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La Penitenziaria è la forza di Polizia meno amata dai cittadini, Franco Ionta: “sono molto soddisfatto”


Polizia Penitenziaria - La Penitenziaria è la forza di Polizia meno amata dai cittadini, Franco Ionta: “sono molto soddisfatto”

Notizia del 14/10/2010

in Houston abbiamo un problema

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Scritto da: Enzima

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“Sono molto soddisfatto”, sono queste le parole (se non proprio queste il senso era quello) con cui Franco Ionta ha commentato la classifica delle Forze di Polizia più amate dai cittadini in cui la Polizia Penitenziaria si è classificata ultima.
Il dato è emerso dalla ricerca commissionata dal DAP all’IPR Marketing, un istituto di ricerca e sondaggi d’opinione di Pozzuoli, che ha fatto luce su come l’opinione pubblica percepisce il lavoro del DAP e della Polizia Penitenziaria e di come valuta il sistema penitenziario italiano in generale.

 Il risultato della ricerca è stato presentato ieri  (13 ottobre 2010) al Palazzo del Gonfalone di Roma, sede del Centro amministrativo dell’amministrazione penitenziaria e sede del Museo criminologico.
Al tavolo delle “autorità” autorizzate a commentare i risultati c’erano:
Franco Ionta – Capo dell’Amministrazione penitenziaria
Antonio Noto – direttore generale IPR Marketing
Chiara Simonelli – Università di Roma La Sapienza – Psicologa
Simona Landolfi – Università di Roma Tre – filosofa, formatrice, consulente
Ornella Favero – direttore di Ristretti Orizzonti – giornalista

MANCA QUALCUNO?
Manca qualcuno? Secondo il SAPPE al tavolo dei commentatori non è stata invitata a partecipare la Polizia Penitenziaria e per questo nessun delegato ha partecipato alla conferenza stampa. Secondo Franco Ionta non mancava nessuno, del resto lui si considera anche il Capo della Polizia Penitenziaria (quale in effetti è, almeno sulla carta) e forse, la Polizia Penitenziaria secondo il Capo del DAP, era degnamente rappresentata da i due “agenti-decorazioni” ai lati del tavolo… Evidentemente a questo può aspirare la Polizia Penitenziaria: a decorare la sala, come le piante o i quadri, ma non ha diritto di parola quando si discute di una ricerca in cui emerge quello che il SAPPE dice da anni e cioè che il DAP non fa nulla per migliorare l’immagine della Polizia Penitenziaria, anzi riesce anche ad umiliarla. Eppure una persona con i “titoli” a partecipare ce l’abbiamo, è un Commissario di Polizia Penitenziaria “Responsabile comunicazione Polizia Penitenziaria e sito web ufficiale del Corpo” così come indicato nel sito web del Ministero della Giustizia. Siccome conosco personalmente (a livello professionale) il nostro Commissario, mi piace pensare che anche la sua assenza sia stata una forma di protesta e che si sia finalmente reso conto che il suo sia solo un incarico “fantoccio”.

Un comportamento quello di Ionta, perfettamente in linea con tutte le sua manifestazioni di stima nei confronti del Corpo, come quando alla Festa del Corpo, nel momento degli onori alla Bandiera, si faceva intervistare da una giornalista invece di rendere gli onori. Dettagli, inutili e sorpassate simbologie…

LA CLASSIFICA DELLE FORZE DI POLIZIA PIU' FIDATE
Ma torniamo alla classifica delle Forze di Polizia più amate. L’indagine ha valutato la percentuale del “livello di fiducia nelle forze di Polizia” da parte dei cittadini:
Carabinieri 85
Polizia di Stato 75
Guardia di Finanza 69
Guardie Forestali 68
Polizia Penitenziaria 59! (pag 44 della ricerca).

“Sono molto soddisfatto” ha detto Ionta e ha motivato la sua soddisfazione dicendo che comunque la maggioranza delle persone aveva fiducia nella Polizia Penitenziaria. Il dato in effetti sarebbe pure confortante se non fosse paragonato agli altri e se non si facesse la valutazione inversa che quasi la metà della popolazione italiana non si fida della Polizia Penitenziaria. Se poi date un’occhiata alla distribuzione d’età delle persone che hanno fiducia nella Polizia Penitenziaria, noterete che il trend di fiducia per i prossimi anni, se non si interverrà nell’opinione pubblica per far conoscere meglio la Polizia Penitenziaria, calerà drasticamente sotto il 50% per avvicinarsi al 40%.

SODDISFATTO DI COSA?
Io non sono molto soddisfatto di questa situazione, ma io non sono il Capo della Polizia Penitenziaria (ed ahime, per questo, non percepisco l’indennità da Capo della Polizia Penitenziaria che ammonta a circa 500mila euro l’anno), ma più va avanti l’esposizione della ricerca da parte del Direttore Noto e più mi convinco che c’è qualcosa che non va in questa faccenda e dopo aver dato un’occhiata a pag. 45, non posso far altro che condividere le parole del SAPPE quando dice che in questi anni non è stato fatto nulla per migliorare l’immagine della Polizia Penitenziaria e che l’Ufficio stampa e relazione esterne si dovrebbe occupare delle faccende del DAP mentre quelle della Polizia Penitenziaria se ne dovrebbe occupare un apposito Ufficio stampa e relazioni esterne della Polizia Penitenziaria, gestito dalla Polizia Penitenziaria! 

A pagina 45 infatti, emerge un dato che denuncia prepotentemente la NON attività svolta dal DAP fino ad ora. I numeri parlano chairo di come la Polizia Penitenziaria più la si conosce, più se ne ha fiducia. Un dato sconcertante che avrebbe dovuto far balzare dalla sedia tutti i presenti e che invece, forse volutamente, non è stato messo in evidenza dimostra infatti che, se opportunamente messi al corrente delle attività e dei compiti della Polizia Penitenziaria, l’81% dei cittadini ha fiducia nel nostro Corpo per cui la classifica andrebbe riscritta:
Carabinieri 85
Polizia Penitenziaria 81
Polizia di Stato 75
Guardia di Finanza 69
Guardie Forestali 68
un dato che basterebbe da solo a decretare il totale fallimento dell’attività di comunicazione pubblica da parte del DAP e che avrebbe dovuto indurre Ionta, in qualità di Capo della Polizia Penitenziaria, a chiedere scusa ai 38mila poliziotti penitenziari, per come è stato considerato il Corpo proprio dall’Ufficio stampa e relazioni esterne posto alle sue dirette dipendenze e invece la sala era piena di pacche sulle spalle come quando si raggiungono importanti risultati.

FOLKLORE
Hanno partecipato alla conferenza stampa circa una settantina di persone tra cui: un Ministro, cinque relatori, cinque dell’ufficio relazioni esterne, una ventina di funzionari di vario livello del DAP, forse 6 giornalisti (venuti lì per Alfano), due sindacalisti, dieci poliziotti-arredamento, venti persone delle scorte.

Un rampante giornalista ha posto l’unica domanda della conferenza stampa a Franco Ionta ed ha chiesto cosa ne pensava della polemica del SAPPE e dell’Osapp riguardo la mancata partecipazione della Polizia Penitenziaria al tavolo dei relatori. Ionta, molto furbescamente, ha confuso il giornalista dicendo che lui il SAPPE l’ha invitato, se non si sono presentati la colpa è loro, fuorviando il malcapitato facendogli intendere che il SAPPE si riferiva a se stesso e non al fatto che nessun appartenete al Corpo era autorizzato ad intervenire al tavolo dei relatori. Il giornalista ha tentato una replica, ma non ha saputo cogliere l’inganno e il la ”cortina fumogena “ di Ionta ha funzionato.

Nella breve discussione che è nata, l’Osapp ha tenuto a precisare che loro non avevano fatto alcuna protesta: ne dobbiamo dedurre che per loro va tutto bene?. Ne prendiamo atto.

Le uniche parole sensate le ha pronunciate il Ministro Alfano (ma è un politico e si rivolgeva ai giornalisti), e Ornella Favero che in teoria dovrebbe essere più vicina ai detenuti che alla Polizia Penitenziaria e che invece è stata l’unica ad aver espresso parole di apprezzamento per noi poliziotti.

Altri argomenti correlati:

Considerazioni a caldo sul sito web ufficiale della Polizia Penitenziaria

L'ufficio stampa relazioni esterne del DAP e la tentazione della gestione privata di cosa pubblica


Scritto da: Enzima
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Commenti Commenti dei lettori

n. 10


Inoltre purtroppo, per la popolazione siamo solo degli "apri e chiudi" oltre ad aver provato ad entrare prima nelle altre forze dell'ordine e poi scartati ci rimaneva l'ultima spiaggia, il mestiere più disprezzato, inutile dire N.I.C. Nucleo Tradozioni, G.O.M. sempre in mezzo ai carcerati si vive, troppo fumo....e niente arrosto!!!e troppa ignoranza tutt'oggi!!!

Di  Marcos Cipolato  (inviato il 25/12/2013 @ 18:35:30)


n. 9


Per forza finchè saremo coordinati da ufficiali che prendono ordini da civili come i direttori che starebbero bene a fare gli educatori!!!!!!!!!!!!!!

Di  Marcos Cipolato  (inviato il 25/12/2013 @ 18:31:30)


n. 8


Difficile a dirlo o ammetterlo, prima di partecipare al concorso per Gli Agenti di Custodia (stimo questo ex nome di appartenenza veramente) a tutti sarebbe piaciuto entrare nelle altre forze senza riuscirci, ma nessuno lo ammette, ma a chi piace aver a che fare con i detenuti? nessuno, il cambiamento di nome in Polizia Penitenziaria secondo il mio parere ha sminuito ancor più il Corpo originale ed unico, divisa grigioverde e educazione MILITARE!

Di  Marcos Cipolato  (inviato il 10/01/2013 @ 16:49:05)


n. 7


E', evidente, che il Capo del Dipartimento si senta il di fatto il Capo della Polizia Penitenziaria, nonostante nessuna Legge dello Stato individui questa figura, che in altri organismi è, ben definita e generalmente "autoctona".
Neanche una lettura in positivo forzata, farebbe propendere ad una interpretazione per "mutualità" ed "analogia" di altre norme specifiche.
Nonostante, il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, percepisca le medesime indennità accessorie del Capo della Polizia, Comandante Generale dell'Arma dei carabinieri ecc.
E' ovviamente necessaria una precisazione, ovvero che: La Legge 121/81, inidividua il Capo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza "Capo della Polizia"... ovvrero nella Legge 395/90, tale precisazione manca, in quanto il legislatore, non ha voluto attribuire tale "qualifica" ad un appartenente ai Ruoli della Magistratura, se pur fuori organico, o in alternativa ad un Dirigente Generale dell'Amministrazione Penitenziaria.
Ora, credo sia ben comprensibile a tutti, che la mancanza di un reale vertice dell'Organismo, faccia si che a livello mediatico lo "share" del Corpo sia a livelli bassi, con un ulteriore "trend" al ribasso per il futuro.....

Di  Daniele PAPI  (inviato il 27/11/2010 @ 09:48:36)


n. 6


La Pol.Pen. non è la polizia meno amata; semplicemente non è una polizia.
Come ricordato in un altro post, da sempre n balia di dirigenti di altra "estrazione amministrativa" che altro hanno fatto tranne che perseguire la crescita del Corpo; addirittura devi sorbirti i nuovi commissari, pseudo-paladini dell'intelligenza e della cultura, qusi facenti parte di un Corpo a cui, noi "datati", non apparterremmo, secondo i loro canoni di "bon-ton".
La pol.pen. è semplicemente bistrattata dal suo stesso ventre; dove per nessuna ragione al mondo permetterebbero il formarsi di una coscienza etica e professionale che possa in qualche modo far sviluppare uno spirito di appatenenza degno di tale nome.

Di  jordy  (inviato il 09/11/2010 @ 16:47:44)


n. 5


Sapete che tantissima gente dice che la polizia penitenziaria non può arrestare? c'è ancora molta disinformazione sul corpo, lo stesso ha bisogno di uscire fuori di pattuglia, una cosa ridicola che mentre si esce con la macchina di servizio, e si nota un mezzo che commette un infrazione stradale, non si è in grado di fare un verbale perchè siamo sprovvisti di tale materiale, è una vergogna, la gente ci ride dietro, e facciamo sempre delle pessime figure, io penso che il cervello di molte persone che gestiscono il corpo è ancora in fase di sviluppo.
Speriamo in un miracolo.

Di  Mauro  (inviato il 24/10/2010 @ 18:22:48)


n. 4


io anche 50.000... e sarei super soddisfatto... pur troppo il nostro governo pensa solo a chiacchierare...i fatti... nn li fà nessuno NE SINISTRA NE DESTRA... siamo nelle mani del tempo...la nostra società se non ci sarà un cambiamento sarà destinata a crollare....più passa il tempo più cresce povertà DI CONSEGUENZA AMENTA L'IGNORANZA....e l'ignoranza UCCIDE!

Di  GIUSEPPE  (inviato il 19/10/2010 @ 17:47:22)


n. 3


Già ho avuto modo di esternare il mio modesto parere nel precedente post quello relativo alla formattazione del sito poliziapenitenziaria.it. Ribadisco l'importanza che deve essere destinata a un corpo di polizia deve essere egualitaria da parte delle istituzioni, ma tant'è che in
italia, patria delle contarareità e degli squilibri sociali sono da ricondurre esclusiavamente all'asservimento storico culturale di una classe politica al potere lobbistico internazionalista che nelle varie generazioni ha generato ciò che viviamo allo stato attuale politicamente socialmente ed economicamente. Per dare una spiegazione a tutto ciò sarebbero necessari approfondimenti e dibattiti adeguati ai teme sopraesposti. Personalmente come corpo di polizia paghiamo più di tutti a livello di investimento di interesse da parte della politica. Ogni corpo al suo capo gestionale dispone di una figura appartenente al corpo facente riferimento ad un generale, un dirigente ecc. per cui in virtù di un cameratismo di corpo ne tutela gli interessi e il valore. Noi come rappresentante, senza nulla togliere alla preparazione e al valore istituzionale del direttore generale, egli altro non rappresenta che un'intera categoria statale nel suo insieme composta anche da apparteneti del ruolo civile. Secondo me, oltre alla visibilità che va tutelata in tutte le sue forme mediatiche, sarebbe necessario un rappresentante al vertice del corpo stesso che ne tutelerebbe ancor di più politicamente e in tutte le sedi del potere la nostra presenza e valore conseguente. Forse si chiede troppo per quanto concerne l'istituzione di una figura di questa portata, anche perchè, a malincuore, non esiste. Subiamo questo gap con gli altri corpi per queste ragioni e tutto ne viene compromesso alla nostra immagine...Sinceramente per i sacrifici che viviamo quotiduianamente, soprattutto per chi lavora in prima line nelle sezioni detentive, non lo meritiamo un simile trattamento. Saluti!!!!!

Di  wids72  (inviato il 15/10/2010 @ 15:30:11)


n. 2


anch'io se guadagnassi 500.000 euro al mese sarei molto soddisfatto.....

Di  alfio la punta  (inviato il 15/10/2010 @ 12:32:30)




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