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Riforma del Corpo degli Agenti di Custodia: forse abbiamo sbagliato qualcosa …


Polizia Penitenziaria - Riforma del Corpo degli Agenti di Custodia: forse abbiamo sbagliato qualcosa …

Notizia del 18/09/2013

in Il Pulpito

(Letto 8881 volte)

Scritto da: Giovanni Battista De Blasis

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Contrariamente ad ogni teoria darwiniana sull’evoluzione, il dap è l’habitat della Polizia Penitenziaria nel quale anziché evolvere, si regredisce verso la preistoria.

Il Poliziotto Penitenziario, infatti, si è già involuto in agente di custodia, sta mutando in guardiacarcere ed è destinato a tornare allo stato primitivo di secondino.

E come tutte le trasformazioni che si rispettino, ciò accade grazie all’ambiente favorevole, all’humus prodotto apposta per lui dalla nomenclatura del dap e, soprattutto, grazie alle amorevoli cure taumaturgiche delle divinità olimpiche Giovanni Tamburino e Luigi Pagano.
E proprio grazie a questa perfetta miscela di scienza e religione, il poliziotto penitenziario, come un araba fenice, rinascerà dalle proprie ceneri reincarnandosi nel secondino.

E pur tuttavia, io che prima di poliziotto penitenziario sono stato agente di custodia (e un po’ guardia carcere), ricordo perfettamente di essere vissuto in un habitat naturale (la direzione generale degli istituti di prevenzione e pena) sicuramente più agevole e confortevole di quello attuale.
A quei tempi, quando interveniva un evento esterno che metteva in pericolo lo status quo del Corpo o, addirittura, ne metteva a repentaglio qualche diritto acquisito, la dirigenza del dap (allora composta soltanto da magistrati ed ufficiali) si raccoglieva in formazione difensiva e cercava, ad ogni costo, di difendere il proprio territorio.

Il proprio territorio perché, a parte pochi ed eccellenti magistrati, quella dirigenza era composta perlopiù da uomini in divisa.

Ufficiali del Corpo degli Agenti di Custodia 1984

A quei tempi, si guardava sempre con attenzione alla Polizia di Stato e alle altre forze dell’ordine, sempre pronti a chiedere l’estensione di qualsiasi beneficio ottenuto da loro.

Oggi, al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nel frattempo evoluto in un vero e proprio Ministero, la dirigenza, composta quasi interamente da magistrati, direttori, educatori, ragionieri e assistenti sociali, se ne infischia di chiedere l’estensione di qualsiasi beneficio altrui (a meno che non riguardi anche i direttori per effetto del famigerato art. 40 shakerato con l’altrettanto famosa legge Meduri).

Al contrario, quella stessa dirigenza è molto attenta (attentissima) ad imporre immediatamente l’estensione di qualsiasi restrizione, limitazione o svantaggio subiti da altre forze di polizia.

Nemmeno il caso di ricordare il pagamento delle caserme, le ritenute per la previdenza, il blocco delle graduatorie degli idonei non vincitori, la soppressione delle navette, la limitazione degli straordinari, la tassazione del trattamento di missione, la limitazione dei mezzi, la chiusura degli impianti sportivi e ricreativi e chi più ne ha più ne metta …

(… tanto io mica mi chiamo Pasquale)

Forse è arrivato il momento di ammettere qualche macroscopico errore nella legge di riforma del 1991.

Forse è arrivato il momento di ammettere che era meglio tenerci gli Ufficiali.

Certo, senza in questo modo sollevarli dalla responsabilità di come sono andate le cose, perchè sono stati proprio loro a volersene andare.

Pur tuttavia, il senno del poi ci ha fatto capire che allora si trattò soltanto di un problema di uomini e, quindi, probabilmente avremmo potuto lasciare tutte le opportunità previste dall’art. 25 senza, però, sopprimere il ruolo degli ufficiali.

In tal modo, oggi, non esisterebbe la legge Meduri, non dipenderemmo dai direttori, dagli educatori, dai ragionieri e dagli assistenti sociali e saremmo comandati soltanto da uomini che indossano la nostra stessa uniforme.

Magari, avremmo anche ottenuto il Comandante Generale del Corpo.

I Commissari avrebbero avuto un punto di riferimento e una carriera già delineata con un adeguato numero di posti da dirigente.

Il senno del poi insegna tante cose …

Il senno del poi ci insegna anche che tutto è possibile quando si uniscono le forze e si stabilisce un unico obiettivo.

A buon intenditor poche parole.

 

 


Scritto da: Giovanni Battista De Blasis
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Commenti Commenti dei lettori

n. 23


Caro pasquale n. 5 mi trovo nelle tue stesse condizioni da poco sostituo commissario ho ,tra l'altro conseguito la laurea e il direttore ha nominato un ispettore capo come vice-comandante .....se hai qualche consiglio da darmi te ne sarò grato..

Di  antonio  (inviato il 13/01/2015 @ 17:33:46)


n. 22


Un corpo che non esiste piu'.

Di  mario  (inviato il 15/12/2013 @ 09:29:16)


n. 21


A RAMON i commissari devono dirigere i carceri stare a contatto con il personale il carcere deve essere comandato da un commissario non da un direttore il direttore deve essere il capo del personale civile la sicurezza di un istituto deve essere affidata ad un commissario il commissario porta la divisa il direttore noooo.quello che dovevano fare gli ufficiali allora si che eravamo un corpo preso in considerazione.

Di  comandi  (inviato il 21/09/2013 @ 23:59:16)


n. 20


Bravo Mario hai detto bene questi commissari dormono perchè non sanno fare nulla prendi ad esempio l'ultimo concorso sono parcheggiati a casal del marmo da mesi e dove l mandi ? e che gli fai fare ? ciao

Di  Ramon  (inviato il 21/09/2013 @ 21:40:04)


n. 19


Rievocare gli ufficiali, avete lavorato in un istituto penitenziario prima della riforma del corpo di Polizia Penitenziaria? minimo 12 ore di servizio, mesi senza una giornata di riposo, straordinari non pagati, senza divise decenti,senza mense. Quando si presentava un ufficiale in istituto non entrava nelle sezioni, avevano paura, controllavano se il personale aveva i cappelli lunghi dopo averci schierato sull'attenti fuori dall'orario di servizio ci diceva che facevamo schifo, poi se ne andavano senza preoccuparsi minimamente dei problemi nostri.L'unico ufficiale che veramente a fatto qualcosa per il corpo è Furia gli altri sono diventati generali senza partecipare ad alcuna battaglia.Quindi se si vogliono lanciare provocazioni và bene, ma riesumare gli ufficiali non è il caso.Si sveglino questi commissari, facciano i Poliziotti Penitenziari e si muovano negli interessi del Corpo, anche se ho visto che pochi tra loro sono all'altezza dei vecchi Marescialli.
43 Corso

Di  Mario  (inviato il 21/09/2013 @ 16:09:45)


n. 18


Ma davvero credete che siamo meglio. Leggete le circolari firmate da un generale sul servizio traduzione, meglio ancora se leggete il nuovo modello operativo del servizio. Sono come il cetriolo per l'ortolano. Solo che gli ortolani siamo sempre noi. Sono nulli, complici del sistema. Neanche a loro importa nulla del corpo.

Di  Anonimo  (inviato il 20/09/2013 @ 21:31:10)


n. 17


Ormai è troppo tardi se sò fatti vecchi e rimbabiti

Di  Anonimo  (inviato il 20/09/2013 @ 18:40:27)


n. 16


Avete notato dopo il post nr. 15 di Daniele Papi, stranamente l'amm.ne ha emanato una circolare con la quale vorrebbe ricoprire con gli ufficiali tutte le aree traduzioni regionali. Mi sta bene, allora adesso perchè non sottoponete gli ufficiali generali quali provveditori regionali?Signor Ministro mi appello alla sua intelligenza, dia una scossone a questa gente, i prossimi 5 dirigenti generali li scelga tra gli ufficiali generali del Corpo Agenti di Custodia; Lo faccia ed entrerà nei cuori e nella storia del Corpo.

Di  Pasquale  (inviato il 20/09/2013 @ 11:55:42)


n. 15


La sentenza CASINI, la conosco molto bene, era ora che qualcuno la tirasse fuori.
@soldato semplice:
a me dispiace contraddirti ma, la sentenza del Consiglio di Stato, e sottolineo sentenza, non parere, dice proprio questo, riprende peraltro, una sentenza sempre del Consiglio di Stato, che chiarisce chiaramente che, gli Ufficiali del ruolo ad esaurimento, hanno una sovra ordinazione gerarchica quando le funzioni sono esercitate "jure", Jure, significa "nel diritto", quindi sta a significare che ogni Ufficiale messo al verice di una articolazione dell'Amministrazione è un superiore gerarchico, questa sentenza, chiarisce inoltre, che gli Ufficiali sono “Ufficiali di PS” al pari dei loro colleghi dei CC... gli attuali funzionari del Corpo, futuri dirigenti, non lo diverranno mai, se non sfruttiamo questa corrente “ad esaurimento”...
Al riguardo, proprio in virtù di detta prima sentenza, un Generale, Francesco Uccella, venne nominato Direttore di Santa Maria CV.
Ora, io comprendo che tale stato di cose possa irritare, o non piacere, ma è lo stato di fatto.
I decreti delegati, furono una grande truffa, come lo è stato il regolamento del 1999, un precedente regolamento, che aveva passato tutto l'iter burocratico, venne improvvisamente fatto sparire quando tale Alfredo Gabrielli, andò in pensione nel 1995. (se sei giovine informati chi era Gabrielli)
Il regolamento attuale, in confronto è un insulto alla dignità del Corpo, e devo mio malgrado constatare che, invece di disquisire su questioni serie, di disquisisce su questioni di lana caprina.. Abbiamo o non abbiamo gli Ufficiali....
Altro inciso, per Generale X e per Soladato semplice, questa Amministrazione, in una memoria inviata alla Corte Costituzionale, per non consentire l'avanzamento degli Ufficiali Generali al grado di Generale di Divisione, "ATTESTò'" che questi Ufficiali, facevano parte della Dirigenza dell'Amministrazione, e che i soli 5 posti all'epoca già erano saturi, per cui non potevano essere avanzati a tale grado nella "polizia penitenziaria".... quella memoria consentì ad Enrico Ragosa di essere nominato Dirigente Generale.
Adesso, mi piacerebbe sapere come mai, i curricola di questi Ufficial Generali (dirigenti superiori militari), non vengono mai sottoposti al Ministro di turno e, valutati insieme agli altri dirigenti, atteso che proprio l'amministrazione ne ha pienamente legittimato l'appartenenza in tale posizione giuridica.
Se invece di sparare a zero solo per il gusto di essere “contro”, si ragionasse sull'opportunità che tra due mali è più intelligente scegliere quello minore, forse oggi non andremmo in cerca di una Direzione Generale del Corpo e di dirigenti che indossano la nostra uniforme.

Cordiali saluti
Daniele Papi.
P.S.
Firmateve nome e cognome.....
forse magari se mettono pure paura....

Di  Daniele Papi  (inviato il 19/09/2013 @ 19:56:25)


n. 14


La Polizia Penitenziaria non ha Ufficiali!!!!!!!!!!!

Di  soldato semplice  (inviato il 19/09/2013 @ 17:21:50)


n. 13


beh per chi dice che era stufo di dire Comandi gli ricordo che era meglio farlo verso persone che indossavano la nostra stessa divisa e non come adesso che il Comandi è quasi mai svanito ma va di moda mettersi direttamente a 90 gradi per ottenere cosa?quello che al 90% delle volte ci spetterebbe di diritto....
é vero tanti anni fa non ci stavano 100 figure come adesso a cui non sai nemmeno cosa dire,all'epoca parlavi col MARESCIALLO e ti risolvevano i problemi subito......nel mio istituto vedo i nuovi agenti con visi ignoti che non sanno con chi parlare,dove hai corsi gli dicono la famosa frase"stai attento ai carcerati ma di più ai tuoi colleghi".......ma dove siamo andati a finire,all'interno dell'amministrazione vedo solo poche cose che funzionano,anzi forse vedo solo un reparto che funziona ancora discretamente e che ha avuto l'onore di ricevere la bandiera di reparto e guarda caso è nato ed è stato sempre diretto da GENERALI!
vai al dap e mi sembra di essere all'agenzia delle entrate,non si vede una divisa a parte quella dei colleghi della sorveglianza.....ma ci lavorano colleghi si o no li dentro!

VOGLIAMO UN COMANDANTE GENERALE DEL CORPO!

Di  capitano ultimo  (inviato il 19/09/2013 @ 13:36:27)


n. 12


RISPONDO A PASQUINO COMMENTO N. 11

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 4761/2009 ha già interpretato l'art. 25 Legge 395/90. Sono Ufficiali del Corpo di Polizia Penitenziaria posti in un ruolo ad esaurimento......basta leggere le carte.

Di  General x  (inviato il 19/09/2013 @ 13:33:50)


n. 11


Mi permetto di evidenziare che il problema degli Ufficiali non esista, ora come non esisteva all'entrata della riforma.
Stessa cosa per i funzionari, futuri dirigenti.
Serve una interpretazione autentica dell'articolo 25 della legge 395/90, e contestualmente restituire ai funzionari attuali Comandanti di reparto le funzioni dei vecchi marescialli Comandanti.
Ricordo, con piacere il "Comandante" di Regina Coeli, che AUTORIZZAVA l'ingresso in istituto del Direttore.....
Ecco, servono Comandanti con tali funzioni, che abbiano il diretto controllo degli uomini, dell'isituto e dei detenuti.

CONTNUO... Dipartimento da COMMISSARIARE, con un commissario straordinario, magari un Prefetto proveniente dalla Polizia di Stato, si può fare una riforma.

Di  Pasquino  (inviato il 19/09/2013 @ 13:04:32)


n. 10


Bene, adesso diamo un segnale forte di serietà e maturità alle tante "caste parassitarie", che hanno fatto e continuano a fare la loro fortuna sullo sfruttamento legalizzato dei Baschi Blu.
Diamo fiducia e sostegno al SAPPe, che è l'unica Organizzazione Sindacale di Polizia Penitenziaria che, negli ultimi dieci anni, si è battuta per difendere i diritti dei colleghi.
Dove sono state le altre OO. SS. confederali? Cosa hanno fatto?
Dei cespugli è meglio non parlarne.

Di  soldato semplice  (inviato il 19/09/2013 @ 09:56:35)


n. 9


la riforma del corpo andava fatta ,bisognava vigilare e non farla nascere zoppa gli ufficiali quelli si che ne hanno benificiato i commissari gia' guardano al futuro promozioni a dirigenti superiori potevamo prendere a modello la riforma della forestale da essere soppressi a guardie regionali e un corpo ben organizzato con tutte le. specialita.'

Di  vigilandoredimere  (inviato il 19/09/2013 @ 09:37:50)


n. 8


Commento 7 complimenti Ramon bravo!! W la POLIZIA penitenziaria!!

Di  Anna  (inviato il 18/09/2013 @ 23:36:25)


n. 7


Ciao Gianni è da tempo che ormai sia tu che la maggior parte dei colleghi chiede di poter passare alle dipedenze del Ministero degli Interni quelle sono le vere origini del corpo e l'unica soluzione per tutti noi. Detto ciò per me sia gli ufficiali che gli attuali commissari vorrei sapere chi sono ma dove vanno!!!!!! ciao un saluto

Di  Ramon  (inviato il 18/09/2013 @ 22:51:28)


n. 6


forse è il caso di tornare alle prime grandi proteste. Di piazza, in piazza.
Che dici Gianni?

Di  Anonimo  (inviato il 18/09/2013 @ 18:18:57)


n. 5


Condivido pienamente il contenuto del post se non altro perchè ricordo come se fosse ancora ieri, quando litigavo con i colleghi sul fatto che non condividevo la riforma del 90 e i decreti delegati del 91. Non ci voleva un master per capire che era una riforma mozzata e che non saremmo andati da nessuna parte con quelle premesse. Però, come si dice, adesso iniziamo e poi piano, piano, cercheremo di migliorare le cose. Appunto, è stata una illusione perchè nulla è cambiato se non il colore della divisa perchè ancora oggi a 31 anni di servizio ingoio rospi davvero velenosi. Oggi abbiamo i Commissari che svolgono funzioni di Comandante, mi spiega qualcuno perchè un sostituto commissario non sostituisce il Comandante mentre un ispettore capo viene nominato dal direttore vice comandante?? Con questo voglio semplicemente dire che il mondo assurdo in cui lavoriamo non merita assolutamente la nostra passione, il nostro amore, semplicemente perchè l'indifferenza del dap e dei prap determina isole anarchiche quale gli istituti che gestiscono nella maniera feudale non curandosi minimamente dei pesanti danni collaterali che producono a danno delle persone. Ho smesso da qualche tempo di credere in Dio e nella giustizia.

Di  Pasquale  (inviato il 18/09/2013 @ 17:37:48)


n. 4


Egregio Dottore, c'è solo una via per salvare il sistema carcere ed il Corpo di polizia penitenziaria ed è quella di istituire la Direzione Generale del Corpo alle dirette dipendenze del Ministro della Giustizia (vds. organizzazione Corpo Forestale dello Stato).
Tale "Riforma" è l'unica terapia in grado di salvare questo sistema carcerario metastatico ...


Di  lino  (inviato il 18/09/2013 @ 15:44:06)


n. 3


Egregio Dottore, è ora di rivendicare con forza l'istituzione della Direzione Generale del Corpo di polizia penitenziaria alle dirette dipendenze del Ministro della giustizia.


Di  soldato semplice  (inviato il 18/09/2013 @ 15:32:31)


n. 2


Ciao Gianni è stato tutto sbagliato, le cose fatte con poco, pochi saranno i risultati, nel Corpo degli Agenti di Custodia c’era lo spirito di appartenenza, il sacrificio, la disciplina, il rispetto, ma sopratutto la voglia di crescere come Corpo di POLIZIA alla pari degli altri, se ben tu ricordi tutto quello che èra stato fatto negli anni 80 si è sgretolato tutto in poco tempo. Le proposte, gli appartenenti, le leggi, il COMANDO GENERALE, che fine hanno fatto? È tutti quelli che dovevano garantire che tutto andava nel verso giusto? ognuno si è ben guardato i fare i fatti suoi, accapararsi la poltrona migliore..senza quardare in faccia a nessuno, alla faccia di tutti quelli che credevano al nuovo Corpo di Polizia. Prima, quanto si chiedeva una camicia, le scarpe, un maglione, una divisa, la famosa divisa di cordellinno con quei bei ricami di colore azzuro, bastava andare all’Ufficio Comando e tutto si risolveva. Si andava dal Marasciallo e tutto si risolveva, disponibile come una padre per i suoi figli ADESSO……NULLA caro Gianni, magazzini vuoti e basta e nessuno si chiede il PERCHE. O forse meglio dire chi se ne frega, tanto tutti quelli che hanno ben guardato i fare i fatti suoi tutto questo materiale non serve. Allora perche chiedersi adesso “forse abbiamo sbagliato qualcosa “ non'e meglio dire ABBIAMO SBAGLIATO TUTTO.
Cordiali saluti.

Di  Antonio Caiazza  (inviato il 18/09/2013 @ 15:27:29)


n. 1


Caro Gianni..
Anche io ho vissuto quei tempi che ricordo con nostalgia, in particolare quel giorno che, passata la legge di riforma, si organizzò una visita a Napoli per il primo congresso a visi scoperti e in piena libertà.
Libertà di aver abbandonato le "stellette", libertà di poter dire la propria opinione senza avere ritorsioni, libertà di non dire più "Comandi". Ma, come dici tu con il senno di poi, è stata una bella illusione.
Sto facendo un punto della mia carriera all'interno del corpo, evvero nel frattempo sono passato di grado ma, oggi, mi sento come l'ultimo degli ausiliarim appena arruolato.

Di  Stefano  (inviato il 18/09/2013 @ 14:09:49)




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