Febbraio 2017
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Resoconto lavori Commissione Giustizia A.C. 3291-bis (esecuzione domiciliare pene detentive non superiori ad un anno).


Polizia Penitenziaria - Resoconto lavori Commissione Giustizia A.C. 3291-bis (esecuzione domiciliare pene detentive non superiori ad un anno).

Notizia del 15/06/2010

in Dal Parlamento.

(Letto 1931 volte)

Scritto da: Damiano Bellucci

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CAMERA DEI DEPUTATI
Commissione Giustizia
 
 
 
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 8 giugno 2010.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.05 alle 14.30.
SEDE REFERENTE
Martedì 8 giugno 2010. - Presidenza del presidente Giulia BONGIORNO.
La seduta comincia alle 14.30.
Disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno.
C. 3291-bis Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 25 maggio 2010.
Giulia BONGIORNO, presidente, avverte che nella riunione appena svolta dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha invitato i gruppi ad esprimersi sulla prosecuzione dell'iter del disegno di legge in esame, in merito al quale già oltre i quattro quinti dei membri della Commissione hanno dato l'assenso per il trasferimento in sede legislativa.
Ricorda che non è ancora pervenuto l'assenso del Governo, mentre, in merito ai pareri delle altre Commissioni, la Commissione Bilancio ha espresso delle condizioni relativamente ad alcune disposizioni del provvedimento. Dichiara di aver sottolineato l'esigenza di verificare se il Governo intenda dare l'assenso e se, alla luce del parere della Commissione bilancio, sussistano ancora le condizioni per il trasferimento in sede legislativa dell'esame del provvedimento.
Ritiene che si tratti di una verifica che si deve fare celermente, in quanto il provvedimento è stato espunto dal calendario dell'Assemblea su sua richiesta, a nome della Commissione giustizia, proprio in vista di un trasferimento dell'esame alla sede legislativa.
Dopo aver ricordato la drammaticità nella quale versano attualmente le carceri italiane a causa di un sovraffollamento oramai intollerabile, sottolinea l'esigenza di pervenire quanto prima all'approvazione del provvedimento in esame. Conclude dichiarando che nel corso della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, si è convenuto di fissare giovedì prossimo come data ultima entro la quale sarà possibile verificare se sussistano ancora le condizioni per il trasferimento in sede legislativa, avvertendo che qualora queste non sussistessero chiederà al Presidente della Camera l'inserimento del provvedimento nel calendario di giugno dell'Assemblea. Nessuno chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.40.
 
 
SEDE REFERENTE
Mercoledì 9 giugno 2010. - Presidenza del presidente Giulia BONGIORNO.
La seduta comincia alle 15.35.
………………..
Disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno.
C. 3291-bis Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 27 maggio 2010.
Giulia BONGIORNO, presidente, ricorda che nella riunione di ieri dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, si è stabilito che entro domani i gruppi dovranno esprimere la loro posizione in merito al seguito dell'iterlegislativo del provvedimento in esame, stabilendo in particolare se sussistano ancora le condizioni per il trasferimento in sede legislativa dell'esame.
Donatella FERRANTI (PD) ribadisce quanto già espresso nella riunione di ieri dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, in merito al parere espresso dalla Commissione bilancio sul testo relativamente al quale i deputati del suo gruppo avevano già espresso l'assenso per il trasferimento in sede legislativa. Ricorda che in tale parere è stata rilevata la carenza di copertura finanziaria di due disposizioni estremamente importanti, quali quelle che autorizzano il Ministero dell'Interno e il Ministero della Difesa ad effettuare delle assunzioni per gli anni 2010 e 2011 e quelle che escludono tutti gli uffici in cui è organizzato il Ministero della Giustizia e il personale della carriera dirigenziale penitenziaria dalle misure di riduzione degli organici previste dai commi da 8-bisa 8-quater dell'articolo 2 del decreto-legge n. 194 del 2009. Ritiene che il parere su tali punti possa essere rivisto in quanto non sembrano essere del tutto fondati i rilievi espressi dalla Commissione bilancio.
Per quanto attiene alla disposizione relativa all'assunzione di personale, osserva che in realtà più che di una carenza di copertura si dovrebbe parlare di un'assenza di relazione tecnica, la quale avrebbe potuto fornire la quantificazione e i dati di valutazione necessari per esprimere un parere favorevole.
In ordine all'altra disposizione osserva come risulti dai dati a sua disposizione che non sia assolutamente fondata la condizione della Commissione bilancio secondo la quale le deroghe previste per il personale della carriera dirigenziale penitenziaria e del Ministero della giustizia appaiono suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, in quanto il Ministero della giustizia non ha ancora dato attuazione alle riduzioni degli assetti organizzativi previsti dall'articolo 1, comma 404, della legge n. 296 del 2006 e dall'articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, a cui sono stati ascritti effetti di risparmio di spesa, e l'esclusione in esame farebbe venire meno del tutto il contributo richiesto al Ministero della giustizia. Considerato che alle norme oggetto di modifica non erano connessi effetti di risparmio, ritiene che sia opportuno che il Governo confermi che, anche in sede di determinazione delle previsioni tendenziali, non siano stati calcolati risparmi per effetto della riduzione degli assetti amministrativi degli uffici in questione. Ritiene quindi che, prima di prendere delle decisioni sull'ulteriore
 iter legislativo del provvedimento in esame sarebbe opportuno chiedere alla Commissione bilancio un riesame del proprio parere in relazione alle disposizioni del testo in relazione alle quali è stata lamentata una carenza di copertura finanziaria.
Giulia BONGIORNO, presidente, avendo preso atto della proposta dell'onorevole Ferranti, si riserva di valutare se sussistano i presupposti per una richiesta di riesame del parere da parte della Commissione bilancio.
Nessun altro chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.50.
 
 
SEDE REFERENTE
Giovedì 10 giugno 2010. - Presidenza del presidente Giulia BONGIORNO.
La seduta comincia alle 13.25.
Disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno.
C. 3291-bis Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato il 9 giugno 2010.
Giulia BONGIORNO, presidente, ricorda che nel corso della riunione di martedì scorso dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, si era stabilito che entro la seduta odierna i gruppi avrebbero rappresentato le proprie posizioni in merito al prosieguo dell'esame del provvedimento per verificare se, a seguito del parere della Commissione bilancio, sussistano ancora le condizioni per il trasferimento in legislativa dell'esame.
Nella seduta di ieri si è già espressa su tal punto l'onorevole Ferranti, rappresentando l'opportunità di valutare se richiedere alla Commissione bilancio di rivedere il parere espresso sul testo risultante dagli emendamenti approvati, evidenziando una serie di questioni che, a suo parere, potrebbero indurre la Commissione bilancio a rivedere le condizioni espresse in merito agli articoli 2-
quater e 2-sexies del testo. La richiesta di riesame è stata motivata anche dalla circostanza che il mantenimento di tali articoli rappresenterebbe per il gruppo del Partito democratico una condizione imprescindibile per l'assenso al trasferimento in sede legislativa.
Chiede, pertanto, agli altri rappresentanti di gruppo quali siano le loro intenzioni in merito sia alla richiesta dell'onorevole Ferranti che alla possibilità di un trasferimento in sede legislativa dell'esame.
Ritiene inoltre opportuno ricordare che, comunque, ancora non è pervenuto l'assenso da parte del Governo, pur avendo più volte ribadito il sottosegretario Caliendo che il Ministro della giustizia è favorevole al trasferimento in sede legislativa
Enrico COSTA (PdL), a nome del proprio gruppo, valuta con favore la proposta dell'onorevole Ferranti, sottolineando peraltro la necessità che l'esame del provvedimento, indipendentemente dalla sede, legislativa o referente, si concluda in tempi rapidi. Ritiene pertanto che l'eventuale riesame del parere da parte della Commissione bilancio debba essere effettuato in tempi contenuti.
Rita BERNARDINI (PD) ricorda di avere sempre sottolineato la propria contrarietà al provvedimento, così come si presenta all'esito dello stralcio delle disposizioni sulla messa alla prova e dell'approvazione degli emendamenti. A suo parere, infatti, il testo che risulta dall'esame sin qui condotto appare molto poco efficace e sostanzialmente inidoneo a risolvere il grave problema delle carceri italiane. In ogni caso, valuta con favore la proposta dell'onorevole Ferranti ed auspica che il riesame del parere da parte della Commissione bilancio possa costituire l'occasione per chiarire se le risorse finanziarie per l'assunzione di nuovi agenti, come a lei risulta, fossero state già previste nella legge finanziaria.
Roberto RAO (UdC) condivide le preoccupazioni dell'onorevole Ferranti e la sua proposta di richiedere il riesame del parere alla Commissione bilancio. Sottolinea d'altra parte come anche per il gruppo dell'UdC il mantenimento di quelle norme che la Commissione bilancio chiede di sopprimere costituisca il presupposto per il consenso al trasferimento dell'esame alla sede legislativa. Per quanto consideri il provvedimento in esame non risolutivo, ma una sorta di «tampone» in attesa dell'attuazione del «Piano carceri», auspica che una sua rapida approvazione prima dell'estate possa comunque migliorare la situazione delle carceri italiane. Rileva, infine, come sugli aspetti relativi alla copertura finanziaria del provvedimento non si registri una posizione unanime dei ministeri della giustizia, dell'interno e dell'economia ed auspica che il Governo possa superare rapidamente questa situazione di incertezza.
Fulvio FOLLEGOT (LNP) dichiara di condividere la proposta di richiedere il riesame del parere alla Commissione bilancio.
Antonio DI PIETRO (IdV) ritiene necessario che il Governo si assuma le proprie responsabilità in ordine alla copertura finanziaria dei provvedimenti che egli stesso vara e condivide l'opportunità di richiedere il riesame del parere alla Commissione bilancio.
Giulia BONGIORNO, presidente, rileva come dagli interventi svolti emerga una unanime condivisione della richiesta dell'onorevole Ferranti.
Ricorda quindi di essersi riservata di approfondire la fondatezza di una eventuale richiesta di riesame del parere della Commissione bilancio e precisa di essere pervenuta alla conclusione che sussistano i margini per procedere a tale richiesta, anche se ciò non significa assolutamente che sussistano anche i presupposti perché la Commissione bilancio esprima un diverso parere.
Considerata la drammaticità della situazione che si vive in questi momenti nelle carceri italiane, ritiene che sia necessario approvare quanto prima il provvedimento in esame, senza indugiare ulteriormente. Tuttavia, considerato che anche qualora si dovesse concludere oggi l'esame in sede referente ed avviare già dalla prossima settimana l'esame in Assemblea, tale esame, trattandosi di un provvedimento non contingentabile, si concluderebbe comunque nel calendario di luglio. Ciò significa che vi sono ancora i margini temporali per cercare di creare tutte le condizioni che potrebbero consentire il trasferimento del provvedimento in sede legislativa. Per questa ragione condivide la valutazione circa l'opportunità di chiedere il riesame del parere da parte della Commissione bilancio.
Avverte quindi che, in attesa di tale parere, informerà il Presidente della Camera dell'andamento dell'
iter in Commissione, chiedendogli sin da ora di iscrivere il provvedimento nel calendario di giugno, anche qualora il nuovo parere della Commissione bilancio fosse negativo, in vista di un eventuale trasferimento dell'esame in sede legislativa.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
 

Scritto da: Damiano Bellucci
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