Novembre 2016
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Recuperare l'eredita che ci hanno lasciato gli Agenti di Custodia


Polizia Penitenziaria - Recuperare l'eredita che ci hanno lasciato gli Agenti di Custodia

Notizia del 27/10/2011

in Memoria del Corpo

(Letto 3541 volte)

Scritto da: Enzima

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Gli Agenti di Custodia ci hanno lasciato una grande eredità che molti di noi non conoscono (me compreso). Chi non ha indossato l’uniforme grigio-verde e non ha vissuto quei momenti in cui ti arrivava l’ordine di rimanere in carcere ad oltranza, non può capire. Il motivo è semplice: i tempi sono cambiati. In meglio o in peggio dipende dai punti di vista e dalle prospettive da cui si guarda il passato, ma sono cambiati ed è impossibile spiegare ad un nuovo arruolato, oggi, cosa voleva dire essere un Agente di Custodia.

Ma una parte degli Agenti di Custodia è ancora saldamente radicata in ognuno di noi, anche di noi che siamo entrati direttamente con l’uniforme blu a righe azzurre della Polizia Penitenziaria, che lo vogliamo o no.

Sarebbe da sciocchi non riconoscerlo eppure per molto tempo questa eredità ce la siamo in parte nascosta, in parte ripudiata. A tutto vantaggio di qualche educatore diventato Dirigente. In tutti questi anni abbiamo trascurato e non abbiamo coltivato quello spirito di Corpo che riemerge prepotentemente non appena gliene diamo ancora la possibilità (vedi per esempio i commenti all’articolo sul Generale Enrico Ragosa). Leggi: Omaggio ad un mito: Enrico Ragosa 

Ora sta a noi se scegliere di affrancarci del tutto dal nostro passato (o almeno di averne l’illusione) oppure se scegliere di tentare di recuperarne il più possibile, per salvare il salvabile ed in definitiva, di scegliere di mantenere ancora quella dignità che abbiamo ereditato dagli Agenti di Custodia.

Con l’illusione di raggiungere lo status di quarta Forza di Polizia, abbiamo cercato legittimazioni esterne e fughe in avanti che hanno senz’altro giovato all’immagine superficiale del Corpo, ma al prezzo di divederci l’uno con l’altro; al prezzo di perdere lo spirito di Corpo.

Ora che lo spirito di Corpo è rimasto vivo solo in quella parte di Agenti di Custodia che ancora rimane in ognuno di noi, dobbiamo scegliere se questo spirito dobbiamo continuare ad alimentarlo oppure se accettare supinamente l’azione demolitrice che stanno mettendo in atto da qualche tempo.

L’azione suicida/omicida che stanno perpetrando è sotto gli occhi di tutti: ora che lo spirito di Corpo è seriamente compromesso, ora che ognuno di noi guarda il collega come un “nemico”, oggi in cui ogni Reparto si sente depositario di una professionalità maggiore dell’altro, ecco allora che si passa ad una sistematica demolizione pezzo per pezzo di quello che avevamo faticosamente conquistato. Hanno iniziato con il Reparto a cavallo, smembrata la Navale, stanno proseguendo con la Banda musicale, proseguiranno con i Gruppi Sportivi, arriveranno in ogni Tribunale e in ogni “specializzazione” peraltro mai riconosciuta. Con la scusa della carenza d’organico e con l’aiuto di un sindacato, azzereranno le competenze della Polizia Penitenziaria.

So perfettamente che in quasi tutti i penitenziari la situazione è insostenibile, ma lo è per le NON scelte e per le incapacità dei nostri Dirigenti e non saranno certo qualche centinaia di Poliziotti degli spacci o dell’Uspev o delle Fiamme Azzurre che risolleveranno la situazione… questa “emergenza” è solo un pretesto per farci tornare indietro, per sottomettere la Polizia Penitenziaria come ai tempi degli Agenti di Custodia.

In questi anni abbiamo dimostrato di essere una Forza di Polizia di tutto rispetto. Non possiamo dire altrettanto della nostra classe Dirigente. Loro il salto di qualità non lo hanno mai fatto e per nascondere il divario di competenze e professionalità che si è formato tra noi e loro in tutti questi anni, hanno cercato (e ci stanno riuscendo) di “tarpare le ali” al Corpo di Polizia Penitenziaria! Lo stanno facendo con i Ruoli tecnici, stanno rallentando il più possibile il servizio di Polizia Stradale, vedono come il fumo negli occhi la nostra partecipazione ai controlli di Polizia nell’esecuzione penale esterna.

Nel cuore e nelle parole di molti Dirigenti ”storici” dell’Amministrazione penitenziaria (soprattutto in quelli che hanno raggiunto gli incarichi più alti al DAP), è rimasta salda la convinzione che il Corpo di Polizia Penitenziaria è rimasto quel manipolo di ingenui adusi ad “obbedir tacendo” che erano gli Agenti di Custodia e che da loro abbiamo ereditato solo quanto c’era di peggiore.

Ora sta a noi smentirli e recuperare la vera eredità che ci hanno lasciato gli Agenti di Custodia: la nostra dignità di Poliziotti Penitenziari

 
 
 

 


Scritto da: Enzima
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n. 19


MA SE SI PERCEPISCE LO STIPENDIO DA APPARTENENTE AL CORPO MA PERCHE' SI VULE FARE L'ATLETA O IL MUSICISTA O IL TECNICO?!?

Di  Anonimo  (inviato il 08/10/2014 @ 22:56:07)


n. 18


minatori (il rispetto per loro mi induce a riflettere e a chiedere scusa in vs nome per averli solo citati) ...in quello che ho letto non ho visto neppure una parvenza degli Agenti di Custodia, di cui ho fatto parte per anni, e secondo me c'è una risposta semplice...!! Quella generazione di uomini e donne che hanno combattuto a proprie spese su tutti i fronti per ottenere la smilitarizzazione e la sindacalizzazione non fanno più parte del Corpo. Siete orfani di almeno due generazioni, a causa dei pensionamenti di qualche anno fa, che avrebbero potuto insegnarvi ancora molto. Quella libertà che abbiamo rivendicato per anni e che vi abbiamo lasciato in eredità non avete fatto nulla per meritarla.
Diatribe tra il servizio a turno e le cosiddette cariche speciali ancora ammorbano l'aria, incapaci di riconoscere il lavoro altrui e un sindacato (in generale)populista e nepotista che ancora brancola nel buio. Quando uscite dal limbo della vostra ignoranza? Vi abbiamo lasciato gli strumenti per costruire un futuro migliore dei tempi che ho conosciuto io e ancora blaterate di inezie. Chi come me ha prestato servizio in 14 istituti, il buon Ragosa è venuto dopo, e sempre in servizio a turno, ha lottato per voi nella clandestinità e a rischio di denuncia ed espulsione e l'ha fatto anche in chiaro..oggi è con vivo rammarico che leggo quanto veleno spargete tutti contro tutti senza un minimo di solidarietà e di spirito di Corpo. No, cari miei, io ero Agente di Custodia e lo sono tutt'ora nello spirito e il ricordo dei miei colleghi è sempre vivo nel rispetto di ognuno: fosse egli una carica speciale o in servizio a turno. Avrei tante cose da dirvi...

Di  Guido  (inviato il 08/11/2011 @ 16:28:30)


n. 17


non condivido per nessunissima ragione la ridfuzione delle attività della gloriosa banda del Corpo.Piuttosto,se tagli si devono fare possono benesimamente essere fatti al D.A.P. dove a mio avviso ci sono ancora tanti spreconi.

Di  tom.  (inviato il 05/11/2011 @ 16:09:09)


n. 16


Condivido con quanto detto da anonimo e sappone e mi complimento sia dei suoi articoli Enzima che di questo interessante giornale mensile, ma non ci azzereranno mai perche tutti noi “POLIZIOTTI” siamo sempre piu’ uniti e compatti e’ vero qualcuno ci vede e anzi ci vuole come la classica figura di uscieri d’albergo atti a controllare quel manipolo di emarginati del crimine, ma e’ pur vero che a piu’ di 20 anni or sono dalla riforma siamo cresciuti e continueremo a crescere !!! Non ci azzereranno ne siamo sempre piu’ convinti in tutto il territorio nazionale, a costo di cambiare “padrone”, di passare alle dipendenze del Ministero dell’Interno ed avere eventualmente come nostro Capo il Dottor Antonio Manganelli; o meglio finire come in Francia o in Spagna come la Gendarmerie francese o la Guardia Civil !!! …Amio avviso, comunque penso che dovremmo apprezzare ancora di piu’ il CORPO DI POLIZIA che apparteniamo, nonche’ le altre forze dato che rischiamo quotidianamente la vita per la sicurezza di tutti, e alla fine, non gli rendiamo abbastanza merito. “Onore alla POLIZIA penitenziaria !!!”

Di  giò  (inviato il 05/11/2011 @ 14:33:44)


n. 15


quante parole........ma quanti che ora sono impiegati in servizi particolari all'esterno degli Istituti rientrerebebro in Istituto per espektare servizio nei reparti detentivi ? Certo tutte le specialità sono utili per far crescere il Corpo ma quanti sprechi !! Oggi il personale esiste ...dobbiamo però ammettere che esistono sprechi.....proviamo a contare quanti sono gili uomini e le donne accomodate/i in sedi di servizio senza realmente coprire alcun posto di servizio!

Di  marco  (inviato il 05/11/2011 @ 13:29:14)


n. 14


cari amici, la mia non voleva essere un'offesa per nessuno perchè è noto che anche i colleghi dell'Uspev, del reparto a cavallo, della banda musicale ed i gruppi sportivi hanno nel loro settore una grande professionalità ed adempiono il loro compito con grande impegno.
Il problema di fondo è un altro che molti si ostinano a non voler comprendere...LA MANCANZA DI RISORSE UMANE!!!!
Non si può cercare di essere la 4^ forza di polizia senza risorse umane...nè tantomeno spetta a me stabilire se, ed eventualmente di chi, siano eventuali responsabilità in tal senso. Il dato però è inequivocabile prima di tutto adempiere al proprio mandato istituzionale così come prevede l'art. 5 della L. 395/90 e poi tutto il resto. Non si possono avere uomini disseminati dappertutto ed all'interno degli istituti far fare ai colleghi 08.00/24.00.
Questa è la mia modesta opinione, e visto che vi da fastidio la firma "UNO DEI TANTI MINATORI" (termine ce non ho di certo coniato io)....mi firmerò diversamente.

Di  l'indignato  (inviato il 29/10/2011 @ 14:55:30)


n. 13


Cari amici del blog, forse abbiamo perso un pò di vista quello che i vari articoli sulla storia degli AA.CC. vorrebbero trasmettere agli appartenenti al Corpo di P.P. Sicuramente non c'è un retroscena nè un progetto segreto dietro questi articoli ma solo la voglia di tramandare le nostre tradizioni, le nostre origini e far conoscere la storia ai quattro saputelli che hanno messo piede nel nostro Corpo, o a far crescere dentro di noi la consapevolezza di far parte di un unico Corpo e non del"Sindacato Corpo" nel senso che io mi riconosco prima nel sindacato e poi nel Corpo, e pertanto non vengo addidato come l'ispettore di P.P. ma come l'ispettore di questo o quel sindacato prima ancora che della P.P. In ultimo questi articoli, che ci crediate o no tendono a rivalutare la figura degli AA.CC. o almeno quanto di buono (o poco o troppo) c'era nel Corpo. Sicuramente non si vuol tornare indietro, ma avere maggior rispetto per la nostra storia ed essere ricordati anche nei corsi di formazione quello sì!!!!!!!

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 28/10/2011 @ 15:56:54)


n. 12


Ora portare avanti la battaglia degli arruolamenti , battagliare anche per le misure alternative al carcere , l'impegno del Sindacato , fermo e duro deve essere costante , si al decreto interminsteriale per la Polizia Penitenziaria all' UEPE .

Giornalmente bisogna battersi per queste misure alternative , per i piccoli reati , ogni giorno bisogna scrivere al Ministro , al Presidente del consiglio , ai Parlamentari , al Capo dello Stato , alla Corte Europea.

E' vergognoso tenere stipati mgliaia di detenuiti in queste condizioni , e' VERGOGNOSO , ledere i diritti , le aspetattive e la dignita' lavorativa , della Polizia Penitenziaria .

Mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto tutti i Politici che avevano tanto a cuore il comparto sicurezza , i Senatori , i Deputati che sono stati eletti anche perche' ,( una volta) , erano in prima linea per difendere i diritti del comparto.

Basta , e' ora di intervenire , senza sosta .

Di  sappone  (inviato il 28/10/2011 @ 15:39:12)


n. 11


Ma perchè riusciamo sempre a criticare tutto e tutti???????? Perchè pensiamo sempre di poter fare meglio noi, quello che fanno gli altri, poi magari facciamo male il nostro?
Perchè ci lamentiamo dei colleghi dell'USPEV, del reparto a cavallo, del GOM, quando magari non abbiamo fatto mai una richiesta per farvi parte..
perchè critichiamo i colleghi cosiddetti cariche fisse, e poi quando escono gli interpelli non partecipiamo, altrimenti si guadagna poco e non puoi accumularti i riposi ....................
Se cercassimo di fare il ognuno il nostro servizio nel migliore dei modi, sono sicuro che il sistema andrebbe molto meglio.......Ricordiamoci che non è lo spirito di Corpo che manca, ma è l'invidia che ci copre gli occhi e ci rende dei ciechi ignoranti...........
Cerchiamo di rispettare sempre il lavoro degli altri, qualunque esso sia, perchè sicuramente anche quello avrà le sue responsabilità.
Badate bene......non sono una carica fissa, ne un minatore, (quelli scavano, io insieme a più di 40000 colleghi produco sicurezza) sono un collega da 17 anni faccio il Capoposto Interno...per capirci, e non mi sento meglio degli altri, sono consapevole di saper fare cose che magari altri colleghi non sanno fare, e di poter imparare cose che altri colleghi sanno fare.......Un abbraccio a tutti

Di  Mario  (inviato il 28/10/2011 @ 13:56:57)


n. 10


Si è vero moltissimi di noi si sono arruolati prima del 1990 o addirittura prima del 1986 altro anno che ha segnato, con la cd legge Gozzini, a torto o a ragione, una svolta non trascurabile nella, come dire, gestione, degli istituti di pena. Credo ci sia ben poco da rimpiangere. tanti si ricorderanno dei grossi sacrifici che si facevano (è vero eravamo giovanissimi) notti su notti, festivi su festivi, straordinario non pagato, mense inesistenti, ecc. ecc.. poco rispetto verso le persone che indossavano la stessa uniforme, questo sia ben chiaro in senso generale. Così come, diciamolo pure, molti ufficiali (non tutti!) davano la sensazione di appartenere ad un altro Corpo, magari avevano le mani legate……..non so. Forse in quegli anni si è vero c’era più unione, un unione magari indotta dalle cattive condizioni lavorative o meglio ancora prodotta da noi stessi che provenivano da ambienti civili ancora più ostili. Forse la cosa che si dovrebbe recuperare è il rispetto dell’anzianità, non come valore assoluto poiché tutti comprendono che questo fattore a volte si scontra, con tutto il rispetto, con l’innovazione, ma conciliandolo con l’assetto generale. Ora come allora è impensabile, per chi ha fatto sezione, lavorare con diligenza con carichi di lavoro come quelli attuali (un agente 100 detenuti, 3/4 posti di servizio) e questo al di là dell’ormai consueta sorveglianza dinamica, specie nelle case circondariali (solamente chi ha provato veramente sa cosa significa!). Il Corpo ha fatto passi da giganti per chi ha vissuto personalmente tutte le fasi negli ultimi 25 anni: prima chiusi tra quattro mura, ora in un modo o nell’altro nella società. Certamente il sindacato ha fatto molto, anche se a mio parere ha perso molto il suo obiettivo Istituzionale, ma si sa anche qui è la persona che fa il sindacato. bisogna soprattutto riconoscere l’aumento della professionalità del personale in tutti i settori che ci vedono protagonisti nel quotidiano. È utopistico tornare indietro.

Di  rico massimo  (inviato il 28/10/2011 @ 12:12:19)


n. 9


@iga: spiegami qual'è l'interesse che traspare da questo articolo ti prego. Ti invito pure a leggere tutti gli altri articoli che ho scritto così magari ti fai un quadro migliore di come la penso. Comunque, fai bene a sospettare. Se avessimo avuto più capacità critiche in passato, forse non ci ritroveremmo in questa situazione.

Di  Enzima  (inviato il 28/10/2011 @ 08:55:44)


n. 8


Questa e la guerra dei poveri. Ci azzanniamo fra di noi dimenticando che proprio i nostri dirigenti compresi alcuni commissari mancano totalmente di rispetto e sensibilità anche di fronte a eventi luttuosi e altri di natura familiare che in quel momento affligge il personale. Il loro maggiore interesse e di fare carriera e non curarsi dei problemi del personale che in qualche caso compie il gesto estremo. Essere stati smilitarizzati non ha portato nessun benefico al personale , se non avere l' illusione che iscrivendoti a un sindacato ti faccia sentire piu tutelato. Abbiamo visto i risultati. Chi e stato agente di custodia lo può sapere benissimo, e vero si stava male ma adesso mica si sta meglio, almeno prima qualcuno ti difendeva veramente , come il mitico Ragosa. Quindi questo tentativo di ricompattare il Corpo , a mio modesto parere, mi sembra alquanto sospetto. Bisogna veramente ribellarsi. Siamo l'unico corpo di polizia gestito da personale che manco indossa la divisa e che non ha il minimo rispetto per tutti noi. Per cui nutro pochissime speranze che le cose possano cambiare, anche perché in questo articolo e tangibile che gli interessi sono ben altri.

Di  Iga  (inviato il 28/10/2011 @ 00:28:16)


n. 7


Salve, in merito alla discussione credo che l'unico problema e che la galera non se la vuol fare piu nessuno. Vogliono fare tutti i poliziotti ma dimentichiamo cosa facciamo veramente e per cosa ci siamo arruolati. Se qualcuno voleva fare diversamente poteva arruolarsi nela ps. Inoltre penso che di corpo c'è ben poco!! Prenderei a calci a tutti quei FURBI che vengono trasferiti ingiustamente a danno di chi sta buttato al nord e non puo tornare nella propria terra. Infine vorrei sapere in che modo si svolgono questi concorsi per i graduati. Laureati che non riescono a diventare nemmeno sov.ti mentre ci sono ispettori che hanno difficoltà linguistiche! Mah!! Ci sarebbe troppo da parlare, purtroppo il pesce puzza dalla testa! Saluti

Di  franco  (inviato il 27/10/2011 @ 22:35:17)


n. 6


Caro minatore...
Giusto per precisare...
Ma non ti senti offeso a definirti minatore...eppure...credo tu appartenga alla nostra forza di polizia...
Ho capito...tu sei uno di quelli che vuole essere considerato uguale ai Carabinieri..alla P.S...alla Finanza...e..poi ti consideri un minatore..
Purtroppo vedo che questo termine è usato molto spesso dai Colleghi, eppure chi lo ha pronunciato la prima volta è uno che proprio non gli riesce a chiamarci poliziotti.
Prima di scrivere certe ca...te penso dovresti documentarti altrimenti rischi di fare una BRUTTA FIGURA.
1)Sai il Corpo di Polizia Penitenziaria ha una Banda Musicale nominata con decreto certo,( decreto firmato dal Presidente della Repubblica ) ma i professori componenti hanno tutti superato un concorso per le prime e le seconde parti davanti a professori di conservatorio , musicisti del Santa Cecilia e una commissione del D.A.P,proprio come tutti gli altri concorsi...
2)L'Uspev e il reparto a cavallo sono specializzazioni del Corpo..
Chi vi accede è stato esaminato,ha superato corsi ( a volte anche a proprie spese all'esterno dell'amministrazione ) e si è contraddistinto tra tanti .
3) Astrea e Fiamme azzurre! se tu fossi un tipo sportivo sapresti quanta fatica bisogna fare e quanti sacrifici comporta avere un risultato...
Bhe...vedi...penso tu abbia pochi anni di servizio e quindi sei forse deluso del tuo lavoro ...e...ti rincuori definendoti un minatore..., pensi che in questo corpo lavori solo tu...
Mi dispiace...lavorano tutti...e tanti lavorano affinchè il nostro Corpo abbia gli stessi diritti degli altri...e... non si ritorni ad altri tempi.
Se proprio devi indignarti fallo per questo...
Come ho già detto una volta...Io non lavoro in miniera,lavoro in Istituto e i miei colleghi sono Poliziotti con la P maiuscola e non minatori.
Battlestar

Di  Battlestar  (inviato il 27/10/2011 @ 21:29:22)


n. 5


Certo uno dei tanti , (fosse PER TE) dovremmo ritornare a rammentare , alcuni sindacatini , che negli anni 80 , e anche dopo la riforma ci volevano con i camici bianchi , ad aprire e chiudere i cancelli .

Ricordati che dobbiamo crescere in tutto , non solo nella pianta organica . E se vuoi veramente protestare , inizia a scrivere per l'aumento dell'organico , per far chiudere gli spacci x darli in gestione esterne , per far ruotare il personale in tutti gli uffici , queste sono le cose per cui devi lottare , ma per fare cio' devi avere per forza un grande Sindacato dietro . No un cespuglietto .

Di  sappone  (inviato il 27/10/2011 @ 21:12:44)


n. 4


Dopo 29 anni passati nelle sezioni degli istituti ed aver vissuto in prima persona le ingiustizie e i sopprusi da parte dell'amministrazione,direzioni, superiori e colleghi che per un posto fuori dalla "trincea" (leggi sezione)venderebbero la madre, mi è difficile sentir parlare ancora di spirito di Corpo. Essendo però un inguaribile nostalgico non riesco ancora oggi a far finta di niente quando vedo il detenuto insultare , deridere o minacciare uno di noi e mi comporto come se lo stesse facendo a me personalmenete, forse perchè provengo dalla vecchia guardia e i vecchi appuntati mi hanno trasmesso il vero spirito di Corpo, non che loro fossero indenni dal "paraculismo" però non avevano paura del detenuto e non svendevano la madre per un posto al caldo. Detto ciò aggiungo che dopo Sassari è cambiato il sistema penitenziario e che la carenza di organico non aiuta, però se anche quei pochi colleghi che sono in servzio fanno finta di non vedere e sentire se un detenuto ti mette le mani addosso e se la fanno sotto quando c'è da testimoniare in Tribunale be.... allora di cosa vogliamo parlare? Tanti saluti a tutti.

Di  marco  (inviato il 27/10/2011 @ 20:49:49)


n. 3


Io personalmente ho fatto parte della categoria degli Agenti di custodia fino al 1995 anno della riforma.
Posso dire che le cose sì sono cambiate adesso c'è piu' professionalità piu' preparazione ancke perchè si è piu' a contatto con l'opinione pubblica ecc.. ma manca qualcosa che prima esisteva cioè il rispetto del grado dell'anzianità e rapporti interpersonali che ti permetteva di essere un'unica famiglia. Faccio un esempio io all'epoca ero appuntato e gli Agenti rispettavano il grado che io indossavo, ho indossato i gradi di sov.te capo e come se fossi l'ultimo arruolato, perchè questo perchè è cambiata la mentalità del personale prima con un regime militare secondo il mio parere si stava meglio adesso ognuno dice la sua e come si dice in gergo quando nel pollaio ci sono troppi galli non si fa mai giorno. Ciao a tutti auguro a quelli che sono ancora in servizio un buon lavoro.

Di  carmine  (inviato il 27/10/2011 @ 20:40:54)


n. 2


Caro minatore, chi scrive ha passato tanto tempo nei reparti, dove lo spirito, il sacrificio, l'orgoglio di indossare l'uniforme veniva apprezzato e riconosciuto da illustri Magistrati che varcavano le soglie delle carceri per vari, motivi, adesso faccio parte di quei colleghi che tu definisci in vestito scuro, probabilmente se avessi sudato 7 camice e posseduto le capacità di effettuare un servizio di protezione anche tu avresti indossato il vestito scuro,che tra le altre cose lo compriamo a spese nostre, probabilmente se avessi sudato 7 camice e studiato a posto di criticare i ragazzi della banda musicale anche tu saresti diventato Ispettore, forse per tè un corpo di Polizia come il nostro dovrebbe chiudere e aprire i cancelli, NO caro minatore, la crescita avviene attraverso chi tutti i santi giorni lavora all'interno, ma anche attraverso reparti che quotidianamente portano lustro come il NIC, come NTP, come chi controlla i varchi dei Tribunali di Roma e Napoli, e anche attraverso chi indossa l'abito scuro, sono le scelte che devono essere fatte alla pari delle altre forze di Polizia con gli arruolamenti, il riallineamento, i migliaia di distacchi sopratutto verso il DAP, e solo se riusciamo tutti insieme a difendere quello cghe negli anni ci siamo guadagnati riconquisteremo lo spirito che in molti colleghi manca,,,,,, altrimenti altro che 4 forza di Polizia............ in primis dovrebbero essere i nostri sindacati a farsi porta bandiera di questo malessere che qualche mente sana è riuscito a metterci contro.....

Di  Anonimo  (inviato il 27/10/2011 @ 20:13:57)


n. 1


Con il massimo rispetto per tutti, anche per coloro i quali vestono la nostra uniforme senza aver mai varcato nemmeno per errore la soglia di un carcere credo sia arrivato il momento di dire basta!!!!!!!
Che molto sia frutto delle NON scelte effettuate da chi di dovere è senz'altro vero, ma è altrettanto vero che è ora di finirla con i colleghi in vestito scuro, occhiali neri e microfono nell'orecchi; con i reparti a cavallo che servono due volte l'anno; con la banda (tutti ispettori per decreto e senza concorso) mentre altri devono sudare sette camicie per diventarlo; con gli atleti ex astrea o fiamme azzurre piazzati dappertutto tranne che negli istituti ecc... E' una situazione insostenibile, direi da vergogna!! Bene fa finalmente IONTA a mandarli a "in miniera".

Di  uno dei tanti minatori  (inviato il 27/10/2011 @ 15:51:23)




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