Novembre 2017
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La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale


Polizia Penitenziaria - La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale

Notizia del 17/11/2017

in Mondo Penitenziario

(Letto 1758 volte)

Scritto da: Francesco Campobasso

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Una vecchia massima, ispirata a George Orwell, soleva ripetere che “tutti gli uomini sono uguali dinanzi alla legge, ma alcuni uomini sono più uguali di altri...”. Nella mia ventennale esperienza di sindacalista, ho avuto più volte occasione di riscontrare la veridicità del vecchio detto “due pesi e due misure”, riconducendolo a tutta una serie di provvedimenti ed azioni amministrative poste in essere dall’Amministrazione Penitenziaria, in alcune circostanze anche in maniera contraddittoria ed irriverente.

Procedimenti disciplinari, ricompense, provvedimenti legati alla mobilità, corsi di formazione, ed altro ancora, hanno in più circostanze evidenziato palese discordanze per fatti e situazioni sostanzialmente identiche.

Mi sono adoperato spesso nell’analisi delle documentazioni di numerosi procedimenti disciplinari, impegnandomi personalmente nella difesa dei colleghi dinanzi ai vari Consigli di Disciplina, e ho, spesso, ravvisato vere e proprie discrepanze e sproporzione in ordine alle decisioni assunte di volta in volta, non trascurando, in tale ottica, le motivazioni e le relazioni conclusive dei vari funzionari istruttori.

In sostanza, se un ritardo nell’assumere un servizio di un’agente viene ritenuto meritevole di essere censurato o, se in caso di recidiva, soggetto alla più incisiva pena pecuniaria, di certo non può considerarsi di pari rilievo la circostanza che impone identica contestazione in colui (soprattutto se trattasi di un Comandante di Reparto) che – quale responsabile dell’ufficio di P.G. di un’Istituto Penitenziario – trasmette in (notevole) ritardo cento notizie di reato in un biennio.

Ritardo, si apprende, che non si identifica con giorni o poche settimane, ma addirittura di svariati mesi. E, quindi, come non può dirsi affermata la massima ispirata a George Orwell, se tale ultima violazione viene addirittura posta sullo stesso piano di un ritardo in servizio?

Se non sbaglio, il (notevole) ritardo nella trasmissione delle notizie di reato integra ben altre e più gravi violazioni, interessando addirittura il Procuratore Generale della Repubblica, ma tant’è...

Di recente mi sono dovuto interessare di analizzare un procedimento disciplinare redatto in danno di un mio delegato in servizio presso un’istituto dell’Emilia Romagna.

A questi veniva contestato rapporto disciplinare per aver prestato servizio in un turno notturno calzando scarpe fuori ordinanza.

Fin da subito, ho comunque preso le distanze dal collega, ritenendo violata la disposizione che disciplina il regolare utilizzo dell’uniforme del Corpo di Polizia Penitenziaria (indipendentemente dalle memorie difensive che lo stesso collega avrebbe proposto). Ma poi, analizzando un po' meglio il contesto, mi sono reso conto che “i due pesi e le due misure” trovavano larga applicazione anche in tale circostanza. Infatti, la meticolosità del rilievo disciplinare (ripeto, giusto!!!) per il collega con ai piedi scarpe fuori ordinanza, non trovava, per altri appartenenti al Corpo in servizio nello stesso Istituto, identico trattamento: in questo senso, trova spazio la violazione alla circolare ministeriale che impone il divieto di postare su qualsiasi social foto e documenti che rilevino attinenza con la sua appartenenza al Corpo di Polizia Penitenziaria.

Per essere più chiari, si riscontravano post inseriti sul profilo facebook di un collega che lo ritraevano in numerose foto in divisa, in una di queste con cinturone piastrellato di manette d’ordinanza e fuori ordinanza, di voluminosi mazzi di chiavi, di torce, in altra con ben in vista la propria placca di ordinanza con tanto di matricola ben visibile (di colore argento), in un’altra ancora con altra placca con impressa la stessa matricola ma di colore oro (e, quindi, sovviene lecito chiedersi – ironicamente, ma non più di tanto – se sia stato beneficiato di una doppia placca, ovverosia quella riservata agli agenti/assistenti e, nel contempo, ai sottufficiali, trattandosi, nel caso di specie di un Assistente Capo).

Fatti ben conosciuti (prova ne sia l’amicizia e i commenti alle foto postate), oggetto di opportuna segnalazione a chi di dovere, purtroppo senza alcun esito e riscontro...

Ad ottobre, ho dovuto seguire anche il caso legato ai colleghi di Ferrara che avevano rilasciato interviste sul caso Igor.

Ebbene, giustamente, se nei confronti dei due Ispettori si è ritenuto pacifico avviare inchiesta disciplinare, non si vede il motivo per cui, nei confronti di altre figure professionali che hanno avuto accesso nell’Istituto ferrarese, pur rilasciando interviste apparentemente ben più contornate e dettagliate in ordine alla vicenda del ricercato Igor, si apprende, non sarebbero state adottate identiche iniziative.

Come mai e perché??

Infine, un pensierino anche alle commissioni arbitrali e alle delibere in esse adottate.

Possibile che uno strumento di garanzia come quello della CAR, venga di fatto svilito senza alcuna conseguenza per le Direzioni nei cui confronti viene deliberata violazione a normative e accordi pattizi?

Un esempio?

Subito: delibera dello scorso 8 settembre che ha sancito la violazione a maggioranza assoluta dell’intera Commissione su un caso riguardante la Casa Circondariale di Modena; nonostante la decisione all’unanimità, a distanza di oltre 50 giorni dalla delibera, la stessa Direzione non ha per nulla inteso adottare quanto deciso dal massimo organo di garanzia regionale.

Ed allora, ci si chiede a cosa serve la CAR, atteso che ogni seduta interessa una movimentazione di almeno 16 unità e, per i dirigenti e funzionari, quello di lasciare per intere giornate i propri Istituti, raggiungendo la sede con l’utilizzo di auto di servizio (spreco di carburante) e di autisti (colleghi sottratti ad altri compiti istituzionali), gravando ulteriormente sulle casse dell’erario?

Lecito quindi chiedersi: Possibile che le contestazioni disciplinari investono solo il personale di Polizia Penitenziaria, nella maggior parte dei casi perché dimenticano di comunicare prognosi di malattia o perché giungono in servizio in ritardo?

Vogliamoci bene...

 


Scritto da: Francesco Campobasso
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Commenti Commenti dei lettori

n. 25


Ciao Tony la tua analisi sulle pensioni e giusta , spiace dirlo ma le disgrazie di alcuni sono la ricchezza di altri e in questo caso le penalizzazioni dei pensionati .
Ti saluto con affetto grazie tony

Di  Andrea  (inviato il 25/11/2017 @ 09:48:44)


n. 24


@Andrea
ho letto l'articolo che hai citato. Chiedi un mio commento, ma io davanti a tutto quello che di sacrosanto ha scritto Giovanni, rimango senza parole. Purtroppo viviamo in uno strano Paese, in cui essere onesti (anche intellettualmente) è difficile, quasi impossibile, considerando che coloro che scelgono le 'scorciatoie' hanno vita facile. Per decenni il sistema pesnionistico, così come tutte le finanze pubbliche, è stato saccheggiato senza alcun pudore per drenare consenso elettorale e adesso noi, ma ancor più le future generazioni, paghiamo il prezzo di tanta scellerata gestione. In una nazione normale tutti sarebbero chiamati a rispondere di tale sfacelo: politici, amministratori, sindacati e, non ultimi, i cittadini-elettori che nei seggi con le loro scelte hanno contribuito inequivocabilmente alla rovina. Invece, nella nostra amata (a chiacchere) Italia, tutti sono e siamo inncoenti, tutti vittime, tutti con le mani e, soprattutto, la coscienza pulite.... Temo che andremo sempre peggio, non vedo nulla che possa cambiare la rotta. Tanti anni di lavoro in attesa della agognata pensione che invece spesso si traforma nell'incubo della povertà. Chi tutela i lavoratori onesti e gli onesti pensionati? Dati i risultati.....a te la conclusione.
Un abbraccio

Di  Tony  (inviato il 24/11/2017 @ 16:05:44)


n. 23


@Tony
grazie ... noblesse oblige.

P.S.
Solo per la cronaca:
Questo è un sito di informazione (testata registrata al Tribunale di Roma nel 1994).
Noi siamo una redazione giornalistica.
Scriviamo articoli e non comunicati.

Forse tu fai un po' di confusione ...


Di  Redazione  (inviato il 24/11/2017 @ 14:50:35)


n. 22


@Redazione
Anche quello che scrivete voi (ma soprattutto che fate) vi qualifica.....complimenti, siete sempre sul pezzo, non c'è che dire!! Infatti rispondete colpo su colpo argomentando sempre con estrema pertinenza.... siete veramente unici (anzi no, siete come tutte le altre OO.SS.)....

Di  Tony  (inviato il 24/11/2017 @ 14:42:56)


n. 21


Tony ti consiglio di leggere l'articolo è di commentarlo di un pensionato Giovanni lo sf**ato

Di  Andrea  (inviato il 24/11/2017 @ 14:19:48)


n. 20


@Tony
Hai dimenticato il riscaldamento globale, il buco nell’ozono e il fallimento di Lehman Brothers … anche questi sono colpa dei sindacati.
Forse, forse abbiamo qualche responsabilità anche nel disastro dello Space Shuttle Columbia …
Tutto ciò che scrivi ti qualifica … anche se alla lunga diventi un po’ monotono e finisci per annoiare.
Senza rancore.

Di  Redazione  (inviato il 24/11/2017 @ 13:55:53)


n. 19


@Redazione
Ho riletto i miei interventi pubblicati sul vostro sito (non sono decine e decine, siete troppo buoni..) e riconosco che avete ragione, ho esagerato con le critiche e con le provocazioni. Per questo non dirò più che proprio come ne “La Fattoria degli animali” di G. Orwell le OO.SS. nel corso del tempo si sono trasformate da controllori dell’A.P. a manovratori e propulsori del sistema; no, non lo affermerò mai più. Non scriverò più che un manipolo di arrampicatori hanno occupato i vertici delle OO.SS. per trarne benefici soprattutto personali come distacchi sindacali, avanzamenti di grado, assegnazioni in sedi particolarmente ambite (spesso extra moenia), rimborsi spese ecc.; no, non lo scriverò più. E nemmeno affermerò più che gli iscritti sono tenuti sotto scacco tramite la concessione di briciole che la lottizzazione permette di distribuire a tutte le OO.SS.; no, non lo affermerò più. Non dirò più che se la condizione lavorativa in cui siamo costretti ad immergerci quotidianamente noi Poliziotti penitenziari è preoccupante, allarmante, svilente, tanto da farci rimpiangere i tempi passati, non si capisce a cosa servano le OO.SS.; no, non lo dirò più.
Prometto che cambierò ed inizio ringraziando della gentilezza e dell’ospitalità i gestori di questo sito, che permettono a chiunque di esprimere la propria opinione, controbattendo sempre con valide ed esaustive argomentazioni alle critiche che, raramente, ricevono.

Di  Tony  (inviato il 24/11/2017 @ 12:13:38)


n. 18


@ Tony
Le tue non sono osservazioni ma provocazioni … peraltro mirate, diversificate e reiterate.
Accertato che nelle decine e decine di commenti che hai postato non ce n’è uno (e diciamo uno) che non sia critico, sfavorevole, avverso e ostile, siamo pressoché certi che tu lo faccia “per professione”.
Su internet potresti essere definito un troll.
Ebbene, facendo questo devi essere anche pronto a ricevere ed accettare altrettanta ostilità.
Noi non veniamo a criticare a casa tua … sei tu che lo fai a casa nostra. Non ti puoi certo aspettare un benvenuto.
Se semini vento, raccoglierai sempre e comunque tempesta.
Senza rancore.

Di  Redazione  (inviato il 24/11/2017 @ 09:19:37)


n. 17


@Redazione
Consiglio, prima di leggere l'art.39 della costituzione, dare un'occhiata all'art.3......non fosse altro per scoprire quello che c'è scritto: TUTTI i cittadini hanno pari dignità sociale e sono UGUALI davanti alla legge.... La vostra interpretazione estensiva (ma solo un po') dell' art.39 non è necessaria per l'art.3.
P.S. forse siete voi ad essere colpiti da una sindrome, quella da accerchiamento; rispondere in modo così arrogante ad una osservazione lo dimostra.

Di  Tony  (inviato il 24/11/2017 @ 08:55:47)


n. 16


Come al solito siamo costretti ad ospitare anche gli interventi dei soliti molestatori, quelle persone, cioè, afflitte dalla “Sindrome del Leone da Tastiera”.
Queste persone, che si permettono anche di invitare gli altri “a riflettere”, dovrebbero essere le prime a “riflettere” prima di sparare lettere a raffica dalla tastiera del pc …
La comunicazione dell’avvio del procedimento disciplinare, obbligatoria per i rappresentanti sindacali, discende direttamente dalla Costituzione, più precisamente dall’articolo 39 laddove viene sancita la libera sindacalizzazione.
E’ più che evidente (tranne per chi non vuole proprio capire) che la norma mira a vanificare l’eventualità di ritorsioni disciplinari nei confronti di chi svolge attività sindacale.
Tutto il resto è fuffa …

Di  Redazione  (inviato il 24/11/2017 @ 08:26:19)


n. 15


Riguardo ai 'due pesi e due misure' citati nell'articolo, vorrei sottolineare un'altra particolarità, forse dimenticata (?) dall'autore. Mi riferisco a quando le Direzioni, nell' inoltrare al PRAP il rapporto disciplinare, devono indicare se sia stato redatto nei confronti di un rappresentante sindacale, come se questa circostanza dovesse determinare, di per se, una diversa valutazione, una manifesta peculiarità rispetto al Poliziotto penitenziario medio. Anche in questo caso "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri" (cit. G. Orwell - Animal farm)......... Riflettete cari colleghi, riflettete....

Di  Tony  (inviato il 23/11/2017 @ 18:53:56)


n. 14


Purtroppo gli infami creati in laboratorio,esistono da sempre,sono questi che rappresentano le fessure di chi vuole fare la bella figura infangando gli scomodi.
Cordiali saluti a noi quelli che non riconoscono la feccia.

Di  Anonimo  (inviato il 19/11/2017 @ 21:04:28)


n. 13


Conto alla rovescia condivido il tuo commento.
Cordiali saluti.

Di  Anonimo  (inviato il 19/11/2017 @ 20:45:33)


n. 12


Ma tu pensi che la legge di cui parli tuteli al 100% chi si pone nella condizione di denunciare?
Io non lo credo affatto, perchè in qualche pertugio esiste sempre e da sempre qualche infame che riferisce.
E poi che succede? Quello che è sempre accaduto, fin dalla notte dei tempi, ovvero chi fa il proprio dovere la prende sempre nel cxxlo.
Personalmente ne so qualcosa e parlo per esperienza vissuta e con cognizione di causa.

Di  Conto alla rovescia  (inviato il 18/11/2017 @ 22:25:38)


n. 11


Ora la cosa piu' bella e' la legge che tutela i giusti quelli che denunciano gli illeciti,le cose che non vanno era ora!
Perche' il marcio e le cose che non vanno vanno sempre denunciate e chi denuncia va tutelati non attaccato e lasciato solo a subire ingiustizie.
Contento per questa legge meglio tardi che mai.

Di  Anonimo  (inviato il 18/11/2017 @ 16:25:16)


n. 10


Per il commento delle ore 14.34 del 17/11/2017:
Purtroppo le tue parole sono vere.
Bisogna ringraziare chi non ha tenuto conto a quanti anni si e' pagato la tessera.
Ma questo non per pretendere qualcosa,ma solamente per aver avuto rispetto di chi ha sempre sostenuto i diritti e' ha combattuto sempre le cose ingiuste.

Di  Anonimo  (inviato il 18/11/2017 @ 16:12:23)


n. 9


Perl la redazione:
Controllando il cedolino del mese di novembre ho potuto constatare che il mio parametro è rimasto invariato a 113,50.
Essendo un Ass. Capo con 13 anni nel ruolo, quando mi sarà riconosciuto il nuovo parametro 121,50? Mi pare d’aver capito che altri colleghi siano ancora nella mia stessa situazione.
Grazie per il chiarimento che Vorrete darmi.

Di  Gio  (inviato il 18/11/2017 @ 16:11:19)


n. 8


La legge e' legge!
Ma piu' che di legge abbiamo bisogno di qualche persona che faccia valere i diritti di tutti compresi pensionati.
Esiste qualcuno che corrisponde a quanto scritto da me ? Oppure si preferisce il biscottino ?

Di  Anonimo per i diritti di tutti  (inviato il 18/11/2017 @ 16:06:48)


n. 7


Altro che qualcuno sono più di qualcuno che non hanno mai messo piede in un penitenziario sono colleghi dai colletti bianchi guanti e camice .
W la miniera

Di  Anonimo  (inviato il 18/11/2017 @ 11:10:09)


n. 6


Infodifesa articolo della polizia di stato che fa il picchetto d'onore alla conduttrice televisiva Barbara D'urso.
Lascio voi libertà di dire la vostra, io mi astengo.

Di  Andrea  (inviato il 18/11/2017 @ 11:05:03)


n. 5


R.al commento n 2
Non ti preoccupare c'è già chi sta provvedendo si chiama AT125BB12 e un extraterrestre sta già lavorando in officina autorizzata però c'è un piccolo problema AT25BB12 extraterrestre non farà riparazione finché non saranno pagate le fatture del lavoro precedente.
Ahahah

Di  Anonimo  (inviato il 17/11/2017 @ 19:32:33)


n. 4


Se fossi uguale per tutti il blocco stipendiale andava applicato a tutti i dipendenti statali compresi ministri magistrati politici

Di  Anonimo  (inviato il 17/11/2017 @ 17:53:01)


n. 3


La legge è uguale per tutti tranne per noi pensionati dobbiamo subire e soffrire in silenzio l'esclusione del rinnovo contrattuale ,
I pensionati dell'arma dei carabinieri possono contare sulla convenzione inps fatta dal loro comando generale dell'arma per il disbrigo delle pratiche pensionistiche mentre noi non abbiamo la più misera considerazione dell'inps.
Meritiamo questo abbandono dopo avere servito lo stato avere sacrificato la famiglia osservato e rispettato le leggi mantenere il giuramento prestato con onore .
Oggi sono solo uno dei tanti pensionati da 1.565,40 euro ecco cosa valgono 34 anni di effettivo servizio

Di  Sovrintendente del 2002 pensionato 2015  (inviato il 17/11/2017 @ 14:34:15)


n. 2


QUALCUNO INTERVENGA PER DENUNCIARE IL MALFUNZIONAMENTO DEL NUOVO SISTEMA SIAT 2.0 CHE DAL 2 NOVEMBRE HA SOSTITUITO IL VECCHIO SIAT! EBBENE IL NUOVO SISTEMA NON FUNZIONA E SI STA ACCUMULANDO INGENTE ARRETRATO DA PARTE DEI NUCLEI DI TUTTA ITALIA. QUALCHE SINDACATO INTERVENGA

Di  x redaz  (inviato il 17/11/2017 @ 14:04:54)




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