Settembre 2017
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Ma i professionisti del carcere (Antigone, Bernardini, Radicali, Nessuno tocchi Caino, ecc…) da che parte stanno?


Polizia Penitenziaria - Ma i professionisti del carcere (Antigone, Bernardini, Radicali, Nessuno tocchi Caino, ecc…) da che parte stanno?

Notizia del 11/09/2017

in Houston abbiamo un problema

(Letto 3368 volte)

Scritto da: Federico Pilagatti

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Trent’anni fa Leonardo SCIASCIA,  in un memorabile articolo di stampa,  inventò la definizione “professionisti dell’antimafia” per sottolineare   un concetto che per molti aspetti ci sentiamo di condividere, poiché riconosceva in taluni personaggi “il professionismo” su questioni di mafia  che  poi doveva servire a rafforzare la loro “l’immagine personale”.

Prendiamo per esempio Antigone (ma ci sono altri professionisti che guadagnano la pagnotta),  famosa per i vari osservatori sulla condizione dei detenuti e che snocciola dati e rapporti annuali, sempre pronta a denunciare  in maniera  “obiettiva”  qualsiasi episodio che avviene nelle patrie galere,  soprattutto se la fonte sono i detenuti “ martirizzati” dai poliziotti penitenziari.

Bene, dal 1998 ad oggi Antigone si è occupata di tutto e di più, “dimenticandosi” di una grave problematica  che ogni giorno da anni, avvelena  decine di migliaia di persone a partire proprio dai  detenuti, ed operatori penitenziari.

Ci riferiamo al fumo passivo rilasciato dalle sigarette dei detenuti che possono fumare (grazie alla complicità del DAP  che  ne autorizza l’acquisto) nelle sezioni detentive, nonostante i divieti previsti da leggi italiane ed europee.

Come è possibile che a ben 80 osservatori di Antigone  che ogni anno sarebbero “benevolmente”  autorizzati ad entrare nelle carceri per  prendere appunti  su  tutto, sia sfuggito e sfugga  questo terribile flagello che ha rovinato  e rovina la vita, anche a distanza di anni,  a migliaia di persone, detenuti compresi?

Ma l’avvelenamento da fumo non è più grave, per esempio, di un metro in più o in meno delle   “celle “?

Chissà se questa omissione sia voluta o meno da  Antigone, poiché così ricambierebbe “le attenzioni” che riceve dal Ministero della Giustizia e dai vertici del DAP, visto che la problematica è di difficile soluzione  ed  è bene  perciò far finta che non ci sia.

Dell’ex parlamentare Bernardini  non parliamo, poiché  chi scrive gli chiese un intervento sulla materia nel carcere di Taranto, assieme al compianto Pannella, mentre partecipava ad un evento  per il pensionamento di un magistrato,  sia per mail.

La risposta fu che non riteneva tale materia così importante da farci una  seria campagna di  sensibilizzazione.

Stesso discorso per politici ed associazioni pronte a contestare tutto quello che avviene nel pianeta carcere , meglio se si raccolgono   testimonianze di presunti abusi da parte dei poliziotti penitenziari, salvo poi dimenticare uno scandalo, non solo italiano, che  viola in maniera sistematica la costituzione e tanti leggi  fatte per contrastare  il fumo.

Eppure la scienza, sul fumo, ha emesso pareri inequivocabili che non  dovrebbero far dormire sonni tranquilli  al Capo del Dap, presidente Santi Consoli, ed al Ministro della Giustizia Orlando, poiché la nocività del fumo soprattutto passivo, contribuisce in maniera determinante allo sviluppo di molte patologie che portano a malattie invalidanti, ed  in molti casi anche alla morte.

Abbiamo interessato  della questione,  in più occasioni, il Ministro della Salute, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, nonchè quelli del Senato e della Camera senza ricevere mai alcuna risposta.

Così si promulgano leggi che fanno divieto di fumo all’aperto davanti alle scuole o in altri luoghi, mentre poi si  mette la testa sotto la sabbia se nelle carceri italiane decine di migliaia di persone giornalmente, sono costrette a inalare il fumo passivo rilasciato dalle sigarette dei detenuti.

Forse tale disinteresse è determinato dalla incapacità di affrontare un problema tanto importante quanto delicato, per cui è meglio non parlarne e non farne parlare a nessuno,  nemmeno ai “liberi” mass media  che  prontamente, fanno scomparire qualsiasi comunicato o denuncia sulla  materia .

Che dire poi dei  tantissimi programmi televisivi che  macinano centinaia di ore di trasmissioni su pettegolezzi e banalità  di qualsiasi genere, ma che non  trovano nemmeno  un minuto per discutere di un problema così grave per così tante persone.

Il SAPPE, sindacato autonomo Polizia Penitenziaria, sulla vicenda sta combattendo da anni una propria battaglia per portare all’attenzione di tutti  una situazione drammatica, che vede detenuti ed operatori penitenziari avvelenati giornalmente dal fumo passivo,  e per far ciò sta combattendo anche nei tribunali italiani per trovare finalmente un ascolto che è dovuto per rispetto di  tutte quelle persone (detenuti ed operatori penitenziari) che a causa di tale situazione,  si portano dietro malattie invalidanti oppure  sono  morte, tra l’indifferenza totale.

Certo è più spettacolare, per esempio, parlare per  anni del “Caso Cucchi” in tutte le salse poiché lì c’è una vittima da onorare (che  rispettiamo), però  riteniamo sia  criminale dimenticarsi delle  tante persone  morte  a seguito  di tale avvelenamento, che non  crea patologie  immediate, ma che si insinua nell’organismo ed anche  dopo tanti anni , presenta un conto salato.

Speriamo che i Tribunali, a cui si è rivolto e si rivolgerà  il SAPPE  per onorare la memoria di tanti poliziotti e perché no anche di detenuti ( poiché Noi a differenza di queste associazioni che tanto si dimenano “come professionisti”, siamo sulla stessa barca  24 ore al giorno con i detenuti), facciano giustizia  di questo inaccettabile disinteresse  ed omissione da parte di coloro,   a partire dai vertici dell’amministrazione penitenziaria , dal Ministro della giustizia e dalle varie autorità istituzionali che riteniamo  siano i primi responsabili di un eccidio che ha rovinato e rovina la vita    a decine di migliaia di persone.

Continuino perciò questi “professionisti” del carcere a fare il loro lavoro tanto apprezzato da Orlando e Santi Consolo, con l’accortezza, però, di  non disturbare i manovratori (Ministro Giustizia e vertici DAP) su questioni che li metterebbero  con le spalle al muro e farebbero   risaltare  la loro inadeguatezza, inefficienza e superficialità.

E’ molto più semplice inventarsi  gli spruzzatori nei passeggi,  cambiare il nome delle celle, tenere aperti i detenuti tutto il tempo che vogliono, abrogare la sicurezza nelle carceri ,raddoppiare la paga ai detenuti, l’importante  però che non si parli  della salute di oltre 100.000 persone.

A noi, però, una domanda ci sorge spontanea: Ma da che parte stanno questi “professionisti del pianeta carcere”?

 

 


Scritto da: Federico Pilagatti
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Commenti Commenti dei lettori

n. 18


Cari professionisti del carcere c'era un tempo gli Agenti di Custodia , l'odierno oggi diversamente libero ,detenuto di un tempo si rivolgeva agli Agenti di custodia con rispetto e quando si rivolgeva agli Agenti di Custodia usava la parola S U P E R I O R E .
Onore alla polizia penitenziaria

Di  Agente di custodia pensionato  (inviato il 28/09/2017 @ 20:50:20)


n. 17


Caro amico mio, ma che caz.. centra il servizio posta con il fumo passivo che con cui i colleghi si avvelenano nelle sezioni?ma lei l'articolo lo ha letto oppure no?
boh......
per me finisce qui

Di  federico pilagatti  (inviato il 26/09/2017 @ 09:34:17)


n. 16


Caro Federico pilagatti e da un secolo che si fanno servizi esterni come postino, ritiro posta diversamente liberi , consegna posta diversamente liberi , ritiro e consegna pacchi diversamente liberi , cambio vaglia, acquisto sigarette e tanto altro per i diversamente liberi e persino telegrammi e fax diversamente liberi .
Ora le chiedo e corretto questo servizio che si svolge con tanto di auto targata pol.pen. e personale di polizia. Penitenziaria in divisa per espletare questi compiti non istituzionali, le aggiungo che il servizio è camuffato , da notare che l'agente e comandato per tale servizio con la dicitura di autista direzione, mentre fa tutt'altro che l'autista della direzione ( fattorino postale )
Non le posto il mio nome e cognome per evitare storie e favole e altro , i

Di  Lombardia cr.  (inviato il 14/09/2017 @ 16:18:11)


n. 15


Già chissà perché non ci si firma , credo lei dovrebbe sapere il perché .
Non ci si firma per evitare colpi collaterali e persino fuoco amico detto in gergo militare.

Di  Minatore cremonese  (inviato il 14/09/2017 @ 16:05:44)


n. 14


chissà perchè le persone quando esprimono giudizi non si firmano.........
tutti bravi....tutti buoni..........
dalle mie parti si dice........... è troppo bello fare il gay con il c....... degli altri.
Firmatevi, metteteci la faccia ed affrontate i problemi invece di stare alla finestra solo a giudicare.
Forse proprio per questo non andrò mai sui social, troppe chiacchiere e pochi fatti

Di  federico pilagatti  (inviato il 14/09/2017 @ 14:26:44)


n. 13


Informazione di servizio sul fumo passivo , questa mi mancava da mettere in bacheca .
Di solito un'informazione di servizio e di tutt'altro genere riguarda la miniera i minatori

Di  Anonimo  (inviato il 13/09/2017 @ 19:12:24)


n. 12


Commento 11 il problema dei pazzi e fa sempre esistito e purtroppo nessuno si preoccupa di istituire dei penitenziari per soli pazzi e presunti tali .
Il fumo passivo basta istituire il divieto di fumare in tutto l'ambiente interno al penitenziario .
Ma comunque si deve tutelare fumatori e non fumatori, oltre alle denuncia per danni e quant'altro quale soluzione sia più efficace per il sindacato da prendere ai fine della tutela della salute ?

Di  Anonimo  (inviato il 13/09/2017 @ 13:21:28)


n. 11


Informazione di servizio sul fumo passivo: 1- depositate n.4 denunce sul fumo passivo in quattro procure pugliesi;
2- causa pendente tribunale lecce per risarcimenti dani per un collega morto per tumore ai polmoni (non aveva mai fumato)
3- Diffida alle direzioni di utilizzare i colleghi a contatto con il fumo passivo e con i pazzi (che diventano sempre di più) pronti decine di ricorsi al tar
fatti non parole... saremo dei don chisciotte... ma le corna sono dure

Di  federico pilagatti  (inviato il 13/09/2017 @ 10:41:12)


n. 10


Tutti i codici o quasi andrebbero adeguati profondamente e la costituzione osservata integralmente.

Di  David Amato  (inviato il 13/09/2017 @ 01:33:54)


n. 9


Un architetto farebbe meglio dei professionisti

Di  Anonimo  (inviato il 12/09/2017 @ 17:00:58)


n. 8


per restare in tema di "d'attori" te risponno come la Sora Lella....

Te lapij 'n der c....

-:) Ciao Amico mio, pensa alla salute tu che puoi

Di  PASQUINO  (inviato il 12/09/2017 @ 16:45:46)


n. 7


Pasquino il mio d'attore di lavoro da tre anni e l'inps e quindi che devo fare .

Di  Anonimo  (inviato il 12/09/2017 @ 13:07:26)


n. 6


Da leggere


https://www.wired.it/lifestyle/salute/2016/03/04/fumo-passivo/

http://www.ambientediritto.it/home/dottrina/fumo-passivo-il-datore-di-lavoro-risponde-i-danni-da-fumo-passivo-se-non-prova-di-aver

(Il datore di lavoro è il DIRETTORE), fate causa ai direttori


http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/03/03/cassazione-condanna-rai-per-danni-da-fumo-passivo-_0dd61086-5380-4eee-aef5-107d600d5ac3.html

http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2003&numero=361

https://cancer-code-europe.iarc.fr/index.php/it/12-modi/fumo-passivo/706-le-persone-sono-esposte-al-fumo-passivo-nei-luoghi-di-lavoro-dell-unione-europea

Di  PASQUINO  (inviato il 12/09/2017 @ 12:27:15)


n. 5


Come si stava meglio quando si stava peggio.

Di  Il soldato solitario  (inviato il 12/09/2017 @ 11:21:42)


n. 4


Caro vecchio AA. CC. All'epoca degli AA.CC. erano tempi di vecchia zimarra , questo lo dico da ex AA. CC. e pensionato d'oggi.
Un. Saluto

Di  Anonimo  (inviato il 11/09/2017 @ 20:26:38)


n. 3


Il carcere puzzava, puzza e puzzerà sempre, chi si avvicina ad esso è solo per trarne qualche profitto. Come diceva il grande Totò punto punto e virgola dueputi abbondiamo

Di  un vecchio AA.CC  (inviato il 11/09/2017 @ 18:36:38)


n. 2


Caro Pilagatti, perchè non inviti tutto il personale a rifiutarsi di entrare in sezione, se c'è puzza di fumo? Se si rifiutano tutti, dico tutti, qualcuno dovrà considerare seriamente il problema, anche la Bernardini!

Di  Siamo rimasti pochi!  (inviato il 11/09/2017 @ 16:59:08)


n. 1


Il pianeta carcere, non interessa a nessuno, dimenarsi e inutile e una mostruosa perdita di tempo, per tutti.

Di  Piermattia  (inviato il 11/09/2017 @ 10:20:46)




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