Novembre 2016
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Prima di lasciarci, Tamburino si è scritto e si è inviato una Circolare autocelebrativa. Rimarrà a sua futura memoria ...


Polizia Penitenziaria - Prima di lasciarci, Tamburino si è scritto e si è inviato una Circolare autocelebrativa. Rimarrà a sua futura memoria ...

Notizia del 11/06/2014

in Ma mi faccia il piacere ...

(Letto 4303 volte)

Scritto da: Ironside

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Così come i controlli per il rilascio della patente di guida, col tempo, si fanno più serrati e le verifiche di idoneità si accorciano tra l’una e l’altra, così per il Capo DAP si dovrebbe trovare una soluzione simile senza aspettare il cambio di Governo e lo spoil system che (fortunatamente) ne consegue.

La verifica si impone alla luce dell’ultima (per fortuna anche letteralmente) Circolare a firma del (ex) Capo DAP Giovanni Tamburino che si è scritto e inviato una lettera di autocompiacimento: Circolare DAP - Diritti e benessere del personale

I toni sono in puro stile autocelebrativo, quasi a cercare di convincere prima di tutto se stessi, sperando che questo sia sufficiente per convincere anche gli altri: soprattutto l’Europa e la sua Corte per i Diritti Umani.

“Decorsi due anni si può affermare senza tema di smentita che il quadro di insieme degli istituti è sensibilmente migliorato…”  è una delle prime frasi contenute nella circolare che, oltre a non fare i conti con la realtà, non tenta nemmeno di dissimulare un ego che da tempo noi abbiamo imparato a conoscere.  ( Giovanni Tamburino come il Marchese del Grillo: Perchè io so' io ... )

Il Capo del DAP poi si lancia in un elenco di presunti risultati raggiunti durante la sua permanenza, quali il calo delle presenze dei detenuti nelle carceri italiane, l’aumento delle ore di permanenza dei detenuti al di fuori delle celle e (a suo dire) un sensibile abbassamento degli eventi critici.

Al Capo del DAP, o a chi per lui sia in grado di leggere e guardare in faccia la realtà, è fin troppo facile rispondere che:

a) il calo della presenza dei detenuti nelle italiche carceri potrebbe dipendere anche da altri fattori oltre che alla sua mera presenza nell’ufficio di Largo Daga (per esempio la diminuzione degli arresti o dei reati commessi, gli interventi normativi "svuotacarceri" etc.);

b) l’aumento delle ore in cui i portoncini blindati delle celle sono aperti, con conseguente permanenza delle persone detenute nei corridoi dei reparti detentivi, non necessariamente comporterà una maggiore benevolenza della Corte Europea nei nostri confronti (ricordiamo che la Corte ci ha accordato un ulteriore proroga di un anno), in quanto si era espressa in ben altri termini rispetto al solo riferimento allo spazio vitale a disposizione dei detenuti. Basterebbe rileggerselo quell’articolo 27 della Costituzione, oltre che citarlo in ogni occasione…

c) se gli eventi critici sono “sensibilmente” diminuiti lo sanno solo il Capo de DAP e i suoi collaboratori in quanto nessun dato è stato mai reso pubblico (in perfetto stile oscurantista del DAP che negli ultimi giorni si sta manifestando in tutta la sua prepotenza). A giudicare dalle lamentele dei nostri colleghi e degli articoli di cronaca, l’affermazione che gli eventi critici siano “sensibilmente” diminuiti, non trova alcun riscontro nella vita reale.

Ma il “meglio” della Circolare arriva nella seconda parte e richiama l’oggetto della circolare stessa intitolata “Diritti e benessere del personale”.

Dopo tanti “successi” sul versante dei diritti dei detenuti, la circolare sottolinea che è ora di prendere in considerazione anche quelli del personale: “In taluni casi non solo vengono negati i diritti fondamentali, quali riposi, ferie, con ricorso a ingiustificate motivazioni come la carenza di risorse umane o la copertura dei posti di servizio, ma, in una prospettiva più ampia, sembra mancare del tutto la cultura del coinvolgimento del personale nella definizione degli obiettivi, della chiarezza del mandato affidato e, soprattutto, della sua attuabilità. Questa resistenza al cambiamento risulta poco comprensibile e non può essere tollerata: si tratta, infatti, di logiche anacronistiche, mancanti di funzionalità rispetto a un sistema che. per evolversi, deve fondarsi sul pieno rispetto dei diritti e rifarsi a modelli partecipativi dove ognuno sia chiamato a offrire il proprio contributo professionale in una logica di insieme, finalizzata a un comune obiettivo. E dove lo strumento disciplinare risulti extrema ratio privilegiando i momenti di comunicazione e di dialogo”.

Abbiamo scelto di riportare questo ampio stralcio della circolare, per far comprendere quanto sia opportuna e urgente una verifica delle qualità necessarie e svolgere il ruolo di Capo del DAP, in quanto, per un qualsiasi poliziotto penitenziario, è fin troppo evidente la veridicità dell’antico proverbio: “il pesce puzza dalla testa” e semmai delle critiche al sistema organico dell’amministrazione penitenziaria devono essere rivolte (e ogni dipendente sa che ne devono essere rivolte parecchie) a partire da colui che l’Amministrazione penitenziaria la dirige; le critiche infatti non possono che partire dalla testa appunto, cioè proprio dal Capo del DAP che invece di perder tempo a “filosofeggiare” con le sue inutili circolari (che non troveranno alcuna applicazione nei micromondi di ogni carcere) avrebbe fatto meglio, lui per primo, a fissare la rotta con i gesti più che con le parole.

Per esempio, invece di filosofeggiare, se ha avuto modo di riscontrare abusi o scorrettezze da parte dei suoi Dirigenti/Direttori, avrebbe fatto meglio a prenderli uno ad uno e sanzionarli, loro sì, disciplinarmente, oppure ricorrendo ad un sonoro “rimprovero” tra quattro mura invece che cimentarsi nell’ennesima dichiarazione d’intenti...

Cosa ce ne dovremmo fare oggi, noi poliziotti penitenziari, di questa circolare che di tutto parla ma niente risolve?

Sono sicuro che oltre ai colleghi poliziotti, a leggere una circolare del genere, è uscita l’orticaria pure ai Direttori.

Come si fa a dire che la carenza di personale non può essere considerata una motivazione quando si negano le ferie al personale? Ma Tamburino lo sa quanti poliziotti penitenziari mancano in organico? In un organico “calcolato” più di venti anni fa quando non c’erano le traduzioni, il sovraffollamento e ogni anni venivano arruolati miglaia di poliziotti penitenziari?

L'Egregio Signor Giovanni Tamburino, ed i suoi "suggeritori", invece di diramare inutili circolari sul benessere del personale dovevano calcolare quanti poliziotti penitenziari andranno in pensione nei prossimi cinque anni senza nessuna certezza di copertura del turn over e, forse forse, ringraziare il Signore per essere stati mandati via prima della "catastrofe annunciata".

 

Il DAP prepara la "rivoluzione normale" nelle carceri. Ancora una volta echeggia il grido "Armiamoci e partite!"

 

 


Scritto da: Ironside
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Commenti Commenti dei lettori

n. 7


Caro Piero,

io stavo ad Ancona tanti anni fa e posso dire che il Direttore da vent'anni è sempre stata cosi' ( lasciamo stare) ... Provvedimento assurdo e ho letto anche la nota del Sappe e a mio avviso e' la disparita d' trattamento.
le camere fanno letteralmente schifo, infiltreazioni e perdite dappertutto e quindi caro Donato va richiesta la sospensione del provvedimento entro fine mese per disparita', o pagano tutti o nessuno???...
Gli amici di Ancona aspettano con fiducia.

Di  mario  (inviato il 18/06/2014 @ 12:05:19)


n. 6


Ho letto questi appelli accorati nel blog e la risposta dov'e' e\o meglio quale sarebbe? I colleghi devono pagare le caserme a Montacuto? QUalcuno si chiede perche' solo a Montacuto e se il direttore fa da padre padrone, perche' nessuno verifica realmente cosa fa? Padre padrone, in altre parole significa fa bello e cattivo tempo?
Colleghi fatevi sentire e dite liberamente cosa pensate, almeno la liberta' di pensiero e' sacrosanta ... oppure vogliono censurarci anche questa...
La cosa assurda e' che se in un carcere il Direttore fa cosi', cosa potra'farne in un altro tipo quello di Pesaro.
A voi le conclusioni e non ci vogliono tante parole per capire.
Siamo davvero stufi e stanchi dei burocrati che tutelano solo la casta...abbiamo bisogno come Corpo di essere almeno indipendenti.
Renzi si rimangia tutto, quindi figuriamoci come siamo messi.---

Di  piero  (inviato il 14/06/2014 @ 13:12:52)


n. 5


Salve e' davvero assurdo ogni carcere e'un ministero e se lo dirige un direttore che è, come descritto da enzo 78, un dittatore e' la fine per tutti.
Cosa si puo' pretendere se col personale fa tutti questi casini figuriamoci per il resto.
Cosa possiamo dire, importante sarebbe passare al Ministero degli interni, ma si tolgano queste figure di direttori che tra l'altro prendono un sacco di soldi il triplo di un agente, per fare cosa, firmare le domandine e se li trovi pure in ufficio.
Svegliamoci colleghi e' ora di dire basta a direttori burocrati e ce ne sono tanti davvero ...

Di  ale73@alice.it  (inviato il 14/06/2014 @ 12:07:51)


n. 4


qua il problema e´se non rompiamo noi i co... come scirtto sopra sono i direttori che ci triturano cari colleghi. Qualche gg. fa ho lanciato un appello ad Ancona, addirittura si dovevano pagare le caserme 40 -50 euro al mese, se da solo con retroattivita´.poi per grazia concessa dovremmo iniziare dal 1 luglio, e´mai possibile che nessuno muova alcunche´...in tutta italia non paga nessuno tranne qualche carcere dove non si fanno gli interessi del personale...Poi arriva ottobre anziche´farle le tessere non vi lamentate se ne avrete molto ma molto poche. A milano, a bologna, a Napoli a Palermo carceri di un certo peso e consistenza non paga nessuno e si paga a Montacuto? perché un provvedimento a dir poco folle.Una gestione da padre padrone, con metodi antiquati e non confacenti ai nuovi sistemi e alle nuove linee guida sarebbe ora di verificare, se caserme piene di infiltrazioni, dove i lavori di ristrutturazione risalgono ai tempi che furono e, tutto va bene. Si chiede al dr. pagano e al Signor Capece, di intervenire e, nelle more che si faccia chiarezza, magari facendo inviare un dirigente dal dap per verificare le condizioni igienico-sanitarie delle caserme e se solo con la disparita´come gia´avvenuto nel passato non si possa sospendere una richiesta di pagamento iniqua ravvisandosi anche una forma di abuso di potere e quant´altro. grazie Capece e grazie dr. pagano se ci sara´un vs. interesse entro fine mese.Grazie 1000

Di  enzo78  (inviato il 13/06/2014 @ 21:50:14)


n. 3


l'A.Q.N. prevede che i turni di servizio del personale debbano essere organizzati su quattro quadranti giornalieri, eventuali deroghe sono demandate alle contrattazioni sindacali decentrate. Significa che per fare le otto ore c'è bisogno del consenso delle OO.SS.. Cosa voglio dire con questo: invito tutti i dirigenti sindacali di tutta italia a non sottoscrivere accordi che prevedono il ricorso alle otto ore. E' ovvio che l'amministrazione non potrà organizzare servizi su quattro quadranti, pertanto denunciamo al giudice del lavoro tutti i direttori di ogni istituto per inosservanza delle norme contrattuali . Invito la segreteria generale a ragionare in questi termini; cominciamo a dare fastidio. Le chiacchiere " la panza nu la inchiane" coisì si dice al mio paese. COMINCIAMO A ROMPERE I CO..........!!!!!!!

Di  Anonimo  (inviato il 11/06/2014 @ 23:13:01)


n. 2


Nel passato ho avuto già modo di manifestare il mio pensiero su questa tematica che ci vede attori principali. Concordo pienamente su quanto detto da Ironside, di queste nuove novelle non sappiamo cosa farcene. Personalmente sono stato colpito da soprusi e abusi e nonostante mi sia rivolto ai miei superiori, coinvolgendo anche il capo del dap,carte alla mano, non ho ricevuto nessuna giustizia. Forse bisognerebbe comunicare con un altra lingua, ma finchè la parola "giustizia" non sarà applicata a 360 gradi, dal più piccolo agente all'ultimo Dirigente, rimarranno solo e semplicemente "chiacchiere".
Il benessere e la serenità lavorativa dell'operatore penitenziario è cosa che andrebbe preso con le dovute cautele del caso. L'attuale stato in cui verso, oggi, devo ringraziare anche tutti i miei eccelsi superiori che nulla hanno fatto, nemmeno la semplice verifica oggettiva dei fatti. Grazie amministrazione.

Di  Pasquale  (inviato il 11/06/2014 @ 20:21:36)


n. 1


posso comenntare come voglio, oppure evito, al fine di non trascendere....

Di  PASQUINO  (inviato il 11/06/2014 @ 11:52:16)




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