Ottobre 2017
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Mobilità sedi extra moenia, ovvero la deportazione della Polizia Penitenziaria dal Ghetto del DAP


Polizia Penitenziaria - Mobilità sedi extra moenia, ovvero la deportazione della Polizia Penitenziaria dal Ghetto del DAP

Notizia del 03/11/2017

in Houston abbiamo un problema

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Scritto da: Matteo Ricciardi

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Nei giorni scorsi si è tenuto l’ultimo atto di una rappresentazione teatrale di pessimo gusto ed infima fattura.

Il Ministro della Giustizia (definirlo "nostro" ci sembra troppo ed anche sulla “Giustizia” avremmo molto da dire) ci ha comunicato che dopo aver dedicato ben tredicioresidicatredici (13!) a queste “stronzate” – così ha definito le regole sulla mobilità coatta del Personale del Corpo impiegato in sedi diverse da quelle penitenziarie – Lui deciderà senza tener in alcun conto il parere delle OO.SS. sulla materia.

E fin qui nessuna novità.

La novità invece è che deciderà la distruzione del Dipartimento – ed anche qui nessuna novità – dei Provveditorati idem, delle Scuole, dei servizi interforze e delle conquiste ottenute faticosamente dal Corpo negli ultimi 20 anni.

Via dai Tribunali, dagli Organismi Interforze, dalle Procure e dai Tribunali (?).

Stranamente però il NOSTRO Personale continuerà a fare da autista a direttori-educatori-assistenti sociali-ragionieri etc. etc. – COMPITI ISTITUZIONALI!!! – e stranamente ex Ministri continuano a beneficiare di scorte garantite dalla Polizia Penitenziaria, così come familiari di Dirigenti Generali ed ex Dirigenti Generali…. Anche qui: COMPITI ISTITUZIONALI!

Domanda ma non sono anche queste unità sottratte agli Istituti Penitenziari? Queste unità non vanno recuperate? Qui non scatta l’indignazione del Ministro?

Altra domanda: si decide oggi che i Poliziotti Penitenziari, si badi di ogni qualifica e ruolo, non possano permanere più di 10 anni in incarichi diversi da quelli svolti negli Istituti Penitenziari.

Ovviamente ciò vorrà dire che Funzionari e Dirigenti del Corpo, a prescindere dalla capacità, professionalità e qualifica raggiunta non potranno occupare alcun posto al DAP, nei PRAP e nelle Scuole per più di 10 anni. Ovviamente i dirigenti penitenziari e le altre categorie, pur carenti di unità, non soffriranno le stesse penalizzazioni. Ovviamente sentiremo cosa ne penserà del decreto la Suprema Corte o anche, perché no, la Corte Costituzionale.

Sia chiaro: la Polizia Penitenziaria esiste perché esiste il Penitenziario.

Ma questa considerazione vale anche per i dirigenti penitenziari, che pure hanno fatto carte false per mantenersi posti al DAP anche facendosi assegnare dal compiacente Ministro posti che erano naturale appannaggio della Polizia Penitenziaria, vedasi Ufficio X traduzioni e piantonamenti; USPeV, Banca Dati del DNA, Ufficio II del Corpo di Polizia Penitenziaria, Direzione delle Scuole.

Come mai per i dirigenti penitenziari la regola dei 10 anni non vale? Perché la tanto decantata mobilità dei dirigenti si è risolta in un valzer stucchevole di poche poltrone senza che nulla mutasse sul serio?

Ovviamente queste domande, che pure esistono e devono essere riferite anche ad altre categorie professionali, sono destinate a rimanere senza risposta ... almeno secondo il Ministro.

E nel frattempo, nel silenzio di tutti i compiacenti, pur essendo presenti in servizio più dirigenti penitenziari che carceri, non tutte le carceri hanno un direttore ... e si sente parlare di un nuovo concorso per dirigenti penitenziari ... 

L'erba rampicante continua ad avviluppare gli edifici in rovina.

 


Scritto da: Matteo Ricciardi
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Commenti Commenti dei lettori

n. 25


Nessuno pensa ai nostri pensionati,ai loro diritti ?
Perche' nessuno spende due parole per loro,una lettera.
Basterebbe poco per rendere giustizia e parita' a chi per quindici anni ha inseguito un traguardo(Sovrintendenti 2002 due anni risanati con esclusione dei pensionati).
Non per essere ripetitivo ma nulla si muove in tal senso?
Non e' giusta l'esclusione a quel corso hanno frequentato tutti e tutti dovevano avere diritto.
Che aspettano le associazioni o chi deve tutelare i diritti dei pensionati a muoversi per eliminare questa disparita',che nulla a che fare con il riordino con decorrenza .
Sara' solo un mio pensiero ma combattero' fino a quando non venga restituito questo diritto a chi lo merita cioe' i Sovrintendenti del 2002
Cari colleghi non mollate vi hanno escluso da un vostro diritto,c'e' troppo silenzio.
Qualcuno vuole spendere due parole per questo,per rendere le cose eque.
Non legge nessuno del dap? Qualche politici puo' considerare quanto esposto.
Grazie Sappe che ci fai scrivere.

Di  Anonimo  (inviato il 07/11/2017 @ 14:13:38)


n. 24


Ottimo commento Marcello,tu si che meriti un plauso.
Poche parole buon intenditore,ti faccio i miei complimenti bravo !!!!👏 👏 👏👮

Di  Anonimo  (inviato il 07/11/2017 @ 13:21:09)


n. 23


@Marcello
e pensa che i Carabinieri, essendo militari, non hanno nemmeno un sindacato....... Forse dovremmo riflettere in merito all'utilità delle OO.SS., visto tutte le sacrosante criticità che tu hai elencato e che, nel corso degli anni, non fanno che peggiorare...
Credo che sia giunto il momento di fare un passo avanti, tutti insieme (noi che quotidianamente indossiamo la divisa ed entriamo negli Istituti) e con onestà guardare al nostro interno per poter dare una risposta alla tua domanda. Penso che dovremmo cacciare i 'mercanti dal tempio' e riappropriarci della nostra identità e della nostra autorevolezza.

Di  Tony  (inviato il 07/11/2017 @ 12:56:56)


n. 22


Collega Tony comprendo tutti e tutti da diversi anni mi sono sempre chiesto come siamo arrivati al punto d'oggi.
Non viene rispettato l'orario lavorativo delle 36 ore settimanali non vengono retribuiti i straordinari non viene rispettato l'accordo quadro la rotazione delle cariche fisse non viene rispettata le cariche fisse non contribuiscono ai turni notturni e festivi siamo da dieci anni senza rinnovo contrattuale il riordino delle carriere che avrebbe dovuto mettere ordine si è rilevato uno schiforiordino i sovrintendenti del 2002 sia in servizio che in pensione sono stati bidonati al 100% l'assistente capo che effettua turni da sorveglianza generale le mense agenti meglio non parlarne alcune caserme agenti sembrano da terzo mondo alcuni istituti alle prime pioggie si allargano altri alle prime nevicate diventano irraggiungibili mezzi traduzione c'è da stendere un velo pietoso diritti aboloti ai colleghi pensionati e prossimi .
L'arma dei carabinieri può contare sulla convenzione fatta con l'inps polo unico inps mentre noi se andiamo in pensione dobbiamo adeguarsi come sempre al fai da te .
Scusami se mi sono sfogato

Di  Marcello  (inviato il 07/11/2017 @ 10:12:22)


n. 21


Nell'Italia bisogna ripristinare i Diritti,con i diritti vai dappertutto !
I soldi vanno e vengono,mentre i diritti una volta andati non tornano piu'.
Pensate oppure provate a pensare ai pensionati,esclusi da parecchi diritti.

Di  Anonimo  (inviato il 06/11/2017 @ 23:04:00)


n. 20


Come può si puo pensare che fare rientrare i colleghi in istituto rimettendoli i in servizio d'istituto in compiti istituzionali si possa fare un simile paragone sulla deportazione della polizia penitenziaria.
Ma perché quelli che lavorano in istituto sono forse diversi .

Di  Anonimo  (inviato il 06/11/2017 @ 21:12:14)


n. 19


@RPM
Caro collega, hai toccato un argomento veramente importante e sentito, a quanto pare, solo da noi che svolgiamo servizio a turno negli Istituti Penitenziari. In teoria il problema non esiste, perché dovremmo svolgere 36 ore settimanali con programmazione di turni da 6 ore ciascuno, con 'stacchi' di 12 ore l'uno dall'altro. Tutto ciò è, in gran parte degli istituti, un miraggio, un'utopia, in quanto siamo fortunati quando riusciamo a smontare dopo 8 ore di lavoro e magari poi riprendere servizio dopo 8 ore. Ma tutto questo lo conosciamo solo noi della 'prima linea' quelli che fanno veramente i Poliziotti Penitenziari, non certo quelli in giacca e cravatta..
... Questa sarebbe una battaglia sacrosanta da portare realmente avanti da un sindacato attento e sensibile ai veri bisogni della base. Sono sempre più dell'idea che confluire in un altro Corpo non sia assolutamente un'ipotesi da scartare, non fosse altro per avere una diversa rappresentanza sindacale

Di  Tony  (inviato il 06/11/2017 @ 20:10:51)


n. 18


Pensate solo e sempre ai soldi!!!!!!!!!!!
Ma ogni tanto pensate pure a faticà!!!!!!!!!!!

Di  Pol.Pen.  (inviato il 06/11/2017 @ 12:00:20)


n. 17


Leggo e rileggo e rimango sempre più perplesso. Secondo me è abbastanza semplice basterebbe che gli avanzamenti in carriera (qualsiasi carriera all'interno del DAP) si può accedere soltanto se hai fatto diversi anni di prima linea, in carcere, a turno etc.etc. Chi non ha mai fatto penitenziario rimane in coda. Credo che sia anche giusto nei confronti di chi il pane duro se lo mangia tutti i santi giorni. se fosse così,scommettiamo che non conviene più stare in ufficio?

Di  Pasquale  (inviato il 06/11/2017 @ 10:50:09)


n. 16


A proposito del contratto ma la regola delle 11 ore di riposo tra un turno e l'altro, imposte dalla commissione Europea, riguardano anche noi?

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-11-03/quelle-11-ore-riposo-che-tolgono-sonno-medici-e-infermieri-211908.shtml?uuid=AERbpE2C

Di  RPM  (inviato il 06/11/2017 @ 09:56:49)


n. 15


Scusate ma il contratto da quando parte?
Dal 2016 al 2018 con decorrenza ?
Per chi ha subito anni di blocco ?
Che hanno deciso?

Di  Anonimo  (inviato il 05/11/2017 @ 21:44:54)


n. 14


Sono d'accordo con tutto quello che scrive il grande De Blasis!!!!

Di  Pol.Pen.  (inviato il 05/11/2017 @ 12:07:11)


n. 13


Rinnovo contrattuale arretrati in arrivo 2016/2017 una tantum ai colleghi in servizio, per i pensionati penalizzati dal blocco stipendiale qualcuno per favore vorrà dare notizie .
Grazie

Di  Pensionato 2015  (inviato il 05/11/2017 @ 09:00:44)


n. 12


@Gianmarco
hai ragione ... mi è saltato un "non"
sorry

Di  GB de Blasis  (inviato il 04/11/2017 @ 20:25:20)


n. 11


Forse volevi dire AUTOGRAFO, cioè scritto di proprio pugno e firmato.
Perché se l'inviti ancora a scriverti in forma APOCRAFA non saprai mai chi sono, rimarranno sempre segreti.
Non credo che sia quello che vuoi tu!

Di  Gianmarco  (inviato il 04/11/2017 @ 17:24:07)


n. 10


@Tony
ti ringrazio per aver risposto. Ciò testimonia il fatto che hai il coraggio delle tue idee.
Sono molto contento di poter scambiare opinioni direttamente.
Risponderò senz’altro alla tua mail.
A tutti gli altri che si sono sentiti in diritto di intromettersi per esprimere giudizi nascondendosi dietro l’anonimato sarò altrettanto ben lieto di rispondere se ripeteranno le domande non in via apocrifa (firmandosi).

Di  GB de Blasis  (inviato il 04/11/2017 @ 12:55:40)


n. 9


Effettivamente la regola dei rientri dovrebbe essere applicata per chiunque dovrebbe lavorare all'interno degli Istituti, detto questo mi viene da fare una riflessione: come mai i sindacati si stanno battendo in modo così arduo per difendere questi colleghi (alcuni anche giovani che non hanno mai visto un detenuto se non al miglio verde) ? Perchè non si sono battuti prima per permettere l'accesso a tali sedi tramite interpello nazionale ? Perchè non far "riposare colleghi che da 20 30 anni hanno visto SOLO detenuti ?

Di  Orazio  (inviato il 04/11/2017 @ 12:11:46)


n. 8


Vi dimenticate sempre le colleghe donne della polizia penitenziaria non fate mai un solo accenno un interessamento delle vostre colleghe .
Volevo solo ricordare che ci sono anche colleghe in polizia penitenziaria che lavorano in reparti come i nostri colleghi uomini si è nella stessa condizione .
Parola al sindacato

Di  Anonimo  (inviato il 04/11/2017 @ 11:39:42)


n. 7


Sono pienamente d'accordo con Tony, anzi aggiungo che sostare per dieci anni e più, sempre in un posto di servizio nuoce gravemente alla salute.

Di  Piermattia  (inviato il 04/11/2017 @ 11:13:45)


n. 6


L'articolo rispecchia una realtà vera , che dire dei direttori che si recano in missione in quei istituti dove mancano i direttori titolari . Direttori in missione è agenti di polizia penitenziaria comandati in servizio missione autisti direttori .
In verità esistono istituti dove non vi è il commissario comandante dove il comando viene espletato dal ruolo ispettori , esistono anche istituti dove giornalmente viene affidata la sorveglianza generale al ruolo degli assistenti.
Ora la domanda è come possibile che istituti penitenziari sono senza direttori titolari e commissari comandanti, altra domanda è l'utilizzo del ruolo assistenti in mansioni superiori sorveglianza generale , e solo al mattino che non c'è carenza del ruolo sovrintendenti ispettori .
Domande che purtroppo non troveranno mai risposte sindacali

Di  Cremona  (inviato il 04/11/2017 @ 08:08:51)


n. 5


Vogliamo leggere la mail che non ha avuto risposta.
Così capiamo anche da quale pulpito arriva la predica...

Di  Nessuno  (inviato il 03/11/2017 @ 16:44:09)


n. 4


@Tony
se non ti piace l’opinione che ho di te puoi sempre migliorarti …
In particolare potresti essere più onesto intellettualmente, visto che non hai risposto alla e-mail che ti ho mandato in privato su tuo espresso invito.
Che quello che tu continui a scrivere sia pretestuoso e strumentale l’hanno ormai capito tutti i lettori e, quindi, non c’è più alcun bisogno che io intervenga.
Quando - e se - avrai il coraggio di sostenere un pubblico scambio di opinioni io sono qui, altrimenti per quello che mi riguarda puoi tornare nell’oblio dal quale sei arrivato.
P.S.
Chi spreca il suo tempo a giudicare gli altri perde una buona occasione per migliorare se stesso.

Di  GB de Blasis  (inviato il 03/11/2017 @ 15:36:06)


n. 3


Come ho scritto a commento di un articolo del "Fatto Quotidiano" riportato in questo sito (intervento per il quale sono stato più volte 'redarguito' da G.B. De Blasis), questa articolessa fortifica la mia convinzione in merito ad un atteggiamento sindacale bizzarro e schizofrenico, che faccio sempre più fatica a capire. Nelle sedi penitenziarie vanno messi a rotazione i c.d. posti fissi (ufficio servizi, ufficio comando, conti correnti ecc.) e le OO.SS. hanno preteso che tale previsione fosse inserita nei vari P.I.R. e P.I.L., con la motivazione di evitare coaguli di potere e dare la possibilità di staccare ai colleghi a turno; nelle sedi extra moenia, invece, una eventuale rotazione decennale arrecherebbe enormi svantaggi a coloro che ne sarebbero soggetti, con conseguente depauperazione di tutte conoscenze lavorative acquisite nel tempo. Da tale analisi traggo la logica conseguenza che in un caso – gli istituti penitenziari - la professionalità può essere tranquillamente gettata alle ortiche, mentre nell'altro – DAP, PRAP, Tribunali ecc. - è meritevole di ogni forma di preservazione. Tesi interessante, anche se un po' zoppa... Pensandoci, però, potrebbe essere giustificata dal seguente ragionamento volto, ovviamente, a 'catturare' più tessere possibile: negli Istituti attaccare le poche c.d. 'cariche fisse' per compiacere i numerosi turnisti, mentre nelle sedi extra moenia difendere tutti per poterne 'catturare' il maggior numero. Mi rimane sempre il solito dubbio: non è che una buona parte di coloro che svolgono servizio nelle sedi più ambite (DAP, PRAP, Tribunali ecc.) sono arrivati lì con l'aiutino del sindacato e che per tale motivo ci si spende tanto in loro difesa? Altra considerazione: perché paragonare la Polizia Penitenziaria agli operatori civili (direttori, educatori ecc.) e non alle altre forze dell'ordine? Si teme forse di non ‘aizzare’ adeguatamente la base? Nella speranza di superare una probabile censura, considerato lo scambio di opinioni che ho avuto con G.B. De Blasis, resto in attesa delle opinioni dei colleghi che tutti i giorni, come faccio io da 29 anni, indossano la nostra uniforme e svolgono servizio in carcere.

Di  Tony  (inviato il 03/11/2017 @ 14:16:26)




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