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Per amor di Patria! "La divisa ti entra dentro e ti rimane per tutta la vita"


Polizia Penitenziaria - Per amor di Patria!

Notizia del 20/05/2012

in Orgoglio della Polizia Penitenziaria

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Scritto da: Interventi ricevuti

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Care Colleghe, Cari colleghi,

sono l'Assistente Capo Klaus Rossi, e presto servizio alla c.c. di Forlì. Quello che sto per raccontarvi è accaduto qualche tempo fa al sottoscritto di ritorno da una cena al ristorante con la mia famiglia.

Erano da poco passate le 22 quando al parcheggio del ristorante noto un anziano signore sull'ottantina vagare tra le auto con aria smarrita. Mi avvicinai per chiedergli se avesse bisogno di aiuto. Rispose che non si ricordava quale fosse l'auto del figlio in cui aveva dimenticato una cosa.

Avendo l'anziano signore la chiave in mano, non fu difficile per me aiutarlo. Mi ringraziò e stavamo per salutarci quando la mia attenzione ricadde sulla spilla che portava sulla giacca. Era la fiamma dell'Arma dei Carabinieri. Allora chiesi se fosse un ex Carabiniere e mi rispose con uno scatto d'orgoglio: "Certo!"

Poi disse anche che svolse servizio nella Benemerita dal ‘50 al ‘56 al battaglione poi purtroppo, poiché i suoi superiori si ostinavano a non assegnarlo in via definitiva ad una stazione (l'indifferenza e l'ostruzionismo esistevano anche allora!) in quanto suo desiderio era fare il "vero Carabiniere" decise di congedarsi benché fosse molto dispiaciuto.

Poi dissi che anch'io indossavo una divisa, quella della Polizia Penitenziaria, ex Corpo degli Agenti di Custodia ed allora aggiunse: "Bene, allora io e lei ci capiamo, è sempre lo stesso lavoro!". Poi abbassò lo sguardo e vidi che i suoi bellissimi occhi azzurri divennero lucidi per la commozione. Allora dissi "La divisa ti entra dentro e rimane per tutta la vita..." e lui aggiunse "verissimo... non ti esce più".

Poi gli strinsi la mano e nemmeno io riuscì a nascondere la commozione per quelle poche parole che ci eravamo scambiati ma così ricche di significato che stanno ad indicare come l'Amor di Patria ed il senso di Giustizia accomunano chiunque indossi una divisa dello Stato. Mi disse che si chiamava Forti e mi ringraziò. Gli risposi che per me fu un piacere enorme averlo conosciuto.

Cordiali saluti a tutti!!

Klaus Rossi


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n. 3


caro rossi , oggi come oggi , almeno per la mia esperienza trentennale, la divisa solo a pochi rimane cucita addosso ,almeno ultimamente noto spesso scarso orgoglio , vuoi forse per tante disparità anche non volute ma di fatto che in atto si vengono a creare, vedi assenze permessi legge, permessi art 42, permessi concedi parentali,permessi sindacali , gente in separazione che non possono effettuare determinati turni , e quant'altro, che oggettivamente fanno si,a chi rimane deve sobbarcarsi il lavoro di tutte queste assenze giuste e giustificate, " purtroppo non svolgiamo tutti un orario fisso ". ma alla fine non ci dobbiamo nemmeno scandalizzarci se alla prima occasione che si presenta , vediamo in molti accedere all' istituto della aspettativa per candidatura elettorale, pertanto credo sia giusto solidalizzare con chi ha gravi pobblemi di carattere famigliare ma dobbiamo anche trovare un sistema di equilibrio sul carico di lavoro per chi non usufruisce di nessun istituto per poter avere di benefici.solo equilibrando i pesanti carichi di lavoro servizi notturni e festivi si puo' incominciare forse a vedere colleghi con la divisa cucita addosso orgogliosamente per sempre. questo lo sfogo di quanti giornalmente esternano il loro malessere .

Di  Anonimo  (inviato il 21/05/2012 @ 18:01:15)


n. 2


Magari ci fosse anche da noi questo senso di appartenenza...
Noi siamo buoni solo a sputare sul piatto sul quale mangiamo....

Di  Antonio Loi da Piacenza  (inviato il 20/05/2012 @ 16:30:04)


n. 1


Caro Klaus,come ti comprendo e come comprendo questo signore che hai avuto la fortuna di conoscere per un istante.Un saluto a tutti quelli che la pensano come me e il collega!
Frank

Di  francesco  (inviato il 20/05/2012 @ 11:43:57)




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