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La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle veline


Polizia Penitenziaria - La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle veline

Notizia del 14/08/2017

in Anche le Formiche nel loro piccolo si incazzano

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Scritto da: Il Puntaspilli

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Nei giorni scorsi, precisamente il 27 giugno 2017, il Capo dell’Amministrazione Penitenziaria ha inviato ai Provveditori interregionali e regionali una lettera circolare nella quale ammette candidamente quel che noi diciamo da sempre, ossia che gli eventi critici in carcere sono aumentati con la vigilanza dinamica e che i detenuti a regime penitenziario aperto non sono impegnati in alcuna attività lavorativa ma stazionano nei corridoi delle Sezioni detentive a far nulla!

Il Capo DAP formula, neppure troppo velatamente, una accusa davvero azzardata contro il mondo dell’informazione: a suo dire, infatti, stampa e altri mezzi di comunicazione sono avvezzi a rappresentare gli eventi critici del carcere in maniera “strumentale e non corrispondente alla realtà dei fatti”.

Ossia, la loro colpa è dare notizia dei comunicati stampa sindacali, che denunciano quel che accade davvero in carcere, nella prima linea delle sezioni detentive.

Un’accusa gravissima, che dovrebbe indignare chiunque: giornalisti, sindacalisti, poliziotti penitenziari, opinione pubblica (che ha il diritto di pretendere una informazione seria ed obiettiva, specie su un ambiente “chiuso” come è il carcere).

Non solo. Santi Consolo, sempre a proposito degli eventi critici, richiama i provveditori/direttori alla gestione dei medesimi anche con riferimento al loro impatto mediatico e scrive essere precipuo compito del direttore dell’istituto e/o del provveditore intervenire nell’immediatezza e con tempestività per ristabilire la verità.

Già, la verità. Ma quale verità? Evidentemente la “loro” verità, che è altro rispetto alla realtà.

Una realtà surreale, che non è quella che si vive quotidianamente nelle “patrie galere”: aggressioni, violenze, colluttazioni, tentativi di suicidio, risse, evasioni, con i poliziotti penitenziari spesso vittime sacrificali di tutta questa follia, determinata da una politica di smantellamento della sicurezza nelle carcere fatta di tagli ai capitoli di bilancio, mancata assunzione di un numero di Agenti necessari a compensare pensionamenti e riforme dal servizio ma soprattutto l’endemica carenza di organico.

Una realtà surreale, che preferisce parlare di isolate iniziative piuttosto che dire quel che davvero succede in carcere visto con gli occhi del poliziotto penitenziario che lì ci vive 24 ore al giorno.

Il Capo DAP preferisce parlare di “sigarette elettroniche” per i detenuti, di “frigoriferi” nelle celle, di “ventilatori e refrigeratori” nei cortili per i passeggi. E neppure immagina come ‘sopravvivono’ i colleghi nelle Caserme (i primi a intervenire quando succede qualcosa in carcere, specie di sera e di notte, ma costretti a pagarsi il posto letto…), che non hanno pressochè ovunque alcuna iniziativa a favore per il benessere ed il contrasto del disagio lavorativo.

Siamo curiosi di ascoltare e leggere cosa diranno direttori e provveditori, sollecitati dai giornalisti, alla notizia dell’ennesima aggressione a un poliziotto, visto che quasi mai li abbiamo visti intervenire nel passato…

Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo ha finalmente “scoperto l’acqua calda” della vigilanza dinamica e del regime aperto.

C’è da augurarsi che si ricordi di essere Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria non solamente quando percepisce per la ben remunerata indennità…

Ma vi rendete conto quale paura hanno di noi, del SAPPE, delle nostre denunce, dei nostri continui lanci di “sassi nello stagno” nel torpore di talune delle politiche penitenziarie?

 

 

 


Scritto da: Il Puntaspilli
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Commenti Commenti dei lettori

n. 43


Non è mai troppo tardi il correggersi, basti ricordare la parabola del figliol prodigo che ritornato a casa si è fatta gran festa.
Viva la Polizia Penitenziaria
crispino da Napoli

Di  Rosario  (inviato il 21/08/2017 @ 10:16:17)


n. 42


FORSE IL SINDACATO SAPPE NON CONOSCE I RETROSCENA DELLE DIREZIONI DI TUTTA ITALIA, BASTI PENSARE CHE DELLE DIREZIONI APPENA IL DIPENDENTE SECONDO LORO SI COMPORTA MALE, VIENE SEGUITO DAI FAMOSI SCAGNOZZI OVVERO PERSONE COMANDATE A FARTI MALE INVENTANDOSI SANZIONI DISCIPLINARI INESISTENTI, ECCO UN CASO CHE ABBIAMO REGISTRATO IN UN CARCERE D'ITALIA SENZA FARE NOMI E LUOGHI ,PENSATE IL COMANDANTE FA RAPPORTO AL COLLEGA ,FACENDOGLI RECAPITARE A CASA IL RAPPORTO , SOLO CHE IL RAPPORTO E STATO SCRITTO QUANDO IL COLLEGA ERA IN FERIE A CASA, MA ADDIRITTURA LE SEGNALAZIONI CI VENGONO FATTE SU EPISODI STRANI UN ISPETTORE DELLA POLIZIA PEN VA A FARSI IL GIRO DI CONTROLLO CON UN COLLEGA, SUL PIANO DETENTIVO E FINO A QUI E TUTTO OK, MA LA COSA TRANA CHE SUL PIANO GIA CERA IL COLLEGA DI SERVIZIO, PERCHE L'ISPETTORE PER FARSI IL GIRO DI CONTROLLO NON SE LE FATTO CON IL COLLEGA DI SEZIONE CHE GIA ERA SUL PIANO? ECCOIL SAPPE TUTTE QUESTE COSE NON LE SA , MA PRENDERE RAPPORTO DISCIPLINARE PER AVER FATTO LE SEGNALAZIONI CHE SUL PIANO E NEL BOX AGENTI L'ARIA CONDIZIONATA NON FUNZIONAVA , E ASSURDO CHE OGGI SIAMO TRATTATI PERGGIO DEI DETENUTI, E IN RAGIONE DI CIO QUANTO MENZIONATO AD UN COLLEGA HA DENUNCIATO PER GLI EPISODI CHE GLI ACCADEVANO , E LA PROCURA HA CONDANNATO UN ISPETTORE UN SOVRINTENDENTE PER FALSO IDEOLOGICO, PLAGIO, E ABUSO DI POTERE SIAMO ARRIVATI NEL ASSURDO NON SI CAPISCE CHI E GUARDIA E CHI SONO I DETENUTI,MA SI E NOTATO CHE NEGLI ULTIMI TEMPI NON SI RISPETTA PIU IL GRADO DI ASSISTENTE CAPO IL NOSTRO COMITATO CHIEDE AL SAPPE PASSAGGIO IMMEDIATO CON LA POLIZIA DI STATO

Di  simone  (inviato il 19/08/2017 @ 08:25:06)


n. 41


Risposta al commento 40, la sorveglianza sui diversamente liberi non è competenza dell'educatore.
La sorveglianza sui diversamente liberi così come la sicurezza interna esterna istituto penitenziario e prettamente di competenza della polizia penitenziaria, del comandante e del direttore .

Di  Anonimo  (inviato il 18/08/2017 @ 15:22:20)


n. 40


CHI HA IL PRECONCETTO DI ESSERE GUARDIA CARCERARIA, SIGNIFICA CHE NON ACCETTA DI ESSERE UN POLIZIOTTO , E STATE TRANQUILLI CHE LA LEGGE E STATA GIA APPROVATA FAREMO CONTROLLO DEL TERRITORIO TUTTI , E NEI CARCERI CI DEVONO ANDARE GLI EDUCATORI E I DIRETTORI , SE FATE UNA RIFLESSIONE A NOI CI DOVREBBERO PAGARE DI PIU, PERCHE NOI FACCIAMO ANCHE EDUCATORI NEI CARCERI

Di  simone  (inviato il 18/08/2017 @ 11:20:38)


n. 39


Tutto cio' che si scrive non sono idiozie.
Quello che si scrive fa parte di ogni identita' che esiste in poche persone,in quelle poche persone vere e originali.
Purtroppo bisogna nella vita accettare anche le diversita'.
Non vado oltre Perche' e' gia' troppo scrivere per rispondere ai presunti ingegneri.
Un saluto a tutti👮👍

Di  Dante  (inviato il 17/08/2017 @ 22:01:30)


n. 38


Risposta al commento 37
Anche riunificando la polizia penitenziaria non si risolverebbe nulla , chi vuole la riunificazione sono coloro che credono così di fare il poliziotto della stradale della Digos e l'investigatore, ma dentro chi dovrà opera nelle mura interne

Di  Anonimo  (inviato il 17/08/2017 @ 20:38:17)


n. 37


Cortesemente chiedo di non travisare quello che era il discorso iniziale,ovvero:

Ci sarebbero tante cose da dover fare ma, secondo il mio umile e inutile parere, le priorità dovrebbero essere:
- Utilizzo delle videoconferenze per le udienze anche per i detenuti comuni e se possibile, anche per i Colleghi che si troverebbero ad affrontare lunghi viaggi per effettuare la testimonianza http://www.joinconferencing.com/it/video-conferenza-risposta-problemi-giustizia/
- Chiusura dei piccoli istituti penitenziari , ovvero proprio quelli dove “ i detenuti a regime penitenziario aperto non sono impegnati in alcuna attività lavorativa ma stazionano nei corridoi delle Sezioni detentive a far nulla!
- Unificazione delle forze di polizia http://www.poliziapenitenziaria.it/public/post/blog/e-facciamola-sta-benedetta-unificazione-delle-forze-di-polizia--3431.asp

Altrimenti facciamo il discorso che:
lo Stato è in deficit,quindi tagliamo enti inutili:
Dato il grosso deficit l’ ente A poca cosa , inutile abolirlo… ente B che lo aboliamo a fare? Ente C idem…come l’ente D…
E restano tutti gli enti “dell’alfabeto”.
Sono sicuro che nessuno vuole l’esistenza di un ente solo perché ci lavora, dunque nessuno di noi ragiona egoisticamente.Credo.

Di  nexuno  (inviato il 17/08/2017 @ 15:47:07)


n. 36


Se la vigilanza dinamica e un totale fallimento vuol dire che ci sono delle responsabilità nella gestione di ogni singolo istituto sulla vigilanza dinamica, quindi sono da cercare cause e concause che ne hanno determinato il fallimento, troppo facile e paradossale addebitare le colpe al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

Di  Anonimo  (inviato il 17/08/2017 @ 12:48:10)


n. 35


Molto bene, siamo alle solite... Si ritiene fallimentare il regime aperto, frutto della immobilità politica rispetto alle condanne della CEDU, e invece di puntare il dito verso i veri colpevoli, cioè chi ci governa (aiutato dal silente atteggiamento sindacale volto solo a coltivare il proprio interesse), chiediamo la chiusura dei piccoli istituti, come se fossero il problema!! Mi sembra di sognare, oppure sono ben sveglio ed assisto alla proiezioni del solito film italiano dal titolo: "La colpa é sempre degli altri". Diciamocelo chiaramente: i sindacati cosa hanno fatto (e fanno) per combattere il sovraffollamento che è stato il fattore scatenante della Torreggiani? Ed il sovraffollamento non ha sempre costretto il poliziotto penitenziario a lavorare in modo indegno? Il sindacato non ha come mandato la tutela del lavoratore? E allora perché i sindacati non hanno MAI messo in campo la loro forza politica per promuovere un piano di costruzione di nuovi istituti oltreche di assunzione di altro personale per migliorare la situazione? Forse nella confusione dell'amministrazione e nell'abbandono della Polizia Penitenziaria i sindacati hanno trovato terreno fertile per i loro interessi?? Da quasi 30 anni lavoro indosso quotidianamente l'uniforme e come Assistente Capo mi sento sempre più preso per i fondelli da tutti, soprattutto da chi afferma di volermi tutelare.

Di  Tony  (inviato il 16/08/2017 @ 19:01:06)


n. 34


Ognuno e' libero di esternare il suo pensiero ed esprimere le proprie idee e punti di vista.
Siamo in democrazia questi sono pensieri liberi, piaccia o non piaccia .

Di  Anonimo  (inviato il 16/08/2017 @ 14:35:59)


n. 33


si continua a leggere e commentare sulla vigilanza dinamica. Ma quanti istituti veramente hanno adottato questo regime? ritengo molto pochi. la maggior parte di noi, invece, lavora in istituti dove i detenuti sono aperti tutto il giorno senza fare nulla...perché altrimenti l'Europa ci sgrida (!!!), perché la nostra Amministrazione deve far vedere che ha fatto cose grandi. Ed invece, noi tutti sappiamo bene che in tutti i carceri i detenuti razzolano tutto il giorno senza fare nulla...anzi si.. sono liberi di rubare, tagliarsi, estorcere soldi ad altri detenuti, rompere le scatole al personale sino a quando non si ammazzano di palate. Ed allora ecco arriva Direttori e Comandanti che si preoccupano subito di....RIAPRIRLI prima possibile. Uno scandalo dove chi sta in mezzo e si prende le conseguenze siamo Noi. Attenzione però. Guai a dire bugie, anzi scomode verità, mi raccomando, da adesso in poi c'è qualcuno che vigila!!!.

Di  rassegnato  (inviato il 16/08/2017 @ 14:19:41)


n. 32


Che bisogno c'è di scrivere idiozie?
Ma voi pensate davvero che se chiudessero tutti gli istituti piccoli si riuscirebbe ad impiegare la totalità del personale altrove?
E comm no!



Di  'ntò rione si sta buone  (inviato il 16/08/2017 @ 13:44:07)


n. 31


Si deve ricercare la causa del fallimento della vigilanza dinamica , c'è sempre uno e più responsabile in ogni fallimento , le colpe non sono da attribuire al capo del personale ne tanto meno al,Dap , la causa del fallimento va ricercata in ogni istituto penitenziario verificando cause e concause del fallimento.

Di  Anonimo  (inviato il 16/08/2017 @ 11:45:27)


n. 30


Esatto nexuno,chiudiamo i piccoli carceri,inutili e dispendiosi

Di  Antonio  (inviato il 16/08/2017 @ 10:44:25)


n. 29


Ottimo commento 25.👮👍

Di  Anonimo  (inviato il 16/08/2017 @ 07:51:19)


n. 28


Non siamo contro gli istituti piccoli,siamo per le cose giuste e eque.

Di  Anonimo  (inviato il 15/08/2017 @ 19:13:51)


n. 27


Gli Istituti piccoli vanno chiusi tutti!
Che devono dire allora tutti i colleghi che negli anni hanno subito la chiusura dei loro istituti?
Anche quelli allora dovevano restare aperti?

Di  Anonimo  (inviato il 15/08/2017 @ 18:24:49)


n. 26


Purtroppo quando si commenta si commenta per scrivere la realta' .
Anche se non fa piacere.
Percio' c'e' poco da recriminare!
Sui posti di lavoro bisogna adeguarsi anche quando si tratta di chiusura e trasferimenti.I posti di lavoro sono sottoposti anche alle chiusure non sono eterni tutto puo' cambiare .
Lasciamo fuori l'egoismo.Troppo bello viaggiare sempre in discesa.

Di  Anonimo  (inviato il 15/08/2017 @ 18:10:47)


n. 25


Se il fine è “rieducare” allora a cosa servono gli istituti che non possono far svolgere attività di formazione lavorativa e altro utile allo scopo?
Caro ribelle, vorrei comprendere cosa potremmo dire ai Colleghi che vivono da oltre 20 anni lontani anche oltre 800 km dai propri figli. Suggeriamo di far trasferire la famiglia nella sede di servizio del genitore?

Di  nexuno  (inviato il 15/08/2017 @ 17:49:22)


n. 24


Se il problema riguarda la propria famiglia la soluzione è scegliere la sede più vicina. Se invece il problema è conservare un ipotetico privilegio allora, spiacente...Non siamo disposti a controllare di avere il cervello inserito, al fine di far contenti colori che non si curano delle difficoltà dei Colleghi che privilegi non hanno. Vorrei davvero sapere l'utilità dei piccoli carceri

Di  Marco  (inviato il 15/08/2017 @ 17:15:37)


n. 23


Tutti contro gli istituti piccoli senza pensare minimamente ai colleghi che ci lavorano e alle rispettive famiglie.

Nessuno pensa al danno che si arrecherebbe ai figli dei colleghi, i quali hanno le loro amicizie a scuola, nel parchetto vicino casa, nella piscina o al campo di calcio che frequentano??? Sarebbero costretti a spostarsi come pacchi postali. Ma fatemi il piacere, prima di aprire bocca assicuratevi di avere il cervello inserito.

La guerra dei e tra i poveri. Come se dalla chiusura degli istituti piccoli si recuperassero chissà quante unità. Un pò com'è avvenuto per gli spacci, non è servito assolutamente a nulla.

Da sempre ci si lamenta del fatto che al dap ci trattano esclusivamente come dei numeri e poi siamo i primi a fare questi discorsi!?


Di  Ribelle  (inviato il 15/08/2017 @ 16:45:29)


n. 22


Mi ricordo l'Italia di quado ero bambino? La rimpiango ho detto tutto.

Di  W l'Italia  (inviato il 15/08/2017 @ 15:54:46)


n. 21


Cosa aspettano davvero a chiudere i piccoli carceri??

Di  Antonio  (inviato il 15/08/2017 @ 15:44:17)


n. 20


Il problema e' sempre quello troppe lingue che leccano

Di  Anonimo  (inviato il 15/08/2017 @ 15:08:04)


n. 19


Ma ci rendiamo conto su tutti questi cambiamenti?
In peggio naturalmente.
Ora si parla di levare il libero pensiero.
Il pensiero e' libero !
Basta con le insinuazioni che ognuno possa dire la sua purche' non offenda nessuno.

Di  W la democrazia  (inviato il 15/08/2017 @ 15:04:02)


n. 18


Caro commento 17 ai tempi di marco pannella il 15 agosto di ogni anno la delegazione del partito radicale è sempre stato in visita negli istituti penali .
Buon Ferragosto alla Polizia Penitenziaria

Di  Anonimo  (inviato il 15/08/2017 @ 14:44:02)


n. 17


Il sindacato funziona se i nostri delegati locali sindacali fanno il proprio dovere .

Di  Anonimo  (inviato il 15/08/2017 @ 14:41:05)


n. 16


Che chiudessero davvero i carceri piccoli

Di  ayeye  (inviato il 15/08/2017 @ 14:23:50)


n. 15


Nessuno si e' degnato di entrare negli istituti di pena e' chiedere sui problemi della Polizia Penitenziaria !
Come tutti gli anni totale esclusione nei confronti di chi oggi 15 Agosto ha lavorato per garantire la sicurezza del popolo come fanno tutti coloro che portano una divisa.
Allora mi sento di dire W le forze di Polizia Italiane.
W la Polizia Penitenziaria

Di  W L'Italia  (inviato il 15/08/2017 @ 14:19:54)


n. 14


Speriamo che al ritorno delle ferie si possa sentir dire si deve andare al voto l' unica speranza che ogni popolo in democrazia possa avere un suo diritto di poter esprimere una sua decisione e diritto ,per poter cambiare le cose in meglio.
L' unica cosa che c' e' rimasta gente.

Di  Un tempo credevo,oggi non ci credo piu'  (inviato il 15/08/2017 @ 14:09:49)


n. 13


Commento n. 8.
Bravo Loris!!
Hai detto come stanno le cose, i sindacati hanno perso la loro forza di lottare in piazza e tutelare la categoria. E' come siano morti tutti.
Si vedono a lavoro solo nel periodo settembre e ottobre.....capici a me!!

Di  Poliziotto Penitenziario  (inviato il 15/08/2017 @ 09:23:03)


n. 12


Verissimo il commento 11

Di  Pippo  (inviato il 15/08/2017 @ 08:38:24)


n. 11


Concordo pienamente con i tre punti del commento 1 . In risposta al commento 6 l'art 12 è chiaro, se non viene pagato il trasferimento d'ufficio e non si sceglie una sede dello stesso provveditorato, penso è credo che si ha diritto a scegliere qualsiasi sede

Di  Marco  (inviato il 14/08/2017 @ 21:39:14)


n. 10


Ottimo commento Loris.
👮👍

Di  Anonimo  (inviato il 14/08/2017 @ 21:30:06)


n. 9


Commento 5 fanno come hanno fatto altri colleghi e lavoratori vanno dove vengono mandati; questo e' il nostro lavoro.
Che devono dire allora gli operai che perdono il lavoro?

Di  Anonimo  (inviato il 14/08/2017 @ 21:25:29)


n. 8


In Sardegna hanno chiuso due Istituti e anche La scuola di Monastir leggendo il commento uno mi domando a che serve un istituto piccolo aperto dove non sono impegnati in nessuna attivita'?
Che aspettano i vertici?
Poi ci sono istituti con poco personale!

Di  Anonimo  (inviato il 14/08/2017 @ 21:10:13)


n. 7


Il problema ragazzi non è la sorveglianza dinamica ma ciò che implicitamente ha comportato ossia la mancata assunzione/ rimpiazzo dei pensionati, il continuo e costante depauperamento delle risorse umane verso le sedi exstamenia. E questo sotto gli occhi di tutte le OS e diciamolo pure " con una certa complicita'" è noto a tutti!!! Solo non si ha il coraggio di dirlo.che cosa propone il sindacato? La sorveglianza ordinaria dei reparti salvo poi contestare nuovamente che le cose non vanno? Cosa si e' fatto di concreto per chi da 30 anni svolge il proprio compito nelle sezioni? Esempio lampante il riordino delle carriere; ci sono sovrintendenti capo che per 20 hanno fatto le stesse mansioni dell'ispettore ma ora per transitare ci vuole il diploma!!!! Gli assistenti capo tolto l'ipotetico concorso a titoli gli si è dato il nomignolo di coordinatore!!!!. Io dico ma dove erano i sindacati? Una volta i sindacati manifestavano in piazza occupavano fabbriche e financo uffici pubblici. La verità è che non c'è la volontà da parte di nessuno a voler cambiare il sistema. Allora semplicemente si gioca al rimpiattino ossia; il sindacato fa finta di attaccare l'amministrazione e l'amministrazione addossa la colpa al sindacato; morale della favola il personale paga le conseguenze...

Di  Loris  (inviato il 14/08/2017 @ 19:56:36)


n. 6


Credo che i diversamente liberi da ammettere al circuito della vigilanza dinamica vanno prima valutati , e se cosi non e stato adesso l'errore i irreparabile, e questa mala valutazione e non valutazione e la causa. Del fallimento della vigilanza dinamica.

Di  Anonimo  (inviato il 14/08/2017 @ 17:26:54)


n. 5


I piccoli penitenziari vanno si chiusi , ma vanno anche chiusi i grandi vecchi penitenziari obsoleti .
La domanda al commento1 e dove andranno i colleghi con le famiglie se Chiuduno piccoli e vecchi grandi istituti .

Di  Anonimo  (inviato il 14/08/2017 @ 17:16:50)


n. 4


La chiusura dei piccoli Istituti la cosa primaria !
Chiudendo gli Istituti piccoli si possono recuperare un sacco di risorse.
Che aspettano al Dap?

Di  Anonimo  (inviato il 14/08/2017 @ 14:37:10)


n. 3


Ottimo il commento 1😀🙂
Giustissimo🤠

Di  Io  (inviato il 14/08/2017 @ 14:24:20)


n. 2


Se avessero ascoltato il personale? Oltre leggere quello che ha sempre scritto il Grande Sappe!

Di  Io  (inviato il 14/08/2017 @ 14:18:53)


n. 1


Ci sarebbero tante cose da dover fare ma, secondo il mio umile e inutile parere, le priorità dovrebbero essere:
- Utilizzo delle videoconferenze per le udienze anche per i detenuti comuni e se possibile, anche per i Colleghi che si troverebbero ad affrontare lunghi viaggi per effettuare la testimonianza http://www.joinconferencing.com/it/video-conferenza-risposta-problemi-giustizia/
- Chiusura dei piccoli istituti penitenziari , ovvero proprio quelli dove “ i detenuti a regime penitenziario aperto non sono impegnati in alcuna attività lavorativa ma stazionano nei corridoi delle Sezioni detentive a far nulla!
- Unificazione delle forze di polizia http://www.poliziapenitenziaria.it/public/post/blog/e-facciamola-sta-benedetta-unificazione-delle-forze-di-polizia--3431.asp

Di  nexuno  (inviato il 14/08/2017 @ 14:11:31)




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