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Quell'intervista in cui l'UGL ci definiva "Guardie penitenziarie"...
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E’ pretestuosa la posizione assunta dall’ugl nei confronti del Sappe per l’intervista del nostro segretario generale al settimanale L’espresso.
Capece non ha mai parlato di agenti ‘imboscati’ al Dap: ha invece constatato l’affollamento negli uffici dipartimentali e provveditoriali di direttori, educatori, assistente sociali e ragionieri rispetto all’esiguità di queste figure professionali nelle carceri (diverse decine delle quali sono ancora senza direttore titolare).
Cosa diversa è pubblicare un comunicato stampa: l’articolo o i lanci di agenzia riprendono pari pari quello che c’è scritto. Se si scrive, ad esempio, di ‘freddo killer’ non ci si deve stupire se poi giornali ed agenzie di stampa parlano di ‘detenuti morti di freddo’. Ma per le interviste che durano tempo e voi vengono condensate in poche battute non è così.
Non sempre quel che si dice è quel che poi si legge. Il 16 dicembre scorso, ad esempio, un quotidiano pubblicò una intervista al segretario confederale dell’ugl Centrella leggendo la quale si dedurrebbe che ha identificato il nostro Personale chiamandolo “guardie penitenziarie”. Volendo, avremmo potuto strumentalizzare quelle parole. Non polemizzammo invece pensando, appunto, che Centrella non avesse usato tale definizione, ritenendo la polemica stucchevole e che comunque il giornalista ci avesse messo del suo.
Oggi invece assistiamo alla penosa strumentalizzazione di una frase mai detta da Capece proprio dalla componente minoritaria di quella confederazione presente nel nostro settore. Una polemica, appunto, leziosa, patetica, fastidiosa: stucchevole. Anche in questo si distingue un grande Sindacato da uno piccolo.
Leggi l'intervista a Centrella (pdf)
Scritto da: Ironside
(Leggi tutti gli articoli di Ironside)
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n. 6
alcuni giorni fa sui quotidiani locali di una certa provincia molto in vista è stato pubblicato un articolo relativo ad una visita fatta da rappresentanti ugl........ «un ambiente lavorativo adeguato agli stand previsti dagli accordi quadro sia nazionali che regionali»....... questa la conclusione della visita.....tutto ok, solo che il rappresentante locale ugl, che lavora negli uffici amministrativi (senza interpello) ha guidato la propria delegazione in tutto l'istituto????? conosce i livelli minimi e massimi per un turno di servizio?????? sa cosa significa lavorare senza servizio sanitario di notte??????? sa cosa significa non avere la possibilità di usufruire dello spaccio????
non ci scandalizziamo se poi il proprio segretario generale ci chiama AGENTI PENITENZIARI........
LA PROVINCIA
n. 4
calabrese aldilà delle recriminazioni giuste , ti sei dimenticato una cosa , le assenze .... varie, che tante volte il personale nel turno si deve sobbarcare e di conseguenza stress,stanchezza e tant' altro e mi fermo qui.
un abbraccio .
ass.c. anche del sud
n. 3
Dalle mie parti si dice: "Pur i puc tenn a tosc" - "Anche le pulci hanno la tosse"... peraltro, sindacato politicizzato.
n. 2
... giustamente, come sempre, è molto importante "sindacare" tra sindacati ... ma perchè, con lo stesso piglio, nn sindacate sullo stato di abbandono di tutti noi uomini e donne del corpo che, da anni, dalla "centrale" non vi è riguardo per la "base" ... dove ancora si lavora su e con piante organiche vecchie di 10 anni con carichi di lavoro che vanno al di là di ogni immaginazione?! perchè con lo stesso piglio nn sindacate su come rideterminare gli organici all'interno degli istituti dove oggi, ogni turno di servizio è vissuto alla giornata con centinaia di incombenze che, moolti anni fa venivano ossequiate da un numero congruo di unità di Pol.Pen. ed oggi, invece, triplicate le attività interne, le stesse si garantiscono con un personale non "ricambiato", ben al disotto del numero previsto per rendere il servizio meno gravoso e rischioso,sicuramente stanco, demotivao ma con grande abnegazione ed attaccamento al dovere?! Nei superiori uffuci, tutto questo lo sanno, ma lo capiscono?! perchè con lo stesso piglio nn sindacate sulle modalità di revisione per nuovi criteri d'interpello per trasferimento ordinario, considerando che, per i meccanismi, siamo ancora all'era della pietra?! visto che è alquanto risibile che unità di Po.Pen. per muoversi nella stessa regione, deve ancora oggi referenziarsi su interpello nazionale ... ASSURDO ed ANACRONISTICO ... e però, è giusto oggi dare priorità al sindacarsi tra sindacati ... e noi, "guerrieri" delle sezioni e del servizio a turno, continueremo ad adeguarci alle continue disorganizzazioni (ma fino a quando?), non dell'amminitrazione (perchè per i superiori uffici è ben organizzata) ma dei vari sindacati che nulla o poco sanno delle vere realtà che acuiscono il personale di Pol.Pen. che si barcamena tra turni di serivizo massacranti, pendolarismo e mancati trasferimenti (per via di uno stremante immobilismo della parte sindacale)soprattutto al Sud. Come sempre, parole parole parole, obiezioni e la solita frase di circostanza molto amata da tutti i sindacati: "non si può fare perchè ... bisogna vedere ... aspettiamo ... etc. etc. " nel mentre il personale, ormai allo stremo, pone fine tragicamente ... Saluti dal Sud !!!
n. 1
su via ragazzi non possiam mica pretendere che tutti i poliziotti conoscono la legge es. la 395 del 90' ??!! figuriamoci chi non lo e' !!
non c'e' da scandalizzarsi, a volte e' come chiamare apprendista tornitore un professionale e specializzato operaio metalmeccanico .... be' come dicevo prima non tutti conoscono le leggi purtroppo figuriamoci alcuni giornalisti !
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