Novembre 2016
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Omaggio ad un mito: Enrico Ragosa


Polizia Penitenziaria - Omaggio ad un mito: Enrico Ragosa

Notizia del 02/11/2011

in Dal buco della serratura

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Scritto da: Nuvola Rossa

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A giorni andrà in pensione un dirigente generale del DAP, uno dei pochi che può godere la stima di tanti poliziotti penitenziari ex agenti di custodia: il generale Enrico Ragosa.

Enrico Ragosa è entrato nella leggenda del DAP, per quello che è stata la sua carriera costellata di successi nella lotta alla Mafia, nella bonifica di interi Istituti dove si annidava il marcio fra gli agenti.

Ma tutto questo le nuove generazioni di poliziotti penitenziari, quelli che arrivano già al Corso con, nello stato di famiglia, un disabile (legge 104), quelli che arrivando trasferiti in sede già hanno la carica sindacale dopo un giorno, quelli che si girano intorno e già studiano come non fare servizio nelle sezioni... quindi questo è un semplice ricordo rivolto a quelli della mia età o ai pensionati che seguono il blog, un omaggio a questa figura che tanto ha dato all’Amministrazione, al di la delle notizie più o meno vere che arrivano in periferia dai “boatos” del DAP che parlano di “barbe finte” sguinzagliate in alcuni uffici alla ricerca di chissà cosa...

Conobbi Enrico Ragosa da Capitano, negli anni ’80, a San Vittore. Una figura imponente e allo stesso rassicurante. Io ero un giovane agente, lui un Capitano degli Agenti di Custodia che già carico di gloria per delle operazioni di “ordine pubblico” interno che aveva svolto in tante carceri, tra cui Poggioreale, e che adesso era stato inviato in Sicilia per organizzare il 1° maxi processo, per mettere in riga i mafiosi, e che mafiosi! Parliamo di boss del calibro di Gaspare Mutolo, Salvatore Lo Piccolo, Salvatore Cucuzza, i fratello Bono, i Fidanzati, Vittorio Mangano ecc.

A capo di una “squadra” di agenti di custodia devoti non conosceva il significato della paura, non c’erano orari ed era riuscito a creare un gruppo unito e fortissimo. Non era autoritario, non ne aveva bisogno; ma era autorevole. Poteva far saltare dalle poltrone i direttori, i marescialli comandanti se solo aveva il sospetto che questi si prestassero a certi giochetti.

Una mattina, in carcere, arrivò un gruppo di mafiosi palermitani, tradotti da chissà dove. Vidi il Comandante avvicinarsi ai nuovi giunti e baciarne qualcuno affettuosamente sulle guance, alla maniera siciliana, accompagnando i baci con frasi affettuose che denotavano una conoscenza e una confidenza sospetta. Qualcuno lo riferì a Ragosa e l’indomani quel maresciallo sparì dall’Istituto. Non seppi mai che fine fece né dove andò a finire. Per noi giovani agenti Enrico era un mito. Saremmo stati capaci di buttarci nel fuoco per lui, di affrontare rivolte, di fronteggiare i più pericolosi mafiosi. Lui sarebbe stato li a proteggerci, se fosse successo qualcosa di grave, non si sarebbe mai rimangiato un ordine, anche se dato verbalmente.

Credo che i pregi e i meriti, per quello che ha dato in termini di lotta alla criminalità organizzata all’interno delle carceri, vadano ben oltre gli eventuali difetti e che superino anche le critiche che talvolta gli sono state indirizzate. Enrico ragosa ha rappresentato un pezzo di storia del Corpo degli Agenti di Custodia e sarebbe bello, dalle pagine di questo giornale, raccogliere per consegnarle alle nuove generazioni, quelli che giocano con la PSP o con l’I phone di sentinella, aneddoti, storie, memorie aventi per protagonista Enrico Ragosa, uno di noi. 

Leggi anche: Enrico Ragosa: Poggioreale settembre 1982 

Leggi anche: Enrico Ragosa: come trattava i camorristi e mafiosi e come trattava il suo personale 

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Commenti Commenti dei lettori

n. 190


io mi ricordo di tutto sono del 22 corso ausiliario di cassino e dopo il corso destinazione poggioreale e ricordo molto di cio che ho letto due uomini che ho conosciuto molto bene e che stimo un abbraccio a tutti

Di  Anonimo  (inviato il 02/03/2016 @ 14:42:25)


n. 189


Antonio ha ragione, neanche un grazie, qualcuno di quei ragazzi del 73° corso dopo quella esperienza ha lasciato il corpo. L'indifferenza rafforza gli animi !!!
Un pensiero ai giovani colleghi di tutti i ruoli e qualifiche: " stiamo parlando di un pezzo di storia "
Ciao Antonio

Di  Allievo del 73° corso.  (inviato il 09/07/2015 @ 16:25:49)


n. 188


SONO SEMPRE SEBASTIANO CORSO 73° FAVORITA PORTICI HO DIMENTICATO A DIRE CHE ALL'EPOCA LO STATO NON CI HA DETTO A TUTTI I RAGAZZI DEL 73° CORSO UN GRAZIE NON GLI E IMPORTATO NIENTE

Di  Anonimo  (inviato il 09/07/2015 @ 15:36:24)


n. 187


magari senza "h" era pure meglio ; - )

Di  Anonimo  (inviato il 06/07/2015 @ 12:53:16)


n. 186


mitico con palle da vendere io ho lavorato con lui ha palermo, auguribuona pensione

Di  edo  (inviato il 05/07/2015 @ 21:35:08)


n. 185


CARISSIMO GENERALE SIAMO NELLA CACAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA- PERCHE' CI HAI ABBANDONATO??????????????????????

Di  LUI  (inviato il 13/10/2014 @ 23:11:24)


n. 184


IL PIU' GRANDE in assoluto, ineguagliato ed ineguagliabile.

Di  lUCA DI RESTA  (inviato il 22/03/2014 @ 21:58:23)


n. 183


ciao caro Errico, come stai spero bene,da quando ci hai lasciato L , Amministrazione è allo sfascio tottale, poveri noi?????
Dove sono i tuoi vecchi amici, per dire il vero i vecchi lecchini!!!!
Ciao caro amico riposati

Di  un caro amico  (inviato il 08/07/2013 @ 21:05:12)


n. 182


Anche tu carissimo Beppe.. hai ereditato il suo talento e il suo cuore gentile.. verso chi ti è stato a fianco..tu sei parte di chi ha segnato la storia degli anni 80..ti ricordo qui a Trapani..rimarrete "eroi"
Con tanta stima ed affetto
Enrico Pischedda

Di  Enrico Pischedda C. C. Trapani  (inviato il 29/01/2013 @ 20:23:19)


n. 181


Caro CAPO, anche se ho avuto il lustre onore di conoscerLa negli ultimi anni, grazie ad una persona a Lei molto vicinissima Dott. P.S., appena sono venuto a conoscenza di questo sito, ho voluto lasciarLe un mio affettuoso pensiero. Ho letto bellessime cose sul Suo conto, e qualche bruttissima menzogna. Tutti noi sappiamo che quando la volpe non arriva all'uva dice che é acerba. Comunque nessuno può cancellare tutto quello che Lei ha fatto per onorare il Corpo della Polizia Penitenziaria, come non mai é stato fatto fin d'ora, tutto il resto.... é noia. Le auguro tanta felicità e una strameritata pensione. V.Sovr. Donato Giannoccaro

Di  Donato Giannoccaro  (inviato il 15/12/2012 @ 18:29:11)


n. 180


leggevo alcuni commenti esaltanti al "capo", tutti positivi nei suoi riguardi, mi domandavo perchè qualcuno non abbia scritto alcune
cazzate che questo comune mortale ha fatto sia nella vita civile che militare, se eventualmente è stato sempre diligente e preciso, insegnando agli altri come lavorare e come vivere, speriamo che prima o poi venga beatificato con buona parte di felicità di alcuni appartenenti alla pol.pen. Non dimentichiamoci che quando alcuni istituti di pena erano interessati dalla famosa "squadretta", tutti se la facevano addosso, non perchè fossero in difetto , ma bastava un nulla per essere trasferito, sapendo della potenza del Ragosa nell'ambito dell'amministrazione penitenziaria. non mi potro' mai dimenticare di un semplice agente della squadretta che cazziava un brigadiere onesto ma molto timido, lo faceva questo s*****o di agente perchè dietro la sua persona c'era il Ragosa. Non dimentichiamoci che tutti i seguaci del "guru" lo seguivano per guadagnare denaro per le missioni e non per fedeltà a lui o all'amministrazione penitenziaria. Non dimentichiamoci che un povero Direttore di un istituto aspettava da mesi l'autorizzazione del Dipartimento per l'acquisto di un cancello e bastava solo che arrivasse il Ragosa in quell'istituto che arrivava immediatamente l'autorizzazione a comprarne 100 di cancelli.
Allora diciamo e diamo lodi per questo, che il Capitano Ragosa è stato un ottimo militare che sovente infischiandosene che poteva rischiare la vita, ha continuato sempre per la sua strada non lasciandosi intimorire, esempio di grande civiltà d'animo e senso della giustizia, che durante il suo percorso penitenziario circa il 90% delle guardie che erano con lui, erano solo ed esclusivamente dei lecca piedi, che non si sono mai fatti il mazzo come quelle povere guardie buttate da sole nei piani di poggioreale,catania,reggio calabria etc.
Generale la mia onestà di uomo e il mio cuore mi ha dettato di scriverci come la penso, io ho parlato male di lei qualche volta, però non ho fatto mai parte del suo gruppo di uomini, il peggio è stato nel sentire parlare male di lei, da qualche suo seguace che certamente lei ha aiutato. Che vuole farci i miserabili sono da tutte le parti, io le invio un caloroso abbraccio e tanta felicità per gli anni a venire.

Di  steol  (inviato il 28/08/2012 @ 18:59:38)


n. 179


Caro Generale, se oggi hai ricevuto del male (del vero male anche se non entro nel merito) è perchè durante la tua carriera hai fatto veramente del "bene" al personale. D'altronde se il bene, il vero bene, non è ricambiato con il male, non è bene. Ti porterò sempre nel mio cuore anche se non ho mai beneficiato del "tuo bene".

Di  l'amico del giaguaro  (inviato il 17/08/2012 @ 13:59:07)


n. 178


per quel breve periodo di tempo che le sono stato al fianco orgogliosamente ho potuto capire tante cose la prima e' che come lei mai nessuno ha avuto attenzioni per il personale molti pensano solo alla carriera lei ammirava anche la piu giovane delle guardie e gli faceva coraggio anche con delle belle strigliate ora spero che si goda la sua meritata pensione e si faccia due risate vedento i commenti di quelle persone che le leccavano il culo e ora gli parlano dietro .
siamo vicini genova da cuneo e un passo sara un piacere farsi una bella mangiata e una bella bevuta in allegria come solo lei sa fare
a presto Generale di tutti

Di  PAOLO ZURRU  (inviato il 17/08/2012 @ 09:00:06)


n. 177


Caro Enrico, caro Generale, si comincia ha sentire la tua mancana, non tanto per chi ti era vicino che subbito hanno cambiato bandiera, ma per noi della periferia in prima linea, sapevamo che dall'alto c'era qualcuno che ci pensava.
L'amministrazione è ormai allo sfascio comincia a mancare tutto, forse i metro notte " scusandomi con loro " contano di più, altro che Corpo di Polizia ????
Ciao Generale, rigurdati la salute mi raccomando.

un affettuoso saluto

Di  anonimo  (inviato il 18/07/2012 @ 12:35:15)


n. 176


come la maggior parte di voi ho avuto l'onore di lavorarare alle dipendenze dell'allora Capitano Ragosa in quel di Poggioreale 1983 e trapani 1986 lo voglio definire con una sola parola
un Uomo con la U maiuscola
buona pensione capitano

Di  raimondo  (inviato il 30/04/2012 @ 19:40:45)


n. 175


propongo l ' Isole di Pianosa , Gorgona , Capraia e qualche altro posto vengano adepite a posti di Vacanze per tutti coloro sono in Quiecenza faccendo parte della Polizia Pen . a carico del richedente Spese Simboliche .
In modo di incontrarsi e di non essere dimenticati , e , nello stesso tempo far conoscere ai propri famigliari i SAFRICIFI affrontati durante il servizio negli anni 70 / 80 , ecc.ecc.
Proposta dal Drago

Di  Anonimo  (inviato il 23/01/2012 @ 12:30:52)


n. 174


personalmente non ricordo di averlo conosciuto di persona masentito parlare molto bene del capitano , visto che lo scrivente a svolto servizio in vari posti disaggiati con Det.ti A.S. di varie tipologie , ricordo in quel periodo Anno 78 / 83 A Pianosa non esisteva orario di servizio / giorno di riposo , ma solo sacrificio umano sia di giorno che di notte in prima linea a combattere per la Libertà e assicurare un pezzo di pane ai nostri famigliari , come lui mi riferisco a Salvatore C. ( Toto' ) Tommy.e tutti noi ex Pianosini e sezioni A.S.di tutti Italia Onore la STORIA siamo NOI . Sov. C. in pensione per Causa di Servizio Alias DRAGO

Di  DRAGO  (inviato il 20/01/2012 @ 15:02:18)


n. 173


Ma fatela finita che anche il Gen. se fatto i caxxi suoi come tutti gli altri che rivestono un potere -politico - in quel palazzo; il mio riferimento è a quest'ultimo periodo 1998-2011, altro che collega...

Di  TopoGigio  (inviato il 08/01/2012 @ 09:49:27)


n. 172



Grande Capo con grande piacere scopro che è nato lo stesso giorno che sono nato io, la Befana porta bene, modesti a parte noi del Capricorno siamo unici, con millei virtù che ci hanno sempre accompagnato nel nostro percorso.

Tanti tanti auguri

Di  ciao Filippo  (inviato il 07/01/2012 @ 18:47:31)


n. 171


TANTI AUGURI CAPO; oggi è il suo compleanno, io lo ricordo e lo ricorderò per sempre.
Una volta io e il nasone (T- - - - -) abbiamo disegnato una bandiera, si ricorda?, che poi la facemmo realizzare e sventolare sulla "CITTa' di VOLTRI". In quella bandiera cèra scritto:- POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO - con due canne da pesca incrociate; dopo di di che realizzammo anche le magliette e i Pile con quel logo. eravamo veramente una bella squadra da pesca. Mi farebbe piacere indossare quella maglia, e magari trascorrere una giornata di traina. Resterà per sempre un idolo per me e un alto professore di vita. GRAZIE!

Di  io il beppe!  (inviato il 06/01/2012 @ 03:55:39)


n. 170


tanti auguri di buon compleanno capo,mi sarebbe piaciuto poterglieli fare di persona ma anche cosi va bene ,l'altro ieri sono arrivato alla scuola ho alzato gli occhi immagginando che quelle le luci fossero accese ma non e stato cosi ,grazie ancora di tutto .

Di  carmelo laganà  (inviato il 04/01/2012 @ 23:25:00)


n. 169


Tanti cari auguri di buon compleanno

Di  ROBERTO ANDRONICO  (inviato il 04/01/2012 @ 17:41:51)


n. 168


Lontano dagli occhi ma non dal cuore!!!! Ricordandola sempre con affetto e simpatia Le auguro....BUON COMPLEANNO! Laura

Di  laura  (inviato il 04/01/2012 @ 14:04:04)


n. 167


Ciao Nuvola Rossa non prendertela, chi ti attacca manifesta il dirorientamento causato dalla mancaza di una guida che per anni li ha sostenuti nei privileggi del Palazzo.

un saluto

Di  nauseato P.P.  (inviato il 04/01/2012 @ 12:15:35)


n. 166


Vorrei tranquillizzare tutti. Nuvola Rossa NON ha mai ottenuto NIENTE dal grande capo Ragosa; nè ricchi trasferimenti d'ufficio, nè missioni pagate profumatamente (per gli standards dell'epoca), nè collocamenti in uffici tranquilli a fine missione. Proprio per questo motivo, l'articolo iniziale che ha scatenato l'inferno, ha più valore. Più valore di tante leccate e leccatine di individui che tanto hanno ottenuto senza dare in cambio nulla di che se non l'espletamento del proprio dovere e a volte anche fatto male............

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 04/01/2012 @ 11:45:03)


n. 165


nuvola rossa bastaaaaaaa tu hai ottenuto tutto dal capo ma adesso finiscila tanti tuoi colleghi ancora lottano per il riposo bastaaaaaaaaaaaa

Di  grande vecchio  (inviato il 03/01/2012 @ 19:06:35)


n. 164


VOGLIO RISPONDERE ALL'UOMO DEL PALAZZO:
MI RISULTA CHE PROPRIO VOI DEL PALAZZO, VI SIETE CLASSIFICATI FIGLI DEL GRANDE CAPO, PORO’ L'AVVETE SUBITO DIMENTICATO PER ANDARE AD INCHINARVI DA UN’ALTRA PARTE, VOI DEL PALAZZO CHE NON SIETE STATI IN GRADO DI FESTEGGIARE UN GRANDE UOMO.
Caro Generale Ragosa , caro amico della Polizia Penitenziaria , grande capo noi non ti dimenticheremo mai, resterai sempre nei nostri cuori, anche quando si spegneranno i “riflettori”, anche se non abbiamo mai abbittato il PALAZZO, ma in prima Linea abbiamo messo in atto il tuo insegnamento.
Buon Anno Grande capo, tanta, tanta fortuna.
Colgo l’occasione per salutare e augurare un Buon Anno anche a NUVOLA ROSSA
Buon Anno A tutti.


Di  NAUSEATO P.P.  (inviato il 02/01/2012 @ 09:50:16)


n. 163


Per Enrico Ragosa e famiglia,tanti auguri di Buon Anno

Di  ROBERTO ANDRONICO  (inviato il 31/12/2011 @ 19:01:47)


n. 162


oggi 31.1.2011, chi si ricorda più del Generale Ragosa? Pare che sia stato direttore generale dell'ufficio beni e servizi. Non ne parla più nessuno......MAH!

Di  un uomo del palazzo  (inviato il 31/12/2011 @ 16:49:16)


n. 161


TANTI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO,DA PARTE DI CARMELO ,STEFANIA ANTONINO FRANCESCO E BENEDETTA LAGANA .GRANDE CAPO SEMPRE NEI NOSTRI CUORI.

Di  carmelo laganà  (inviato il 25/12/2011 @ 12:22:19)


n. 160


Ciao grande capo non dimentichero mai di aver lavorato al tuo fianco a TORINO nel lontano 1983 nella sezzione di massima sicurezza vi era il pontentissimo det Pazzienza, avevo solo 2 anni di servizzio e con lei o avuto una grandissima esperienza ,si lavorava ma vi erano anche molte sodisfazzioni Ciao generale le auguro una lunghissima pensione come lunga e stata la sua cariera.
FRANCESCO MASALA

Di  Anonimo  (inviato il 20/12/2011 @ 18:02:36)


n. 159


un caro saluto a Nuvola Rossa che coglie sempre il pensiero di tutti noi, coro Generale , tanti , molti che apparentemente ti erano vicino sic!!! "tante "leccate" oggi sembrano lontani come evidente che sia chi non era sincero.

Un Buon Natale e un Felice 2012 carro Generale.

Un Buon Natale e un Felice 2012 caro Nuvola Rossa

Di  filippo  (inviato il 19/12/2011 @ 09:23:41)


n. 158


Come volevasi dimostrare! Dopo una grande fiammata d'entusiasmo, una serie enorme di commenti nostalgici e positivi, dopo una serie di "leccate" postume....cosa è successo? Niente. Il RE è morto W il RE! Peccato, Generale, sei stato lasciato da solo, non so e non voglio sapere che errori hai fatto, e se ne hai fatti, nell'ultima parte della tua carriera, per me rimani un MITO. Quando si parlerà di Agenti di Custodia, e tu ed io non ci sarempo più, il nome di Enrico Ragosa resterà scolpito nella storia. Di Ionta tra sei mesi ci dimenticheremo tutti, di Alfano ci siamo già dimenticati per fortuna....di te NO!

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 18/12/2011 @ 16:43:31)


n. 157


Ciao GENERALE ho sapato solo oggi del Suo collocamento a riposo, meritato, dopo tanti anni di lavoro duro e impegnativo, ma sicuramente con grande soddisfazione per i traguardi raggiunti. La ricordo con grande stima e affetto e gli auguro di potersi godere la pensione in buona salute e felicità.
Un forte abbraccio Antonio Chessa da Genova

e felicità. Un forte abbraccio Antonio Chessa da Genova

Di  Antonio Chessa  (inviato il 07/12/2011 @ 11:09:50)


n. 156


Filippo !!! Bla bla bla.....ormai non scrive e non parla più, si è fatto scoprire che elemento è, d'altronde dopo tutto quello che le hanno scritto su di lui, non ha più motivi di dire cavolate quindi si bè posteggiato, CAPO ma negl'ultimi anni di chi ti sei fidato ??? .
va bè fottetene.........ti auguro una bella pensione
Zorro

Di  zorrooo@libero.it  (inviato il 05/12/2011 @ 13:05:37)


n. 155


Ciao Nuvola Rossa, un po’ di tempo fa avevo lanciato l’idea di organizzare una festa al Capo, molti consensi ma nessuna iniziativa, se bene qualcuno si era fatto avanti, forse avevi ragione tu Nuvola Rossa, tante –Bla?? Bla?? Bla??
Spero che qualcuno ci stia ancora pensando di organizzare una grande festa con la massima partecipazione di tutti, non come al solito, i soliti noti, il Capo e di tutti e rimarrà sempre nei nostri cuori, ricordatelo.


Di  filippo  (inviato il 05/12/2011 @ 10:17:11)


n. 154



Il CAPO e sempre il CAPO. purtroppo negli anni anche Lui si è circondato di tante persone false....si falsi ma non solo falsi, invidiosi, montati magari da un piccolo grado che leccando hanno fatto diventare grande ( Comm.) , e che per stare accanto al ns CAPO, non si sono mai messi in gioco, anzi hanno sempre tentato di annientare gli altri, più capace di loro.
Ma il capo queste cose le ha viste e le vede.
Grazie Talpa per la tua sincerità.

p.p.

Di  P.P.  (inviato il 05/12/2011 @ 10:02:10)


n. 153


Al grande mito Gen. Enrico RAGOSA..........Dire come tutti, che lei è un grande, mi senbra troppo poco.........però dire che lei è un mito per gli Agenti di Custodia ora Polizziotti Penitenziari è una realta.
Vedo che un pò tutti scrivono tante belle cose.....o nel bene o nel male....certo persare che negli ultimi anni è stato affiancato "come dice A. c. o altri" da elementi poco affidabili, certo, me ne dispiace, deve dire che io vivo ancora all'interno del DAP, e confermo tutto quello detto da colleghi che prima di me hanno scritto, è vero ,che lei è stato circondato da colleghi poco seri che hanno il corraggio di scrivere su di lei come se lo conosco come le loro tasche "ANONIMO" persona poco seria e senza scrupoli, si venderebbe lui stesso per dire fesserie...comunque io scrivo due parole solo per lei Generale, persona unica che mancherà a tutti noi che prestiamo servizio al DAP o in via arenula o ovunque Istituti, PRAP o scuole ..............GENERALE RAGOSA dire che lei è UNICO è POCO...grazie per tutto quello che lei ha fatto per la Polizia Penitenziaria Un Ass.te c. che la stima tantisssssiiiiimooooo.
Ciao Furia.

Di  Matteooo@libero.it  (inviato il 04/12/2011 @ 16:58:43)


n. 152


E' proprio vero, il capo negli ultimi tempi a mio avviso ci circondava di personaggi sopravvalutati, forse aveva perso l'intuito che nel tempo lo fece circondare di persone discrete e capaci, anche se avevano probabilmente un tornaconto anche loro........

Di  la talpa del DAP  (inviato il 04/12/2011 @ 15:25:43)


n. 151


A Giovannone, poche parole ma dici sempre tutto su tutti.
Il CAPO però è il CAPO. purtroppo negli anni anche Lui si è circondato di tante persone false....si falsi ma non solo falsi, invidiosi, montati magari da un piccolo grado che hanno, e che per stare accanto al ns CAPO "si dico ns CAPO perchè è di tutti noi che scriviamo in questo Blob" si venderebbero i pantaloni. ma FURIA era cosi, li voleva ma al momento giusto li toglieva si......è loro continuano a dire che erano i beniamini del CAPO...... NO NO NO nè così " Vorrei vedere la faccia di FURIA quando legge di persone che Lui più volte ha buttato " cmq. noi conosciamo tutti, siamo qua da tanto tempo sappiamo, vediamo e poi giudichiamo. Poi non fa niente se non organizziamo niulla perchè vi ricordo che LUI IL GRANDISSIMO GEN. ENRICO RAGOSA gli basta solo che lo pensiamo per la persona che era e che sarà per tutta la vita.
La saluto capo .........con affetto.
N.B. Voglio ringraziare NUVOLA ROSSA, per aver ricordato il CAPO della POLIZIA PENITENZIARIA.....Grazie A. C.

Di  A. C.  (inviato il 29/11/2011 @ 14:26:23)


n. 150


un saluto al mitico giovannone, sempre saggio, ascoltate la voce del sapere:
cioa caro amico

Di  p.p.  (inviato il 28/11/2011 @ 23:10:02)


n. 149


....Giovannoni? tu mi conosci benissimo? a me tutta questa conoscenza non mi risulta, ci siamo solo salutati per educazione e fermati a fare due chiacchiere qualche volta...io posso dire di conoscerti supercialmente altrettanto dovresti dire tu...
Anzi con l'occasione ti saluto, ciao!

Di  Anonimo  (inviato il 28/11/2011 @ 09:01:22)


n. 148


D'accordissimo con Nuvola rossa.........non capisco perchè.... se il Mirabile conosce bene il CAPO "bene" come dice lui, organizzi qualcosa lui, ma siccome conosco bene IO il Mirabile non organizzera mai niente..lui dice ma non fa.
Per nuvola rossa, dico......dimostra quello che sei ....ORGANIZZA TU, che sarà un gran successo, ciao ragazzi

Di  Giovannone  (inviato il 27/11/2011 @ 09:07:57)


n. 147


caro amico Nuvola Rossa, la tua sincerità fa male a tanti!!
viva la sincerità
un saluto

Di  P.P.  (inviato il 22/11/2011 @ 16:12:16)


n. 146


E va bene. Avete vinto voi, anche tu caro peppe mirabile che conosci tanto bene il "capo" con la c minuscola. Visto che voi lo conoscete meglio di me che non ho mai lavorato con lui e ho solo ascoltato nell'ombra le gesta di questo grande uomo, se dite che non gli fa piacere una cena o un regalo dal cuore, lasciamolo andare così......nemmeno all'ultimo assistente capo si è mai negata una targa ricordo!!! Se io vivessi a Roma, già da ora avrei comunque organizzato qualcosa, che gli piaccia o no. Siccome non vivo nei palazzi del potere mi riuscirebbe difficile organizzare fosse solo un aperitivo, per questo avevo pensato a voi "figli" del grande capo che avete vissuto con lui a Roma ed in giro per il mondo (penitenziario), ma vuol dire che anche stavolta (fortunatamente poche volte) mi sono sbagliato.

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 22/11/2011 @ 15:46:10)


n. 145


Grande Capo , complimenti per la sua grandiosa carriera da GENERALE della Polizia Penitenziaria . Sono passati quasi 31 anni dal 1° febbraio 1981 , giorno cui venni sequestrato assieme ad altri 5 colleghi (il Brigadiere Rosas e gli Agenti Deidda , Staglianò , Dessì e Farris) da detenuti brigatisti nella C.C. di Genova Marassi ; in quegli anni lei era il Comandante Regionale del Corpo degli Agenti di Custodia della Liguria . Io assieme ai 5 colleghi sequestrati possiamo testimoniare non per sentito dire , ma per averlo vissuto in prima persona , che lei è veramente un'uomo coraggioso e prottetivo verso il personale della Polizia Penitenziaria ; mi ricordo come se fosse oggi quando lei si è offerto ostaggio in cambio della nostra liberazione , a tale richiesta i brigatisti erano contrari , noi eravamo impauriti e frastornati per la nostra incolumità fisica , ma lei ci rassicurò dicendoci "Ragazzi state tranquilli che non vi succede niente" ; il suo intervento è stato fondamentale per la nostra liberazione . Ho avuto occasione successivamente di lavorare con la sua SQUADRA in tanti Istituti Penitenziari , personalmente la ringrazio di avermi dato l'opportunità di lavorare con lei . Le auguro di godersi con salute e tanta felicità la strameritata pensione .
Un affettuoso e sincero saluto
Bruno Carracoi Sovrintendente ancora in servizio con 34 primavere .

Di  Bruno Carracoi  (inviato il 22/11/2011 @ 11:49:38)


n. 144


perchè non raccogliere tutti i commenti in un unico album e consegnarlo al capo quale testimonianza partecipata per l'altissimo contribuito dato alla crescita del Corpo ed alla professionalità dei suoi appartenenti? Egli è stata la dolce eccezione in un mare di sepolcri imbiancati ( così Cristo ebbe a definire gli scribi ed i farisei i quali altro non erano che degli ipocriti i quali aggiungevano alla propria falsità l'ostentazione di una esagerata integrità personale) e noi, che con Lui si è lavorato, abbiamo attinto alla fonte della Sua essenza. Grazie ancora Capo

Di  Pietro Masciullo  (inviato il 21/11/2011 @ 19:42:16)


n. 143


bla bla bla... ma che scrivi nuvola rossa...io ti stimo, ma se parli di cene..regali eccc.. si vede che non conosci " il capo", non me ne vogliate se ho scritto "capo" in minuscolo, lui non ha manie di grandezza, pensate che si firma in minuscolo. A lui tutte queste cose non piacciono. forse e meglio limitarsi a scrivere di lui.
E' un uomo che è rimasto un appartenente alla truppa e queste feste lo imbarazzerebbero.
Invece gli farebbe piacere incontrare le persone che sono state per anni al suo fianco. Il carissimo Beppe, che scrive la storia del capo e gli aneddoti, che a mio avviso e la persona che conosce il capo forse meglio di tutti, lo potra confermare benissimo.
caro beppe l'avvocato...anche a me chiama beppe, solo che tu hai trascorso una vita con lui.. io purtroppo gli ultimi 11 aa, ti assicuro caro beppe, che ho sentito molto parlare anche di te.
se vuoi ci possiamo sentire, chiama Eugenio, per il momento sto lavorando con lui. ciao

Di  giuseppe mirabile  (inviato il 21/11/2011 @ 08:12:51)


n. 142


Nuvoletta Rossa,il fatto come dici tu bla bla bla non devi fare di un erba un fascio.Per quanto riguarda il Regalo mi sembra che qualche mese fa mi ero proposto a partecipare ma non ho avuto nessuina risposta da te,se'vai a leggere il n°90 del 04/11/11 ho scritto a te per sapere in merito al regalo e alla cena,ma fino adesso non ho avuto nessuna risposta.Sono sempre in attesa.Saluti.

Di  ROBERTO ANDRONICO  (inviato il 20/11/2011 @ 21:29:14)


n. 141


Carissimo Beppe, noi tutti nel leggere il tuo veritiero racconto, come magia siamo entrati nella tua formidabile macchina del tempo.... sono rimasto affascinato, ho vissuto in breve nuovamente quei bei periodi...io devo molto al nostro genitore Capo, vorrei tanto rimanere in questo tempo....ma non si può. Mi complimento per la tua ferrea e lucida memoria, quello che hai descritto, sarà storia!!!! mi complimento anche con Nuvola Rossa per la sua grandiosa idea di aver creato questo favoloso BLOG ....
Rimarrai in eterno sempre il nostro Capo.. tanto nella storia e per sempre quello che hai fatto..
C.C. ( TP)
Ass/te c. Enrico Pischedda

Di  Enrico Pischedda  (inviato il 20/11/2011 @ 19:18:32)


n. 140


Invece di essere così sicuro fai questo: indica tre date possibili ed il luogo e, chiedi le disponibilità a coloro che vorrebero/potrebbero partecipare, stabilito ciò saprai già in anticipo in linea di massima chi partecipa o no.

Sulla base del numero delle adesioni puoi anche stabilire la quota per l'eventuale regalo, da comunicare una volta assodato che ci sono i partecipanti.

Successivamente contatta Ragosa e digli quale potrebbe essere la data più confacente per lui, a questo punto non ti rimane che invitare ad aderire per prima coloro che si sono resi disponibili per quella data e, successivamente caldeggiare coloro che magari avevano prospettato altra data e hanno dichiarato di voler essere coinvolti.

P.S.: Se tu sai che Ragosa è a genova, fammelo sapere ovvero fai in modo di crearmi un contatto, mi farebbe piacere rivederlo.

Di  filippo impellizzeri  (inviato il 20/11/2011 @ 18:53:20)


n. 139


Sono sicuro che nessuno si farà avanti per organizzare una cena con il mito Ragosa, perchè la maggior parte dei colleghi sanno solo parlare, bla bla bla bla bla, io ho lavorato col capo, quant'era bello il mio capo, mi ha fatto crescere professionalmente il capo, goditi la pensione capo.......ma al momento in cui si è pensato di fare una cena ed un regalo tutti si sono defilati.......proprio come pensavo. Ipocrisia allo stato puro.

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 19/11/2011 @ 23:26:36)


n. 138


ciao nuvola rossa, ad oggi nessuno ti ha smentito, nessuno si è fatto avanti per programmare una festa al capo.
Se ci sno inizaittive siamo quà!!!!!!!

Di  P.P.  (inviato il 19/11/2011 @ 18:08:11)


n. 137


Caro Capo,
tante volte in passato, specie in questi ultimi due anni, ho pensato a questo giorno; tante volte ho provato ad immaginare come sarebbe stato, con quali sentimenti e con quale animo sarei giunto ed avrei vissuto questo momento.
Sebbene consapevole che prima o poi questo lungo episodio della mia vita dovesse finire, che si sarebbe dovuto obbligatoriamente voltar pagina, questo pensiero è sempre stato in me qualcosa di malinconico e spiacevole, ho sempre cercato di esorcizzarlo, allontanarlo dalla mia mente. Quello che invece non avrei mai voluto e creduto è che potesse finire nel modo che invece è stato.
Tuttavia, in questo momento, più che pensare a tutto quanto mi mancherà di questi anni trascorsi assieme, mi è lieto pensare a tutto quello che mi resterà, una esperienza umana e professionale unica ed irripetibile, che solo chi ha avuto la possibilità di lavorare al suo fianco può comprendere fino in fondo. Sinceramente oggi preferisco pensare a quanto e come l'incontro con lei mi abbia potuto arricchire e offrire piuttosto che la sua partenza a sottrarre.
In questo lungo periodo ho vissuto un tempo di impagabile ed impareggiabile significato, tanto, tantissimo è stato quello che ho dato, ma ancor più è stato quello che ho ricevuto.
Il segno e la misura di quanto la sua figura, la sua prorompente personalità, il suo carisma abbiano permeato e pervaso l'ambiente di lavoro, oltre che me, è tutto nell'attuale fotografia della Direzione Generale, nell'immagine odierna che ne fermo nella mente.
Anche se nell'ultimo periodo sono stato costretto a calpestare meno quel piano, quando mi capita di farlo, mi accorgo che non si respira più la stessa umanità, regna un atmosfera diversa, insolita, pregna d'amarezza; mi appare agli occhi come di vedere una fabbrica che ha smesso di fare e dare, dove ognuno è fermo alla sua macchina aspettando che qualcuno dia l'ordine di rimetterla in movimento, di farla tornare a vivere. L'Ufficio mi si mostra d'improvviso come un corpo senz'anima, una nave senza comando e senza rotta che priva di ormeggi volge alla deriva.
Le porte di quelle stanze, un tempo sempre aperte, d'un tratto si sono chiuse, così come l'animo delle persone che le abitano. Nulla sarà mai come prima.
Sono onorato di aver lavorato con lei, non dimenticherò mai gli anni trascorsi assieme, troppo radicata e profonda è l'immagine di lei che scopro essersi impressa in me.
Con profonda stima ed infinito affetto.

P.S. Solo adesso, nello scrivere queste poche righe, assumo la piena consapevolezza che questa esperienza, questa lunga parentesi professionale ed umana, è definitivamente chiusa, che si è giunti veramente all'ultimo atto, all'ultimo atto d'una storia che, come un libro, non si può pensare di poter giudicare avendone letto solo un capitolo.
Roma, 11 novembre 2011

Di  Alessandro Iaccarino  (inviato il 17/11/2011 @ 10:44:32)


n. 136


Io l'ho conosciuto e c'ho fatto servizio a Milano S.Vittore, fine 1981 - 1982, allora era Tenente. Ci siamo sempre rispettati vicendevolmente, posso dire che con me si rapportava da pari senza anteporre il grado (io allora ero un giovaneagente), l'ultima volta che ci siamo visti - era il 1985 - e salutati con un abbraccio fu davanti alla porta dell'ufficio dell'allora comandante del corpo Ten. Colonello Gabrielli.

chi sa dirmi come faccio mettermi in contatto con Lui, mi farebbe piacere - come credo anche a lui - reincontrarlo)

Di  filippo impellizzeri  (inviato il 15/11/2011 @ 02:31:09)


n. 135


CAPO,
seppure con ritardo ma con immensa commozione, voglio esprimerLe grande riconoscenza per avermi dato l'opportunità di lavorare al Suo fianco.
Grazie di cuore e tanti Auguri per la meritata pensione.
Un abbraccio ugo cabiddu

Di  Ugo Cabiddu  (inviato il 14/11/2011 @ 23:14:23)


n. 134


ho avuto il piacere e l'onore di lavore con lei nel 96, Buona Pensione "Capo"

Di  Massimiliano  (inviato il 14/11/2011 @ 14:07:58)


n. 133


Caro generale, finalmente sei andato in pensione!
FINALMENTE potró cominciare ad aspirare ad un lavoro normale, da impiegato ministeriale con orari normali;
FINALMENTE avró la possibilità di sentire dire che se non si é raggiunto un obiettivo, pazienza, non abbiamo avuto le risorse richieste;
FINALMENTE potró evitare di andare oltre il mio ruolo pur di trovare la soluzione più idonea ( ovvero quella meno sbagliata) pur di raggiungere quell'obiettivo nel minor tempo possibile perché é importante per gli agenti, ovvero é importante per la
sicurezza penitenziaria ovvero é importante per rendere nuovamente 'vivibili' gli ambienti dove l'esasperazione a causa del sovraffollamento regna sovrana;
FINALMENTE potrò evitare di lavorare il sabato, la vigilia di natale, la vigilia di capodanno insieme a te ( e a pochi altri, ogni anno diversi) perché come al solito le risorse finanziarie venivano concesse all'ultimo momento;
FINALMENTE non sarò più 'preso in giro' da amici, vicini di casa, parenti i quali, più volte e in disparte, mi esprimevano le loro perplessità, ritenendo che avessi una 'doppia vita' perché non era concepibile, per loro, che si potesse lavorare con tale dedizione per lo Stato ed io rispondevo: ' voi non conoscete il mio CAPO';
FINALMENTE potró dire grazie CAPO di avermi fatto sentire parte importante dell'Amministrazione, di aver creduto in me in moltissime occasioni, alcune delle quali complesse e delicate;
FINALMENTE potrò dire di aver contribuito, nel mio piccolo, a centrare tutti gli obiettivi a te richiesti in questi ultimi dieci anni passati al tuo fianco (lavori fatti in quasi tutti gli istituti e servizi dell'Amministrazione);
FINALMENTE potrò dire grazie di avermi fatto sentire orgoglioso di poter lavorare per 'lo STATO' e di poterlo esprimere ad alta voce senza alcun timore di smentita perché i dati sono dati e hanno la caratteristica di essere oggettivi;
FINALMENTE non sentirò piú chiamarmi 'diversamente maschio' e questo purtroppo mi provoca un profondo dispiacere e un senso di solitudine professionale che non riesco a colmare...

Di  Luigi  (inviato il 13/11/2011 @ 19:07:45)


n. 132


Caro generale, finalmente sei andato in pensione!
FINALMENTE potró cominciare ad aspirare ad un lavoro normale, da impiegato ministeriale con orari normali;
FINALMENTE avró la possibilità di sentire dire che se non si é raggiunto un obiettivo, pazienza, non abbiamo avuto le risorse richieste;
FINALMENTE potró evitare di andare oltre il mio ruolo pur di trovare la soluzione più idonea ( ovvero quella meno sbagliata) pur di raggiungere quell'obiettivo nel minor tempo possibile perché é importante per gli agenti, ovvero é importante per la
sicurezza penitenziaria ovvero é importante per rendere nuovamente 'vivibili' gli ambienti dove l'esasperazione a causa del sovraffollamento regna sovrana;
FINALMENTE potrò evitare di lavorare il sabato, la vigilia di natale, la vigilia di capodanno insieme a te ( e a pochi altri, ogni anno diversi) perché come al solito le risorse finanziarie venivano concesse all'ultimo momento;
FINALMENTE non sarò più 'preso in giro' da amici, vicini di casa, parenti i quali, più volte e in disparte, mi esprimevano le loro perplessità, ritenendo che avessi una 'doppia vita' perché non era concepibile, per loro, che si potesse lavorare con tale dedizione per lo Stato ed io rispondevo: ' voi non conoscete il mio CAPO';
FINALMENTE potró dire grazie CAPO di avermi fatto sentire parte importante dell'Amministrazione, di aver creduto in me in moltissime occasioni, alcune delle quali complesse e delicate;
FINALMENTE potrò dire di aver contribuito, nel mio piccolo, a centrare tutti gli obiettivi a te richiesti in questi ultimi dieci anni passati al tuo fianco (lavori fatti in quasi tutti gli istituti e servizi dell'Amministrazione);
FINALMENTE potrò dire grazie di avermi fatto sentire orgoglioso di poter lavorare per 'lo STATO' e di poterlo esprimere ad alta voce senza alcun timore di smentita perché i dati sono dati e hanno la caratteristica di essere oggettivi;
FINALMENTE non sentirò piú chiamarmi 'diversamente maschio' e questo purtroppo mi provoca un profondo dispiacere e un senso di solitudine professionale che non riesco a colmare...

Di  Luigi  (inviato il 13/11/2011 @ 19:06:02)


n. 131


La mia tesi era giusta: parole e soltanto parole, anche se di ammirazione e compiacimento, ma appena qualcuno ha lanciato l'idea di fare una cena con Ragosa e di fargli un regalo, come lo si fa in tutte le carceri con l'ultimo assistente capo, ecco che nessuno ha il coraggio di prendere l'iniziativa. Sono sempre più convinto che se Nuvola Rossa non avesse pensato di omaggiare un grande degli Agenti di Custodia, nessuno si sarebbe ricordato di Enrico.......

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 13/11/2011 @ 18:24:09)


n. 130


La mia esperienza nel Corpo inizia nel dicembre 1996, e con essa la voglia di conoscere, come ogni novello, la storia del Corpo da quella più recente a quella più lontana. Quasi ogni giorno, nei momenti di aggregazione e di svago, ognuno, tra i colleghi più anziani, per compiacere e per compiacersi, arrivava a raccontare la propria esperienza davanti a chi l’Amministrazione aveva appena iniziato a conoscerla. Tra i veterani del Corpo notavi subito la corsa al rialzo nel raccontare le esperienze più entusiasmanti ed irripetibili, fino a quando qualcuno giocava la carta più alta, quella che più di tutte suscitava ammirazione e fascino: la carta RAGOSA. L’uomo – mito, colui che era riuscito a soffocare in lui e nei suoi uomini la paura per confrontarsi professionalmente con uomini senza scrupoli macchiatisi dei crimini tra i più efferati che la storia italiana degli ultimi tempi abbia mai conosciuto; l’uomo che come pochi era riuscito, attraverso l’esaltazione delle qualità del singolo, a mettere insieme altri uomini con culture, idee e caratteri tanto diversi, per avere un gruppo compatto, affiatato, e con una profonda unità di intenti. E’ così che veniva rappresentato il CAPO a noi nuovi dell’Amministrazione, contribuendo a mitizzare quest’uomo come ogni altra cosa che si conosce attraverso i racconti e l’entusiasmo degli altri, alimentando allo stesso tempo, in chi non lo aveva conosciuto, la voglia e la speranza di conoscerlo per lavorare con e per lui. Risuonava spesso in chi l’aveva sentita dire e aveva l’ambizione di fare del proprio lavoro la propria PROFESSIONE l’affermazione che ricorreva negli anziani: “Se hai lavorato con Ragosa, puoi lavorare con chiunque”. Ebbene, io ho avuto l’opportunità e poi la fortuna di lavorare con il CAPO, e ne sono fiero ed orgoglioso. L’ho conosciuto per come me lo avevano raccontato, senza enfasi. Sono riuscito a misurare i miei limiti e ad imparare a superarli da quella esperienza. Non riuscirei, ma credo nessun altro che abbia lavorato al suo fianco, in questo poco spazio, a dire quanto ho ricevuto dal CAPO in termini di maturità professionale ed in termini umani. Ora, senza eccedere in formule di chiusura fatte di ricercatezze linguistiche che spesso mi valevano il suo sfottò, al CAPO dico solo GRAZIE, grazie per avermi allevato professionalmente, per essere stato Lei per me un padre ed io per Lei un figlio - come spesso usava definire i suoi ragazzi parlando ad altri -, per essere stato un maestro di vita e per avermi aiutato ad essere l’uomo e l’orgoglio del mio Papà, che ora, come dice qualcuno e come io spero, dimora tra i Grandi. Le auguro di trascorrere serenamente la sua quiescenza.

Di  Damiano Greco  (inviato il 13/11/2011 @ 00:26:18)


n. 129


grande chicchi grazie per il bene ricevuto,
non dimenticarti mai di me' ricordati il bene e' piu' grande de il male
mi sarai sempre riconoscente ci rincontreremo sicuramente, goditi per sempre della quescenza ci rincontreremo a genova,un abraccio
jerry da trapani.

Di  jerry da trapani  (inviato il 12/11/2011 @ 22:55:04)


n. 128


cari amici e colleghi ero sicuro che c'era qualcheduno che si stava impegnando per organizzare una festa al Capo, come è andata a finire???????

Di  filippo  (inviato il 12/11/2011 @ 15:16:51)


n. 127


Ciao Enrico, sto seguendo questo blog dal primo giorno in cui è partito e mi sono più volte soffermata a riflettere se lasciarti questo mio pubblico ringraziamento come giusta testimonianza alla grande persona che sei, in questo un po' forzando il senso di riservatezza che avverto quando in ballo ci sono sentimenti sinceri e profondi. Ma oggi è una data importante, che ci legherà per sempre, e non potevo lasciarla passare così. Diversamente dalla maggior parte dei blogger, io non appartengo al Corpo, sono tra quelli che il DAP continua a chiamare "giovani" (bontà sua!) e sono una donna: insomma, un po' una voce fuori dal coro. Il Ragosa che ho avuto (ed ho) il piacere e l'onore di conoscere e "vivere" in questi anni non è l'ufficiale in divisa impegnato in operazioni militari come quelle dai molti raccontate nelle testimonianze che precedono, ma il Direttore Generale sui generis che con il suo carisma ed il suo magnetismo ha conquistato anche il DAP amministrativo, quello burocratico, dove le battaglie e le strategie si giocano dietro le scrivanie, con la penna (quella che raramente mi prestavi), tra le carte, ma non per questo sono meno rischiose ed importanti. Anzi... lo sappiamo bene. Può essere difficile da immaginare, per chi non l'ha vissuto, il clima di "squadra" che si instaurava tra le persone di volta in volta chiamate a gestire insieme (perchè spesso la forza è nella collaborazione tra appartenenti ad uffici diversi) le complesse problematiche che tutti i giorni si presentavano. La tua direzione, il tuo indirizzo e coordinamento ma soprattutto la tua capacità di aggregare erano essenziali al corretto funzionamento di una macchina così complessa; essenziali perché riuscivi a motivarci nel modo giusto, ad infonderci fiducia e a non farci mai perdere di vista l'obiettivo finale che doveva essere sempre testimonianza di una gestione efficiente, efficace, puntuale e soprattutto legittima. Da uomo concreto quale sei, non gradivi il girare a vuoto che certe gestioni burocratiche talvolta ti hanno imposto (e che tu dovevi poi imporre a noi, beccandoti sbuffi ed imprecazioni). Con te si doveva puntare dritto alla meta. Insomma, posso dirtelo? Un gran bel "mazzo"! Ma è giusto così. Come giusto è sempre stato il tuo giudizio, anche quando abbiamo commesso quegli errori inevitabilmente propri di chi il lavoro lo fa (chi non lavora non sbaglia mai e ne conosciamo di persone "infallibili", vero?). Mi sei letteralmente venuta a stanare nell'ufficio dove finalmente avevo raggiunto un mio equilibrio lavorativo e mi hai trascinata fino a te, caricandomi di tali e tante responsabilità da farmi pensare che fossi uscito fuori di testa. Lo sai, ci hai sempre creduto solo tu, almeno all'inizio. Non mi sento ancora tutta intera, ma è certo che questa esperienza vissuta con te al mio fianco, sempre pronto a parare i colpi che arrivavano dalle parti più disparate, mi ha fatto crescere in pochi mesi quanto non avevo fatto nei quattordici anni precedenti. Ho sempre temuto questo giorno che, inevitabilmente, è arrivato. Non so ancora verso quale meta andró ora che quest'esperienza sembra essere volta al termine, ma ovunque verró destinata saró in grado di affrontare qualunque prova, anche di vita, grazie ai tuoi insegnamenti, alla tua guida, alla forza che mi hai trasmesso, al tuo affetto che ricambio, sincero, con profonda commozione e stima. Ebbene sì, sono anch'io tra quelle persone che hanno avuto la fortuna e il privilegio di vivere gli insegnamenti e la guida, professionali ed umani, del Capo. Sono sicura che presto reinventerai la tua vita. A presto. Ci vediamo nella tua Genova.
P.S. Occhio alla data e (spero di riuscirci) all'ora!

Di  Giulia Tartarone  (inviato il 11/11/2011 @ 11:20:54)


n. 126


Anno 2003, un piccolo ingegnere appena uscito dall’università, ma già lavoratore nell’Amministrazione, conosce un uomo, seduto dietro una scrivania con una mezza sigaretta accesa, che lo guarda, lo scruta, lo passa allo scanner, ma già sa tutto di lui, e dice: “se lavori con la stessa intensità con cui hai studiato e lavorato in precedenza, allora non avrai nessun problema, va e lavora!!!”
Ed io, non resto folgorato sulla via di Damasco, ma vado via carico, con una grande voglia di mettermi alla prova, di riuscire a fare qualcosa di buono, di portare a casa dei successi; e da quel giorno, quell’uomo all’apparenza burbero, scontroso mi ha dato la possibilità di lavorare, di essere ascoltato, di progredire.
Di tanto in tanto con quell’uomo ho intavolato tanti discorsi, tanti argomenti, ho portato avanti innumerevoli progetti, mi ha dato tanti consigli, e con lui ho fatto, come scherzosamente chiamavamo, i “cinque minuti d’amore”.
Anche quando tra noi è risuonato una grande “vaffa..”, la cosa più importante è stato il chiarimento successivo, l’abbraccio e quella rinnovata fiducia che nessuno mi ha mai dato.
Quell’uomo, quel grande uomo è solo Enrico Ragosa, rivederlo, salutarlo mi ha dato un emozione, una gioia che non dimenticherò mai, ma il mio non è un addio, vuol essere solo un arrivederci, un in bacco al lupo per tutte le avventure future che vorrà affrontare!!!
Grazie capo di tutto


Di  Gerardo Palmieri  (inviato il 10/11/2011 @ 15:04:18)


n. 125


La mia esperienza lavorativa, con chi sarebbe diventato il mio “Capo”, iniziò nella calda estate siciliana del 95. Una croma blindata, rigorosamente con aria condizionata fuori uso, un’autostrada, Palermo /Trapani senza le dovute aree di rifornimento, i soliti 35 gradi all’ombra e per finire l’immancabile guasto meccanico. Restammo bloccati in autostrada per circa un’ora, per me un’infinità di tempo…”adesso che faccio?”, pensavo continuamente. Tra i mille pensieri che bombardavano ripetutamente la mia mente, correre e scappare sulle montagne che circondavano l’autostrada, sembrava la scelta più consistente…ma non avevo le forze e soprattutto il coraggio. Lui intanto, il Capo, dopo avermi osservato con attenzione tirò fuori, dalla sua borsa magica, un minuscolo giravite e cominciò ad avvitare un manicotto a una parte del motore a me sconosciuta…la macchina ripartì. Solo dopo, durante il tragitto di ritorno, il Capo mi spiegò che quel tubo era fondamentale per il corretto funzionamento della turbina…aggiunse, che solo un rimbambito (in realtà disse rincoglionito), non avrebbe capito che era la causa della nostra sosta forzata….il mio pensiero si trasformò, “adesso che fine faccio?”. Ovviamente, di viaggi con il Capo ho continuato a farne, viaggi che hanno arricchito la mia professionalità ma principalmente percorsi che hanno migliorato la mia persona…sicuramente ero un pessimo meccanico, forse un discreto autista ma Lui, il Capo, riuscì a valorizzare le mie doti migliorandone le capacità…ed io all’epoca, giovane Agente, avevo proprio bisogno che qualcuno mi aiutasse a scoprire le mie qualità.
Semplicemente grazie…Capo.
Nicolò

Di  Nicolò Pergola  (inviato il 10/11/2011 @ 13:02:09)


n. 124


Sei un grande,sei fantastico e adesso ti pretendiamo a casa per fare lunghe passeggiate in riva al mare. :)

tua sorella e i tuoi fratelli

Di  maria pia ragosa  (inviato il 10/11/2011 @ 11:44:10)


n. 123


Sei meraviglioso,sei un grande e adesso ti pretendiamo a casa per poter passeggiare con te sul lungomare. :)

i tuoi fratelli e tua sorella

Di  Anonimo  (inviato il 10/11/2011 @ 11:22:41)


n. 122


Caro Capo, da domani sarai in pensione e vorrei cogliere l'occasione offerta da questo sito, che leggo sempre con attenzione, per esprimerti la stima e l'affezione che, per mia riservatezza e pudore, non ti ho mai rappresentato a voce. Nel corso della esperienza lavorativa svolta, ho avuto la fortuna di collaborare con alcune persone, molto poche in verità, che mi hanno arricchito sia sotto il profilo professionale che umano, quello, forse, più importante in assoluto. Tu sei uno di questi. Ho cominciato a sentir parlare di te negli anni '90, da vicedirettore a san Vittore: già allora eri considerato un mito dal personale di polizia penitenziaria. Di te, venivano vantati il coraggio, le doti di umanità, l'impegno profuso per il miglioramento delle condizioni del Corpo, la dedizione al servizio. Ho poi avuto modo di collaborare con te in seno al Consiglio Centrale di disciplina, trovando conferma della fama che ti circondava. Anzi, di più.Rappresentano infatti per me un esempio la costante attenzione al fattore umano e la profonda conoscenza del difficile contesto e delle dinamiche "carcerarie", elementi dai quali ritengo non si possa prescindere ai fini di un equilibrato giudizio sulla effettiva responsabilità delle persone. Doti rare, in un contesto ormai appiattito sulla talvolta ottusa applicazione di disposizioni di cui non ci si sforza neanche più di comprendere la ratio. Nel corso di quest'anno, da tuo diretto collaboratore presso la DGBS, ho avuto modo di stupirmi per la tua immensa capacità di lavoro, le capacità intuitive, l'acutezza e la velocità di pensiero, il rispetto comunque dei superiori e, soprattutto, il senso di responsabilità rispetto ai problemi dell'amministrazione, centrale e periferica. In questa ottica, in una situazione economica disastrosa e con tutte le difficoltà operative di una Direzione Generale priva di risorse economiche ed anche umane, hai cercato soluzioni, anche azzardate, pur di mandare avanti la baracca, facendoti carico di risolvere tutti i problemi che ti venivano sottoposti, e fino alla fine ti sei battuto, purtroppo inascoltato, affinche la D.G. fosse messa in condizione di meglio operare. Certo anche tu, come tutti noi, hai difetti e debolezze, per quanto mi riguarda comunque superati dalle doti che ti riconosco. Mi manchereanno l'ironia e le battute con cui sdrammatizzavi anche le situazioni più difficili , le "madonne" che ogni tanto (.. spesso?) tiravi, le sigarette ed i molti caffè ma, soprattutto, i "..bimbo, ma tu, da me ...". Spero di essermi meritata la tua stima, se non la tua amicizia. Ti auguro la migliore fortuna.
Con affetto

Di  ester ghiselli  (inviato il 10/11/2011 @ 11:08:05)


n. 121


Per quanto ne so io, ci sono stati due Enrico Ragosa nell'amministrazione penitenziaria.
Il primo: Agente di Custodia, mitico comandante di uomini, amato seguito ed ammirato da tutti.
Il secondo: dirigente generale del dap, che forse non ha avuto lo stesso successo e che probabilmente ha svolto incairchi che non erano i suoi e che non ha esercitato al meglio.
Qui stiamo parlando soltanto del Primo.
10, 100, 1000 Enrico Ragosa.

Di  Marione  (inviato il 10/11/2011 @ 09:11:20)


n. 120


onore al CAPO.posso solo dire che il CAPO è unico e nessuno riuscirà a fare le cose che è riuscito a fare LUI per il bene dell'amm.ho avuto l'onore di lavorare perLUI e posso solo dire che LUI è UNICO. .....Comandi capo.....ci vediamo in Sardegna

Di  franco piga  (inviato il 09/11/2011 @ 20:07:23)


n. 119


Conobbi Enrico Ragosa nel lontano 1982, giovane Sottotenente e di prima assenazione alla Scuola di Portici. Era il periodo in cui bruciava una rivolta a Poggioreale, una delle più terribili vissute dal Corpo.
Lui era giovane Capitano, insieme a lui un Tenente ma già Capitano, Alfonso Mattiello. Ero abituato ad una rigida disciplina militare, memoria della mia precedente formazione, e vedere due Ufficiali (che meritarono, meritavano e meritano la U maiuscola) agire "sugli spalti" di un teatro di guerra (si, perchè quel carcere viveva un vero conflitto in quel periodo, e gli anziani lo ricordano benissimo) come loro si muovevano, all'unisono con i baschi bu, le giubbe grigio verde di panno, mi impressionò prima, mi affascinò immediatamente dopo.
Enrico divenne un mito, il mio; egli lo era già, ma io non lo conoscevo di persona. Sapeva chiedere l'anima a chiunque, e chiunque era strafelicissimo di gettarsi tra le fiamme dell'inferno per lui, sapendo che egli lo avrebbe preceduto verso quella "missione". Insomma, era l'ideale di Ufficiale che vive, combatte, muore se necessario, con i suoi soldati. Che li difendeva contro il mondo, che solo lui poteva governare.
Terminato il periodo napoletano, negli anni la sua fama crebbe, non ebbi possibilità di lavorare con lui salvo che alla fine degli anni '90.
E con lui dal 2002 in poi ho lavorato, a contatto di gomito, spesso incazzandomici, spessisimo scontrandomici, ma mai, e ribadisco mai, perdere la stima che avevo, che ho e che avrò dell'Uomo e dell'Ufficiale.
Ha (e non "aveva", perchè é l'Uomo che possiede, non il funzionario) la apacità di ascoltare chiunque, di ricercare la fondatezza delle cose conosciute prima ancora di formarsi un proprio concetto, e assumere una decisione. ma decide lui, ala fine. Solo e comunque solo lui, assumendosi sempre la responsabilità delle sue azioni, e tutelando nel giusto i collaboratori. Egli é diventato un mito, consolidato negli anni, perchè ha saputo dimostrare di essere un Uomo (quello che ha le palle, per capirci), non ha mai preteso il riconoscimento della funzione e dell'incarico da parte dei subordinati e dei collaboratori, semplicemente perché non ne aveva bisogno: quella leadership gli era, gli è e gli sarà riconosciuta istintivamente.
Io lo chiamavo "Leone con la criniera grigia" negli ultimi tempi, un modo affettuoso per rivolgermi ad una delle poche persone che hanno lasciato in me una traccia indelebile e un insenamento di vita. Ma come un Leone era capace di difendere il gruppo. Ecco la sua grandezza, la capacità di saper fare e fare crescere il gruppo. La stima il leader non la pretende, gli è semplicemente riconosciuta. E se così è, il gruppo si amalgama intorno ad esso in forma catalitica, e non si scolla più.
Ho tratto insegnamento dal suo modo di fare, di rapportarsi con gli altri, che lo volevano umano con i dipendenti e collaboratori e fiero e a testa alta col potere, sempre e ovunque.
Nessuno è clonabile, al massimo si emula, ma è poca cosa, misera se mi è permesso dirlo. Ma ciò che lascia nel cuore di chi lo ha conosciuto, di quelli che vi hanno lavorato insieme, rimane nel tempo e resiste agli stessi ricordi. E' e rimane presente, e per sempre... Amico.
E' e rimane uno dei miei più cari Amici, a cui tanto debbo, ed al quale tanto bene vorrò sempre, ovunque sarà.
Non un addio Enrico, è solo un vediamoci dopo per un caffé, con tanta simpatia, qualche sigaretta in meno e soprattutto anche qualche belin mancante... :)

Angelo De Iovanna

Di  Angelo De Iovanna  (inviato il 09/11/2011 @ 14:16:37)


n. 118


ho lasciato il capo nel 1989 a Palermo durante il max processo, e da allora non ho avuto modo di rivederlo, mi piacerebbe molto raccontarci i trascorsi di quei tempi duri, ma allo stesso tempo intensi, pieni di carica emotiva e di soddisfazioni.
non ho mai avuto altro capo se non te, oggi mi ritrovo al comando commissari che danno ordini solo per pararsi il culo.
auguri per la meritata pensione.

Di  antonio  (inviato il 08/11/2011 @ 17:21:34)


n. 117


ciao capitano,io non ti ho mai visto ,ma sento di conoscerti,perche sei parte di tutti noi che abbiamo condiviso quello che hai fatto per il nostro" CORPO".
prima o poi sono sicuro che avro l'onore di conoscerti.
SARDEGNA 63

Di  GIGI  (inviato il 08/11/2011 @ 17:00:58)


n. 116


Nei miei 28 anni di servizio ho sempre sentito parlare bene del Generale Enrico Ragosa come un uomo forte, deciso e soprattutto sincero che si faceva rispettare senza però aver avuto mai modo di conoscerlo. Il 28 gennaio 2010 in occasione di una missione a Roma presso il DAP, mi è stato presentato, vedendolo, mi ha dato veramente quell'impressione che ho sempre sentito da altri colleghi, allorquando, con un tono di voce possente mi ha stretto la mano trasmettendomi sicurezza che solo un vero "Capo" sa dare.
dopo aver lavorato per lui, posso testimoniare di persona, che quanto si raccontava nelle carceri era tutto vero.
Lo ringrazio per aver avuto la fortuna di conoscerlo.
peppino tatone

Di  peppino tatone  (inviato il 08/11/2011 @ 14:49:00)


n. 115


cari amici e colleghi mirebella forse si impegnerà ad organizzare un gran festa, questo gli fa onore, tutti noi siomo pronti ad offrire il costro contributo, attendiamo.
un saluto a mirabella

Di  filippo  (inviato il 08/11/2011 @ 14:10:30)


n. 114


peppe mirabile se organizzate qualcosa ricordati che io ci voglio essere fammi sapere .

Di  carmelo laganà  (inviato il 07/11/2011 @ 22:11:58)


n. 113


Non mi piace "mettere i miei sentimenti in piazza", ma per TE lo faccio! Sentimenti e non fatti perchè quest'ultimi per Enrico parlano da se e perchè Enrico solo sentimenti mi suscita, i più nobili, come quelli che mi hai instillato e mi hai mostrato con il Tuo esempio dal gennaio 1986 all'Ucciardone, da quando ho iniziato a lavorare ai Tuoi ordini per lo Stato. Avendo così il privilegio e l'onore di conoscere un UOMO, un GRANDE CAPO della "guardia carcere" con innato ed enorme carisma, come la Tua generosità d'animo. Con un pizzico di presunzione ritengo avere un piccolo (grande per l'importanza che ha avuto per me) primato nei Tuoi confronti. Ovvero dopo tante ore, giorni (anche tante notti con relativo caffè da Te preparato e sigarette da Te SUBITE) riunioni, pianificazioni, bozze, progetti, cazziate, direttive, consigli, incarichi, viaggi...prima che mi dicessi "tu, sei uno dei miei figli"... io sono riuscito a dirti "Lei, dal punto di vista lavorativo, dopo mio Padre che mi ha generato E' per me mio Padre!" E conseguentemente come ho detto continuo a dire ...con TE sempre! Anche perchè avevo ed ho ancora tanto da imparare!" Così come ho tanto imparato - grazie a TE - dagli Appuntati AA. CC. (di serie A) che hai saputo "scovare" (anche fra coloro che erano isolati e relegati ai margini dalle loro stesse direzioni di appartenenza, quando la fruizione dei riposi settimanali tanti quanti "i rossi del calendario" era un privilegio di pochi) nelle carceri d'Italia e di cui ti sei circondato per effettuare con successo i servizi EFFETTIVAMENTE OPERATIVI ... per es. tutti quelli che hanno già scritto ed in particolare "polpetta", l'Ufficio Matricola fatto uomo (lo preciso per i più, una sorta di minotauro, mezzo uomo e mezzo mod.13, quando il mod.IP1 e l'informatica nel penitenziario era fantascienza e la posizione giuridica era ancora scritta ed aggiornata a mano)...o Bruno Mameli (mi piace ricordare lui fra tutti - sono tanti e ne dimenticherei sicuramente qualcuno se volessi nominarli - che mi hanno saputo sopportare e supportare nel mio tentativo di capire il "mondo"carcere e guardie)... e tutte le guardie ... il nostro vero tesoro, come Tu mi hai insegnato anche con l'esempio. GRAZIE, Ti auguro un mondo di bene e tanta serenità. andrea messina
P.S. come vedi sono riuscito ad elimirare la "terza persona singolare", ancora un abbraccio forte ed un grande in bocca al lupo per tutto

Di  andrea messina  (inviato il 07/11/2011 @ 12:23:21)


n. 112


Caro Nuvola Rossa, appartengo agli ultimi collaboratori che ha avuto l'onore di lavorare con il CAPO negli ultimi 10 aa. Se qualcuno che è stato molto vicino al Capo, e lo conosce realmente, sarei lieto di formare un gruppo per l'organizzazione di questo evento. Fatemi sapere.

Di  giuseppe mirabile  (inviato il 06/11/2011 @ 23:59:53)


n. 111


Cari colleghi, mi avete emozionato. L'idea di organizzare una cena, possibilmente a Roma e un grande regalo alla persona che più di tutti ha rappresentato il Corpo degli agenti di custodia (su questo credo che non ci siano dubbi) si deve assolutamente realizzare. Credo che l'iniziativa debba essere necessariamente presa da qualcuno dei suoi ultimi collaboratori d'ufficio, che poi darà le direttive se vuole, su questo blog per dare la possibilità a chi vorrà partecipare di organizzarsi. Che ne pensate?

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 06/11/2011 @ 16:53:14)


n. 110


il grande il migliore io lo conosciuto o' lavorato con lui

Di  Eduardo  (inviato il 06/11/2011 @ 01:50:21)


n. 109


Carissimo nuvola rossa condivido con te , sarebbe bello che qualcuno a lui vicino negli ultimi tempi, si prendesse la briga di organizzare una cena dove possono partecipare tutti quelli che hanno voluto bene il grande Capo.
rimaniamo in attesa per partecipare attivamente.


un saluto a Nuvola Rossa

Filippo.carboni@giustizia.it


Di  filippo  (inviato il 05/11/2011 @ 23:54:35)


n. 108


SPECIALI

Generale P.P. Enrico Ragosa
Un pezzo di storia
Per capire chi è e cosa ha fatto

http://web.tiscali.it/sappecalabria/speciali/enrico_ragosa.htm

Copia e incolla l'indirizzo sopra indicato-nella barra degli indirizzi

Di  Enrico Pischedda  (inviato il 05/11/2011 @ 16:26:39)


n. 107


Ciao grande unico capo,avrei piacere partecipare alla tua festa per avere dopo tanti anni la gioia e l'onore di vederti con un'abbraccio dato con il cuore.Scusa se'mi permetto di autoinvitarmi..La festa verrà a Genova?
Per nuvola rossa:vorrei partecipare a Regalo,se'per te va bene..Grazie.

Di  ROBERTO ANDRONICO  (inviato il 04/11/2011 @ 23:34:03)


n. 106


un capo così non puoi conoscerlo solo di nome... è nei fatti la sua storia e ogni volta che la "rileggi" ti porta verso il futuro...

Di  francesco  (inviato il 04/11/2011 @ 21:19:51)


n. 105


Anche io ho avuto l'onore di conoscere il grande Capitano Ragosa nel 1983 a S.Vittore.Quella mattina erano tutti in fermento per l'arrivo del Capo.Avevo solo vent'anni e ricordo ancora quella voce.Un grande dell'Amministrazione.Auguri Generale.

Di  Giuseppe -  (inviato il 04/11/2011 @ 19:20:49)


n. 104


Ti ringrazio per l'invito. Se la si organizza parteciperò volentieri ma non ci sarà Nuvola Rossa, bensì un anonimo appartenente alla P.P. poichè qualcuno al DAP aspetta di sapere con ansia chi sono per.....fare che cosa? Sarebbe bello che qualcuno a lui vicino negli ultimi tempi, si prendesse la briga di organizzare almeno una cena (tipo minimo per 50 persone) e cominciassero a raccogliere i soldi per un mega regalo, considerato il bene che ha dispensato lungo ilo corso della sua carriera. da lì potremo vedere davvero se queste manifestazioni d'affetto siano sincere o d'occasione. Quindi diamoci da fare........

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 04/11/2011 @ 19:02:58)


n. 103


Messaggio per nuvola rossa

Perchè non organizziamo una grandissima festa, magari a Roma dove ci incontriamo tutti e festeggiamo insieme il nostro grande Capo.
In attesa un augurio a tutti i colleghi
Filippo.carboni@giustizia.it

Di  filippo  (inviato il 04/11/2011 @ 14:40:04)


n. 102


Il Vangelo secondo Matteo di domenica scorsa ha messo in crisi il saluto che intendevo rivolgerti. In esso si legge che Gesù rivolgendosi ai discepoli disse "non chiamate alcuno Maestro perchè uno solo è il vostro Maestro... e non chiamate alcuno Guida perchè uno solo è la vostra Guida, il Cristo". Ma non posso fare a meno di indicare te almeno nel duro servizio verso lo Stato di tanti anni, come nostro maestro e guida.
Nello stesso brano Gesù ammoniva di non agire secondo le opere degli scribi e dei farisei "perchè essi dicono e non fanno" . Mentre nel nostro establishment non mancano gli scribi ed i farisei, tu, accollandoti i maggiori rischi, facevi per primo ed esemplarmente ciò che dicevi. Sempre in tema Matteo nel Vangelo delle beatitudini della festa di tutti i Santi ad un certo punto proclama "beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perchè saranno saziati" tu hai sempre avuto fame di giustizia ed hai sempre lottato per essa e per la legalità. Il tuo servizio è costellato di aspre lotte con il coraggio degli eroi omerici. Io ho avuto l'onore di starti accanto in molte circostanze.
Matteo subito dopo afferma "beati voi quando vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate perchè grande sarà la vostra ricompensa" . Ed allora, caro Enrico rallegrati ed esulta. Devi essere certo che, come dice il salmista, " il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina".
Un forte abbraccio. Paolo Sagace

Di  Paolo Sagace  (inviato il 04/11/2011 @ 14:22:01)


n. 101



Ho sentito parlare di Lei sin da piccolo, in un certo senso mi stava anche antipatico perchè portava spesso mio padre in missione in varie parti d'italia lontano da me e dalla famiglia, crescendo ho invece iniziato ad ammirarLa e rimanevo affascinato ascoltando le storie della "sqadretta". Talmente affascinato che alla fine mi sono arruolato anche io!!!
Il "CAPO" e la "squadretta" saranno sempre un esempio da seguire per chi come mè deve prestare ancora tanti anni di servizio.
Le auguriamo di godersi la pensione con salute e serenità.


Di  Enrico e Giovanni ENA  (inviato il 04/11/2011 @ 14:20:38)


n. 100


Nel lontano 1980 mi arruolai nel Corpo degli Agenti di Custodia, per poter continuare gli studi fui dal corso assegnato nella mia città, dopo un anno non appena riaffermai, giunse inaspettatamente il provvedimento di trasferimento per l'Istituto di Milano S.Vittore, la disperazione ed il senso dello sconforto ad abbandonare il Corpo pervase la mia mente e tale decisione maturava giorno dopo giorno. Non appena giunsi al carcere di Milano, osservai con ammirevole stupore un giovane in divisa, dotato di una struttura fisica possente e da un carisma professionale fuori dal comune con tre stellette sulle spalle era il Capitano Erico Ragosa.
Era stato inviato dal Ministero al carcere di Milano per ripristinare la legalità, l'ordine e la disciplina tra i detenuti lì ristretti e ridare nel contempo "dignità" al personale di custodia operante.
La sagacia e la determinazione nel disporre operazioni di servizio con brillanti risultati, furono per me un grande "esempio" che, comunque bisognava continuare a credere nel lavoro che avevo voluto e che, nonostante fossi avvilito per essere stato catapultato a 1000 km. da casa, lontano dai propri cari, dai propri affetti, dai propri amici, lo stimolo e la speranza che mi veniva rivolta dal Capitano, soffocava ogni intenzione ad abbandonare il Corpo degli Agenti di Custodia, finalmente cresceva in me la convinzione che fra gli uomini dell'Amministrazione Penitenziaria vi era qualcuno che dava la giusta considerazione agli uomini in divisa e ci rispettava al tempo stesso, dando di persona quell'esempio di fondamentale importanza a credere nel proprio lavoro.
Oggi, a quasi 32 anni di onorato servizio, nel corso dei quali ho conosciuto tante personalità dell'Amministrazione, pur non avendo più avuto modo di lavorare accanto a quest'uomo sano ed onesto, le sue brillanti operazioni di servizio nel corso degli anni hanno lasciato in me in modo indelebile e sono sicuro anche in quelli che lo hanno conosciuto un fulgido esempio di non comune coraggio che oggi, pochi dimostrano con i fatti, ma solo con le parole.
grazie Capo
cosimo

Di  cosimo  (inviato il 04/11/2011 @ 14:01:32)


n. 99


Non sarebbe male l'ide di mettere un profilo del generale Ragosa su Wikipedia, naturalmente con il suo consenso, al fine di consacrarlo definitivamente ad Icona degli Agenti di Custodia. Chi lo conosce meglio di me potrebbe aiutarcia ricostruire la sua carriera e formare una specie di curriculum, o forse potrebbe anche collaborare a questo lui in persona.

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 03/11/2011 @ 23:50:36)


n. 98


Sfortunatamente non ho avuto l enorme piacere ne di conoscere ne di lavorare con il generale ma ne ho sentito parlare tantissime volte da colleghi piu fortunati di me. Spero ke chi conosce meglio la sua biografia con il suo consenso la metta su wikipedia raccontando tutte belle cose fatte facendo fare un gran salto di qualità l amm penitenziaria.Tantissimi auguri x tutto e buona pensione strameritata.

Di  E.S 1977  (inviato il 03/11/2011 @ 22:02:19)


n. 97


Grazie CAPO di esistere.. Ci siamo conosciuti in una circostanza tristemente nota della storia Italiana … era il 19 luglio 1992 quando ci hai chiamato per andare ad aprire una diramazione dell’isola di Pianosa e da allora non ci hai più dato tregua finalmente possiamo dormire tranquilli (scherzo).
È stato un onore ed un piacere lavorare con Lei per tutti questi anni. Posso dire veramente di avere trascorso la mia gioventù ( non è che sono vecchio) ed i miei migliori anni di esperienza lavorativa cercando di mettere in pratica i suoi insegnamenti non mi sto dilungare sulle esperienze lavorative fatte alle Sue dipendenze ( che ne sanno questi!!!!!) solo gli addetti ai lavori sanno…
Sono orgoglioso di poter dire IO C’ERO …. Sento molti colleghi dire io ho lavorato con IL CAPO ed allora chiedo, ma dove eri ? che non ti ho mai visto ….
Capo oggi le persone come Lei sono molto rare, Lei oltre dare sicurezza in campo lavorativo da sicurezza anche nel privato senza mai abbandonare nessuno al suo destino.
Capo ora che è più libero dagli impegni professionali verrà più spesso a trovarci in Sardegna il popolo sardo l’attende a braccia aperte sempre.
“Ciao piccino, ciao anima mia, ciao amore mio”.
Mi scuso per questo breve augurio, ma come Lei sa noi sardi non siamo molto espansivi, chi ci conosce forse riesce a capirci come siamo fatti . LEI ci è riuscito. grazie di tutto.

Con stima dalla Sardegna Fanny


Di  fanny  (inviato il 03/11/2011 @ 16:35:26)


n. 96


Enrico Ragosa va in pensione?. Gran brutta notizia per il Corpo di Polizia Penitenziaria, un perdita immensa per l’amministrazione, l’unica persona che sarebbe potuto essere il Capo della Polizia Penitenziaria, unico leader della Polizia Penitenziari.

“Ora ti presento il Capo” questa la frase che mi è stata detta quasi 30 anni fa in quel di Poggioreale, precisamente all’interno dell’ ex sezione femminile, da un amico che faceva parte di quel gruppo di uomini “repartino “ Comandati dal Capitano Enrico Ragosa.

Io poco più di 18 enne, mi trovavo allievo del 73° corso, quello degli Agenti di Custodia di cui non conoscevo l’esistenza fino a pochi mesi prima e che, dopo avevo l’intenzione di abbandonare il prima possibile.

Ma quell’incontro quella figura autorevole imponente e allo stesso rassicurante che indossava la mia stessa divisa con i gradi di Capitano, son sincero, mi rassicurava e mi dava forza e coraggio proprio quando mi trovavo all’interno di quelle sezioni dove quotidianamente davo manforte agli uomini del Capitano, in quelle sezioni in una continua rivolta dove si “sparava”.

Nel 1985 venni inviato per un periodo di missione a Palermo “ 7^ sezione “, li ritrovai il “Capo” dove era già impegnato ad organizzare il 1° max Processo, ritrovai anche tanti amici, con i quali per un lungo periodo abbiamo condiviso sacrifici ed umane paure, solo il conforto di un grande uomo e un grande Capo come il Generale Ragosa, non lesinandoci i cazziatoni ma neanche incoraggiamenti, ci faceva andare avanti.

Quell’esperienza vissuta sul campo tra innumerevoli rischi quotidianamente condivi con i colleghi, è per me un patrimonio da preservare e proteggere e chi non ha indossato la grigia divisa non può capire.

Oggi se la nostra presenza è maggiormente visibile agli occhi della società civile, lo dobbiamo solo a Lei caro Generale Ragosa, che con il suo impegno quotidiano ha potuto affermate il consolidamento del Corpo di Polizia Penitenziaria.






Il Piacere più grande quando, due anni fa in occasione del meeting di Rimini lo rincontrato caro Generale, è bastato rammentarle un po’ il passato che subito mi ha abbracciato e insieme abbiamo girato tutti gli stand, mentre passeggiavamo mi chiedeva della mia famigli, della mia carriera,un sincero gesto di affetto che non potrò mai dimenticare.

Grazie di aver fatto di me un vero Agente, grazie della sua bontà infinita, grazie per quello che ha fatto per la Polizia Penitenziaria.

Tanti auguri per la meritata pensione e un grazie per esserci stato vicino, noi siamo sempre qua a suo complotta disposizione.
Ciao grande Capo.


Sovr. Filippo CARBONI


filippo.carboni@giustizia.it






Di  filippo  (inviato il 03/11/2011 @ 16:15:28)


n. 95


Ciao Capo, se potessi placare il tempo fermerei i tanti momenti che ci hanno visti vicini, che mi hanno reso orgoglioso di poter lavorare a suo fianco. Fermerei ogni attimo in cui riusciva a dare un senso a questo lavoro. Non dimentichero mai il sostegno che mi ha dato quel lontano 11-settembre-1986 sono stato coinvolto in un brutto incidente automobilistico. Fermerei ogni minuto in cui ho avuto l'onore di stare al suo fianco. Ma se anche il tempo scorre implacabile, nel profondo del mio cuore il bene che provo per lei non vedrà mai i giorni passare. Auguri di cuore

Di  Ferdinando Mannoni  (inviato il 02/11/2011 @ 23:43:18)


n. 94


lo conosciuto nello 86 all"ucciardone una grande persona ti faceva sentire a tuo agio è se avevi bisogno di un"aiuto te lo dava con cuore come poteva non ricambiarlo? anche con un ciao un grande colpiva nel momento giusto ciao ragosa è buona pensione ass.c.mario di martino

Di  mario_dimartino1@virgilio.it  (inviato il 02/11/2011 @ 22:11:29)


n. 93


Grazie Grande Capo per tutto quello che ci hai insegnato e trasmesso
in tutti questi anni. Sei stato e sarai sempre il nostro Generale.

Di  Stefania Parrelli  (inviato il 02/11/2011 @ 12:35:41)


n. 92


Pultroppo non ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona, ma sò da chi è stato vicino a lui per anni, che grande persone è. Per la nostra amministrazione è una grande perdita, ma sono sicuro che chi è ancora in servizio e tutti quelli che verrano, sentiranno parlare del grande Generale RAGOSA, un mito e orgoglio per tutti noi. Auguri per la meritata pensione e grazie per esserci stato sempre vicino.

Di  Ass. C. SEDDA Fabio  (inviato il 02/11/2011 @ 11:43:53)


n. 91


Appena ieri sera ho sentito la sua voce al telefono, mi è sembrata una telefonata come ai vecchi tempi...pronti a partire...e invece Capo siamo in PENSIONEEE!!!
Nessuno conosce meglio di me Enrico Ragosa, nel 1973 ho avuto l'Onore di iniziare a lavorare con lui, e per quasi trent'anni abbiamo combattuto fianco a fianco, non posso raccontare tutto ciò che abbiamo fatto insieme, ci sono stati momemnti belli e momenti brutti ma il ricordo di tutte le cose che abbiamo fatto è indelebile nella mia mente. Abbiamo condiviso sonno, fame e sacrifici, ma, nonostante tutto...che bei ricordi!!!
Eri, sei e sarai un grande Uomo, senza nulla togliere agli altri che il sottoscritto ha conosciuto.
Un fortissimo abbraccio...per lei continuerò sempre ad esserci...

Di  Gaetano Bazzicalupo  (inviato il 01/11/2011 @ 18:17:11)


n. 90


Enrico Ragosa andrà in pensione fra qualche decennio. Il suo modo di agire continuerà a manifestarsi nelle tante persone che hanno lavorato con lui. Ora l’importante sarà scrollarsi di dosso quelli che di Enrico Ragosa cercano in continuazione di imitarne i difetti (ma non ne sono comunque capaci) e valorizzare quelli che da Enrico Ragosa hanno assorbito le capacità. Il problema è che i primi cercano in ogni modo un posto al sole mentre i secondi sempre più spesso perdono fiducia in questa amministrazione. Spero che Enrico Ragosa la pensi allo stesso modo perché, in fondo, la verità è che Enrico Ragosa può fare ancora molto, anche da “pensionato”.

Di  Federico Olivo  (inviato il 01/11/2011 @ 02:48:28)


n. 89


DA LIVORNO:
Non hai bisogno di essere commentato una cosa è certa in questo momento ti accorggi quanta gente ti vuole bene e ti fa i complimenti per il fine carriere in questi istante c'è tanta emozzione 'EMOZZIONE NON HA VOCE.
Con affetto ti dico GRAZIE DI ESISTERE

Di  ASS.TE CAPO LUIGI DI DONATO  (inviato il 01/11/2011 @ 01:58:47)


n. 88


“Ora ti presento il Capo “ questa è la frase che mi è stata detta più di 25 anni fa in quel dell’Ucciardone.
Io poco più che ventenne, mi ritrovavo agente ausiliario in un corpo, quello degli agenti di custodia di cui non conoscevo l’esistenza fino a pochi mesi prima e che, dopo pochi giorni avevo intenzione di abbandonare il prima possibile, non mi riconoscevo in nulla di quello che rappresentava.
Provenendo dal mondo universitario degli anni 80, non era certo la gerarchia militare o la figura del “secondino” che poteva attrarre un giovane, a suo modo poco affine al signorsì.
Ho avuto modo di lavorare con delle persone che nonostante avessero a malapena una divisa di colore simile, si riconoscevano in un gruppo e che avevano un esempio da cui trarre forza e coraggio “il Capo”.
Nella stessa figura, avevano un punto di riferimento anche le famiglie di questi uomini, che lasciavano le proprie case per lunghi periodi. Io non riuscivo a capire quale fosse il collante che riuscisse a far convivere dei taciturni sardi e ostinati siciliani piuttosto che dei testoni pugliesi (mi riconosco in tutti e tre gli esempi e l’affetto per “LA SQUADRA” è rimasto immutato nel tempo).
L’esperienza con questi “ragazzi” (alcuni più che 50enni) continuava e si rafforzava, e arrivò il momento!
“Ora ti presento il Capo” anche se Ciccio Centonze, avevo cominciato ad apprezzarlo, dissi tra me e me: -“ecco qua il comandante di turno che si crede Dio in terra perché ha un po’ di potere datogli dal governante di turno”- .
Ho conosciuto il CAPO!
Non voglio commentare nulla di ciò che ha fatto per l’amministrazione “STATO” o per gli uomini che ha rappresentato e salvaguardato anche quando non li conosceva personalmente. La sola cosa che mi sento di dovermi ricordare è che da quel giorno non ho più smesso di lavorare per lo STATO, che non avevo capito bene sino allora cosa fosse.
A oggi ho conosciuto tantissimi capi, comandanti e governanti, anche se l’Amministrazione penitenziaria non la frequento da più di dieci anni, quando sento nominare “IL CAPO” per me è e sarà sempre enrico ragosa.
Scrivo questa mia testimonianza non per il CAPO ma perché fermamente convinto che “il Capo” non andrà mai in pensione, mi dispiace per tutti quelli che rimarranno e non potranno più beneficiare di Lui.
dino maggi

Di  leonardo maggi  (inviato il 01/11/2011 @ 00:18:40)


n. 87


Nella vita tutto passa e se ne va. Niente è fermo. Nulla è eterno.

Di  A.D.  (inviato il 31/10/2011 @ 23:05:06)


n. 86


Le cose fondate sulla fantasia del "Superuomo" sono morte con le civiltà morenti che sole le hanno partorite. Quando, in un momento simbolico, stava ponendo le basi della Sua grande società, Cristo non scelse come pietra angolare il geniale Paolo o il mistico Giovanni, ma un imbroglione, uno snob, un codardo: in una parola, un uomo. E su quella pietra Egli ha edificato la Sua Chiesa, e le porte dell'Inferno non hanno prevalso su di essa. Tutti gli imperi e tutti i regni sono crollati, per questa intrinseca e costante debolezza, che furono fondati da uomini forti su uomini forti. Ma quest'unica cosa, la storica Chiesa cristiana, fu fondata su un uomo debole, e per questo motivo è indistruttibile. Poiché nessuna catena è più forte del suo anello più debole. »

Di  Gilbert Keith Chesterton  (inviato il 31/10/2011 @ 23:00:31)


n. 85


Trapani e Parma-anni-85/88
Grande amico di sempre...Generale Enrico Ragosa ... noi che abbiamo indossato la divisa verde, orgogliosi di essere stati a suo fianco.. ha fatto di noi degli ottimi AGENTI.... rimarrà indelebile nei nostri ricordi e nel nostro cuore ...Ricordo quando scorrazzava felice con la sua stupenda moto per le vie di Trapani e provincia, sono tanti i ricordi che lei ci ha lasciato.... Sentivamo in lei l'affetto di un padre, perchè ci dava forza e coraggio in certe imprese . Carissimo Capo, sono tanti i ricordi che lei ci ha lasciato, a volte penso se si potrebbe andare indietro nel tempo....ci mancherà tanto.... magari un giorno di questi potremmo tutti incontrarci per far festa e riabbracciarla per l'augurio della sua valorosa e meritata pensione... auguro tanta felicità e lunga vita...carissimo Generale.. nella speranza di riabbracciarla...
con affetto..
Ass/te capo Enrico Pischedda

Di  Enrico Pischedda  (inviato il 31/10/2011 @ 17:28:26)


n. 84


Enrico Ragosa va in pensione. Gran brutta notizia! Grande perdita per l'Amministrazione penitenziaria, anzi perdita immensa. L'unico vero personaggio che sarebbe potuto essere il Capo della Polizia Penitenziaria con il consenso unanime di tutti gli appartenenti. Ma così non è stato, forse per l'invidia di molti. A noi il piacere, la fortuna e l'onore di aver lavorato accanto a Lui; ufficiale dalle non comuni capacità lavorative ma ancora di più UOMO dal cuore immenso e sempre disponibile dinanzi al prossimo in difficoltà ( indipendentemente dal mondo di appartenenza). Enrico esce dai ranghi ma, ne sono certo, rimarrà sempre a disposizione di chiunque avrà bisogno dei suoi preziosissimi consigli. Conservo in Ufficio ancora la foto di Falcone e Borsellino da Enrico speditami con tanto di dedica quando ero comandante a Pianosa. Insieme con il Suo augurio di buon lavoro è incorniciata e conservata come un quadro di De Chirico. Il piacere più grande quando, alcuni mesi orsono, al mio Provveditore, disse: Maria Pia questo è uno dei miei figli. Perchè Enrico ha sempre considerato e trattato i Suoi collaboratori come figli non lesinando i cazziatoni ma nenache gli incoraggiamenti. Un abbraccio forte con i migliori AUGURI di ogni bene ad Enrico ed ai suoi cari.

Di  Pietro e Monica Masciullo  (inviato il 31/10/2011 @ 16:59:41)


n. 83



Io Le sono grato per tutto quello che ha fatto per la crescita della Polizia Penitenziaria, per me è un vero onore esserle affezionato e aver lavorato con e per Lei!
Sicuramente Mi mancherànno le sue battute quando avevo l'occasione di incontrarla, sempre intimorito ma orgoglioso di ricevere il suo saluto,tanto e non credo solo a me, mancherà a tutti quelli che ancora oggi credono nelle Istituzioni e in questa Amministrazione.
Un abbraccio caloroso con immenso affetto.
A presto Grande Generale Ragosa.

Di  Domenico Forciniti  (inviato il 31/10/2011 @ 16:22:45)


n. 82


Anch'io nel mio piccolo ho avuto il privilegio di lavorare per LEI, buona pensione.

Di  Antonello Carboni da Viterbo  (inviato il 31/10/2011 @ 09:45:47)


n. 81


Ciao Enrico,sei stato sempre una persona in gamma e coraggioso come te sarà difficile trovarlo,ci hai voluto bene come dei fratelli,ci hai protetto dai rischi dai detenuti."ex as.agente di Custodia anni 78" Grazie a te abbiamo conosciuto il coraggio di prestare servizio e di tenere a bada i detenuti nel modo più corretto.
Ti faccio tanti auguri per la tua nuova strada da pensionato,un abbraccio sincero.Spero di incontrarti..Ciao!

Di  ROBERTO ANDRONICO  (inviato il 31/10/2011 @ 00:44:46)


n. 80


Grazie per avermi dato la possibilità di lavorare per lei. grazie di tutto. si goda la sua meritata pensione e spero di poterla incontrare ancora.
ciao CAPO non la dimenticherò mai.

Di  alessandro  (inviato il 30/10/2011 @ 21:39:00)


n. 79


Grande Capo, con il suo strameritato pensionamento si chiude una storia significativa per il D.A.P. e soprattutto per gli appartenenti alla P.P.(quando la ritroveranno una persona seria, capace, scaltra, carismatica ma sopprattutto umana e disponibile verso il prossimo, come Lei). Non vorrei crederci ma è così, anche il mio Comandante, dopo una brillante carriera, lascia per godersi, finalmente, il meritato riposo.Quanti bei ricordi, rimarranno indelebili i momenti vissuti con Lei. Non potrò mai dimenticare il momento in cui ho avuto il piacere di conscerla, una perquisizione a Marassi, era Tenente. In quell'occasione mi rifilò un ceffone perchè ho avuto un diverbio con un detenuto e subito dopo mi ha abbracciato dicendomi: bravo le guardie le voglio tutte come te.Ci siamo cimentati lungo percorsi accidentati, situazioni di difficile gestione, ma abbiamo sempre trovato, grazie alla Sua tenacia e professionalità, soluzioni adeguate. Chi potrà mai dimenticare le varie missioni a (Milano, Napoli, Spoleto, Cuneo, Ariano Irpino, Foggia, Trapani, Palermo, Lecce, Brindisi, Reggio Calabria, Roma Casal del Marmo, Rebibbia e Regina Coeli). Eravamo la cosidetta Squadra dei vecchi (Bazzigalupo, Ena, Manchia, Cocco, Bitti, Fundoni,Motzo,Guarnieri, Puggioni, Mameli, Mula, Succu, Saba, Faedda, Bucci, Colazzo, Manconi, Pais, ecc.)successivamente integrata con altri validi colleghi. Erano tempi duri, detenuti sottoposti all'Art. 90 i c.d. differenziati, rivolte, omicidi nelle Sezioni, eppure, sotto la Sua guida, affrontavamo ogni situazione, senza paura, con orgoglio che solo Lei sapeva trasmetterci e con grande impegno, doveroso rispetto e serietà professionale raggiungevamo gli obbiettivi prefissati.Non ci sono parole per esprimere gratitudine e stima per quello che ha fatto per tutti noi, Lei rappresenta la storia dell'Amministrazione, in particolare del Corpo.Il D.A.P. perderà un grande professionista, un grande uomo che ha sempre agito con costanza, equilibrio e moderazione e presumibilmente non ha mai ricevuto tutti i meriti conquistati sul campo. Il vero Capo del D.A.P. sarebbe dovuto essere ENRICO RAGOSA. Grazie ancora Grande CAPO. Un affettuoso abbraccio ed un sincero augurio. Giovanni MULA Isp. Capo in pensione.

Di  GIOVANNI MULA  (inviato il 30/10/2011 @ 21:37:41)


n. 78


tutto inizio con l'avvento al dap del dr. di maggio, prima di allora ne avevo sentito parlare, l'avevo intravista quelle poche volte a rapporto dal capo dap, quando c'era da levare le castagne dal fuoco.
in ufficio al dap non la si sopportava, era sempre nervoso, insomma... un leone in gabbia!!! "questa c.. di mentalità romana e ministeriale di m.. , voi lavorate con un metabolismo romano !!!! " quante inprecazioni... alcune volte innervosivano, noi cercavamo di dare il meglio ma le cazziate si sprecavano.
comunque anche le "carezze" ci stavavo, alla fine capivi che era un modo come un'altro, da Lei usato, per chiedere il massimo...
qualche anno fuori dal mondo delle "prigioni" e poi il grande ritorno.... si ricomincia... ugap, scoop, gom, palermo, lecce, brindisi, catanzaro, l'aquila, locri, favignana, ecc... quante esperienze, quante soddisfazioni...
un grazie sincero.
giovanni

Di  giovanni  (inviato il 29/10/2011 @ 17:33:32)


n. 77


Caro Generale sei stato un grande e lo sarai anche in pensione.
Grazie per tutto quello che hai fatto.
UDFS Parma

Di  Anonimo  (inviato il 29/10/2011 @ 16:23:20)


n. 76


Ho avuto la FORTUNA e l'ONORE di lavorare per LEI.
GRAZIE di tutto.

Di  Antonio Vittorini  (inviato il 29/10/2011 @ 13:06:07)


n. 75


Ciao, GRANDE CAPO era il lontano 1985 quando ho avuto l'onore e il privilegio di far parte della tua grande squadra di serie AA. Oltre ad essere un Grande Capo sei stato come un Padre per tutti noi così detta (Vecchia Zimarra). un infinito Rringraziamento, e un augurio di MERITATA PENSIONE.
-A KENTANNOS-
tiziano pais

Di  tiziano pais  (inviato il 29/10/2011 @ 12:09:31)


n. 74


Io nn ho avuto modo di conoscerlo nella fase operativa, l'ho conosciuto seduto dietro la sua scrivania. Ma, pur senza sapere nulla di quello che ha fatto nella sua prestigiosa carriera, basta fissarlo qualche secondo negli occhi e ci si accorge che non è un uomo qualunque. Tutti questi elogi non mi sorprendono affatto.Complimnenti per quello che ha fatto , Capo.

Di  Sezione Navale DAP  (inviato il 29/10/2011 @ 11:15:15)


n. 73


un grazie prima di tutto all'uomo che ha ridato la dignità che meritava questo corpo, a quell''uniforme che indossava con orgoglio, in un'epoca in cui tutto era complicato. Ho avuto l'onore ed in piacere di lavorare con lui (san vittore) ed altre realtà, dove non c'era la diaria o la forfettaria, o il ristorante, ma c'era la convizione di essere vivi visibili una grande e forte famiglia che nel silenzio dove uno sgurdo del suo CAPO ti dava la forza di lavorare ininterrottamente condividendo con tutti un pasto frugale, un caffè, una bella notizia. Siamo diventati uomini crescendo nei suoi ideali, e non mi resta che dirgli grazie per l'onore che mi ha dato, oggi, indosso la mia uniforme con tutta la dignità possibile e questo caro capitano penso sia il più bel regalo che i tuoi "soldati" possano farti.

Di  Michele64  (inviato il 29/10/2011 @ 10:00:43)


n. 72


Non condividere quanto scritto dal caro De Blasis è da stupidi.
Ma le opinioni e il pensiero altrui deve essere rispettato anche se non condiviso.
Forse quanto scritto dal grande vecchio ha fatto male a qualcuno però e solo la verità.

Di  grande vecchio  (inviato il 28/10/2011 @ 22:25:49)


n. 71


Solo per una nostra riflessione.
La leadership consiste nell'interazione di colui che occupa la posizione più elevata col resto del gruppo.
I membri di un gruppo propongono idee e attività utilizzando mezzi per influenzare gli altri e modificare il loro comportamento.
Considerato che l'influenza sociale è un processo reciproco, quello che caratterizza i leader è che possono influenzare gli altri componenti del gruppo più di quanto gli altri possano influenzare loro.
Recenti teorie sociologiche definiscono la leadership come una relazione, individuando il leader come colui che ha dei seguaci.
Senza seguaci non ci possono essere leader.
Tutto questo ragionamento soltanto per dimostrare che Enrico Ragosa è stato, senza ombra di dubbio, un Leader della Polizia Penitenziaria.
Questo è un fatto.
Qualsiasi altra considerazione è una opinione.

Di  Giovanni Battista de Blasis  (inviato il 28/10/2011 @ 18:26:53)


n. 70


Ragazi il mitico Ragosa per tutti il grande capo va in pensione ; il grande vecchio si interroga: ma voi stretti collabotaori che vicino a questo personaggio avete costruito la vostra fortuna e la vostra carriera come farete adesso?
Pensate a tutti noi poveri mortali agenti assistenti che per anni abbiamofatto servizio a pianosa all'asinara etc.. etc..senza avere un briciolo di gloria come siamo andati avanti nel corso degli anni con il vostro spettro dietro le spalle,a voi che tutto era concesso e permesso.
AUGURIIIIII A tutti
P.S condivido l'opinione di coloro che riconoscono le grandi capacità di questo ormai mitico e presto leggendario personaggio.

Di  grande vecchio  (inviato il 28/10/2011 @ 16:15:22)


n. 69


A tutti quelli che hanno postato un commento: non me ne vogliate ma se non fosse stato Nuvola Rossa a ricordare il generale, dalle pagine di questo tanto vituperato blog, quanti di voi avrebbero ricordato il Generale Ragosa?

Di  Maurizio Le Grottaglie  (inviato il 28/10/2011 @ 16:05:24)


n. 68


Chi è che non conosce il “Capo”?
Grande Generale Ragosa, sono veramente dispiaciuto che sia arrivato il tempo della pensione, ma, mi aggiungo al coro di stima che giunge dai colleghi che hanno avuto il grande onore di conoscerLa o che, attraverso i racconti di noi “anziani”, hanno avuto modo di conoscere un importante pezzo di storia del glorioso Corpo degli Agenti di Custodia e della Polizia Penitenziaria dopo.
Avrei sinceramente voluto che un bel giorno per noi tutti Lei fosse diventato il Capo del Dipartimento, non Le mancavano certo le qualità, ma ci siamo accontentati di vedere finalmente “uno di noi” Dirigente Generale, anche se, come ha detto già qualcuno, avremmo preferito almeno “Capo del personale”, ruolo sicuramente più appropriato per un vero Comandante di uomini.
Per i colleghi tutti, sono di Genova, (nato a Genova per volere del Ministero dell’Interno) e sicuramente avrò più di un occasione di poter incontrare il mitico Generale.
Auguri Generale, nel mio ufficio dietro le mie spalle ho una bella foto con Lei fatta in occasione di un salone nautico che conservo gelosamente.
Rosario


Di  Rosario  (inviato il 28/10/2011 @ 12:33:58)


n. 67


in tante situazioni è stato come un padre per me....un ONORE avere lavorato per tanti anni al suo fianco.
Con AFFETTO e IMMENSA STIMA un abbraccio grandissimo GRANDE CAPO
Antonello (quello un po' più magro)




Di  Anonimo  (inviato il 28/10/2011 @ 09:55:23)


n. 66


Questa volta ti sei arreso!!! Eppure ci hai sempre insegnato a non arrenderci mai.
Io non ho mai ceduto anche quando sono stato messo ad un angolo, senza incarico ma soprattutto quando mi si è cercato di togliere il gusto del lavoro e si pensava che prima o poi mi toglievo di mezzo. Invece no, bisogna combattere altrimenti che poliziotto sei!!!!
Spero che qualcuno rifletta !!!!!
Arrivederci Generale.

Di  maurizio giovannoni  (inviato il 28/10/2011 @ 00:09:14)


n. 65


Antonio, mi associo al tuo pensiero!
Un altro Personaggio che ha dato Lustro alla nostra amministrazione è il Commissario COLAZZO, Grande uomo!
Il Gen. RAGOSA, si è sempre circondato di uomini con tanto carisma. Ognuno di loro aveva il suo ruolo, ma non era indispensabile, lo diventava se era presente.
Il GEN. RAGOSA, sicuramente, ricorda le avventure vissute in prima linea con i suoi uomini, con affetto e stima.
Vorrei che ancora oggi, ci fosse qualcuno con quel carisma che mi comandasse! e io, fieramente rispondere, COMANDI!
Attualmente è in servizio, un altro GRANDE!
GENERALE ALFONSO MATTIELLO.
( proporrei un Film).. Per le loro VICENDE, che a volte sono state raccontate in mia presenza.
Per me sono I GRANDI della NOSTRA AMMINISTRAZIONE.

Di  io  (inviato il 27/10/2011 @ 22:04:00)


n. 64


....nessuno come lui, purtroppo ora ci sarà il vuoto!!

Di  james  (inviato il 27/10/2011 @ 20:35:59)


n. 63


Alcuni mesi orsono è andato in pensione un altro grande del Corpo di Polizia Penitenziaria, il Commissario Salvatore Colazzo, stretto collaboratore del Generale Ragosa. Grandi uomini che hanno fatto la storia del Corpo. Questi grandi che hanno dato un senso alle istituzioni, egregiamente rappresentate all’interno degli istituti, non potranno mai essere sostituiti. Ai noi. Quello che fa riflettere e il nulla dopo di loro. Troppi pupi e troppi pupari.

Di  antonio  (inviato il 27/10/2011 @ 20:31:24)


n. 62


Leggendo oggi tutti gli attestati di stima nei confronti del capo ,mi ritengo fortunato di conoscere un uomo come lui ,in questi anni ho imparato a conoscerlo ,ma adesso ancora di più percepisco cosa ha perso il corpo.Io invece oggi sono più forte grazie anche ai suoi consigli,alle sue rassicurazioni,l'unico rammarico che mi porto e non averlo potuto conoscere prima ,in situazioni diverse ,lavorare per lui ,fare tesoro dei suoi insegnamenti professionali,dire grazie non lo ripagherà mai di quello che ha fatto per la mia famiglia, con stima e affetto per sempre.

Di  carmelo  (inviato il 27/10/2011 @ 19:42:52)


n. 61


grande generale.ho avuto il piacere e l'onore di conoscerlo e lavorare con negli anni 78.79 in liguria,unitamente ad un gruppo di colleghi sempre generosi e senza paura.nel 1982 ho collaborato con lo stesso presso il carcere di poggioreale dove ha dato prestigio ed onorabilita' a tutto il personale onesto che operavano con abnegazione.unitamente al generale mattiello cui ho avuto l'onore di collaborare per svariati anni hanno dato dignita' aglio onesti.carissimo enrico,la chiamo per nome perchè tra noi e te non hai mai messo le transenne.goditi la strameritata pensione.ti saro' sempre debitore per tutto quello che hai fatto per me.ciao e auguri grande capo.

Di  isp.congedo gioacchino del prete  (inviato il 27/10/2011 @ 18:34:02)


n. 60


Grande Capo, una canzone per Te.

CAPITANO MIO CAPITANO
(PENSIERI DI UN FANTE DI MARINA)

Capitano mio capitano
Sono il “poeta estinto”
Perso nel sinuoso labirinto
Di una sottile nostalgia...
Capitano mio capitano
Da quando è andato via
Vado avanti affidandomi
Al mestiere di vivere
E all’istinto…

Capitano mio capitano
Scrivo dalla trincea
Dove aspetto un po' nervoso
La prossima marea
E scruto l’orizzonte
Nuvoloso e scuro
Capitano mio capitano
Come sarà il futuro?…

Capitano mio capitano
Ora di punto in bianco
Risento dentro la sua voce
Come se lei, come se lei
Fosse qui al mio fianco
Come in quei giorni quando armati solamente
Solo del nostro coraggio
Preparavamo incoscienti o intrepidi, non so,
L’ultimo arrembaggio…

Capitano mio capitano
Scrivo dalla trincea
Dove aspetto silenzioso
La prossima marea
E intanto l’orizzonte
Si fa sempre più scuro
Capitano mio capitano
Cosa sarà il futuro?….
E può sembrarci finanche strano
Certe volte nella vita
Che un colpo da maestro
Ci risolva una difficile partita
Così che quando il gioco si fa maschio
Pericoloso e duro
Ripenso sempre ai suoi consigli
E tiro dritto come un siluro…

Capitano mio capitano
Scrivo dalla trincea
Dove aspetterò, ho deciso,
La prossima marea
E adesso il mio orizzonte
E’ un po’ meno scuro
Capitano mio capitano,
Capitano mio capitano
Rotta verso il futuro!….

Di  Ettore  (inviato il 27/10/2011 @ 16:45:57)


n. 59


Caro Capo,
non ti scrivo approfittando dell'occasione del tuo pensionamento: non l'avresti desiderato, tu per primo.
Perche ti scrivo?
Perche ritengo tu sia stato una delle più grandi figure dell'amministrazione penitenziaria. E mentre la tua esperienza attiva in questo nostro ambito sta per finire, desidero che i giovani del nostro mondo lo sappiano e non ti dimentichino.
Da te Comandante, ho imparato che l’eccellenza si persegue giorno dopo giorno, vivendo nei valori di fortezza, temperanza, giustizia, prudenza, laboriosità, diligenza, gioia e sincerità, con la sua diretta conseguenza: l’umiltà.
Grazie di tutto.
lorenzo

Di  lorenzo da verona  (inviato il 27/10/2011 @ 16:14:49)


n. 58


CIAO CAPO, ERA IL 1988 TI HO CONOSCIUTO, UNA SERA ALL'UCCIARDONE IO PICCOLO CAPO POSTO TU GRANDE UFFICIALE IN BORGHESE, LITIGAMMO PERCHE' NON TI FECI ENTRARE NEL REPARTO, POI INTERVENNE IL MARESCIALLO E CONOBBI LA SUA IDENTITA'.................MI DICESTI BRAVO..... E MI DASTI UNA PACCA SULLA SPALLA CHE NON DIMENTICHERO' MAI PIU'.......... ADESSO TI RESTITUISCO LA PACCA GENERALE CON L'AUGURIO DI UNA BUONA PENSIONE.

Di  GASPARE SCALABRINO  (inviato il 27/10/2011 @ 14:02:27)


n. 57


Grazie Capo, l'opportunità di crescita professionale che ho avuto lavorando con Lei, è da definirsi come un privileggio che non tutti hanno potuto avere. La mia prima missione con il grande Capo, alla Scula di Parma (Gelli), poi a Roma per la gestione di pentiti di Mafia e di Camorra. e così via Max porcesso a Palermo, Lecce e Brindisi e infine Reggio Calabria tutto questo in più di qualche decennio. Grazie anche da pensionato sarai sempre un Mito e l'orgoglio degli Agenti di Custodia oggi Polizia Penitenziaria. LTG.

Di  Anonimo  (inviato il 27/10/2011 @ 11:06:54)


n. 56


io personalmente non ho mai conosciuto il Generale Ragosa, però ne ho sentito parlare molto bene dell'enorme capacità. Ma tutto questo non bisogna dare atto ad un singolo, per riuscire nell'intento c'è bisogno anche di pedine che lo circondano cioè Comandante e personale tutto.

Di  Carmine  (inviato il 27/10/2011 @ 09:17:04)


n. 55


La mia conoscenza del Capo trova le sue origini nei racconti di Antonio, che con orgoglio si pregiava di aver lavorato con lui e per lui a Poggioreale negli anni '80. I sui ricordi apparivano una realtà surreale a chi, come me, si apprestava a muovere i primi passi in questa Amministrazione. Poi la conoscenza personale, la stima crescente unita ad una grande ammirazione. Ma nonostante il grande affetto che ci lega e la confidenza attuale, non ho mai smesso di avere un atteggiamento reverenziale nei confronti di quest'Uomo, dall'intelligenza brillante e dalla rara umiltà che nei momenti di difficoltà è sempre risultato determinante! Grazie Capo...e che nuove e stimolanti sfide l'attendano. Con immenso bene, Antonio e Rosanna.

Di  antonio e rosanna  (inviato il 27/10/2011 @ 09:06:34)


n. 54


Carissimo A.B. nessuno sta parlando del mitico Generale Ragosa al passato come se non ci fosse più, ma i colleghi ed io parliamo al passato come appartenente al corpo, io e tutti gli appartenenti al corpo gli auguriamo 100 anni di vita e se fosse possibile nella nostra amministrazione come Grande capo.Evviva grande Generale.
A.B. scusami ma è una precisazione.

Di  Aquila Bianca  (inviato il 27/10/2011 @ 01:02:41)


n. 53


Non ho mai scritto un commento in questo sito ma l'Uomo di cui si parla, che non è un mito ne una leggenda ma un Uomo con U supermaisuscola, mi impone di farlo. Enrico Ragosa, il Capo o il Comandante come alla mia presentazione alla sua persona mi disse di chiamarlo, è sopratutto un grande Uomo, duro e anche burbero nelle sue manifestazioni ma in realta un buono dal cuore grande. Un grande e lungimirante manager che ha saputo circondarsi di uomini dalle diverse capacità che sotto la Sua guida hanno fatto fronte ad ogni emergenza carceraria e ad ogni tipo di criminalità mafiosa. Intelligente Ufficiale che ha fatto apprezzare e crescere gli Agenti di Custodia prima e la Polizia Penitenziaria ora. Non deve grattarsi perchè non stiamo parlando di chi è andato ma queste sono le testimonianze di chi vuole partecipare il proprio pensiero sull'artefice di un bel pezzo di storia del Corpo e dell'Amministrazione a cui ha immensamente dato. Grazie Capo per tutto quello che mi ha insegnato, sarà sempre quello che molti di noi avrebbero voluto essere .....UN ESEMPIO . fra mangiatore di cus cus

Di  Anonimo  (inviato il 27/10/2011 @ 00:08:18)


n. 52


Grazie !

Di  Andrea  (inviato il 27/10/2011 @ 00:02:50)


n. 51


.......nulla sarà più come prima, come ieri e come tanti anni fa....non sarà facile lavorare senza di Lei.....grazie Capo

Di  Aldo  (inviato il 26/10/2011 @ 23:37:27)


n. 50


Capo,
lavornado per lei, negli ultimi 10 anni, ho rafforzato il mio bagaglio professionale, i suoi insegnamenti li porto sempre con me, sia a lavoro che nella vita... la verrò a trovare presto, magari per una battuta di pesca, ancora ho tanto da imparare da lei!
GRAZIE per tutto quello che mi ha insegnato fino a ora.
Sarà, comunque, sempre il mio Capo. COMANDI!

Di  Giuseppe Mirabile  (inviato il 26/10/2011 @ 23:13:07)


n. 49


ho lavorato con lui a Palermo nell' 87 al max processo e come se fosse ieri


Di  Anonimo  (inviato il 26/10/2011 @ 21:57:59)


n. 48


Io ho avuto soltanto l'onore di conoscerlo ma non quello di lavorare insieme. Era l'estate del 1993 o del 94, non ricordo bene, ma ricordo che essendo molto vicino al Comandante, mi sono occupato della sua sistemazione sull'isola come "turista"; sicuramente si ricorderà l'enorme cernia, rigorosamente cucinata dal sottoscritto, che ci siamo mangiati in una delle mitiche cene che ci ha onorato della sua presenza.
Non posso che confermare tutto quello che è stato già detto e ancor poche sono le parole per descrivere un Grande Personaggio che ha fatto vivere al "Nostro Corpo" gli anni migliori, ridandoci la dignità e l'onesta che molte volte ci à stata strappata con la forza della corruzione di indegni personaggi che si facevano chiamare "colleghi".
Unito al coro degli Onesti Servitori dello Stato le grido:INFINITI AUGURI PER LA SUA PENSIONE "SIGNOR GENERALE" ...e Buona Vita.
Paolo Renna

Di  Paolo Renna  (inviato il 26/10/2011 @ 21:40:47)


n. 47


Meravigliosamente grande, unico capo!

Di  grazia  (inviato il 26/10/2011 @ 21:22:53)


n. 46


Conoscemmo il Capo nella sala d'attesa dell'area rossa dell'ospedale Bambin Gesù.Si avvicinò e ci disse dovete essere forti non mollate,vedrete Antonino e un bambino coraggioso e c'è la farà.Mi mise tra le mani un'immaginetta di Padre Pio mi diede un'abbraccio e una carezza sul viso. Alzai gli occhi e vide una persona che non riusciva più a parlare tanto era commosso per quella situazione. Da quel momento non ci lasciò mai più soli ci diede tutto ciò che ci poteva servire per stare accanto ad Antonino nei lunghi mesi di ricovero (fino all'ultimo ricovero che è stato qualche mese fa),e a Francesco e Benedetta che nonostante tutto avevano bisogno di mamma e papà. E per loro diventò ''nonno Enrico''. Auguri GRANDE CAPO e in bocca al lupo per la tua nuova missione '''il nonno ''' e come non immaginarti anche in questo un '''' GRANDEEEEEEEEE''''.Un bacio Carmelo ,Stefania,Francesco,Antonino e Benedetta Laganà.

Di  Carmelo  (inviato il 26/10/2011 @ 20:40:47)


n. 45


non è vero che voglio più bene a Pippo....Lei mi mancherà tanto!

Di  Laura  (inviato il 26/10/2011 @ 20:37:18)


n. 44


eugenio mi associo alle tue parole ma ti sei dimenticato di una cosa importantissima , ci ha dato onore e dignità . cosa che in quel periodo mancava lo ricordo sempre con tanta sincera stima ed affetto . generale grazie di tutto .

Di  angelo .  (inviato il 26/10/2011 @ 20:32:49)


n. 43


Grazie "Capo" per tutto quello che ha fatto,grazie per avermi dato l'onore di lavorare al suo fianco per più di dieci anni.. sono orgogliosissimo di esserci stato.
Non mi sono mai dimenticato ne mai mi dimenticherò del mio capo,ancora tutt'oggi ogni volta che mi si presenta, colgo l'occasione per parlare di lei, della sua professionalità, della sua generosità, della sicurezza che ci dava anche nei momenti peggiori e di quanto bene ci ha voluto..e sicuramente ce ne vorrà ancora.
Ancora un grazie e un forte abbraccio.
Le voglio bene.
..il siciliano..


Di  ascia  (inviato il 26/10/2011 @ 20:03:52)


n. 42


Ciao Capo
goditi la pensione alla faccia di quei 4 papponi che tiravano le cuoia anche se solo per poco è stato un piacere ( e questo alvoro me ne ha riservato davvero poco) lavorare per te.
In bocca a lupo e divertiti.

Di  o capitano  (inviato il 26/10/2011 @ 19:59:30)


n. 41


ho fatto parte del coordinamento operativo guidato dal grande Enrico Ragosa, è difficile dimenticare una persona come lui, è stato uno di noi sempre a nostro favore, ricostrui una Pianosa a Palermo ucciardone, grande Ragosa, gli faccio tantissimi auguri, e di godersi alla grande la pensione.
Sandro

Di  sandro  (inviato il 26/10/2011 @ 15:02:26)


n. 40


non l' ho conosciuto di persona ma ne ho sentito parlare in tutta la mia carriera . sono in pensione da tre anni. e gli auguro di godersala come me la sto godendo io. ciao ( gli uomini con le palle restano nella storia.)

Di  franco  (inviato il 26/10/2011 @ 14:41:46)


n. 39


non l' ho conosciuto di persona ma ne ho sentito parlare in tutta la mia carriera . sono in pensione da tre anni. e gli auguro di godersala come me la sto godendo io. ciao ( gli uomini con le palle restano nella storia.)

Di  franco  (inviato il 26/10/2011 @ 14:40:53)


n. 38


Ho conosciuto Enrico Ragosa a Trapani nel 1985, un uomo che mi ha insegnato a lavorare e a fare di me un vero agente di custodia. Lo ricordo ancora con quel suo vocione, che dava ordini come se fossero frustate, ma la sua bontà era infinita e si commuoveva non appena uno di noi aveva un problema familiare che lui sicuramente risolveva. Capo sei grande, sei il mio mito, anche se da oggi in poi farai il pensionato.

Di  Eugenio  (inviato il 26/10/2011 @ 08:58:12)


n. 37


Capo,
quello che Lei ha fatto per questa Amministrazione ma, soprattutto, per ognuno di noi non può riassumersi in quattro righe. Ognuno di noi, quelli che lo conoscono e quelli che "ne hanno sentito parlare" sanno benissimo cosa significa aver lavorato per il "Capo".
Onore e dignità!
Io Le sono grato per tutto quello che ha fatto e per me è statoun vero onore esserle affezionato e aver lavorato con e per Lei!
Mi mancherà tanto e non credo solo a me, mancherà a tutti quelli che ancora oggi credono nelle Istituzioni e in questa Amministrazione.
Un abbraccio caloroso con immenso affetto.
A presto Capo.
Pippo Agati

Di  Giuseppe Agati  (inviato il 26/10/2011 @ 08:46:48)


n. 36


Purtroppo non ho mai avuto il piacere e l'onore di conoscerlo di persona. Ne ho solo sentito parlare da chi ha lavorato con lui, e con lui ha condiviso momenti di vita, nel bene e nel male. Ho sentito di cose buone e di cose meno buone. E da quello che ho sentito dire ne deduco anche che erano "periodi di vacche grasse"!
Nonostante tutto però, nessuno può negare che non ci sono più le "guardiacarcere" come lui!
Auguro una felice pensione al Generale Ragosa.

Di  Antonio Loi da Piacenza  (inviato il 26/10/2011 @ 01:01:09)


n. 35


grazie capo per tutto quello che hai fatto...donando te stesso alle giuste cause.
sempre in prima linea quando c'era il bisogno...
hai fatto tanto per valorizzare prima il Glorioso corpo degli Agenti di Custodia e poi il Corpo di Polizia Penitenziaria
grazie a te oggi riecheggiano, anche tra collequi che non ti hanno conosciuto, ricordi di gesta eroiche che tanto hanno rivoluzionato il mondo carcere nel suo immenso e complesso sistema.
Le tue imprese, avevano creato dei veri e propri manuali di tecnica penitenziaria che ancora oggi fanno scuola anche tra le nuove generazioni di Polizziotti che affascinati seguono i racconti dei colleghi più "anziani".
hai fatto tanto per noi... ma, sono certo, non quanto hai desiderato...
grazie di tutto CAPO.

Di  Giovanni Andreoli  (inviato il 25/10/2011 @ 22:49:39)


n. 34


Capo,
il privilegio di aver potuto starLe accanto per molti anni è qualcosa che non si può descrivere, tanto da non riuscire a trovare le parole adatte per manifestare tutta la mia commozione. Sapevo che questo sarebbe accaduto, sta nelle cose e nell'anagrafe e da molti mesi pensavo al momento di doverLa salutare, ma solo dall'Amministrazione. Tra poco l'aspetta la Sua famiglia, i Suoi cari, tutti coloro che per tantissimi anni sono stati distanti da Lei, impegnato per tutta l'Italia, pur sapendo che anche a migliaia di chilometri non avrebbe mai fatto mancare il Suo aiuto. L'aiuto ed il sostegno che ha sempre offerto a tutti coloro che ne avevano bisogno, senza pretendere alcunché, in maniera del tutto disinteressata. I miei ricordi con Lei si accavallano ora in maniera tumulruosa, uno dietro l'altro, momenti belli e di difficoltà, ma comunque belli anche questi ultimi. Ricordo il primo giorno come fosse oggi e le parole che mi disse quando mi congedò per iniziare a lavorare per Lei, con Lei, ma sempre nell'interesse più alto dell'Istituzione. Mi unisco ai commenti di Fernando, di Stefania e di altri amici che sono facilmente identificabili pur sotto pseudonimi. Voglio però aggiungere un solo commento: Capo, i Suoi insegnamenti di vita vanno ben più avanti rispetto a quelli relativi - pur estremamente importanti - al rapporto professionale. Per me Lei è stato come un padre e mi mancherà un casino in questa Amministrazione, ma ci vedremo presto e cercherò anche di imparare a pescare, se mi consentirà di farLe compagnia quando potrà godersi finalmente un po' di riposo.
Grazie Capo, grazie di cuore.

Di  andrea tosoni  (inviato il 25/10/2011 @ 22:34:59)


n. 33


Cari colleghi, concordo con voi che uomini come il Capo non si trovano soprattutto nell'ambito della Penitenziaria, il mio ricordo va' anche rivolto ad un grande e lo dico al maschile ma in realta' era una donna Armida Miserere con cui ho lavorato e per chi l'ha conosciuta sa' di cosa parlo e se parlo di Armida un motivo c'è:
ragazzi certe persone non bisogna abbandonarle, stiamogli vicino soprattutto adesso che è il motivo di fargli capire che noi siamo qua' e ci saremo sempre. Grazie Capo per tutto quello che hai fatto e per quello che farai.-

Di  salvatore  (inviato il 25/10/2011 @ 21:35:37)


n. 32


Grande, unico, inimitabile, il pezzo più importante della mia vita: grazie enri, di tutto!

Di  Stefania Baldassari  (inviato il 25/10/2011 @ 19:53:02)


n. 31


Non ho conosciuto personalmente il GRANDE CAPO (Avrei voluto) lo conosco di fama è ne sento parlare dai colleghi ke hanno lavorato con lui.In questo momento di crisi ne vorremmo 1.000 di questi uomini,ma di GRANDE CAPO c'è ne solo uno.Tanti auguri GRANDE CAPO.

Di  MERCEDES.  (inviato il 25/10/2011 @ 19:42:20)


n. 30


A me questi post più che un omaggio ad un mito, mi sembrano degli epitaffi alla "memoria". Credo che il Generale ormai non abbia più gli "zibedei" a forza di grattarseli. Non me ne vogliate, ma ne parlate al passato e il Gen. non é trapassato ........... Onore al mito

Di  A.B.  (inviato il 25/10/2011 @ 17:56:36)


n. 29


Stamane un collega mi ha chiesto se conoscessi tale Furia.
La memoria è andata istintivamente ad enrico ragosa, pseudonimo con cui è raffigurato nella vignetta disegnata a Lecce nel 1995 da Pira Bachisio, che ancora conservo tra i miei ricordi.
Ovviamente, non era lui.
La circostanza, però, mi ha fatto ricordare ancora una volta un Uomo dal carisma eccezionale, da cui ho avuto il privilegio di imparare molto sotto l’aspetto umano, ancor prima di quello professionale.
E la memoria è tornata indietro nel tempo, a quando, giovane vice sovrintendente, venni "esaminato", "arruolato" ed infine "istruito" dal celebre capitano Ragosa.
E come non ricordare le attestazioni di stima riservateGli da alte cariche istituzionali e da magistrati entrati nella storia, tanto per ricordarne alcuni non più tra noi Giovanni Falcone o Francesco Di Maggio, che inorgoglivano anche le persone vicine ad una figura così autorevole e carismatica, suscitando in loro un sano spirito di emulazione?
Ma il Suo ricordo più bello resterà per me legato all’aiuto, fisico e materiale, ed all'affetto ricevuto in occasione di una grave situazione familiare, di cui Le sarò sempre riconoscente
Ciao capo.

Di  fernando miglietta  (inviato il 25/10/2011 @ 17:50:26)


n. 28


Grazie "FURIA" per quei bei momenti in cui l'Amministrazione era poco presente, Ma eri presente tu,
Tu che racoglievi tutti i problemi che gli altri non era in grado di risolvere.
Tu che ci raccoglievi a raduno per poi...............erano altri tempi e bei momenti.
Auguri per la meritata pensione

Di  Gargamella  (inviato il 25/10/2011 @ 16:18:22)


n. 27


Un vuoto umano, oltre che professionale.
Forse, in alcjuni frangenti, modi opinabili, per quanto riguarda i rapporti diretti...ma l'unico che abbia saputo propinare una sorta di senso di appartenenza che il resto della dirigenza non inegue neppure.
Dal mio punto di vista, penso che abbia sbagliato incarico, per la sua ultima parte nell'amministrazione.
sarebbe stato un ottimo direttore dell'ufficio ispettivo...ma, ancor più, un perfetto direttore generale della pol pen.
Non per sue deficienze nell'impiego attuale, ma perchè, probabilmente, era quella la sua vera natura.
ma questi son pensieri che ormai vanno nel dimenticatoio.
Resta di certo la carriera di una persona che per il corpo ha fatto molto..e se abbiamo realtà importanti come l'ispettivo o il gom di cui andar fieri, c'è da rendere merito principalmente alle sue idee lungimiranti e fuori dal coro.
Ciao "Capo"

Di  Anonimo  (inviato il 25/10/2011 @ 16:07:20)


n. 26


Grande Generale... anzi scusate, " CAPO" si, cosi voleva essere chiamato, lo conobbi a Napoli poggioreale nel lontano 1983/84 era una furia vivente, non aveva paura di niente, e tutti quelli che lavorano con lui, non avevano paura di niente.
Ciao Generale goditi la pensione merita
Ass.te c. Carmelo Polizzi

Di  carmelo polizzi  (inviato il 25/10/2011 @ 14:02:34)


n. 25


Bellissimo articolo, bravo Nuvola Rossa.
Il generale Ragosa,anche se non l'ho conosciuto di persona, è stato un mito per il nostro corpo, purtroppo come tutti i miti prima o poi svaniscono. Grande generale auguri di una felice pensione.

Di  Aquila Bianca  (inviato il 25/10/2011 @ 13:24:19)


n. 24


Ho avuto l 'onore di lavorare con questo Grande PROFESSIONISTA della Sicurezza , dell'organizzazione , della fermezza , dell'umanita' , del rispetto .
Tra il 1988 e il e il 1990 , in diverse occasioni ho lavorato in molti istituti " caldi " della penisola , era lui che con poche parole , pochi sguardi trasmetteva la vera "" ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO " , per fronteggaire le emergenze di quei momenti , non ci volevano i gradi da capitano , ci voleva Ragosa , tutti lo rispettavano , poche parole , e il servizo era sempre ok .

Ricordo con molto piacere quando faceva stimare i suoi uomini , tra il 1989 e il 90 , in un istituto pugliese , eravamo arrivati la sera , ci avevano messi a dormire , in stanze che non oso definire , senza armadi , buie , e' bastata quanche lamentela , il giorno seguente e' arrivato lui , Enrico , son bastate poche parole per far si che ai suoi uomini gli venissero date stanze idonee , e letti decenti .

Non potro' mai dimenticare questo grande UOMO , lavorare con lui e' stato davvero professionale , tante cose abbiamo imparato , e quello e' stato il nostro bagaglio che ci porteremo sempre con noi .

Fa male sapere che non ci sara' piu' tra le file di un corpo di Polizia dello Stato , una persona valida , unica , seria , forse tra i pochi Dirigenti di oggi a capire veramente cose' il nostro lavoro .

Siamo infinitamente grati per La Sua grande abnegazione e professionalità saranno sempre nella nostra mente e nel nostro cuore.
Grazie Enrico .

Di  sappone  (inviato il 25/10/2011 @ 12:38:55)


n. 23


Carissimo nuvola rossa,
condivido il tuo pensiero anzi metto il mio sigillo.
Il Generale Ragosa è stato, è e lo sarà sempre uno di noi.
Ti ricordi le battaglie che sono state fatte a Trapani a metà degli anni 80 ?
Quando parli di queste cose mi fai sentire vecchio.
Un pensiero ai giovani colleghi di tutti i ruoli e qualifiche: " stiamo parlando di un pezzo di storia della nostra amministrazione." (santo subito)

Di  skorpion  (inviato il 25/10/2011 @ 11:38:07)


n. 22


E' tutto vero!!! Per quelli che lo hanno conosciuto e che hanno avuto l'onore e il privilegio d lavorare con lui al di la' di ogni orario contrattuale era semplicemente il "capo" , appellativo guadagnato sul campo.

Di  geko63  (inviato il 25/10/2011 @ 10:16:22)




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