Maggio 2018
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Ma chi siamo?


Polizia Penitenziaria - Ma chi siamo?

Notizia del 19/02/2018

in Ma chi siamo?

(Letto 2771 volte)

Scritto da: Chiara Sonia Amodeo

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“Non so se questa mail finirà nella posta indesiderata e sarà cestinata insieme a tante offerte pubblicitarie... spero ardentemente di no.”

Inizia così una email che è arrivata in Redazione con la quale una collega di Torino si propone per “contribuire alla stesura di qualche articolo”.

Alla nostra richiesta di farci conoscere quale argomento avrebbe voluto trattare la collega ha delineato “ ...la condizione degli agenti, le loro difficoltà, le condizioni di lavoro, i rapporti coi detenuti”.

Detto, fatto... da questo mese Chiara Sonia Amodeo curerà questa Rubrica della quale in questo primo articolo introduce i contenuti.

GBDB

 

a quotidianità e le esperienze degli agenti di Polizia Penitenziaria, per conoscere e riconoscerci, in una rubrica dedicata a questo Corpo, seppur poco conosciuto, unico e speciale.

«Mi scusi, possiamo lasciarla qui la macchina? Non rischiamo mica di prendere la multa?»

«Signora, veramente non sono un vigile urbano... comunque può lasciarla tranquillamente lì l’auto. Arrivederci.»

«Non era un vigile, visto? Te l’avevo detto che aveva una divisa diversa! Che figuraccia!»

«Che strano! Ma allora chi era? Una guardia giurata? Boh!»

Cari colleghi, quante volte siete stati protagonisti di questi quesiti? Quanto spesso percorrendo la strada di casa in divisa, avete ascoltato bisbigli dubbiosi sul chi foste?

Sicuramente molte, anzi troppe, perché è da troppo tempo che indossiamo la nostra uniforme senza essere riconosciuti.

Neanche al telegiornale riescono a chiamarci correttamente! Però alla parata del 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, quando sfiliamo con tutte le altre forze armate allora sì!

“Ed ora ecco che vediamo sfilare... le guardie carcerarie!”

Come? Ho sentito bene?

No vabbè... ci rinuncio! Se neanche la RAI sa definirci nel modo corretto di certo non posso pretendere che lo faccia la signora del quarto piano!

Eh già! Non ci si arrabbia nemmeno più, ci si fa il callo, anzi la si prende sul ridere e ci si diverte ad indovinare il prossimo “titolo” che ci verrà affibbiato; che sia da parte del panettiere, dei giornali o dei parenti. Infatti a chi non è capitato durante il battesimo del cuginetto di essere presentati con queste parole: «Eccola! E’ lei la nipote di cui ti parlavo, quella che lavora in carcere, la... come si dice... l’agente di custodia, ecco!».

«Zio, sono un’agente di Polizia Penitenziaria, sono trent’anni che non ci sono più gli agenti di custodia!»

«Eh vabbè! Che sarà mai! Ora badi ai titoli? Tanto è sempre quello che fai, no?»

Certo! Facciamo sempre QUELLO!

Ma cos’è QUELLO? Non si ha una idea chiara di cosa sia il nostro lavoro.

Perché il carcere è una dimensione ALTRA rispetto al mondo esterno, una mondo parallelo del quale si conosce l’esistenza e del quale si può solo immaginare la vita di chi ci lavora.

E non parlo del fatto che per noi la domenica come giorno di riposo esiste solo una volta al mese.

Non parlo del fatto che se quest’anno abbiamo lavorato a capodanno l’anno prossimo non trascorreremo il Natale con la nostra famiglia.

Non parlo del fatto che se stasera vediamo C’è posta per te, non lo potremo fare anche sabato prossimo perché saremo in servizio.

E nemmeno parlo del fatto di come sia dura spiegare ai nostri figli che stanotte mamma non ci sarà a casa perché deve lavorare.

Parlo di quello che significa fare il nostro mestiere; passare la maggior parte della nostra vita a stretto contatto con i detenuti, in un luogo che è stato definito anche dall’ex capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Giancarlo Caselli, una “discarica sociale”, un grande contenitore in cui raccogliere (e rimuovere) problematiche sociali che altrove non trovano adeguate risposte.

Parlo di come ci rapportiamo ai detenuti, di come dobbiamo essere oltre che attenti “controllori” anche educatori, psicologi...

Sì ci improvvisiamo un po’ tutto pur di svolgere con dignità e soddisfazione il nostro lavoro e terminare il turno in modo che il collega che ci darà il cambio trovi meno problematiche possibili. Parlo di come questo lavoro ci cambia nell’animo, di come impariamo a vedere con distacco le condizioni umane più penose, di come ci “induriamo” reprimendo la nostra sensibilità per non cadere nella tristezza e nel disfattismo. Parlo di come organizziamo le nostre vite, con impegni, figli, hobby e doveri domestici nonostante i turni che ci confondono e non ci permettono di realizzare, a volte, neanche in che periodo dell’anno ci troviamo.

Noi, la Polizia Penitenziaria, siamo tutto questo e molto di più.

Questa infatti è solo un’introduzione; ad una rubrica che vuole spiegare a chi, facendo riferimento a film e serie tv, sa poco di noi o che comunque ha un’immagine distorta di ciò che siamo.

Non siamo corrotti, non siamo sciatti, non siamo perdenti. Siamo uomini e donne che hanno indosso una divisa che calziamo con onore anche se in strada non viene riconosciuta.

Ed è per questo che anche noi a volte ci chiediamo: Ma chi siamo?

Questo sarà il mio compito, o almeno il mio intento: restituire dignità al nostro Corpo, far conoscere la nostra Arma in tutte le sue sfaccettature strappando un sorriso ai miei colleghi e facendo aprire gli occhi a chi ancora ci confonde con gli addetti alla sicurezza di qualche banca.

Descrivere la realtà del carcere in modo da renderla più comprensibile, in modo da schiudere i suoi cancelli ai lettori e chissà forse un giorno riceveremo la soddisfazione di essere riconosciuti e chiamati nel modo esatto e con la stima e il rispetto che ci meritiamo.

 

Mi chiamo Chiara Sonia Amodeo, sono nata a Foligno nel luglio dell'89 ma ho vissuto fin da subito a Roma dove, nel 2011 ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne.

Poco dopo sono diventata una volontaria in ferma prefissata per un anno (VFP1); esperienza che mi ha permesso di partecipare al concorso per Agenti della Polizia Penitenziaria, al termine del quale ho scelto, come destinazione, Torino dove vivo da 4 anni con mio marito e il nostro bambino.

Tra qualche settimana discuterò la mia tesi in Giurisprudenza e poi chissà in quale altra attività mi cimenterò.

Io sono sempre pronta: ad imparare e a mettermi alla prova. D’altronde, si sa, gli esami non finiscono mai!

 


Scritto da: Chiara Sonia Amodeo
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Commenti Commenti dei lettori

n. 34


Indovino subito .
Siamo un corpo di polizia penitenziaria

Di  Anonimo  (inviato il 31/05/2018 @ 18:35:20)


n. 33


Potrebbe o sembrerebbe (la protesta dei fanti) nella disfatta di Caporetto. Ma no....non ci sono mai stati questi numeri, e per fortuna.
Chi siamo in realtà secondo il mio umile pensiero?
Semplicemente polli di allevamento come recita Gaber.

"...in questa vostra vita sbatacchiata
che sembra una coda di lucertola tagliata
per riflesso involontario vi agitate continuate ad urlare
finché non scoppia il cuore il cuore il cuore."

La riascoltavo poco fa e pensavo...pensavo...pensavo.
Quella CODA PODEROSA del Glorioso Corpo degli AA.CC. recisa nel 1990 non potrà mai più ricrescere, CONVINCIAMOCENE una volta per tutte.
Mi sento un mutante nell'attesa di essere qualcos'altro.
Ormai ci rido sopra e francamente me ne strafoxxo di tutte queste strabuttanissime idee sul nostro futuro.
Buon lavoro a tutti.



Di  Il mutante  (inviato il 23/02/2018 @ 04:30:32)


n. 32


R per p d m
Sei allergico al volontariato oppure non sei informato e comunque lascia che delle multe si occupi la polizia municipale e la stradale .
Occupati del tuo lavoro di vigilanza sicurezza istituto penale

Di  Anonimo  (inviato il 22/02/2018 @ 20:35:30)


n. 31


Per Anonimo delle ore 16/17
Fatti visitare prima di scrivere forse sarebbe una buona cosa .

Di  p.d.m.  (inviato il 22/02/2018 @ 18:00:42)


n. 30


Per il commento 26 quando rumore fa il silenzio.
Condivido il tuo pensiero che rispecchia il mio .
Un saluto collega buon lavoro .
Noi ci teniamo la nostra dignità senza ma senza se.

Di  Appuntato agente di custodia  (inviato il 22/02/2018 @ 17:56:57)


n. 29


Multe e verbali fatele fuori dal servizio come volontariato se proprio volete fare servizio multe e verbali andare al comune e proponetevi come servizio volontariato saranno felici sindaci polizia municipale e cittadini .
Il servizio volontariato e sempre gradito utile per l'intera comunità , vale anche per pensionati.

Di  Anonimo  (inviato il 22/02/2018 @ 16:17:35)


n. 28


Collega del commento 27 delle ore09.42 Claudio.
Il servizio di polizia stradale e tutti quelli che non attengono al servizio d'istituto non sono servizi essenziali.
I servizi essenziali sono quelli svolti dai colleghi in prima linea all'interno dell'istituto , altri servizi non attinenti ai compiti d'istituto sono superflui non necessari al benessere di tutti in più toglierebbe personale all'interno dei penitenziari e avrebbero meno i diritti dei riposi congedi ordinari , anzi chi lavora in prima linea avrebbe più penalizzato i termini lavorativi in più posti di servizio contemporaneamente.
Sono per i diritti dei colleghi della prima linea e credo fermamente che prima vengono i diritti dei colleghi della prima linea a cui si devono garantire in pieno il diritto delle 36 ore settimanali il diritto di non effettuate più di 4 turni notturni mensili il diritto di avere pari festivi il diritto non dovere lavorare in più posti di servizio contemporaneamente il diritto del riposo allo smontante dal turno notturno il diritto di non montare e smontare di continuo dai reparti detentivi io diritto di staccare la presa dai reparti detentivi e io diritto di non montare consecutivamente più di 3 giorni nei reparti .
Le cariche fisse devono garantire due festivi al mesi due turni pomeridiani e due turni notturni al mese .
Eliminazioni del diritto di prestare servizio indeterrminato alla carica fissa .
Rotazione ogni 12 mesi di tutti compresi sottufficiali .
Doveri del ruolo sottufficiali garantire la presenza di almeno due unità nelle 24 ore , eliminazione uso assistente capo in compito di sorveglianza generale e mansioni superiori se non per sopraggiunta e non programmabile assenza sottufficiale.
Un saluto cordiale ai colleghi della prima linea

Di  Appuntato degli agenti di custodia  (inviato il 22/02/2018 @ 14:04:47)


n. 27


hai proprio colto nel segno, una dura ed amara verità, purtroppo il commento nr 16 esprime ciò che viviamo tutti i giorni , come possiamo farci riconoscere se ogni iniziativa volta a farci crescere è bloccata per anni prima che veda la luce e dopo averla vista si cerca di non farla operare ; mi riferisco ad esempio ai compiti di Polizia stradale ove nella mia Sicilia ancora questo servizio non decolla nonostante ormai abbiamo tutto il necessario : personale formato, modulistica C/C ecc....
ho sempre sostenuto che per i nostri alti dirigenti la norma della legge 121/81 (TULPS) ove recita che siamo a competenza limitata per loro vuol dire che siamo "limitati" . ricordo a me stesso che il Corpo forestale, anch'esso a competenza limitata, aveva raggiunto dei traguardi importanti all'interno delle sue limitazioni
Ora chi vieta , se non la volontà politica, a Noi Corpo di Polizia Penitenziria allargare le nostre competenze all'interno della nostra competenza limitata ,riconoscendone le funzioni con decreti ad hoc mi riferisco : in primis solo funzioni di Polizia all'interno delle carceri ; controllo tribunali, scorte di tutti i magistrati , controllo arresti e detenzioni domiciliari, sezioni PG all'interno Istituti e procure ( esimi magistrati dicono che Noi siamo un osservatorio privilegiato)
ecco questi alcuni esempi , ma l'impressione che ho io che ho vissuto la riforma del 90 e che ce la volontà di farci " rientrare " tutti nelle patrie galere ante riforma , spero di sbagliarmi

Di  claudio  (inviato il 22/02/2018 @ 09:42:36)


n. 26


Per Appuntato Agente di Custodia.
E' cambiato tutto,si sperava in meglio?
Che dire del tuo commento! GIUSTISSIMO.
Noi abbiamo fatto la gavetta.
Il nostro viso era abbronzato solo durante i turni di sentinella ,oppure durante i passeggi perchè ti chiudevano dentro con gli ospiti durante il turno dell'aria,non si riusciva a fare la lampada come i usa ora ?oppure non riuscivamo a guardare i cartoni animati.
Che tempi,prima era tutto guadagnato sul campo,mentre ora ?
Quello fa le scarpe all'altro,quello vuole essere libero,quello vuole questo,quello usa la lingua troppo,quello è intoccabile,quello è il migliore,quello prende sempre una bella classifica,quello è migliore di tutti.
Poi alla fine ti rendi conto che i migliori sono quelli che non leccano,non vogliono niente oltre quello che gli spetta,non vogliono i gradi regalati,ma si tengono la loro dignità non vendendosi mai al diavolo.
Poi ci sono quelli che vogliono i gradi,vogliono i gradi per stare in ufficio a fare le fotocopie,per stare in esubero nelle sedi di appartenenza,per stare al caldo,basta non stare in reparto,bella la vita così(questi che sarebbero un esempio ,fosse per me ?) il problema è che ci riescono pure.
Chissà se un giorno potrò leggere cose diverse,cose che dimostrano i miglioramenti sperati.
Sono tanti i colleghi che negli anni di servizio hanno cercato di far cambiare le cose in meglio,di dare il loro contributo per rendere il corpo migliore ,per fare stare il personale ,anche andando incontro a situazioni spiacevoli per colpa delle incompetenze create da persone sbagliate nei posti sbagliati.
Nessuno si muove,nessuno si muove quando c'è malumore,nessuno si muove quando ci sono situazioni sgradevoli,mentre tutti si muovono quando c'è da colpire anche se si tratta di colpire chi non andrebbe colpito.
Questa è la vita,questa è la realtà,noi chi siamo,noi siamo quello che facciamo,ma non siamo mai quello che gli altri vogliono.
Basterebbe poco per migliorare e migliorarci,bastano gli interventi giusti,basta premiare i giusti,chi merita,chi non lecca,chi non ha bisogno di farsi bello con le disgrazie altrui,di questo credo abbia bisogno il mondo e la vita di tutti.
Buon lavoro a tutti i Poliziotti Penitenziari .


Di  Quanto rumore fa il silenzio  (inviato il 21/02/2018 @ 19:21:54)


n. 25


Onori ai vecchi comandanti del corpo degli agenti di custodia. Forse non erano diplomati e laureati però erano dei signori comandanti all'occorrenza erano anche i nostri genitori ci davano consigli giusti e buoni erano presenti in qualsiasi circostanza .

Di  Appuntato agente di custodia  (inviato il 21/02/2018 @ 14:50:13)


n. 24


Come chi siete.
Scusate vi ricordo che siete un corpo di polizia appartenenti al comparto sicurezza con diritti e doveri .quasi quasi mi pento d'avere detto spazio ai giovani .

Di  Anonimo  (inviato il 21/02/2018 @ 14:39:12)


n. 23


Chi sarebbe l'autore anonimo prego indicare il numero del post .

Di  Anonimo  (inviato il 21/02/2018 @ 12:39:29)


n. 22


Ma chi siamo??? .... si capisce da alcuni commenti che abbiamo postato. Ricordiamoci sempre che è il monaco che fa l'abito .. e non il contrario. Non sono le denominazioni più belle e affascinanti, i mezzi e le uniformi a fare la differenza, siamo noi, gli agenti, gli assistenti, i sovrintendenti, gli ispettori, i commissari, i dirigenti, i dirigenti generali, i nostri sindacalisti e i nostri comportamenti di tutti i giorni, a determinare chi siamo.

Di  Siamo chi siamo  (inviato il 20/02/2018 @ 20:50:12)


n. 21


Per anonimo:
Ho degli accenti da vendere!!!gente offensiva come te fa male al mondo!
Pensa che chi è laureato e fa questo mestiere vuol dire che non ha potuto sfruttare il proprio titolo di studio perché siamo in Italia!!!
Abbi un po’ di rispetto

Di  La gente è proprio ignorante  (inviato il 20/02/2018 @ 20:26:26)


n. 20


Gentile signor De Blasis la ringrazio per la sua giusta risposta riguardo i sovrintendenti del 2002.
Speriamo in bene perché la pensione e veramente misera per noi misti.
Cari saluti

Di  Marco  (inviato il 20/02/2018 @ 20:12:53)


n. 19


I laureati già li abbiamo e la musica e sempre la stessa anzi peggio.

Di  Anonimo  (inviato il 20/02/2018 @ 20:07:50)


n. 18


Come vi ho già raccontato l'altra volta a me è successo che: uno della polizia di stato all' epoca ausiliare, mi chiese la divisa x vestirsi di carnevale, e pensare che è solo un povero inetto incapace, era solo raccomandato altrimenti da solo non ce l'avrebbe mai fatta ad entrare in polizia, in quanto cretino e deficiente, mi hanno scambiato x vigilantes o guarda giurata, roba da pazzi, con tanto di scritta sul giubotto POLIZIA PENITENZIARIA... la polizia di stato fa parte delle cinque forze di polizia italiane ad ordinamento civile, direttamente dipendente dal dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell'interno, mentre la polizia penitenziaria è ad ordinamento civile speciale, e dipende dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del ministero della giustizia, e quindi non militare, come i carabinieri che fanno parte dei 4 corpi armati dello stato insieme a esercito, marina e aviazione, detto questo, la polizia di stato ha compiti di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, polizia amministrativa e polizia scientifica, la polizia penitenziaria ha compiti di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, piantonamenti e servizio detentivo....

Di  Anto  (inviato il 20/02/2018 @ 17:35:12)


n. 17


Meno male che adesso oltre che ai diplomati entrano a far parte del corpo anche i laureati, speriamo che il corpo cambi presto, io sto x finire, cmq spazio ai giovani, non è così? Noi, la Polizia Penitenziaria, siamo tutto questo e molto di più. Ci vogliono persone colte e audaci nel corpo x affrontare tutto e farlo diventare migliore, e non dimenticate che è un corpo Unico e Speciale...un saluto...Anto. Baci Sonia!

Di  Anto  (inviato il 20/02/2018 @ 17:18:21)


n. 16


Per quanto riguarda i Sovrintendenti del 2002.
I correttivi sono il giusto riconoscimento proposto da VOI per un corso penalizzato da tanto tempo.
Il riordino ,certo il riordino non spetta,giusta la decorrenza giusto tutto invece per quanto riguarda i risanamenti ,credo che sia giusto riconoscere un diritto a tutti .
Il risanamento credo che sia un diritto per tutto quel corso,la decorrenza era sbagliata.(allora perchè non dovrebbe usufruirne tutto il personale pensionati compresi) ecco cosa dicevano i decreti Decorrenza giuridica della nomina per i vincitori dei concorsi interni a complessivi 1757 posti per l'accesso alla qualifica di vice sovrintendente, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale – Concorsi ed esami – n. 12 dell'11 febbraio 2000: o La decorrenza giuridica della nomina per i vincitori dei concorsi interni a complessivi 1757 posti per l'accesso al corso di aggiornamento e formazione professionale per la nomina alla qualifica di vice sovrintendente del ruolo dei sovrintendenti del Corpo di polizia penitenziaria, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale – Concorsi ed esami – n. 12 dell'11 febbraio 2000 (la decorrenza) dovrebbe partire dal 1° gennaio 2000.
Il vostro impegno ha fatto si che questo problema sia posto all'attenzione di chi deve decidere,sperando che venga eliminata questa disparità e sperequazione nei confronti di chi ha frequentato quel corso (pensionati compresi) un diritto RECRIMINATO già dal lontano 2002, anche attraverso vari ricorsi.
Grazie del Suo Impegno De Blasis e grazie al Dottor Capece per la considerazione avuta nei confronti nostri e di questo problema,ora aspettiamo l'esito di questi "GIUSTI"correttivi.

Di  Grazie Sappe  (inviato il 20/02/2018 @ 15:58:46)


n. 15


È proprio vero, quante volte mi sono arrabbiato perché mi sono sentito sminuito nel mio ruolo... guardia carceraria, secondino, agente di custodia, polizia carceraria e chi più ne ha più ne metta... ed io!... io sempre li a correggere ostinatamente... a sottolineare il mio stramaledetto ruolo.
Oggi dopo 15 anni di servizio non ci faccio più caso... non ci faccio più caso xké ho capito che quell'attaccamento alla divisa, alla professione che svolgo, al buon NOME della Polizia PENITENZIARIA, è qualcosa che riguarda solo a chi,come me, veramente ci crede....
Attaccamento che non minimamente riconosciuto da chi ci dirige, da quell'amministrazione fatta di impiegati che non sente l'apparteneza ad un Corpo.
È allora mi domando: come posso esser riconosciuto dalla società quando chi ti dirige non ti riconosce?
Come posso difendere un Corpo di Polizia da solo, quando chi ti dirige non prende posizioni difronte a continui beffeggiamenti proposti e riproposti in fiction che contribuiscono a disegnare nello scenario comune il ruolo marginale di un poliziotto di serie C, corrotto, è servo dei delinquenti?
Mi viene subito alla mente le raccomandazioni in merito all'utilizzo di Facebook e alle conseguenze a cui si incorre per una foto fatta in divisa, è di contro nessuno ha mai sottolineato o richiamato chi continuamente indossa la divisa del Poliziotto Penitenziario solo per scherno....avete mai visto fiction di carabinieri e poliziotti derisi, che fanno gli zimbelli?
Purtroppo mi viene il dubbio che chi per prima non riconosce il nostro ruolo è proprio chi ci comanda.
Personalmente penso che la società è solo disinformata, avvolte ci confonde con i vigili o guardie giurate semplicemente perché a distanza di quasi 30 anni ancora non abbiamo una identità nostra, ancora non abbiamo una divisa/uniforme che ci divida e distingue dagli altri operatori di Polizia e ci unifica tra di noi.
Già perché il nostro è un Corpo strano...è l'unico corpo che per ogni specializzazione ha una divisa tutta sua.
Ebbene si, divisi tra di noi... ricordo l'assurda differenziazione della camicia bianca che in passato era esclusiva dei comandanti di reparto; penso alle divise dei motociclisti è dei cavalieri con le loro strisce sui pantaloni; penso hai cinofilo, alla navale, agli istruttori di tiro ecc.. penso a tutte quegli operatori del corpo impiegati in determinati settori che utilizzano una divisa o un componente di essa diverso dalla restante "truppa".
Si può pretendere di esser riconosciuti in uno scenario così?
Correggetemi se sbaglio ma negli altri corpi non noto tutta questo pluralismo di divise.
In guardia di finanza l'unico reparto che utilizza un gadget differente sono i baschi verdi.
I Carabinieri, considerato che sono quarta forza armata, è quindi tralasciando i reparti prettamente militari, il resto della truppa ha la medesima uniforme.
Stesso discorso vale per la Polizia.


Di  Chemondomarcio  (inviato il 20/02/2018 @ 08:04:49)


n. 14


@Marco
allo stato attuale il riordino delle carriere è applicabile soltanto al personale in servizio alla data di entrata in vigore della legge (2017).
Tra i correttivi che abbiamo proposto c'è anche quello che chiede la ricostruzione di carriera dei sovrintendenti 2002 anche per coloro che sono andati in pensione.
Speriamo bene

Di  GB de Blasis  (inviato il 20/02/2018 @ 07:44:34)


n. 13


ne ho sofferto tanti anni, grazie a dio sono in pensione non ci penso piu me sono reso conto che ho sbagliato arruolarmi nella pol pen avevo avuto altre occasioni mi fa felice che addesso arriva gente come sonia amodeo che scrive e sa scrivere no come noi che non avevammo dirto di parola i tempi sono cambiati ora tocca a voi spero che riuscite a cambiare le cose ma vedo che la starda invece di accorciarsi con questa politica si allunga di piu, vi auguro buona fotuna a tutti e un buon miglioramento anche perche casualmente il destino ha voluto pure mio figlio, nella pol pen, ma non ho fatto capire mai niente di quello che ho passato io auguri sonia, ce ne vorrebero tante ragazze e ragazzi come te nel nostro corpo.

Di  salvagio  (inviato il 20/02/2018 @ 00:31:18)


n. 12


Uno, nessuno, centomila............

Di  Anonimo  (inviato il 19/02/2018 @ 22:32:00)


n. 11


Alla gentile attenzione del signor Giovanni De Blasis.
Letta la nota della sappe riguardo l'anticipo della decorrenza economica dei sovrintendenti del 2002 con la quale viene anticipa la nomina dei vice sovrintendenti dal 31.12.2000 al 01.01.2000 chiedo quali è se vi saranno miglioramenti economici anche ai soli fini pensionistici per noi sovrintendenti pensionati a tutto il 2014 , pongo il mio esempio sovrintendente in pensione aprile 20014 dovrei al 01.01.2014 avere maturato la nomina da sovrintendente capo chiedo .
Signor De Blasis spero sinceramente in una sua risposta.
La ringrazio Buon lavoro .
Un saluto ai colleghi .

Di  Marco  (inviato il 19/02/2018 @ 19:19:00)


n. 10


Accorpamento!!!!

Di  A  (inviato il 19/02/2018 @ 17:35:44)


n. 9


......non fa una piega e tutto vero, meglio prenderla a ridere :), purtroppo per ora soluzioni non ne vedo:(

Di  roby  (inviato il 19/02/2018 @ 15:57:12)


n. 8


I politici dovrebbero cogliere la nostra insofferenza e risolvere definìtivamente i nostri problemi....

Di  Brava  (inviato il 19/02/2018 @ 15:44:45)


n. 7


Dobbiamo lottare per il passaggio in altra forza di polizia! Devono finire queste mortificazioni!!! In rete c’e Un sondaggio per accorpamento e diversi progetti... facciamoci sentire e grazie al sappe che ci da la possibilità di farci esprimere mentre gli altri sindacati si occupano solo di problematiche di lana caprina... come se il nostro fosse solo un problema economico.

Di  Complimenti  (inviato il 19/02/2018 @ 15:42:18)


n. 6


Si va bene abbiamo capito l'autrice del post . Ottima pubblicità per fare capire nulla e mostrarsi per tesi giurisprudenza.

Di  Minatore somaro  (inviato il 19/02/2018 @ 14:53:49)


n. 5


Condivido il commento n.5 delle ore 11.32.46 .
Anch'io se tornassi indietro non mi arruolarsi in nessuno corpo di polizia carabinieri vigile del fuoco ne tanto meno nellesrcito e finanza .
35 anni una vita da cani impregnato di puzza galeotta più fumo passivo poi quasi 9 anni di blocchi stipendiale un concorso del 2002 sovrintendenti il più assurdo 3 maledetto concorso esistente.
Sono schifato anche da pensionato

Di  Sovrintendente 2002 ora pensionato 2015  (inviato il 19/02/2018 @ 14:49:08)


n. 4


In bocca al lupo per tutto.

Di  Piermattia  (inviato il 19/02/2018 @ 13:01:14)


n. 3


Se tornassi indietro non mi arruolerei. Ora che il corpo è stato totalmente mortificato poi, ma che aspettano a scioglierlo

Di  Emidio  (inviato il 19/02/2018 @ 11:32:46)


n. 2


Sembra che nulla centri il chi siamo , comunque complimenti e auguri per la tua tesi in giurisprudenza.
Adesso lo sappiamo chi siamo grazie Amodeo

Di  Anonimo  (inviato il 19/02/2018 @ 10:39:45)


n. 1


Molto ben scritto!

Di  Anonimo  (inviato il 19/02/2018 @ 09:26:49)




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