Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Ma quando finisce questa crisi?


Polizia Penitenziaria - Ma quando finisce questa crisi?

Notizia del 24/11/2009

in Anppe

(Letto 2593 volte)

Scritto da: Lionello Pascone

 Stampa questo articolo


Sarebbe straordinario se con una macchina del futuro, che fortunatamente non è stata ancora inventata se non nei film, si potesse vedere come è andata a finire la crisi che stiamo vivendo e che non tutti sono convinti che realmente ci sia. Eppure, da alcuni mesi quotidianamente siamo bombardati da notizie che non sono certamente positive, che a molti hanno tolto il sonno e, sfortunatamente, ad altri lavoro e risparmi. L’inizio del XXI secolo è certamente caratterizzato più o meno in tutti i Paesi del mondo da un dato incontrovertibile, quello delle paure, alcune piccole, altre grandi.

La prima di queste paure, in Italia ad esempio, è certamente quella dell’insicurezza che non si riesce a scalfire, nonostante alcuni interventi di securizzazione che hanno prodotto, con grande impegno delle Forze dell’Ordine, apprezzabili risultati. A queste paure, che possiamo definire classiche, se ne è aggiunta un’altra che i sociologi hanno definito la grande paura: quella originata dalla crisi economica mondiale, una paura trasversale che ha i suoi picchi più evidenti e devastanti nelle aree di maggior sviluppo economico, ma che sta lambendo anche quelle in fase di sviluppo o povere. Cercare di individuare il punto di partenza, l’epicentro tellurico della crisi finanziaria, industriale ed economica mondiale è esercitazione di nessuna utilità: quel che è ormai acclarato è che non è nata nel 2007 o 2008. Al contrario essa ha radici lontane e si è sviluppata in un clima di “disattenzione” e di scarse regole o di totale mancanza in certi settori. Uno sguardo rapido alla carta del mondo e il gioco è fatto.

aPerché il problema è la globalizzazione, questo straordinario fenomeno economico degli ultimi anni che, se da una parte ha prodotto una positiva mondializzazione della produzione, del commercio e della finanza con una ricaduta anche sulle aree più povere del pianeta, dall’altra, non controllata da regole valide ed efficaci, ha di fatto by-passato quelle degli Stati, creando una situazione di totale ingovernabilità del fenomeno stesso.

E la finanza è stata quella che ha maggiormente goduto di questo spazio di anarchica libertà, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. L’esplosione della bolla non è una variante della pirotecnica, ma un terribile tsunami che ha travolto banche di mezzo mondo e distrutto investimenti di milioni di persone, costringendo gli Stati, anche quelli più liberisti ad intervenire nei salvataggi, dando così inizio ad un tempo nuovo dell’economia, ancora nebuloso, ma certo innovatore. Si dice che dopo questa crisi il mondo non sarà più lo stesso. Questa affermazione parte dalla convinzione che la crisi passerà presto e senza eccessivi danni.

E’ quello che tutti sperano e si aspettano, ma è anche vero che pochi sono quelli che osano correre il rischio di far previsioni, a cominciare dagli economisti che non ne hanno azzeccata una. Ricordiamoci cosa dissero del prezzo del petrolio. Qualcuno parlava persino di 200 dollari al barile; all’improvviso dai 150 si è scesi a meno di 40! Cosa pensare dell’Italia? Ad analizzare la crisi ed individuare alcune peculiarità italiane ha pensato il Censis con il suo ormai tradizionale ed atteso rapporto sulla situazione sociale del paese, giunto n. 167 - novembre 2009 quest’anno al 42°. Lunga esperienza dunque: ci si può fidare! Scorrendo le considerazioni generali, forse per la prima volta dopo tanti anni lo spazio al dubbio e all’incertezza per il futuro è più evidente e marcato che nel passato.

Non sfugge all’attenzione la complessità della crisi: i problemi struttrali dell’Italia concorrono poi ad aggiungere ulteriori difficoltà a complicare la sua soluzione. D’altra parte le carenze strutturali del nostro Paese sono state rilevate da tutte le organizzazioni internazionali che a vari livelli seguono, con diverse responsabilità, i problemi dell’economia europea e mondiale.

Ovvero un forte risparmio delle famiglie, un diverso comportamento delle banche e una flessibilità e adattabilità della piccola e media industria potrebbero mitigare alcuni fra i pericoli della crisi. Ma la metamorfosi del nostro sistema passerà attraverso un  adattamento innovativo a tutti i livelli. Perché la sfida sta tutta nel cambiamento e nelle regole, che poi è il contenuto vero del messaggio del nuovo Presidente degli USA Barak Obama. Da ogni parte si invocano regole nuove, anche se sarebbe più corretto dire regole certe e condivise. Con convinzione e forza emergono proposte in quella direzione, soprattutto da

parte europea.. Il più grande errore che i nostri Paesi potrebbero però fare è tentare di salvarsi da soli, di pensare di avere la ricetta unica e migliore, di rinchiudersi in un ottuso protezionismo, nella convinzione di salvare così quel poco che resta. Non ci rimane che sperare nella lungimiranza e umiltà di chi ha la responsabilità di decidere, ovunque nel mondo.


Scritto da: Lionello Pascone
(Leggi tutti gli articoli di Lionello Pascone)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Agente Penitenziario sorprende i ladri in casa che lo aggrediscono: ricoverato al pronto soccorso
Tre Poliziotti penitenziari feriti da un detenuto con forbici affilate appositamente
Carceri italiane ed edilizia penitenziaria: al massimo si da una ritinteggiata
Nuovo carcere a Nola: in scadenza il bando per la realizzazione
Chiso l''OPG di Montelupo Fiorentino: consiglieri comunali accusano sprechi e disagi
Furgone della Polizia Penitenziaria con ergastolano a bordo si blocca per guasto al motore: interviene la Polstrada
Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria
15 febbraio 1977, 40 anni fa l''arresto di Renato Vallanzasca


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori
Nessun commento trovato.



Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.167.159.180


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Celebrazioni 200 anni di storia del Corpo di Polizia Penitenziaria: autorizzata l’emissione della moneta d’argento da 5 euro

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 A chi danno fastidio i servizi di polizia stradale della Polizia Penitenziaria?

4 Riordino, organici dirigenziali: tra eccessi e sottodimensionamenti dei dirigenti della Polizia Penitenziaria

5 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

6 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

7 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

8 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

9 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

10 Anche i mafiosi hanno fame





Tutti gli Articoli
1 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

2 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

3 Detenuto cinese violenta la figlia: compagno di cella marocchino lo sodomizza per un mese nel carcere di Prato

4 Poliziotto penitenziario travolto da auto mentre era in moto: è ricoverato in gravi condizioni

5 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

6 Ex scuola della Polizia Penitenziaria di Moastir pronta ad accogliere i migranti: quasi ultimati i lavori

7 Detenuto sorpreso ad aggiornare il proprio profilo Facebook dal carcere di Marassi

8 Bidognetti, il capoclan dei Casalesi, comunicava dal 41-bis con messaggi nascosti

9 Furgone della Polizia Penitenziaria con ergastolano a bordo si blocca per guasto al motore: interviene la Polstrada

10 Danneggiò le auto dei Poliziotti nel parcheggio del carcere di Ancona: individuato grazie alle telecamere


  Cerca per Regione