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L''unica speranza del Corpo: l''unificazione con la Polizia di Stato


Polizia Penitenziaria - L''unica speranza del Corpo: l''unificazione con la Polizia di Stato

Notizia del 11/12/2017

in Attualità

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Scritto da: Matteo Ricciardi

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Continuano ad inseguirsi voci, più o meno bene informate, sul possibile futuro accorpamento del Corpo di Polizia Penitenziaria nella Polizia di Stato.

Ebbene, volendo prescindere da qualsivoglia visione faziosa e campanilistica, appare necessario riconoscere che l'accorpamento in un unica Forza di Polizia appare l'unica soluzione possibile.

Tale soluzione, infatti, consentirebbe finalmente all'Italia di sottrarsi definitivamente alle censure europee da lungo tempo indirizzate sia contro l'eccessiva frammentazione delle Forze di Polizia, sia contro la supposta violazione delle Regole minime europee che prevedrebbero una netta cesura tra Forze di Polizia e soggetti deputati alla gestione degli Istituti Penitenziari.

Inoltre, atteso lo sfacelo del DAP e dell'attuale Ministero, tutto concentrato nella ricerca di voti e dunque interessato solo ad aumentare le mercedi ai detenuti ed ad inseguire le chimere del recupero di Personale di Polizia Penitenziaria per i servizi d'istituto tramite una riduzione degli organici delle sedi c.d. extra moenia, l'accorpamento alla Polizia di Stato pare essere non solo una soluzione auspicabile, ma bensì anche l'unica soluzione!

Intendiamoci, la Polizia Penitenziaria esiste perché esiste il carcere, ogni poliziotto penitenziario, di qualsiasi Ruolo, esiste ed ha diritto allo stipendio perché esiste il carcere e perché esistono i detenuti. Punto e fine.

Altrettanto ovviamente, tuttavia, l'esistenza del carcere, dei detenuti, del Corpo di Polizia Penitenziaria e (ahinoi) dell'Amministrazione Penitenziaria postula l'esistenza e la necessità di funzionamento di una serie di sevizi di supporto, il cui funzionamento costituisce la conditio sine qua non per l'esistenza stessa del sistema.

Del resto è di tutta evidenza che il carcere per poter esistere necessita dei servizi di matricola, di un ufficio comando, di un ufficio servizi, del sopravvitto, dei conti correnti, di una ragioneria, di una lavanderia, della cucina, dell'infermeria etc. etc.

Similmente un istituto penitenziario, per poter operare deve potersi riferire ad un provveditorato ed al Dipartimento per tutti quei servizi e quelle esigenze che esulano e travalicano le competenze della singola sede.

Tutto ciò, ovviamente, volendo tralasciare l'attitudine della dirigenza penitenziaria a sentirsi piccoli monarchi di stati indipendenti, autoreferenziali ed inefficienti.

A riprova di quanto detto, e del danno provocato dagli attuali vertici si segnala:

il taglio agli organici conseguente alla legge c.d. Madia, la cui colpa va imputata interamente all'attuale ministro ed al DAP, incapaci nel passato di ottenere l'autorizzazione alle assunzioni che TUTTI i Corpi di Polizia hanno ottenuto – anche per l'emergenza carceri!!! - ed incapaci e colpevoli di rendere trasparenti e certi i tempi di definizione dei concorsi pubblici – vedasi l'epopea del concorso per Vice Ispettore in atto da dieci, DIECI, 10 anni!

L'attuale situazione del SADAV, il cui Personale dovrebbe rientrare nelle sedi di appartenenza perché, evidentemente ritenuto di troppo, che allo stato è desolantemente vuoto, tanto che i neo agenti, finalmente alle porte dell'assunzione, dovranno essere avviati alla frequenza dei corsi di formazione vestendo la sola tuta ginnica, stante l'attuale incapacità del DAP – in questo caso non della Polizia Penitenziaria – di programmare per tempo l'acquisizione dei necessari materiali!

In questo tragico frangente, dunque, in ragione della incapacità dell'attuale dirigenza, delle limitazioni imposte dagli organismi sovranazionali – che ovviamente non conoscono o preferiscono trascurare il fenomeno delle MAFIE, dell'atavico odio della dirigenza penitenziaria per la Polizia Penitenziaria e dell'ancora più corrosivo odio di certa politica – colpevolmente non contrastata da Ministero e Dipartimento, l'unica soluzione che possa dare dignità alla Polizia Penitenziaria è il transito alla Polizia di Stato.

 


Scritto da: Matteo Ricciardi
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Commenti Commenti dei lettori

n. 67


Rossano: Tre detenuti condannati per reati di terrorismo internazionale aggrediscono agenti di Polizia Penitenziaria...a uno gli spezzano un dito, un saluto al collega giovanni battista durante, eravamo a modena insieme giovà, inizi anni 90, mannaggia a te calabrè.ahahah. A.M.

Di  Anro  (inviato il 06/04/2018 @ 17:49:40)


n. 66


(X i colleghi che si sentono convinti che)... Ma chi vuole passare alla PS perchè non l'ha fatto prima di arruolarsi da noi? oppure perchè non si congeda e partecipa al concorso in PS? .... Ma tu sempre nel carcere farai servizio non ci sarà nessun accorpamento, tranquillo, i cc forestali continuano a fare solo e sempre quello che facevano una volta, ...La Polizia Penitenziaria non rientra in nessuno degli articoli del Decreto Legislativo 177/2016, per questo motivo è logico dedurre che non sia previsto nessun accorpamento, almeno per ora. Le funzioni del corpo carcerario sono molto diverse dai restanti ed una fusione sarebbe piuttosto complessa da gestire, soprattutto per il numero degli effettivi (circa 40 per la Polizia Penitenziaria) cinque volte superiore a quello dei colleghi del Corpo Forestale.

Di  Anto  (inviato il 05/04/2018 @ 22:31:03)


n. 65


Io ho appena letto questa nota...a proposito di immigrati che sopportiamo nelle nostre patrie galere, altro che P.S. Scritta dall'ex Sindaco di Lecce «Non si possono ricoverare immigrati in immobili fuori città e fornire (o consentire che prendano) biciclette prive di luce e catarifrangente. Forse le Prefetture nel comitato per la sicurezza – si legge – dovrebbero predisporre controlli nelle strutture di accoglienza ed impegnare queste ultime a provvedere alla messa a norma delle biciclette utilizzando parte dei 35 euro giornalieri percepiti per l’accoglienza di ogni singolo immigrato. Sarebbe un normale intervento di civiltà».

Di  Anto  (inviato il 05/04/2018 @ 18:05:50)


n. 64


Salve concordo in pieno con il punto 29 (grazie) e tutti quelli che vogliono l'accorpamento al Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Polizia di Stato ......Complimenti, benvenuti tra di noi saremo come una grande Famiglia; "UNITI SI VINCE"!!!

Di  Veronica agt Ps  (inviato il 04/04/2018 @ 22:44:21)


n. 63


Sono totalmente contrario all'accorpamento in qualsiasi altro corpo di polizia.
Si pensi piuttosto di occuparsi solo della sicurezza interna l'istituto, si ridiamo le traduzioni ai carabinieri , fare rientrare tutti al servizio d'istituto, Prap e Dap assumano personale civile facendo rientrare tutti coloro che per un motivo e un altro sono impiegati in uffici Prap e Dap restituendo ogni singola unità di polizia penitenziaria all'istituto penitenziario.
Siamo polizia penitenziaria non siamo ragionieri geometrici elettricisti idraulici programmatori muratori giardinieri portinai

Di  Anonimo  (inviato il 04/04/2018 @ 10:22:05)


n. 62


Vogliamo l'accorpamento con la P.S. e poi leggendo solo poche righe leggo...Ma noi come ci chiamiamo? Una guardia carceraria che ha riportato il distacco della falange di un dito per l’aggressione di un detenuto; un detenuto che ha cercato di suicidarsi tagliandosi la giugulare venendo salvato dagli agenti di custodia; altri due detenuti pure ricoverati per aver ingerito candeggina. Lo rende noto il «Sappe» (sindacato autonomo Polizia Penitenziaria), tornando a riaccendere i riflettori sulla situazione del carcere di Foggia, denunciando il sovraffollamento con oltre 500 detenuti mentre dovrebbero essere 368 e la carenza di agenti di custodia nell’ordine di una sessantina di unità, a fronte dei 320.
Né la perquisizione straordinaria della struttura del 23 marzo con l’impiego di oltre 150 agenti di custodia - Ancora scrivono nel 2018...AGENTI DI CUSTODIA!

Di  Anonimo  (inviato il 03/04/2018 @ 22:59:32)


n. 61


All'ora sono abusivi gli assistenti che svolgono sorveglianza generale . Beato chi ci capisce .

Di  Anonimo  (inviato il 03/04/2018 @ 21:07:23)


n. 60


Spedirei uno che conosco che sta da noi a Foggia giusto per forgiare un po' il suo modo di agire e pensare, «sempre che si è ancora in tempo». Per quel poco che succede da noi i colleghi di Foggia sono degli eroi. Per molto meno i pseudo maschiacci si stressano e si lamentano pure per giorni, vergogna.
Solidarietà ai colleghi di Foggia con la speranza che le loro condizioni di lavoro migliorino presto.

Di  anonimo  (inviato il 03/04/2018 @ 19:29:03)


n. 59


Una buona amministrazione e un buon sindacato sono in dovere di pretendere il rispetto dei ruoli di ogni singolo operatore di polizia penitenziaria.
L'assistente non è qualificato di assumere le funzioni di comando che la legge è il regolamento del corpo di polizia penitenziaria affida ai sottufficiali .
I sottufficiali devono garantire la presenza nelle 24 ore x 365 giorni l'anno .

Di  Anonimo  (inviato il 02/04/2018 @ 18:45:31)


n. 58


Nelle carceri americane...In America ci sono più di 2.250.000 persone in prigione. 726 galeotti ogni 100.000 abitanti, uno ogni 138 americani: il record mondiale d’imprigionamento.

100.00 detenuti sono in isolamento. 128.00 sono ergastolani. 100.00 i minorenni in riformatorio e 15.000 nelle prigioni per adulti. Il Michigan da solo ha 300 minorenni condannati all’ergastolo senza possibilità di rilascio anticipato.
Dei 700.000 che si trovano nelle prigioni locali 400.000 sono, più che in attesa di giudizio, in attesa d’avvocato. Aspettano, anche per anni, che qualcuno si degni di trovargli uno straccio di difensore d’ufficio.

Le persone in libertà vigilata sono 4.800.000 e a questi occorre aggiungere 5 milioni di ex detenuti che hanno perso il diritto di voto. Trent’anni fa, nelle carceri federali e statali, c’erano 200.00 detenuti, oggi sono 1.400.000: il più grande esperimento di imprigionamento di massa dai tempi di Stalin.

Metà dei detenuti sono afro-americani. Se il tasso d’incarcerazione per i bianchi è di 393 per 100.000, per i neri è 2.531. Se poi si considerano solo i maschi il tasso per i bianchi sale a 717, mentre per i neri arriva a 4.919, ma in molti Stati supera abbondantemente quota 10.000. Non stupisce quindi che in un quarto degli USA il 10% dei maschi neri adulti sia in galera. Questo si spiega perché, pur essendo il 13% dei drogati, i neri sono il 35% degli arrestati per possesso di droga, il 55% dei processati per questo reato e il 75% di quelli che stanno scontando una pena per questo delitto.

Un terzo dei ventenni di colore è in prigione o in libertà vigilata e per i giovani neri passare un certo periodo di tempo in prigione è diventato un “rito di passaggio”, come lo era per noi fare il servizio militare. Il loro tasso d’incarcerazione è di 12.603 per centomila, mentre per i loro coetanei bianchi è di 1.666.

La metà dei delitti non è denunciata, eppure ogni giorno le carceri della Contea di Los Angeles accolgono 6.000 nuovi detenuti e ogni anno le 18.000 polizie americane arrestano almeno 13.700.000 persone (ma più probabilmente sono 15 milioni). Circa 2.200.000 sono minorenni: almeno 500.000 sotto i 15 anni, 120.000 fra i 10 e i 12 e 20.000 sotto i 10. Sono stati arrestati bambini di meno di 6 anni.

Di  Anto  (inviato il 02/04/2018 @ 18:05:19)


n. 57


Continua...FOGGIA, ALLARME ROSSO, LE #AGGRESSIONI CONTINUANO. IN ITALIA #BOTTE AI POLIZIOTTI, NEGLI STATI UNITI INVECE LA MUSICA È UN'ALTRA....Prendiamo esempio dagli Stati Uniti D'America!!! Gli Stati Uniti comprendono 50 stati e occupano una vasta area del Nord America, dall'Alaska a nord-ovest fino alle Hawaii nell'Oceano Pacifico. Le città più importanti sulla costa atlantica sono New York, centro finanziario e culturale internazionale, e la capitale Washington D.C. Nel Midwest si trova la metropoli Chicago, famosa per la sua influente architettura, mentre sulla costa ovest sorge Los Angeles, celebre per il cinema di Hollywood. Loro riescono a mantenere tutti i carceri in ordine, chissà come mai e perchè...saluti!

Di  Anto  (inviato il 02/04/2018 @ 10:06:15)


n. 56


L'unica speranza è un ritorno degli ispettori e sovrintendenti in servizio a turno nella sorveglianza generale

Di  Anonimo  (inviato il 01/04/2018 @ 22:22:32)


n. 55


Vi lamentate sempre.
Cotta non va bene mezza cottura neanche .
De resto che mondo sarebbe senza lamentosi .

Di  Anonimo  (inviato il 01/04/2018 @ 22:10:23)


n. 54


Succede a Pasqua nelle carceri Italiane...Aggrediti da un detenuto cinque dei nostri all'interno della #circondariale di #Lecco. Prognosi dai cinque ai dieci giorni. Senza #dotazioni e #addestramento adeguato si fa solo questa fine. Ma la vogliamo finire con tutte ste aggressioni al personale? Ma che si lavora in galera o in...Afghanistan, per portare il pane a casa si rischia la vita con i diversamenti liberi...sempre e cmq...saluti a tutti!

Di  Anto  (inviato il 01/04/2018 @ 17:36:42)


n. 53


Notizie...Sulle carceri è sceso il gelo.
Era scontato che la riforma venisse affossata. E niente è più avvilente della puntualità delle cose scontate e miserabili.
Poche cose sono avvilenti come le meschinità scontate. C’era un progetto riguardante la galera, che ne adeguasse ragionevolmente alcuni degli aspetti più vessatori e più superati, dal momento che l’ultima riforma carceraria risale al 1975. Appena ragionevolmente, appena alcuni aspetti. Vi si erano impegnati a lungo un ministro della giustizia, una vasta rete di “esperti”, un concorso di opinioni di giuristi, magistrati, intellettuali, una prolissa discussione parlamentare, oltre che, “naturalmente”, vien da dire, militanti radicali, riconosciuti esemplarmente nella tenacia di Rita Bernardini e nella memoria di Marco Pannella, e migliaia di detenuti. Di questi ultimi si dirà che ovviamente siano in favore di misure che rendano meno oppressiva la loro esistenza e socchiudano qualche spiraglio alla speranza, ma non è solo così.
Questo impegno collettivo e nonviolento, che da anni anima le galere e ha sostituito largamente le rivolte improvvise e gli autolesionismi disperati, è una principalissima forma di quella conversione personale e sociale che la Costituzione assegna al carcere e il carcere frustra sistematicamente. Bene: quel progetto è stato probabilmente affossato giovedì. Ci sono le elezioni. C’è un fremente arrembaggio che riguarda ormai allo stesso modo candidati alla politica parlamentare e dei partiti, candidati alla politica della magistratura e delle sue elezioni corporative, autoeletti azionisti di un giornalismo portavoce e parassita insieme delle carriere partitiche e giudiziarie. L’ho detto: era scontato che la riforma dell’ordinamento penitenziario sarebbe stata affossata. E niente è più avvilente della puntualità delle cose scontate e miserabili. Non viene nemmeno voglia di distribuire responsabilità e colpe. C’era un copione, prevedeva anche un finale dal fiato sospeso prima del sipario calato a mozzare le speranze. Quando scrivo fiato sospeso lo immagino sulle brande delle celle, nel fumo del respiro all’ora d’aria invernale. Sta arrivando il gelo del Burian. Annunciato, scontato. Le teste tornino a seppellirsi sotto le coperte d’ordinanza.

Di  Anto  (inviato il 01/04/2018 @ 10:44:56)


n. 52


Buon lavoro buona Pasqua per tutti in particolare agli assistenti capo

Di  Anonimo  (inviato il 01/04/2018 @ 09:22:56)


n. 51


...e continua...Foggia, detenuto aggredisce poliziotto penitenziario
„Ancora aggressioni nel carcere di Foggia: poliziotto penitenziario picchiato da un detenuto
E’ accaduto nella serata di ieri nella quarta sezione giudiziaria, dove un agente in servizio è stato aggredito da un recluso che aveva chiesto di essere visitato da un medico per un presunto malore
“Foggia, detenuto aggredisce poliziotto penitenziario
„Nuova aggressione ieri sera nel carcere di Foggia ai danni di un agente di polizia penitenziaria. E’ accaduto poco dopo le 21 nella quarta sezione giudiziaria dove un agente in servizio è stato aggredito e malmenato da un recluso che aveva chiesto di essere visitato da un medico accusando un presunto malore. L’uomo ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari, mentre alcuni detenuti in segno di protesta contro il personale, hanno scagliato brande e materassi delle proprie celle contro gli arredi di un’area riservata alla polizia penitenziaria. Nel carcere di Foggia sono una quindicina le unità che vigilano su oltre 400 detenuti.“


Di  Anto  (inviato il 31/03/2018 @ 22:00:45)


n. 50


Voi discutete mentre tutto accade...ROMA, Carcere Regina Coeli: detenuto rompe braccio ad agente della polizia penitenziaria

Regina Coeli: due aggressioni in poche ore, detenuto rompe braccio ad agente della penitenziaria

Le violenze nella casa circondariale di Trastevere. Quattro i poliziotti costretti alle cure dell'ospedale. Oggi a Foggia detenuto con un morso, stacca dito ad agente, e ancora non è finita se i Capi non sistemano la situazione nelle carceri Italiane...ma cosa stanno aspettando che ci scappi il morto per caso, ogni giorno e in tutti gli Istituti di prevenzione e pena, si verificano eventi di aggressioni nei confronti degli appartenenti al Corpo della PolPen, mi chiedo io, ma è normale tutto questo...

Di  Anto  (inviato il 31/03/2018 @ 18:13:49)


n. 49


Ormai è consuetudine che al calare della sera i sottufficiali spariscono e la palla passa al povero assistente . Chi permette l'assenza dei sottufficiali e irresponsabile, così come chi permette che il comando passi all' assistente .
Una consistente percentuale di sottufficiali da decenni non effettuano turni d'istituto serali notturni festivi .
Dovrebbe essere giusto e doveroso ogni direttore comandante e sindacalista adoperarsi per ristabilire i doveri dei singoli ruoli dei regolamenti che disciplinano ruoli funzioni e compiti.

Di  Agente di custodia per sempre  (inviato il 31/03/2018 @ 10:31:47)


n. 48


Spero di sbagliarmi ma vedo che oggi i direttori per entrare nelle sezioni non informano nessuno mentre invece anni fa non entravano se non erano accompagnati dal maresciallo. Adesso entrano ed escono che non se ne accorge nessuno tranne gli addetti ai bracci. Penso che sia una pratica usata in tanti istituti facendo diventare delicata questa questione che ha una ricaduta psicologica su tutto il personale che vede sparire del tutto le VECCHIE BUONE ABITUDINI DI RISPETTO. E CREDETECI NON È UNA COSA DA NIENTE.
Alla fine preferisco il passato se vogliamo metterla sul discorso rispetto.
Il rispetto però lo si guadagna colle proprie forze e no in senso figurato. È un momento terribile per il nostro corpo quasi mi vergogno se ricordo il passato che oggi non rende giustizia al viaggio che ho fatto fino a oggi.
Ognuno faccia i conti con la propria coscienza e si chieda dove sbaglia o ha sbagliato. Il direttore con uno che rompe il ca....sta in campana e capisce se può sottometterlo.
Onore agli AA.CC e Pol Pen ora e sempre.

Di  Donna  (inviato il 30/03/2018 @ 23:21:36)


n. 47


R. Per quando ci vuole ci vuole.
Quando ci si è arruolati si sapeva certamente del lavoro che ci aspettava, però non si sapeva che ogni istituito penitenziario è un mondo a sé dove un diritto viene riconosciuto per taluno e negato per altri , vedasi la programmazione dei servizi che già fa comprendere di come non vengono distribuite equamente i festivi i notturni tra chi è turnista e carica fissa . Si reclama da sempre la carenza di sottufficiali però caso strano nei turni che vanno dalle ore 8 alle 16 nessuna carenza per poi nei serali notturni festivi si ripresenta la carenza.
Si danno le colpe ai direttori e non è giusto dare le colpe ai direttori perché i direttori di certo hanno i loro collaboratori comandanti vice comandanti del ruolo dei commissari con al seguito ispettori e sovrintendenti sempre diretti collaboratori dei direttori . Ora la domsnda e chi puo affermare con totale certezza che i collaboratori dei direttori non portano oppure inducono sempre in buona fede i direttori in errore nella valutazione di una richiesta una decisione .

Di  Anonimo  (inviato il 30/03/2018 @ 19:21:05)


n. 46


Salvatore mi associo e confermo quanto affermi. Quello che si sentono vittime dei direttori sono nella stragrande maggioranza sottufficiali.

Di  Anonimo  (inviato il 29/03/2018 @ 14:12:03)


n. 45


Tutti vittime dei direttori. Se solo la smettereste di piangervi addosso.
Sapete una cosa cari colleghi bisogna avere gli attributi per dire no quanto è necessario.
Io lo faccio e ne ho sempre pagato le conseguenze per non perdere la dignità. Per me non fa alcuna distinzione il brigadiere l'ispettore o il commissario vale l'uomo o la donna con cui lavoro e come lavora. Lo so è dura ma solo così tornando a casa posso guardare negli occhi i miei figli ed essere fiero di me stesso.
Rispettando i commenti di tutti vi faccio gli auguri di una buona pasqua sperando che arrivano tempi migliori per tutti noi.

Di  Salvatore  (inviato il 29/03/2018 @ 13:31:21)


n. 44


Di sicuro farebbe bene transitare nell'arma dei carabinieri, per alcuni finirebbero le rilassanti passeggiate in modalità lungomare.
Di sicuro i vertici dell'Arma dei carabinieri in pochi giorni metterebbe tutti ai propri doveri ruoli e compiti spettanti , per agenti e assistenti una benedizione transitare nei carabinieri .

Di  Anonimo  (inviato il 29/03/2018 @ 10:54:53)


n. 43


Grazie gentile Segretario per le parole di apprezzamento. Sfortunatamente quello che ho riportato è quello che quotidianamente vivo e tocco con mano. Ripeto ciò che ho scritto, dignità a Noi Poliziotti, perchè finora non ne abbiamo avuta, a tutti coloro che credono ancora che quello che fanno è Polizia, beh che dire...contenti Voi....ad majora e buone feste.
Funzionario

Di  funzionario  (inviato il 20/12/2017 @ 16:23:37)


n. 42


Non sono d'accordo sull'eventuale passaggio in polizia di stato, piuttosto la polizia di stato passi in polizia penitenziaria venghino da noi ce posto per tutti

Di  Anonimo  (inviato il 20/12/2017 @ 08:21:23)


n. 41


Chi si è arruolato nel corpo di Polizia Penitenziaria, dovrà rimanere tale e quale, la speranza di essere accorpati nella Polizia di stato è lontana anni luce...Fidatevi! Non succederà mai!

Di  Anto  (inviato il 19/12/2017 @ 21:35:24)


n. 40


N°29 Io non mi sono sentito mai un maggiordomo,dipende da come ti imposti con i reclusi bisogna improntare la propria personalità comunque ognuno ha le sue idee io difenderò fino all'ultimo le ragioni della Polizia Penitenziaria a tempo dovuto ho fatto il giuramento per questo corpo di polizia.

Di  Andrea  (inviato il 18/12/2017 @ 21:04:59)


n. 39


Ad Maiora! egregio Funzionario!
Le sue parole sono state più che esaustive e quanto mai limpide e lapidarie e, io concordo pienamente con Lei!
W le Forze dell'Ordine!
Segretario Regionale Ugl Polizia di Stato Sicilia Marco Governara

Di  Marco  (inviato il 14/12/2017 @ 17:54:19)


n. 38


Devo smentire Gio e spezzare una lancia in favore di Marco!
La maggior parte dei poliziotti penitenziari vuole transitare nella Polizia di Stato, gli unici a non voler transitare sono: dirigenti sindacali (perché perderebbero le tessere), raccomandati che non hanno mai visto una galera e quelli che la galera la vedono di striscio, oltre ai dirigenti penitenziari che, senza la Polizia Penitenziaria, sarebbero il nulla!

Di  Sciogliete la Polizia Penitenziaria  (inviato il 13/12/2017 @ 15:45:08)


n. 37


buongiorno, la vexata quaestio anima sempre lo spirito di noi tutti appartenenti alla Polizia Penitenziaria, basta una voce, un articolo di giornale sul presunto accorpamento che, ognuno, giustamente, dice la sua. Ebbene, da Funzionario di questo Corpo mi sento di dover fornire il mio punto di vista. Sono entrato in questa Istituzione credendo di fare il poliziotto di "dirigere" degli uomini e di far rispettare le leggi, mi ritrovo a firmare centinaia di domandine dei detenuti per le cose più disparate e dover chiedete all'A.D. anche il per permesso per andare in bagno visto che alla fine dei conti quello che comanda per davvero è solo e soltanto il Direttore, (art. 9 docet) personalmente, sono per l'accorpamento, sia esso con PS, con G.di F. con Arma, l'importante è che avvenga in modo da consentire ad ognuno di noi di riacquistare un minimo di dignità professionale e sociale, e di servire lo Stato e leggi nelle quali crede e non coloro che le leggi le violano. Ormai quelle minime funzioni esercitate sino a qualche tempo fa ormai (parlo del mio I.P.) sono un vago ricordo. il tempo lo si passa a fare letteralmente da maggiordomi e da pacieri fra detenuti, nulla più, mortificati quotidianamente da un Dipartimento che ci disprezza (guardate come siamo stati trattati con il riordino). il Discorso è lungo e complesso ma che ben venga l'accorpamento. Per i nostalgici, il passato è storia e come tale va studiata e ricordata, rendendo sempre onore a tutti quelli che sono caduti per lo Stato. Per coloro, viceversa, che amano fare da maggiordomi che credono in quello che fanno, beh, che dire, potrete sempre rimanere nel vostro amato Dipartimento e continuare a fare ciò in cui credete. Ad majora

Di  Funzionario  (inviato il 13/12/2017 @ 10:15:35)


n. 36


Marco Governara noi non vogliamo dipendere dalla polizia di stato nella maniera assoluta no .
Non abbiamo bisogno e non ci aiuta certo, vogliamo una polizia penitenziaria con un capo della polizia penitenziaria in divisa che netta fine al nostro comando dei direttori assegnando ai direttori solo esclusivamente il comando dei soli educatori .

Di  Gio  (inviato il 13/12/2017 @ 09:10:42)


n. 35


Per Marco nn ho nulla con te,solamente che vedo le cose diversamente.
Ti saluto

Di  Anonimo  (inviato il 12/12/2017 @ 20:04:16)


n. 34


Buona sera a tutti...!
Rispondo al commento n° 22 di Anonimo (inviato il 11/12/2017 @ 20:46:33)
Ascolta ma perchè di infervolisci, io non intendo offendere nessuno, meno che mai voi colleghi della penitenziaria, libero di non crederci, ma vi ammiro molto per la pazienza e l'alta professionalità che mostrate giorno dopo giorno!
Beh... tu dici che quello che dico io non rappresenta la realtà nelle sezioni detentive, io invece ti ribadisco che, in base ai comunicati degli stessi sindacati di categoria, non v'è giorno che passi e si veda scritto sui vai blog gli eventi critici che accadono nel silenzio più assoluto di chi invece dovrebbe prendere posizione a tutela dei lavoratori, e mi riferisco in primis al datore di lavoro... Direttore e a tutta quella catena di comando che deve imporsi in tutti i modi leggittimi in salvaguardia del Corpo di Polizia Penitenziaria.-
Ma vi accorgete o no! Che una certa classe politica se ne sta altamente fregando di voi!?
Su una cosa hai ragione! Dovreste essere più valorizzati, ma perchè io, che sto scrivendo da alcuni mesi a sta parte!? Lunge da me lontano l'idea di sminuire la vostra professionalità ma, le cose non stanno per niente andando bene.-
ah ah ah ah... ma poi! che importanza ha chi è più o meno anziano!? Io ho 30 anni di servizio, credo che possano bastare a dire la mia!?
Come di consuetudine Distinti Saluti.- Marco Governara Segretario Regionale Ugl Polizia di Stato Sicilia

Di  Marco  (inviato il 12/12/2017 @ 18:34:18)


n. 33


Eppure basta poco.
Manifestare tutti i giorni h. 24 sotto il palazzo di Via Arenula per chiedere a gran voce la Direzione Generale del Corpo di Polizia Penitenziaria. Dico tutti i giorni fino a quando non si avrà la Direzione Generale con decreto Legge. Purtroppo le OO.SS. tutte, questo non lo vogliono. Punto




Di  Marco  (inviato il 12/12/2017 @ 15:07:19)


n. 32


Pensate che in polizia di stato vi aspettino ?
Vi sbagliate di grosso .

Di  Gio  (inviato il 12/12/2017 @ 13:17:30)


n. 31


Vogliamo fatti non parole. Si vocifera...si parla...ma di che?? Di che cosa? Sono anni che sento dire sta cosa ma mai nessuno l ha portata fino in fondo x concretizzarla. Manca il coraggio? Manca il vero interesse da parte politica?? Non so. In italia non funziona niente. Che vergogna. Una cosa e' sicura: la polizia penitenziaria e' sempre in coda alle altre forze vigenti sul territorio. Siamo quelli del dimenticatoio. Ammettiamolo. Nessuno fa niente x darci lustro e quell importanza che meritiamo e invochiamo affinche' venga riconosciuta. Sempre a parlare dei diritti dei detenuti. E noi? Quale posto occupiamo? Ridateci la giusta dignita'. Se questo significa accorpamento ben venga. Certo: anche in questo vogliamo essere alla pari dei colleghi della p.s e non un surrogato tanto x darci il contentino.

Di  alex-c  (inviato il 12/12/2017 @ 08:34:53)


n. 30


SI all’ accorpamento, non vedo dove sia il problema per chi vuole continuare a fare il maggiordomo ai detenuti e se ne esce con la storia degli agenti di custodia, delle chiavi, della storia del corpo e bla bla bla.....
Ma lo volete capire che ormai è stata imboccata una strada senza via d’ uscita a favore dei detenuti?
Fino a quando ci saranno i dirigenti penitenziari, non ci sarà mai nessun capo de corpo ed a questo punto l’ Unica salvezza si chiama POLIZIA DI STATO!!!
Eventualmente la bozza legislativa di accorpamento dovrebbe prevedere:
1- istituzione di un corpo di custodia senza funzioni di polizia che ingloberebbe anche i poliziotti penitenziari che non volessero transitare nella Polizia di Stato;
2- l’ Accorpamento della Polizia Penitenziaria nella Polizia di Stato con compiti legati all’ esecuzione penale, ad esclusione della custodia e del trattamento.
Mi sembra un’ ipotesi talmente democratica da poter permettere a chi vuole ed è contento di continuare a fare il maggiordomo ed agli altri di transitare in una forza di Polizia vera e propria laddove vi sono dirigenti in divisa, si svolgono funzioni di Polizia, ecc, ecc
Non vedo dove sia il problema, ognuno sarebbe messo nelle condizioni di fare ciò che più lo aggrata...
Concordo in pieno con quello che scrivono Giuseppe 1974 e Marco Governara!!!!
W LA POLIZIA DI STATO!

Di  Sciogliete la Polizia Penitenziaria  (inviato il 12/12/2017 @ 06:40:38)


n. 29


Vogliamo fatti non parole. Si vocifera...si parla...ma di che?? Di che cosa? Sono anni che sento dire sta cosa ma mai nessuno l ha portata fino in fondo x concretizzarla. Manca il coraggio? Manca il vero interesse da parte politica?? Non so. In italia non funziona niente. Che vergogna. Una cosa e' sicura: la polizia penitenziaria e' sempre in coda alle altre forze vigenti sul territorio. Siamo quelli del dimenticatoio. Ammettiamolo. Nessuno fa niente x darci lustro e quell importanza che meritiamo e invochiamo affinche' venga riconosciuta. Sempre a parlare dei diritti dei detenuti. E noi? Quale posto occupiamo? Ridateci la giusta dignita'. Se questo significa accorpamento ben venga. Certo: anche in questo vogliamo essere alla pari dei colleghi della p.s e non un surrogato tanto x darci il contentino.

Di  alex-c  (inviato il 12/12/2017 @ 00:21:07)


n. 28


Bene o male avremmo una paternità siamo stati sempre orfani addio dap addio min.della giustizia è stato un piacere

Di  Anonimo  (inviato il 12/12/2017 @ 00:17:16)


n. 27


L'accorpamento è necessario perché i dirigenti penitenziari hanno smembrato questa amministrazione in soli 25 anni di smilitarizzazione. E' questo quello che si meritano. Noi continueremo ad esistere come specializzazione.

Di  saverio  (inviato il 11/12/2017 @ 22:06:56)


n. 26


Si al l'accorpamento, subito anche.
Se vogliamo tenere ancora lo status di poliziotti, e non di futuri educatori come vuole il dap, passare sotto il ministero dell'intero è la soluzione più plausibile.
Prima si fa, prima ci salviamo.

Di  Davide  (inviato il 11/12/2017 @ 21:54:59)


n. 25


Andrea non e' giusto quello che scrivi,non lo vedo giusto.
Chi pernotta deve risarcire lo stato,lo stato siamo tutti noi.
Non devono pagare chi crea dei danni alla societa',anzi! Deve essere chi crea danno alla societa' che deve pagare.
Quei soldi vanno dati alle persone oneste,ai padri di famiglia che hanno bisogno di lavorare.
La politica su questo dovrebbe intervenire.
Chi paga alla societa' quando subisce.
Poi Andrea i sindacati fanno eccome ,leggi i comunicati in particolare il Sappe,i sindacati si fanno sentire.

Di  Anonimo  (inviato il 11/12/2017 @ 21:12:00)


n. 24


Io mi chiedo se alcuni colleghi che commentano si sono resi conto come nell ultimo decennio la situazione sia totalmente precipitata. Dove svoglo servizio io da 20 anni ormai credo che l unica speranza sia lo smantellamento del corpo. Io mi sono arruolato come Agente di POLIZIA PENITENZIARIA ed oltre ai compiti istituzionali della 395 90 giuridiacamente siamo annoverati dal cpp all arricolo 57. Ormai i ben pensanti ci vogliono equiparare ai CD FUNZIONARI PEDAGOGICI ed io Non ci sto

Di  GIUSEPPE 1974  (inviato il 11/12/2017 @ 21:11:08)


n. 23


Per il professore Marco.
Sicuramente mi sono arruolato prima di te.
Non esiste nulla di quello che dici tu,il Corpo di Polizia penitenziaria ha bisogno solo di essere comandato da una persona in divisa,perche' non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.
Il problema sono le valutazioni delle persone che si dovrebbero fare Solo in base alle attitudini ,esperienze,gavetta,non per i CM di lingua.
I Poliziotti Penitenziari valgono anche tanto vanno valorizzati.
No all'accorpamento,no alla fine di una storia.

Di  Anonimo  (inviato il 11/12/2017 @ 20:46:33)


n. 22


per susirbone forse non hai capito tu? Ho solo detto che eventualmente il corpo viene sciolto come successo alla forestale e mi danno la possibilità di scegliere preferisco andare nella PS con gli stessi compiti di adesso tranne la sezione, chi ha parlato di guardia giurata? Poi per quanto mi riguarda almeno non facciano una cosa forzata io non voglio fare parte del corpo di giustizia e non voglio mettermi il camice. Questa, sia ben chiaro è una mia scelta personale può essere condivisa come non può esserlo. Rimane il fatto che per ora si parla solo di ipotesi è non vi è alcuna fonte certa di quello che il governo ha intenzione di fare? Chiudo per con un in bocca al lupo a tutti i colleghi comunque sia la loro scelta. Buone Feste

Di  cavallo pazzo  (inviato il 11/12/2017 @ 20:33:47)


n. 21


Io leggendo vedo solo la resa di tanti colleghi e lo sputo del piatto dove si mangia pochi sono quelli che hanno un po d'orgoglio a far parte del corpo di Polizia Penitenziaria il più completo visto i compiti che ci hanno attribuito e appena vedono uno spiraglio per uscirsene anzichè battersi e far valere il nostro corpo di Polizia ecco che se la battono mi sembrate tanti Giuda e i sindacati hanno la loro colpa sull'eventualità dell'accorpamento se i lavoranti detenuti quasi prendono più di un agente di Polizia Penitenziaria vuol dire che il loro sindacato si fa valere di più.

Di  Andrea  (inviato il 11/12/2017 @ 20:15:42)


n. 20


Marco governara non condivido .
La polizia penitenziaria resti così come senza ma senza se

Di  Anonimo  (inviato il 11/12/2017 @ 20:01:40)


n. 19


"piccoli monarchi di stati indipendenti, autoreferenziali ed inefficienti" Matteo stavolta ti sei superato!!!!!

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 11/12/2017 @ 19:41:49)


n. 18


Buona sera a tutti!
Rispondo al commento del numero 10 che si firma:" Quando ci vuole ci vuole"
Vedi caro collega, io non so tu quando ti sei arruolato ma, l'accorpamento a questo punto arrivato è indispensabile, perché, purtroppo, il DAP, a mio avviso, dedica più attenzione ai detenuti che all'incolumità delle migliaia di poliziotti che lavorano nelle sezioni detentive, è innegabile che non si lavora più come una volta, mi riferisco alla sicurezza personale.-
Vedi, sembrerebbe che qualche classe politica e non solo, voglia redimere con la denominazione rieducazione, il detenuto che per anni e anni a vissuto delinquendo, magari chissà, potrebbe anche riuscirci, ma deve avvalersi di personale che abbia tale attitudine.-
Non mi pare che fare il poliziotto equivale a fare l'assistente sociale o il socio sanitario o peggio mi sento, il badante!
Quindi per tale motivo tutta la classe sindacale dovrebbe sollecitare il transito nelle altre forze di Polizia a prescindere il colore, e, lasciare al personale specialistico il compito di RIEDUCARE i detenuto.-
NOI SIAMO POLIZIOTTI.
Concludo abbracciando l' esternazione dell'amico Giuseppe 1974 post n° 15 inviato 11.12.2017 ore 14,46:29... meditate gente, meditate!
Distinti Saluti da Segretario Regionale UGL Polizia di Stato Sicilia
Governara Marco


Di  Marco  (inviato il 11/12/2017 @ 18:42:25)


n. 17


No all'accorpamento!!!!! Chi voleva arruolarsi in altri Corpi doveva pensarci prima. Io mi sono arruolato nel Corpo degli Agenti di Custodia perché volevo arruolarmi negli AA.CC. e, nonostante tutto e tutti, credo nel servizio che facciamo anche se molti di noi pensano ad altro. Uno dei tanti problemi forse è proprio questo, ossia che molti di noi non credono in quello che fanno. Viva la Polizia Penitenziaria.

Di  Giovanni  (inviato il 11/12/2017 @ 18:35:27)


n. 16


io voglio passare alla NASA

Di  potipoti  (inviato il 11/12/2017 @ 17:24:55)


n. 15


Tempo ci avete messo, ma lo avete capito!
L’ unica salvezza è l’ accorpamento alla Polizia di Stato!
Coloro che dicono di essersi arruolati per fare i carcerieri, potrebbero agevolmente chiedere di permanere nel nuovo Corpo di custodia (senza funzioni di Polizia) così da accontentare tutti, gli altri transiterebbero nella Polizia di Stato e si occuperebbero di esecuzione penale esterna, traduzioni, vigilanza uffici di giustizia, presidi esterni agli istituti. Niente digos o squadra mobile come ironicamente dice qualcuno, ma funzioni connesse all’ esecuzione della pena fuori dal carcere!!!
INFINE UNA DOMANDA AL SINDACATO: Perché invece di scriverlo in questo blog, non fate dei comunicati stampa indirizzati a tutte le istituzioni, delle manifestazioni di protesta in piazza, ecc, ecc?
Il fumo negli occhi non serve!
Il futuro è questo:
http://cronaca.il24.it/addio-alla-polizia-penitenziaria-alle-squadre-nautiche-della-polizia-le-ipotesi/

Di  E la Polizia di Stato SI ALL’ ACCORPAMENTO  (inviato il 11/12/2017 @ 17:13:28)


n. 14


Forse cavallo pazzo non ha capito
... vai a fare la guardia giurata in carcere non il poliziotto nella volante

Di  Susirbone  (inviato il 11/12/2017 @ 17:08:52)


n. 13


Favorevole per l'unificazione tanto ai pensionati non interessa nulla più che solo soldi soldi

Di  Anonimo  (inviato il 11/12/2017 @ 16:52:11)


n. 12


l'ACCORPAMENTO E' L'UNICA SOLUZIONE ! NESSUNO RINNEGA IL PASSATO MA BISOGNA EVOLVERSI ... E POI SE MANTENIAMO LE STESSE FUNZIONI NON VEDO QUALE POSSA ESSERE IL PREGIUDIZIO SE INDOSSIAMO TUTTI LA STESSA DIVISA... (QUANDO MAI è STATO UN PREGIUDIZIO INDOSSARE LA DIVISA DELLA POLIZIA DI STATO).CHI NON VUOLE L'ACCORPAMENTO E ' PERCHè HA PAURA DI NON STARE PIù AL PALAZZO ...MA NON PENSA A CHI E ' IN TRINCEA... QUANDO MI SONO ARRUOLATO VOLEVO INDOSSARE UNA DIVISA E NON STARE IN BALIA DEI CARCERATI e DELL'OPINIONE PUBBLICA POPULISTA CHE PRIMA VOGLIONO LA CONDANNA DEL COLPEVOLE E POI CI TRATTANO DA CARNEFICI. BENE AL SAPPE ... WL'ACCORPAMENTO ps guardate nei contratti e nelle assunzioni i soldi migliori li prendono sempre polizia e carabinieri

Di  w accorp  (inviato il 11/12/2017 @ 15:59:36)


n. 11


Arrivati a questo punto meglio sciogliere il corpo. Le carceri sono polveriere in mano ai prigionieri.

Di  Remo  (inviato il 11/12/2017 @ 15:34:48)


n. 10


Si certo,i sogni non sono proibiti.
Ma basta con questa storia degli accorpamenti.
I filosofi purtroppo esistono,bisogna pur dare un po' di spazio anche a loro.
Che si voglia o no! Questa e' la storia(Agenti di Custodia)(Polizia Penitenziaria) poi le origini sono sempre origini.
Tutti ci siamo arruolati per il posto di lavoro.
Chi resta all'interno degli istituti?

Di  Anonimo  (inviato il 11/12/2017 @ 15:22:09)


n. 9


Quale Storia? Quale immagine? Lo stereotipo del secondino? Il mondo è in conitnuo cambiamento. La Polizia penitenziaria, accorpata al dipartimento della pubblica sicurezza quindi alla Polizia di Stato, diventerà una specialità, con compiti istituzionali simili previsti dalla 395/90 escludendo la sorveglianza all'interno degli istituti che dovrà essere prerogativa di personale appositamente formato per il programma di trattamento di ogni ristretto. Quindi, la Polizia penitenziaria si occuperà della cd EPE (esecuzione penale sterna), sarà posta all'esterno degli isituti come la vigilanza dei corpi di guardia (block house, portinerie, vigilanza muri perimetrali)e in caso di sordini in assetto anti sommossa a sedare gli animi bollenti dei detenuti. In soldoni un notevole risparmio, automezzi, caserme, vestiario, uffici dirigenzili spariranno ....se ce volontà politica è fattibile. Questo è il futuro e credo davvero sia LA SOLUZIONE!

Di  Giuseppe1974  (inviato il 11/12/2017 @ 14:46:29)


n. 8


AACC Agenti di Custodia gloriosi,poi Polizia Penitenziaria,questa e'storia,il resto e' noia.
No all'accorpamento.

Di  Anonimo  (inviato il 11/12/2017 @ 14:29:28)


n. 7


Mi dispiace deludere tanti colleghi sulle conseguenze che provocherebbe un eventuale "accorpamento" della "penitenziaria" nella Polizia di Stato, e specialmente quelli che magari, già si immaginano su una volante, o a fare indagini. Il nostro glorioso "Corpo di Polizia" rimarrebbe solo un satellite della p.s., continuando a svolgere il proprio servizio, solo ed esclusivamente, in carcere. (tranne i soliti raccomandati naturalmente...come al solito). Addirittura si parla di un transito presso il Ministero dell'Interno, con funzioni di "guardie di giustizia", alle quali togliere anche l'arma di ordinanza, dal momento che in carcere non si può portare a seguito; vale a dire una struttura simile a quella dei vigili del fuoco, per certi versi. Cioè non più una forza di Polizia che, bene o male , è formata da agenti\ufficiali di p.g. senza limitazioni spazio-temporali, ad un corpo di "guardiani". Nonostante tutto, oggi abbiamo la dignità di una struttura di Polizia con specifici compiti, sicuramente non inferiore come dignità alle altre forze di Polizia.

Di  Salvatore Pellicano  (inviato il 11/12/2017 @ 13:48:28)


n. 6


Per i commenti 2 e 3 mi sono arruolato perché avevo bisogno di lavorare e se vi è la possibilità di stare meglio ben venga l accorpamento poi se vi è possibilità di scegliere tu puoi anche rimanere in questa amministrazione ognuno è libero di decidere.

Di  Cavallo pazzo  (inviato il 11/12/2017 @ 13:14:35)


n. 5


Perche' essere accorpati?
Il corpo ha una storia!
Non sono d'accordo,semmai vanno cambiate tante cose,con l'impegno di tutti.

Di  Quando ci vuole ci vuole  (inviato il 11/12/2017 @ 12:34:59)


n. 4


Per Isaia:
Ma quando ti sei arruolato sapevi mestiere che andavi a fare?
Allora perche' non ti sei arruolato negli altri corpi?

Di  Quando ci vuole ci vuole  (inviato il 11/12/2017 @ 12:26:41)


n. 3


Non fa una piega, speriamo che ci salviamo fa endo questo passo. E che i carcerati se li tenesse il dap.

Di  Isaia  (inviato il 11/12/2017 @ 07:33:14)




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