Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Perché è giusto sospendere la “Torreggiani”


Polizia Penitenziaria - Perché è giusto sospendere  la “Torreggiani”

Notizia del 20/11/2015

in Houston abbiamo un problema

(Letto 2221 volte)

Scritto da: Nuvola Rossa

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Fin dall’inizio dell’applicazione della “Torreggiani” ovvero, dare la possibilità ai detenuti di stare fuori dalla cella per almeno otto ore, e dando loro libertà di movimento all’interno delle Sezione, abbiamo sollevato dei dubbi sulla bontà di tale innovazione.

     Infatti, la nostra esperienza lavorativa “secolare” fatta di conoscenza del detenuto attraverso l’osservazione in sezione, di conoscenza delle dinamiche interne ai gruppi dei detenuti, di attenzione morbosa alla sicurezza attraverso controlli meticolosi del personale che arriva dall’esterno, fatta di perquisizioni ordinarie e straordinarie (a proposito, si fanno ancora le perquisizioni generali straordinarie?), di battiture di inferriate di conta numerica con apertura di cancelli e blindati anche di notte, nel giro di appena due anni è stata spazzata via da una sentenza che ha imposto un nuovo modo di intendere la pena, un nuovo modo lavorativo da incardinare in vecchie e anguste strutture cadenti, con spazi angusti e con personale superstite (con una carenza di 7.000 unità di P.P.) alla soglia dei cinquant’anni e in molte carceri oltre quella soglia se non è stato riformato o morto in servizio.

      Hanno voluto far passare, o  meglio imporre un messaggio: ovvero che attuando la “vigilanza dinamica” (introdotta per recuperare unità di P.P. e non perché dia garanzie di qualcosa) si conosce meglio il detenuto. Ma come? Se per un secolo abbiamo lavorato a stretto contatto con i detenuti in sezione, dialogando con loro, studiando il loro comportamento e riuscendo (in quel modo) a conoscerlo davvero bene per portare la conoscenza all’interno delle equipes di trattamento, allora abbiamo sbagliato? Oggi ci dicono che il modo esatto per la conoscenza del detenuto è quello di due persone che girano all’interno dell’Istituto per i vari reparti (la famosa pattuglia) con tutti i detenuti fuori dalle celle. Mah!

     Ci hanno imposto, perché l’Europa ce lo impone, di aprire le celle, almeno per otto ore al giorno e offrire ai detenuti la possibilità di andare ai passeggi per più ore, alle socialità, alla biblioteca ai corsi di formazione, alle sale artigianali, facendo finta di non conoscere che le strutture dell’80% delle carceri non sono idonee per attuare questo tipo di sistema. Non ci sono spazi se non quelli riadattati in qualche modo per venire incontro alle esigenze dei detenuti; socialità e palestre anguste, spacciate per luoghi di ritrovo per i detenuti ai sensi della Torreggiani.

    Che dire poi della teoria delle camere di pernottamento? Ovvero di far stare i detenuti fuori dalla cella tutto il santo giorno per poi ritirarsi la sera a dormire appunto in quella che non diventa più una cella ma solo una camera di pernottamento. Allora mi chiedo: stare fuori per fare cosa? Per giocare a dama o a carte tutto il giorno o per fare 20 chilometri di passeggiata al giorno?

     E se anche mettessimo in atto tale teoria, dove troveremmo il personale di P.P. alle otto di sera, per chiudere i detenuti in cella?

     Ma la cosa che i nostri vertici del DAP non riescono ad ammettere è il fallimento delle “celle aperte”, il flop dei patti trattamentali (i detenuti li firmano ma non li rispettano). Nelle carceri sono aumentate di colpo probabilmente del 3.000% le aggressioni ai detenuti e al personale; molti detenuti vivono nel terrore perché prevaricati da altri detenuti grazie alla promiscuità nelle sezioni e alla possibilità di spaziare all’interno del perimetro, e gradirebbero avere la cella chiusa (tanti lo chiedono riservatamente all’agente di sezione per evitare che altri detenuti prepotenti, non visti dall’agente, entrino nella loro cella, violando la loro privacy). In mezzo a tale bailamme si inseriscono anche i detenuti extra comunitari, o i fanatici dell’islam, che grazie a questo modello di pena, vengono facilmente a contatto tra di loro facendo opera di proselitismo, cosa che gli riuscirebbe più difficile se le celle restassero chiuse proprio come ai tempi di mio nonno.

    Ci sarebbero anche altre motivazioni di sicurezza per chiedere la sospensione dell’applicazione da ciò che deriva dalla sentenza Torreggiani, ma credo che il pericolo più attuale ovvero quello del proselitismo islamico nelle carceri debba far riflettere i nostri vertici del DAP e spiegando le motivazioni all’Europa (che oggi arriva a restringere le libertà personali in nome della sicurezza) ammettere il “parziale” fallimento di questa politica e ritornare sui propri passi rinnegando la vigilanza dinamica (che serve solo a scaricare responsabilità per recuperare qualche agente) e facendoci chiudere le celle come ai bei tempi.

 

 


Scritto da: Nuvola Rossa
(Leggi tutti gli articoli di Nuvola Rossa)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Altri 26 telefonini trovati nel carcere di Padova, 20 dei quali occultati da un Poliziotto penitenziario nella suo alloggio di servizio
Skype per i 41-bis in carcere? Il Ministro Orlando: non riguarderà i capi mafia
Uno degli accusati dell''omicidio di Emanuele Morganti era stato arrestato la sera prima con più di 1000 dosi di droga ma subito rilasciato
Sequestrati telefoni e coltelli nel carcere di Cassino: operazione di Carabinieri e Polizia Penitenziaria
Epatite C, il contagio passa dalle carceri e arriva nelle città per i pochi controlli
Continui problemi nel carcere di Airola: protesta della Polizia Penitenziaria
Licenziata Agente di Polizia Penitenziaria: scarso rendimento
Arrestato Alessandro Menditti, evaso dal carcere di Frosinone da una settimana


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 6


Bravo Marco: hai fotografato qual'è la situazione oggi delle carceri italiane.

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 21/11/2015 @ 22:15:19)


n. 5


Cara Redazione, sono un Assistente Capo con 20 anni di esperienza (vigilanza in sezioni detentive). Nella mia "silenziosa" esperienza trascorsa nei reparti detentivi al NORD ITALIA, negli ultimi 5 anni, ho e sto assistendo alla completa distruzione di quello che prima era una sezione detentiva. Prima ricordo che la sezione era un luogo dove i detenuti vivevano ed espiavano la loro PENA secondo delle regole ben precise e ordinate, e la sezione detentiva se pur "affollata" di detenuti non era "una piazza" dove ci si poteva comportare senza regole e senza la certezza di eventuali sanzioni in caso di trasgressioni alla norma. Ricordo che un solo agente gestiva fino a 150 detenuti anche in 2 distinte sezioni. Non vi erano "eventi critici", o meglio vi era qualche caso isolato. Se qualche detenuto era responsabile di fatti previsti come trasgressione ai vari commi dell'art 77 o.p. veniva giustamente punito con l'isolamento etc e niente benefici. Adesso invece tutto sembra che la sezione sia diventata una piazza di zona franca, dove tutto viene tollerato e la figura dell'Agente è equiparata come un "segnalatore di allarme" senz'anima. Cmq sono sicuro al peggio non ce mai fine. Questo era solo uno sfogo!!! W LA POL PEN

Di  MArco  (inviato il 21/11/2015 @ 11:01:21)


n. 4


Forse è meglio con il punto interrogativo il vostro titolo.
Perché è giusto sospendere la Torreggiani?
Perché è stata un'idea assurda?
Hanno azzerato tutto con un colpo di spugna. In effetti qualcosa rimane occultato ed alcuni eventi fatti passare per cosucce di poco conto. Questa è la cosa peggiore di cui si parla confrontandoci con altri istituti.

Di  Antonio  (inviato il 20/11/2015 @ 20:39:51)


n. 3


Caro Nuvola, ottimo articolo. Tuttavia non credo si possa commentare con dovizia di particolari.
Però concordo pienamente con quanto scritto.
IMMEDIATO RITORNO E RIPRISTINO AI VALORI PRECEDENTI, una sorta di "ripristino di configurazione di sistema".
QUESTI ESPERIMENTI SULLA NOSTRA PELLE NON STANNO GIOVANDO PER NULLA AFFATTO.
Vorrei dire tante cose ma è meglio che faccia un bel respiro e conti fino a 1.000.000.000
Un abbraccio sincero, sincero, sincero, sincero

Di  Egidio S.  (inviato il 20/11/2015 @ 13:49:53)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.167.157.241


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Nella conferenza del Bicentenario nessun riferimento agli Agenti di Custodia

2 SI al riordino delle carriere! Ecco il quadro completo dei benefici

3 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

4 Cosa accadrebbe se non passasse il riordino delle carriere?

5 Luigi Bodenza, Assistente Capo di Polizia Penitenziaria: ucciso in un agguato mafioso il 25 marzo 1994

6 Colpo mortale alla sicurezza delle carceri: Il DAP chiude le Centrali Operative Regionali

7 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

8 Riordino: chi non vuole i vice questori della Polizia Penitenziaria?

9 Nella conferenza del Bicentenario censurata la lettera di auguri del Garante alla Polizia Penitenziaria

10 Riordino carriere: risultati di un sondaggio rivolto al personale





Tutti gli Articoli
1 Licenziata Agente di Polizia Penitenziaria: scarso rendimento

2 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

3 Arrestato Alessandro Menditti, evaso dal carcere di Frosinone da una settimana

4 Sconvolgente! Per tre notti degli sconosciuti sono entrati e usciti dal carcere di Frosinone per preparare l''evasione

5 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

6 Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone

7 Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti

8 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

9 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

10 La rete era tagliata da giorni, hanno smontato il televisore della cella, soffitto e poi lenzuola: ecco come sono evasi i due da Frosinone


  Cerca per Regione