Novembre 2016
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PIANO CARCERI: La riflessione di un Poliziotto Penitenziario del sud in servizio al nord.


Polizia Penitenziaria - PIANO CARCERI: La riflessione di un Poliziotto Penitenziario del sud in servizio al nord.

Notizia del 15/01/2010

in Il Commento

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Scritto da: Redazione

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Carissimi colleghi,

con il nuovo piano carceri del ministro Alfano, appare quantomai doveroso fare una riflessione sulla questione. Ma con il nuovo piano apriranno nuovi istituti al sud? O continueranno a edificare istituti al nord con la conseguente carenza di organico di personale di polizia penitenziaria, di direttori, di vice direttori, di assistenti sociali, di medici, di infermieri, di educatori, di ragionieri?

Se viene edificato un carcere al sud:

- si sbloccherebbero gli interpelli nazionali

-si creerebbero opportunità di lavoro per infermieri, medici, assistenti sociali, avvocati,ecc.

-il personale sarebbe più motivato a lavorare in un carcere vicino casa

-si accenderebbe una speranza a chi lavora al nord da 15 anni e quindi lavorerebbero anche loro più motivati

-si darebbero posti di lavoro al sud al resto al personale civile che orbita intorno al carcere in modo da non ricorrere a migrazioni verso il nord, detto personale sarebbe anch'esso più motivato

-un carcere al sud forse costerebbe di meno

-lavorerebbero ditte del sud per la costruzione delle strutture e per la manutenzione, lavorerebbero ditte per la gestione ad esempio del sopravvitto, officine per la manutenzione dei mezzi ecc.

-visto che si parla anche di detenuti, forse eviteremmo a tante famiglie che non per colpa loro, hanno dei figli, dei mariti, dei padri che hanno sbagliato, ed effettuare viaggi stressanti per  il nord, eviteremmo che questi poveri bambini debbano fare 1000 km per vedere i propri gentitori

-forse spostando meno detenuti dal nord al sud per i processi, perchè starebbero nel territorio dove hanno commesso il reato, si spederebbe di meno. (non mi si venga a dire che loro nel territorio creerebbero reti per continuare a delinquere perchè comunque potrebbero farlo in qualsiasi posto di italia, e poi non sono tutti mafiosi i detenuti, ci sono anche i soggetti con problemi legati all droga, soggetti cd ladri di galline ecc..)

-eviteremmo di fare provvedimenti di missione al personale di polizia penitenziaria dagli istituti del sud a quelli del nord (3 istituti presenti
nella sola Milano)

-se si sbloccassero gli interpelli ordinari, forse si farebbe meno ricorso a provvedimenti di distacco, di tasferimenti sottobanco ecc.

Ci sarebbero tante cose da dire spero che i nostri rappresentanti sindacali ne approfittino per cavalcare l'onda e per fare finalmente la voce grossa affinchè il governo nell'individuare le sedi per i nuovi istìtuti consideri che la costruzione di istituti al sud significa lavoro e al sud c'è bisogno di lavoro. Credetemi oggi il vero problema della polizia penitenziaria è l'impossibilità di vedere nel futuro, il futuro è lavorare a casa, lavorare bene e lavorare sereni. Stare al nord è difficile per chi fa un lavoro come il nostro. evvero che i sacrifici devono essere fatti ma non è possibile stare più di 15 anni al nord...

Grazie spero che anche il DAP consideri queste proposte e che forse qualche sindacalista sveglio, capace, onesto e vicino ai veri problemi della polizia penitenziaria, si faccia portavoce della questione, altrimenti rimarremo sempre allo stesso punto...
Grazie.

Un Poliziotto Penitenziario


Scritto da: Redazione
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Commenti Commenti dei lettori

n. 28


lavoro amilano dal 96 con la mia famiglia al sud puglia e diventato insopportabile il lavoro DEMOTIVATISSIMO ho persino pensato seriamente di congedarmi alla faccia di brunetta e combricola ...... domani si va dal medico 20 gg .......... e nessuno ke si permetta di kiamarmi lavativo perke nn lo sono . solo ki e stato 15 anni a milano puo capire la nostra situazione no i miei cari colleghi ke appena finito il corso e andato a finire a casa e si lamentono PUREEEE perkeee gli anno cambiato il servizio MA VA.............

Di  UN POLIZIOTTO DISPERATO  (inviato il 20/08/2010 @ 16:22:36)


n. 27


solo uniti si può combattere questo problema di organico, che esiste da molto e come dice Giovanni dovremmo raccogliere delle firme... per protestare...

Di  Gian Luca B.  (inviato il 16/08/2010 @ 18:30:28)


n. 26


amici, chi vi scrive è un sindacalista da undici anni che ha lavorato in prima linia a genova e da poco sono stato trasferito a san gimignano, e nella mia piccola esperienza mi porta a dirvi è inutile di parlare di nuovi carceri ed cose relative al futuro,aspettando gl'anni che passano e chi ha un figlio se lo vede crescere dai nonni, bisogna fare una politica di edilizia costruire immobili che possano ospitare con canoni bassi i nuclei familiari perchè purtroppo in percentuale il personale di polizia è tutto del meridione saluti

Di  antonio martucci  (inviato il 19/01/2010 @ 23:12:44)


n. 25


sono contento che in questi giorni anche il personale collocato a riposo dica la sua sul problema della polizia penitenziaria. Auspico che tutti loro continuino a seguire da vicino i ns problemi perchè abbiamo bisogno di loro. Grazie

Di  antonio  (inviato il 18/01/2010 @ 08:28:11)


n. 24


Sono un assistente capo collocato a riposo , mi sono arruolato nll' 81 e sono stato collocato a riposo per anzianità nel 96 cioè da 13 anni , è ho vissuto sia da Agente di Custodia che da polizia penitenziaria a nessun cambiamento a livello di gestione del personale da parte dell'amministrazione , dove và avanti solo chi è raccomandato e non chi lo merita veramente e finalmente ho il piacere di leggere un commento , che ha il coraggio di dire come è stato , come è e come sarà il futuro della polizia penitenziaria , mai unita , mai rispettosa dei propri ruoli , dove chi non accetta i ricatti , o deve andare via , o si deve adeguare a quello che è l'andazzo , non riesco a non interessarmi dei miei colleghi in servizio , perchè non riesco a scucirmi la divisa di dosso , ma come l'ispettore Mameli non vedo alcun futuro per il nostro corpo , dove pensate avviene , come , nella nostra associazione l'Anppe nata per i pensionati del corpo , ci sono colleghi che preferiscono isriversi e partecipare alle attività delle altre associazioni d'arma , questa è l'attuale situazione della polizia penitenziaria , che ripeto a mio parere stante cosi le cose non ha alcun futuro .

Di  Giovanni La Magra Ass.te Capo collocato a riposo  (inviato il 17/01/2010 @ 17:48:58)


n. 23


H o letto i comenti sul piano carceri del ministro.Ci sono dei pereri discordanti tra gli interventi. Non mi voglio soffermare su un intervento specifico, ma voglio fare una analisi generale del problema da un punto di vista della mia carriera. Ho prestato servizio nella polizia penitenziaria per 30 anni di cui 26 da sottoufficiale.Quando mi sono arruolato nel corpo degli agenti di custodia sapevo che avrei prestato servizio per molti anni fuori dalla mia regione di origine, e me ne sono fatta una ragione.Dopo solo 3 anni di servizio sono stato trasferito d'ufficio nella mia regione di origine.Sono arrivato all'asinara per prestare servizio nel neo nato servizio navale( sono un perito nautico). Il trasferimento non mi ha agevolato perchè in quel periodo mi dovevo sposare e ho dovuto rivedere tutti i miei progetti.Ho trascorso all'asinara 5 bellissimi anni, sia professionalmente che personale.Dopo sono stato trasferito , sempre d'ufficio alla scuola di monastir. Se non fosse per incompetenza di chi ci coordinava sarei rimasto all'asinara e alla scuola sino alla fine della mia carriera.E' sempre stata una lacuna del nostro ministero mettere al comando di gruppi operativi e delle scuole persone identificate solo per il grado e non per conpetenza.Questo è stato il mio problema.Problema che oggi è di attualita' nella maggior parte degli istituti penitenziari.Oggi , i direttori mettono nei punti cardini dell'istituto i , loro ruffiani.Non condanno i sindacati,loro arrivano dove possono. I colleghi degli interventi precedenti devono riconoscere che i mali delle carceri non è colpa dei sindacati ma della casta dei direttori. I direttori penitenziari sono una vera casta, comandano loro sia a livello centrale che decentrato.Dopo 20 anni di servizio nella mia regione di origine, sono approdato al nord in un istituto ritenuto il meglio degli istituti penitenziari italiani. In questo istituto ho ricoperto la funzione di comandante di repararto. Successivamente sono passato al nucleo N.T.P. Qualcuno si chiederà come mai dopo 20 torna al nord?. Sono tornato al nord perchè non sopportavo i ricatti, come molti nostri colleghi che operano al sud. Non mi dite che non è vero. Prestare servizio al sud è diventato difficile. Oggi il sud ha bisogno di nuovi istituti, per rilanciare l'economia, però devono essere amminastrati da dirigenti seri e professionali, altrimenti è meglio che gli istituti gli facciano al nord. Sono scettico sui 2000 agenti che dovranno essere assunti. Per formare 2000 agenti ci vogliono almeno 3 anni. Fra 3 anni serviranno almeno 4000 agenti perchè 2000 agenti andranno in pensione.Non vedo un futuro per il nostro corpo, forse mi sbaglierò, sino a quando la politica si interessa solo dei suoi problemi e non dei poveri cristi che in carcere lavora per mandare avanti la propria famiglia. Dovete essere uniti ( sono in pensione dal 1 gennaio 2010) cosa che vi manca tanto , non fatevi la guerra tra di voi. Ragazzi sono è saro sempre vicino a voi auguri. Scrivetemi mi fa piacere dare consigli.

Di  Giampaolo Mameli ex ispettore superiore  (inviato il 17/01/2010 @ 16:04:46)


n. 22


Caro Isp.Sup Nichy,
credo che la risposta circa il motivo per cui non abbiamo ritenuto di pubblicare il tuo precedente intervento sia insita anche in questo che ci hai inviato adesso: l'obiettivo di polemizzare con qualcuno.
Come abbiamo già avuto modo di dire in altri interventi, lo scopo di questo blog non è quello di fare polemica tra chi vi scrive (post o commenti che siano), ma, piuttosto, quello di sollevare questioni e suggerire soluzioni.
In quello che tu hai scritto, invece, non abbiamo ravvisato questa volontà bensì la sola intenzione di polemizzare con quello che avevamo scritto altri.
Non è importante, credici, che quel qualcuno fosse un nostro iscritto o rappresentante, avremmo censurato ugualmente il tuo commento anche se fosse stato indirizzato ad un anonimo.
Anche nell'ultimo intervento, seppur dici alcune cose condivisibili finisci, poi, per usare il termine "truppa" in un contesto che, a nostro parere, risulta vagamente discriminatorio.
Nonostante ciò, pubblichiamo lo stesso l'intervento accompagnandolo però dal nostro commento.
Ci auguriamo che tu possa tornare a scrivere sulle nostre pagine nei sensi e nei modi che tutti noi ci prefiggiamo.

Di  Redazione  (inviato il 17/01/2010 @ 14:54:58)


n. 21


Cara redazione, qualche giorno fà ho inviato un pos ma come si è visto non è stato pubblicato, forse perchè facevvo riferimento ad un commento fatto da un vostro iscritto (sindacalista) con la quale si eloggiava di essere una spina nel fianco dei superiori. Forse è megli che qualcuno spiegasse che i superiori stanno sepre li presenti ad ogni problematica che si passa venire a creare e risulvere al meglio tutte quelle situazioni che la truppa non riesce a fare.
spero che lo pubblicate.
Grazie Isp.Sup Nichy

Di  Nichy  (inviato il 17/01/2010 @ 13:32:06)


n. 20


In pratica quello che occorrerebbe a questa amministrazione, oltre ad un congruo numero di assunzioni, è l'immediata costruzione di nuovi istituti, privilegiando le regioni meridionali affinchè si possano trasferire i colleghi che sono in attesa da anni, una volta terminato il rientro degli " anziani" si dovrebbe però cambiare regole per quanto riguarda la distribuzione dei neo assunti. Individuando anche nelle regioni del sud posti disponibili per futuri arruolamenti.
Giorgio

Di  Giorgio  (inviato il 17/01/2010 @ 11:10:58)


n. 19


Cari Antonio, grazie per i complimenti.
Cercherò, appena possibile, di rispondere con un post.

Di  Cesare Cantelli  (inviato il 17/01/2010 @ 11:09:50)


n. 18


Comunicazione di Servizio:
Abbiamo comunque approvato l'ultimo commento seppur anonimo, ma dobbiamo rimarcare, ancora una volta, che non riteniamo corretti interventi coperti dall'anonimato.
Lo scopo di questo blog e dei commenti agli articoli ed ai post che pubblichiamo (che anch'essi dovranno essere rigorosamente firmati) è quello di far circolare liberamente idee, opinioni, suggerimenti, critiche e proposte senza filtri e senza censure che non i limiti imposti dal rispetto dell'onore e della dignità di chi viene citato.
Per questo motivo ribadiamo ancora una volta che non potranno essere più pubblicati articoli, post e commenti anonimi.

Di  Redazione  (inviato il 17/01/2010 @ 10:57:43)


n. 17


cari colleghi,
ma siete sicuri che ai sindacati interessi veramente far costruire i carceri al sud per trasferire chi è in graduatoria?basta vedere quello che sta succedendo in questi giorni con la mobilità dei futuri vice sovrintendenti e cioè che i sindacati pretendono di lasciarli in sede a discapito di chi è al nord già nel ruolo ed aspetta il trasferimento.Sono anch'io uno del sud che lavora al nord che spera nel trasferimento(che avrei dovuto ottenere nel 2007 quando hanno lasciato in sede i nuovi ispettori a discapito di quelli in graduatoria)per questo sono favorevole alla costruzione delle carceri al sud,ma sono perplesso perchè non vedo i sindacati tanto interessati alla questione, e poi in questi è uscito l' interpello nazionale in cui non sono previsti posti al sud,ma i sindacati non hanno fatto una piega.

Di  Anonimo  (inviato il 17/01/2010 @ 10:39:00)


n. 16


In questi giorni ho notato con un pizzico di orgoglio, le argomentazioni che Cesare Cantelli affronta all'interno di questo spazio, ammiro la sua fluidità e soprattutto la sua capacità di arrivare ad affrontare, senza se e senza ma, il nocciolo delle questioni. Caro Cesare, ti prego di dire la tua sulla proposta di implementare la costruzioni di istituti al centro sud, oppure quella relativa al tetto (soglia di anni entro cui non sarà possibile chiedere il trasf.) da porre affinchè venga operato uno snellimento delle graduatorie per l'interpello ordinario nazionale, non dimentichiamo poi che, la maggior parte del personale che lascia il nostro lavoro, lo fa perchè magari ha avuto delle false speranze circa un' eventuale suo trasf., (sono tanti i colleghi che abbandonano il ns corpo) e quindi cerchiamo di essere chiari!!! di avere il coraggio di dire: "caro collega prima di 15 anni non puoi fare la domanda di traferimento!", uno si regola e non perde tempo a trovare l'escamotage per arrivare prima a casa!!!
poi però, con i posti che verrebbero creati al centro sud, con la costruzione di nuovi istituti, sarebbe facile arrivare a casa!!!!
antonio

Di  antonio  (inviato il 17/01/2010 @ 08:58:55)


n. 15


carissimi coleghi, vi pregherei di non trattare i temi e le questioni relativi ai distacchi o ai trasferimenti concessi con la l.104 perchè fare un controllo sarebbe impensabile e soprattutto si sprecherebbe molto tempo ed energia (poi qualche buon avvocato ricorrerebbe, giustamente al TAR o altri organi, si costruirebbe il precedente in caso di ragione e via tutti con il ricorso.... ) e noi tempo non ne abbiamo, perchè gli istituti stanno scoppiando, quindi concentriamo le ns forze sulla eventualità che il DAP tenga conto della costruzione di nuovi istitui al centro-sud, non piangiamo sul latte versato, non abbiamo tempo!!!!! per quanto riguarda invece l'arruolamento di nuove leve, sarebbe opportuno che il DAP, mettesse sin d'ora dei paletti ponendo un tetto entro cui non è possibile richiedere il trasf. prima di 10 o 15 anni, così il neo agente si regola se arruolarsi o no, oppure se comperare casa al nord (investendo) e poi al termine del periodo, sarai lui stesso a scegliere se chiedere o no il trasf., in questo modo verrebbero decongestionate le graduatorie, e chi è chiamato a valutare le domande, forse vlo farebbe in piena serenità, visto che il n° delle richieste si ridurrebbe almeno di un terzo! spero che in questi giorni tutte le proposte e/o i suggerimenti vengano raccolti dai ns sindacalisti affinchè venga stilato un piano programmatico, serio,corposo, oggettivo per dare finalmente una risposta ai tanti coleghi... fate le vs proposte!
antonio

Di  antonio  (inviato il 17/01/2010 @ 08:45:18)


n. 14


No.. no.. è giusto quello che erroneamente avevamo capito, perlomeno secondo il mio punto di vista. Quando ci sono delle assunzioni, dopo la costruzione di nuove carceri, il personale neo assunto perchè deve andare tutto al nord, lasciamo stare i primi anni che magari ci sarà il rientro degli " anziani" ma successivamente il nord ed il sud dovranno dividersi equamente il personale che sarà assunto.
Non so se mi sono spiegato bene: ripeto che questo metodo sarebbe da adottare magari quando quasi tutti gli anziani che aspettano di rientrare, sono al loro paese. A Questo momento ci si arriverà quando le domande di trasferimento dal nord al sud saranno pochissime, a quel punto nei nuovi concorsi le regioni che si vedranno assegnati i neo agenti potranno essere anche alcune del meridione.

Di  giorgio  (inviato il 17/01/2010 @ 00:22:33)


n. 13


In riferimento al mio intervento (il primo per intenderci), parlando della necessità di svecchiare le carceri al Sud, intendevo che per ragioni di equità è giusto inviare il personale Anziano, per primo e poi quello più giovane.
Mi Scuso per essermi espresso in maniera non completa e quindi poco chiara.

Di  Antonello  (inviato il 16/01/2010 @ 23:01:06)


n. 12


prima che costruiranno carceri nuove o aggiusteranno quelle vecchie,saremo tutti in pensione...scommettiamo che è solo fumo negli occhi? Paola,Assistente Pol.Pen.

Di  paola  (inviato il 16/01/2010 @ 20:04:28)


n. 11


Caro sovrintendente del sud non puoi condannare i sindacati per avere aiutato un collega ad essere trasferito per gravi motivi familiari. Se in seguito sono saltate fuori storie fasulle tale discrepanza è da attribuire ad un mancato controllo dell'amministrazione. Lo sappiamo benissimo che ci sono ancora distaccati per la 104, e il familiare è deceduto da tempo. Ma vedi che la Direzione sapendo del lutto , avrebbe dovuto informare ( se non lo avesse fatto il collega) gli uffici competenti per predisporre il rientro in sede, liberando un posto per un altro che aspetta il distacco da tempo. se fossimo un pò tutti coerenti ed onesti ci sarebbe un via vai di colleghi dal nord al sud e viceversa, in tale modo ognuno avrebbe la possibiltà di stare in famiglia per il tempo che il buon Dio vorrà concedergli.
Credo comunque che questa sia una discussione fuori luogo, rimaniamo sul tema del collega che ha inserito il messaggio.
Giorgio.

Di  giorgio  (inviato il 16/01/2010 @ 15:05:53)


n. 10


Gentile Redazione ,
anche i nostri ex 25 soci sostenitori , si sono comportati cosi , dato che , erano convinti che iscrivendosi all'Anppe ( Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria ) l'unica associazione d'arma in italia che rappresenta la Polizia Penitenziaria , noi risolvessimo i loro problemi personali , non comprendendo invece , che noi diamo loro solamente assistenza , nelle controversie con l'amministrazione rinsaldando lo spirito di amicizia e di appartenenza che avevamo con loro in servizio.
Pertano , se anche noi non siamo riusciti a risolvere i loro problemi , ce ne dispiacciamo e auspichiamo che ci possano dare la possibilità di provare nuovamente ad aiutarli .
Il Consigliere Anppe per la Sicilia , Ass.nte Capo P.Pe. collocato a riposo , Giovanni La Magra .


Di  Giovanni La Magra  (inviato il 16/01/2010 @ 14:11:07)


n. 9


condivido in parte quanto deto sullo svecchiamento, cncordo invece sul fatto che tutte le organizzazioni sindacali dovrebbero fare un proposta seria affinchè il commisssrio straordinario al piano di emergenza carceri provveda in tempi brevissimi a edificare nuovi istituti al sud perchè il problema serio è sloccare le graduatorie e ricominciare a sperare..grazie
antonio.

Di  antonio  (inviato il 16/01/2010 @ 13:07:27)


n. 8


Caro "Sovrintendente del 2002 deluso ed ex iscritto", se per responsabilità dei Sindacati intendi il fatto che ci occupiamo di seguire le pratiche di chi chiede di essere distaccato per gravi motivi di famiglia, siamo contenti di essere responsabili.
Se, invece, hai avuto (o hai) un problema tuo personale che non siamo riusciti a risolvere ce ne dispiacciamo e auspichiamo che tu ci possa dare la possibilitò di provare nuovamente ad aiutarti.

Di  Redazione  (inviato il 16/01/2010 @ 11:49:32)


n. 7


l'idea è ottima e secondo me potrebbe riolvere tanti problemi che oggi affliggono la Plizia Penitenziaria. Per quanto riguarda i distacchi e gli accordi sottobanco che sposta il personale dal nord al sud, ritengo i sindacati responsabili.

Di  un Sovrintendente del 2002 deluso ed ex iscritto  (inviato il 16/01/2010 @ 10:48:18)


n. 6


sono un ass/te in servizio al nord oramai da 15 anni ho abbandonato l idea di poter ritornare al sud in quanto ho due figli una 9 anni ed una 1 anno ,consapevole che forse nemmeno tra altri 15 anni ritornero a casa ..bisognerebbe a mio parere bandire quei distacchi sotto banco e trasferimenti camuffati da interpelli straordinari ,ed vedere realmente quei distacchi 104 x motivi familiari gravi,la dove i familiari sono morti da anni e che nessuno comunica al ministero e ne il ministero si interessa a controllare la vericita di quei distacchi.

Di  GIOVANNI  (inviato il 16/01/2010 @ 09:30:58)


n. 5


L'idea dello "svecchiamento" mi sembra una presa in giro per quei colleghi con quindici-venti anni di servizio che da anni cercano di arrivare a casa e non ci riescono per vari motivi tra cui distacchi selvaggi e raccomandazioni, non è sicuramente così che "motivi" il personale, anzi per comè l'idea del collega antonello serve solamente a creare malumori e gelosie fra colleghi.
Si dovrebbe fare come fanno i carabinieri ed usare il metodo:l'obbligo dei dieci anni lontani da casa e dopo il rientro sicuro, per chi vuole rientrare naturalmente.
E comunque a prescindere che lo stato dovrebbe costruire più carceri su tutto il territorio nazionale, e su questo penso siamo d'accordo, anche le carceri del nord stanno scoppiando, vi vorrei ricordare che oltre il 60% dei detenuti è in attesa di giudizio, quindi devono essere reclusi nel territorio dove hanno commesso il reato sino alla sentenza definitiva, a questo và aggiunto che le carceri sono strapiene di extracomunitari i quali vanno al nord a commettere i loro reati perchè circolano più soldi liquidi, quindi ribadisco che le carceri vanno costruite su tutto il territorio e soppratutto và assunto personale, vorrei sapere se con i 2000 agenti che vogliono assumere riusciranno a coprire i famosi 40 nuovi istituti che vogliono aprire.

Un collega del sud in servizio al nord che dopo tanti anni non riesce ancora a tornare a casa.

Di  roberto  (inviato il 15/01/2010 @ 18:00:03)


n. 4


Inserisco il commento, ma non vi è alcun commento da fare. Il discorso del collega non fa una piega, e concordo pienamente con il primo intervento sullo svecchiamento, anche in questo caso è difficile andare contro un simile ragionamento. E' vero, al sud LA MAGGIORPARTE dei colleghi è ANZIANA. Sia di servizio che anagraficamente, pertanto si è arrivati, ma non per tutti, ad una situazione di appagamento e di rilassamento, tale situazione porta ad un tipo di lavoro meno intenso rispetto a quello che svolgerebbe un collega giovane appena arruolato.
Ben vengano i 2000 neo agenti, che si facciano pure altri istituti, ma che non siano tutti al nord,
BASTA!! basta vedere che ad ogni concorso centinaia di colleghi vengono destinati al nord e poche decine distribuiti al sud. E' una vergogna.
Che i sindacati siano paladini di questa nuova battaglia.
GRAZIE
Un altro POLIZIOTTO PENITENZIARIO

Di  Giorgio  (inviato il 15/01/2010 @ 15:22:37)


n. 3


Tutto giusto ,condivisibbilissimo , ma sarebbe opportuno , cominciare a firmare le lettere con nome e cognome .

Di  Giovanni La Magra  (inviato il 15/01/2010 @ 15:04:00)


n. 2


Poi bisogna tener in considerazione che il Personale al sud,arriva a destinazione, in genere, dopo tanti anni di servizio, quindi si tratta di Personale molto anziano,sia come età anagrafica che come periodo di servizio, Che per questioni di età o altro ha un rendimento differente,confrontato con il potenziale di rendimento di personale più giovane.Quindi,sarebbe opportuno che il Ministero, "Svecchiasse" i carceri del Sud.

Di  Antonello  (inviato il 15/01/2010 @ 12:32:29)




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