Dicembre 2017
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La resa e lo scioglimento della Polizia Penitenziaria: una scelta che avrà pesanti ricadute per lo Stato


Polizia Penitenziaria - La resa e lo scioglimento della Polizia Penitenziaria: una scelta che avrà pesanti ricadute per lo Stato

Notizia del 12/01/2018

in Il caso

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Scritto da: Federico Olivo

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La definizione di “piccoli monarchi di stati indipendenti” dei direttori delle carceri che ho letto recentemente, è quella che più si avvicina alla realtà dei fatti. Le carceri sono di per sé dei luoghi chiusi, spesso situate in piccoli Comuni, intrisi a loro volta di un atavico campanilismo.

Del resto è la prerogativa dell’Italia, composta da più di ottomila realtà amministrative, ognuna con i propri simboli, le proprie tradizioni culinarie, il proprio sindaco, parroco, comandante dei vigili e Maresciallo dei Carabinieri: una frammentazione, spesso rafforzata anche da ulteriori divisioni in contrade, che in fondo è alla base delle gioie e dei dolori della nostra Nazione. Non potevano essere da meno le carceri che hanno, ognuna, un proprio regolamento interno, propri ordini di servizio, proprie strutture architettoniche, il proprio secolo di costruzione, il proprio magistrato di sorveglianza, la propria associazione di volontariato di riferimento e presto anche il proprio garante dei detenuti.

Questa frammentazione è del tutto invisibile ai politici e all’opinione pubblica. Basti pensare che lo stesso termine carcere è utilizzato per indicare realtà come Lanusei, Lauro o Pordenone che, sommate tutte e tre, possono contenere circa cento persone, ma anche Torino, Rebibbia, Poggioreale e Pagliarelli che ne contengono più di mille ciascuna.

A gestire tutta questa babele di penitenziari c’è il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria che a sua volta è suddiviso in Provveditorati come ad esempio quello di Puglia-Basilicata che gestisce 2.700 detenuti e quello di Lazio-Abruzzo-Molise che ne amministra 7.100.

Per non parlare delle diverse professionalità che lavorano ed interagiscono con le carceri: educatori, psicologi, insegnanti, medici, volontari, etc. ognuno con i propri ordini professionali e campi di intervento. Unica eccezione in questa frammentata babele amministrativa è il Corpo di Polizia Penitenziaria. In questo caso però, la parola Corpo è del tutto fuorviante.

Un corpo infatti, agisce in modo coerente, pur con tutte le sue differenti parti e funzioni, ma per fare questo ad un corpo serve un cervello che pensi, decida ed agisca; un organo del tutto assente nella Polizia Penitenziaria.

E’ vero, c’erano una volta gli Ufficiali degli Agenti di Custodia con un proprio ufficio di coordinamento in quella che era la Direzione generale degli istituti di prevenzione e pena prima della riforma del 1990.

Ma il Corpo degli Agenti di Custodia venne smantellato. Poi è arrivato il nuovo Corpo di Polizia Penitenziaria e, con il nuovo millennio, anche i Commissari, pressoché inutili, se non al DAP perché, guarda caso, alcuni sono sommersi da incarichi dipartimentali che danno punteggio per la progressione in carriera, con le dovute eccezioni di coloro che cercano di salvare il salvabile nelle carceri, pur avendo mantenuto funzioni addirittura inferiori a quelle degli ispettori comandanti pre istituzione del nuovo ruolo.

Nonostante tutto, anche senza un cervello, il Corpo di Polizia Penitenziaria è riuscito a mantenere fede al compito assegnatogli: garantire l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e pena, tutelandone la sicurezza. Un compito svolto fin troppo bene ed è proprio per questo che è diventato un Corpo che ha dato fastidio a molti, non solo alle persone detenute. Ad altre figure professionali invece, è stato affidato il compito di rieducare i detenuti: una missione fallita del tutto perché, diciamolo chiaro e tondo, il sistema penitenziario, con tutti i suoi magistrati, dirigenti, amministrativi, politici, volontari e garanti, non funziona.

Da quando questo fallimento è diventato evidente a tutti (ricordate i bei tempi quando girava la fake-news che avevamo il miglior sistema penitenziario che tutto il mondo ci invidiava?), allora sono iniziate due operazioni politiche e mediatiche.

La prima, iniziare a smembrare il Corpo di Polizia Penitenziaria smantellandone ogni organo che potesse raggiungere visibilità e meriti all’esterno. Il tentativo era già nelle motivazioni dello scioglimento degli Agenti di Custodia, ma è con la Polizia Penitenziaria che si sono gettate le basi del definitivo sgretolamento di una forza legittimata al controllo della legalità nei penitenziari.

La seconda, svuotare di significato il concetto stesso di carcere, travasando la popolazione detenuta dall’interno delle carceri, all’esterno, grazie alle misure alternative (alternative al carcere appunto). A giustificare la legittimità di questa seconda operazione, ogni giorno viene diffusa l’altra fake-news, quella sui presunti dati della recidiva che, grazie ad uno studio del DAP di dieci anni fa, del tutto parziale e limitato, permette a chiunque di affermare che la recidiva si abbassa di molto se una persona accede alla misure alternative rispetto ad un’altra che sconta la sua pena in carcere. Con questa motivazione è stato anche creato a tavolino il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità. Un Dipartimento, quello minorile, che la riorganizzazione del Ministero firmata da Orlando avrebbe dovuto chiudere e far riassorbire nel DAP che aveva già al suo interno la gestione delle misure alternative e che invece, contravvenendo proprio alle premesse della riorganizzazione, volte al risparmio e alla valorizzazione delle competenze già raggiunte, è stata affidata al neonato dipartimento minorile e di comunità.

Gli scricchiolii di questa operazione sono già evidenti e lo saranno sempre di più considerata la mole di lavoro che verrà riversata sugli UEPE e sui Tribunali di sorveglianza, a fronte dei risibili incrementi di organico delle varie aree, sia quella amministrativa che di Polizia Penitenziaria.

Tutte e due le operazioni, smantellamento della Polizia Penitenziaria e travasamento dei detenuti, combaciano con altre operazioni più ampie che sarà più facile comprendere nella loro interezza e misurare nella loro portata, solo fra qualche lustro, ma che traggono forza e qualche volta hanno inizio, proprio nelle carceri, così come è già successo in passato. Basti pensare a quei fatti, all’epoca apparentemente insignificanti, che sono avvenuti proprio nei penitenziari e nel DAP, e che oggi sono oggetto del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

C’è oggi qualcuno che potrebbe opporsi a questo smantellamento e travasamento? Di certo non la Polizia Penitenziaria che attualmente è la somma dei 38mila corpi di polizia che iniziano e finiscono in ogni singolo poliziotto penitenziario. Ognuno con le proprie esigenze e con il proprio angolo di paradiso da guadagnare, non importa se a costo di infangare la propria dignità e quella del Corpo. Mi rendo conto che una tale affermazione è del tutto irrispettosa nei riguardi di tutti quei colleghi che svolgono ogni giorno il proprio lavoro con dignità, in silenzio, davvero al servizio del Paese, ma probabilmente è solo questione di tempo: anche loro saranno costretti a gettare la spugna come già hanno fatto tanti poliziotti insospettabili. Di certo non si potranno opporre i sindacati rappresentativi che non sono in grado di gestire le proprie frammentazioni interne, figuriamoci se possono unire ed indirizzare un Corpo di Polizia.

E’ su questo scenario un po’ più ampio che vanno inquadrate le discussioni sull’opportunità o meno di sciogliere il Corpo di Polizia Penitenziaria e farlo confluire nel Ministero dell’Interno e quindi, Polizia di Stato. Per fare cosa? I più illusi tra noi, vorrebbero passare a miglior corpo per diventare finalmente poliziotti a tutti gli effetti, come se oggi non lo fossimo già, traendo motivazioni più dai propri complessi di inferiorità che da una reale aspirazione.

Altri, più realisti, vedono di buon grado un passaggio alla Polizia di Stato per evitare di fare da “maggiordomo ai detenuti”. Entrambe le motivazioni però, omettono un fatto: se in tutti questi anni non siamo riusciti a guadagnare o a mantenere il rango di Polizia, se siamo quasi finiti a fare i maggiordomi, la responsabilità di chi è? Solo di un’amministrazione matrigna? Suvvia ...pensate davvero che una volta transitati nella Polizia di Stato saremmo accolti a braccia aperte e considerati alla pari? Pensate davvero che quegli stessi uomini e donne, decine di migliaia, che non sono riusciti a tenere testa ad un centinaio di direttori/educatori promossi dalla Legge Meduri, riusciranno a diventare Polizia di Stato dall’oggi al domani?

Un’altra illusione, è quella di entrare a far parte di un’apposita specializzazione della Polizia di Stato con l’incarico del controllo sulle misure alternative all’esterno, con il miraggio di diventare una specie di Marshals statunitensi. Suvvia, un’altra volta ...pensate forse che le stesse menti che a quel punto avranno raggiunto lo scopo di smantellare di una forza di polizia all’interno delle carceri, consentiranno di crearne un’altra, sia pure come specializzazione, con i mezzi e i poteri dei Marshals degli USA in grado di agire all’esterno?

Tuttavia, è pur vero che i piani decisi ed attuati da altri, ormai hanno pesantemente condizionato il lavoro della Polizia Penitenziaria, compromettendone il compito di poter garantire l’ordine e la sicurezza all’interno dei penitenziari, soprattutto dopo l’introduzione del regime delle celle aperte (inizialmente previsto per i detenuti meno pericolosi e poi estero anche a quelli in alta sicurezza), e dopo la cosiddetta sorveglianza dinamica che altro non

è che il tentativo (riuscito) di nascondere le carenze d’organico della Polizia Penitenziaria.

E allora cosa augurarci? Stante le anticipazioni e le indiscrezioni che ci è dato sapere fino ad oggi, gli scenari sono tre:

Primo scenario: rimarrà tutto così fino a quando un fatto gravissimo fornirà l’occasione per un intervento di emergenza che giace già nel cassetto di qualcuno. Questa opzione prevede il preventivo sfinimento della Polizia Penitenziaria e non è da escludere che sia già in atto. Del resto, basterà aspettare qualche anno e tra pensionamenti, mancate assunzioni, effetti del riordino e dei concorsi interni, già nei prossimi mesi ci saranno talmente tante carenze che forse non si riuscirà nemmeno a coprire i turni di servizio già ridotti all’osso. Solo una persona in mala fede oppure una prossima al punto di rottura, riuscirebbe a considerare come soluzione, quella di cercare di recuperare un centinaio di agenti distaccati nelle sedi centrali per farli rientrare nelle sezioni a cercare di sanare la carenza di migliaia di unità. Se pensate che la persona in mala fede sia io, allora iniziamo, da domani, a parlare del personale nella segreteria del Capo del Dipartimento...

Secondo scenario: la Polizia Penitenziaria viene smantellata e il personale diviso tra chi vorrà rimanere in carcere come Corpo di Giustizia senza funzioni di polizia (soprattutto di polizia giudiziaria) e il restante transiterà nella Polizia di Stato con funzioni tutte da scoprire.

Lo specchietto per le allodole è quello del miraggio dei Marshals americani. La proposta la lanciò la Commissione sulla giustizia presieduta dal Procuratore Gratteri, incarico ricevuto dopo la sua mancata nomina a Guardasigilli, ma lui proponeva anche l’abolizione del DAP! Sentire oggi la proposta di affidarci il controllo delle misure alternative dalle stesse persone che vogliono depotenziare la Polizia Penitenziaria nelle carceri, senza mettere in discussione le responsabilità di magistrati e dirigenti che hanno portato il DAP al fallimento, suona quantomeno come una presa in giro. Solo un disperato gli può credere. La conseguenza più o meno diretta, attuando una soluzione simile, è quella che in breve tempo le carceri raggiungeranno un livello simile a quello del cosiddetto modello sudamericano, con la sostanziale autogestione degli istituti da parte della popolazione detenuta. Traffici illeciti inclusi, anzi, potenziati rispetto a quelli che già avvengono oggi grazie al regime aperto e sorveglianza dinamica.

Terzo scenario: contingente di Polizia Penitenziaria nell’anello esterno delle carceri quale unità di pronto intervento per risolvere eventuali problemi tra detenuti o aggressioni al restante personale civile interno. Ebbene sì, c’è anche tra noi che crede che questa potrebbe essere una soluzione attuabile. Come se, sempre considerando i piani di coloro i quali oggi non perdono occasione per accusare i Poliziotti penitenziari di aggressioni se non di torture vere e proprie, ci potrebbe venir concessa la possibilità di un intervento di emergenza all’interno delle sezioni come nei film delle forze speciali.

Quindi, è inutile stare qui a parlare o a sognare un eventuale passaggio nella Polizia di Stato perché, al netto delle possibili soluzioni attualmente in discussione, bisogna comunque tenere in vista lo scenario più ampio. Qualunque sia la soluzione che forse (forse ...) ci sarà dato scegliere, è necessario tenere bene a mente quali sono le linee guida di quello che sta avvenendo e che va nella direzione dello smantellamento del concetto stesso di carcere oppure, in subordine, del suo sostanziale annacquamento (peraltro già in atto) e ricorso quanto più possibile alle misure alternative, con conseguente organizzazione di servizi e cooperative gestite a basso costo da persone raggiunte da provvedimenti cautelari o detentivi.

Di sicuro, la scusa principale che sarà utilizzata è quella della riduzione delle spese o un sempre attuale, “ce lo chiede l’Europa”.

Ma le spese non diminuiranno. Anzi i costi, semmai, si moltiplicheranno. Sarà solo più difficile controllarli a livello centrale. Saranno finanziati tali e tanti progetti di reinserimento che a quel punto, ogni assessore alle politiche sociali di ciascun Comune, avrà a disposizione un gruzzoletto con cui poter foraggiare a destra e a manca, senza controllo.

E secondo voi ...chi e soprattutto cosa, foraggeranno?

A questo punto, qualunque Forza di Polizia entri in contatto con una organizzazione simile, che gestirà parecchi fondi e parecchio consenso elettorale, non potrà che entrare in una ulteriore fase di conflitto con chi sta prendendo certe decisioni e che presumibilmente, non ha nulla a che fare con lo Stato, o almeno, nulla a che fare con il concetto di Stato sul quale ogni Poliziotto penitenziario ha prestato giuramento.

Esiste un’alternativa? In teoria sì, ma bisognerebbe ripartire dal nostro Corpo, dal significato di quel motto

“al servizio del Paese”.

E’ necessario che il canale tra il personale nelle sezioni e il Comandante di Reparto sia la regola e non l’eccezione. Bisognerebbe ripartire dall’appropriazione, da parte di veri e qualificati Commissari e Poliziotti, della gestione dell’immagine della Polizia Penitenziaria (da sempre solo al servizio del DAP).

Ripartire dalle banche dati, vero patrimonio della Polizia Penitenziaria che potrebbero davvero incidere nella lotta alla mafia (non a caso sminuite e quasi smantellate dal DAP, mentre altri hanno cercato in tutti i modi di appropriarsene). Bisognerebbe mettere mano ai dati reali per smascherare i disegni di qualche dirigente generale, per contrastarli, incrociando le statistiche sul personale, detenuti, pagamento degli straordinari, traduzioni, assenze per malattie, eventi critici. Oggi più che mai, bisognerebbe stringerci a Coorte e isolare chi nel Corpo è un elemento che pensa solo a moltiplicare i propri interessi: in biologia tale comportamento si chiama Tumore...

E’ tempo di scegliere se rilanciare il Corpo di Polizia Penitenziaria, oppure se assecondarne lo scioglimento, accettando passivamente, e anzi auspicando, un salto nel vuoto; perché l’eventuale resa della Polizia Penitenziaria e l’abbandono della frontiera delle carceri, avrà pesanti ricadute per tutti. Purtroppo, per ora, ad accorgersene è solo chi sta tenendo fede, in silenzio, al proprio giuramento allo Stato... non ad altri.

 

Bicentenario costruito a tavolino per liquidare la Polizia Penitenziaria

 


Scritto da: Federico Olivo
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Commenti Commenti dei lettori

n. 74


Certi commenti non fanno piacere.
Sono del parere che ognuno possa esporre il suo pensiero rispettando sempre I pensieri altrui.
Cercate di volervi bene lasciando un buon segno a tutti compreso chi legge i commenti.

Di  La vita e' dura  (inviato il 16/01/2018 @ 20:27:14)


n. 73


X quelli che non vogliono transitare nella Polizia di Stato

Tra poco vi metteranno a lavare i c...i dei carcerati e ve ne starete buoni buoni senza batter ciglio perché giustamente vi siete arruolati nella Polizia carceraria e non siete tenuti a fare altro, perché sapevate che bisognava convivere a braccetto con i detenuti, perché dovete essere sempre fedeli alla Polizia carceraria che vi dà il pane, perché il direttore penitenziario è il vostro dio in terra e perché sta scritto nella sacra bibbia che la Polizia carceraria deve stare in galera a risolvere i problemi dei carcerati!
Bravi, continuate così e continuate a far mettere la vostra dignità sotto ai piedi!

Di  W la Polizia di Stato  (inviato il 15/01/2018 @ 23:00:41)


n. 72


(Maggiordomo) era la parola, x chi avesse letto il msg, cmq...In virtù di quanto stabilito dall'art. 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria: 1. assicurano l'esecuzione delle misure privative della libertà personale; 2. garantiscono l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e pena e ne tutelano la sicurezza; 3. partecipano, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati; 4. espletano il servizio di traduzione dei detenuti e degli internati e il servizio di piantonamento degli stessi in luoghi esterni di cura; 5. concorrono nell'espletamento dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e di pubblico soccorso. Gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria rivestono le attirbuzioni di: Sostituti Ufficiali di Pubblica Sicurezza (limitatamente agli appartenenti ai Ruoli Direttivi e Dirigenziali - artt. 6 e 21 D. L.vo 21.05.2000 n. 146)); Agenti di Pubblica Sicurezza (art. 16 Legge 1 aprile 1981 n. 121); Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria (art. 57 c.p.p.); Polizia Stradale (art. 12 lett. "f bis" Codice della Strada). Questo non basta?

Di  Anonimo  (inviato il 15/01/2018 @ 20:56:26)


n. 71


Esprimo grande ammiraziine rispetto per il collega del commento 69 Anto .
Prendete esempio

Di  Anonimo  (inviato il 15/01/2018 @ 18:49:34)


n. 70


Chi parla di maggiordono è solo un superficiale e basta che brutta parola...io come ho già riportato nei msg precedenti ho finito di fare servizio in istituto adesso sono altrove, quindi non faccio nessun maggiordono x chi evidenzia sempre questa parola, io ho fatto già la mia carriera, e ho onorato sempre il corpo x cui mi sono arruolato, ma se non stai bene nella polizia penitenziaria dacci un taglio e congedati, quel corpo ti da la sicurezza x vivere tranquillo non dimenticarlo mai, devono solo fare qualcosa x migliorare il corpo e non discioglierlo, la polizia di stato non la pensare credimi, rimarrai deluso sono anni che si parla di questo dagli anni 80 o giù di li, bisogna solo emergere come forza di polizia!

Di  Anto  (inviato il 15/01/2018 @ 17:34:38)


n. 69


Invece degli accorpamenti sarebbe meglio pensare ai contratti,ai riordini delle carriere equi per tutti,ai diritti di tutti colleghi compresi i pensionati lasciati nella balia delle onde,ai Sovrintendenti del 2002 collocati a riposi esclusi dai due anni di risanamento e dimenticati da TUTTI.
Queste secondo me sono le priorità,poi il resto vedete voi.
Non so se vi sembra giusto che i colleghi perdano i loro soldi dopo subito il contratto,solo perchè ora collocati a riposo,i soldi del contratto subito dove sono ?

Di  Anonimo  (inviato il 15/01/2018 @ 16:17:20)


n. 68


Commento 66 la polizia penitenziaria sarà riformata per transitare nel nuovo corpo di vigilanza sicurezza penitenziaria, e questo per assolvere ai compiti rieducativi del diversamente libero .

Di  Anonimo  (inviato il 15/01/2018 @ 15:30:28)


n. 67


Anonimo commento 65 .
Ma prima di scrivere ti connetti ?
Ma che stai scrivendo ma fammi il piacere.
Ma tu dove ti sei arruolato ?
Io rispetto il pensiero di tutti,ma il tuo commento purtroppo non è nella realtà.
Se vuoi bene alla Polizia Penitenziaria dovresti dire solo W il cambiamento per il meglio,ma sempre nella Polizia Penitenziaria.

Di  Anonimo 2018  (inviato il 15/01/2018 @ 15:20:44)


n. 66


Ciao a tutti.
Da mesi osservo in silenzio, attendendo novità soprattutto dal giullare, ma ormai non riesco più a trattenermi in silenzio.
Sono certo che qui scriva solo chi indossa la mia stessa uniforme, mostrine/alamari, indossi il cinturone completo ed abbia tesserino e placca... Non si permetterebbero mai di scrivere e fare i seminatori di zizzania chi non indossa l uniforme, chi è educatore, assistente sociale, volontario e quanto legato ad avere un ruolo civile nella e per l amministrazione penitenziaria.
Presumo che nessun civile si preoccupi di iniziare il vero percorso di rieducazione e reinserimento, lavorare per il famoso e tanto decantato art. 27 della costituzione.
Oltre tutto, nessuno vorrebbe ancora la POLIZIA ancora negli istituti di pena.
Anzi, le varie figure di potrebbero finalmente dedicarsi completamente alla rieducazione e reinserimento, adempiere al loro lavoro e mettendo sul campo la loro professionalità e preparazione.
Poi, perché dei civili vorrebbero poter e dover comandare un corpo di polizia?
Ora dalla ironia al discorso serio : tutti sappiamo il perché, dove ed in che corpo ci si è arruolati.
Tutti sappiamo i compiti istituzionali, dal più anziano in servizio al più giovane, passando per i vari gradi e qualifiche.
Non risulta a nessuno di esserci arruolati per fare gli educatori. I compiti istituzionali sono chiari, inutile cercare di virare in senso contrario ai compiti istituzionali di un corpo di polizia.
Qualcuno mi spiegasse perché dallo scioglimento , del glorioso, corpo degli agenti di custodia è nata la polizia penitenziaria che è cosa buona e giusta solo se ora muta se stessa evolvendosi in un corpo di educazione, e non che ci sia un ulteriore evoluzione in un nuovo corpo ancora più specializzato e specifico. Una nuova specialità della polizia di stato, proprio adatta a raccogliere uomini e donne della POLIZIA PENITENZIARIA, ovviamente non i restanti...che sia e possa essere questo il motivo per cui molti non vogliono il transito in polizia di stato o comunque sotto il ministero degli interni. Dove finalmente vi saranno dirigenti che indossano la mie stesse mostrine, divisa, tesserino e placca.
Non saremmo visti come intrusi o elementi di disturbo perché resteremo ad occupare l ambito penitenziario, pene alternative, situazioni legate sempre e comunque al mondo penitenziario come traduzioni, piantonamenti e quanto altro.tutti sappiamo che un eventuale transito non varrebbe a dire, andare a ricoprire incarichi che non siano attinenti con il mondo penitenziario.
Cresce professionale non deve essere né una paura né il ostacolo, ma un incentivo per tutti noi della penitenziaria.
Basta a chi ha il bastone del comando e vieta la nostra crescita.
Evitano e contrastano la nostra crescita, evitano la visibilità all esterno, ci vogliono esclusivamente dentro le mura al servizio dei ristretti, a fare da pacieri,ormai specializzandoci in problem solving senza che poi ciò rientri tra i nostri compiti istituzionali.
Un esempio banalissimo : tutti sappiamo della intossicazione dei neo colleghi della scuola di Cairo. Avete sentito la notizia su tg o giornali nazionali? Avete sentito indignazione della opinione pubblica? Ma se ciò fosse accaduto in un istituto penitenziario? A voi la risposta.
Oppure vogliamo parlare del tentativo di distruggere e liquidare gom e soprattutto il nic...troppa specializzazione, troppa visibilità, troppa preparazione e soprattutto trattasi di lavori di pg, parola da eliminare per chi non indossa l uniforme o la divisa.
No ad o.p. Operazioni di pg di qualsiasi tipo e genere, niente attività previste per un corpo di polizia.
Oppure vogliamo dire che il ministero degli interni, ci sarebbe come matrigna... Meglio una matrigna buona comprensiva disponibile e preparata, piuttosto che l attuale matrigna che ci tratta peggio di cenerentola.
Se c'è tanto entusiasmo per l evoluzione del codice penale e soprattutto per un evoluzione del sistema penitenziario e soprattutto delle pene, ancora più entusiasmo ci dovrà essere per l evoluzione della polizza penitenziaria in una specialità della polizia di stato.
Quindi, per quanto mi riguarda e come mio stretto parere personale, si alla specializzazione penitenziaria in polizia di stato e comunque il transito sotto il ministero degli interni.

Di  Anonimo  (inviato il 15/01/2018 @ 14:13:46)


n. 65


Rispondo ai tanti che spingono per passare in polizia di stato.
Non passerete mai e poi mai in polizia di stato, perderete la qualifica di polizia ci sarà una nuova riforma del corpo di polizia penitenziaria , sarete il nuovo corpo di sicurezza e vigilanza penitenziaria . Il vostro lavoro e inconciliabile con le funzioni di polizia odierne , sarete il corpo vigilanza penitenziaria con compiti di sicurezza istituti penitenziari e mansioni educative con diretta collaborazione con personale area educativa

Di  Anonimo  (inviato il 15/01/2018 @ 13:52:40)


n. 64


Ma chi vuole passare alla PS perchè non l'ha fatto prima di arruolarsi da noi? oppure perchè non si congeda e partecipa al concorso in PS?
Forse perchè dovrebbe cacciare altri 20.000 euro per per superare le selezioni!
State zitti tutti.....fate la guardia come si deve e lavorate con il cervello! le altre Forze di Poiizia ci invidiano per il bagaglio di notizie sulla criminalità che noi possediamo e loro no! e soprattutto ci invidiano per lo stipendio!!! pensate a lavorare con impegno e portate risultati scritti a fine giornata. Cercate di dimenticare il famoso"tutto a posto" e relazionate dopo aver studiato il camoscio! così si cresce e si viene rispettato!

Di  Guardia Carcere  (inviato il 15/01/2018 @ 12:37:58)


n. 63


Peccato andare via dal dap con la sua inefficienza e dilettantiamo ho vinto parecchi ricorsi, e non vi nascondo che ce ne sono altri pronti, da tempp il tar conosce molto bene la pol.pen. e ci vuole bene peccato .........

Di  Anonimo  (inviato il 14/01/2018 @ 23:33:39)


n. 62


W la ps:
Ma che dici,pensa piuttosto al miglioramento delle cose in futuro.
Non si tratta di civili ,si tratta di realta' chissa' dove presti servizio?
La Polizia Penitenziaria non deve niente a nessuno,percio' e' giusto che resti quello che e'.
Lasciamo stare le favole.
Anto ha ragione ci vede chiaro ,parla per il bene della Polizia Penitenziaria,parla e dice il vero.
Vanno fatti dei miglioramenti,ma non gli accorpamenti.
Bisogna parlare bene del nostro corpo.
Bisogna pensare a chi ci ha dato da mangiare e da vivere,a tutto quello che ognuno di noi ha fatto grazie alla divisa della Polizia Penitenziaria,percio' onore e rispetto .
W la Polizia Penitenziaria.

Di  Polizia Penitenziaria Forever  (inviato il 14/01/2018 @ 21:59:49)


n. 61


La domandina per acquistare il baccalà, quella per acquistare la crema depilatoria, il colloquio con l’ amante, la telefonata con lo zio del cognato, la grande sorveglianza, la sorveglianza a vista, la televisione che non funziona, il water che perde acqua, la carta igienica che è finita...
Contenti voi, contenti tutti!
E avete pure il coraggio di dire che siamo un corpo di polizia uguale se non migliore degli altri?
Ma quale attività di polizia fate? Me la spiegate per favore?
Siate onesti prima di tutto con voi stessi e poi con gli altri!!!!
Suvviaaaa......Sciogliete la Polizia Penitenziaria e fate transitare chi vuole nella Polizia di Stato!!!

Di  Polizia (quella vera!) di Stato  (inviato il 14/01/2018 @ 20:48:17)


n. 60


W Matteo ricciardi, deblasis e la maggior parte dei colleghi che ci vedono lungo. Mentre anto e pochi civili ci chiedono di assistere inerti all’oblio...

Di  W la ps  (inviato il 14/01/2018 @ 19:44:43)


n. 59


Mi viene da ridere...leggendo chi più chi meno. Per carità tutti hanno ragione. Io rimango della mia idea. Post numero 28. Tanti saluti a tutti.

Di  Frank  (inviato il 14/01/2018 @ 19:33:20)


n. 58


vi siete mai chiesti perché è stata concepita la polizia penitenziaria , sapere perché si chiama pol pen . La polizia penitenziaria è un corpo nato per sorvegliare gli istituti penitenziari . Continuate pure lamentatevi pure che quando prima si da polizia penitenziaria diventerete vigilanti penitenziari . Altro che polizia di stato vigilanti esecuzione penale vi promuovono tutti

Di  Anonimo  (inviato il 14/01/2018 @ 18:20:54)


n. 57


Quante caz.....bisogna selezionare bene i commenti prima di pubblicarli!!
Dare la possibilità e la parola a tutti, non sempre è produttivo....impegnatevi sul posto di servizio e fatevi rispettare dai detenuti!!!

Di  Guardia Carcere  (inviato il 14/01/2018 @ 16:41:18)


n. 56


Illusioni...continua...E’ su questo scenario un po’ più ampio che vanno inquadrate le discussioni sull’opportunità o meno di sciogliere il Corpo di Polizia Penitenziaria e farlo confluire nel Ministero dell’Interno e quindi, Polizia di Stato. Per fare cosa? I più illusi tra voi, vorrebbero passare a miglior corpo per diventare finalmente poliziotti a tutti gli effetti, come se oggi non lo fossimo già, traendo motivazioni più dai propri complessi di inferiorità che da una reale aspirazione.

Altri, più realisti, vedono di buon grado un passaggio alla Polizia di Stato per evitare di fare da “maggiordomo ai detenuti”. Entrambe le motivazioni però, omettono un fatto: se in tutti questi anni non siamo riusciti a guadagnare o a mantenere il rango di Polizia, se siamo quasi finiti a fare i maggiordomi, la responsabilità di chi è? Solo di un’amministrazione matrigna? Suvvia ...pensate davvero che una volta transitati nella Polizia di Stato saremmo accolti a braccia aperte e considerati alla pari? Pensate davvero che quegli stessi uomini e donne, decine di migliaia, che non sono riusciti a tenere testa ad un centinaio di direttori/educatori promossi dalla Legge Meduri, riusciranno a diventare Polizia di Stato dall’oggi al domani?

Un’altra illusione, è quella di entrare a far parte di un’apposita specializzazione della Polizia di Stato con l’incarico del controllo sulle misure alternative all’esterno, con il miraggio di diventare una specie di Marshals statunitensi. Suvvia, un’altra volta ...pensate forse che le stesse menti che a quel punto avranno raggiunto lo scopo di smantellare di una forza di polizia all’interno delle carceri, consentiranno di crearne un’altra, sia pure come specializzazione, con i mezzi e i poteri dei Marshals degli USA in grado di agire all’esterno?

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 16:08:55)


n. 55


X Anto
Il parere che hai postato lo hanno scritto in un ufficio dove lavorano tutti civili ed è normale che dicano che la Polizia Penitenziaria debba fare esclusivamente servizi di servitù...
Ripeto, se ti riempie d’ orgoglio continuare a fare il cameriere ai detenuti nessuno ti toglierà la tua amata attività, potrai rimanere a fare quello che fai...
Gli altri che invece volessero transitare nella Polizia di Stato se ne andrebbero felicemente!
Il fatto che la Polizia Penitenziaria faccia questo tipo di lavoro non è detto che debba per forza continuare a farlo e soprattutto non è detto che sia giusto...
Il tempo passa, la società evolve, le leggi si modificano, non sta scritto da nessuna parte che non si possano modificare i compiti istituzionali del corpo e la 395/90 e il regolamento di servizio non sono la Bibbia e il Vangelo...

Di  Polizia (quella vera!) di Stato  (inviato il 14/01/2018 @ 16:08:22)


n. 54


La resa e lo scioglimento della Polizia Penitenziaria: una scelta che avrà pesanti ricadute per lo Stato...Lhai letto tutto questo? E allora di che stiamo parlando, io vi auguro di cuore di migliorare, la Polizia Penitenziaria mi ha dato il pane x campare la mia famiglia e una dignità che tanti non capiscono, non la riconoscono a priori, e ne sono orgoglioso, oggi io sono fuori da questo contesto ormai, io ho finito...un saluto!

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 15:57:10)


n. 53


Troppe polemiche...Ma tu sempre nel carcere farai servizio non ci sarà nessun accorpamento, tranquillo, i cc forestali continuano a fare solo e sempre quello che facevano una volta, cosa gli è cambiato, è stato solo cambiato il nome del corpo ma il servizio sempre quello è...non ti illudere, che ti cambia la divisa? Congedati se non sei contento di quello che fai! Senza offesa logicamente ok?

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 15:36:15)


n. 52


http://www.poliziapenitenziaria.it/public/post/blog/e-facciamola-sta-benedetta-unificazione-delle-forze-di-polizia--3431.asp

Di  Interessante  (inviato il 14/01/2018 @ 14:50:34)


n. 51


Tutti noi siamo grati alla polizia penitenziaria.... ma vogliamo crescere

Di  😊  (inviato il 14/01/2018 @ 14:36:20)


n. 50


Orgoglioso di appartenere alla polizia penitenziaria, è e rimarra' sempre con me. Mi da da mangiare e mi ha fatto costituire la mia famiglia. W la polizia penitenziaria.

Di  Jamiro 68  (inviato il 14/01/2018 @ 14:07:13)


n. 49


Per anto.... nessun carabiniere o poliziotto dovrebbe prendere il nostro posto... si vede che non hai letto il progetto e parli così

Di  X anto  (inviato il 14/01/2018 @ 13:53:40)


n. 48


X Polizia (quella vera!) di Stato leggi...Accorpamento della Polizia Penitenziaria: tutte le novità per le forze armate

La Polizia Penitenziaria non rientra in nessuno degli articoli del Decreto Legislativo 177/2016, per questo motivo è logico dedurre che non sia previsto nessun accorpamento, almeno per ora. Le funzioni del corpo carcerario sono molto diverse dai restanti ed una fusione sarebbe piuttosto complessa da gestire, soprattutto per il numero degli effettivi (circa 40 per la Polizia Penitenziaria) cinque volte superiore a quello dei colleghi del Corpo Forestale.

L’accorpamento sarebbe escluso, quindi, i compiti affidati restano esclusivamente agli appartenenti del corpo carcerario che resta lì dov’è. D’altronde, in questo caso, un semplice cambio di uniforme non sarebbe bastato: le attività operative della Polizia Penitenziaria sono specifiche, non sono possibili cambi di rotta così repentini. La Legge 395/1990 sancisce con precisione doveri e mansioni del corpo, vediamo quali sono nel dettaglio:

assicurare l’esecuzione delle misure privative della libertà personale;
garantire l’ordine all’interno degli istituti di prevenzione e tutelarne la sicurezza;
partecipare, anche nell’ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e trattamento rieducativo dei detenuti;
espletare il servizio di traduzione per i detenuti;
espletare il servizio di piantonamento dei detenuti in luoghi esterni di cura;
concorrere all’espletamento dei servizi di ordine, sicurezza pubblica e pubblico soccorso.

Le novità, dunque, riguarderebbero le altre forze armate e non l’istituzione carceraria, in quanto non vi sarebbe nessun conflitto né raddoppiamento di compiti. Una eventuale fusione con altro corpo di polizia giudiziaria, inoltre, porterebbe la suddetta ad essere superiore in numero alle altre due forze dell’ordine e ciò creerebbe uno squilibrio ingombrante.

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 13:51:02)


n. 47


Quando vi siete arruolati x necessità come tutti, eravate già al corrente e a conoscenza del lavoro che stavate andando a fare, vi serviva un lavoro sicuro ed è quello che avete ottenuto e che state facendo o non è così, pure io avrei voluto che cambiasse qualcosa nel tempo, ma dopo 30 è tutto fermo come allora, esattamente come la prima volta, cmq ricordate ...I compiti istituzionali sono descritti nell'art. 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, che stabilisce che il Corpo di polizia penitenziaria, sia amministrato dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia, ed espleta quanto stabilito sia dalla legge n. 354/1975 sull'ordinamento ...ecc. ecc.perciò voi vorreste confidare in un futuro migliore ed è anche giusto ma L'Italia è questa...va sempre tutto a rilento io andrò in pensione tra non molto e sicuramente continuerò a leggere questi commenti di insoddisfazione ormai remota se vogliamo. L' unica soluzione è avere un solo ed unico corpo di polizia in Italia...Un saluti a tutti voi!

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 13:40:03)


n. 46


Bravissimo Polizia Penitenziaria Forever, condivido pienamente quello che hai riportato nel tuo bel commento, questi si illudono, ma io dico perchè non vi congedate se state male a fare questo lavoro è facile andare via dal corpo sai quanti lo fanno, lasciate spazio a chi vorrebbe entrare, se x qualcuno è stata una delusione entrare nella polpen (sembra quasi una disgrazia) non sa come uscire dal suo stato di insoddisfazione, e magari vorrebbe dare un'aggiustina al proprio cervello! E invece basta accettare la situazione per stare meglio, il lavoro è quello...che lasciasse la polpen e andasse a lavorare altrove non è così?

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 13:23:12)


n. 45


Il mio pensiero è ...
Se si scoglie la Poliziia Penitenziaria con il transito nella Polizia di Stato, succede che la P.P. diventerà una specializzazione della P.di S. (tipo la ferroviaria, Stradale, Postale ecc.) quindi significa che lavorerà sempre su tutto ciò che ruota intorno all Carcere.
Punto 2 bisogna per forza di cose istituire un Corpo di Custodia che non abbia funzioni di Polizia, cosi come già esplicitamente indicato dalle norme Europee, in questo caso, il Poliziotto Penitenziario ha la facoltà di transitare in questo nuovo Corpo, perdendo le funzioni di polizia. proprio su questo punto, ho fatto un piccolo sondaggio tra i colleghi e sorprendentemente ho scoperto che tanti preferirebbero rimanere a lavorare in carcere, specialmente i colleghi di nuova generazione. Questo che significa ? che attualmente chi viene arruolato nella P.P. (e non SOLO...) lo fa solo ed esclusivamente per avere un posto di lavoro fisso e continuativo, e non certamente per vera e propria passione. Con questo che voglio dire... mi sono arruolato 35 anni fa negli AA.CC. sono poi passato in polizia penitenziaria, sono cambiate tante cose, il nostro Corpo sta via via assumendo sempre di più un ruolo importante nelle FF.OO. è ancora un Corpo "Giovane" diamo tempo al tempo e non discriminiamo il nostro lavoro perchè NOI non siamo una Polizia di serie B anzi ... noi abbiamo compiti che le altre Forze di Polizia se li sognano, sappiamo gestire quansiasi tipologia di "Delinquenti" dal poveraccio che viene in carcere perchè per mangiare commette un furto, al mafioso, quindi siamo dei veri e propri professionisti nel nostro campo. Infine, sarei daccordo al passaggio nella P.di S. ma senza perdere quelle peculiarità che ha la P.P. cioè continuare ad espletare tutte le funzioni che fino ad oggi ci sono state demandate e ai sognatori che vogliono transiatere nella Polizia di Stato solo perchè rinnegano la propria divisa dico " siete liberi di andarvene anche subito nessuno vi trattiene" o forse non avete il coraggio perhè così perdete il posto di lavoro fisso!!! Un Saluto a tutti i VERI colleghi.

Di  Sovr.C. Tony  (inviato il 14/01/2018 @ 12:31:18)


n. 44


Scioglimento...Si ma non si può decidere da soli di andare nella polizia di stato, o altro corpo di polizia, li è un'altro pianeta, i compiti d'istituto spettano solo alla polizia penitenziaria, non fatevi illusioni che i poliziotti di stato o i cc facciano il lavoro d'istituto, non gli compete, loro solo in casi di emergenza (rivolta) intervengono...tutte queste cose già le sapete o no!

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 11:26:59)


n. 43


Io difendo il corpo di polizia penitenziaria, ci lavoro da più di 30 per l'amministrazione penitenziaria, quindi rispondo a coloro che si lamentano, perchè non avete fatto il concorso nella polizia di stato o altro corpo di polizia, diversa dalla penitenziaria? Ma per caso non avete superato il concorso, e adesso vi lamentate che state qua... Tenetevelo stretto stretto sto lavoro al posto di pensare alla polizia, tanto non avverrà mai l'accorpamento, c'è gente che non lavora e non sa come sbarcare il lunario, e voi vi lamentate, è un lavoro come tanti altri, "vorrei che voi faceste altro", certo che non si è mai contenti di niente nella vita no? E' così?

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 11:08:44)


n. 42


Ma quale esterno...Cambieranno solo la divisa...I detenuti lavoreranno per la polizia, produrranno le divise per i poliziotti. L'uniforme è rappresentata da un abito dello stesso colore e uniformità come la mimetica, l'uniforme dei due Corpi di Polizia con stellette cioè militari: Carabinieri e Guarda di Finanza, come anche quella delle Forze Armate (EI - MM - AM). Mentre la divisa e' un abito di diversa foggia e/o colore (per esempio la divisa della Polizia di Stato, la giacca è di un colore, mentre il pantalone di un altro).

Di  Anto  (inviato il 14/01/2018 @ 10:34:27)


n. 41


Ma quanti commenti?
Il lavoro e' questo ,anzi bisogna ringraziare per averlo,tenendolo stretto.
Troppe sono le manie di protagonismo,ma almeno prima di commentare si pensi .
Ma dove si vuole andare?
Si deve restare nella realta',questo e' il lavoro.
Il lavoro della Polizia Penitenziaria e' questo,I compiti si sanno quali sono,non ti va,congedati e vai ad arruolarti dove vuoi.
Credo che il corpo e gli uomini della Polizia Penitenziaria abbiano bisogno di altro non di accorpamenti vari .
Bisogna pensare prima di scrivere certi commenti.
La dignita',la dignita' di ogni persona e' composta anche dal proprio pensiero e da quello che ognuno di noi scrive .
Anche se si dovesse passare in altri corpi,non cambierebbero mai I compiti,oppure voi credete ad altro.
Tenetevi stretto questo bel lavoro,pensate ai padri di famiglia che ogni giorno lottano per avere e non perdere il lavoro.
Condivido I commenti di "Anto",sono veri e giusti.

Di  Polizia Penitenziaria Forever  (inviato il 14/01/2018 @ 10:29:45)


n. 40


X Anto
Con una riforma ben fatta dovrebbe essere data l’ opportunità di transitare nella Polizia di Stato a chi vuole andarsene e di rimanere in un corpo di custodia senza funzioni di polizia a chi invece desidera continuare a lavorare in carcere risolvendo i problemi ai carcerati...
Non vedo quale sia il problema, ognuno sarà libero di fare ciò che vuole...

Di  Polizia (quella vera!) di Stato  (inviato il 14/01/2018 @ 08:48:11)


n. 39


La dignità non si riacquista andando via dal DAP, ma è in ognuno di noi, a chi non piace fare questo lavoro che si congedasse se non crede nel lavoro che fa...ci si è arruolati nella PolPen o no... (non si sputa nel piatto in cui si mangia). Attualmente siamo gestiti da personale non in divisa, e siamo discriminati dagli altri corpi di Polizia!

Di  Anto  (inviato il 13/01/2018 @ 22:29:05)


n. 38


R (2006)2 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sulle Regole penitenziarie europee esplicitamente prescrive (Regola 71) che “Gli istituti penitenziari devono essere posti sotto la responsabilità di autorità pubbliche ed essere separati dall’esercito, dalla polizia e dai servizi di indagine penale”.
(Regola 11) “La polizia non deve assumere il ruolo del personale penitenziario, tranne in casi di emergenza”.
Questo vuol dire che la Polizia Penitenziaria deve stare fuori dalle galere ed è giusto che venga accorpata alla Polizia di Stato!

Di  Polizia (quella vera!) di Stato  (inviato il 13/01/2018 @ 22:22:49)


n. 37


La dignità si potrà riacquistare solo andando via dal dap e confluendo nel dipartimento della pubblica sicurezza!!!
Diamo una sterzata alla nostra vita lavorativa e chiediamo l’ accorpamento alla Polizia di Stato!

Di  Polizia (quella vera!) di Stato  (inviato il 13/01/2018 @ 21:19:54)


n. 36


...si, e negli istituti chi ci va a fare servizio, non di certo chi si è arruolato nella Polizia di Stato, Carabinieri o G.d.F. la penitenziaria continuerà sempre a fare quello che ha sempre fatto...servizio d'istituto, non vi illudete.

Di  Anto  (inviato il 13/01/2018 @ 21:04:06)


n. 35


I pensionati si godano la pensione. Il futuro si costruisce sul passato, ma senza rinnegare le origini e la nostra amata divisa, occorre crescere e svilupparsi nell’interesse del personale in servizio e futuro della polizia penitenziaria. Le attuali funzioni non sono attinenti a quelle di corpo di polizia nazionale qual è la polizia penitenziaria . Abbiamo il diritto di riemergere

Di  Via  (inviato il 13/01/2018 @ 20:13:38)


n. 34


Se una resa ci sarà questa e dovuta alla rappresentanza sindacale del corpo di polizia penitenziaria. Sindacati che per quasi 10 anni sono rimasti inermi tranne poi fare tanti proclami senza risolvere un fico secco, e mi rivolgo ai sindacati è non al singolo sindacati . Qualcuno dice ho visto cose che voi non avete mai visto , io ho letto solo proclami e rivendicazioni sindacali , raramente ho letto in bacheca una risposta data ai sindacati degli uffici superiori
Un sindacato non dovrebbe limitarsi ai soli proclami e lettere di chiarimenti ai direttori vedasi ferie grandi festività Natale capodanno e vedasi l'estate 2017 idem con zucchine e vedremo Pasqua 2018 con estate 2018 vedasi lidi estivi riordino carriere sovrintendenti 2002 rinnovo contrattuale sorveglianza dinamica ruolo sovrintendi ispettori non impiegati in compiti d'istituto ruolo assistenti capo impiegati al posto dei sovrintendenti e ispettori distacchi sindacali servizio di tutor senza oneri amministrazione aggiungo la non rotazione posti fissi che per alcuni il posto fisso e la propria bottega in proprietà esclusiva . Non mi rivolgo al singolo sindacati bensì ai sindacati di tutte le sigle fate in modo che ogni delegato locale provinciale regionale si diano da fare per linterese di tutti .

Di  Alex  (inviato il 13/01/2018 @ 17:50:45)


n. 33


X Angelo Fius
Le cose sono cambiate, ora la Polizia Penitenziaria non fa altro che “risolvere i problemi ai detenuti” che in altre parole vuol dire fare da maggiordomi ai carcerati!
Ormai con i detenuti aperti il ruolo della Polizia Penitenziaria non ha più ragione di essere, quindi per il bene di tutti è meglio che venga accorpata alla Polizia di Stato e svolga servisti esterni all’ istituto!!!

Di  Tutti nella Polizia di Stato  (inviato il 13/01/2018 @ 17:37:03)


n. 32


MINISTERO DELL'INTERNO
DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA
POLIZIA PENITENZIARIA
http://www.interno.gov.it/it/ministero/dipartimenti/dipartimento-pubblica-sicurezza

Di  Giovanni  (inviato il 13/01/2018 @ 15:10:22)


n. 31


Finirà che vi tolgono compiti di polizia , sostituiscono i compiti di polizia con compiti di sola custodia ai diversamenti liberi. Nella sostanza diventerete corpo di vigilanza e custodia degli istituti penali italiani .
Vi lamentate troppo e fate chiasso per un nonnulla

Di  Anonimo  (inviato il 13/01/2018 @ 13:48:13)


n. 30


Condivido e rispetto in tutto il pensiero di Angelo Fois , siate sempre e solo polizia penitenziaria così come lo siamo sempre stati nel bene e nel male .
Come Angelo sono stato agente di custodia dal 1981 data del mio arruolamento poi agente di polizia penitenziaria e pensionato 2015 .
Condivido anche i colleghi propensi al transito in polizia di stato per un presente e domani migliori ma dovete sapere che i sindacati di polizia penitenziaria faranno molta resistenza , il,Perché della resistenza sindacale per un eventuale passaggio in polizia di stato e risaputo e lo sapete. Voi giovani siete la speranza per un domani migliore sapete la cosa più giusta da fare , mentre la vecchia zimarra tende per tendenza di rimanere attaccati al proprio interesse e orticello .


Di  Anonimo  (inviato il 13/01/2018 @ 13:07:27)


n. 29


Secondo il mio punto di vista dico questo. La polizia penitenziaria,non ha bisogno di essere accorpata ad un altro corpo di polizia. La polizia penitenziaria ha bisogno di rinascere un’altra volta,con gente al comando che sappia comandare,un Dap con dirigenti che crede nella forza di polizia penitenziaria,di mezzi ,uomini che, sanno fare il loro lavoro senza paura di doversi trovare a pagare per gli altri. Leggi più sostanziose,come pene certe. Il detenuto sbaglia,paga,punto. Più potere alla polizia penitenziaria,e che ci siano pochi “civili” e politica che ronzolano intorno al mondo della popolazionedetenuta,tanto da fare da balia,tanto lo sappiamo che nessuno ci crede. Ecco come vorrei io la Polizia Penitenziaria.

Di  Frank  (inviato il 13/01/2018 @ 12:58:57)


n. 28


Ciao a tutti, colleghi ed ex...
So che il mio commento susciterà non poche critiche ma sono qui solo per dire la mia. Spero rispettiate il mio pensiero come io rispetto il vostro.
Mi sono arruolato nell'84 nel corpo degli agenti di custodia e diventato poi il corpo della polizia penitenziaria.
Ora sono in pensione ma il corpo che ho servito farà sempre parte della mia anima.
Se avessi voluto fare parte di un'altra forza di polizia mi sarei arruolato in quella, ma ho scelto di fare la "guardia carceraria" e non ho mai tradito il giuramento fatto. Sono tra quelli che hanno sempre lamentato la carenza di personale nelle strutture penitenziarie, quindi non sono d'accordo a che quello scarso personale (in numeri) venga addirittura impiegato per snellire i compiti di altre forze di polizia.
SIATE ORGOGLIOSI DELLA DIVISA CHE INDOSSATE, DEL CORPO DI CUI FATTE PARTE, DELL'EREDITA' RICEVUTA DA Quei GLORIOSI AGENTI DI CUSTODIA. E.... W LA POLIZIA PENITENZIARIA.

Di  Angelo Fois  (inviato il 13/01/2018 @ 10:48:06)


n. 27


Alla fine sarà solo un parlare e parlare. Di concreto avverrà ben poco. Alla fine basterbbe darci un po più di visibilità mettendoci fuori ( mi spiego, alternando personale fuori e dentro gli istituti penitenziari così da nn cadere nell oblio della noia). Potrebbero impiegare unità durante manifestazioni, partite, eventi di un certo rilievo. Dobbiamo farci conoscere. Lavorare dentro e fuori gli istituti. Incrementare i nostri compiti dando modo a ki non sa cosa significa il nostro mondo di conoscerci non solo come presunti carcerieri (che poi diciamocelo.. i detenuti stanno alla grande e invece siamo noi a pagare il prezzo del carcere) ma bensi' come forza di polizia presente anche sul territorio al servizio del cittadino onesto e non solo detenuto!

Di  alexia  (inviato il 13/01/2018 @ 07:47:35)


n. 26


Andrea non fare il filosofo scrivi la tua ma lascia gli altri liberi di esternare i loro punti di vista.

Di  Lex  (inviato il 12/01/2018 @ 23:03:20)


n. 25


Per costruire questo corpo hanno disciolto gli AACC.
Chi erano gli A.A.C.C., erano gente semplice,gente che ha lasciato le loro famiglie per il lavoro,questo è il lavoro la Polizia Penitenziaria,onore a loro,perchè essere accorpati,perchè il motivo vorrei sapere,questo è il nostro lavoro.
Certo si deve riordinare parecchie cose,quello è vero,serve più rispetto,più ascolto per tutti gli uomini della Polizia Penitenziaria,ma con questo non si deve e non si può eliminare una storia.
Riorganizzazione,più ascolto ,più valore a chi ha sempre svolto questo lavoro con onore e sacrificio,questo è il nostro lavoro,oppure lo è stato per chi ha lasciato.
Non capisco perchè ora in tanti escono fuori con questi commenti,rispetto i commenti,ma non approvo su tanti punti.
W la Polizia Penitenziari W tutti gli uomini che portano questa divisa.

Di  Lex  (inviato il 12/01/2018 @ 22:39:52)


n. 24


Incredibile leggere gli pseudi poliziotti penitenziari che probabilmente non sanno cos'è la Polizia Penitenziaria perchè altrimenti avrebbero un po di orgoglio di appartenenza essere speranzosi allo scioglimento del corpo,come se la Polizia Penitenziaria per costoro è un disonore e poi per chi dice maggiordordo e solo un povero personalità perchè altrimenti non si sentirebbe maggioddormo e solo un complesso di inferiorità individuale di cui non è responsabile la Polizia Penitenziaria inoltre si ricordi di aver prestato giuramento che io onorerò per sempre.

Di  Andrea  (inviato il 12/01/2018 @ 20:41:16)


n. 23


Domanda per Veritas .
Gentile Veritas del commento n.12 vorresti essere gentile e spiegare chi li dovrà vigilare i detenuti al posto della polizia penitenziaria, una nuova polizia Penitenziaria ?

Di  Anonimo  (inviato il 12/01/2018 @ 17:51:41)


n. 22


X Anonimo
Rimani tu a fare il badante ai carcerati

Di  Poliziotto  (inviato il 12/01/2018 @ 17:50:58)


n. 21


Il corpo di polizia...La Polizia Penitenziaria aprirà e chiuderà sempre e solo le celle, oltre che a fare anche la spazzatura e tutti i servizi d'istituto...non vi fate strane illusioni, cosa cambierà la divisa?

Di  Anto  (inviato il 12/01/2018 @ 16:56:38)


n. 20


Andate tutti in polizia di stato beati e felici, ma cosa credete che vi mettono di servizio in polizia stradale e che loro vengano nei carceri al posto vostro .
Se si avvera potete dire addio alle traduzioni e tutti quei servizi esterni al carcere

Di  Anonimo  (inviato il 12/01/2018 @ 14:56:29)


n. 19


Cosa vi cambia transitare nei carabinieri in polizia di stato e guardia di finanza , alla fine mantenete ugualmente la vostra specialità della sorveglianza ai penitenziari e diversamenti liberi . Non è che le celle si aprano da sole qualcuno vi dovrà sempre provvedere sia manualmente che in modalità automatica .
Piuttosto spingere l'automazione la tecnologia di nuova generazione almeno da non avere più tra le mani quelle chiavi d'ottone

Di  Anonimo  (inviato il 12/01/2018 @ 14:51:46)


n. 18


POLIZIA O CARABINIERI....NON IMPORTA... L'IMPORTANTE E' TRANSITARE

Di  PROFIT  (inviato il 12/01/2018 @ 14:49:31)


n. 17


"Carabinieri Penitenziari" questa è l'unica cosa da fare ma occorre coraggio e attributi cose che mancano. Buona Fortuna.

Di  vecchio AA.CC  (inviato il 12/01/2018 @ 13:58:29)


n. 16


x Anonimo
Perdonami ma la domanda sorge spontanea, non è che hai paura di andare altrove perché aprire e chiudere le celle è l’ unica cosa che ti riesce fare?

Di  W la Polizia di Stato  (inviato il 12/01/2018 @ 13:25:47)


n. 15


X Federico Olivo
Questo bisogna fare:

http://www.corrierepl.it/2016/03/17/accorpamento-della-polizia-penitenziaria-con-la-polizia-di-stato/

Di  Uno qualunque  (inviato il 12/01/2018 @ 13:18:29)


n. 14


Qualcuno dovrà pure aprire e chiudere queste purtroppo sono le regole ingaggio che rientrano nei compiti istituzionali .

Di  Anonimo  (inviato il 12/01/2018 @ 13:16:55)


n. 13


R. Al commento n. 10
Ogni corpo di polizia assolve i propri compiti , la polizia penitenziaria e un corpo di polizia penitenziaria con compiti esclusivamente attinenti alla sorveglianza alla sicurezza degli istituti di pena, assicura la sicurezza interna ai penitenziari vigila sui diversamenti liberi partecipa ai programmi di rieducazione dei diversamenti liberi osserva e fa osservare all'interno degli istituti penitenziari i regolamenti interni che disciplinano la vita interna dei penitenziari .
Tra i i compiti ci sono anche le aperture chiusure celle e cancelli conta battitura ecc.ecc.

Di  Anonimo  (inviato il 12/01/2018 @ 13:13:50)


n. 12


ATTUALMENTE LE SPECIALIZZAZIONI DELLA POLIZIA DI STATO...NIC..GOM...SONO PER POCHI ELETTI.... SE TRANSITIAMO IN POLIZIA SVOLGEREMO TUTTI UN SERVIZIO DI ELITE.... LA POLIZIA DI STATO PENITENZIARIA SI OCCUPERA' SOLO DI, INDAGINI DI PG NEL PENITENZIARIO, nic, NIR, SEZIONI DI PG PRESSO PROCURE, SCORTE, TRADUZIONI, CONTROLLO SUL TERRITORIO, SICUREZZA DI TRIBUNALI E SCORTE AD AUTORITà , GESTIONE 41 BIS E ALTA SICUREZZA... TUTTO IL RESTO VERREBBE FINALMENTE LASCIATO AD EDUCATORI E GUARDIE GIURATE DEL CORPO DI GIUSTIZIA..... ECCO LA SALVEZZA CON UNA DIVISA RICONOSCIUTA DA TUTTI ANCHE ALL'ESTERNO E CON CAPI SOLO IN DIVISA....

Di  VERITAS  (inviato il 12/01/2018 @ 13:01:02)


n. 11


X Anonimo
Rimanici tu se vuoi ad aprire e chiudere le celle e a fare il cameriere ai detenuti
La Polizia Penitenziaria deve scomparire
W la Polizia di Stato

Di  Tutti nella Polizia di Stato  (inviato il 12/01/2018 @ 12:28:57)


n. 10


Ok, e scioglimento sia. Per fare cosa? Ormai è chiaro che una parte della politica è intenzionata a fare sempre più ricorso alle misure alternative. Quindi? Chi si occuperà dei controlli? E con quali "regole di ingaggio"?

Di  Federico Olivo  (inviato il 12/01/2018 @ 12:28:53)


n. 9


La poliza penitenziaria non avrà mai lo scioglimento non sarà mai parte della polizia di stato.
La polizia penitenziaria presterà sempre servizio d'istituto e qualora transita in polizia di stato per la polizia penitenziaria sarà la fine di tutte le specializzazioni acquisite alla fine la polizia penitenziaria rimarrà chiusa dentro le mura aprirà e chiuderà celle e cancelli definitivamente a vita

Di  Anonimo  (inviato il 12/01/2018 @ 11:33:50)


n. 8


anche io concordo sulla circostanza che occorre sciogliersi..... a maggior ragione dopo la spiegazione dell'autore

Di  MAH  (inviato il 12/01/2018 @ 11:29:23)


n. 7


Avevamo letto attentamente anche prima e lo stralcio dell’ articolo non cambia minimamente il parere in merito all’ inderogabile necessità di scioglimento del Corpo di Polizia Penitenziaria che non ha più ragione di esistere, con conseguente accorpamento nella Polizia di Stato e creazione di un organismo senza funzioni di polizia che si occupi della custodia e inglobi gli attuali poliziotti penitenziari che non vogliano transitare nella Polizia di Stato.


Di  Sciogliete la Polizia Penitenziaria  (inviato il 12/01/2018 @ 10:58:37)


n. 6


Mi rendo conto che il testo è lungo e forse qualcosa sfugge nella lettura, perciò lo sottolineo in un commento:

Qualunque sia la soluzione che forse (forse ...) ci sarà dato scegliere, è necessario tenere bene a mente quali sono le linee guida di quello che sta avvenendo e che va nella direzione dello smantellamento del concetto stesso di carcere oppure, in subordine, del suo sostanziale annacquamento (peraltro già in atto) e ricorso quanto più possibile alle misure alternative, con conseguente organizzazione di servizi e cooperative gestite a basso costo da persone raggiunte da provvedimenti cautelari o detentivi.

Di  Federico Olivo  (inviato il 12/01/2018 @ 10:48:51)


n. 5


pRIMA SCRIVE CHE NON FUNZIONA NIENTE PERCHè ........ E POI SCRIVE QUESTO TITOLO COME SE FOSSE UN PERICOLO IMMINENTE PER LO STATO LO SCIOGLIMENTO...MAH

Di  MAH  (inviato il 12/01/2018 @ 10:28:37)


n. 4


Sarebbe corretto seguire il modello spagnolo,prevedendo personale civile all’ interno delle carceri e Polizia all’esterno di esse e che controlli gli ammessi alle misure alternative, ecc, ecc.
Bisogna smetterla di pretendere dagli appartenenti al corpo funzioni di servitù ai detenuti!
Si deve sciogliere il corpo che non ha più ragione di esistere e far transitare nella Polizia di Stato chi lo vuole, mentre va data l’ Opportunità di restare nelle carceri chi non vuole, creando un organismo senza funzioni di polizia.
Scioglietelaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!

Di  Sciogliete la Polizia Penitenziaria  (inviato il 12/01/2018 @ 10:24:51)


n. 3


non si possono leggere queste cose...... capece e de blasis intervite e rimuovete

Di  5  (inviato il 12/01/2018 @ 10:02:58)


n. 2


Ma suvvia.... autore di questo articolo... ma non capisci che se passassimo in polizia non avremmo la stessa attuale diffficoltà di emergere come forza di polizia per le seguenti ragioni:
1) attualmente siamo gestiti da personale non in divisa e che quindi non solo ci vede come corpi estranei a noi con la divisa ma soprattutto che gestisce anche un'altra miriade di figure civile. Se passassimo in polizia di stato innanzitutto la polizia di stato ci vedrebbe di meno come corpo estraneo perchè indosseremmo tutti la stessa divisa.... e se ci trattasse come scopini , tratterebbe da scopino la sua (la nostra) stessa divisa... facendo figuracce anche con carabinieri e guardia di finanza.... e sappiamo il dualismo che c'è! quindi suvvia.... è evidente che la nostra condizione di subordinazione non è legato al nostro status o a nostre incapacità.... ma solo sul fatto che siamo in un dipartimento dove chi comanda non ha la divisa e dove ci sono troppe figure civili che ci vedono come corpo estraneo..... quindi suvvia.... cerca di comprendere anche tu che l'indignazione di tutti è dovuta alla volontà di emrgere dal limbo...... e suvvia.... mi spieghi come indossare la divisa della polizia di stato, mantendendo la nostra specialità possa pregiudicarci!!!!! SUVVIA

Di  SUVVIA  (inviato il 12/01/2018 @ 09:53:33)




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