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Responsabilità dinamica? Questa circolare è una boiata e i sindacati dovrebbero chiederne la rimozione ...


Polizia Penitenziaria - Responsabilità dinamica? Questa circolare è una boiata e i sindacati dovrebbero chiederne la rimozione ...

Notizia del 21/06/2012

in Accadde al penitenziario

(Letto 3664 volte)

Scritto da: Nuvola Rossa

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Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria), vivendo in prima linea (o meglio front – line com’è oggi di moda dire) si sorprende continuamente dalla mancanza di conoscenza delle norme che regolano i rapporti Amministrazione – Sindacati nelle estreme periferie del Paese, ovvero nelle carceri di periferia, da parte proprio di chi queste norme le ha emanate, o comunque da parte di quelle persone che circondano il Capo e che dovrebbero spiegargli che tutto ciò che riguarda l’organizzazione del lavoro passa da un confronto con i rappresentanti sindacali dei lavoratori.

Leggendo infatti l’ultima circolare sulla realizzazione dei circuiti regionali ci sono due passaggi, (infelici) che recitano testualmente:

1)      “la logica che vuole che i posti di servizio siano stabiliti a prescindere dagli obiettivi e dagli uomini a disposizione deve essere superata, non fosse altro perché nonostante i sacrifici richiesti, molte postazioni rimangono sistematicamente scoperte creando una costante sensazione di insicurezza”.

2)      “I posti di servizio andranno invece individuati sulla base del personale effettivamente a disposizione, previa decurtazione della percentuale di assenze dovute per la fruizione di congedi e riposi equamente ripartiti, sulla base della tipologia dell’Istituto, degli obiettivi prefissati. La loro identificazione per gli evidenti profili di responsabilità correlati è rimessa ad una commissione composta dal Direttore dell’Istituto, dal responsabile dell’Area Sicurezza e dal responsabile dell’Area Trattamentale dell’Istituto, con ratifica finale a opera del Provveditore”.


La logica dei posti di servizio, nata ai tempi degli agenti di custodia, non può essere superata poiché le piante organiche delle carceri, da quando sono nate si fanno calcolando i posti di servizio e quindi il fatto che molti posti di servizio rimangano scoperti, nonostante i sacrifici che fanno gli agenti accorpandosi sul groppone 3 – 4 posti di servizio, per i nostri scienzati dipartimentali creano quel senso di insicurezza e quindi….tanto vale abolirli a monte. Quindi, per fare degli esempi pratici (per farli capire al nostro capo del DAP visto che forse si circonda di consiglieri non front – line, se ad esempio in un carcere, noi calcoliamo le sentinelle e per mancanza di personale (a seguito delle numerosissime assenze dal servizio) noi utilizziamo questa risorsa per andare a coprire dei posti di servizio all’interno, tanto vale toglierle queste sentinelle!!!

Determiniamo i nuovi posti di servizio e aboliamo le sentinelle. Pertanto noi, in un carcere con 4 sentinelle, aboliremmo 4 posti di servizio che moltiplicati per tre turni ci farebbero guadagnare (in teoria) 12 uomini. In pratica, invece, se noi togliamo all’origine le sentinelle, ma il tasso di assenteismo è sempre lo stesso, non potremmo attingere a quella risorsa (4 uomini di sentinella) perché li abbiamo già tolti in partenza e pertanto ci vedremo costretti ad accorpare lo stesso i posti di servizio ma con maggiore aggravio di carico di lavoro poiché utilizzeremmo delle risorse in servizio all’interno delle sezioni, sguarnendo definitivamente la sicurezza.

Ma….d’altronde secondo Mr. Tambourine bisogna “superare la dicotomia tra i concetti di sicurezza e trattamento….” E quindi ci dice che i posti di servizio vanno individuati sulla base del personale effettivamente in servizio, sovvertendo di colpo, e senza alcuna ragione logica le modalità operative odierne, frutto di anni di lotte sindacali, di conquiste civili, di semplice logica….ma purtroppo sembra che la logica non abiti dalle parti di largo Luigi Daga e quindi, come dicono dalle mie parti “U sceccu avi a trasiri pa cura” (ovvero: il cavallo deve entrare – nella stalla – per la coda, anziché entrare per il verso giusto”. Cosa significa ciò? Significa che se io ho 200 agenti in servizio, suddivisi per tre turni e considerata la percentuale da detrarre delle assenze (che ricordo a voi tutti non è più la famosa percentuale del 33% ma grazie alle mille assenze previste dalla legge, ha raggiunto una soglia ben superiore al 40%) dovrò utilizzare suddividendoli in turni 120 agenti, anche se ho un carcere che per la sua conformazione ha tantissimi cancelli non automatizzati, ha le sentinelle, i cancelli ingresso, numerosi uffici magari un nucleo traduzione.

Ebbene con gli agenti restanti accomodi come puoi o tagli i posti di servizio: e qui, il mio amico Commissario Ultimo va in escandescenza perché lui rispetta il dettato dell’Accordo Quadro Nazionale, e tutto quel che riguarda l’organizzazione del lavoro è materia da contrattare con i sindacati (e l’abolizione o la creazione di posti di servizio è materia da contrattare con i sindacati, che in moltissimi casi non perdono tempo, in periferia, a massacrare comandanti e direttori per il mancato rispetto dell’AQN; poi invece viene Mr. Tambourine e ci dice che i posti di servizio devono essere individuati dal Direttore, dal Comandante e udite udite dal Capo Area Educativa, senza passare dalla gogna sindacale, tanto poi il Provveditore ratifica!!!! Di colpo abbiamo cancellato il Contratto di Lavoro, l’Accordo Quadro e gli accordi sindacali decentrati!!!! Ma davvero sta succedendo tutto ciò?

Si, i Provveditori hanno già riunito i Direttori i quali probabilmente e pedissequamente senza alcuna opposizione stanno adoperandosi per accontentare le nuove linee guida in materia di detenuti. Se non ricordo male, tempo fa, un tale Margara che voleva introdurre le stanze dell’amore fu bloccato da una sollevazione popolar sindacale, cosa che invece oggi non vedo. Modus operandi fondati in prassi anacronistiche e inefficaci….ambienti gravemente insalubri che causano atti di autolesionismo, e per combattere ciò cosa facciamo? Mettiamo i detenuti in una sezione, li apriamo la mattina e li chiudiamo la sera? E gli agenti che faranno la c.d. Vigilanza Dinamica, nel caso in cui succeda un fatto di sangue, una “lamettata” in faccia, un impiccato, un omicidio, una saponetta che cade a terra dentro la doccia….e viene raccolta da un detenuto a 90 gradi……. Saranno lo stesso responsabili di quanto accade o avranno anche una Responsabilità Dinamica? Tale che possa ricadere su colui o coloro che si sono inventati la boiata del secolo.

Si, perché diciamocelo chiaro e senza tanti giri di parole, questa circolare è una boiata e i sindacati tutti dovrebbero chiedere immediatamente la rimozione di chi vuole consegnare le carceri “chiavi in mano” ai detenuti, senza declinare alcuna responsabilità. Una volta si diceva che lo Stato “non scendeva a patto con la Mafia”….per il momento, grazie a questa avveniristico indirizzo, scenderà a patti con solo i ladri di galline, maniaci sessuali, rapinatori, drogati e spacciatori.

 

 


Scritto da: Nuvola Rossa
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Commenti Commenti dei lettori

n. 10


Scusate...se le piante organiche non vengono rinnovate per effetto della circolare relativa alla "Sorveglianza dinamica", come si fara' in merito a chi sta aspettando da anni di avvicinarsi al proprio Paese di origine? Ve la siete posta questa domanda? Non essendoci piu' la necessita' di posti di servizio e quindi di personale, non andremo mai a casa..Questa si, che e' una vera BOIATA...

Di  nik 72  (inviato il 27/06/2012 @ 16:59:57)


n. 9


Ragazzi, in giurisprudenza conta più la forma che la sostanza, smettiamola di offrire il fianco a chi non aspetta altro per cruciffigerci. Non dimostriamo di essere tanto ingenui quanto sprovveduti, ho visto dei colleghi piangere per molto meno, capisco la vostra esuberanza ma ascoltate un presuntuoso che vi parla dall'alto dei suoi 30 anni di galera. Se mi mi firmo cairo 74° un motivo deve pur esserci, o no? Riusciremmo anche noi a svegliarci prima o poi?

Di  cairo74°  (inviato il 24/06/2012 @ 23:49:36)


n. 8


Per me Nuvola Rossa può permettersi di usare il termine "camosci". Se giornalisti affermati possono pubblicare su testate nazionali "guardie carcerarie", e se la nostra (nostra?) amministrazione si gira dall'altra parte, non vedo chi possa alzarsi domattina e contestare a Nuvola Rossa e/o questo blog di parlare di "camosci". Per tornare alla discussione: non mi pare che nella circolare (e nemmeno dopo esplicita richiesta del Sappe) qualcuno abbia esplicitamente sollevato da certe responsabilità il malcapitato collega che si troverà in sorveglianza dinamica mentre un detenuto si suicida dall'altra parte dell'istituto. Finiamola con questo "politicaly correct" unilaterale.

Di  Anonimo  (inviato il 24/06/2012 @ 22:10:17)


n. 7


NUVOLA ROSSA@
Sia tu che io parliamo lo stesso linguaggio, ti consiglierei però quando parli di persone detenute di definirli tali senza usare termini inappropriati. Questo sito è pubblico e chiunque leggendo può strumentalizzare le parole che usiamo. Ricordo un deputato che fece un interrogazione parlamentare perchè nello spaccio di un istituto venivano venduti dei portachiavi a forma di manette. La sua tesi era che eravamo dei violenti e che rappresentavamo in quella forma la nostra frustrazione e che di conseguenza ci sfogavamo con i detenuti. Per quanto riguarda la sostanza del tuo intervento, condivido in pieno.

Di  cairo74°  (inviato il 24/06/2012 @ 20:28:01)


n. 6


Rispondo a tutti.
Innanzitutto vorrei rammentare a tutti che stiamo parlando di una diversa concezione del sistema di sorveglianza interna, si cui si può o meno essere d'accordo. Quindi, ritengo che un utile contributo al dibattito possa tenere fuori approcci di tipo, il camoscio o, addirittura, i nostri colleghi deceduti nell'assolvimento del dovere. Non fosse altro nei confronti di questi ultimi per onore al ricordo di loro, che mai ci deve abbandonare.
Detto ciò, a Nuvola Rossa, vorrei rammentare che già adesso, come in passato, quando di sorveglianza dinamica non se ne parlava, i colleghi i cosiddetti cetrioli li hanno sempre presi. Non solo, molto spesso chi spingeva ( e spinge) quel cetriolo erano gli stessi rappresentanti dirigenti dell'Amministrazione, che oggi si dichiarano contrari alla Sorveglianza dinamica.
Infatti, oggi, molto spesso per il solo fatto di occupare un posto di servizio (che poi manco piu cosi è) di vigilanza in una sezione ti becchi l'omessa vigilanza, l'omicidio colposo, l'istigazione al suicidio ecc) domani, previa opportuna informazione alle Procure della Circolare, si potrà dimostrare che nulla possa addebitarsi a quell'Agente.
Buon lavoro a tutti.
Vorrei tranquillizzarti sul fatto di lavorare in carcere. Ci lavoro e combatto con i cetrioli ogni giorno.

Di  Uno dei tanti  (inviato il 24/06/2012 @ 20:26:25)


n. 5


Caro uno dei tanti, ma tu lavori in un carcere? Il problema vero non è la sorveglianza dinamica ma è la responsabilità che ne deriva in caso succeda qualcosa di grave all'interno di quelle sezioni dove si dovrà applicare. O meglio se l'agente non viene messo sotto inchiesta comunque, se non ci sono conseguenze penali per chi monta in queste pseudo sezioni, allora ben venga la sorveglianza dinamica. Ma se nonostante lo scendere a patti con i camosci (è questo per me è una sconfitta e un'offesa ai tanti caduti del Corpo) il cetriolo si infilerà sempre nel didietro della pol pen allora non sono d'accordo e chiedo che Tamburino si dimetta subito, anzi che i sindacati tutti lo chiedano a gran voce. Finiamola con l'illusione del guadagno degli uomini per sorvegliare i camosci all'esterno (i semiliberi ecc.). Ma, poi stabilire i posti sulla base degli uomini che hai a disposizione è una cazzata nemmeno degna di un manuale di tecnica penitenziaria degli allievi agenti.

Di  Nuvola Rossa  (inviato il 24/06/2012 @ 19:23:07)


n. 4


DA J'ACCUSE DEL SAPPE : Oggi non ci meravigliamo più di niente, anzi ci rendiamo conto che se è possibile applicare
la “sorveglianza dinamica” così come è intesa, oggi è possibile tutto ed il contrario di tutto….
Esimio Pres. TAMBURINO, i nostri eroi caduti vittime del dovere neanche per dieci minuti
hanno consentito quel “patto” che ella oggi tanto pubblicizza, per questo hanno versato il loro sangue sacrificando la loro vita proprio per tenere chiusi quei cancelli che oggi vengono incautamente aperti.
Quando frettolosamente attraversa il lussuoso piano terra del suo dorato palazzo “DAP” si
soffermi davanti alla lapide di nostri caduti, legga quei nomi e rifletta….. faccia in modo che quegli eroi non siano morti invano.
"Uno dei tanti" oltre a riflettere su queste sacrosante parole chiediti come sarebbe andata se per una volta, nella speranza di trovare soluzioni condivise, l'amministrazione avesse scelto di coinvolgere la Polizia Penitenziaria.

Di  antonio  (inviato il 24/06/2012 @ 17:00:01)


n. 3


@ UNO DEI TANTI
Sono perfettamente d'accordo sul controllo dell'esecuzione penale esterna per il resto dissento su tutto. Il fatto che certi posti di servizio esistano solo sulla carta non significa che non vengono ricoperti da chi già sta coprendo il suo. Mentre in questo caso almeno si parla di emergenza, con la sorveglianza dinamica sarebbe la regola.Pensi che veramente la sorveglianza dinamica ci darebbe un pò respiro? Pensi che il detenuto di colpo non cerchi più nessuno quando manca l'acqua, gli manca la spesa dal sopravitto, non riceve il pacco,vuol telefonare senza autorizzazione, si vede male la tv,il pallone va fuori dai passeggi,vuol parlare con l'educatore, non gli rispondono alle domandine,vuole la terapia fingendo di star male, e tutte queste piccole cose che chi lavora in sezione conosce benissimo? O pensi che con la sorveglianza dinamica improvvisamente cambi attegiamento e si comporti da persona per bene? Capisco la tua buona fede, forse non conosci abbastanza i detenuti, noi ci siamo adeguati ai tempi ed alle nuove norme e abbiamo cambiato mentalità, il delinquente rimane tale vita natural durante. Per quanto concerne le altre FFOO, il confronto non regge, loro se li chiami ti dicono che hanno le pattuglie impegnate e che non possono intervenire. Provaci tu a non mandare i detenuti ai passeggi,non fargli fare la telefonata, i colloqui,la doccia , il colloquio con l'avvoccato e spiegagli che non hai uomini a disposizione. In conclusione, ben vengano le innovazioni se portano benessere alla polizia penitenziaria, ma queste non sono altro che goliardate dettate dalla improvvisazione da parte di chi non sa più che pesci prendere.Lo immagino proprio il detenuto che firma "il patto" per essere sottoposto a sorveglianza dinamica e dopo torna in sezione e si rassegna a farsi la carcerazione senza dare più fastidio con scuse pretestuose. Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, ci stiamo svegliando proprio con i nuvoloni. Tanti saluti

Di  cairo74°  (inviato il 23/06/2012 @ 15:30:03)


n. 2


Nuvola Rossa, piu leggo il tuo, pur interessante intervento, piu ritengo che la Circolare in questione sia da condividere. Il tutto, fatta la tara degli approcci ideologici di segno opposto. Fuori dalle ipocrisie, nella realta moltissimi posti di servizio, seppur previsti sulla carta, non vengono mai, dico mai, coperti. Anzi mi correggo, vengono coperti accorpando, come dici tu, 3/4 posti di servizio, sotto la responsabilità di un solo agente. allora ritengo sia piu onesto nei confronti di quell'Agente, abolirli quei posti, quantomeno sotto il profilo della responsabilità penale e civile, verrebbe attenuata la sua posizione. Inoltre che i posti di servizio debbano essere individuati in base al personale effettivamente a disposizione, mi sembra un concetto che invece sindacalmente andrebbe appoggiato e preteso. Infatti quante volte ci siamo sentiti dire che per esigenze di servizio, non potevamo andare in congedo o riposo, proprio perche rispetto al personale presente, i posti di servizio erano, e sono sproporzionati nel numero.
Rispetto alla sorveglianza dinamica, cosa che, anche se non te ne sei reso conto, già facciamo da almeno dieci anni, ti vorrei segnalare che nelle città, anche molto grandi, di notte, ma anche di sera e di giorno, ci sono a malapena 4/5 pattuglie totali di Polizia e Carabinieri, che controllano 5/600.000 abitanti. Non per questo si può dire che siano scesi a patti.
Riflettiamo.
Eppoi, se le unità che risparmiamo con la vigilanza dinamica, le impieghiamo a controllare l'esecuzione penale all'esterno, diresti ancora che la circolare fà schifo?
Buon lavoro

Di  Uno dei tanti  (inviato il 22/06/2012 @ 23:55:25)


n. 1


Da quello che si sente in questi giorni, lo Stato sarebbe gia sceso a patti con la mafia. Probabilmente la nuova scuola di pensiero si ispira a quella linea di condotta, ovvero: non riesco a combetterti,.............(scusate i puntini ma fioccherebbero le querele, questo spazio ognuno lo riempa come crede). Per instaurare questo tipo di sistema, non neccessariamente si deve puntare cosi in alto (mafia) ci si può accontentare dei tossici,extracomunitari,spacciatori,ladri e di ciò che passa il convento(carcerario).

Di  cairo74°  (inviato il 22/06/2012 @ 17:00:56)




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