Aprile 2018
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Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei Funzionari del Corpo. Capitolo 2


Polizia Penitenziaria - Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei Funzionari del Corpo. Capitolo 2

Notizia del 05/02/2018

in Il Riordino

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Scritto da: Indignato Nordista

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Qualche mese fa, ancorché io non appartenga alla categoria né dei Funzionari né dei Dirigenti del Corpo, avevo fatto una riflessione accurata, dopo aver letto le novità legislative, sulle nuove funzioni direttive e dirigenziali attribuite agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria.

Si tratterebbe di un grande passo in avanti per il nostro Corpo, se le norme così scritte, sebbene non pienamente soddisfacenti, fossero applicate!

L’elefantiaca macchina amministrativa fatica a muoversi e certi “personaggi”, senza uniforme, hanno ogni interesse a farla marciare lentamente… anzi a paralizzarla!

Sono costretto a tornare sulla questione della dirigenza, perché secondo il mio modestissimo parere, durante i tavoli tecnici ai quali sedevano i rappresentanti di ogni Forza di Polizia, ai “nostri” deve essere sfuggito qualcosa… Insomma pensavano di tenere basso il numero dei primi dirigenti e dirigenti superiori (96 e 5), ma non hanno ben capito che i dirigenti partono dalla qualifica di Commissario Coordinatore.

Se non sbaglio, tra riallineamento e riordino, chi prima e chi dopo, TUTTI i nostri funzionari diventeranno DIRIGENTI!

E la spending review? E la riorganizzazione dei Dipartimenti? E tutti i posti di funzione DAP e PRAP assegnati ai dirigenti penitenziari che invece di dirigere gli Istituti stanno altrove? E gli Istituti dove si trovano 3, 4, 5 o più Commissari Coordinatori ergo Dirigenti? Per rispondere a queste profonde domande, occorre guardare, come sempre, ai nostri colleghi della Polizia di Stato.

Nel silenzio assoluto della nostra Amministrazione, vediamo cosa ne pensa il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza dei Suoi nuovi Dirigenti.

La prima Forza di Polizia, non militare, a dettare le prime chiare indicazioni per quanto attiene alle funzioni dirigenziali, attribuite al Personale in virtù della novellata legislazione, è stata, appunto, la Polizia di Stato.

Il Capo della Polizia, con Circolare n. 557/910/S.M./2.100 del 22.12.2017, avente oggetto “Disciplina della Dirigenza in attuazione della revisione dei ruoli della Polizia di Stato”, ha chiarito alcune questioni, che per analogia sono da riferirsi (sempre secondo il mio modesto parere) anche ai Dirigenti della Polizia Penitenziaria.

La prima cosa che la Circolare sopra indicata evidenzia è il “…riconoscimento dirigenziale a partire dalla qualifica di Vice Questore Aggiunto e qualifiche equiparate (Commissario Coordinatore della Polizia Penitenziaria NdE) con decorrenza 1° gennaio 2018. Il Legislatore, in tal modo, in relazione al percorso accademico e professionale del personale interessato, al presupposto del conseguimento della laurea magistrale necessaria per l’accesso alla nuova prima qualifica dirigenziale, nonché alle specifiche funzioni e responsabilità previste nell’ambito della nuova carriera a “sviluppo dirigenziale”, ha individuato nella qualifica di Vice Questore Aggiunto ed equiparata (Commissario Coordinatore della Polizia Penitenziaria NdE) e nel grado corrispondente di Maggiore delle Forze di Polizia ad Ordinamento Militare, il primo livello dirigenziale, con conseguente applicazione al personale interessato, della nuova disciplina della dirigenza e dei relativi trattamenti economici, compresi quelli già previsti per tutti gli altri Dirigenti (da Primo Dirigente a Dirigente Generale)”.

La suddetta Circolare, aggiunge poi degli elementi che non possono essere sottovalutati.

Infatti, “…va evidenziato che dal 1° gennaio 2018, il rapporto di lavoro di tutti i predetti Vice Questori Aggiunti e qualifiche equiparate (Commissari Coordinatori della Polizia Penitenziaria NdE), non sarà più disciplinato dal “contratto” previsto in attuazione del D. Lgs. N. 195 del 1995 ed applicabile al solo Personale “non dirigente”. Infatti, la relativa disciplina… è rimessa alla nuova area negoziale della dirigenza, da attivarsi ai sensi dell’art. 46 D. Lgs. n. 95/2017. Di conseguenza, in linea con l’intendimento di dare compiuta attuazione al processo di valorizzazione delle nuove qualifiche dirigenziali, a decorrere dal 1° gennaio 2018, alla pienezza dell’assunzione dello status dirigenziale ed al connesso esercizio delle relative funzioni, si coniugherà necessariamente, per il Personale con qualifica di Vice Questore Aggiunto e qualifiche equiparate (Commissario Coordinatore della Polizia Penitenziaria NdE), l’applicazione, nella sua interezza, della disciplina del rapporto di lavoro prevista ed applicata per la dirigenza della Polizia di Stato.

Al nuovo status dirigenziale dei suddetti funzionari sono, quindi, riconducibili – a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo – alcuni riflessi gestionali… gli stessi funzionari:

-Non dovranno più essere inseriti nella programmazione dei turni di servizio;

-Non dovranno più essere inseriti nei turni di reperibilità pattizia ex art. 18 A.Q.N…

-Certificheranno con autodichiarazione l’orario di lavoro e l’effettuazione delle ore di straordinario prestato;

-Saranno destinatari degli istituti richiamati dall’estensione contrattuale di cui alla Legge…

-Redigeranno, ai fini della valutazione annuale, la relazione dirigenziale sull’attività svolta, in luogo del rapporto informativo;

-Non saranno più destinatari dell’istituto del riposo compensativo”.

Il Capo della Polizia ha usato belle parole per i suoi… ma da noi che succede?

Da noi accade ancora che i funzionari civili (ragionieri, educatori, assistenti sociali, ecc.), per esempio, firmino e smistino la posta in arrivo all’Istituto, in assenza del Direttore, sebbene presente in Istituto un altro DIRIGENTE, cioè il Direttore dell’Area Sicurezza – Comandante del Reparto – Commissario Coordinatore!

Accade che se il Comandante del Reparto si qualifichi anche Direttore dell’Area Sicurezza (art. 6 del novellato D.Lgs. n. 146/2000 stabilisce: “Al Personale con qualifica di Commissario Coordinatore è affidato l’incarico di Direttore dell’Area Sicurezza degli Istituti di media e minore complessità e rilevanza e delle Scuole di formazione dell’Amministrazione penitenziaria, assumendo le funzioni di Comandante di Reparto presso le suddette strutture”), qualcuno gridi allo scandalo!

Accade che se il Direttore dell’Area Sicurezza – Comandante del Reparto – Commissario Coordinatore, si azzarda a firmare qualche Ordine di Servizio, commette il delitto di “Lesa Maestà” ai danni del Direttore d’Istituto! (Comma 10 del novellato art. 6 del D.Lgs. 146/2000, stabilisce: “Il Personale della carriera dei Funzionari, in qualità di Comandante di Reparto, esercita i poteri di organizzazione dell’Area della Sicurezza anche emanando, nell’ambito delle direttive impartite dal Direttore dell’Istituto, gli Ordini di Servizio di cui agli articoli 29 e 33 del Decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82…)

Accade che un dirigente penitenziario, essendo stato vittima di “lesa maestà”, si sia arrogato il titolo di DIRETTORE DELL’AREA SICUREZZA – DIRETTORE D’ISTITUTO!

Questo eterno “conflitto” e questa bramosia di potere di certi personaggi (ovviamente non di tutti... qualcuno a posto c’è!), finirà solo con l’assorbimento del nostro Corpo nella Polizia di Stato…

Per concludere, vorrei approfondire la questione circa l’eventuale attribuzione di titoli a soggetti dei quali la Legge tace. Infatti, il Legislatore, introducendo con forza la figura del Direttore dell’Area Sicurezza (che non si rinviene in nessuna altra normativa), con i poteri sopra evidenziati, il quale assume le funzioni di Comandante del Reparto (è il medesimo soggetto - vedasi art. 6 del novellato D.Lgs. n. 146/2000), ha evidentemente inteso riservare a questi e non al Direttore dell’Istituto, quella specifica funzione senza, ovviamente, per questo, deresponsabilizzare il Dirigente Penitenziario – Direttore, rispetto alla sicurezza complessiva dell’Istituto, giacché rimangono in capo ad esso i poteri gerarchici (purtroppo!) di impulso e controllo dell’operato sui propri subordinati, pur con le limitazioni di Legge in relazione alle funzioni di p.g., di pubblica sicurezza, di polizia stradale.

L’art. 498 c.p. stabilisce: “Chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo… è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 154,00 euro a 929,00 euro. Alla stessa sanzione soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente. Per le violazioni di cui al presente articolo si applica la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione del provvedimento che accerta le violazioni con le modalità stabilite dall'art. 36 c.p., e non è ammesso il pagamento in misura ridotta previsto dall'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689”.

In relazione a tale ultima previsione, occorre verificare se l’eventuale attribuzione del titolo di Direttore dell’Area Sicurezza a soggetto diverso dal Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, integri la fattispecie di violazione amministrativa sopra indicata procedendo, se del caso, alla irrogazione della relativa sanzione con apposito Verbale di Contestazione…

Che ne pensate? Possiamo sanzionare il dirigente… che si firma Direttore dell’Area Sicurezza Direttore d’Istituto?

 

Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei funzionari del Corpo e ispettori-funzionari. Ma i dirigenti penitenziari e gli altri funzionari civili, saranno contenti?

 


Scritto da: Indignato Nordista
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Commenti Commenti dei lettori

n. 21


Fatevi le prime le notti festivi e super festivi e non solo mattine del lunedì al venerdì

Di   (inviato il 07/02/2018 @ 15:09:48)


n. 20


@autore commento n. 13 (inviato il 05/02/2018 @ 19:32:19)
Mi sa che non hai capito niente.
Sono oltremodo convinto che se presti più attenzione nella cronologia dei post forse potrai capire qualcosa.
Ad ogni buon conto da domani mi chiamerò generale di corpo d'armata sei contento? Visto che risolvi la questione in questo modo. Ora sarò contento io... e pure tu!
Costruiamo il futuro... insieme.
Un abbraccio.

Di  Antonino  (inviato il 07/02/2018 @ 12:00:05)


n. 19


X Anonimo carcerario commento n. 17
perché nella tabella D del DLGS 146/00 già erano previsti i dirigenti superiori ed i primi dirigenti di polizia penitenziaria
Il riordino non ha fatto altro che ampliarne le dotazioni organiche

Di  Massimo  (inviato il 07/02/2018 @ 11:18:12)


n. 18


Scusate qualcuno saprebbe spiegarmi perché e per quale motivo funzionari con ruoli diversi entrati nel dap con concorso esterno e laurea pari merito..una volta dentro ai primi viene riconosciuta la carriera dirigenziale mentre all' altra viene preclusa ogni prerogativa???...secondo voi è accettabile tutto ciò?

Di  Anonimo carcerario  (inviato il 06/02/2018 @ 20:52:19)


n. 17


@INDIGNATO NORDISTA (commento N°11)
riporto quanto scritto da Lei ..e poi una semplice domanda :
1) Se leggete il mio articolo pubblicato precedentemente e correlato a questo, capirete che nella carriera degli Ispettori. a sviluppo direttivo, si assume la funzione direttiva - ergo di funzionario - a partire dalla qualifica di Ispettore Superiore
......Bello ...scopro di appartenere alla "funzione Direttiva"(isp.sup.) ...E QUINDI?

Di  momo  (inviato il 06/02/2018 @ 10:39:58)


n. 16


@INDIGNATO NORDISTA N. 11
Quello che dici è chiaro. Appellativo in base al ruolo.
In questo caso con il nuovo riordino dove sono state inserite funzioni dirigenziali e direttivi in ruoli prima ben definiti, adesso non credo sia corretto l’appellativo in base al ruolo. Questo non fa altro che sminuire le competenze rispetto agli altri corpi.
Allora mi spiegate perché nel ruolo dei commissari le qualifiche di Commissario Coordinatore e Superiore che sono gli attuali dirigenti della Polizia Penitenziaria continuiamo a chiamarli ancora commissari? I dirigenti civili li chiameranno sempre commissari ! Come le altre qualifiche del ruolo dei funzionari? Vi immaginate una cosa del genere nei ruoli civili della nostra Amministrazione?
Un cordiale saluto.

Di  Antonino  (inviato il 06/02/2018 @ 08:57:31)


n. 15


Giratela come volete tanto all 100% l'ultima parola spetta sempre ai direttori e sempre stato così sin fai tempi degli agenti di custodia e sarà così per sempre , ce da chiedersi piuttosto che sarebbe se al comando non vi fossero i direttori perché alla fine il direttore e come un parafulmine si attribuiscono sempre le colpe ai direttori .
Piuttosto credo si debba fare spazio ai giovani ma questo potrà avvenire solo in un corpo giovane fatti di giovani con idee fresche innovative, esente da vecchietti permalosi che raccontano senpre le solite vecchie storie antiche noiose .

Di  Pensionato 2015  (inviato il 05/02/2018 @ 22:17:51)


n. 14


Il Vice Questore Agg/to della Polstato è equiparato al grado di Ten.Col. e non di Maggiore. Per esattezza.

Di  Michele  (inviato il 05/02/2018 @ 22:05:12)


n. 13


Antonino del commento 10 ore 17:02:08 guardi che il commento n.5 delle ore 09:30:24 e suo quindi non dispiace se lei vuole chiamarsi come più le aggrada , faccia come lei vuole .

Di   (inviato il 05/02/2018 @ 19:32:19)


n. 12


Rispetto ad alcuni quesiti, chiarisco:
1) Se leggete il mio articolo pubblicato precedentemente e correlato a questo, capirete che nella carriera degli Ispettori. a sviluppo direttivo, si assume la funzione direttiva - ergo di funzionario - a partire dalla qualifica di Ispettore Superiore. La conferma ci viene dalla tabella di comparazione ai funzionari civili allegata al Decreto di riordino;
2) Il Personale del ruolo Ispettori, dalla prima all'ultima qualifica, si chiama Ispettore. Ciò vale per tutti i ruoli. Non ci si chiama per qualifica, ma per ruolo. Per gli appartenenti al ruolo Agenti/Assistenti, l'appellativo sarà Agente, per le prime 2 qualifiche, Assistente per tutte le altre.

Di  INDIGNATO NORDISTA  (inviato il 05/02/2018 @ 19:25:51)


n. 11


condivido in pieno il commento n. 4. I Funzionari e nella fattispecie i Comandanti, nella cruda realtà comandano ben poco. Un vero comandante avrebbe facoltà di negare un riposo e non semplicemente di esprimere un parere (negativo nel caso de quo). Un vero Comandante avrebbe facoltà di ordinare l'uso dell'autovettura di servizio e non di dover dare di conto. Un vero Comandante (perchè anche la forma ha la sua importanza ) avrebbe il suo autista, che dunque non potrebbe essere preso in prestito e solo per gentile concessione del direttore e si perchè l'autista (del Corpo di Poliza Penitenziaria) lo tiene solo il Direttore, e così via discorrendo. Purtroppo fino a quando non interverranno modifiche normative che incideranno significativamente sul rapporto gerarchico e sui compiti di ognuno staremo ogni tre a quattro a parlare di un problema atavico e mai risolto (chissa perchè). tra l'altro così come segnalato nell'articolo tutti i Funzionari transiteranno nella Dirigenza e saranno pagati per tali. beh se le cose continueranno ad andare così, ovvero svolgere funzioni da ispettori ed essere pagati da dirigenti non resterà altro che autodenunciarsi alla Corte dei Conti. ad Majora

Di  funzionario  (inviato il 05/02/2018 @ 18:22:19)


n. 10


E per fortuna che abbiamo i direttori altrimenti poveri noi.

Di   (inviato il 05/02/2018 @ 17:49:42)


n. 9


@anonimo del commento n. 5.
È un problema se ancora ti chiamo secondino? Appuntato anziché Assistente? Oppure brigadiere e non Sovrintendente...
Come vedi si parla di D.Lgs da attuare è nessuno se li fila.
In questo riordino la parte economica è stata molto misera, ma quelli come te rendono ancora più misera la parte giuridica.
Posso capire il personale del ruolo civile.
D'altronde l’articolo in questione mi sembra che rivendica una cosa giusta per il nostro Corpo.
Poi si parla se il direttore e compagnia cantando non ci considerano per quello che possiamo valere noi e la nostra divisa.
Prima devi sapere tu chi sei , ognuno nel proprio ruolo, e poi puoi chiedere agli altri i giusti riconoscimenti.
Ad ogni buon conto spero che qualcuno più autorevole possa risolvere il quesito del commento n. 3.


Di  Antonino  (inviato il 05/02/2018 @ 17:02:08)


n. 8


si è funzionari a partire da vice commissari e fino a comm capo

Di  DINGO  (inviato il 05/02/2018 @ 13:24:48)


n. 7


Il riordino produce già molto bene

Di  Anonimo  (inviato il 05/02/2018 @ 12:57:11)


n. 6


Ecco quali sono i problemi, il come mi devono e come li devo chiamare.
Una canzone di Lucio Battisti dice tu chiamali se vuoi

Di  Anonimo  (inviato il 05/02/2018 @ 12:53:44)


n. 5


Solo giri di parole, ma alla fine i veri comandanti sono i direttori essendo superiori gerarchici!
I Comandanti di Reparto, contrariamente ai pari grado delle altre FF.OO. sono comandanti solo sulla carta, ma non possono andare ad urinare senza chiedere prima il permesso al direttore!
Questa gerarchia non potrà mai essere sovvertita fino a quando la Polizia Penitenziaria sarà incardinata nel dap...
L’ unica salvezza si chiama accorpamento alla Polizia di Stato!

Di  W la Polizia di Stato  (inviato il 05/02/2018 @ 10:12:28)


n. 4


Salve, qualcuno sa spiegarmi con il riordino (D.lgs n.9572017) cosa si intende "ruolo Ispettori carriera con sviluppo direttivo". Visto che la questione posta su quest’articolo riguarda il ruolo dei "funzionari con sviluppo dirigenziale". Mi sembra di capire, con quest’articolo, che dalla qualifica di Commissario Coordinatore si è dirigenti dal 1 gennaio 2018.
Nel ruolo degli ispettori da quale qualifica si è funzionari?
Ed infine, per la nuova qualifica di Sostituto Commissario (pur essendo nel ruolo degli Ispettori) qual è “l’appellativo”, o meglio come ci si deve rivolgere nel chiamarlo in causa, ancora Ispettore?
Sicuro di trovare la spiegazione.
Colgo l’occasione per ringraziare vivamente.

Di  Antonino  (inviato il 05/02/2018 @ 09:30:24)


n. 3


Anche l'art. 40 comma 11 del d.leg stabilisce che " Il predetto personale (funzionari del Corpo), in qualita' di responsabile del nucleo,
esercita i poteri di organizzazione del nucleo al quale e' preposto
anche emanando, nell'ambito delle direttive impartite, secondo le
competenze, dal direttore dell'ufficio sicurezza e traduzioni del
rispettivo provveditorato regionale o dal direttore dell'istituto,
gli ordini di servizio di cui agli articoli 29 e 33 del decreto del
Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82; sovrintende alle
attivita' di competenza del nucleo, coordinando l'azione e gli
interventi operativi normativamente attribuiti al personale del Corpo
dei restanti ruoli, gerarchicamente subordinati; sovrintende altresi'
all'organizzazione dei servizi ed all'operativita' del contingente
del Corpo di Polizia penitenziaria, alla idoneita' dell'armamento,
dell'equipaggiamento e dei mezzi di trasporto in dotazione.»;

Di  anche i responsabili NTP  (inviato il 05/02/2018 @ 09:26:29)


n. 2


Premesso che ci sono funzionari dirigenti di Polizia penitenziaria che sanno assumersi le responsabilità e altri che lo fanno molto meno, credo che come sempre ognuno prenderà delle nuove prerogative ciò che gli farà più comodo, tralasciando ciò che invece comporta sacrifici.

Di  Anonimo  (inviato il 05/02/2018 @ 08:19:52)




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