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L’Espresso conferma quello che il Sappe denuncia da tempo: al Dap sprechi e privilegi, Polizia Penitenziaria senza soldi e mezzi e carceri da terzo mondo.


Polizia Penitenziaria - L’Espresso conferma quello che il Sappe denuncia da tempo: al Dap sprechi e privilegi, Polizia Penitenziaria senza soldi e mezzi e carceri da terzo mondo.

Notizia del 06/02/2012

in Anche le Formiche nel loro piccolo si incazzano

(Letto 4530 volte)

Scritto da: Agente Furioso

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Sull’ultimo numero de L’Espresso, in edicola venerdì scorso, è stata pubblicata un’inchiesta sugli sprechi del Dap che ha conquistato addirittura gli onori della copertina dove – con il titolone “Carceri d’oro” – campeggia l’immagine di una poltrona in stile Luigi XV fotomontata all’interno di una sezione detentiva.

Il fotomontaggio realizzato per la copertina dell’Espresso sembra rappresentare la summa di tutto quello che il Sappe denuncia da anni.

L’inchiesta, che riportiamo integralmente sul sito del Sappe (link cliccabile a piè di pagina), mette il dito nella piaga degli sprechi e dei privilegi dei Grand Commis del Dap in contrapposizione alle condizioni da terzo mondo delle carceri e (aggiungo io) alle condizioni di estremo disagio lavorativo dei poliziotti penitenziari.

Tuttavia, lo scoop dell’Espresso, pur se abbastanza dettagliato e senza alcun timore reverenziale verso chicchessia, non ha scoperchiato completamente il pentolone delle ingiustizie, delle prevaricazioni, dei privilegi e degli indebiti benefici di cui si sono appropriati i dirigenti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, soprattutto quelli che occupano da tantissimi anni le stesse poltrone di potere.

Lirio Abbate, il redattore che ha realizzato l’indagine giornalistica, non è riuscito a raggiungere il fondo del pozzo nero degli sprechi dipartimentali, un po’ perché reticenze e omertà hanno ammantato parecchie sacche di privilegio e un po’ perché una fotografia a 360 gradi della situazione non sarebbe mai entrata nelle poche pagine dell’inchiesta ma avrebbe richiesto la pubblicazione di un libro.

Se il giornalista avesse davvero raggiunto il fondo, sarebbero emersi altri scandali come, ad esempio, quello della Rivista patinata del Dap che non legge nessuno (spesso finisce ancora impacchettata nei bidoni dell’immondizia) ma che è costata , fino ad oggi, più di 5 milioni di euro e continua ad essere pubblicata al prezzo di due/trecentomila euro l’anno, ovviamente fondi pubblici.

Abbate avrebbe anche potuto raccontare della lussuosa ristrutturazione del palazzone di largo Daga, dove è stata realizzata una hall lastricata di marmi pregiati e tappezzata di legno massello , degna dei migliori alberghi a cinque stelle, o scoprire che all’interno del Dap è stata costruita, ovviamente a spese dell’amministrazione penitenziaria, una Cappella per le cerimonie religiose (???).

Avremmo potuto scoprire i motivi e le ragioni per le quali certi dirigenti, generali e non, sono stanziali al Dap da più di vent’anni, dove ricoprono da sempre gli stessi incarichi come fossero fisiologici alla persona.

Avremmo potuto scoprire i motivi per i quali alcuni direttori generali e vice capi dipartimento sono presenti in tutti (ma proprio tutti) i Consigli d’Amministrazione, Comitati di Indirizzo, Comitati di Vigilanza e qualsiasi altra Commissione di controllo e di garanzia nonostante l’assurda commistione tra controllore e controllato (senza parlare poi dei gettoni di presenza…).

E avremmo avuto modo di comprendere come alcuni Consigli Direttivi, già composti in maggioranza dagli stessi dirigenti che dirigono le strutture alle quali si riferiscono, si riscrivono da soli gli statuti ed epurano quei pochi consiglieri che non appartengono alla casta.

Insomma, se il bravo giornalista dell’Espresso fosse riuscito ad arrivare fino in fondo, avrebbe svelato tantissime altre ingiustizie di kafkiana memoria che trovano nel dipartimento dell’amministrazione penitenziaria il loro habitat naturale.

Chissà, però, che Lirio Abbate non raccolga la sfida e voglia davvero realizzare un istant-book sulla vicenda?

Se così fosse, offro fin d’ora tutta la mia collaborazione.

*--->>> clicca qui per leggere l’articolo pubblicato dall’Espresso

  


Scritto da: Agente Furioso
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Commenti Commenti dei lettori

n. 15


Concordo con quello che dice Piero

Di  Antonio Loi da Piacenza  (inviato il 11/02/2012 @ 05:25:11)


n. 14


giusto PIERO e vaiiii

Di  marco  (inviato il 09/02/2012 @ 16:22:34)


n. 13


Condivido in pieno
Bravo PIERO

Di  carpegna  (inviato il 09/02/2012 @ 10:06:17)


n. 12


Bravo Piero!

Di  jack  (inviato il 08/02/2012 @ 21:33:34)


n. 11


l ' ipocrisia regna in ognuno di noi , cerchiamo sempre e comunque di dare colpe a qualcuno , vediamo sempre solo quello che vogliamo vedere , ma non vediamo quello che dovremmo vedere ,ci complimentiamo con i furbi. almeo io sono sempre stato abituato " prima il dovere e poi il piacere , anche di lamentarsi. ragazzi crescete siate sempre presenti al fianco dei colleghi .
vi abbraccio tutti con la speranza che prima miglioramo noi e poi pretendere il miglioramento degli altri. grazie!!!
ass.c. di periferia

Di  Anonimo  (inviato il 08/02/2012 @ 19:28:17)


n. 10


DIVIDE ET IMPERA. Non ci sono altri commenti.

Di  A.B.  (inviato il 08/02/2012 @ 16:40:40)


n. 9


Lo sfascio dell'amministrazione penitenziaria dipende da tre fattori.
1 L'atavica ignoranza e l'egoismo di parte del personale di Polizia Penitenziaria che antepone l'interesse individuale a quello collettivo e che preferisce assumere le mansioni di "maggiordomo" invece che i propri doveri istituzionali. Pertanto, l'altra parte del personale, quello che lavora e che non si sottopone a certi ricatti, si deve augurare solo che le nuove generazioni siano un pò migliori delle trascorse. Guardando in generale il nuovo ruolo dei Commissari, non c'è da stare allegri...
2 Il ruolo direttivo e dirigenziale è da DEFENESTRARE in toto. E' scandaloso che dirigenti dell'amministrazione penitenziaria abbiano mantenuto per decenni e mantengano tuttora una poltrona che frutta centinaia di migliaia di euro l'anno, SENZA AVER MAI PERSEGUITO E RAGGIUNTO ALCUN OBIETTIVO SE NON IL PROPRIO INTERESSE. Ionta è solo la punta di un iceberg, la cui uscita di scena non cambia la sostanza delle cose.
3 Stessa cosa dicasi per tutte le OO.SS. e i loro dirigenti. Siamo in Europa nell'anno 2012 e non è più tempo di compromessi e "pastette" con la parte pubblica, ma di denunce a competenti organi ESTERNI. I sindacati non possono gridare "al lupo"solo quando le pecore sono state già sbranate: è quello che stanno facendo oggi dopo la pubblicazione dell'articolo sull'Espresso! Esempio evidente è che i sindacati continuano a mantenere la Polizia Penitenziaria, in combutta con la parte pubblica, senza definizione delle piante organiche, alimentando il commercio dello scambio di favori, la compravendita delle tessere, il servilismo, la sottomissione e lo stress del personale.
Rimedi a tale situazione? Gli onesti devono solo riporre le proprie speranze nell'avvento di qualche "personalità forte" che imponga a tutti i diritti e i doveri spettanti. Speriamo che il nuovo capo del D.A.P. possa in questo senso entrare nella storia della Polizia Penitenziaria.

Di  Piero  (inviato il 08/02/2012 @ 16:13:24)


n. 8


alcune volte mi sorge il dubbio che dietro ad agente furioso o altri nick si cela la mano di qualche direttore o dirigente "pilotatore" che vuole dare innesco ad un esplosivo, che se innescato alla luce del giorno farebbe male solo a se stesso!!!!! Complimenti per il vostro lavoro. E un saluto a chi fa il proprio lavoro con dedizione impegno e serietà, un augurio affinché tutte le denunzie di illecito sanino il marcio che e dentro la nostra amministrazione e in tutte le altre e che la nostra ITALIA ritrovi l'unione e la giustizia (vera) che merita.

Di  dubbioso ma positivo  (inviato il 08/02/2012 @ 15:51:41)


n. 7


Ci sarebbe da dirgli ad Abbate Lirio grande giornalista dell' Espresso di farsi un giro, tra forse altri sprechi, magari anche coadiuvato da onorevoli come Rita Bernardini, Ignazio Marino, o da delegazioni varie, asl, commissioni di inchiesta del Senato ecc ecc nelle restanti Forze di Polizia e perche' no Forze Armate ad esempio, citandone solo alcune, Questure, Commissariati, Ministero dell Interno, Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Prefetture, Stradale sezioni e sottosezioni, Procure ecc ...
Nelle varie Stazioni dei Carabinieri, Comandi Compagnie, Comandi Legione, Comandi Provinciali, Scuole, Centri Sportivi, Uffici Giudiziari, Tribunali, Sezioni di P.G., Corte dei Conti, Banca d'Italia, Senato, ecc naturalmente senza aver il timore di un tempestivo intervento del Generale di Corpo d'Armata Leonardo GALLITELLI ... difatti qualcuno si e' gia' chiesto:" ma questo congruo numero di alti ufficiali ( dell'Arma e non solo ) come Generali e Colonnelli quando non avranno più possibilità di impiego, perchè decisamente troppi, cosa faranno ???!! " - " bè: mireranno a fare i Questori ed i Prefetti del nostro Paese !!! " Bel salto di qualita' !!! ... Cmq riguardo ai cosiddetti imboscati come anche i parassiti e i plurilavativi ci sono in tutti i settori tra tutti gli impiegati e non dello Stato, e c'e' anche da dire che a volte poliziotti che noi crediamo imboscati son proprio quelli che lavorano piu' di qualcun altro ve lo assicuro ... Basta sparare sempre sulla Polizia Penitenziaria, La Polizia Penitenziaria non deve essere l' unico capro espiatorio della situazione, basta con questa campagna denigratoria verso un Corpo di Polizia di questo Stato.

Di  Giò  (inviato il 08/02/2012 @ 15:25:56)


n. 6


A Dimenticavo.....non offendere con parole cosi intellettuale "lo specchio di quanta povertà intellettuale, di quanto marciume e disonestà é intrisa questa società e quindi per analogia questo Corpo di Polizia." madonna mia....penso propria che hai il carbone bagnato. Caro collega, sai che ti dico, noi che stiamo all'interno dei penitenziari non abbiamo bisogno di INTELLETTUALI come te, ma abbiamo bisogno di persone "che lavorano anche al DAP uffico centrale, GOM, USPEV, NIC, ect ect.... quindi ho capito tu fai parte dei 1200 IMBOSCATI che parla il giornalista dell'espresso.Ciao A.B.

Di  Matteo Ricciardi  (inviato il 08/02/2012 @ 13:29:22)


n. 5


Caro amico A.B. o per meglio collega isp.re; Vedi , quando tu dici di far parte di quei 1200 IMBOSCATI, tu stesso ti dai la zappa sul piede ; perschè ? Vedi tu scrivi di essere uno di quelli che lavora !! allora sicuramente non si parla di te.....ma benzi di quei famosi imboscati che parla ilgiornalista dell'espresso . quindi caro collega prima di scrive rifletti e pensaci se ci sono inboscati o come dici tu NO.

Di  Matteo Ricciardi  (inviato il 08/02/2012 @ 12:45:44)


n. 4


DIVIDE ET IMPERA; i commenti precedenti sono lo specchio di quanta povertà intellettuale, di quanto marciume e disonestà é intrisa questa società e quindi per analogia questo Corpo di Polizia.
L'aggettivo "IMBOSCATO" definisce un individuo losco,che sottrae viveri in tempo di guerra,che si rifugia nel bosco e quindi vile. Io non mi sento tale, sono uno di quei 1200 (Ispettore) a cui ogni giorno la così detta periferia pone delle problematiche ed alle quali, tra mille difficoltà (mezzi, uominie donne, risorse economiche, muri di gomma, prassi, leggi illogiche ecc. ecc.) si cerca di far fronte. In un dibattito civile non ci si rifugia dietro frasi ad effetto e ad aggettivi stantii .....ad ogni azione si contrappone una reazione .... ecco la vostra povertà ... DIVIDE ET IMPERA ogni altro commento é superfluo anzi .... forse ho sbagliato .....

Di  A.B.  (inviato il 08/02/2012 @ 11:43:58)


n. 3


bravo matteo, come ad esempio qualche ex scorta che staziona all'interno del prap di palermo......

Di  assistente indignato  (inviato il 07/02/2012 @ 18:35:00)


n. 2


Caro Agente furioso.....il problema è che presto tutto verrà dimenticato, porto subito un esempio: alla fine dell'articolo il giornalista dell'espresso parla degli agenti imboscati.....stai tranquillo che da1200 imboscati presto saranno 1500, si, per fare il numerino pari.Quindi stalvolta prendiamo i forconi e facciamo rietrare tutti a lavorare negli istituti Penitenziari di appartenenza . ciao amico mio

Di  Matteo Ricciardi  (inviato il 07/02/2012 @ 10:42:46)




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