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Notizie in breve dal 13 al 19 febbraio


Polizia Penitenziaria - Notizie in breve dal 13 al 19 febbraio

Notizia del 20/02/2010

in Accadde al penitenziario

(Letto 1930 volte)

Scritto da: Redazione

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13 febbraio
Ardita: “più lavoro e meno attesa per il giudizio”
È arrivato il momento di disegnare la detenzione del futuro. Si potrebbe dividere il carcere in due grandi realtà: l’area dell’accoglienza per coloro che, a causa di un fenomeno di disfunzione del sistema penale, entrano e stanno pochi giorni; l’area del trattamento vero e proprio per tutti gli altri.
Si dovrebbe pensare a interventi normativi in grado di mettere fine alla detenzione di flusso. Ma questo compito non spetta a noi dell’amministrazione penitenziaria. Il Parlamento può, ma ormai da anni si va affastellando una legislazione penale basata solo sulla repressione e sulla dissuasione sociale.


13 febbraio
Cassazione: “una notte in carcere vale 200 mila euro”
Una notte trascorsa in cella vale più di 200 euro di indennizzo se l’arresto si rivela illegittimo. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sezione IV penale), accogliendo il ricorso di un imprenditore marchigiano di 71 anni. Renato Raimondi era finito in manette il 9 giugno del 2008, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Macerata, condotta dalla Polizia e dai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico di Ancona, su una presunta truffa legata alla tentata esportazione di opere d’arte autentiche e copie, alcune spacciate come vere, di Parmigianino, Rubens e Leonardo da Vinci.


15 febbraio
Usa: a 94 anni, muore detenuto più vecchio in "braccio morte"
Dopo una vita passata dietro le sbarre è morto a 94 anni il detenuto più vecchio nel braccio della morte di un carcere statunitense. Viva Leroy Nash si è spento nel penitenziario di Florence, in Arizona, per cause naturali; era quasi cieco, sordo e soffriva di demenza.
Era nato il 10 settembre del 1915 nello Utah e da quando aveva 15 anni aveva cominciato a entrare e uscire dal carcere, la prima volta per rapina a mano armata. Dopo aver ucciso un agente di polizia nel 1947 fu condannato a 25 anni di carcere e poco dopo, nel 1977, fu condannato a due ergastoli per una rapina e un omicidio a Salt Lake City. Uscito di prigione nell’ottobre del 1982 entrò in una banca e uccise un impiegato.


16 febbraio
Detenuto non riesce a versare in banca 400 mila euro perché cliente indesiderato
Non può riscuotere il risarcimento di oltre 400.000 euro perché nessuna banca ha permesso l'apertura del conto corrente dove far accreditare tali fondi giudicandolo "cliente indesiderato".
Circa otto anni fa l'uomo,conduttore di un appartamento di proprietà dell'Ater, era caduto all'interno dell'abitazione ed aveva intentato causa peri danni fisici subiti. Al termine del procedimento giudiziario il Giudice ha riconosciuto, in suo favore, un risarcimento danni di oltre 400.000 che la controparte è pronta a pagare con un bonifico sul c/c bancario del danneggiato.


18 febbraio
In Sardegna Direttore dirige 4 carceri contemporaneamente
Il direttore di Buoncammino sta seguendo anche le Case Circondariali Nuoro, Lanusei ed Iglesias; quelli di Sassari e Oristano hanno rispettivamente anche la responsabilita' degli Istituti di Tempio Pausania e della colonia penale di Is Arenas".
Lo denuncia la presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme Maria Grazia Caligaris. 19 febbraio
Condannato automobilista che travolse il collega ciclista nel 2007
E’ stato condannato ad 1 anno e 3 mesi, per omicidio colposo, con pena sospesa. I fatti si riferiscono all’investimento di un poliziotto penitenziario in servizio presso il carcere di Taranto.
La tragedia avvenne il 22 settembre del 2007 quando il condannato, a bordo della sua Fiat Panda, travolse e uccise il poliziotto che viaggiava in sella alla sua bicicletta.
Alla moglie ed ai due figli andrà una provvisionale di 100mila euro a testa. Ai genitori ed alla sorella dell’uomo, 30mila euro a testa.


19 febbraio
Alfano; corsia preferenziale per messa in prova e domiciliari
Una "corsia preferenziale" per l’approvazione delle norme sulla "messa in prova" e sulla possibilità di scontare ai domiciliari le pene residue inferiori a un anno: lo ha chiesto il ministro della Giustizia Angelino Alfano ai capigruppo di Montecitorio.
Ho proposto ai capigruppo di tutti i partiti di concedere una corsia preferenziale, la cosiddetta legislativa, per le due norme di accompagnamento al piano carceri".


Scritto da: Redazione
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