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N.T.P. : Resa senza condizioni.


Polizia Penitenziaria - N.T.P. : Resa senza condizioni.

Notizia del 27/10/2010

in Houston abbiamo un problema

(Letto 3841 volte)

Scritto da: Nuvola Rossa

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Recentemente il Dipartimento ha inviato una nota diretta all’Ufficio Sicurezza e Traduzioni del Provveditorato della Sicilia, rispondendo ad una richiesta pressante di personale di polizia penitenziaria da impiegare nei numerosissimi servizi giornalieri che costringono i coordinatori dei vari Nuclei provinciali a far uscire con un numero ridotto le scorte rispetto a quanto previsto dal modello organizzativo.

Bisogna fare una premessa: già da almeno 3 – 4 anni, tutti i Coordinatori, sono costretti a farele traduzioni sotto scorta, valutando attentamente la natura dei detenuti da tradurre e talvolta ricorrendo a scorte ridicole se paragonate al numero di detenuti da tradurre
La direzione generale del personale e della formazione del DAP, scoprendo l’acqua calda, risponde dicendo che “ già da tempo la maggior parte dei direttori degli uffici della sicurezza e delle traduzioni stanno provvedendo alla pianificazione dei servizi con l’esiguo personale a disposizione, anche al di sotto delle aliquote minime previste dal vigente modello organizzativo”, l’ufficio comunica quello che sapevamo già fornendo una ulteriore raccomandazione e cioè di predisporre un adeguato servizio secondo una prudente valutazione della tipologia e della pericolosità dei detenuti da tradurre.
 
Insomma, una resa senza condizioni. Sul ponte sventola la bandiera bianca della stanchezza. Non ci sono uomini. Questa è la triste realtà che conoscevamo da tempo e che comunque solo i magistrati ignorano; infatti a loro credo poco importi se non abbiamo uomini a sufficienza per garantire tutti i servizi, salvo sobbarcarsi di straordinari, reimpieghi, sacrifici, incidenti stradali, mugugni, note sindacali: il detenuto deve essere portato in udienza ad ogni costo, altrimenti scattano le denuncie.
 
Ricordo che alcuni mesi fa, un coordinatore di un nucleo della Sicilia, fece ritardare una traduzione a causa del mancato arrivo dei buoni carburante; ebbene si trattò di un ritardo, i detenuti erano per strada – erano dei mafiosi – e ciò fece scalpore. Il giornalista colse la palla al balzo scrivendo “salta processo di mafia perché manca la benzina”. In realtà il giudice aveva rinviato il processo a causa di un avvocato del Nord che aveva fretta di rientrare in sede.
 
Ebbene furono giorni duri per il Coordinatore e per il Direttore di quell’Istituto subissati di telefonate e richieste di giustificazioni per iscritto…. E se non li avessero portati i detenuti in udienza per un qualsiasi motivo? Sarebbe scattata la denuncia?
 
Chi legge, penserà: ma che c’entra questo con la lettera. Tutto ha un’attinenza. Il Coordinatore sulla base della tipologia mette una scorta minima al detenuto. Il detenuto durante una fase della traduzione riesce ad evadere……Scatterebbe la denuncia per il Cooirdinatore e per il Caposcorta….. state pur certi che ci sarà qualcuno che dirà:
 
D. - Come mai c’erano solo tre agenti a fare la scorta al detenuto?
 
R. – ma…. il DAP ha scritto che essendo il personale a disposizione ridotto al minimo le scorte si possono effettuare anche al di sotto del minimo previsto dal modello organizzativo...
 
D. – ma il Dap lascia la valutazione della pericolosità al Coordinatore….
 
R. – Per me, quel detenuto non era pericoloso
 
D. – Eppure è scappato….lei non ha saputo valutare bene il pericolo e pagherà per questo.
 
Sicuramente questo è un dialogo immaginario ma plausibile. Insomma, voglio dire non c’è giustificazione che tenga, e le indicazioni date dal DAP, assodate da tempo in periferia non fanno altro che scaricare da un sedere all’altro quel famoso cetriolo.
 
Le valutazioni sulla pericolosità sono relative; ricordo che a settembre del 2009 un detenuto nel recarsi ad una banale udienza in un paesino della Sicilia, in una sezione distaccata del Tribunale, riuscì a fuggire dalla finestrella del bagno! E pensare che era un cinquantenne e pure leggermente claudicante e quindi con una scorta al di sotto del minimo.
 
In questi casi, chi pagherebbe?
 
 

 


Scritto da: Nuvola Rossa
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n. 8


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Il Direttore Editoriale

Di  Il Direttore Editoriale  (inviato il 19/11/2010 @ 16:56:32)


n. 7


Dovrebbero rientrare tutti i distaccati che non hanno un motivo "serio" per esserlo.
Successivamente fare una pianta organica nazionale sulla base delle effettive presenze e non di quelle che la direzione generale del personale presume...colmare la pianta organica...e magari, per quelle povere anime pie che stanno lontano da casa,prmuovere qualche piano serio di edilizia convenzionata....

Di  Jordy  (inviato il 09/11/2010 @ 16:57:12)


n. 6


DEVONO RIENTRARE I 25 DISTACCATI DI SEDE UCCIARDONE, MA DAL 97 AL NTP PAGLIARELLI, LA ROTAZIONE DOVE STA' ? VERGOGNA

Di  CICCIO  (inviato il 09/11/2010 @ 14:25:06)


n. 5


Viaggiamo su mezzi che, come noi sono sfruttati al massimo. Quando piove l'acqua entra dentro. D'estate i condizionatori non funzionano. Ci dicono che non ci sono i soldi per fare la manutenzione ordinaria. I nostri autisti con la patente D hanno un'età media di 45 anni!!! Ma è normale tutto cio?

Di  pietro pipitone  (inviato il 27/10/2010 @ 23:55:04)


n. 4


Io però mi chiedo: come siamo arrivati fin qui?
Perché un padre di famiglia arriva a spendere i suoi soldi anticipando le spese di missione?

Di  Bruno  (inviato il 27/10/2010 @ 22:40:49)


n. 3


E' sempre e sara' sicuramente il pesce piccolo a pagare. Dei nostri problemi se ne infischiano tutti. Solo quando succede un problema si ricordano di te' per darti l'ortaggio. Se sei bravo e fortunato riuscirai forse a scansarlo (per questa volta).
Speriamo che il DAP si ricorda di noi, che con i nostri soldi fa muovere i detenuti..... Le missioni quando li paga???? Sono sette mesi e piu' che anticipiamo con l'eccezzione di qualche anticipo. Non si puo' andare avanti ad essere sfruttati in questo modo. NOI SIAMO GLI OPERAI E IL PADRONE CI DEVE DOTARE DEGLI STRUMENTI DI LAVORO!!!!!! Sfido
chi mi da torto a queste parole. Siamo spremuti, fino all'ultima goccia e succo non ne esce piu'. Il nostro portafoglio se permettete lo dobbiamo gestire noi e non l'amministrazione. E' arrivato il momento di farci sentire TUTTI.................

Di  antonio  (inviato il 27/10/2010 @ 21:23:11)


n. 2


Condivido in toto le tue considerazioni, aggiungo: piantonamenti in corsia, che dire, un detenuto A.S. due agenti. Domanda se uno deve andare in bagno? Altra questione la mancata fruizione dei riposi settimanali. Qui a Lecce se ne avanzano anche 6/7, per non parlare del C/O del 2010, congelato ( c'è da finire quello del 2009 ). Anche così si assicurano le traduzioni, calpestando i diritti fondamentali dei lavoratori. VIVA L'ITALIA.

Di  antonio  (inviato il 27/10/2010 @ 19:21:49)


n. 1


Sono sicuro che succederebbe (succede) proprio questo: in caso di evasione la contestazione la farebbero (la fanno) agli uomini della scorta.
Lo stesso discorso vale per la circolare sui detenuti di primo ingresso, quelli che vanno ascoltati, aiutati, coccolati, serviti e riveriti per evitare i suicidi che fanno tanto scalpore. Poco importa se sono le 3 del mattino e in matricole c'è solo un agente per 10 detenuti da immatricolare...

Di  Bruno  (inviato il 27/10/2010 @ 13:48:48)




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