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Riforma del lavoro (Legge 183/2010). Tutte le novità per la Polizia Penitenziaria e il Comparto Sicurezza


Polizia Penitenziaria - Riforma del lavoro (Legge 183/2010). Tutte le novità per la Polizia  Penitenziaria e il Comparto Sicurezza

Notizia del 07/02/2011

in Anppe

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Scritto da: Lionello Pascone

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Nei giorni scorsi è entrata in vigore la legge 183 del 2010, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 Serie Generale del 9 novembre 2010, che contiene importanti ed innovative riforme sul rapporto di lavoro. Indubbiamente, la novità più importante per quello che riguarda la Polizia Penitenziaria è sicuramente il riconoscimento della cosiddetta “specificità” del comparto sicurezza laddove, all’art. 19, viene sancito: “Art. 19-  Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
1. Ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei contenuti del rapporto di impiego e della tutela economica, pensionistica e previdenziale, è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell’ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti.
2. La disciplina attuativa dei princìpi e degli indirizzi di cui al comma 1 è definita con successivi provvedimenti legislativi, con i quali si provvede altresì a stanziare le occorrenti risorse finanziarie.
3. Il Consiglio centrale di rappresentanza militare (COCER) partecipa, in rappresentanza del personale militare, alle attività negoziali svolte in attuazione delle finalità di cui al comma 1 e concernenti il trattamento economico del medesimo personale.”
In buona sostanza, dopo tante battaglie sindacali, viene finalmente riconosciuta ai poliziotti ed alle forze armate la specificità (particolarità) del servizio svolto, svincolando definitivamente le procedure contrattuali, funzionali, giuridiche ed ordinamentali dal resto del pubblico impiego.
Le altre novità contenute dalla legge 183, che riguardano direttamente le forze di polizia sono le seguenti:
“Art. 18 – Aspettativa.
Con questo articolo viene introdotta una particolare forma di aspettativa per i dipendenti pubblici, concedibile dall’amministrazione di appartenenza anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. Il periodo – durante il quale non verranno versati assegni – ha una durata massima di 12 mesi. Durante questo periodo di aspettativa non si applicano le disposizioni in tema di incompatibilità previste dalla legge 165/2001.”
“Art. 23 –  Delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi.
 Con questo articolo  il Governo viene delegato ad adottare uno o più decreti legislativi in materia di congedi, aspettativa e permessi, sulla base di criteri e principi direttivi diretti – in un’ottica di razionalizzazione e semplificazione delle modalità di fruizione – ad un formale e sostanziale coordinamento dell’attuale panorama normativo, al fine di garantire l’applicazione certa e uniforme della relativa disciplina.”
“Art. 24 - Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità.
Con questo articolo vengono introdotte  modifiche alla disciplina in materia di permessi ex l. 104/92, in primis con l’esclusione del requisito della convivenza, originariamente previsto dalla predetta legge (art. 33, co. 3). In tal modo possono ora fruirne del beneficio il coniuge, parente o affine entro il 2° grado, ovvero entro il 3° grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbia compiuto i 65 anni di età oppure gli stessi siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o comunque mancanti. Nell’originaria formulazione la possibilità di fruizione dei permessi in parola da parte di parenti o affini entro il 3° grado non era legata alle circostanze appena indicate.
Subisce una modifica sostanziale anche  l’art. 42, co. 2, del d.lgs. 151/2001 per la quale, successivamente al compimento del 3° anno di età del bambino con handicap in situazione di gravità, il diritto a fruire dei permessi di cui all’art. 33, co. 3, della l. 104/92, è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente, anche in maniera continuativa nell’arco del mese; nella precedente formulazione il diritto ai permessi è alternativo, o alla lavoratrice madre o al lavoratore padre. Invece, adesso, entrambi i genitori potranno essere titolari di tale diritto, seppur con utilizzo alternativo, a garanziadi una maggiore flessibilità di tale beneficio. Viene infine soppresso l’intero comma 3 dell’art. 42 del d. lgs. 151/2001: è eliminata la differenziazione di disciplina esistente tra genitori con figlio con handicap in situazione di gravità di età superiore a 3 anni e figlio maggiorenne; in tale ultima ipotesi la disposizione che il Parlamento ha soppresso subordinava il diritto alla fruizione dei permessi alla convivenza o, in assenza di convivenza, alla circostanza che l’assistenza al figlio fosse continuativa ed esclusiva”
“Art. 26 - Aspettativa per conferimento di incarichi, ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
L’art. 26  introduce, per la prima volta,  la possibilità, anche per il personale del comparto sicurezza e difesa, di essere destinatario di incarichi di funzioni dirigenziali, nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dall’art. 19, comma 6, del d. lgs. 165/2001. Il personale a cui sono conferiti i suddetti incarichi è collocato in aspettativa senza assegni.
Le condizioni del beneficio sono che gli incarichi siano strettamente collegati alla professionalità rivestita e motivati da esigenze di carattere eccezionale.Il personale è collocato in aspettativa senza assegni e continua ad occupare il relativo posto nella dotazione organica dell’amministrazione di appartenenza. Gli incarichi sono conferiti previa autorizzazione del Ministro competente, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze.”
“Art. 28 -  Personale dei gruppi sportivi delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Questo articolo modifica i requisiti per l’assunzione nel comparto sicurezza fissando – per particolari discipline indicate nel bando di concorso – un diverso limite massimo e minimo di età per il reclutamento degli atleti dei gruppi sportivi delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.”.

Scritto da: Lionello Pascone
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