Novembre 2016
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Nuovi provvedimenti del Governo per garantire i sacrosanti diritti dei detenuti


Polizia Penitenziaria - Nuovi provvedimenti del Governo per garantire i sacrosanti diritti dei detenuti

Notizia del 25/05/2016

in Consoliamoci con l''ironia

(Letto 4517 volte)

Scritto da: Il Giullare di Corte

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Dopo aver introdotto le “love rooms”, che permetteranno anche ai carcerati (pardon, le persone temporaneamente private della libertà personale) di riprovare le gioie  del sesso con persone diverse da sé stessi, sono al vaglio del Governo nuovi provvedimenti che dovrebbero consentire una vita intramuraria più appagante e quindi più vicina ai dettami costituzionali.

Come prima cosa, è prevista una norma perequativa per rendere attuabili tutte le possibili combinazioni di sana e completa vita sessuale, senza discriminazioni di genere, di religione, di credo politico, di spazio e di tempo.

Per esempio, se una religione consente di avere più mogli è giusto che il carcerato (pardon, persona temporaneamente, e forse anche ingiustamente, ristretta) possa vivere al meglio sia il credo religioso che il diritto ad una vita sessuale piena ed appagante, accogliendo tutte le sue mogli in un ambiente adeguato alla circostanza.

Quindi dovrebbero essere previsti 3 mq per una coppia, più 1 mq per ogni uomo, o donna, aggiunti (anche se in questo caso più stretti si sta e meglio è).

Particolare attenzione dovrà essere riservata a chi ha esigenze o fantasie sessuali particolari, perché uno Stato moderno e rispettoso della dignità dei propri ristretti, deve garantire pari dignità a tutti.

Per esempio, se il delinquente (pardon, indagato fino a sentenza definitiva, salvo complicazioni) è avvezzo ad una vita sessuale che contempla anche un serio e profondo rispetto per la natura, vita sana e aria pulita, deve essere messo in grado di vivere la sua sessualità all’aria aperta (la cosiddetta “camporella”) e quindi, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, dovranno essere predisposti appositi rimboschimenti di aree attigue al carcere.

Ma la sessualità è solo uno degli aspetti che devono essere presi in considerazione.

Allo studio ci sono anche i viaggi.

E’ risaputo che i viaggi (specie se effettuati all’estero) arricchiscono l’animo umano, riempiendolo di quei ricordi e di quelle esperienze fondamentali per un pieno recupero alla vita sociale.

Un altro aspetto che non deve essere tralasciato è la solidarietà.

Ogni Poliziotto Penitenziario potrà (dovrà) ospitare un ergastolano per almeno un mese all’anno, per disintossicarlo dagli ambienti malsani e buii delle patrie galere (pardon, istituti penitenziari). Di tal che entrambi (poliziotto ed ergastolano) possano affrontare meglio i diversi punti di vista del proprio agire e chissà che anche i poliziotti non imparino finalmente qualcosa …

Di particolare importanza sarà, inoltre, il provvedimento che consentirà di aumentare il senso di responsabilità dei criminali (pardon, degli uomini e donne che hanno ucciso, stuprato, sequestrato, rapinato, ma non per questo con minore dignità di chi si alza la mattina presto o la notte per andare a lavorare).

Per questa ragione il Governo ha allo studio un piccolissimo cambiamento del Codice Penale. Con l’introduzione di una inezia, una sfumatura, che non intaccherà minimamente l’impianto del diritto penale: i reati saranno aboliti e, di conseguenza, tutte le pene decadranno e i galeotti (pardon, le persone con pari dignità e diritti dei Santi) potranno essere liberi, liberi … finalmente liberi. Giustamente liberi!

Siccome però gli edifici per la “limitazione della libertà personale”, volgarmente chiamate carceri, sono stati ormai costruiti, in attesa di una nuova destinazione d’uso, e siccome la definizione stessa di “limitazione della libertà personale” non avrà più molto senso, gli stessi edifici ospiteranno permanentemente gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria, che avranno così modo di riflettere sulle loro colpe per la mancata attuazione della riforma penitenziaria.

Ovviamente, i poliziotti potranno circolare all'interno delle carceri senza alcuna limitazione.

Per il controllo delle nuove disposizioni verranno impiegate le nuove ronde della “sorveglianza dinamica” che sarà effettuata da  cooperative di ex detenuti (ma davvero ... che brutta la parola “detenuti” …) appositamente costituite.

 

 


Scritto da: Il Giullare di Corte
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n. 9


articolo magistrale. almeno ci ridiamo su, anche se ci sarebbe ben poco da ridere, considerando il commento n. 4

Di  antonio  (inviato il 26/05/2016 @ 14:59:57)


n. 8


TORINO
Perquisizione in cella: scoppia una rissa di protesta, ferito Poliziotto Penitenziario.
MILANO
Due detenuti in sorveglianza dinamica litigano nel carcere di Opera: ferito un Agente Penitenziario, trasportato in ospedale.

Anche da noi l'altro ieri dopo la "perquisizione ordinaria", uno dei due occupanti la cella ha avuto modo di inveire contro il preposto ed il coordinatore di sorveglianza, ci mancava poco che mettesse le mani addosso. Lamentava che non potevamo toccare i suoi effetti letterecci, se non in sua presenza.
Siamo alla frutta cari colleghi.
Ma la cosa brutta è che nessuno (come sempre), prenderà provvedimenti che permettano al personale di operare con serenità, e certi di potere fare il proprio lavoro come sempre, con il massimo scrupolo e professionalità.

In quanto al commento sulle stanze dell'amore, preferisco non commentare questa ennesima baggianata politica.
La previsione del collega nel caso si prenoti il colloquio è assolutamente possibile ed ho riso appena l'ho letta questa mattina. Ma so che c'è poco da ridere e dovrò mio malgrado capire cosa fare nel caso vada in porto questa scandalosa proposta.
In fondo la Torreggiani ed altro ci dovrebbero far riflettere sulla eventualità che passino queste proposte del caxxo

Di  anonimo  (inviato il 26/05/2016 @ 12:12:02)


n. 7


Fate le cose serie per il personale della Penitenziaia. Se i poltronisti del dipartimento non sopportano questo benedetto Corpo, che senso ha di esistere? Per essere oltraggiati sia dallo Stato che dai detenuti - fatevi un esame di coscienza.

Di  anonimo  (inviato il 26/05/2016 @ 10:38:39)


n. 6


Dimenticavo...., ieri notte ho dato un ceffone a mia moglie mentre dormivo. Mi ha svegliato ero tutto sudato e mi ha chiesto: amore mi hai dato uno schiaffo ma cosa sognavi?......cosa sognavo amore mio....sognavo uno s*****o che sfotteva il mio lavoro chiamandoci GUARDONI!?!
NON RIMANGO UN SOLO GIORNO IN PIÙ

Di  anonimo  (inviato il 26/05/2016 @ 02:33:07)


n. 5


Sabella d'accordo alle stanze dell'amore?
Sei solo una delusione caro dott. Alfonso.
Già penso a come avverrà la prenotazione del colloquio.
. Pronto qui Casa Circondariale YOU\XXX mi dica....
. SI SONO LA SGNORA.....MOGLIE DEL DETENUTO....VORREI PRENOTARE UNA STANZA DELL'AMORE DALLE 14 ALLE 16.
. Ma certo signora, con doccia in camera ed accessori giusto?
SI GRAZIE APPUNTATO, MAGARI CON VASCA IDROMASSAGGIO, PETALI DI ROSE E MUSICA SOFFUSA NEOMELODICA,
. Non c'è alcun problema signora, il nostro istituto YOU/XXX è dotato di ogni comfort.
Dimenticavo signora, se porta al seguito minori non ci sono problemi, è previsto a cura del personale di Custodia, anche il servizio baby sitter per tutta la durata dell'amplesso.

È semplicemente scandaloso ADEGUARSI ALLE ALTRE CARCERI EUROPEE, SOPRATTUTTO SE PENSO ALLA ATTUALE SITUAZIONE DEL PAESE. GRAZIE A DIO NON TUTTA LA MAGISTRATURA LA PENSA ALLO STESSO MODO.
Basta vado via...,, , così è davvero troppo, cari politici vi state spingendo oltre la ragionevole RAGIONEVOLEZZA.
Qualcuno ha già iniziato a fare battutine.....NON POTREI SOPPORTARE ANCHE QUESTO.

Di  anonimo  (inviato il 26/05/2016 @ 02:27:01)


n. 4


viene sistematicamente violato il mio diritto ad avere turni di servizio di sei ore giornaliere, il diritto a godere di riposi settimanali con regolarità, il diritto alla fruizione del congedo ordinario entro l'anno di riferimento, il diritto a lavorare in ambienti salubri e degni di essere definiti tali, il diritto di lavorare con un minimo di sicurezza garantita, il diritto a non prestare 400 ore di straordinario all'anno. Rinnovo la mia richiesta al sappe di rivolgersi, con un dossier, alla CEDU. Altrimenti credo proprio che la disaffezione al sindacato, come alla politica, vi lascerà, ci lascerà soli. Sempre meno italiani vanno a votare, sempre meno poliziotti aderiranno al sindacato. Solo il sappe può portare avanti una tale battaglia, la direzione che ha preso questa classe politica è oramai chiara, di noi non interessa nulla a nessuno. Basta chiacchiere.

Di  Anonimo  (inviato il 25/05/2016 @ 21:45:17)


n. 3


sono un assistente capo, stanco di servire i detenuti che, umanamente parlando sono i delinquenti e criminali che condizionano la vita della brava gente, che la mattina si alza per andare a lavoro , noi poliziotti penitenziari ci piace quando ci chiamano poliziotti, ma è solo una emerita ipocrisia e illusione , noi siamo oggi all'interno delle carcere per dare dei servizi ai detenuti e basta . Non si fanno corsi di aggiornamento per gli atti di polizia giudiziaria non si fanno corsi sulle nuove droghe presenti sul mercato, che puntualmente entrano nei penitenziari , etc etc etc .. si parla solo di diritti e garanti dei detenuti e non si parla che è da quando mi sono arruolato negli agenti di custodia, vivo i soliti problemi e ummilliazioni .Mi piaceva pensare che a breve mi sarei ripreso la libertà e dignità toltami spesso da questa divisa, ma la legge fornero ci ha tolto l'unica cosa positiva che avevamo andare in pensione a 53 anni con una decorosa pensone in termini economici, visto il vissuto dietro le sbarre insieme ai detenuti condannati .

Di  salvatore  (inviato il 25/05/2016 @ 09:38:02)


n. 2


Non sono particolarmente attratto dalle estremizzazioni, ma devo ammettere di essermi divertito leggendo l'articolo volutamente provocatorio. Personalmente mi accontenterei di vivere in un paese in cui chi ha subito un reato o è stato in qualunque modo danneggiato da un reato commesso ricevesse almeno una parte delle attenzioni riservate a chi quel reato lo ha commesso. Mi piacerebbe che chi ha perso un caro per mano omicida, dolosa o colposa che sia, non dovesse anche sostenere il disagio derivante da anni ed anni di attesa di una sentenza definitiva ed il salasso economico derivante dalle spese da sostenere in assistenza legale prima di vedersi riconosciuto un indennizzo, pur nella considerazione che ciò non servirà mai a lenire a lenire il dolore derivante dalla perdita subita, indennizo che peraltro raramente sarà realmente corrisposto. Mi augurerei che il pensionato o la pensionata scippata o rapinata della pensione che gli era necessaria per sopravvivere potesse essere sostenuto economicamente e psicologicamente e non fosse costretto a mendicare presso parenti o amici. Sarebbe bello che chi ha avuto l'esistenza e l'immagine distrutta per essere stato diffamato o calunniato fosse riabilitato pubblicamente con articoli sulle prime pagine di giornali e telegiornali pagati a spese del diffamatore o del calunniatore. Ma probabilmente, come cantava John Lennon "I'm a dreamer", pur non essendo il solo.

Di  Alfonso Mambella  (inviato il 25/05/2016 @ 09:28:00)


n. 1


Sembra che al Dipartimento, stiano già studiando stanze per la libera pratica del "bondage".
A tal riguardo, verrà messa a disposizione tutta una serie di accessori da utilizzare all'uopo quali: Corde, fruste e frustini, corsetti, cinghie, catene e catenelle, tavoli, cappucci e manette, tutto rigorosamente contrassegnato con numero di matricola e marcato "AA.PP."

Di  PASQUINO  (inviato il 25/05/2016 @ 08:31:54)




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