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Polizia Penitenziaria nella DIA: interrogazione parlamentare del Sen. Gasparri per chiedere quali criteri verranno adottati per scegliere i Poliziotti


Polizia Penitenziaria - Polizia Penitenziaria nella DIA: interrogazione parlamentare del Sen. Gasparri per chiedere quali criteri verranno adottati per scegliere i Poliziotti

Notizia del 28/03/2014

in Interrogazioni parlamentari

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Scritto da: Redazione

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GASPARRI - Al Ministro della Giustizia.

Premesso che:

- la Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.), istituita nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con la legge 30 dicembre 1991, n. 410, è un organismo investigativo composto da personale specializzato a provenienza interforze, con il compito esclusivo di assicurare lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di investigazione preventiva attinenti alla criminalità organizzata, nonché di effettuare indagini di polizia giudiziaria relative esclusivamente a delitti di associazione mafiosa o comunque ricollegabili all’associazione medesima;

- in relazione alle ultime modifiche normative concernenti il “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia”, previste dalla Legge 30 ottobre 2013, n°125, la Direzione Investigativa Antimafia si avvale del personale di ruolo del Corpo di Polizia Penitenziaria che opera nell’ambito delle articolazioni centrali e periferiche della D.I.A. per le esigenze di collegamento con le strutture di appartenenza, nonché per l’attività di analisi sullo scambio delle informazioni di interesse all’interno delle strutture carcerarie;

- dalla medesima disposizione normativa si evince che, con decreto interministeriale del Ministro dell’Interno, di concerto con i Ministri della Giustizia, delle Politiche Forestali e dell’Economia e delle Finanze, dovrebbe essere definito anche il contingente del Corpo di Polizia Penitenziaria da assegnare alla D.I.A. per lo svolgimento di determinate funzioni nell’ambito centrale e periferico di predetto organismo investigativo, nonché le modalità attuative di individuazione, di assegnazione e di impiego del medesimo personale;

- in base a quanto statuito dal D.L. del 29 ottobre 1991, n. 345, convertito dalla Legge 30 dicembre 1991, n. 410 concernente l'istituzione della Direzione Investigativa Antimafia, il personale deve essere assegnato ai reparti e alle divisioni dell’organismo investigativo secondo principi di competenza tecnico – professionale;

- nei ruoli della Polizia Penitenziaria è presente personale altamente qualificato inserito in un più ampio contesto organizzativo alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile, a cui è affidato il delicatissimo compito del servizio di custodia dei detenuti sottoposti al regime detentivo speciale di cui all’art. 41 bis dell'Ordinamento Penale e di quelli che collaborano con la giustizia, ritenuti con maggiore esposizione al rischio; personale di Polizia Penitenziaria impiegato anche nelle attività previste dalla Legge nr. 94 del 15 luglio 2009, che ha disposto la videoregistrazione, nonché il controllo auditivo previo nulla osta dell’Autorità Giudiziaria competente, dei colloqui visivi effettuati dai detenuti sottoposti al carcere duro;

- in base a quanto disposto dal 1° comma dell'art. 12 del codice di procedura penale, nella parte in cui è stata determinata la regola secondo la quale fanno parte dei Servizi di Polizia Giudiziaria tutti gli Uffici e le unità cui, dalle rispettive Amministrazioni o dagli organismi previsti dalla legge, sono affidate, in via prioritaria e continuativa, le funzioni di polizia giudiziaria;

- nei ruoli della Polizia Penitenziaria è presente personale impiegato in via prioritaria e continuativa in attività investigative nell’ambito del contrasto e della lotta alla criminalità organizzata e dell’eversione, in seguito a quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 14 giugno 2007, che ha istituito presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Servizio Centrale di Polizia Giudiziaria del Corpo di Polizia Penitenziaria, denominato Nucleo Investigativo Centrale;

- il predetto Nucleo Investigativo Centrale rappresenta, così come funzionalmente impiegato alle dirette dipendenze dall’A.G. competente, un Organismo Centrale che assicura il collegamento dell’attività investigativa rispetto ai delitti di criminalità organizzata, anche in riferimento all’art.12 comma 1° D.L. n° 152 del 13.05.1991 convertito con modificazioni dalla Legge n° 203 del 12.07.1991;

- il Servizio di Polizia Giudiziaria in questione, allo stato, ha acquisito competenze tali da poter rappresentare anche un osservatorio delle dinamiche e dei fenomeni criminali che si sviluppano all’interno dei penitenziari della Repubblica, richiedenti capacità tecniche professionali da parte delle unità di Polizia Penitenziaria direttamente impiegate nelle attività investigative attinenti la lotta alla criminalità organizzata, in un più ampio contesto contraddistinto dalle peculiarità dell’ambiente carcerario;

- risulterebbe essere tuttora in corso una grave anomalia all'interno dell'amministrazione penitenziaria, poiché il personale di Polizia Penitenziaria che dovrebbe essere assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia, ad eccezione di un funzionario, non apparterrebbe a nessuna delle categorie di sopra evidenziate (Gruppo Operativo Mobile, Nucleo Investigativo Centrale e Servi di polizia giudiziaria) e, quindi, non avrebbe mai maturato, nell’arco della propria carriera professionale, competenze ed esperienza lavorativa nell’ambito delle attività investigative attinenti la lotta alla criminalità organizzata;

- il personale di Polizia Penitenziaria che dovrebbe essere assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia, in assenza di competenze tecnico - professionali e capacità operative rilevate durante le attività di servizio, non potrebbe garantire, nell’ambito dell’organismo investigativo interforze, la professionalità richiesta dal delicato compito e dalla normativa vigente; da tale inadeguato impiego potrebbe addirittura scaturirne un ingiustificato mancato contributo, da parte della Polizia Penitenziaria, alle attività dell’Organismo Investigativo Interforze e, più in generale, alla lotta alla criminalità organizzata,

chiede di sapere:

- se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e se ritenga di intervenire, al fine di consentire l’impiego del personale professionalmente adeguato per svolgere il delicato compito di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, ovvero gli appartenenti al Gruppo Operativo Mobile, al Nucleo Investigativo Centrale ed ai servizi di polizia giudiziaria.
 


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Commenti Commenti dei lettori

n. 11


ormai a me non meraviglia piu' nulla.......ci vogliono, sindacati compresi, semplici custodi.......di far progredire questo Corpo, in fondo non frega a nessuno.....purtroppo!!!!!

Di  poverianoi  (inviato il 16/05/2014 @ 15:14:59)


n. 10


Mentre da più parti si legge di numerose operazioni che coinvolgono (e ne sono felice) le altre forze di polizia, operazini anche di alto spessore direi, alle nostre latitudini si rischi di far naufragare l'ennesima buona occasione non si sa per quale motivo. Dopo aver centrifugato sul nascere l'ugap, aver ridimensionato il gom, aver praticamente azzerato l'uspev...non si quale dinamica incompensibile vorrebbe privare il corpo di quel che appare come un normale e giusto approdo per una fattiva collaborazione tra forze di polizia per la la lotta alla criminalità. Sempre radio dap sussurra che l'elenco del contingente PP sarebbe pronto ma che, ostacoli sindacali, ne impedirebbero l'attuazione. Laddove fosse vero (il condizionale da noi è d'obbligo) mI chiedo e chiedo ai sindacati...dove eravate quando il corpo veniva usurpato di funzioni e ruoli ben più palesi? Ora, che una nostra rappresentanza potrebbe darci un barlume di lustro in fondo mai avuto, tirate fuori chissà quale pseudodiritto di trsparenza. E' un servizio particoalre, penso sia giusto individuare in modo veloce (e da parte di chi ha l competenza) chi, detto tra noi, "non ci faccia fare brutta figura". Che poi sia Gasparri a voler rappresentare questa voce di trasparenza lo trovo quantomeno bizzarro. La mancanza di una nostra DG o Dipartimento si vede tutta, l'assenza di una vera guida è palese. Un corpo sempre più asservito all'interesse di pochi.

Di  Anselmo  (inviato il 16/05/2014 @ 12:10:14)


n. 9


Corre voce (se qualcuno ne sa di più...) che il Corpo Forestale abbia già individuato e addirittura inviato i suoi. Ennesima occasione persa? Questo Corpo è sempre più una lotta di quartire (poltrona) e di sigla sindacale...perdendo di vista il compito istituzionale che lo investe.

Di  pino  (inviato il 29/04/2014 @ 09:38:29)


n. 8


caro felice, come non darti ragione....purtroppo!!!!
hai detto bene...<>......

Di  moltosfiduciato  (inviato il 05/04/2014 @ 16:22:32)


n. 7


ma, cosa dobbiamo fare siamo unico corpo di polizia che non ha un comandante del corpo con la divisa. siamo gestiti , comandati da dirigenti civile . non andremo da nessuna parte ; il tutto è voluto per poterci tenere fuori da tutto .

Di  felice  (inviato il 05/04/2014 @ 10:27:20)


n. 6


cara redazione, mi chiedo e vi chiedo quali saranno le sedi centrali( e periferiche) dove verrà impiegato il nostro "esiguo" personale?? e soprattutto con quali criteri verranno scelte le sedi D.I.A. dove presteranno servizio?? con molta umiltà ritengo (anche perché lo si legge chiaramente sul sito della D.I.A) che le sedi c.d. CENTRALI siano Torino, Milano, Genova, Padova, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Catania, Palermo e Caltanissetta, ma sarà cosi per l'Amministrazione oppure.........

Di  moltosfiduciato  (inviato il 04/04/2014 @ 15:42:07)


n. 5


Quindi, secondo il senatore, alla DIA dovrebbero andare solo quelli del GOM, del NIC e dei servizi di polizia giudiziaria (?!?). Mentre tutti gli altri colleghi sono figli di un dio minore. Un collega che lavora in matricola, alle traduzioni o in sezione non potrebbe mai essere di pari livello , secondo lui? Un grazie al senatore da parte di tutti i colleghi che lavorano negli istituti, magari ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.

Di  Oscar  (inviato il 01/04/2014 @ 17:39:12)


n. 4


spero poi PUBBLICHIATE anche la "risposta" del sig. Ministro......e spero tanto che, semmai andremo alla DIA (purtroppo nutro seri dubbi), si terrà conto dei requisiti e della professionalità, magari già acquisita in passato, del personale che vi potrà far domanda....buon lavoro

Di  moltosfiduciato  (inviato il 31/03/2014 @ 17:52:13)


n. 3


Chi ha scritto il testo di questa interrogazione parlamentare?
Cosa ne saprebbe il Senatore Gasparri circa la professionalità dei probabili candidati.
I parlamentari, sempre a caccia di voti facili, dovrebbero interrogarsi prima su cosa non hanno fatto in questi anni per tutelare le professionalità degli appartenenti alla polizia Penitenziaria, poi quando inevitabilmente si renderanno conto che non hanno fatto sistematicamente nulla da almeno un quarto di secolo, forse potranno parlare di qualcosa di più credobile e condivisibile

Di  PASQUINO  (inviato il 31/03/2014 @ 13:33:33)


n. 2


Mi domando? se per caso chi si firma "lui" è uno di quelli ?
Certo che argomenti come trasparenza, merito, requisiti e professionalità fanno davvero paura a chi è abituato alle raccomandazioni ...
Maaaa

Di  Redazione  (inviato il 30/03/2014 @ 13:21:56)


n. 1


MI DOMANDO? SI SONO PER CASO IN VISTA UOMINI DA MANDARE NELLA DIA CHE IL SAPPE NON GRADISCE ? PER QUESTO RICCORRE ALLE INTERRROGAZIONI PARLAMENTARI.
MAAAA

Di  LUI  (inviato il 29/03/2014 @ 22:23:34)




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