Marzo 2017
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Radicalismo islamico. a noi il monitoraggio, ad altri gli allori


Polizia Penitenziaria - Radicalismo islamico. a noi il monitoraggio, ad altri gli allori

Notizia del 30/12/2016

in I Mulini a Vento

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Scritto da: Nuvola Rossa

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L’opinione pubblica ha sempre avuto scarsa considerazione di chi lavora nelle carceri: men che meno dei poliziotti penitenziari, spesso chiamati guardie carcerarie (nonostante siano passati ben 27 anni dalla riforma) o con l’appellativo, più dispregiativo, di secondini.

Nonostante tutto, quelli che lavorano nelle carceri, e mi riferisco ai poliziotti penitenziari, sono sempre stati fedeli servitori dello Stato.

Hanno pagato un pesante tributo di sangue per questo, e continuano giornalmente ad essere minacciati, aggrediti, intimiditi solo perché cercano di applicare le leggi.

I poliziotti penitenziari cercano di fare rispettare le regole intramurarie che a molti, forse a troppi ... da certi politici a certa opinione pubblica sinistroide, appaiono talvolta assurde, ma finalizzate ad imporre norme di condotta e a scandire i tempi all’interno della struttura carceraria. Norme e regole rivolte a chi nella vita non ha mai osservato regole e norme e per questo, poi, si è ritrovato in galera.

Eppure il lavoro del poliziotto penitenziario è un lavoro prezioso per questa società cosiddetta “civile” che continua a disprezzarci e che ha raggiunto – nel disprezzo – il suo apice nelle false accuse del caso Cucchi che ha fatto piombare questo Corpo di Polizia Penitenziaria, che stava risalendo la china faticosamente, agli anni più bui del medioevo carcerario se non addirittura all’epoca delle galere, dove i secondini (quelli si) scandivano il ritmo della remata con il tamburo, come nel film BEN HUR per intenderci.

E’ un lavoro prezioso, svolto in silenzio, i cui frutti spesso, come di questi tempi, se li prendono i grandi cervelloni dell’intelligence nazionale.

Mi spiego meglio. Da quando alla Polizia Penitenziaria hanno demandato il monitoraggio dei detenuti islamici nelle carceri, sono state acquisite, comunicate, analizzate migliaia di informazioni preziose (oserei dire preziosissime) passate al vaglio dell’intelligence nazionale, e grazie alle quali sono emerse complicità, legami ma soprattutto atteggiamenti radicalizzati che hanno decretato in molti casi l’espulsione dal suolo italiano del soggetto a pena espiata.

Questo è un grande successo conseguito da quei poliziotti penitenziari che con la loro osservazione continua nelle sezioni, con le loro perquisizioni e con le analisi effettuate dai coordinatori di reparto e dai loro tanto vituperati comandanti sono riusciti a fornire notizie preziose a chi, dopo, si è preso i meriti.

Mai che questi meriti vengano resi pubblici dal Ministro o dal Capo del Dipartimento. Anzi, nonostante una dozzina di rapporti disciplinari la cui natura era indice del radicalismo emergente del terrorista di Berlino (sei cattolico ... ti taglio la testa …), e nonostante la Polizia Penitenziaria abbia segnalato per tempo tale soggetto, non si è provveduto ad imbarcarlo su un aereo e rispedirlo a casa sua.

Chissà … forse oggi non parleremmo di questo attentato o, magari, grazie a chi li va a prendere a pochi chilometri dalle loro coste, sarebbe rientrato a bordo di un barcone … Non lo possiamo sapere. Quello che sappiamo è che adesso si indaga sul periodo carcerario trascorso da ANIS AMRI in Sicilia …

Adesso? E perché solo adesso?

Attenzione però: che non si faccia passare la Polizia Penitenziaria e quindi l’Amministrazione Penitenziaria come inefficiente o come se avesse qualche colpa nel caso ANIS AMRI o che si enfatizzi il fatto che il detenuto avesse partecipato ad un corso di teatro – in quanto ciò è previsto dalle attività trattamentali -.

Non tocca a me fare il difensore della Polizia Penitenziaria ma fino ad oggi non ho sentito ancora una voce autorevole del DAP prendere le difese di questi uomini che giorno dopo giorno forniscono un supporto importante alle indagini sul fenomeno del radicalismo islamico.

 

 


Scritto da: Nuvola Rossa
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Commenti Commenti dei lettori

n. 9


Innanzitutto BUON Anno a tutti !!!
Riprendendo l’argomento in questione, vorrei sottolineare, come il nostro caro Ministro Orlando, sere fa partecipando alla trasmissione “ PORTA A PORTA “; parlando della radicalizzazione nelle carceri, ha espresso grande merito dell’ “ Amministrazione Penitenziaria ” per il monitoraggio svolto e per l’interazione con le altre FF.OO. nella lotta al terrorismo.
Tante belle parole, ma senza mai menzionare gli uomini e le donne della POLIZIA PENITENZIARIA, ovvero coloro che quotidianamente in prima linea affrontano le problematiche di cui stiamo parlando, raccogliendo quelle informazioni che permettono poi di ottenere risultati eccellenti come l'arresto del terrorista islamico di Roma.
Delle nostre specializzazioni, come quella piu' rappresentativa del N.I.C. ne avete mai sentito parlare in tv ? Io no ! Di operazioni di polizia importanti ne fa' tante, ma mai pubblicizzate dai media. Che vergogna i nostri vcertici !
Sebbene, facciamo parte del D.A.P. – il sottoscritto come tanti altri colleghi, nutre assoluta appartenenza al Corpo di Polizia, senza volersi mescolare con i civili, che nulla hanno a che fare con le nostre attitudini professionali.
Insomma, siamo stanchi di essere paragonati agli educatori, la parola POLIZIA significa ben altro !!!!
Orgogliosi del nostro lavoro ! W la POLIZIA PENITENZIARIA !!!


Di  iL BELLO DELLE DONNE  (inviato il 11/01/2017 @ 13:48:48)


n. 8


Ricordo a tutte-i che il Sig. GENTILONI è stato Ministro degli Esteri per quasi tre anni e quali sono stati i risultati della politica di governo folle? Ci siamo spinti sino a 10 miglia dalle coste libiche a traghettare i clandestini sul territorio Italiano senza alcuna regola nè controllo, lasciandoli scappare dai centri di accoglienza vagano in giro per i paese come se niente fosse.
La maggior parte di loro viene dal Pakistan, dalla Tunisia dal Marocco, dalla Nigeria, dall'Algeria.
I nostri cari vecchi Politici hanno fallito e mi auguro che questo maledetto governo con tutti i suoi lecchini vada presto a casa, ci stanno sfasciando in mille pezzi.
Siamo pieni di Rom di zingari, di clandestini non se nè può più.
Paghiamo regolarmente le tasse per mantenere i delinquenti e i clandestini, ci rendiamo conto?
Chi ha la responsabilità della guida del Corpo della PolPEN e del suo sfascio deve andare a casa immediatamente senza se e senza ma.


Di  Anonimo  (inviato il 31/12/2016 @ 12:56:54)


n. 7


Il commento n.4 rispecchia appieno il mio pensiero, se è vero che il Primo Ministro, in merito ad una probabile opera di radicalizzazione che si starebbe concretizzando nelle nostre prigioni, avvrebbe manifestato possibili responsabilità degli Operatori Penitenziari, sottinteso "Polizia Penitenziaria" , chissà perché?" Penso allora sia giunta l'occasione propizia da parte dello stesso Esecutivo e del Parlamento, per un'azione repentina di cambianento totale della gestione e Amministrazione del sistema carcerario Italiano, oggi completamente allo sbando per colpa della stessa classe Politica. Sicuramente ne trarrebbe vantaggio l'intera collettività, compresa la stessa classe Politica, e così in futuro eviterebbero di fare brutte figure, infatti considerate le condizioni di precarietà in cui opera il personale del Corpo, limitati e subordinati alle altre figure Amministrative, sempre in emergenza e sottorganico, per colpa delle scelte Politiche, è già un miracolo se si riesce a smontare integti durante il proprio turno di servizio. La Sicurezza e la prevenzione e la repressione dei reati, dovrebbero essere i servizi principali del Corpo di Polizia Penitenziaria, nel sistema Penitenziario Italiano la sicurezza e la repressione sono di secondaria importanza, si preferisce l'applicazione quei modelli Finlandese, Svedese, Norvegese, Danese ecc...solo di "assistenza ai detenuti", sempre a dire dei Politici, peraltro così definiva il ruolo della Polizia Penitenziaria il suo illustre predecessore. Per cui come dire....niente nasce da niente, chi ha contribuito con provvedimenti compiacenti a snaturare il ruolo della Polizia Penitenziaria, relegandola a meri compiti custodialistici e di assistenza, avrà calcolato, che l'azione dell'area educativa e trattamentale distribuita a pioggia era più importante di quella della Sicurezza, dimenticandosi che nelle carceri non sono ospitati solo vittime del sistema o agnellini, ma anche e soprattutto criminali incalliti, che se ne infischiano altamente del trattamento Penitenziario Italiano, sicuri che tanto non vi è alcun controllo preventivo e continuativo da parte dell'organo deputato alla SICUREZZA cioè il Corpo della Polizia Penitenziaria, sempre impegnato e relegato ad assistere i detenuti, poi basta firmare un pezzo di carta c.d. "patto di responsabilità , sic!" nelle mani di un educatore ed è tutto più semplice, quale miglior offerta, come nelle Carceri Italiane? Si può tranquillamente sfruttare l'occasione pattizia, per preparare le basi per una qualsivoglia azione criminale, come nel caso del terrorista della strage tedesca ! A questo punto, suggerirei a chi ha la responsabilità nelle nomine di assegnare al vertice del DAP un Vero Capo della Polizia Penitenziaria,, in sostituzione di quella Educativa-Pedagogica, in modo che in futuro eventuali falle nella gestione della Prevenzione,Sicurezza e dell'intelligence degli Istituti Penitenziari, siano realmente addebitabili unicamente alla Polizia Penitenziaria, con buona pace di chi li nomina!!

Di  L'ultimo degli Agenti  (inviato il 31/12/2016 @ 01:00:24)


n. 6


Per quanto riguarda chi plaude.per l assunzione di solo 900 unità a fronte dei circa 7000 necessari e solo un cittadino che si fa abbindolare da questa classe politica che pensa solo a se stessa. lo stato a mio avviso DEVE garantire il turn over a fronte di una tassazione più alta al mondo. per gli 80 mancia euro e un bene che siano stati tolti perché così finalmente i sindacati di categoria tornino a fare i sindacati BATTAGLIERI E RIVENDICARE IL RINNOVO DEL CONTRATTO!!!!!!!!!!!!!!! Per lo scioglieranno e l accorpamento visto che l Italia ha aderito alle varie raccomandazioni ONU, vogliamoci bene etc....nei carceri non dovrebbero starci gli agenti di polizia ma del personale di assistenza civile. quindi l accorpamento e inevitabile accorpamento presso altra forza di polizia con un capo in divisa.

Di  Marco  (inviato il 30/12/2016 @ 19:58:13)


n. 5


Per quanto riguarda chi plaude.per l assunzione di solo 900 unità a fronte dei circa 7000 necessari e solo un cittadino che si fa abbindolare da questa classe politica che pensa solo a se stessa. lo stato a mio avviso DEVE garantire il turn over a fronte di una tassazione più alta al mondo. per gli 80 mancia euro e un bene che siano stati tolti perché così finalmente i sindacati di categoria tornino a fare i sindacati BATTAGLIERI E RIVENDICARE IL RINNOVO DEL CONTRATTO!!!!!!!!!!!!!!! Per lo scioglieranno e l accorpamento visto che l Italia ha aderito alle varie raccomandazioni ONU, vogliamoci bene etc....nei carceri non dovrebbero starci gli agenti di polizia ma del personale di assistenza civile. quindi l accorpamento e inevitabile accorpamento presso altra forza di polizia con un capo in divisa.

Di  Marco  (inviato il 30/12/2016 @ 19:18:03)


n. 4


Il premier Gentiloni durante la sua conferenza stampa ha detto: "La radicalizzazione è avvenuta in casa nostra. Nelle nostre carceri." parlando del caso Anis Amri. Pur non citando mai la Polizia Penitenziaria ha voluto far intendere che i responsabili della sua radicalizzazione siamo noi della Polizia penitenziaria. Non servono altri commenti. Basta solo ricordare al Premier che non è stata la Polizia penitenziaria a decidere di aprire le celle di quasi tutti i penitenziari. Non è stata la Polizia penitenziaria a decidere un taglio dell'organico che ormai si avvicina quasi alle 10.000 unita. Non è stata la Polizia penitenziaria ad inventarsi questa boiata della vigilanza dinamica e sopratutto non è stata la Polizia penitenziaria a rendere le carceri ingestibili.

Di  Un turnista  (inviato il 30/12/2016 @ 18:39:06)


n. 3


Risposta per Marco.
Scioglimento , Accorpamento , non sono d'accordo per nulla proprio finché chi decide e comanda sono civili per questo corpo di polizia non c'è soluzione alcuna .
Tra l'altro il governo oggi è uscito con la nota stonata dal 2017 addio alle 80 euro e stipendi più magri per tutti . Mentre c'è chi plaude per lo scorrimento sulle assunzioni purtroppo ci sarà chi vedrà volatizzarsi 80 euro definitivamente dalla busta paga.


Di  Antonio  (inviato il 30/12/2016 @ 15:46:05)


n. 2


La soluzione è molto semplice e si racchiude in 2 sole parole: "SCIOGLIMENTO, ACCORPAMENTO". A chi non conviene?

Di  Marco  (inviato il 30/12/2016 @ 14:07:10)


n. 1


Mi prometto sempre di non leggere più i vostri post qui sulla pagina sappe...non perchè brutti,scritti male o peggio inesatti ma solo per il fatto che "mi angosciano" si....purtroppo mi sbattete in faccia la cruda realtà di questo misero corpo di polizia che cercano in tutti i modi di schiacciare e nascondere...anche nel mio territorio si fanno tante cose positive in ambiti di P.G, POL.STRADALE oppure PERQUISIZIONI DOVE TROVIAMO DI TUTTO ma nessuno se ne accorge e nessuno le mette in risalto...insomma noi dobbiamo essere i cattivoni della situazione e non prendere iniziative...MAI. ormai siamo alla morte del corpo ..con benestare di tutto il carrozzone...aiutateci...grazie

Di  vogliosmetteresubito  (inviato il 30/12/2016 @ 13:23:49)




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