Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Ma quando finisce questa crisi?


Polizia Penitenziaria - Ma quando finisce questa crisi?

Notizia del 24/11/2009

in Anppe

(Letto 2549 volte)

Scritto da: Lionello Pascone

 Stampa questo articolo


Sarebbe straordinario se con una macchina del futuro, che fortunatamente non è stata ancora inventata se non nei film, si potesse vedere come è andata a finire la crisi che stiamo vivendo e che non tutti sono convinti che realmente ci sia. Eppure, da alcuni mesi quotidianamente siamo bombardati da notizie che non sono certamente positive, che a molti hanno tolto il sonno e, sfortunatamente, ad altri lavoro e risparmi. L’inizio del XXI secolo è certamente caratterizzato più o meno in tutti i Paesi del mondo da un dato incontrovertibile, quello delle paure, alcune piccole, altre grandi.

La prima di queste paure, in Italia ad esempio, è certamente quella dell’insicurezza che non si riesce a scalfire, nonostante alcuni interventi di securizzazione che hanno prodotto, con grande impegno delle Forze dell’Ordine, apprezzabili risultati. A queste paure, che possiamo definire classiche, se ne è aggiunta un’altra che i sociologi hanno definito la grande paura: quella originata dalla crisi economica mondiale, una paura trasversale che ha i suoi picchi più evidenti e devastanti nelle aree di maggior sviluppo economico, ma che sta lambendo anche quelle in fase di sviluppo o povere. Cercare di individuare il punto di partenza, l’epicentro tellurico della crisi finanziaria, industriale ed economica mondiale è esercitazione di nessuna utilità: quel che è ormai acclarato è che non è nata nel 2007 o 2008. Al contrario essa ha radici lontane e si è sviluppata in un clima di “disattenzione” e di scarse regole o di totale mancanza in certi settori. Uno sguardo rapido alla carta del mondo e il gioco è fatto.

aPerché il problema è la globalizzazione, questo straordinario fenomeno economico degli ultimi anni che, se da una parte ha prodotto una positiva mondializzazione della produzione, del commercio e della finanza con una ricaduta anche sulle aree più povere del pianeta, dall’altra, non controllata da regole valide ed efficaci, ha di fatto by-passato quelle degli Stati, creando una situazione di totale ingovernabilità del fenomeno stesso.

E la finanza è stata quella che ha maggiormente goduto di questo spazio di anarchica libertà, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. L’esplosione della bolla non è una variante della pirotecnica, ma un terribile tsunami che ha travolto banche di mezzo mondo e distrutto investimenti di milioni di persone, costringendo gli Stati, anche quelli più liberisti ad intervenire nei salvataggi, dando così inizio ad un tempo nuovo dell’economia, ancora nebuloso, ma certo innovatore. Si dice che dopo questa crisi il mondo non sarà più lo stesso. Questa affermazione parte dalla convinzione che la crisi passerà presto e senza eccessivi danni.

E’ quello che tutti sperano e si aspettano, ma è anche vero che pochi sono quelli che osano correre il rischio di far previsioni, a cominciare dagli economisti che non ne hanno azzeccata una. Ricordiamoci cosa dissero del prezzo del petrolio. Qualcuno parlava persino di 200 dollari al barile; all’improvviso dai 150 si è scesi a meno di 40! Cosa pensare dell’Italia? Ad analizzare la crisi ed individuare alcune peculiarità italiane ha pensato il Censis con il suo ormai tradizionale ed atteso rapporto sulla situazione sociale del paese, giunto n. 167 - novembre 2009 quest’anno al 42°. Lunga esperienza dunque: ci si può fidare! Scorrendo le considerazioni generali, forse per la prima volta dopo tanti anni lo spazio al dubbio e all’incertezza per il futuro è più evidente e marcato che nel passato.

Non sfugge all’attenzione la complessità della crisi: i problemi struttrali dell’Italia concorrono poi ad aggiungere ulteriori difficoltà a complicare la sua soluzione. D’altra parte le carenze strutturali del nostro Paese sono state rilevate da tutte le organizzazioni internazionali che a vari livelli seguono, con diverse responsabilità, i problemi dell’economia europea e mondiale.

Ovvero un forte risparmio delle famiglie, un diverso comportamento delle banche e una flessibilità e adattabilità della piccola e media industria potrebbero mitigare alcuni fra i pericoli della crisi. Ma la metamorfosi del nostro sistema passerà attraverso un  adattamento innovativo a tutti i livelli. Perché la sfida sta tutta nel cambiamento e nelle regole, che poi è il contenuto vero del messaggio del nuovo Presidente degli USA Barak Obama. Da ogni parte si invocano regole nuove, anche se sarebbe più corretto dire regole certe e condivise. Con convinzione e forza emergono proposte in quella direzione, soprattutto da

parte europea.. Il più grande errore che i nostri Paesi potrebbero però fare è tentare di salvarsi da soli, di pensare di avere la ricetta unica e migliore, di rinchiudersi in un ottuso protezionismo, nella convinzione di salvare così quel poco che resta. Non ci rimane che sperare nella lungimiranza e umiltà di chi ha la responsabilità di decidere, ovunque nel mondo.


Scritto da: Lionello Pascone
(Leggi tutti gli articoli di Lionello Pascone)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Condannato per aver aggredito Poliziotti penitenziari nel carcere di Sanremo. arrestato e riportato in carcere
Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata
Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma
Santi Consolo: senza la Magistratura di Sorveglianza potremmo spostare tutte le madri detenute in pochi giorni
Indagini nel carcere di Padova per capire chi ne ha disposto il declassamento da detenuti alta sicurezza a detenuti comuni
La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie
In arrivo un bando di gara per la fornitura di circa diecimila braccialetti elettronici
Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori
Nessun commento trovato.



Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.197.66.254


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Le tristi notti del poliziotto penitenziario cinquantenne

2 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

3 In ricordo di Roberto Pelati, ex atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre colpito da una grave malattia e scomparso prematuramente

4 Un lutto improvviso: ci lascia Andrea Accettone, collega, segretario, come un fratello

5 I veri nemici della Polizia Penitenziaria

6 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

7 Poliziotti penitenziari che lavorano negli uffici: pochi, troppi o adeguati?

8 La protesta dei poliziotti di Rebibbia e gli starnuti del RE

9 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

10 Razionalizzazione del personale: pure quello informatico però





Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Assunzioni in Polizia Penitenziaria e scorrimento graduatorie: Governo rifiuta gli emendamenti Ferraresi (M5S)

3 Quindici colpi di pistola contro il Poliziotto penitenziario: le prime indagini dei Carabinieri

4 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

5 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

6 Polizia Penitenziaria e Carabinieri arrestano due persone pronti a sparare e con targhe contraffatte

7 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

8 Detenuto in permesso premio sequestra, rapina e violenta una ragazza in un ufficio pubblico

9 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

10 Sparatoria tra Poliziotto penitenziario e macedone: lite scoppiata per motivi sentimentali


  Cerca per Regione