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Liberateci dai detenuti pazzi


Polizia Penitenziaria - Liberateci dai detenuti pazzi

Notizia del 13/07/2017

in Attualità

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Scritto da: Miguel Cervantes

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Sono passati appena 5 mesi da quando la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, in un comunicato del 20 febbraio 2017, ha affermato: “Oggi è una giornata storica perché siamo arrivati al raggiungimento di questo fondamentale obiettivo che è il superamento definitivo degli Ospedali psichiatrici giudiziari, ormai realizzato in tutta Italia – ma specifica la Lorenzin (…) possiamo dire che il lavoro del commissariamento è finito e che siamo riusciti a realizzare questo grande traguardo, nei diritti umani e nel percorso della salute mentale”.

Il Commissario Franco Corleone commissario unico per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, nominato dal Governo, appena 5 mesi fa dichiarava: “Oggi i risultati sono straordinari perché in pochi mesi abbiamo aperto tutte le Residenze per le misure alternative già pronte e sono finalmente stati chiusi gli Ospedali psichiatrici giudiziari”. Corleone precisava i numeri di questo traguardo ovvero che nelle Rems c’erano 604 posti e 569 pazienti presenti.

L’abolizione degli OPG viene sbandierata come una grande conquista sociale, un traguardo per i diritti umani, un risultato importante, dovuto all’impegno del comitato delle associazioni, insieme alle Istituzioni e delle forze sociali che hanno dato battaglia in questi anni per affermare il diritto degli “ultimi della terra”.

Continua la Lorenzin dicendo che “Il tratto più interessante della nuova legge 81 è aver spostato il baricentro dai binomi manicomiali (malattia mentale/pericolosità sociale e cura/custodia: in Opg o in Rems poco importa) alle persone, con progetti di cura e riabilitazione individuali, e nel territorio. Cambiando la vecchia normativa si è aperta una nuova fase per applicare le nuove norme nello spirito della riforma Basaglia. Tuttavia, sappiamo che per rimuovere alla radice la logica manicomiale insita nell’Opg, bisogna modificare quelle parti dei codici penale e di procedura penale che mantengono in vita il doppio binario, uno per i sani e l’altro per i matti… Restituire cittadinanza piena significa intrecciare i diritti con i doveri: essere giudicati, scontare una giusta pena se si è giudicati colpevoli, essere curati quando ammalati.”

Persino il Presidente Giorgio Napolitano, nel suo discorso di fine anno, nel dicembre 2012, aveva definito gli OPG un «autentico orrore indegno di un paese appena civile». Come poteva quindi la Polizia Penitenziaria salvarsi da queste logiche garantiste e all’avanguardia dei diritti umani che non tenevano minimamente in conto che tra la popolazione detenuta una grossa percentuale soffre di disturbi psichiatrici. Non tutti avrebbero trovato posto presso le REMS (la cui capienza è assolutamente insufficiente rispetto all’altissimo numero di detenuti malati mentali al cui accrescimento numerico hanno contribuito in maniera massiccia le ondate migratorie che hanno sbarcato nel nostro territorio centinaia per non dire migliaia di soggetti con gravi problemi psichici che una volta in Italia, paese dell’impunità totale, hanno iniziato a delinquere e sono stati arrestati e lasciati alle amorevoli cure dei Poliziotti Penitenziari).

Oggi, nelle carceri è aumentato in modo spropositato il numero di detenuti affetti da problemi psichici più o meno gravi ma questi soggetti a causa dell’abolizione degli OPG, e della mancanza di posti nelle REMS, stanno negli Istituti.

Le sezioni detentive somigliano sempre più a gironi danteschi dove c’è chi piange tutto il giorno, c’è chi grida a squarciagola, c’è chi si denuda e si masturba davanti la cella (pardon…camera di pernottamento), c’è chi defeca e poi si pulisce con le dita tirando poi le feci addosso al personale o su chi osa passare davanti al cancello; c’è poi chi si autolesiona con le lamette provocandosi tagli su tutto il corpo. Molti vengono picchiati da altri detenuti perché la convivenza nelle celle (scusate… camere di pernottamento) diventa veramente difficile e complicata perché oltre alla sofferenza della pena viene appesantita dalla convivenza con soggetti malati mentali. Altri prendono dosi massicce di psicofarmaci.

… E la Polizia Penitenziaria interviene e consuma tutte le energie vitali che vengono succhiate da questi vampiri sociali che i politici colpevolmente e con indifferenza lasciano nelle carceri salvo poi riempirsi la bocca di belle parole sui diritti umani.

E i diritti umani dei Poliziotti Penitenziari perché devono essere calpestati quotidianamente?

Noi ci siamo arruolati per trattare soggetti anche pericolosi che hanno commesso dei reati, ma non con persone che hanno commesso reati a causa della loro malattia mentale. Lo stare a contatto con questi soggetti che in un carcere medio rappresentano ormai almeno il 7 – 8% del totale della popolazione detenuta, è un continuo logorio psico-fisico per il poliziotto penitenziario che nei casi più semplici lo porta ad assentarsi spesso dal lavoro a causa dello stress accumulato stando a contatto con questi soggetti e, in casi estremi (grossi traumi causati da eventi come aggressioni fisiche), può dare luogo a riforme per stress se non anche disturbi mentali postumi.

E’ veramente vergognoso vedere ogni giorno quanto logorìo e quanti sforzi profonde il Corpo di Polizia Penitenziaria per trattare questi detenuti “pazzi” senza avere in cambio un riconoscimento pubblico da parte di chi pensa solo a recuperare posti letto per i detenuti.

E’ vergognoso vedere passare le riforme di questo tipo sopra la pelle dei poliziotti penitenziari sempre più ultimi nelle classifiche di gradimento, tra le forze dell’ordine ma primi nella classifica dei suicidi.

 

 


Scritto da: Miguel Cervantes
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n. 2


A chi importa del nostro lavoro a nessuno, nonostante i tanti suicidi di colleghi che si registrano a cadenza in mese a mese. Intanto i politichesi pensano solo a tenere le città libere da questi malati di mente e quindi li fanno chiudere in carcere, per loro tanto c'è sempre e solo la Polizia Penitenziaria a gestirli. Per il Personale di Polizia non è semplice senza una mirata ed adeguate preparazione in materia di psicanalitica nel trattamento di questi soggetti schizofrenici.
Cordiali Saluti Crispino da Napoli

Di  Rosario  (inviato il 13/07/2017 @ 21:33:54)


n. 1


BRAVISSIMO UN ARTICOLO CHE FOTOGRAFA LA REALE SITUAZIONE DELLE TRINCEE PENITENZIARIE.

Di  Anonimo  (inviato il 13/07/2017 @ 16:05:23)




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