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Le famose promozioni per meriti eccezionali… Maccarese due


Polizia Penitenziaria - Le famose promozioni per meriti eccezionali… Maccarese due

Notizia del 03/07/2013

in Anche le Formiche nel loro piccolo si incazzano

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Scritto da: Daniele Papi

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Ringrazio per la stima e l’apprezzamento che sono dimostrati, punto di vista il quale peraltro va obbligatoriamente esteso a chi gestiva e lavorava a fianco della Polizia Penitenziaria in quegli anni. Noi, siamo purtroppo, tutti “figliastri” di una Amministrazione senza anima, che si discosta dalla dimensione umana.

Il personale della Polizia Penitenziaria, è stato impiegato presso lo stabilimento balneare di Maccarese, come peraltro è avvenuto e avviene in altre strutture analoghe dell’Amministrazione, in virtù di provvedimenti emanati dalla competente Autorità Dirigente, nel caso de quo, in virtù di provvedimenti emessi dal Capo Dipartimento.

Di contro, atteso che il servizio di salvataggio non è codificato nel Regolamento di Servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria, giova precisare che l’impiego di detto personale è avvenuto in maniera del tutto analoga a quanto avviene per le altre Forze di Polizia e Forze Armate, le quali, negli stabilimenti balneari di propria pertinenza, hanno da sempre impiegato personale proprio con compiti di salvataggio quand’anche compiti specifici non previsti nei rispettivi ordinamenti di servizio.

E’ evidente, che se il Capo Dipartimento, ed i vari analoghi vertici degli Organismi Militari e militarmente organizzati hanno emesso tali provvedimenti, nulla osta sotto il profilo giuridico e amministrativo.

Premesso che non mi sento assolutamente diverso da tutti i colleghi impiegati in altri servizi, inviterei a riflettere sul fatto che le promozioni per meriti sportivi degli atleti delle Fiamme Azzurre, dovrebbero essere visti come motivo di orgoglio e non causale di critica ed invidia.
In altre parole, servirebbe quello spirito di Corpo che sembra mancare, perché si guarda il collega che a nostro avviso svolge un servizio agevolato, non come un esempio per migliorarci, ma con invidia verso chi a nostro avviso gode di un presunto privilegio, poi, poco importa se quello che fa serve per renderci tutti più visibili agli altri.

Ricordo, che al momento iniziare il servizio di leva obbligatorio, mi fu proposto l’ingresso nelle Fiamme Azzurre, e io, che mi allenavo con atleti del Gruppo Sportivo dei Carabinieri e delle Fiamme Oro, non sapevo neanche che esistessero gli Agenti di Custodia, né quale lavoro gravoso e importante rientri nella quotidianità di ogni singolo operatore.

Oggi, grazie anche alle Fiamme Azzurre, ai risultati eccellenti conseguiti da tutti gli atleti, e alle “promozioni per meriti sportivi”, l’opinione pubblica in generale conosce e apprezza la Polizia Penitenziaria, la quale in assenza di tale struttura sportiva, forse sarebbe salita alle cronache solo per i fatti del G8 di Genova e per la vicenda Cucchi, vicenda di cui paghiamo un danno di immagine per colpe, sicuramente non imputabili agli appartenenti al Corpo.

Il mio articolo, voleva proprio ad evidenziare, che è doveroso e utile che l’Amministrazione, presti più interesse alle vicende che quotidianamente negli Istituti di Pena, potrebbero essere motivo, non di Encomi Solenni o Promozioni straordinarie, ma di semplici attestati di gratitudine.

Nello specifico, ritengo di dover evidenziare che chi scrive non ha mostrato la benché minima richiesta di encomio solenne, da parte di chicchessia, opportunistico e cavilloso nella circostanza appare il riferimento in alcuni commenti, ai compiti della Polizia Penitenziaria, proprio perché se rivendichiamo pari diritti e pari dignità alle altre Forze di Polizia, tale riconoscimento, può avvenire solo mediante la identificazione da parte di tutti non più sul piano meramente formale, ma su quello della concretezza, della valenza della Polizia Penitenziaria che per principio e per sostanza deve essere uguale a quella delle Forze di Polizia, se di tali Forze deve essere parte mediante l’attestazione ed il conforme comportamento sull'uguale valore istituzionale, anche in particolari servizi che sembrano risibili, superflui o inopportuni fatte poi salve le specificità di ogni organismo.

In poche parole, se siamo noi i primi a criticare ed ostacolare quella visibilità esterna che ci è dovuta, non lamentiamoci poi se, continuano ad etichettarci come secondini, guardie carcerarie o picchiatori.

 


Scritto da: Daniele Papi
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Commenti Commenti dei lettori

n. 16


Promozioni per meriti " straordinari": Straordinario, come recita la stessa parola, è qualcosa che va oltre l'ordinario, che non rientra, cioè, nei canoni dell'ordinarietà. Non intervenre se un detenuto si sta togliendo la vita costituisce reato ( per cui non è straordinario salvare la vita ad un detenuto, sarebbe reato il contrario), ordinare un archivio se si fa l'archivista non è straordinario, è il proprio lavoro. Forse è proprio il concetto di "straordinario" che sfugge a molti, compresi quelli che decidono di dare premi.
LUI, se avessi il potere di tutelare qualcuno, non sprecherei neanche il mio tempo a risponderti. Anche perchè sembra evidente che non riesci a cogliere il significato di ciò che scrivo. Saluti

Di  Skywalker  (inviato il 15/07/2013 @ 11:20:53)


n. 15


Complimenti ... condivido pienamente quanto scritto dal collega Daniele Papi.... finalmente un articolo serio e concreto..... purtroppo la maggior parte, forse anche perchè indotti da qualche "picconatore", non la pensano in tal senso....
Dobbiamo esesre orgogliosi delle promozioni per meriti speciali, da qualunque parte arrivino esse arrivino, e specialemnte quando danno lustro la nostro Corpo.....E' vero il lavoro in sezione è faticoso e difficoltoso, ma salvare la vita a un detenuto rientra pienamente nei nostri compiti istituzionali, salvare la vita a un detenuto significa esclusivamente fare il nostro dovere, non si è fatto nulla di di più..... se si poteva avanzare di grado salvando la vita ai detenuti a questo punto avevo raggiunto, e anche andato oltre, al massimo grado apicale del Corpo...... comunque va bene così, non mi vanto e mi accontento, però non bisogna denigrare chi veramente ottiene risultai per l'immagine del Corpo, facendo il proprio dovere..............

Di  Anselmo Maurizi  (inviato il 09/07/2013 @ 13:54:33)


n. 14


caro amico Skywalker, non riesco ha comprendere da che parte stai, come ti ho detto in un altra occasione, non credo che tu faccia il mestiere di Poliziotto peniteniario, forse vuoi tutelare gli amici del DAP.

Di  LUI  (inviato il 07/07/2013 @ 21:44:42)


n. 13


...DAL 2014 DOVREBBERO UNIFICARE LE CINQUE FORZE DI POLIZIA..."DICONO" ....CHISSA' ...... NEL FRATTEMPO SOPPORTIAMO QUESTA SITUAZIONE DEGRADANTE NEI CONFRONTI DEL CORPO......
SEMPRE E COMUNQUE VIVA LA POLIZIA PENITENZIARIA.................

Di  LUIGI  (inviato il 06/07/2013 @ 11:19:35)


n. 12


Si, parliamo della riforma della Polizia Penitenziaria. Con la consapevolezza che ne parleremo tanto, ma che rimarranno solo parole. Perchè è una riforma che nessuno vuole, se non i destinatari della riforma. E, in un paese normale, tanto basterebbe per renderla oggetto di attenzioni politiche ed istituzionali e non, come invece accade qui, uno spot autoreferenziale. Ho visto popolazioni intere mobilitarsi per un risibile aumento delle tasse, fiumi di persone a protestare per l'aumento dell'età pensionabile. Ma non in questo paese. Qui, siamo europei solo quando siamo costretti a ristrettezze economiche per rientrare nei parametri. Quando invece si chiede di essere equiparati economicamente e giuridicamente alle altre forze di polizia europee....allora diventiamo esclusivamente italiani. E, magari, ci tocca anche andarne fieri.

Di  Skywalker  (inviato il 04/07/2013 @ 15:11:12)


n. 11


Intanto vi ringrazio per il numero degli interventi, mi ero quasi preoccupato, ho scritto diversi articoli su una eventuale riforma della Polizia Penitenziaria, ritengo anche abbastanza interessanti, a margine dei quali ci sono stati pochissimi interventi.
Finalmente arriviamo al nocciolo della questione.
Il conseguimento dei brevetti o il rinnovo, come nel mio caso, sono stati conseguiti con dei corsi svolti presso la scuola di Via di Brava a totale carico dell'Amministrazione, questo per far funzionare due strutture dll'Amministrazione che erano a disposizione di tutto il personale, ricordo, anche il centro sportivo della scuola di Sulmona ora totalmente in disuso.
Apriamo un dibattito serio ora!!!
Cordiali saluti
Daniele Papi

Di  Daniele Papi  (inviato il 04/07/2013 @ 01:28:58)


n. 10


Qui nessuno vuole mettere in discussione la buona fede del collega/scrittore. Ha postato un articolo interessante dal quale è nato un dibattito, ed ognuno ha espresso il proprio parere al riguardo. Io rimango sempre della mia opinione. Per fare l'assistente ai bagnanti o l'addetto al servizio di salvataggio , è previsto un brevetto specifico. Che immagino i nostri colleghi che hanno prestato servizio a maccarese abbiano conseguito a loro spese.Ora la mia domanda è: l'amministrazione, in virtù della presunta legittimità dichiarata dal Papi, ha effettuato un interpello nazionale per ricoprire quei posti da "bagnino", oppure (verosimilmente) si è trattato di una chiamata nominativa ad personam? A me non risulta nessun interpello in tal senso, non mi risulta che sia stata data la stessa opportunità a tutti quelli che avrebbero avuto il piacere di fare "con spirito di sacrificio" il bagnino a maccarese. Siccome mi piace pensare che chi si erge a paladino dei diritti del Corpo sia il primo ad essere da esempio , mi riesce difficile non essere deluso dalle belle parole che poi divergono profondamente dalle azioni. Cordialmente, ciao a tutti.

Di  Skywalker  (inviato il 03/07/2013 @ 21:14:23)


n. 9


Per chi non ha avuto modo di vedere la trasmissione tg5 puntonotte del 26 giugno 2013 , argomento carceri posto il link.
www.video.mediaset.it/video/tg5/puntonotte/396557/mercoledi-26-giugno.html

BUona visione

Di  TopoGigio  (inviato il 03/07/2013 @ 20:53:44)


n. 8


Sarebbe molto più semplice e costruttivo andare a leggere anche altri articoli, dove il collega esprime critiche anche forti, nei confronti del Dipartimento, sull'oraganizzazione e sulla gestione del personale, sul mancato riconoscimento alla Polizia Penitenziaria del ruolo di Polizia a tutti gli effetti.
http://www.poliziapenitenziaria.it/dblog/autori.asp?chi=Daniele%20Papi

Di  Harlock  (inviato il 03/07/2013 @ 15:22:32)


n. 7


un Direttore di un carcere parla ad un sindacalista confidandogli che un operatore di polizia penitenziaria fa i fermi di polizia, e intervenendo di casi di reato fuori dal carcere, più stupido il sindacalista che asseconda il Direttore che pero queste affermazioni non le mette per iscritto oppure non redige rapporto disciplinare facendo accuse ad una unita di polizia penitenziaria e comunque un agente di polizia giudiziaria, siamo arrivati nell'assurdo un polizziotto misfrattato dal direttore che non rispetta l'ordinamento penitenziario che non saluta il personale quando e a suo cospetto il sappe queste cose le deve sapere dire cattiverie su un operatore di polizia ma quando li togliete da mezzo questi direttori

Di  simone  (inviato il 03/07/2013 @ 13:50:48)


n. 6


Concordo pienamente con Amedeo in tutto quello che ha esposto aggiungendo inoltre che; ci sono Poliziotti Penitenziari specialisti tipo "i cinofii" che a parte il rischio, sono determinatissimi nel loro servizio, nel contrastare gli illeciti legati alla droga presso gli istituti penitenziari, tenendo sempre alto lo spirito e l'onore per l'appartenenza corpo, venendo a volte alla ribalta di tanti quotidiani locali, ove i giornalisti esaltano ed evidenziano la professionalità dei Poliziotti della Polizia Penitenziaria. Tutto questo da circa 13 anni, eppure l'amministrazione nonostante tutto ciò, mai ha premiato tale personale....................

Di  Un amico della società civile...  (inviato il 03/07/2013 @ 10:53:36)


n. 5


Lo spunto di riflessione e di dibattito era nato, in realtà, dalla promozione per meriti straordinari di un collega che svolge servizio amministrativo presso il DAP, non si era fatto cenno alcuno alle promozioni per meriti sportivi. La questione di fondo, non ancora risolta, è che il nostro ordinamento non prevede che la promozione per meriti straordinari consenta il passaggio di ruolo. In parole povere, un appartenente al ruolo degli agenti/assistenti, puo' essere promosso per meriti straordinari fino al grado di assistente capo, non oltre. E questo in virtù di una legge che, in ragione del suo carattere primario, non puo' essere sostituita o alterata da un decreto del capo del dipartimento, secondo il mio personale punto di vista. Per analogia, mi pare difficile che un ordine di servizio di rango inferiore possa disciplinare nuovi compiti per la polizia penitenziaria ( come quello dell'impiego come bagnini). Non conosco gli ordinamenti delle altre forze di polizia o delle forze armate, e quindi non so se il loro regolamento preveda l'impiego come assistenti ai bagnanti nei loro lidi, ma se anche così fosse, è alquanto improbabile che si possa applicare il regolamento di un'altro Corpo alla Polizia Penitenziaria, sempre secondo il mio punto di vista. Ciò detto, per dare lustro al corpo di polizia penitenziaria rispetto all'opinione pubblica, non credo giovi far sapere quanto siamo bravi come bagnini, ma piuttosto quanto siamo bravi a fare il nostro lavoro. Cordiali saluti.

Di  Skywalker  (inviato il 03/07/2013 @ 10:51:46)


n. 4


Caro atleta Collega, non so se hai scritto integralmente tu, se è stato scritto da altri e tu ne condividi il pensiero, ma permettimi di dire solo una cosa ovvero gli organici della Polizia penitenziaria probabilmente mal gestiti, distribuiti, (ed altro) sono compresivi di: AUTISTI, RAGIONIERI, SCRIVANI, PORTABORSE, APRIPORTIERE, PORTABORRACCE, ed altro tra cui gli ATLETI. Questo significa che non avendo un organico adeguato e gestito ad ogni eventualità, avendo in organico tutti questi PESI, il Personale negli istituti è costretto a svolgere 8-9-10 ore ed oltre nelle patrie galere a contatto con quelle persone che la società giustamente ha allontanato, additati come aguzzini, mal pagati, sfruttati nel vero senso della parola spesso lavorando in ambienti a dir poco schifosi e senza nessun tipo di riconoscimento, spesso lottando quella famosa guerra infinita denominata "DEI POVERI". Quello che voglio dirti è che spesso non si critica per invidia, ma perché nessuno ci ascolta, aiuta, o sostiene il nostro peso. Allora ti dirò caro ATLETA che ben vengano vittorie, medaglie, visibilità e tutto quello che vuoi, ma che venga gestito meglio tutto il Personale e che i vari personaggi sopra menzionati abbiano un organico a se, e non permetterti più, in modo così subdolo, di screditare il "MIO" lavoro Istituzionale, con G8 o altro, e cerca di valorizzare il mio lavoro, rendendo visibile il mio lavoro, aiutando dall'alto della tua immagine visibile a far diventare visibile anche il mio lavoro, in modo tale che un giorno potrò dire il "NOSTRO LAVORO". Ora, caro atleta ti saluto, ti ringrazio, non so se vedrò pubblicato il post ma ti auguro tante vittorie e tanta visibilità.

Di  Emanuele  (inviato il 03/07/2013 @ 10:03:58)


n. 3


non ho capito quest'ultima parte.
In poche parole, se siamo noi i primi a criticare ed ostacolare quella visibilità esterna che ci è dovuta, non lamentiamoci poi se, continuano ad etichettarci come secondini, guardie carcerarie o picchiatori.
allora scusate il primo articolo di cosa parlava ?

Di  Anonimo  (inviato il 03/07/2013 @ 09:35:10)


n. 2


Da semplice guardia di reparto, concordo con il tuo pensiero..Ci lamentiamo sempre ma poi quando ci sono i motivi per crescere sia mediaticamente che come Corpo intero, iniziamo sempre i distinguo e le invidie...Viva la Polizia Pentenziaria e viva chi fa crescere il nostro Corpo...che siano atleti delle fiamme azzurre o altro...

Di  rico  (inviato il 03/07/2013 @ 09:19:50)


n. 1


Concordo pienamente con quanto scritto dal buon Daniele ma, occorre anche precisare che seppur il fatto che gli atleti delle Fiamme Azzurre ci rendono orgogliosi dei risultati ottenuti, purtroppo, l'opinione pubblica non Sa assolutamente che loro appartengono e sono poliziotti penitenziari. non ho mai sentito ne letto che la sig.na Carolina Kostner o i sigg.ri Aldo Montano, CLemente Russo abbiano mai rilasciato interviste o abbiano mai rivelato a qualcuno di appartenente alla Polizia Penitenziaria ne tantomeno il loro addetto stampa (un funzionario di cancelleria?) ha mai fatto alcunché' per mettere in luce tale fatto.
Ben vengano le promozioni, i riconoscimenti per gli atleti ma almeno che si sapesse che sono "nostri".
Per quanto attiene Maccarese, quando finiremo di essere ospiti degli ospiti in casa nostra? Quando ci riprenderemo il Lido costruito con i soldi del personale (in grandissima parte di polizia penitenziaria) dove il personale viene sempre dopo gli ospiti esterni?

Di  Amedeo  (inviato il 03/07/2013 @ 08:30:51)




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