Febbraio 2017
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Personale che tiene in ostaggio il DAP e DAP che tiene in ostaggio il Personale


Polizia Penitenziaria - Personale che tiene in ostaggio il DAP e DAP che tiene in ostaggio il Personale

Notizia del 19/05/2016

in Houston abbiamo un problema

(Letto 4125 volte)

Scritto da: Enzima

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Nell’uso comune, si definisce “ostaggio” chiunque sia preso e trattenuto con la forza da banditi, rapinatori, dirottatori, terroristi, carcerati o da una fazione in lotta contro un’altra, come garanzia di incolumità o impunità, come mezzo di ricatto o, comunque, per essere usato come difesa.

Secondo me ci si può appropriare di questa locuzione in quanto anche nella nostra Amministrazione vi sono dei personaggi, più o meno noti, più o meni “nascosti”,  che tengono in ostaggio l'intero DAP.

Allo stesso tempo, anche parecchio personale impiegato presso il DAP è “ostaggio” del DAP stesso.

So che queste parole possano sembrare una farneticazione, eppure non è così.

A chi mi riferisco?

Per quanto riguarda il personale che tiene in ostaggio il DAP, mi riferisco ad una categoria eterogenea, eppure numerosa, composta da Poliziotti penitenziari e personale civile, che coltiva il proprio orticello senza curarsi di chi sta intorno e soprattutto senza rendersi conto che, in fondo, fa parte di un’unica organizzazione che dovrebbe agire per il benessere collettivo.

Perché prima o poi, continuando a coltivare solo e sempre gli interessi strettamente personali a discapito del funzionamento degli altri Uffici e, soprattutto, infischiandosene dei problemi della periferia, l'intera organizzazione collassa e a farne le spese saranno anche loro.

Per fare un esempio di chi tiene in "ostaggio” il DAP in vario modo, mi vengono in mente tutti coloro che, recentemente, sono risultati vincitori di concorsi (es.: il concorso per i ruoli tecnici) e, pur dovendo ricoprire un posto di servizio diverso da quello che fino ad allora hanno assunto, continuano ad essere richiamati dal Dipartimento, con fantasiosi ed improbabili “escamotage”, per lavorare nella propria vecchia mansione, magari a giornate alterne, nonostante stiano frequentando un corso di formazione specifico per il concorso a cui hanno scelto di partecipare.

Che senso ha tutto ciò? Che senso ha partecipare ad un concorso così specifico, vincerlo, e poi tornare a svolgere il proprio lavoro che non c'entra nulla con quello del concorso?

Certo, è legittimo aspirare ad una qualifica migliore, ad una retribuzione migliore, ma se il DAP ha così bisogno di certe persone, tanto da richiamarli e distoglierli dal corso di formazione (che per altro, ha un costo per l'amministrazione stessa: non è gratuito ...), i casi sono due: o il DAP non è un'organizzazione in grado di pianificare un affiancamento e una futura sostituzione di una singola persona (e di questo si dovrebbe chiederne il conto in primis al Direttore responsabile di quella specifica unità), oppure siamo di fronte ad un patto, ad un accordo, a ... chiamatelo come volete, ma sicuramente a qualcosa che non fa gli interessi dell'intera Amministrazione e che di sicuro non è corretto per chi ha partecipato allo stesso concorso e magari sarà anche trasferito per ricoprire, giustamente, l'incarico nel nuovo ruolo.

Questo per quanto riguarda il DAP come "vittima", ma quand'è che il DAP diventa "carnefice" e tiene in ostaggio il Personale? Volete un esempio?

Ecco, prendiamo per esempio tutti quei Poliziotti che sono arrivati più o meno "legittimamente" al DAP (quando al DAP le piante organiche nemmeno erano previste) e che, da anni, e forse sarebbe più calzante dire da decenni, per i quali nessuno si cura di sanare la posizione alquanto ridicola.

Ora che le piante organiche del DAP sono state individuate (chissà con quali criteri ...), cosa ne dobbiamo fare di una persona distaccata da venti anni (si, perché ci sono persone il cui distacco dal carcere è iniziato più di venti anni fa)? 

Gli facciamo fare un esamino? Un colloquino? Oppure un buffetto sulla guancia e lo rispediamo alla sua sede "effettiva"?

E cosa è disposto a fare o subire una persona in questa situazione? Possiamo pensare che sia disposta a chiudere un occhio su qualche provvedimento illegittimo? Possiamo pensare che sia disposto a voltarsi dall'altra parte quando un collega o un Dirigente commettono una scorrettezza? Possiamo pensare che siano disposti a fare traslochi, buttare la spazzatura o scorrazzare come autisti il proprio “prezioso” Dirigente di turno (che lo ricambia con il rinnovo del distacco) anche in vacanza?

La situazione non è facilmente risolvibile perché da un lato il DAP viene tenuto in ostaggio da persone "insostituibili" e dall'altro il DAP sfrutta una situazione che fa comodo a tante, troppe persone.

So già che ci sarà qualcuno che protesterà calorosamente per queste mie parole, ma probabilmente saranno quelli che più di tutti questo sistema lo sfruttano o, per meglio dire, lo subiscono, anche se ancora non se ne sono resi conto.

Ovviamente a farne le spese non sono né gli uni né gli altri.

Ognuna delle due parti trae il maggior profitto da diversi gradi di precarietà che iniziano dal “Corridoio magico del Capo DAP” e raggiungono il punto più basso, nelle sezioni delle carceri.

Meditate gente,  meditate ...

 

 

Piante organiche del DAP, PRAP e Scuole: ecco perché non le metteranno in pratica tanto facilmente

 

DIA e INTERPOL, doveva prevalere il buon senso

 

Tu che ti lamenti ogni giorno: mi hai rotto le palle!

 

Il DAP e via Arenula, in realtà sono sedi disagiate

 

La lunga catena di complicità e connivenze di questa "normale amministrazione" penitenziaria

 

 

 


Scritto da: Enzima
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Commenti Commenti dei lettori

n. 8


Egregio Pino,
per dirla in altre parole senza mezze parole.....n'guacchio tira n'guacchio.....o se volete......magagna tira magagna.....o se proprio dobbiamo dirla alla politichese di questi tempi.....inciucio su inciucio!

Di  anonimo  (inviato il 27/05/2016 @ 20:55:28)


n. 7


Il DAP si tiene in ostaggio da solo...non sono le "cose" astratte a influenzare il resto, ma la mancanza di decisionismo da parte delle istituzioni.
Nessuna norma impedisce al dap di intraprendere un percorso che possa sanare tale situazione; probabilmente ogni situazione è legata ad un'altra, ragion per la quale, al fine di non toccarne 'alcune'. l'immobilismo si riflette su tutto il resto.

Di  pino  (inviato il 27/05/2016 @ 10:51:10)


n. 6


che nessuno tocchi il mio orticello .

Di  hoiccannoi  (inviato il 20/05/2016 @ 14:59:31)


n. 5


ma i nostri Dirigenti???
chi li portera' chi ... chi
facciamo qualcosa!!!

Di  Anonimo  (inviato il 19/05/2016 @ 21:33:18)


n. 4


Tranquilli tutto questo finirà appena il governo farà le riforme che l'Europa ci chiede facendo rimanere solo due corpi di polizia CC e PS. Non servirà più il Dap, la Banda del Corpo, le Fiamme Azzurre, l'Astrea, il magazzino vestiario etc...

Di  anonimo  (inviato il 19/05/2016 @ 13:35:46)


n. 3


Ci sono persone e persone come tutti quei colleghi che fanno il proprio lavoro e non vengono mai promossi poi ci sono quei colleghi che per non aver mai fatto nulla vengono proposti alla promozione per meriti speciali e poi ci sono gli scienziati che vincono dei concorsi.. Sic ? e possono decidere per quale sede di servizio optare. Ormai dopo tanti anni non mi meraviglio più di nulla e per citare un detto dico " che al peggio non c'è mai fine ".

Di  Invisibile  (inviato il 19/05/2016 @ 10:21:35)


n. 2


Cari colleghi il "toto-sede" sarebbe dovuto morire con la vecchia zimarra, cosi come i favoritismi dettati da regioni di appartenenza, impieghi momentanei o accomodamenti vari, abbiamo creduto a nuove dinamiche decisionali per l'attuale presente che all'epoca era il futuro, ma purtroppo invece come al solito ci troviamo davanti ad un film già visto...si fanno concorsi per sedi senza personale e poi invece ci sono i furbetti che senza arte nè parte si ritrovano ai "piani alti".... così non cresceremo mai, così resteremo sempre le solite GUARDIE CARCERATE !!!

Di  Anonimo  (inviato il 19/05/2016 @ 10:11:19)


n. 1


Sono tante le persone che tengono in "ostaggio" il DAP hanno costruito il loro orticello che nel corso degli anni non hanno voluto passare le consegne secondo tra l'altro il volere dell'ufficio, pur sapendo che sarebbero dovuti andare a fare altre mansioni quì sembra che i proverbi cambiano dal "chi troppo vuole nulla stringe" a "chi troppo vuole ha di più"

Di  Anonimo  (inviato il 19/05/2016 @ 09:32:18)




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