Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Polizia Penitenziaria interviene per salvare vite umane: il DAP si gira dall’altra parte per evitare di elogiarli


Polizia Penitenziaria - Polizia Penitenziaria interviene per salvare vite umane: il DAP si gira dall’altra parte per evitare di elogiarli

Notizia del 26/03/2012

in Anche le Formiche nel loro piccolo si incazzano

(Letto 3759 volte)

Scritto da: Agente Furioso

 Stampa questo articolo     Leggi i Commenti Commenti dei lettori


Negli ultimi tempi si sono verificati tre eventi in cui agenti della Polizia Penitenziaria, liberi dal servizio, sono intervenuti per salvare vite umane.

Tre fatti che hanno raggiunto a vari livelli le cronache cittadine e nazionali. Tre vicende che chi si occupa di Relazioni Esterne del DAP, si è ben guardato dal riportare e valorizzare nei confronti di un’opinione pubblica che spesso ci conosce solo come “secondini” o "aguzzini" di poveri detenuti che soffrono tanto per il sovraffollamento delle carceri…

Il primo episodio, purtroppo, è finito  in modo tragico: un agente di Regina Coeli in una freddissima mattinata romana del 4 febbraio scorso, intorno alle 6.30, si è imbattuto in un uomo con un bambino in braccio che poi risulterà essere suo figlio.  Il collega interviene per offrire il suo aiuto. Cosa ci fa un uomo con un bambino in braccio che piange a quell’ora del mattino intorno a Regina Coeli? La assurda tragedia  si consuma in pochi minuti e alla fine l’uomo getta suo figlio nelle acque gelate del Tevere in un imprevedibile raptus di follia. Raccontiamo solo il  tragico epilogo perché il collega coinvolto ancora oggi non ha superato lo shock  e, dopo essersi ritrovato da solo a gestire una situazione impossibile da prevedere ha anche subito l'accusa, assurda, ingiusta ed ingiustificabile, di non essere stato all'altezza della situazione.

La trasmissione televisiva “La vita in diretta” condotta sulle reti RAI da Mara Venier,  che si è occupata del caso, ha avuto l'ardire di formulareun’accusa del genere nei confronti del nostro collega.

Ovviamente in contemporanea con il silenzio assordante del DAP e del suo Ufficio Stampa che non sono intervenuti né a difesa e tutela del collega, né sono stati capaci di prestargli vicinanza e supporto.

Il secondo fatto è avvenuto sempre nel centro di Roma il 17 febbraio 2012 intorno alle ore 23. Un collega viene avvicinato da una ragazza che cerca di attirare l'attenzione di alcuni passanti sull’aggressione che si sta consumando a pochi passi da lì. Tra le tante persone presenti, interviene solo il nostro collega della Polizia Penitenziaria nei confronti di un uomo che sta colpendo al volto e alla testa una donna riversa in terra di fronte all’entrata di un cinema. Il collega si qualifica, estrae l’arma di ordinanza e intima all’aggressore di allontanarsi.

Il suo  tempestivo intervento salva la vita alla donna.

Successivamente, dopo che il collega ha tenuto sotto tiro per parecchi minuti l’aggressore, arriva una pattuglia dei Carabinieri che ammanetta l’uomo.

Il sangue freddo e la professionalità del nostro collega ha salvato due vite: quella della vittima e quella dell’aggressore… E’ facile parlare al bar, ma quanti di noi avrebbero saputo mantenere i nervi saldi in quella situazione, in pieno centro, con una donna riversa a terra ferita quasi mortalmente e il suo folle aggressore a pochi metri ancora armato? Tra le decine di persone presenti solo il collega della penitenziaria è intervenuto e ha saputo mantenere la mente lucida per parecchi minuti con il colpo in canna. Ma al DAP e al suo Ufficio  Relazioni Esterne questo non basta così che il Corpo di Polizia Penitenziaria subisce “la beffa” di leggere nei titoli dei giornali che il merito è andato ai Carabinieri…

Il terzo è avvenuto il 9 marzo scorso alle 16.30. Il Comandante della Polizia Penitenziaria della Dozza, insieme ad un Sovrintendente di Polizia Penitenziaria si è recato sulla tangenziale di Bologna dove c’era un uomo che minacciava di suicidarsi tentando di gettarsi  da un ponte.

Da premettere che, nel corso della mattinata, l’uomo si era già presentato al carcere bolognese e aveva detto di voler restare in istituto, perchè temeva per la sua incolumità, in quanto parente di un collaboratore di giustizia. Dopo i controlli fatti dalla Polizia Penitenziaria era però emerso che l'uomo non aveva titolo per restare in carcere, non avendo commesso alcun reato. Nel pomeriggio il collega Sovrintendente è riuscito a dialogare con l’uomo e a convincerlo a desistere dal suo gesto suicida, nonostante sul posto fossero già accorse pattuglie di Polizia e Carabinieri.

Ma neanche questo è stato sufficiente a scalfire la classifica degli interessi del DAP e del suo Ufficio Stampa e Relazioni Esterne ed ovviamente il fatto è passato e passerà inosservato.

Grazie DAP!

Grazie per valorizzare al meglio la nostra attività ordinaria e straordinaria!

Scritto da: Agente Furioso
(Leggi tutti gli articoli di Agente Furioso)






 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Va a trovare il marito nel carcere di Torino con droga di ogni tipo nelle zone intime
Alberto Savi della Uno Bianca esce dal carcere in permesso premio per la prima volta
La RAI pagherà 8mila euro al boss mafioso Graviano per le riprese tv: le fece senza il suo consenso
Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Legislativo del Riordino delle Carriere
Poliziotti e detenuti ripareranno insieme le auto della Polizia Penitenziaria
Caso Cucchi: Poliziotti penitenziari chiederanno risarcimenti milionari ai Carabinieri
Detenuti di Poggioreale rifiutano le celle aperte: vissute come una minaccia alla propria incolumità
Fino a 6 mesi di carcere e 1000 euro di multa per chi sporca edifici e mezzi di trasporto, sia pubblici che privati


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori

n. 9


Bene D.A.P., continuate a premiare coloro i quail chei nel corso della carriera hanno solo avuto modo di conoscere gli archivi del D.A.P. e uffici protocollo vari senza mai conoscerela realtà del servzio che viene svolto nelle sezioni detentive a stretto contatto con il detenuto, negando a quelli che a tutt'ora prestano servizio "in batteria" le giuste riconoscenze. Ovviamente quando la sera e la notte si avvicina, prima di coricarsi, sarebbe necessario passarsi la mano per la coscienza.

Di  michele  (inviato il 29/03/2012 @ 00:03:47)


n. 8


Moiram64, complimenti per il tuo commento .... : - )

Di  giovanni  (inviato il 27/03/2012 @ 19:41:29)


n. 7


scusate!!! ma in questi anni chi è stato premiato???? sempre i soliti noti, ma ignotti in servizio.
Pertanto, non aspettatevi che l'Amministrazione vi conceda nulla senza santi in paradiso!!!
Chi mi può rispondere???? come mai tutti gli Ufficiale del Disciiiiiioooolllltttooooo AA.CC , risultano tutti insegniti " Cavaliere del Lavoro" forse per l'arduo impegno e sacrificio svolto negli anni!!!
Addiritura qualcuno non ha neanche matturato gli anni richiesti dalla normativa!!

Ragazzi, il nostro impegno sociale non può essere barattato, con certi elementi del DAP, noi siamo veri uomini dello Stato.

Di  che nausea  (inviato il 27/03/2012 @ 15:35:27)


n. 6


DIRE VERGOGNATEVI E' DIRE POCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il Corpo di Polizia Penitenziaria non prenderà mai la visibilità delle altre Forze dell'ordine, finchè questi "burocrati" per non dire altro, sono lì ad oziare e pubblicare solo le cose che tutelano solo la Pubblica Amministrazione. Dove uomini/donne che tutelano la sicurezza pubblica diventano oggetto di "schiavitù" nelle patrie galere, perchè per effetto del sovraffollamento esce una bella circolare che permette le "celle aperte" x i poveri detenuti. Dove uomin/donnei che per spirito di sacrificio e abnegazione al lavoro si muore perchè tentati dal suicidio per problemi lavorativim, personali ed economici. Dove si tutelano solo i diritti dei detenuti che hanno solo commesso REATO, mentre il lavoratore che secondo alcuni comunque non lavora in miniera gli si possono negare i diritti!!!! Dove la spesa pubblica non è sotto controllo, perchè tanto si deve tutelare solo il civile che ormai gestisce le aree di proprio interesse. Dove se evade "xxx" risponde la Polizia Penitenziaria del solito reato di cosa ci meravigliamo???????

Di  ANdrea  (inviato il 27/03/2012 @ 07:31:32)


n. 5


Scusate ma se in tutte le strutture Penitenziarie dipendiamo in tutto e per tutto dai Dirigenti del Comparto Ministeri, quindi non appartenenti al Corpo, cosa mai possiamo pretendere in termini di immagine e di prestiggio noi appartenenti alla Polizia Penitenziaria?Certo che per i burocratosauri Dirigenti del D.A.P. (Dipartimento Annicchilimento Personale) delle buone azioni e dell'immagine degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nulla importa, anzi direi che secondo alcuni appartenenti alla categoria della Dirigenza "in prestito al alcune sigle sindacali" dovremmo espletare il servizio esclusivamente chiusi nel carcere (in realtà sono loro che devono stare solo all'interno del carcere) anche perché fuori dalle 4 mura non rappresentano nessuno! e forse è proprio questo fattore che impedisce loro di divulgare qualsiasi azione meritoria degli appartenenti al Corpo, non si sa mai che il personale del Corpo emerga dal sottopiano e magari qualche bravo Funzionario in divisa, riesca ad ricoprire incarichi di responsabilità tale da offuscare in qualche modo il prestigio acquisito dagli storici Burocratosauri del D.A.P.!!

Di  Moiram64  (inviato il 26/03/2012 @ 21:58:17)


n. 4


---il cinico----

Ancora una volta leggo un articolo riconducibile all'Ufficio Relazione Esterne della Nostra Amministrazione e ancora una volta rimango indignato se non senza parole.
Ricordo a me stesso e a coloro che leggono questo post che l'ufficio è retto e diretto da una dottoressa CIVILE ......SENZA DIVISA , ANZI CONTRO LA DIVISA , che un tempo era educatore e con o secondo la legge del taglione o percorsi di riqualificazione ha assunto il titolo e funzione di direttore ..................
Peraltro noi Poliziotti Penitenziaria che cosa ne vogliamo più se non c'è stato nessuna normativa legislativa in ordine alla gerarchia e alla subordinazione?
Anzichè fare le logiche del palazzo come altre OO.SS. che un giorno stanno da parte del padrone e strumentalizzano qualsivoglia notizia interessante , oppure per stare contro chi vuole la Dirigenza Polizia Penitenziaria si formano e si unificano secondo cartello 57%, 58% 60% ........ecc...... MA SARANNO INTELLIGENTI'? è VINCOLANTE UN ATTEGGIAMENTO FATTO DI IPOCRISIA PER IL CORPO??? è UTILE PORTARE STAFFETTE A CHI DOVREBBE INTERVENIRE PER SANARE , MA COLPEVOLMENTE NON LO FA, ANZI FA DI TUTTO PER DIVIDERE E IMPERARE?????
QUINDI , perchè non prendere parte alla manifestazione del 3 Aprile contro il PACHIDERMA DI IERI RETTO DA IONTA, OGGI CHISSà , comunque non è caqmbiato mai nulla da parte dei vertici , proviamoci noi a far bordello un mese si e un altro pure...............
si fanno ascoltare meglio la nostra utenza e noi non siamo capaci a fare ciò; anzi siamo bravi a piagnere, a chiedere distaCCHI, A FARE LO STRAORDINARIO: MA LA DIGNITà E PROFESSIONALITà???

SCUSATE LO SFOGO MA DETERMINATE NOTIZIE NON LE REGGO................. CON AFFETTO il cinico

Di  IL CINICO.......  (inviato il 26/03/2012 @ 15:01:47)


n. 3


Ma certi uffici cosi' importanti per l'immagine di un CORPO di POLIZIA da quale viceprefetto sono diretti ?? .... e chi suono i collaboratori in divisa che ci lavorano ??? ... abbiamo capito, dobbiamo far intervenire il dott. Maurizio Masciopinto, Direttore Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ci pensa lui a tutelare anche l'immagine della grande POLIZIA Penitenziaria !!!

Di  Gio'  (inviato il 26/03/2012 @ 14:41:11)




Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.205.203.188


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Le foto dei tre detenuti evasi dal carcere di Firenze Sollicciano

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

4 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

5 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

6 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

7 Diventa anche tu Capo del DAP!

8 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

9 Clamorosa evasione dall''istituto … dal carcere ... insomma quello lì, come si chiama?

10 C’era una volta la sentinella





Tutti gli Articoli
1 Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Legislativo del Riordino delle Carriere

2 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

3 Caso Cucchi: Poliziotti penitenziari chiederanno risarcimenti milionari ai Carabinieri

4 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

5 Detenuti di Poggioreale rifiutano le celle aperte: vissute come una minaccia alla propria incolumità

6 Tre detenuti evadono dal carcere di Firenze Sollicciano, Sappe: la responsabilità è dei colletti bianchi, evasione annunciata

7 Agente Penitenziario sorprende i ladri in casa che lo aggrediscono: ricoverato al pronto soccorso

8 Bonus 80 euro: quando e come saranno stanziati dopo ennesimo slittamento

9 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

10 Due Poliziotti feriti nel carcere di Regina Coeli: aggrediti da detenuti magrebini infastiditi dalle perquisizioni


  Cerca per Regione