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Perquisizione della Guardia di Finanza al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria


Polizia Penitenziaria - Perquisizione della Guardia di Finanza al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Notizia del 20/06/2014

in Dal buco della serratura

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Scritto da: Redazione

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Dalle quattro di questa mattina una cinquantina di militari della Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma,  stanno eseguendo una perquisizione negli Uffici della Direzione Generale Beni e Servizi del Dap.

Nell’operazione sono stati sequestrati numerosi computers ed incartamenti.

Sembrerebbe che una analoga operazione sia in corso anche presso gli Uffici del Commissario Straordinario per l’Edilizia Penitenziaria (Piano Carceri).

Durante la perquisizione sarebbero anche stati notificati alcuni avvisi di garanzia a Dirigenti dell’Ufficio per reati di falso e abuso d’ufficio.

Allo stato non sono trapelate ulteriori notizie sull’indagine della Procura.

Nasce spontanea una domanda: perché la Guardia di Finanza e non il NIC (Nucleo Investigativo Centrale) della Polizia Penitenziaria?

 
20 giugno 2014 – ore 10,00
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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n. 28


bene bene pulizia altro che nic meglio se mandano pure i ris- gis

Di  napo  (inviato il 27/06/2014 @ 11:10:07)


n. 27


Da il "FATTO QUOTIDIANO"

A VOI LE CONSIDERAZIONI CHE RITERRETE PIU' OPPORTUNE.


“Borsellino scoppiò a piangere e ci disse: ‘Un amico mi ha tradito’”

Il magistrato Alessandra Camassa conferma la sua testimonianza al processo Mori in corso a Palermo, ma smentisce di aver saputo che il riferimento fosse al generale del Ros Subranni. "Non dissi niente, mi parve uno sfogo personale"
di Rino Giacalone | 4 maggio 2012



/>Nomi “pesanti” quelli usciti fuori dalle testimonianze dinanzi al Tribunale di Palermo dell’ex pm Alessandra Camassa, oggi presidente di sezione al Tribunale di Trapani e di un altro ex pubblico ministero, l’odierno assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo. Nomi “pesanti” come quello di un prefetto, Angelo “Ninni” Sinesio che dall’alto commissariato antimafia ha fatto il salto sino oggi a esere prefetto, ex capo della segreteria tecnica del ministro Cancellieri, oggi commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria.

Secondo quanto emerso dal processo lui potrebbe essere un tassello importante di quel periodo siciliano quando la mafia faceva stragi e intesseva dialogo con lo Stato. Il processo è quello che vede imputati due ufficiali dei carabinieri, uomini di punta del Ros, il generale Mori e il colonnello Obinu. Il dibattimento è parecchio conosciuto, è quello che comincia da una mancata cattura del capo mafia Bernardo Provenzano. Il giudice Camassa è stata sentita dapprima nella istruttoria che riguarda proprio la “trattativa”, le sue dichiarazioni sono inserite nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Caltanissetta che ha riaperto l’inchiesta sulla strage di via D’Amelio, ma in quelle dichiarazioni sono contenute anche circostanze che all’epoca potevano sembrare normali, ma lette oggi, quando si ha ormai contezza dell’esistenza di depistaggi e “tradimenti”, presentano incredibili prospettive.

E uno di questi “tradimenti” Paolo Borsellino lo scoprì e ne parlò proprio con la Camassa. “A fine giugno del 1992 io e il collega Massimo Russo avemmo un incontro con Borsellino. Era un dialogo normale, si parlava di indagini. A un certo punto lui si alzò, si stese sul divano e cominciò a lacrimare e disse: non posso credere che un amico mi abbia tradito’”. “Ebbi la sensazione netta – ha proseguito- che avesse ricevuto da pochissimo una notizia e che fosse ancora sconvolto. Tanto da sfogarsi con le prime persone entrate nella sua stanza”.

Di più dalla bocca di Borsellino non uscì, la Camassa ha descritto l’atmosfera, “c’era una sorta di imbarazzo, ed ero così imbarazzata che quasi cambiai discorso. Pensai a uno sfogo personale e non volli essere invadente e però – ha aggiunto – se fossi stata chiamata a testimoniare prima probabilmente l’avrei detto”. Cosa significa? Significa che per le indagini su via d’Amelio le testimonianze di chi era a stretto contatto con Paolo Borsellino, che lavorava con il procuratore aggiunto della Dda di Palermo, non vennero ritenute necessarie e nessuno pensò a raccoglierle.

“Se fosse stato fatto – ha proseguito il giudice Camassa – quell’episodio l’avrei certamente rievocato”. In quel tempo c’erano altri che semmai chiedevano notizie sul lavoro che Paolo Borsellino stava facendo nei giorni in cui “una regia raffinata” – così sicuramente sarebbe giusto chiamarla – metteva a punto la strage per ucciderlo. E il giudice Alessandra Camassa ha così ricordato degli incontri con uno dei responsabili dell’Alto Commissariato antimafia, oggi prefetto, Angelo Sinesio che spesso sarebbe andato a bussare alla sua porta. “Dopo la strage di via D’Amelio mi chiamò per chiedermi di incontrarci e nel corso di un incontro mi fece un sacco di domande sulle ultime indagini di Borsellino. Era insistente, voleva sapere se erano venuti fuori elementi sull’imprenditore agrigentino Salamone e sul ministro Mannino”. Nel processo poi si è parlato dell’ex maresciallo Carmelo Canale, braccio destro di Borsellino. “Più volte – ha riferito il giudice Camassa – l’ultima il 4 luglio del 1992, in occasione della cerimonia di saluto a Marsala – il maresciallo Canale mi disse che Borsellino a suo avviso si fidava troppo dei vertici del Ros”.

Di  PASQUINO  (inviato il 24/06/2014 @ 08:42:51)


n. 26


piano, piano tutti i nodi vengono al pettine e prima o poi qualche nome importante che lavora o lavorava al DAP esca fuori.
che schifo....

Di  ariete  (inviato il 23/06/2014 @ 12:00:53)


n. 25


Rispondendo ad Ilaria n. 18:
........ con un decreto di perquisizione devo informarti di ciò che sta per accadere !!! mai stai scherzando ???

Di  antonio  (inviato il 23/06/2014 @ 11:35:43)


n. 24


Qualcuno ha informato la G di F, che Sinesio ed il suo staff hanno anche un Ufficio in Via San Francesco di Sales......

Di  PASQUINO  (inviato il 23/06/2014 @ 08:54:50)


n. 23


Hai perfettamente ragione Giorgio ma piano con i commenti n. 14,15, 17 e 22 che cosi' facendo c'è il rischio che perquisiscono poi anche l'ufficio terzo del personale al dap (tanto per scherzare).

Di  Michele  (inviato il 23/06/2014 @ 02:58:47)


n. 22


ORA CAPISCO! I SOLDI CHE SERVIVANO PER LA FESTA DEL CORPO, PER GLI AUTOMEZZI, PER LE DIVISE, PER LE MISSIONI, PER ADEGUARE GLI ALLOGGI DEL PERSONALE ECC, ECC, SERVIVANO A QUESTI SIGNORI. CHE STUPIDI A NON CAPIRE CHE TAGLIAVANO A NOI PER INGRASSARE LORO. SOLO CHE, POVERINI, GLI HANNO SCOPERTI. QUANTO MI DISPIACE. SABELLA CAPO DIPARTIMENTO SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Di  Anonimo  (inviato il 22/06/2014 @ 21:10:47)


n. 21


Vorrà dire che la prossima volta che ci sarà, il nic farà la perquisizione alla guardia di finanza, tanto ne hanno scheletri nell'armadio i canarini.

Di  ortega  (inviato il 22/06/2014 @ 19:56:59)


n. 20


In nessuna amministrazione statale si attende 20 anni per un trasferimento. Solo noi abbiamo questo primato. Le graduatorie sono sempre relative ( vedasi distacchi favignana ) e la cosa piu' allarmante e' che nessuno protesta.
Assurdo

Di  Giorgio  (inviato il 22/06/2014 @ 15:05:32)


n. 19



Ma perchè fanno le perquisizioni a lavori ultimati???? Fortuna vuole che malgrado ci siano stati i conti poco chiari, almeno in certi istituti sono stati fatti i lavori ed il personale di polizia Penitenziaria lavora in maniera più dignitosa......
Da noi i lavori sono fermi da 30 anni ed il personale lavora indescrivibile.......non è peggio ???
La risposta del nostro Direttore che sentiamo da 30 anni è : NON CI SONO SOLDI !!!
Io non mi capisco più!!!

Di  tinca  (inviato il 22/06/2014 @ 14:48:53)


n. 18


TRA NON MOLTO LA GUARDIA DI FINANZA ENTRERA' SENZA PREAVVISO ANCHE AI PROVVEDITORATI

Di  Ilaria  (inviato il 22/06/2014 @ 10:47:05)


n. 17


IL NIC E KIE IL NIC ? MA VOLETE SKERZARE QUESTE SONO INDAGINE SERIE PER PULIRE IL DIPARTIMENTO

Di  ANNA  (inviato il 21/06/2014 @ 14:58:40)


n. 16


Credo che si tratti solo di compatibilità funzionali e niente di più!!Se no avrebbero mandato i carabinieri o la squadra mobile!Dai colleghi non facciamo sempre polemiche!!!

Di  Frank  (inviato il 21/06/2014 @ 12:49:46)


n. 15


Ma allora perche' il DAP ha specificato che i distacchi a Palermo scadono a fine Giugno? E' bene che il SAPPE verifichi questi dati per mettere ordine alla confusione che si e' diffusa oggi tra i colleghi. Grazie.

Di  Siamo in italia  (inviato il 20/06/2014 @ 21:03:43)


n. 14


@ favorevole
Quelli pubblicati sono gli incrementi per gli istituti non i posti per gli allievi.
Con queste vacanze sarà dapprima fatta la mobilità a domanda secondo le graduatorie e soltanto nelle sedi che rimarranno vacanti dopo i trasferimenti verranno assegnati gli allievi.

Di  Redazione  (inviato il 20/06/2014 @ 20:09:54)


n. 13


Riprendo quest'ultimo post dell'utente "siamo in italia". leggo dal sito del sindacato la mobilità del 168° corso. non vorrei sbagliarmi e non contesto assolutamente quanti Agenti servano nelle sedi indicate...ma spero di aver capito male: Agenti che hanno terminato il corso inviati in sedi del sud? se questo corrisponde al vero...i Colleghi che da molti anni prestano servizio nelle sedi del nord e desiderano da tanto avvicinarsi ai propri cari?
http://www.sappe.it/rewrite/public/19620-assegnazione-168%B0-corso-agenti-di-polizia-penitenziaria--e-connesa-mobilit%E0--ipotesi-di-ripartizione.asp

Di  Favorevole  (inviato il 20/06/2014 @ 19:24:33)


n. 12


Come mai qualche giorno fa hanno inviato cinquanta distaccati a Palermo e oggi il DAP non prevede nessun trasferimento per quelle sedi?

Di  Siamo in Italia  (inviato il 20/06/2014 @ 18:34:38)


n. 11


Ci vorrebbe un sabella in ogni istituto e in ogni prap. Ci vorrebbe soprattutto una pulizia generale,avvicendare tutti i dirigenti del DAP. Dopo una bella pulizia si respiretebbe aria nuova e pulita.

Di  poliziotto penitenziario  (inviato il 20/06/2014 @ 16:58:14)


n. 10


fui fui acchiapp a chist i nu sacc nient po teng immunita' parola dordine seggia

Di  s  (inviato il 20/06/2014 @ 15:20:36)


n. 9


ALFONSO SABELLA EX DIRETTORE GENERALE BENI E SERVIZI DAP
"S’è trattato soltanto di un trucco. Parliamo, diciamola proprio… usiamo il termine corretto. Al DAP i soldi erano stati tagliati, il DAP non aveva più soldi, conseguentemente l’unica possibilità era quella che queste opere, questi completamenti venissero finanziati da Piano Carceri, era una finzione burocratica. "
da Report rai tre

Di  adessobasta  (inviato il 20/06/2014 @ 14:45:45)


n. 8


e chi piagne????
FAMO SOLO ER TIFO....
e se serve se armamo pure de vuvuzela...

Sul NIC, sorvolerei.. dame retta, e non per colpa dei colleghi.
Magari una riflessione sulla gestione sarebbe opportuna.

Di  PASQUINO  (inviato il 20/06/2014 @ 14:07:51)


n. 7


Riguardo alle asegnazioni ed alle competenze, esistono anche motivi di opportunità.
Il NIC non penso annoveri stabilmente tra le sue fila funzionari contabili o di controlloo figure assimilabili, e le figure professionali che potrebbe acquisire temporaneamente per il caso di specie potrebbero avere (il condizionale è d'obbligo) qualche problema di incompatibilità ambientale.

Di  anselmo  (inviato il 20/06/2014 @ 13:44:34)


n. 6


Uno stato da rifondare ..... L'impotenza di fronte a questi eventi è disarmante. Non ho parole .... Expo - Mose - DAP .... Booooooo

Di  Divide et Impera  (inviato il 20/06/2014 @ 13:36:44)


n. 5


... e chi piange ?
Noi facciamo solo delle domande ...
forse hai qualche problema di comprensione ?

Di  Redazione  (inviato il 20/06/2014 @ 12:25:03)


n. 4


Ma smettetela... xchè non il NIC! sempre a piangere

Di  Anonimo  (inviato il 20/06/2014 @ 12:16:32)


n. 3


Sempre troppo tardi....

Di  PASQUINO  (inviato il 20/06/2014 @ 12:03:53)


n. 2


La risposta e' molto semplice, questo dimostra la mancanza di considerazione verso il corpo da parte della magistratura. Adesso devono rimettere alta l'immagine della GDF dopo gli scandali.

Di  poliziotto penitenziario  (inviato il 20/06/2014 @ 11:32:10)


n. 1


Vogliamo I nomi dei dottori e dottorini / esse . Ma chi controllava I controllori? ....evviva report di rai 3 unica sezione di polizia giudiziaria esistente in italia. In attesa di vedere gli sviluppi, I protagonisti di questa squallida situazione dovrebbeto essere allontanati e licenziati in tronco. Vergogna!

Di  Anonimo  (inviato il 20/06/2014 @ 11:04:07)




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