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L'evaso dal ghigno beffardo


Polizia Penitenziaria - L'evaso dal ghigno beffardo

Notizia del 26/11/2015

in Chiacchiere da Bar

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Scritto da: Nuvola Rossa

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Una cosa è certa: Valentin Frrokaj, albanese di 37 anni, un metro e ottanta di arroganza allo stato puro, non evaderà mai più da un carcere italiano. E’salito in cielo, colpito al cuore da un commerciante di gioielli milanese al quale stava facendo una rapina in casa, in compagnia di altri due complici..

Il “povero” Valentin che tutti ricordano, dopo l’evasione di Pagliarelli per la foto segnaletica dalla quale sfidava gli italiani con il suo ghigno beffardo, forse era convinto come tanti altri extra comunitari che delinquono in Italia, che in questo Paese tutto è permesso e che avrebbe potuto agire impunito per chissà quanto altro tempo, rapinando onesti commercianti in villa, massacrando di botte chi non voleva aprire la cassaforte, minacciando magari di uccidere una bambina o di violentarne la moglie.

Un tipo davvero poco raccomandabile. Evaso per ben due volte, la prima il 2 febbraio del 2013 dal carcere Parma, e dopo essere stato riarrestato nell’agosto di quell’anno, era riuscito nuovamente ad evadere in modo rocambolesco, il 7 maggio scorso, dal carcere palermitano di Pagliarelli,  approfittando dell’ora d’aria. L’albanese - condannato al carcere a vita per aver ucciso un suo connazionale nel 2007 a Brescia  aveva raggiunto il muro di cinta del penitenziario sul lato di viale Regione Siciliana e, con una corda che aveva precedentemente realizzato con dei lenzuoli, aveva agganciato un palo della luce e scavalcato la recinzione di cemento. Senza difficoltà aveva superato poi anche quella metallica ed era sparito nel nulla, lasciando dietro di sé solo qualche traccia di sangue  perché, nella fuga, si era ferito alle mani. Ancora una volta era riuscito a dileguarsi, facendo perdere le tracce, nonostante l’imponente caccia all’uomo di quei giorni.

La morte, talvolta, restituisce a molti uomini, (anche i più cattivi o coloro che durante la loro vita hanno avuto comportamenti criminali o hanno maltrattato la famiglia), una parvenza di dignità, quasi che la morte possa cancellare il passato, apponendo sulla lapide, con un “reset” delle malefatte: padre affettuoso, marito fedele ecc. Non credo però che questo possa valere per Valentin Frrokaj per la cui morte, credo che la stragrande maggioranza degli italiani non proveranno nnè pena né dispiacere.

La cosa positiva è che appare del tutto evidente, finalmente, che il commerciante abbia agito per legittima difesa e quindi, fortunatamente per lui e a differenza di quei tanti italiani attualmente sotto inchiesta o condannati per “eccesso colposo di legittima difesa” non pagherà per quel gesto estremo ma legittimo.

 

Gioielliere uccide in casa sua l'evaso Valentin Frrokaj: ultima evasione da Pagliarelli

 


Scritto da: Nuvola Rossa
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Commenti Commenti dei lettori

n. 3


Pippo può essere sai?!?
Hai fatto una osservazione degna del mio rispetto. Ahiiii lupuuuuu!!!

Pissonammenti di pissona però, penso che il suo non era un ghigno per beffare le foto segnaletiche, più semplicemente credo fosse solo una brutta facci di mi..., come si dice qui a Vigata!!
Vorrei capire come dice Ordo, se appena ha visto la "fornace ardente" che lo attendeva che GHIGNO o faccigno avrà fatto!
Buona Domenica a tutti picciottiiii

Di  Ass.te Capo Catarella  (inviato il 28/11/2015 @ 13:06:50)


n. 2


Secondo me non era un ghigno ma solo un modo per deformare/distorcere la propria immagine e quindi vantaggioso in caso di evasione. Senza fare la paternale a nessuno, "chi arriva dopo è sempre più bravo", forse è il caso, per il futuro, fare più attenzione all'atto dell'immatricolazione.

Di  pippo  (inviato il 27/11/2015 @ 16:17:59)


n. 1


Ma scusate, così giusto per capire.
Il direttore di Palermo P. è ancora al suo posto in pompa magna... oppure saltò?
No perchè...non ho sentito neppure una notizia circa provvedimenti adottati nei confronti dei vertici.

Vorrei tanto scrivere riposa in pace Frookaj....però preferisco scrivere qualche parola in più, per cercare di far comprendere qual'è la fine che ha già fatto questo signore, nel momento che è stato ucciso.
Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui.
Quindi....
“Geenna”, che significa “fuoco inestinguibile”, [Cfr. Mt 5,22; il quale è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia l’anima che il corpo.
Gesù annunzia con parole severe che egli “manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno […] tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente”, e che pronunzierà la condanna: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!”
Credo non ci sia null'altro da aggiungere.
Un abbraccio Nuvola

Di  Ordo▲  (inviato il 26/11/2015 @ 11:25:01)




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