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Piano Carceri: ora anche il Movimento 5 Stelle da i numeri e presenta un papocchio di proposta


Polizia Penitenziaria - Piano Carceri: ora anche il Movimento 5 Stelle da i numeri e presenta un papocchio di proposta

Notizia del 07/08/2013

in Ma mi faccia il piacere ...

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Scritto da: Il Realista

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Chi l’ha detto che il Movimento 5 Stelle non è propositivo?

Un paio di giorni fa, il 5 agosto, il Gruppo M5S della Camera ha indetto una conferenza stampa dove ha presentato un “dossier carceri” snocciolando dati e proposte per creare nuovi posti detentivi nel minor tempo possibile e risparmiando soldi, per giunta! Leggi il DOSSIER CARCERI DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Ne è uscita fuori un’autentica accozzaglia di dati scollegati tra loro e senza senso che secondo le intenzioni dei promotori dovrebbero essere la pietra filosofale dell’edilizia penitenziaria...

A onor del vero, l’unico punto su cui sono d’accordo è l’auspicio che le carceri storiche di Roma Regina Coeli, Milano San Vittore e Catania Piazza Lanza non vengano inserite tra le merci di scambio del project financing. Il rischio di speculazione edilizia è troppo forte. Ci sarebbero poi anche altre motivazioni che dovrebbero far propendere l’amministrazione penitenziaria a non disfarsi delle carceri dei centri storici delle città quale, per esempio, lo studio sulla recidiva di Francesco Drago, Roberto Galbiati, Pietro Vertova - Prison Conditions and Recidivism, ma immagino che né il DAP, né il M5S si siano mai presi la briga di leggerlo... Lo studio dimostra come le carceri  più sono lontane dai centri storici meno presentano possibilità di reinserimento dei detenuti in quanto i contatti con le probabilità di lavoro e reinserimento sociale si fanno sempre più difficili all’aumentare della distanza delle carceri dal centro città.

A parte questo, ero davvero ansioso di leggere il “dossier” preannunciato nei giorni scorsi dal M5S. Speravo davvero che ci fosse qualcuno in Italia che si fosse messo ad incrociare qualche dato, qualche statistica, con un minimo di buon senso.

Ma già il pretenziosità del titolo delle tre paginette presentate mi ha fatto cadere le braccia: preannunciare un “dossier carceri” e presentarsi con 3 paginette di dati sparati qua e la è offensivo, soprattutto per loro.

Il “dossier” inizia subito con un devastante dato (dal punto di vista del mio morale) sulle presenze in carcere: “In Italia ci sono all’incirca 66.099 detenuti”. Ma come sarebbe a dire “all'incirca”?!?! Ma ragazzi, siete o non siete parlamentari?!? Ci voleva tanto a dare un’occhiata ai dati ufficiali pubblicati sul sito giustizia.it? Ci voleva tanto alzare il telefono e chiamare il DAP per farsi dare un dato certo?!? E invece no... si è preferito adagiarsi su un pressapochismo davvero umiliante.

La sciattezza con cui si è approcciato l'argomento (per noi poliziotti penitenziari davvero importante) è disarmante. A pagina 2 nelle note c’è un altro indizio di quanto impegno è stato messo sul  “dossier carceri”: vengono presentati i dati delle presenze detenuti in Sardegna citando un rapporto stilato dall’Associazione Antigone del 2010!!! Ma stiamo scerzando?!?! Del 2010?!? Ma se ogni mese vengono pubblicati i dati aggiornati ... ci voleva tanto fare una telefonata al DAP o cercare su internet? Mi pare di capire che ognuno abbia copiato e incollato qualche dato preso qua e la o usato qualcosa passato sottobanco da qualche amico di infanzia “del settore”...

La citazione del coefficiente di presenze detenuti per ogni 100.000 abitanti raffrontata con vari Paesi europei è inutile e non dice nulla, tanto che rimane scollegata da qualsiasi altro dato o proposta sigificativi. A cosa è valso presentarla ? A fare "volume" ?

Non mi dilungo sul resto perché sarebbe troppo difficile e complicato cercare di confrontarsi con qualcuno che del carcere si è fatto solo un’idea pressapochista, farcita di  tanti stereotipi e fondata solo su luoghi comuni.

Per ultimo, come ciliegina sulla torta, aggiungerei soltanto che continuare a parlare di detenuti e aumento dei posti-detenuti senza prendere in considerazione l’insufficienza d’organico della Polizia Penitenzaria è da disonesti (intellettualmente disonesti).

Qualcuno si è bevuto la storiella della sorveglianza dinamica di Tamburino come se questo potesse risolvere d’incanto la carenza di oltre 7mila poliziotti penitenziari ...

Davvero illuminante sulle capacità di analisi e di propositi dell'M5S per risolvere i problemi del Paese...

Firmato: un affezionato elettore che nel M5S ci crede(va), ma al quale, leggendo il “dossier carcere”, sono cadute le braccia per terra ... quelle stesse braccia che avevano apposto la X sul simbolo pentastellato.

 

 


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n. 18


Le carceri fantasma in Italia sono 40 costruite, inaugurate e mai utilizzate

Li hanno battezzati “carceri fantasma”.
Costruiti, inaugurati e mai utilizzati.
Aperti e sfruttati solo in parte.
Dismessi. Demoliti.
Sono tanti, da Nord a Sud.
Rappresentano uno spreco di denaro pubblico e di spazio in un Paese dove la maggior parte dei penitenziari sono sovraffollati e i detenuti, insieme con gli agenti che li controllano, vivono in condizioni al limite della sopportabilità.
La “regina” di questo cattivo esempio di amministrazione è la Puglia.

Nel Barese c’è Minervino Murge, mai entrata in funzione e mai completata, e Casamassima, che è stata chiusa.
A Monopoli, dove gli sfrattati avevano trovato un tetto nelle celle, la prigione è stata dismessa.
Poi ci sono le case mandamentali:
Volturara Appula (45 posti previsti, incompiuta e mai utilizzata)
Castelnuovo di Dauna:
arredato da 17 anni, mai aperto.
Sempre nel Foggiano altri tre casi: Accadia (consegnato nel ’93 e poi passato al Comune).
Bovino (struttura da 120 posti chiusa da sempre) e Orsara.
Per non parlare di Francavilla Fontana, usato per un pò e poi adibito a sede della polizia municipale, e Spinazzola, che aveva 40 detenuti, ne avrebbe potuti ospitare cento perché due sezioni erano inutilizzate e un paio di anni fa è stato chiuso.
In Calabria non va meglio.
Oltre a Mileto, ci sono Cropani, Squillace (ristrutturato e mai aperto) e le mandamentali soppresse di Arena, Soriano Calabro, Petilia Policastro e Cropalati, convertito in legnaia.
Sempre calabrese è il supercare di Palmi, che però ha bisogno di una ristrutturazione perché fatiscente.
In Sicilia è stato finalmente aperto il carcere di Gela (60 detenuti) ma a Villalba (Caltanissetta) c’è una prigione per 140 persone inaugurata vent’anni orsono che è costata 8 miliardi di lire e non ha mai aperto i battenti.
Ad Agrigento i lavori di costruzione di un padiglione di quattro piani, che poteva accogliere 300 persone, sono fermi da un anno e mezzo perché l’azienda costruttrice è fallita: lo Stato non pagava (i famosi appaltatori del DAP).

Saliamo in Campania.
Gragnano è stato dismesso per un problema geologico.
Dismissione anche per Frigento.
Morcone, vicino Benevento, è pronto ma non apre.
In Abruzzo il carcere di San Valentino è stato trasformato dal Comune in una struttura di accoglienza per turisti.
Eccoci in Toscana, dove a Pescia il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, ha soppresso la casa mandamentale.
Il Barcaglione di Ancona, nelle Marche, di posti ne ha 180. Ma i detenuti sono 100 perché non è stato ancora “potenziato”.
Salendo ancora di più arriviano a Udine, dove da anni è stata eliminata la sezione femminile.
Gorizia, dove è inagibile un intero piano della prigione.
A Pisa i lavori del nuovo padiglione in costruzione sono bloccati:
la ditta è in amministrazione controllata.
In Umbria il centro clinico di Capanne è inutilizzato e, a Terni, non c’è personale di polizia per attivare un padiglione da 300 posti pronto da aprile. A Pinerolo, in Piemonte, carcere chiuso da 16 anni.
In Emilia Romagna gli esempi non mancano:
nel Ferrarese c’è Codigoro, che è chiuso.
Al Dozza di Bologna era stato espropriato un terreno vicino al penitenziario per costruire un centro sportivo a disposizione del personale della polizia penitenziariai.
L’area è stata recintata ed è stato fatto lo spogliatoio.
Poi i lavori si sono fermati e ora lo spazio è diventato rifugio di sbandati e senzatetto.
Il tutto è costato tre milioni e mezzo di euro.
A Forlì sono state gettate le fondamenta per una prigione da 400 posti. L’opera doveva essere finita due anni fa, poi la ditta edile è fallita e nel sottosuolo sono stati trovati reperti archeologici.
Quindi tutto fermo, in attesa di una nuova gara d’appalto.
Poi, c'è l'area dove è stata realizzata la Banca Dati del DNA, inaugurata dove di fatto cè ancora un cantiere, un'area dove c'era la possibilità di realizzare almeno due padiglioni.
Insomma, sarebbe opportuno verificare chi "spara cazzate".....

Di  PASQUINO  (inviato il 09/10/2013 @ 14:30:20)


n. 17


Caro Fabio82, la prego di riformulare la domanda, almeno la prima perché (è un mio limite, certo) non ho capito né cosa ha detto né cosa volesse dire. Per quanto riguarda il "dossier", se sono quelle tre paginette diffuse su internet (alle quali mi corre l'obbligo di riferirmi) c'è poco da criticare: non dicono nulla se non citare dati presi qua e la.

Di  Il Realista  (inviato il 09/10/2013 @ 11:17:32)


n. 16


Premetto che sono passato di qui per caso.Secondo il DAP (fonti internet per carità) al 09/10/13 i detenuti sono in tutto 65.831 (268 in meno?!);se si risolvesse (interamente o parzialmente) il problema su 66090 circa credo che avendone qualcuno in meno non dovrebbero esserci grossi ostacoli, visto che questa sembra essere la principale critica da Lei fatta al piano carceri del M5S... Anch'io ho votato il partito di cui sopra, non ho problemi a dirlo, e sinceramente non mi ritengo offeso dalle critiche volte ai 5stelle quando questeperò queste sono basate sui contenuti.
Sarebbe stato interessante (se Lei fosse un esperto del settore o avesse comunque esperienza in esso) se avesse criticato i punti sul quale questo famoso dossier si basa, se ritenuti inadeguati, inappropriati, controproducenti...Tenga conto che finanziariamente parlando è dura trovare soldi per grandi progetti e l'unica iniziativa che prende puntualmente lo stato da 20 anni a questa parte è estrarre dal cilindro un indulto confezionato ad arte.

Di  Fabio82  (inviato il 09/10/2013 @ 10:14:41)


n. 15


Egregio Paolo, affermare che scrivo "cazzate" è lecito, argomentare però tale affermazione è d'obbligo, sopratutto quando si offendono gli altri. Sarà comunque mio pregio leggermela la mozione "riccamente e probamente documentata", non appena ci indicherà un link dove andarla a leggerla. Il mio commento era sulle 3 paginette messe a disposizione del volgo... Se invece è quella in cui sono contenute assurdità tipo quella di abbattere le mura divisorie di due o tre celle, si risparmi la fatica. Tramite la rivista "Polizia Penitenziaria Società Giustizia&SIcurezza" (proprio nel numero di settembre 2013, attualmente leggibile cliccando sulla copertina il alto a destra di questo stesso sito web), le è stato già risposto. Rimango nella mia idea e convinzione che il M5S non ha saputo approcciarsi al problema con la dovuta serietà. I problemi (e le soluzioni) della popolazione detenuta sono state invece accuratamente e riccamente (quelle si) documentat dalla Corte dei Conti nella Deliberazione n. 6/2013/G. S'informi (cit. Totò)

Di  Il Realista  (inviato il 09/10/2013 @ 00:59:00)


n. 14


Se invece l'autore del post imparasse a leggere sarebbe meglio invece di sparare cazzate senza senso. il dossier presentato contiene indicazioni concrete sulla reperibilità di posti per i detenuti. Trattandosi di una motivazione di una mozione è riccamente e probamente documentata (oltre ad essere chiara e concisa a differenza di tante proposte dotte ed ad m*****am presentate da altri partiti sul tema). In ogni caso sicuramente si trovano più argomentazioni logiche e spiegazioni razionali nel testo del dossier che in un post scritto da un pseudo esperto in materia ...ma mi faccia il piacere!

Di  Paolo  (inviato il 09/10/2013 @ 00:33:14)


n. 13


Ciao Nicola, buongiorno, ancora, come vedi, non ho abbandonato.
Il fatto è che la chiusura del tuo commento l'ho ritenuta inappropriata tanto da invogliare altri sterili commenti. Il mio intervento aveva lo scopo di rendere costruttivo il vostro post (obiettivo spero raggiunto), poi sarò sicuramente ignorante sull'argomento, ma chi si reputa intelligente lo sarebbe di più se si prodigasse affinchè anche il resto dell'umanità benefici del suo intelletto.
Un saluto a tutti i lettori.

Di  Mario Villani  (inviato il 09/08/2013 @ 10:40:38)


n. 12


Signor Villani, vedo che comunque alla prima difficoltà anche solo di dialogo ha preferito abbandonarci e comunque di cose insieme ai miei colleghi ne abbiamo costruite e nessuno gli augura di diventare nostro ospite in quanto siamo già pieni e poi solo lei può decidere in quale modo vuole venirci a trovare.

Di  Nicola  (inviato il 08/08/2013 @ 14:47:16)


n. 11


Ciao Il Realista, hai perfettamente ragione. Ma credo che tu sappia benissimo che le persone del M5S che sono in parlamento sono dei comunissimi cittadini ed hanno bisogno dell'aiuto di tutti noi proprio perchè possono commettere degli errori se lasciati allo sbaraglio; che poi è proprio quello che vogliono chi vuol far perseverare lo status quo.
Alla fine l'importante è raggiungere l'obiettivo ed il miglior modo per farlo è quello di aiutarsi a vicenda; oggi abbiamo questa possibilità e prima che le altre forze politiche ce la brucino facciamoci in quattro per sfruttarla perchè a lamentarsi ci vuole niente.
Di certo il dossier è stato preparato in tempi strettissimi e l'intento era quello di iniziare a bloccare l'intento distruttivo della compagine avversaria, ma questo non vuol dire che quel dossier non possa essere migliorato; se lo si riesce a fare prima della sua discussione in parlamento sarebbe una bella soddisfazione.

Di  Mario Villani  (inviato il 08/08/2013 @ 14:12:49)


n. 10


Gentile Sig. VIllani, mi occuperò personalmente di inviare un'email ai parlamentari che hanno presentato il dossier per cercare un confronto ed evidenziare le lacune e le proposte. Resta comunque il fatto che se una o più persone, di propria sponte, intendono occuparsi di un argomento, è buona norma contattare e confrontarsi (loro per primi) con chi quell'argomento lo tratta ogni giorno 24 ore al giorno non le pare? Rimango dell'opinione che il "dossier" è uno dei peggiori che abbia mai letto. Gli strumenti ci sono, le persone pure: argomentare quei dati in quel modo significa non voler affrontare sul serio il problema.

Di  Il Realista  (inviato il 08/08/2013 @ 13:47:35)


n. 9


Gentile Giovanni Battista de Blasis, ti ringrazio per la risposta, resta però il fatto che occorre portare a conoscenza le proposte anche fuori dalle carceri.
Qui nessuno deve essere per forza parlamentare, ma cosa ci si perde a inviare una email al parlamentare che ha fatto il dossier ed illustrargli gli errori commessi? Solo instaurando un contraddittorio si può sperare in qualcosa di buono.
Quello che leggo poi dai successivi commenti di Nicola e Ramon denota la pochezza di costruttività e mi porta ad abbandonarVi, non sia mai che mi si auguri di conoscere il carcere dalla parte del carcerato!

Di  Mario Villani  (inviato il 08/08/2013 @ 13:18:34)


n. 8


Bella gianni sei sempre forte e meraviglioso daje giu' !!!!!!!!!!!! ciao

Di  Ramon  (inviato il 07/08/2013 @ 22:08:52)


n. 7


Ci mancavano solo loro per fare proposte per risolvere il problema delle carceri italiane, perché non incominciano a fare quello per il quale gli italiano li hanno votati, GOVERNARE, i problemi del pianeta carceri li conosciamo benissimo noi, basta interpellarci e non fare di testa loro, come purtroppo capita sovente.
Complimenti a Giovanni, per la risposta che hai dato.
La mamma degli ignoranti e sempre incinta.

Di  Nicola  (inviato il 07/08/2013 @ 21:29:34)


n. 6


Gentile Signor Villani,
siamo contenti che abbia scoperto il nostro sito e che abbia cominciato a seguirci.
Se volesse approfondire un po’ di più la lettura (magari anche dell’altro sito sappe.it) potrebbe scoprire che noi di proposte ne facciamo di numerosissime e da tantissimi anni.
Vedendo che è un appassionato di prison-movies, mi permetto di segnalarLe la mia rubrica “Cinema dietro le sbarre“ sul mensile Polizia Penitenziaria Società Giustizia e Sicurezza, sulla quale da molti anni scrivo recensioni di film del genere carcerario.
Credo di aver recensito quasi centocinquanta pellicole.
Da poliziotto penitenziario appassionato del genere, però, mi dispiace doverLe rivelare che la realtà delle carceri italiane non è proprio come quella descritta nei film.
Il signor Provenzano, purtroppo per lui, è affetto da una grave patologia, che non credo dipenda dal suo stato di detenzione.
Wild Bill Wharton, nel miglio verde, viene ucciso da un poliziotto posseduto da uno spirito maligno e che, in preda a visioni, crede di punirlo per un gravissimo crimine (violenza sessuale ed omicidio di due bambine).
Tra le nostre fila non mi pare di aver mai conosciuto sciamani, visionari o vendicatori divini.
Magari la prossima volta Le consiglierei di citare ad esempio detenuti (reali o cinematografici) colpevoli di reati meno gravi e socialmente allarmanti, così da ricevere maggiore solidarietà.
Il carcere, come il cimitero, è quella cosa che tutti sanno che esiste ma che tutti vogliono ignorare.
Prima di dire o fare qualsiasi cosa riguardi il carcere, è assolutamente necessario conoscerlo dal di fuori e dal di dentro.
Saluti

Di  Giovanni Battista de Blasis  (inviato il 07/08/2013 @ 20:39:35)


n. 5


Non siate buonisti ad ogni costo. Ho già scritto che sui presupposti de Movimento sono assolutamente d'accordo. serve una partecipazione attiva di tutti i cittadini. Ma questo non significa che dobbiamo diventare tutti parlamentari. I deputati ci sono già e se uno mi si presenta a dirmi che ha preparato un "dossier" e mette insieme un'accozzaglia di dati in tre paginette... cosa devo pensare? Non ci vuole un esperto sempre e comunque. Basterebbe solo un po' di buon senso. Per esempio il personale: serve uno scienziato per capire che se crei 25mila posti in più forse serve anche un po' di personale di Polizia Penitenziaria in più?!? Quel "dossier" è preparato con i piedi; punto.

Di  Il Realista  (inviato il 07/08/2013 @ 20:10:45)


n. 4


Ciao, il M5S sei anche tu, quindi perchè non proponi la tua soluzione? Ovviamente non di parte, ma tenendo conto di tutto quello che gira attorno alla questione carceri!
Grazie al blog di Grillo ho soperto il Vs. sito che sinceramente non avrei mai pensato di cercare.
Ma visto che ci sono, una domanda: che è successo a Provenzano? Farà la fine di Wild Bill Wharton in "il miglio verde"?

Di  Mario Villani  (inviato il 07/08/2013 @ 15:43:14)


n. 3


iscriviti al movimento e vacci tu

Di  daniele  (inviato il 07/08/2013 @ 14:26:45)


n. 2


Ma siccome questi del movimento 5 s t e l l e , vengono accusati spesso di non presentare alcuna proposta in parlamento , ogni tanto devono pure loro fare qualcosa , ma almeno fatela bene . È ricordate. Giustizia .it. Qui si trovano tutti i dati aggiornati , almeno si spera sia così .((:

Di  Stancodisubire  (inviato il 07/08/2013 @ 13:32:49)


n. 1


Caro realista, stesso tu hai detto che manco il dap sa ( o fa finta di non sapere, ed è molto più grave ) cosa gestisce, e vuoi condannare chi sta tentando, dal di fuori, di capirci qualcosa ?
Suvvia, diamogli il tempo di capire quali sono le strada da seguire e vedremo di sicuro dei risultati, buoni o meno che siano, ma li vedremo perchè sono animati da buone intenzioni.

Firmato: collega pentastellato.

Di  innocenzo  (inviato il 07/08/2013 @ 10:52:03)




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