Giugno 2017
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La sentenza Torreggiani (o meglio la sua sciagurata applicazione) ha distrutto le carceri italiane


Polizia Penitenziaria - La sentenza Torreggiani (o meglio la sua sciagurata applicazione) ha distrutto le carceri italiane

Notizia del 05/01/2017

in Houston abbiamo un problema

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Scritto da: Baldo degli Ubaldi

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E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento dell’applicazione della sentenza Torreggiani nelle carceri italiane. Nonostante tutto, nessuna voce autorevole si è mai alzata dai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria in difesa di un modello penitenziario che, prima della sciagurata sentenza, era invidiato dai paesi di mezzo mondo (così andavano dicendo all’ISPPE quando venivano delegazioni straniere a studiare il nostro Ordinamento Penitenziario).

Abbiamo consegnato le carceri alla criminalità organizzata: nei penitenziari, dove i detenuti stanno aperti otto ore oziando all’interno delle sezioni, si è nuovamente radicata la mentalità prevaricatrice dei gruppi più forti, ovvero del qui comandiamo noi e dovete fare quello che noi vi imponiamo. Leggi e regole non scritte che sono state riesumate direttamente dai periodi più oscuri delle carceri italiane quando nei reparti comandava u zu’ Masino Buscetta, oppure 'o professore vesuviano (chi non ricorda il film IL CAMORRISTA?).

Grazie al noto rapinatore di TIR che si recò da solo e senza avvocati a Strasburgo e mise in ginocchio lo Stato Italiano, da qualche anno assistiamo inermi ad una recrudescenza della violenza nelle carceri agevolata dall’apertura per almeno 8 ore delle celle, a rappresaglie, ad aggressioni al personale a prevaricazioni di ogni sorta, senza che uno dei nostri vertici né tantomeno il Ministro della Giustizia abbiano mai speso parole in favore della Polizia Penitenziaria né tantomeno sollevato dubbi sulla bontà di tale regime derivante da quella assurda sentenza che, benché intrisa di umanità e buoni propositi, è stata applicata in strutture antiquate, addirittura medievali, dove gli spazi sono ristretti e dove le costruzioni rispondono ad esigenze di qualche centinaio di anni fa, quando il carcere era sofferenza.

Di contro abbiamo avuto un esodo dalla Polizia Penitenziaria, dove il 90% di chi se ne è andato ha lasciato il servizio colpito da stress, stato d’ansia, quando non è morto prima per problemi di carattere cardiaco o suicidio.

Una situazione davvero allarmante che, in un Paese civile e meno piagnucoloso e garantista, avrebbe suscitato ondate di sdegno, avrebbe partorito serie commissioni d’inchiesta sul fenomeno, avrebbe agevolato interventi al Parlamento Europeo contro una sentenza che ha letteralmente distrutto quanto di buono aveva fatto chi ci ha preceduto.

Avevamo un regime carcerario chiuso che però garantiva l’istruzione, lo svago, la formazione professionale, lo sport ma che dava più garanzie di sicurezza in quanto erano i poliziotti penitenziari a gestire e scandire i tempi nelle sezioni. Oggi sono i detenuti, grazie al signor Torreggiani, ad imporre le loro regole non scritte ad altri detenuti più deboli e noi poliziotti penitenziari assistiamo inermi a dinamiche che prima dell’avvento della Torreggiani si verificavano molto raramente.

Ci hanno riempito poi la testa di chiacchere con la vigilanza dinamica e nei fatti assistiamo impotenti al disfacimento degli impianti, al malfunzionamento delle telecamere per mancanza di fondi per la necessaria manutenzione, ad un disastro reale che non combacia con la descrizione da paese delle favole che talvolta i nostri vertici fanno in qualche rara intervista televisiva, visto che non se li fila nessuno (ma viste le figure che fanno, forse è meglio così), perché nella realtà delle carceri italiane ... NON GLIENE FREGA UN CAVOLO A NESSUNO!

 

 


Scritto da: Baldo degli Ubaldi
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Commenti Commenti dei lettori

n. 33


Rientro dei distaccati dal carcere di Alessandria San Michele: prevista anche sorveglianza dinamica e automazione cancelli.

L'introduzione di un sistema di videosorveglianza e di automazione di cancelli che permetterebbe di destinare ad altre mansioni 5 o 6 agenti, oltre a una differente organizzazione del lavoro: non più un agente fisso preposto al monitoraggio di una sezione ma pattuglie di tre unità attrezzate per un controllo itinerante tra le varie aree.

Dalle nostre parti già ampiamente sperimentato. Il risultato è stato disastroso.
Mi piace come ancora si ostinino ad utilizzare il termine (itinerante), come se il nostro lavoro è una passeggiata nella foresta della Marmolada con al seguito i lupetti degli scout.
Provare per credere.
Dopo alcune settimane si torna indietro di 30 anni perchè i detenuti si organizzano non vedendo (costantemente) la nostra bella tuta operativa blu.
By by

Di  Annuccia  (inviato il 12/01/2017 @ 08:28:03)


n. 32


Mi ero promesso di non commentare più !
Invece non riesco a non dare il mio contributo .
Come mai i Politici non vi ascoltano?
Perchè nessuno fa niente per voi.
Eppure è sempre un Corpo di Polizia.
Il Carcere è un luogo ,un posto di lavoro,sento solo parlare di rieducazione.
Voi ogni giorno date il vostro contributo.
Quando ci sono cose da risolvere per voi nessuno si muove?
Mentre se si tratta di trovare o di risolvere situazioni per i vostri ospiti,cavolo che si muovono,si muovono tutti nessuno escluso.
Credo che dovete lavorare su questo.
Come scrive Pasquale bisogna uscire da quel recinto,ma uscire uniti.
Dai ragazzi non mollate.

Di  La Vecchia Guardia  (inviato il 07/01/2017 @ 12:55:17)


n. 31


Un mondo particolare come il carcere gestito in questo modo( SENZA REGOLE CHIARE PER TUTTI) purtroppo porta a questi risultati disastrosi.
La Polizia Penitenziaria (quasi 30 anni che ne faccio parte) è diventata mera comparsa (anzi inutile per alcuni).
Sulla nostra pelle e sul nostro lavoro c'è chi ci vive senza fare nulla, siamo chiamati solamente quando ci sono i guai e c'è chi prende tutti li onori.
Purtroppo soli pochi mettono in evidenza la Polizia Penitenziaria e per i nostri vertici siamo un problema che va tolto di mezzo.

Di  P.P. Claudio  (inviato il 07/01/2017 @ 11:48:30)


n. 30


@redazione
E' chiaro che il mio intervento era provocatorio e sono daccordo con la redazione "noi siamo la polizia penitenziaria" e quindi è giusto che finchè si potrà avere voce si lotterà per farsi sentire. Non c'è dubbio che sia una democratica forma di lotta dove in un Paese normale dopo 25 anni dalla riforma si sarebbe già trovata una soluzione. Evidentemente non ci troviamo in un Paese normale oppure la strategia è sbagliata altrimenti non saremmo qui a lamentarci dei soliti noti problemi. Credo che possiamo continuare candidamente a protestare "democraticamente" oppure cambiare linea di protesta. Secondo me il tempo del parlare e del confrontarsi è passato da un bel pò ed è innegabile che ci troviamo in una situazione stagnante e quando veniamo fuori è sempre grazie al fatto che "anche noi" facciamo parte delle ff.pp. Anche a noi spetta questo o quello.....anche a noi ci daranno questo o quello....etc.etc. Cara redazione ho ascoltato per 32 anni quel "anche agli agenti di custodia/polizia penitenziaria".....etc.etc. e ancora oggi sento echeggiare quel "anche".....Il cambiamento, la storia lo insegna, è sempre avvenuto perchè c'è stato un tributo di sangue versato e finchè penseremo di cambiare la nostra situazione con il confrontarci e parlare (di cose note e remote) il tempo passa e si da modo al nemico di mettere in pratica strategie per mantenerci nel solito recinto.
Con stima e rispetto.
Auguri a noi tutti

Di  Pasquale  (inviato il 07/01/2017 @ 11:01:25)


n. 29


Ma guarda Caro Collega Imbimbo .
Non sono chiacchiere queste,il post parla di cosa ha comportato questa sentenza ed ogni collega risponde mettendo un suo commento, ci può anche stare che sia incavolato,ma non credo siano chiacchiere,credo sia il risultato di un non ascolto ad ogni cosa che ogni operatore segnala o ha segnalato.
Certo ci sta pure lo sfogo personale.
Credo che le persone abbiano già pedalato anzi si sono rotti i pedali ora è meglio che pedalino altri .
Non siamo noi che commentiamo i soli ad avere segnalato,ma è stato segnalato tutto anche dal Sindacato.
Leggi i post colleghi aggrediti,colleghi che non riescono più a lavorare tranquilli,colleghi che vogliono sicurezza.
I colleghi come credo anche te vogliono ATTENZIONI E ASCOLTO,per risolvere i problemi e disagi.
Cerca di rispettare chi vuole commentare con la propria idea e punto di vista.
Ti saluto.

Di  Nino Mix  (inviato il 06/01/2017 @ 21:57:11)


n. 28


Non offendiamo chi scrive ciò che ha da dire e vuole dire.
Usiamo l' Educazione.

Di  Anonimo  (inviato il 06/01/2017 @ 21:30:45)


n. 27


Collega non voglio offendere nessuno,ma non credo siano cavolate quello che ognuno scrive come scrivi tu.
Rispetta chi scrive.
Rispetta il pensiero degli altri.
Commenta scrivi le tue idee ed altro ma non offendere chi è libero di scrivere ciò che vuole.
Buon Lavoro collega.

Di  Augusto  (inviato il 06/01/2017 @ 21:20:17)


n. 26


Mi ricorderò per sempre l'umiltà,la dignità che alcuni di voi hanno .
Mi ricorderò sempre di questo corpo meravilgioso.
Non potrò mai dimenticare la sofferenza che una persona sente quando viene lasciata sola.
Non dimenticherò mai quanto mi ha dato questo Corpo.
Questo corpo è meraviglioso.
Spero e vi auguro con tutto il mio cuore che ognuno di voi abbia il suo dovuto ascolto,perchè voi scrivete cose vere ,cose vissute .
Eppure quel giorno cerca sempre di allontanarsi,perchè non dare ascolto alla vostra voce.
Perchè si deve sempre combattere per ottenere quello che si merita.
Onore a voi Grandi Persone.

Di  Aramis  (inviato il 06/01/2017 @ 20:59:54)


n. 25


Sono sempre con voi Cari Ragazzi, vi capisco.
Meritate di essere ascoltati .

Di  Joe  (inviato il 06/01/2017 @ 20:46:44)


n. 24


Ma se avete sempre scritto e segnalato le cose che non andavano.
Io mi domando è mai possibile che nessuno abbia letto ??
Ma vi siete mai informati se le cose siano andate a buon fine ?
Mi sembra strano.

Di  Vigilando Redimere  (inviato il 06/01/2017 @ 20:43:03)


n. 23


Continuiamo a fare chiacchiere o scrivere cazzate!!!!! Intanto in galera si continua a fare solo la presenza e basta!!!! Queste non sono forme di proteste, ma soltanto lo sfogo del singolo incazzato!!!! Nessuno, preso singolarmente, è in grado di creare disservizio.....serve il coraggio di più persone per vedere dei risultati! Ogni tanto si sente che per mancanza di personale è saltata una traduzione....ma mai che non si sono fatti i colloqui per lo stesso motivo!!!! Questo perché?? Perché quello è un posto fisso!!!....e perché lo devo perdere!!! Alla fine io sto bene!!!! Chi se ne frega se il collega in sezione sta chiuso in un gabbiotto e i camosci sono aperti!!!! Riusciamo a non mandarli in saletta o palestra per mancanza di personale? No!!! Perché interviene l'ispettore e dispone il contrario! Anzi va all'ufficio servizi e chiede di: non metterlo più in sezione; se lo facciamo tutti in sezione ci deve andare l'ispettore!!!! Ma nessuno lo fa tanto sono sei ore....che ci vuole a passare! Basta lamentarsi senza aggiungere fatti!!! Tanti anni fa il gruppo di quelli che dovevano fare solo sentinella era folto! Appena dimostravi di far rispettare le regole, venivi inserito nel gruppo sentinelle!!! Oggi, prima ci siamo lamentati delle condizioni delle garitte e del muro di cinta, al punto da farlo risultare inagibile, poi ci lamentiamo che in sezione non si può lavorare!!! Chi ha fatto la sentinella sul muro del carcere vecchio di Parma lo sa se era agibile o meno! Meno chiacchiere e più fatti, altrimenti zitti tutti e pedalare!

Di  imbimbo  (inviato il 06/01/2017 @ 20:40:03)


n. 22


Ragazzi ! se non vi ascoltano,usate la tv oppure i giornali.
Fatevi valere .

Di  Joe  (inviato il 06/01/2017 @ 20:33:07)


n. 21


Un'analisi perfetta, caro Ubaldo degli Ubaldi. Ed io con grande piacere devo ancora lodare un articolo della redazione, cosi come ho gia' fatto per quello .... La polizia penitenziaria ormai non esiste piu'. Come dire diversamente. Condivido ogni virgola di cio' che e' stato scritto. Pero' dico che non possiamo continuare a piangerci addosso.. Dobbiamo fare qualcosa per far crollare questo sistema malato. Allora tiriamo fuori cio' che abbiamo scritto e mandiamolo nelle stanze del potere, dei giornali, facciamo sentire sempre piu' forte la nostra voce. Non dobbiamo molare!!!!!!!!!


Di  Poliziotto dentro  (inviato il 06/01/2017 @ 15:03:21)


n. 20


Caro CaioMario non guardo quel programma perchè altirmenti mi inca@@o, proprio perchè qui non ti fanno lavorare come si deve. Ho tirato i remi in barca e penso alla mia salute. Mi spiace...
E che della galera non interessi a nessuno l'hanno già scritto!

Di  Alessandro  (inviato il 06/01/2017 @ 00:43:55)


n. 19


Non è tanto questa sentenza che fa scalpore?
Sono tutto quell'insieme di disagi e problemi creati da questa sorveglianza dinamica che ha dovuto subire il personale ,tutte cose relazionate scritte come si legge anche in vari articoli messi su da questo sito.
Ascolto,attenzione per il personale visto che chi lo avrebbe dovuto fare già a suo tempo era ed è troppo occupato in altro.

Di  Nino Mix  (inviato il 05/01/2017 @ 21:12:27)


n. 18


Canale 52 DMAX ore 23.45 circa "JAIL" sintonizzatevi, meditate, quello è il vero lavoro della Polizia Penitenziaria Americana da prendere a modello, a mi raccomando anche voi del Dap siete invitati alla visione, tutti compresi dai commissari ai dirigenti, la truppa oramai da anni sà come si lavora good bye

Di  caio mario  (inviato il 05/01/2017 @ 21:05:09)


n. 17


Vi ricordate Cari Colleghi:

Questo bisogna farlo.
Anche questo bisogna farlo.
Era questo il motto si doveva fare tutto senza mai chiedere l'intervento e consigli del personale.
Ma come si fa a voler fare tutto.
Perchè non si decide mai tutti assieme.
Vedevi che andavano a Roma poi l'indomani di ritorno da Roma con tanto di Papier hanno detto che bisogna fare questo,erano sempre tutti sorridenti,sembravano degli agnellini,beh certo lo scopo lo avevano eccome.
Su di noi hanno sempre fatto di tutto,ma per noi non hanno mai fatto nulla. Come scrive qualcuno sui procedimenti disciplinari, ti ridevano in faccia certe persone al rientro dal consiglio disciplinare ,pensate voi come si doveva sentire il collega oppure i colleghi quando questi rientravano in reparto dopo il coniglio disciplinare.
Poi avrei voluto vederci più chiaro in certi episodi,ma si sa gli scomodi sono messi da parte.
In questi anni veramente si è mangiato tutto quel buono fatto da Grandi persone.
Non ci sono ostacoli ora,la parola d'ordine è gli ordini non si discutono.
Ditemi voi come fatte a parlare con gli ordini non si discutono.
La sorveglianza dinamica ha causato un sacco di problemi e disagi,ma mai nessuno ha preso posizioni.
Sono certo che i Grandi Marescialli di un tempo avrebbero preso posizioni,anche qualche Ispettore.
Per questo condivido il commento 5 delle ore 11.32. oltre a condividere tutti i commenti perchè sono cose vere che si vedevano giornalmente.
Quando dicevi ti faccio rapporto a qualcuno venivi deriso,con quell'aria di strafottenza e senza pensare che qualcuno si permetteva pure di dire che andava dall'Avvocato Boh ?? ma per cosa ?? ci restavi di stucco perchè non capivi il perchè , ma ci rendiamo conto.
Fatevi un esame di coscienza quando leggete,queste non sono balle è la verità.
E' vero se non eri in linea con le direttive ,venivi si rimproverato .
Pensate a quei colleghi che soli hanno dovuto sopportare tutto questo.
Eppure giornalmente veniva segnalata ogni cosa.
Quanti dubbi !
Certo che l'unione sarebbe servita ?
Ma come facevi a voler l'unione ??
Alcuni pensavano alle loro convenienze ai loro interessi non cercavano di certo l'unione degli scomodi.
Ma sono sempre gli scomodi ad aver fatto il proprio dovere,perchè gli scomodi hanno una dignità ,cari miei la dignità non ha prezzo.
Per finire questa frase,voglio solo dire che il nostro Corpo deve ringraziare si il Personale che come si vede ha sempre dato il suo contributo in tutto operando con il pieno rispetto delle persone della legge,regole e regolamento .
W la Polizia Penitenziaria,W i colleghi che non si arrendono e non accettano compromessi e condizionamenti .W le persone che non hanno paura di dire la loro.W Il Sappe che ci rende sempre partecipi in ogni argomento.
Un saluto anche a chi non si muove mai per il bene del personale ma solo per i suoi interessi personali e la sua carriera .
Ciao Ragazzi non mollate mai.

Di  Le cose erano cosi come si descrivono  (inviato il 05/01/2017 @ 18:42:59)


n. 16


Sembra di capire che a nessuno piace l'applicazione della legge Torreggiani!!! Soprattutto a noi che la viviamo all'interno delle sezioni! Tanto abbiamo capito che non importa a nessuno come si vive in sezione. In passato quando avevi un problema chiedevi aiuto al Brigadiere oppure al Comandante che ti ascoltava sempre! Anche se aveva la quinta elementare! Provate oggi a chiedere aiuto ad un ispettore o ad un commissario con tanto di titolo di studio? Sono tutti impegnati a svolgere compiti che non hanno niente a che fare con la sicurezza! Riunioni con il GOT, relazioni comportamentali altrimenti scadono i termini ed il detenuto perde i giorni di liberazione anticipata! Il commissario è impegnato con l'inserimento di eventi critici per la sala situazione! Quindi si fa da soli!!!!! Se si vuole cambiare....bisogna protestare! Non abbiamo chi ci rappresenta veramente! Chi va sbattere i pugni sul tavolo! I più vecchi sicuramente ricordano le proteste per le quote latte oppure quelle degli autisti dei tir per il caro carburante che bloccarono L'Italia e non solo....quelle degli agricoltori con i forconi ecc. Protestiamo veramente con i fatti! Riusciamo a bloccare i colloqui di domenica??? Del pomeriggio infrasettimanale???? No! Non lo facciamo perché non abbiamo il coraggio! Perché ognuno di noi ha qualcosa da perdere! Perché alla fine lo stipendio lo prendiamo lo stesso, le responsabilità di Polizia c'è l'hanno tolte, quindi sappiamo solo fare chiacchiere o scrivere....come ho fatto io! Ma esporsi? MAI!!! Qualsiasi datore di lavoro vorrebbe degli operai così!!!

Di  imbimbo  (inviato il 05/01/2017 @ 18:40:15)


n. 15


sono sicuro che tra noi ci sono tanti che votano per coloro che hanno fatto entrare in italia orde di immigrati di cui non si conosce nulla, hanno votato il partito dell'anti polizia, hanno votato per coloro che hanno minato le fondamenta dell'art. 41 bis, hanno votato per coloro che hanno depenalizzato più di cento reati, hanno votato per coloro che hanno votato tutte le leggi svuota carceri. Insomma , ogni popolo ha il governo che si merita. Non venite a dirmi che è colpa della sorveglianza dinamica. Continuiamo a votare il signorotto di paese, annullando il nostro credo politico. Mai obbedire, ma credere e combattere.

Di  Anonimo  (inviato il 05/01/2017 @ 16:20:14)


n. 14


Ho sempre pensato che la passione per quello che facciamo non calcola mai il prezzo che si dovrà pagare.
Vi assicuro che ho spento da qualche tempo mio malgrado la passione per questo meraviglioso mestiere.
Lo ammetto, mi sono fatto prendere imprudentemente dalla passione smodata per questa uniforme che Onoro da 32 anni.

Questa Istituzione mi ha "assaggiato" ed "apprezzato" per lungo tempo, masticato e spremuto per tanti anni, per poi sputarmi d'improvviso per terra come un chewingum disgustoso.
Oggi mi pento per tutto quello che ho fatto ed ho affrontato con grande "dignità", "coraggio", "iniziativa" ed attaccamento quotidiano. Facendo soprattutto rinunce personali, mettendo al primo posto il mio lavoro. Scelte personali/professionali che poi hanno finito per coinvolgere la mia amata famiglia.
Non lo rifarei mai più.

Perdonatemi se scrivo ciò, ma mi sento inquieto e pentito di avere dato il meglio di me stesso.
Sono molto amareggiato, ed è già abbastanza che trovi la forza per buttare giù queste righe amare e di veleno.
Ogni altra parola sarebbe inopportuna o inappropriata.
Continuo mio malgrado ad essere equilibrato ed aducato.
Buona serata a tutti ed anche a voi cara redazione.

Di  Tutto va bene...dicono  (inviato il 05/01/2017 @ 15:41:39)


n. 13


Occorre fare un doveroso mea culpa cari colleghi. Un commento già letto recitava così.
"Ai miei tempi l'agitazione degli Agenti di Custodia destava grande preoccupazione a livello politico romano e al ministero".
Oggi perchè nessuno si preoccupa se siamo agitati?

Di  Mauro92  (inviato il 05/01/2017 @ 15:12:40)


n. 12


Ebbene ..Grandi coscienze..
Come vi sentite dopo che leggete quello che scrivono queste Grandi persone che compongono un Grande Corpo di Polizia .
Noi siamo sempre stati orgogliosi di noi ..
Ma tutte le volte che venivano segnalate un sacco di cose che non andavano che non erano giuste dove si trovano i Signori del D.AP.
Ma quando colleghi che come scritto un questo post venivano colti da stress e altro,venivano posti sotto pressione in ogni situazione dove stavano i Signori del D.AP.
Questo relazionato da tanti anche da chi è in pensione.
Perchè quando si segnala e si segnalava qualcosa nessuno interveniva e interviene??? Oppure intervengono e le cose sono sempre uguali allora che si deve pensare ?
Tutti questi commenti li trovo veri anzi verissimi..Come si nota chi sopporta è sempre il personale .invece chi si fa sempre bello sulle spalle di chi ha sempre operato nel migliore dei modi sempre le stesse persone.
Che non mi vengano a dire ma voi oppure perchè!!
Siamo sempre stati della gente che prima di ogni cosa abbiamo messo le regole,la legge,ogni cosa che commporti rispetto e diritto.
Ma dove stanno i nostri diritti,dove stavano gli interventi quando si segnalavano situazioni non del tutto regolari.
Dove stava chi avrebbe dovuto intervenire per le aggressioni subite dai colleghi compreso attacchi verbali continui ,da tante persone che erano totalmente nella disperazione.
Cari miei nessuno ti aiuta quando sei antipatico,ma antipatico perhè sei nel giusto.
Meditate meditate.
W Il Sappe
Quello che mi fa piacere che tanti vengono a leggere..ma sono in pochi che scrivono ..Vi siete domandati perchè certe sigle sindacali in alcuni istituti non scrivono mai ??.Chissà come mai.
Il Sappe scrive sempre.

Di  W il Sappe  (inviato il 05/01/2017 @ 15:05:50)


n. 11


Vogliono tutto e subito gli educatori e ottengono pure.
Sotto le feste di Natale però in giro nemmeno uno di loro al lavoro.
Sembra che ad un tratto gli sia venuto fuori il coraggio a questa gente.
Ci attraversano in tutti modi come se fossimo trasparenti.
Oggi finalmente possono decidere tutto sul detenuto. Dovreste vederli come sono contenti gli educatori e tutti quelli che lavorano in quegli uffici.
Detenuto?.....ma ceeeerto! Ci pensiamo noi a trattarlo! Abbiamo le competenze scientifiche ed umanistiche!!!
Aperto? Chiuso? Semiaperto? Lavorante? Permessante? Giornate di colloqui festivi? Colloqui all'aperto si? All'aperto no? Corsi scolastici e orari confacenti ai bisogni? Giornate di colloqui confacenti ai bisogni di tutti tranne che dei nostri! Ma siiiii.....chi se ne frega se di Domenica revocano 5 riposi per i colloqui trallallero trallàllà!
Musical, teatro, festini, balli e yoga.
Ricordate Happy in un carcere della Sicilia?
Oggi è tutta una festa per tutti gli altri tranne che per noi.
Ho la nausea a combattere tutti i giorni con gli extra comunitari, oppure perchè non entri un cellulare in sezione magari lasciato "per sbaglio" da qualche volontario/a.
Siamo solo comparse pagate adeguatamente al nostro ruolo.
Siamo costantemente mortificati oserei dire pure flagellati senza alcuna pietà dal fare sapiente di coloro che scientificamente studiano come fregarci e come fare stare bene il detenuto.
Non è vittimismo dico solo quelle che sono le sensazioni che viviamo tutti i giorni da quando quel Torreggiani l'ebbe vinta sul'Europa, sullo Stato e sull'Ordinamento.
E siccome non ci sto più bene a recitare una parte che SI OSTINANO A FARMI RECITARE sto valutando bene alcune proposte in altri set, magari mi danno una parte di PRIMO PIANO!


Di  anonimo  (inviato il 05/01/2017 @ 12:59:20)


n. 10


Mi ricordo ancora quando fu presentata la "sorveglianza dinamica" dalla nostra direttrice e comandante, gli posi un quesito: ma la sicurezza dell'Agente in sezione? Chiaramente fu vaga e si concluse con: non ci sono soldi per fare postazioni adeguate! Stiamo parlando di un noto carcere del nord dove con due reparti e mezzo chiusi si fa la dinamica con circa 80/100 mediamente presenti liberi in sezione. E' palese che si è risparmiato sulla sicurezza dei colleghi rimasti da soli sul piano a fronteggiare lo strapotere dei detenuti, inoltre quotidianamente si deve fare la conta dei danni per poter ripristinare tutto quello che distruggono in sezione: telecamere, pareti imbrattate, cassette di cavi elettriche manomesse, salette socialità devastate...etc, etc
Allora, qualcuno di questi ben pensanti ci spiegassero a quale punto dobbiamo arrivare? Vogliono che scappi il morto? La pazienza sta finendo! Resistere ragazzi....resistere, un grande abbraccio a tutti specie chi sta in prima linea

Di  fox  (inviato il 05/01/2017 @ 12:08:55)


n. 9


Ci sono tante cose che non hanno mai funzionato , la priorità è sempre stata si fanno lo stesso,senza guardare in faccia la realtà, e i problemi che hanno comportato.


Di  Nino Mix  (inviato il 05/01/2017 @ 12:02:21)


n. 8


Sono d'accordo con la redazione.
Lasciamo parlare il personale e tutti quelli che vogliono dare una mano al Personale di Polizia Penitenziaria .
Quante volte c'è stato impedito di essere stati ascoltati e sentiti ?

Di  Nino Mix  (inviato il 05/01/2017 @ 11:53:39)


n. 7


@Pasquale
Non siamo assolutamente d’accordo!
Finchè avremo voce e possibilità di farlo continueremo a scrivere e a gridare le nostre ragioni: Noi siamo la Polizia Penitenziaria e non esisterebbe un sistema di esecuzione penale se non ci fossimo noi!
E’ vero … non gliene frega niente a nessuno del carcere, ma a noi importa eccome!
Ci lavoriamo, ci viviamo … ci passiamo trenta/quarant’anni della nostra vita e vogliamo far sentire la nostra voce.
Per arrivare ad avere un canale mediatico, un social network che ci consenta di farlo abbiamo lavorato sodo dal 2009 ad oggi … ma grazie a Dio oggi abbiamo questo sito che viene letto da seimila persone al giorno e che si può permettere di rilanciare i suoi articoli su pagine facebook da quasi cinquantamila fans.
Nessuno, e dico nessuno, ci può chiedere di rinunciare a pubblicare articoli, agenzie di stampa e quant’altro sia di interesse del Corpo!
Anzi, continuiamo ad auspicare tanti e tanti commenti … ed anche articoli scritti dai lettori.
Noi siamo la Polizia Penitenziaria!

Di  Redazione  (inviato il 05/01/2017 @ 11:44:29)


n. 6


Un fallimento totale questa sentenza.
Non hanno mai voluto levare la colpa del custode.
Non hanno mai voluto ascoltare le nostra voci.
Alla fine questo è il risultato.

Di  Nino Mix  (inviato il 05/01/2017 @ 11:39:25)


n. 5


Questo è veramente un bel post.
Complimenti .

Di  Sempre con voi.  (inviato il 05/01/2017 @ 11:33:40)


n. 4


La parte più grossa la dovevamo fare noi ma così non è stato.
Su questo non c'è alcun dubbio.
Magari ci aspettavamo che tutti i sindacati si unissero contro lo scempio che viviamo oggi.
Molti detenuti sono liberi di circolare. Molti lavoranti che ti girano in torno fino a pomeriggio inoltrato.
Detenuti che gironzolano senza essere accompagnati.
Più posti di servizio ad un agente solo.
Molti eventi critici che accadono OGGI nelle sezioni coinvolgono molti colleghi. Prima non era assolutamente cosi così.
Un tempo i detenuti si facevano la galera e si guardavano bene di fare i bulli con il personale. Si accontentavano di quello che avevano e se lo facevano bastare perchè così erano stati abituati per decenni. Ma oggi se non corri a dare loro una risposta alla loro domandina sono cavoli amari. Ti rispondono ORA PARLO CON L'EDUCATORE, VOLONTARIO, DIRETTORE e le faccio vedere io!!!
E vi assicuro che vieni pure rimproverato o emarginato perchè non in linea alle direttive.
Gli educatori e i direttori hanno preso il comando generale delle carceri e non c'è verso di attenuare questo andamento che è semplicemente scandaloso.
Meno male che sono andato al nucleo e mi manca poco alla pensione altrimenti non avrei resistito a questa mortificazione costante nel vedere me ed i colleghi a combattere contro i muri di gomma.
I consigli di disciplina sono gestiti in maniera da punire meno possibile alla faccia di tutti quelli che ogni giorno lavorano nelle sezioni e che vengono presi in giro dai detenuti che spesso se la cavano con poco.
La vigilanza dinamica ha finito per azzerare tutto il nostro sistema che era collaudato e funzionava benissimo.
Ma sono certo che tutto questo nei palazzi del potere lo sanno ma come chiude questo ennesimo ARTICOLO BOMBA...... NON GLIENE FREGA UN CAVOLO A NESSUNO!
Se non è mortificazione questa!

Di  Angy  (inviato il 05/01/2017 @ 11:32:36)


n. 3


Io non capisco dove trovate la forza di scrivere,scrivere,ribattere etc.etc. Lo avete detto a chiare lettere "NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO DELLE CARCERI,DEI SUOI OCCUPANTI E DELLA PENITENZIARIA". Trovo inutile,dispensioso continuare a ribattere punto per punto, a chiedere il diritto di essere ascoltati, sono ormai 25 anni che sento e vivo sempre le stesse situazioni e circostanze. Non gliene frega niente a nessuno della polizia penitenziaria e allora? Facciamo la guardia carceraria nel senso stretto della parola, vuoi vedere che magari ci rispetteranno di più? Vuoi vedere che finalmente si metteranno l'anima in pace e si tranquillizzeranno a non sentire più un popolo che vogliono giocare al poliziotto? Io,arrivati a questo punto, gliela darei vinta e da oggi pretenderei di essere chiamato "guardia". Se non altro chi vorrà fare questo lavoro almeno godrà di una identità certa.
Auguri a tutti noi.

Di  Pasquale  (inviato il 05/01/2017 @ 11:28:01)


n. 2


Voglio fare un pronostico del totale dei messaggi che giungeranno.
Dai ragazzi che stavolta superiamo i 500.

Di  Cirù  (inviato il 05/01/2017 @ 11:10:04)




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