Maggio 2018
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Rinnovo del contratto: Perchè è stato giusto firmare


Polizia Penitenziaria - Rinnovo del contratto: Perchè è stato giusto firmare

Notizia del 12/03/2018

in L''Editoriale

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Scritto da: Donato Capece

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Meglio prendere subito quello che è disponibile che rimanere nell’incertezza di più lauti guadagni di là a venire.

Giovedì 25 gennaio, alla Funzione Pubblica, abbiamo preso consapevolezza che i margini della trattativa sulla parte economica del contratto erano esauriti.

I vincoli imposti dagli stanziamenti della legge di bilancio e i paletti messi dalle direttive tecniche della relazione finanziaria hanno finito per circoscrivere i margini di manovra, fino a ridurli al lumicino.

Pertanto, nell’interesse di tutti i colleghi abbiamo deciso di riporre nel cassetto il libro dei sogni per chiudere al più presto la trattativa.

A nostro avviso, cercare ancora di allungare i tempi nella speranza di ottenere ulteriori stanziamenti era ormai velleitario, ancorché dannoso per il risultato finale. Gli eventuali sforzi possono e debbono essere semmai concentrati sulla prossima legge finanziaria laddove dovranno essere appostati gli stanziamenti per il prossimo imminente rinnovo 2019-2021. Del resto, la principale richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali e dai COCER circa la scelta di impiegare la maggior parte delle risorse sulla parte fissa della retribuzione è stata accolta.

Il novanta per cento delle risorse andranno destinate in tal modo. Così, all’una di notte, a distanza di nove anni dall’ultima volta, è stato siglato l’accordo per il rinnovo della parte economica del contratto di lavoro delle forze di polizia, per il triennio 2016-2018.

Malgrado l’ora tarda, era presente l’intera delegazione governativa: il Ministro dell’Interno Minniti, il Ministro della Difesa Pinotti, il Ministro della Giustizia Orlando, il Ministro della Funzione Pubblica Madia, i Sottosegretari di Stato Baretta per il MEF, Ferri per la Giustizia e Rughetti per la Funzione Pubblica. Al loro fianco i vertici di tutte le Amministrazioni.

Per la definizione della parte economica, il Sappe ha ritenuto prioritario rendere subito disponibili i soldi per i colleghi, considerato che ulteriori risorse potranno essere previste solo con la nuova legge di stabilità del 2019.

La firma dell’accordo per la sola parte economica farà si che già dallo stipendio del prossimo mese di marzo potrebbero arrivare i soldi nelle tasche di tutti i colleghi.

Il rinnovo di questo contratto, che per la prima volta vede la vacanza contrattuale aggiunta e non inglobata nell’aumento complessivo, rappresenta l'ultima tappa di un percorso che prevedeva sblocco del tetto salariale, riordino e contratto che ha portato all’Agente  un incremento stipendiale superiore ai 100 euro netti, oltre i benefici previdenziali e sulla buonuscita che il bonus degli 80 euro non poteva garantire. 

Infatti, se si fa un raffronto tra le buste paga di settembre 2017 e gennaio 2018 (con l'applicazione dei benefici contrattuali in aggiunta a quelli del riordino compresa la decontribuzione sino ai 28.000 euro di retribuzione lorda complessiva) si potrà verificare che l'Agente riceverà un aumento ben oltre i 100 euro netti. E le nuove misure stipendiali avranno effetto sulla tredicesima mensilità, sul trattamento ordinario di quiescenza, ordinario e privilegiato, sull’indennità di buonuscita, sull’assegno alimentare per il dipendente sospeso, sull’equo indennizzo, sulle ritenute previdenziali e assistenziali e relativi contributi, compresi la ritenuta in conto entrata Inps, o altre analoghe, e i contributi di riscatto. 

A tutto questo vanno aggiunti gli arretrati per gli anni 2016 e 2017 che ammontano a circa 500 euro netti.

Tutti i benefici economici saranno corrisposti anche al personale andato in pensione nel 2016 e nel 2017, nella misura di un dodicesimo per ogni mese lavorato prima della cessazione dal servizio.

E già dai giorni immediatamente successivi all’insediamento del nuovo Governo inizieremo a discutere degli stanziamenti per il prossimo contratto per il triennio 2019-2021 da introdurre nella prossima legge di stabilità. E, comunque, da gennaio 2019  scatterà la nuova vacanza contrattuale.

Nessuno di noi ha mai dimenticato lo scippo dei 780 milioni di euro che avevamo accumulato per il riordino delle carriere, requisiti da Tremonti perché non spesi né impegnati.

E, pur tuttavia, oggi abbiamo dovuto subire i piagnistei di chi “non voleva firmare ma ha dovuto farlo per forza...”.

Pretestuose e strumentali le giustificazioni di costoro circa il fatto che la mancata firma li avrebbe lasciati fuori dalle procedure successive all'intesa definita. Per tutto il 2017, infatti, avrebbero goduto ancora delle prerogative dello scorso contratto, senza esclusione su ciò che si sta facendo o discutendo ora. 

Per le procedure nuove comunque non sarebbero stati esclusi atteso che il prossimo gennaio si aprono le nuove trattative contrattuali che, qualora sottoscritte, danno diritto a partecipare a tutte le fasi conseguenti al contratto, compresa la definizione del nuovo ANQ.

Abbiamo il sospetto, invece, che le motivazioni di costoro siano state squisitamente politiche tant’è che qualche candidatura eccellente alle elezioni ha chiarito definitivamente la questione. Ecco perché noi abbiamo detto: Pochi, maledetti e subito!

 

 


Scritto da: Donato Capece
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Commenti Commenti dei lettori

n. 9


Sarà anche stato giusto firmare però che si escludono tutti i colleghi andati in pensione al 31.12.2015 non è giusto . Si pensi i sovrintendenti del 2002 anche loro penalizzati.
Mi domando spesso se il sindacato si interessa di noi rimasti esclusi dal rinnovo contrattuale e dei sovrintendenti del 2002 .
Caro De Blasis siamo sempre in attesa di ulteriore intervento che ci riconosca anche per noi il diritto .
Grazie

Di  Giovanni  (inviato il 28/04/2018 @ 09:31:40)


n. 8


ma colui che e' stato messo in pensione nel 2015 per motivi gravi di salute e senza causa di servizio dopo 27 anni di servizio deve avere una pensione di 1000 euro e non ha diritto anche lui ad avere l'aumento essendo il contratto bloccato nel 2009 quando era ancora in serviio?

Di  domenico marigliano  (inviato il 27/04/2018 @ 12:35:04)


n. 7


Adesso mi auguro che qualcuno pensi ai pensionati rimasti ancora scippati del dovuto a seguito il blocco salariale che è rimasto operativo solo per i colleghi andati in pensione dal 2010 al2014.Saluti

Di  michele giambra  (inviato il 14/03/2018 @ 20:33:28)


n. 6


@Tony
... appunto, questa è la Tua opinione.
Rispettabile, ma è e rimane la Tua opinione.
Un caro saluto.

Di  GB de Blasis  (inviato il 14/03/2018 @ 05:52:54)


n. 5


GB de Blasis
Ritengo meritorio che il vostro sito dia la possibilità a tutti di esprimere le proprie opinioni. Premesso ciò, preciso di non pretendere di essere il depositario della verità; pur tuttavia il dipanarsi della trattativa per il rinnovo ha messo in chiaro una evidente debolezza dialettica e concettuale che ha contribuito al deludente obiettivo finale. In certe situazioni, davanti a tale consesso e soprattutto quando si ha un mandato rappresentativo, la forma é sostanza. Mi permetto di esprimere la mia profonda amarezza, disillusione e insoddisfazione dopo una attesa di 10 anni.

Di  Tony  (inviato il 13/03/2018 @ 19:31:21)


n. 4


@Tony
rispetto la Tua opinione ma non la condivido.
Mi aspetto che Tu faccia altrettanto.
Gli anni di servizio, l’eta’, il luogo dove vivi, il luogo dove lavori, il titolo di studio o qualsiasi altra Tua dote o capacità non Ti danno il diritto di pretendere di avere ragione o di possedere “la verità”.
Hai le Tue idee e qui in questo sito Ti permettiamo di esprimerle, ma questo non vuol dire che puoi imporre e imporci le Tue ragioni.
Il Tuo parere vale quanto il mio.
Tuttavia Ti vorrei anche ricordare che in democrazia il parere della maggioranza prevale su quello della minoranza anche se Tu definisci quella maggioranza “ yes men di cui sono pieni i corridoi “.
Ti piaccia o no rebus sic stantibus.
Un abbraccio

Di  GB de Blasis  (inviato il 13/03/2018 @ 18:44:53)


n. 3


@GB de Blasis.
Io non mi propongo come 'salvatore della patria', ma cerco di dare il mio contributo di facendo il mio dovere, quello per cui vengo retribuito da 30 anni, all'interno degli Istituti penitenziari. Ritengo che esercitare il diritto di critica, soprattutto allorquando le decisioni prese da altri ci coinvolgono obtorto collo, sia naturale ed assolutamente legittimo. Millantare come un trofeo quella che - nella sostanza e ancor più nella forma - é stata oggettivamente una debacle, non fa che rafforzare la delusione che molti provano (tranne gli yes-men di cui sono pieni i corridoi...)

Di  Tony  (inviato il 13/03/2018 @ 18:33:57)


n. 2


@Tony
Tua rispettabile, ma personale, interpretazione.
Ovviamente, non la condividiamo.
Ripeto (e lo ripeterò fino alla noia): lagnarsi con il "Piove Governo ladro!" non serve a nulla.
Criticare è sempre più facile che fare ...

Di  GB de Blasis  (inviato il 13/03/2018 @ 17:41:24)


n. 1


Direi che sarebbe meglio lasciare che la polvere dell'oblio si posi su questo scandaloso rinnovo contrattuale. É evidente che 10 anni di attesa avrebbero meritato ben altro epilogo. Un adeguamento salariale inconsistente, ottenuto a traino delle rappresentanze sindacali degli altri corpi che hanno portato avanti la trattativa secondo le loro specificita'. Anche questa volta non si è persa l'occasione (e l'audio online lo dimostra) di ricordare che il nostro termine di paragone non sono le altre FF.OO., bensì i lavoranti con le loro mercedi. Per completare il quadro, inoltre, si è usata una espressione tanto misera nella forma quanto miserabile nella sostanza: 'pochi, maledetti e subito'. Quasi a chiedere, ad implorare un ristoro, ancorché piccolo, per dei questuanti disperati. No, questa NON è la Polizia Penitenziaria, questi non siamo noi ed è imperdonabile che davanti ad una platea di ministri, sottosegretari, vertici amministrativi e rappresentanti nazionali dei sindacati e COCER, sia stata tratteggiata l'immagine di un Corpo derelitto, non di serie B, ma di serie Z. Ritengo che sia stata una pagina buia, una delle peggiori degli ultimi anni, ma - vista la qualità mostrata - temo non sarà l'ultima.

Di  Tony  (inviato il 13/03/2018 @ 16:27:12)




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