Settembre 2017
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Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei funzionari del Corpo e ispettori-funzionari. Ma i dirigenti penitenziari e gli altri funzionari civili, saranno contenti?


Polizia Penitenziaria - Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei funzionari del Corpo e ispettori-funzionari. Ma i dirigenti penitenziari e gli altri funzionari civili, saranno contenti?

Notizia del 09/10/2017

in Il Riordino

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Scritto da: Indignato Nordista

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La normativa inerente la revisione dei ruoli delle FF.PP., e in particolare della Polizia Penitenziaria, attesa dalla categoria da oltre un ventennio, ha introdotto sostanziali modifiche alle carriere ed alle funzioni degli appartenenti al Corpo, sebbene per talune questioni necessitino ulteriori interventi normativi, già delegati al Governo dalla Legge n. 124/2015, nonché l'adeguamento del Regolamento di Servizio (D.P.R. n. 82/1999), l'emanazione di altri provvedimenti amministrativi, ecc.

Tuttavia, la suddetta normativa, pubblicata sulla G.U. - Suppl. Ord. - n. 143 del 22.06.2017, già entrata in vigore, ha esplicato ed esplica immediatamente taluni suoi effetti, talché i Superiori Uffici Ministeriali hanno già provveduto a darvi in parte attuazione.

Orbene, la prima considerazione che deve essere qui necessariamente espressa (sembra che pochi dipendenti civili abbiano letto le nuove norme), attiene alla formulazione degli artt. 22 (ruolo degli Ispettori) e 40 del citato D.Lgs., che introduce a sua volta modifiche al D.Lgs. n. 146/2000 (carriera dei Funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria).

La prima sostanziale modifica, attiene allo sviluppo delle carriere dei due ruoli; infatti, l'art. 5 del D.Lgs. n. 146/2000, come novellato dal citato art. 40 del D.Lgs. n. 95/2017, recita: "La carriera dei funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria, a sviluppo dirigenziale, si articola nelle seguenti qualifiche:

a) Vice Commissario penitenziario;
b) Commissario penitenziario;
c) Commissario Capo penitenziario;
d) Commissario Coordinatore penitenziario;
e) Commissario Coordinatore Superiore;
f) Primo Dirigente;
g) Dirigente Superiore"

L'art. 20 del D.Lgs. n. 95/2017, recita: "Il ruolo degli Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria, con carriera a sviluppo direttivo, è articolato in cinque qualifiche."

Nell'ambito del citato D.Lgs. n. 95/2017, è possibile individuare, con estrema chiarezza, le qualifiche dalle quali il Personale interessato assume rispettivamente le funzioni direttive e le funzioni dirigenziali.

Per il Personale del ruolo Ispettori, la funzione direttiva viene riconosciuta (ex lege) dalla qualifica di Ispettore Superiore (vedasi tabella H - art. 45, comma 17 - pag. 157 citata G.U.), corrispondente alla Terza Area - F3 del Personale civile del Comparto Ministeri.

Per il Personale del ruolo Funzionari, la funzione dirigenziale (unica per tutti i comparti) viene riconosciuta (ex lege) dalla qualifica di Commissario Coordinatore penitenziario, stante la specifica previsione di cui all'art. 40, citato D.Lgs., che novellando l'art. 13 del D.Lgs. n. 146/2000, stabilisce: "Art. 13 (Promozione a Commissario Coordinatore). 1. La promozione alla qualifica di Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria si consegue, a ruolo chiuso, mediante scrutinio per merito comparativo e superamento di un corso di formazione dirigenziale della durata non superiore a mesi tre con esame finale, al quale è ammesso: a) nei limiti del 70 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, il personale con qualifica di commissario capo, vincitore del concorso previsto dall'articolo 7, comma 1, lettera a) , che ha maturato almeno sei anni di effettivo servizio nella qualifica, compreso il periodo di tirocinio operativo previsto dall'articolo 9, comma 4.".

La frequenza del corso di formazione dirigenziale, prevista dalla norma "a regime", risulta superata dalle norme finali, in particolare dall'art. 42 citato D.Lgs. (Riallineamento ruoli direttivi ordinario e speciale) il quale, al comma 2, stabilisce "Il Personale del ruolo direttivo ordinario immesso in ruolo con decorrenza 26 settembre 2005 assume la qualifica di Commissario Coordinatore Penitenziario con decorrenza giuridica 1° luglio 2013 ed economica primo luglio 2015".

Il successivo art. 44, rubricato "Disposizioni transitorie e finali per il Corpo di Polizia Penitenziaria", al comma 15, lettera p), ribadisce e statuisce definitivamente che "Il Personale nominato Commissario Coordinatore penitenziario ai sensi dell'articolo 42, commi 2 e 3, del presente decreto assume la qualifica di Commissario Coordinatore penitenziario della carriera dei funzionari del Corpo di Polizia Penitenziaria, nel rispetto dell'ordine di ruolo, mantenendo l'anzianità maturata nella qualifica".

Alla luce della normativa sopra evidenziata, ove la frequenza ed il superamento del corso di formazione dirigenziale fosse stato determinante ai fini dell'attribuzione della qualifica di Commissario Coordinatore (come lo sarà per i futuri Commissari Capo, a regime), il Legislatore lo avrebbe esplicitamente previsto nelle norme transitorie, riservando l'attribuzione della nuova qualifica solo all'esito delle risultanze degli esami finali.

Chiarita la questione delle nuove attribuzioni (dirigenziali e direttive), occorre ora "tradurre" in atti concreti e funzionali alla complessiva gestione del Reparto, tali innovazioni.

Gli attuali responsabili delle aree presenti in Istituto (ad eccezione dell'Area Sanitaria che oggi dipende da altri Enti), sono inquadrati nella carriera dei funzionari civili dell'Amministrazione e svolgono compiti direttivi; analogamente, al Personale del ruolo Ispettori già inquadrato ovvero a cui sarà conferita la qualifica da Ispettore Superiore in su, dovranno necessariamente essere conferite, anche formalmente con apposito Ordine di Servizio, funzioni direttive, ossia con maggiore autonomina e assunzione di responsabilità.
Diversamente, per il Responsabile dell'Area Sicurezza, l'art. 6 del novellato D.Lgs. n. 146/2000 stabilisce: "Al Personale con qualifica di Commissario Coordinatore è affidato l'incarico di Direttore dell'Area Sicurezza degli Istituti di media e minore complessità e rilevanza e delle Scuole di formazione dell'Amministrazione penitenziaria, assumendo le funzioni di Comandante di Reparto presso le suddette strutture".

Orbene, per tale importantissima figura professionale, nell'ambito delle Aree degli Istituti Penitenziari, il Legislatore, superando le discussioni ed i dibattiti decennali sulla istituzione dei Direttori di Area negli Istituti Penitenziari, è intervenuto con decisione attribuendola per Legge esclusivamente al Capo Area della Sicurezza, ora dirigente, conferendogli altresì l'autonomia propria del Direttore talché, l'art. 43, comma 2, del D.lgs. in oggetto dispone "Il Personale della carriera dei funzionari e del ruolo ad esaurimento del Corpo di Polizia Penitenziaria, in qualità di Direttore dell'Area Sicurezza, Comandante di Reparto degli Istituti, nell'esercizio delle proprie funzioni e nell'utilizzazione del Personale del Corpo gerarchicamente dipendente, svolge i propri compiti con l'autonomia professionale e le responsabilità relative al settore di competenza".

Altresì, il comma 10 del novellato art. 6 del D.Lgs. 146/2000, stabilisce con maggior chiarezza: "Il Personale della carriera dei Funzionari, in qualità di Comandante di Reparto, esercita i poteri di organizzazione dell'Area della Sicurezza anche emanando, nell'ambito delle direttive impartite dal Direttore dell'Istituto, gli Ordini di Servizio di cui agli articoli 29 e 33 del Decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82; sovrintende alle attività di competenza di detta Area, coordinando l'azione e gli interventi operativi normativamente attribuiti al Personale del Corpo dei restanti ruoli, gerarchicamente subordinati, specialmente in materia di Ordine e Sicurezza, Osservazione e Trattamento delle persone detenute ed internate, Istruzione e Addestramento del Personale; sovrintende altresì all'organizzazione dei servizi ed all'operatività del contingente del Corpo di Polizia Penitenziaria, alla idoneità delle caserme, delle mense, dell'armamento e dell'equipaggiamento".

Pare che da qualche tempo sia aumentato il consumo di farmaci tranquillanti da parte di certi funzionari civili.

 


Scritto da: Indignato Nordista
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Commenti Commenti dei lettori

n. 46


Mi associo al commento 45 sulla delicata questiine dei sovrintendenti del 2002 , non aggiungo altro in quanto già molto bene rappresentato dal collega del commento 45 .
Spero giunga interessamento .
Un saluto alla gentile redazione sapppe che ci consente di esprimere le opinioni.

Di  Sovrintendente 2002 pensionato  (inviato il 16/10/2017 @ 15:48:42)


n. 45


Vorrei sapere se qualcuno del D.A.P legge quello che scriviamo,credo di si.
Cercherò di scrivere,certo non riuscirò nell'esternare tutto ma almeno ciò che ritengo siano priorità.
Vorrei capire primo i due anni dei Sovrintendenti del 2002,dati solo a chi è in servizio,argomento di risanamento,perciò credo non sia giusto farlo passare come riordino.
A quel corso abbiamo partecipato tutti compresi i pensionati,non capisco il perchè debbano essere esclusi i colleghi in pensione ?
Qualcuno al D.A.P può fare qualcosa in modo che questa disparità già argomento di tanto tempo fa possa rendere giustizia a tutti quelli che hanno frequentato quel corso,quel corso che sinceramente non capisco perchè non è stato tenuto in considerazione.
Scriviamo dal mese di Febbraio con vari solleciti ,solleciti per un diritto ora risanato,ma andava risanato a tutti,qualcuno che legge vuole fare qualcosa per rendere le cose eque..
Il riordino è più che giusto a chi è in servizio,ma questo è un risanamento,perciò io credo che doveva essere riconosciuto a tutto quel corso pensionati compresi.
Ora visto quello che leggo e scrivo pure io il contratto nessuno chiede ciò che non spetta,ma recrimina ciò che crede sia non concesso a chi può averne diritto.
Io preciso che ho sempre lavorato a favore dei diritti,fiero di questo,fiero di aver rappresentato il Sappe,fiero di aver rappresentato i colleghi,perciò caro Dottor Capece perchè non fa qualcosa per i pensionati ,gente che a suo tempo ha sempre approvato le sue posizioni condividendole e appoggiandole con tutto il loro apporto
faccia presente che quel diritto era più giusto darlo a tutto quel corso Sovrintendenti del 2002.
Perchè sarà pur un mio pensiero ma non è giusto escludere chi ora è in pensione,avendo frequentato quel corso,sono due anni importanti ,due anni che tutti hanno lavorato,non riconoscendo questo diritto,non solo si ha una delusione per perdere due anni,ma anche per l'esclusione di un diritto negato,un po' di considerazione chiediamo quello non altro.
Per finire il contratto il contratto bloccato quasi per dieci anni,si era in servizio durante il blocco,visto che i pensionati quasi sempre vengono esclusi da tutto,poi devono sempre ricorrere ai ricorsi ,almeno che riescano a recuperare il perso quello levato in questi anni e quello che manca nelle loro pensioni .
Se qualcuno si degna di leggere e di spendere magari due minuti pensi sempre che in alcune situazioni tutti prima o poi possiamo trovarci.
Grazie a tutti voi che ci consentite di scrivere.
Grazie Sappe,un saluto a tutti voi.

Di  Dico sempre la mia  (inviato il 16/10/2017 @ 14:31:17)


n. 44


Condivido il commento di Di Anonimo (inviato il 16/10/2017 @ 10:09:43)
Grande commento,grandi diritti che nessuno intende più ripristinare e far rispettare.
La cosa più brutta è il silenzio totale verso chi ora è in pensione.

Di  Onore ai diritti raggiunti dalla vecchia guardia  (inviato il 16/10/2017 @ 13:30:39)


n. 43


Ai tempi dei gloriosi Agenti di Custodia i diritti acquisiti erano inviolabili , i rinnovi stipendiali avevano sempre una decorrenza giuridica economica dal primo giorno mese anno dello scadere del contratto , gli Agenti di Custodia non avevano sindacato i diritti erano diritti punto .
Con la riforma del corpo degli agenti di custodia abbiamo acquisito il sindacato per avere tutele e diritti salvaguardati .
Ai tempi dei gloriosi Agenti di Custodia non esistevano i blocchi stipendiali compreso il blocco assegni funzionali .
Sono deluso dai sindacati , sono deluso perché i sindacati hanno fatto passare queste angherie dei blocchi stipendiali e assegni funzionali per D I E C I anni filati .
Ma come è stato possibile siano passati dieci anni , e come possibile che in dieci anni e migliaia di comunicati sindacali con scese di piazza ancora oggi non sappiamo quale sia la reale decorrenza economica , molti in questi ultimi anni sono andati in pensione danneggiati dal blocco stipendiale , molti pensionati tutt'oggi non ricevono l'assegno funzionale maturato e non ricevono sostegno al fine del riconoscimento del rinnovo contrattuale cosa molto importante ai fini pensionistici.
Possibile che si stava meglio quando si stava peggio .


Di  Anonimo  (inviato il 16/10/2017 @ 10:09:43)


n. 42


Penso sempre alle persone indifese che subiscono ingiustizie.
Una di queste categorie sono i pensionati,non trovo giusto che subiscano sempre in silenzio,sarebbe ora che qualcuno si dedichi a loro con continuita'.
Ora stai a vedere che gli escludono anche dal contratto nonostante l'abbiano subito durante il servizio.
Quella sarebbe la ciliegina nella torta,metteranno la clausola con decorrenza 2017 cosi si archivia subito la pratica.
Nessuno pensa a quel detto oggi a me domani a te.

Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 20:57:27)


n. 41


Per il commento n.39
Caro collega condivido in tutto il tuo commento, ti chiedo di capirmi del perché mi sono espresso in questo modo .
I nostri diritti sono andati a farsi benedire definitivamente , i sindacati della polizia penitenziaria non hanno interessi sui pensionati sovrintendenti 2002 .
Mi dispiace di come i nostri diritti siano stati accantonati me ne sono fatto una ragione e non voglio pensarci .
Ti saluto cordialmente goditi la meritata pensione così come io.

Di  Pensionato sovrintendente 2002  (inviato il 15/10/2017 @ 20:46:48)


n. 40


Se i diritti acquisiti non esistono piu' mi domando che difesa possa avere un qualsiasi dipendente quando subisce e subira' ingiustizie! E da chi viene difeso,ormai fanno cio' che vogliono indisturbati.

Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 20:28:11)


n. 39


Purtroppo bisogna farsene una ragione i diritti acquisiti non esistono più , più si va avanti più diritti verranno tolti e chi oggi gioisce dei diritti negati dei sovrintendenti del 2002 si accorgerà nel tempo e ha sue spese .
Ai sorridenti felici che gioiscono dei diritti tolti ai sovrintendenti 2002 dico riflettete sul pacco della befana eliminato perché non sarà l'unico pacco che vi faranno da qui al giorno della vostra pensione .

Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 19:22:36)


n. 38


Per pensionato Sov2002:
Certo il tuo commento e' ottimo per quanto riguarda l'andamento della vita.
Il discorso cambia per quanto riguarda i diritti.
Il diritto a tale risanamento per i due anni Sov 2002 andava esteso a tutti,era un diritto negato e recriminato anche tramite ricorsi,ora mi pongo una domanda ? Perche' nessuno ha fatto qualcosa per i pensionati,la politica non conosceva questa situazione bene,invece i sindacati si! Percio' una risposta a questa ingiustizia chi dovrebbe darla! Oppure si ci aspetta la solita risposta tipo esistono i ricorsi?
Per il resto credo che certe esclusioni ai diritti non debbano esistere,perche' altrimenti vuol dire che non c'e' equita'
nelle decisioni ,questo vuol dire sperequazione .
Io la vedo cosi sara' un mio punto di vista.
Poi alla fine ci sono sempre delle cose ingiuste ma nessuno fa nulla per eliminarle.
In che mondo viviamo.
C'e' sempre una mancanza di valutazione in questo sistema,oppure si valuta sempre cio' che fa comodo,scusate lo sfogo,ma queste cose non devono accadere per nessuno,questa e' una disparita'.
Grazie comunque Sappe.

Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 18:29:50)


n. 37


Ma come si puo' accettare di essere esclusi dai diritti prima negati e poi concessi e risanati ?
Il riordino e' una cosa il risanamento di un diritto negato ne e' un'altra!
Purtroppo si continua nel subire un danno per la seconda volta.
Pero' la seconda volta e' piu' amara.
Perlo sempre del diritto dei Sov/ti 2002 ora in pensione.
Prima davano diritti a tutti, ora risanano ed escludono chi hz sempre recriminato un torto una cosa non giusta.
Su questo vorrei sapere a chi si deve dare atto.


Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 14:41:01)


n. 36


Ringrazio il signor De Blasis per la risposta ai vari post sovrintendenti 2002 finalmente chiarezza e stata fatta .
Cari colleghi pensionati mettiamoci l'anima in santa pace facciamoci forza e coraggio e godiamoci per poca che sia sta benedetta pensione .
Noi sovrintendenti del 2002 non siamo stati fortunati , non siamo stati presi in considerazione sulla retrodataziine della decorenza giuridica economica e non lo saremo mai .
Comunque la vita da pensionato non è male da 4 anni mi è ritornato il sorriso e la voglia di fare cosa che prima era sparito e oggi anche se c'è nebbia piove nevica tempeste e fulmine sono sempre bellissime giornate.
Per come andavano l'ultimi anni di lavoro non rimpiango di stare in pensione anzi una benedizione e un ritorno alla vita da comune cittadino in piena spensieratezza finalmente .
I miei sinceri saluti per tutti
VIVA LA LIBERTÀ .
THE END

Di  Pensionato sovr.2002  (inviato il 15/10/2017 @ 14:39:44)


n. 35


Ma come si puo' accettare di essere esclusi dai diritti prima negati e poi concessi e risanati ?
Il riordino e' una cosa il risanamento di un diritto negato ne e' un'altra!
Purtroppo si continua nel subire un danno per la seconda volta.
Pero' la seconda volta e' piu' amara.
Perlo sempre del diritto dei Sov/ti 2002 ora in pensione.
Prima davano diritti a tutti, ora risanano ed escludono chi hz sempre recriminato un torto una cosa non giusta.
Su questo vorrei sapere a chi si deve dare atto.


Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 14:33:06)


n. 34


Dunque a quel corso chi ora e' in pensione risulterebbe come se non avesse partecipato,mi riferisco al corso sov\ti 2002.
Alla faccia dell'equita'.
Di chi sara' stata l'idea di lasciare fuori chi ora e' in pensione ma partecipo' a quel corso.
Bene bene a chi possiamo fare i nostri complimenti per questa esclusione?

Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 14:06:59)


n. 33


Grazie della risposta G.B.D.blasis :
Praticamente chi e' in pensione subisce un' altra ingiustizia ,doppia ,vedendosi negati i due anni,poi il contratto subito.
Mi domando chi deve difendere i diritti delle persone dove si trova in questi casi?
Nessuno prende iniziative? Naturalmente mi riferisco a qualcuno che vuole prendere in mano queste situazioni anche per vie legali,perche' nessuno si fa sentire.

Di  Anonimo  (inviato il 15/10/2017 @ 11:32:48)


n. 32


CHIARIMENTI SUI LIMITI DI ETA' CONCORSO PUBBLICO 197 POSTI AGENTE POLIZIA PENITENZIARIA

Alcuni lettori hanno sollevato l’obiezione che mentre per la Polizia di Stato il limite di età per il concorso pubblico è stato fissato in 30 anni, per il nostro concorso il limite è rimasto a 28.
Ebbene, a prescindere da riordini e riallineamenti la legge 127/97 che ha abolito i limiti di età per i concorsi pubblici ha stabilito una deroga per le forze armate e di polizia “secondo quanto stabilito dai rispettivi ordinamenti”.
Tale norma, quindi, ha legalizzato la possibilità di stabilire regole e limiti diversi per amministrazioni diverse.
La Polizia di Stato, in effetti, ha recentemente modificato il proprio ordinamento elevando il limite di età, appunto, a trent’anni.
Di contro, il nostro ordinamento non ha subìto alcuna modifica mantenendo l’età a 28.
Del resto, se vogliamo dirla tutta, per la Polizia di Stato sono previste anche delle prove fisiche che da noi non sono contemplate.
Ma, soprattutto, il nostro ordinamento prevede la possibilità per coloro che sono dichiarati non idonei alla visita medica di fare ricorso in seconda istanza ed essere richiamati nuovamente a visita mentre per la Polizia di Stato contro una dichiarazione di non idoneità alle visite psico-fisiche è possibile solo fare ricorso al TAR competente.
In maniera del tutto informale, infine, aggiungo che alcune notizie ufficiose sostengono che l’amministrazione dell’Interno sarebbe intenzionata a modificare nuovamente i limiti abbassandoli a 26 anni.


Di  GB de Blasis  (inviato il 15/10/2017 @ 11:03:29)


n. 31


CHIARIMENTI EFFETTI RIALLINEMENTO SOVRINTENDENTI 2002
Per effetto del riordino delle carriere la decorrenza giuridica della promozione a vice sovrintendente per il corso del 2002 viene retrodatata al 31 dicembre 2000.
Tale retrodatazione non avrà alcun effetto economico.
La stessa retrodatazione, però, avrà effetti sulla successiva ricostruzione di carriera.
In buona sostanza, la promozione alla qualifica di sovrintendente decorrerà dall’1 gennaio 2008 e quella successiva a sovrintendente capo dal 2 gennaio 2015.
Tali nuove decorrenze avranno effetto sia sotto l’aspetto giuridico che sotto quello economico, con tanto di arretrati.
Per tutti gli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti, poi, a decorrere dal primo ottobre entrerà in vigore la riduzione dell’anzianità prevista per la promozione alla qualifica superiore a cinque anni anziché sette.


Di  GB de Blasis  (inviato il 15/10/2017 @ 10:44:46)


n. 30


APPLICAZIONE RIORDINO PER PENSIONATI
Al fine di chiarire la situazione in relazione alle numerosissime richieste di spiegazioni che continuano a pervenire, debbo evidenziare che, purtroppo, il riordino delle carriere - per espressa norma contenuta nel riordino stesso – può essere applicato soltanto agli appartenenti alle forze di polizia IN SERVIZIO ALLA DATA DEL 6 LUGLIO 2017.
Ragione per cui, inevitabilmente, anche il riallineamento dei vice sovrintendenti del corso 2002 sarà applicato soltanto a coloro ancora in servizio alla stessa data (6 luglio 2017).
Per tutti coloro che sono andati in pensione fino al 5 luglio 2017, quindi, la decorrenza giuridica ed economica rimarrà, purtroppo, quella del 2002.
Di conseguenza, anche tutti gli altri benefici previsti dal riordino (tranne alcuni per i quali è specificamente prevista la decorrenza dell’1 gennaio 2017) possono essere applicati soltanto a chi è effettivamente in servizio all’1 ottobre 2017 (riparametrazione, nuove qualifiche, una tantum …)
Mi dispiace ma questo è quello che prevede la legge, anche se a mio parere è profondamente ingiusto e discriminatorio per chi è andato in pensione.


Di  GB de Blasis  (inviato il 15/10/2017 @ 10:44:08)


n. 29


Avevo letto in una risposta da parte vostra che i due anni ai Sovrintendenti del 2002 venivano dati solo a chi era in sevizio dopo luglio 2014 ,ho letto bene ,oppure mi sono sbagliato?
Ringrazio per la risposta

Di  Anonimo 👮  (inviato il 15/10/2017 @ 09:45:27)


n. 28


Mi permetto di chiedere al signor De Blasis se in futuro ci sarà la riparametrazione per i sfortunati pensionati che per un motivo ho per l'altro sono in pensione .
Grazie un saluto per tutti i colleghi in servizio .
Dio Benedica tutti i colleghi.

Di  Tommaso  (inviato il 15/10/2017 @ 09:00:42)


n. 27


Come sovrintendente del 2002 chiedo e domando se vi sia possibilità della ricostruzione delle carriere .
Una ricostruzione delle carriere consentirebbe per noi pensionati sovrintendenti del 2002 il riconoscimento di quel diritto oggi negato.

Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 14/10/2017 @ 21:46:08)


n. 26


Risposte ai vari commenti ?

Di  Anonimo  (inviato il 14/10/2017 @ 17:21:35)


n. 25


Per anonimo commento delle ore 14.39 del 13.10.2017.
Che vorresti dire con il tuo commento?
In tanti commenti si e' chiesto delucidazioni sui Sovrintendenti del2002.
1) Quei due anni spettano a tutti? Pensionati compresi?
2)E' solo una situazione con aspetto giuridico
3)Se i due anni vengono dati a tutti ,si devono ricostruire le carriere?
Nessuno chiede l'impossibile ,noto in parecchi commenti che in tanti chiedono delle delucidazioni in merito ai Sovrintendenti del 2002.
L' unico che ha risposto e' sempre stato G.B.De blasis,chiediamo a lui cortesemente una risposta.
Grazie Giovanni Grazie Sappe.

Di  Anonimo  (inviato il 14/10/2017 @ 08:47:43)


n. 24


Ai sovrintendenti del 2002 questo riordino non interessa e neanche il contratto .

Di  Anonimo  (inviato il 13/10/2017 @ 14:39:43)


n. 23


Salve sono un sovrintendente dell 2002 e francamente non ci capisco più nulla da questo riordino della decorenza giuridica economica.
Sarei grado di capire quale sia la vera decorenza giuridica economica da vice sovrintendente sovrintendente sovrintendente capo .
Grazie

Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 11/10/2017 @ 20:41:44)


n. 22


Che schifo adesso tolgono persino il buon befana per i nostri bimbi , caro sindacato capisco che non è certamente colpa vostra di questa scellerata scelta di togliere il buono befana .
Però messo tutto l'insieme dal blocco contrattuale al riordino carriere alle penalizzazione delle pensioni allora la colpa è dei sindacati per non avere affrontato con con giiusta determinazione questioni importanti per i lavoratori.

Di  Anonimo  (inviato il 10/10/2017 @ 22:58:30)


n. 21


E vaiiii. Ancora a lodare i nostri funzionari tirati fuori dalla selezione di qualità conad. Basterebbe analizzare a fondo cosa combinano negli istituti per capire che di buoni ce ne sono pochi. E sempre più schierati verso i direttori ed il trattamento non verso i loro uomini. E la truppa prende le sberle.

Di  Rassegnato  (inviato il 10/10/2017 @ 18:26:15)


n. 20


Il mestolo di solito lo lasciano sempre.
Il contratto ,prendono sempre tempo dal 2016 si e' passati al 2017 dal 2017 si sta passando al 2018 e nel 2018 si deve parlare dell'altro contratto,sai che fanno abbinano i due contratti nel senso al prezzo di due paghi uno,insomma la solita formula dell'ortolano.
Sono furbi i signori politici altroche'.
Poi mancano i soldi nelle pensioni Perche' quel contratto l'ha subito anche chi ora e' in pensione.
E' tutto troppo facile ora si usano solo le sottrazioni,con le sottrazioni si ha un recupero sicuro.
Studiano bene ,la prossima volta mi arruolero' nella politica.

Di  Sono stanco notte a tutti  (inviato il 09/10/2017 @ 21:43:50)


n. 19


Ingredienti base per il nuovo contratto .
Preparate un pentolone della capienza di circa 100 Lt
Mettere 35 Lt d'acqua dolce nel pentolone aggiungere Lt 15 d'acqua pura marina portare in ebollizione aggiungere lentamente 40 Lt latte di pecora mescolare lentamente e aggiungere 50 cc di caglio naturale mescolare lentamente abbassando la fiamma per 10 minuti non appena la ricotta galleggia estrarre dal pentolone e metterla nelle fascelle e lasciare scolare
Signori e pronta si può gustare a piacere si possono preparare degli ottimi buoni cannoli siciliani cassate siciliane dolci e persino pasta con ricotta .

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 21:37:25)


n. 18


Visto l'andazzo del riordino chissà l'andazzo del rinnovo contrattuale, c'è chi dice un quarto dosso e addirittura non c'è più la pentola con tutto il brodo delle ossa .
Adesso che non c'è più neanche la pentola per rifare il bollito che ne sarà del rinnovo contrattuale che almeno ci lascino il mestolo si spera

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 19:09:38)


n. 17


Mah si!
L'unica cosa che nessuno potra' mangiare e' la nostra dignita'.
La dignita' e' unica,buon lavoro a tutti.
Siate fieri di cio' che siete,quello basta.

Di  Siamo soli,oppure siamo pochi ma buoni  (inviato il 09/10/2017 @ 18:14:31)


n. 16


Caro minestrina neanche il brodino c'è rimasto e per poco si mangiano pure la pentola ahahah

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 17:43:40)


n. 15


Incredibile c'è anche chi si pone il problema su chi deve assumere il comando , il giovane vice ispettore oppure l'anziano ispettore capo .
Roba da matti non sono mai contenti si sono mangiati la polpa del bollito le ossa persino il brodo e adesso si pongono il problema del chi deve comandare " al mattino " perché tanto nei serali e notturni c'è il povero assistente capo al comando di tutto e tutti , pensate se istituiscono l'incentivo di euro 60 per ogni turno serale notturno effettuato da sorveglianza generale , che fine farebbe mi chiedo l'assistente capo .
A farebbe ancora la sorveglianza generale
B finirebbe in sezione

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 17:42:07)


n. 14


Commento 13 scusa ma mi sono accorto che non c'è più neanche l'osso si sono mangiati pure l'osso con tutto il brodo .

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 17:32:57)


n. 13


La manna dal cielo e' sempre la stessa manna del1995
Chi usufruisce sono sempre gli stessi,doppio regalo ,nella vita non capita quasi mai due volte lo stesso beneficio .
Che deve dire chi non ha mai usufruito di nessuna manna e regali nella vita?
Quando un vecchio collega mi disse a suo tempo,quello che conta di piu' e' quello che vali tu,non cio' che ti regalano gli altri;beh! Quel vecchio aveva ragione.

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 16:36:39)


n. 12


Ahahaha!
Allora se c'e' rimasto un quarto di osso tutto sommato e' rimasto qualcosa!
Bene bene, allora brodo tutti i giorni.

Di  Minestrina  (inviato il 09/10/2017 @ 16:22:54)


n. 11


Non c'e' mai trippa per la truppa!
Chi ha usufruito del riordino nel 1995 ringrazia ancora,come si suol dire piove sempre sul bagnato!
Bella la vita!

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 16:14:42)


n. 10


Commento 4 veritas
Bellissima questa manna dal cielo che ha portato delle ossa da brodo già bollite spolpate per agenti e assistenti.
Per i graduati certamente è stata una manna dal cielo ottimo decotto del,precedente riordino .

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 16:13:00)


n. 9


Per la truppa e i sovrintendenti del 2002 c'è rimasto un quarto di osso

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 16:07:10)


n. 8


Per il 6
Il Direttore decide su basi solide e comprovate , competenze , titolo di studio , capacità adattative, altezza , buona costituzione, fisico atletico, portamento sportivo , buone capacità gestionali , buone capacità d'espressione, comunicazione.
Staiserreno comandaserenamente

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 16:05:52)


n. 7


Ma questi due anni Sovrintendenti 2002 gli danno a tutti?
Nessuno risponde con chiarezza.

Di  Avrai  (inviato il 09/10/2017 @ 15:30:34)


n. 6


Per la truppa che c'e' di buono ?

Di  Anonimo  (inviato il 09/10/2017 @ 15:19:05)


n. 5


non ci lamentiamo sempre e apprezziamo che in crisi c'è stato il riordino

Di  a  (inviato il 09/10/2017 @ 15:06:11)


n. 4


Domanda : in base a quanto disposto dalla Vostra precisa delucidazione in merito al ruolo e alle competenze degli Ispettori Superiori, (Gli attuali responsabili delle aree presenti in Istituto (ad eccezione dell'Area Sanitaria che oggi dipende da altri Enti), sono inquadrati nella carriera dei funzionari civili dell'Amministrazione e svolgono compiti direttivi; analogamente, al Personale del ruolo Ispettori già inquadrato ovvero a cui sarà conferita la qualifica da Ispettore Superiore in su, dovranno necessariamente essere conferite, anche formalmente con apposito Ordine di Servizio, funzioni direttive, ossia con maggiore autonomina e assunzione di responsabilità.
Diversamente, per il Responsabile dell'Area Sicurezza, l'art. 6 del novellato D.Lgs. n. 146/2000 stabilisce: "Al Personale con qualifica di Commissario Coordinatore è affidato l'incarico di Direttore dell'Area Sicurezza degli Istituti di media e minore complessità e rilevanza e delle Scuole di formazione dell'Amministrazione penitenziaria, assumendo le funzioni di Comandante di Reparto presso le suddette strutture".
Nel caso in cui manchi Funzionario(Commissario) che ricopra l'incarico di "comandante di Reparto ......è all'Ispettore Superiore più anziano che svolge tale mansione(come F.F) ....oppure il Direttore puo' mettere anche Vice ispettori ?(ex art. 32 del DPR 82/99)
Grazie per una cortese delucidazione

Di  momo  (inviato il 09/10/2017 @ 10:16:16)


n. 3


Cosa importa se i funzionari e dirigenti civili saranno contenti / scontenti , non ci trovo nulla di ironico sull'aumento del consumo di farmaci da parte di funzionari e dirigenti .
Vorrei solo capire per una sola volta il vero pensiero sindacale sul riordino perché non è possibile che un giorno dite che il riordino e da rivedere che non va bene così come strutturato per poi il giorno dopo lodare il riordino perché promuove carriere al ruolo ispettori è commissari .
Voi sindacati gioite ironizzate l'aumento di farmaci tranquillanti da parte di funzionari civili
Se io vi dicessi c'è l'aumento di farmaci tranquillanti lo fanno aumentare i sovrintendenti del 2002 per come sono trattati da questo riordino per la decorrenza giuridica e non economica della retrodataziine al 31 12 2000 anziché al 01/01/2000 .
Per noi sovrintendenti del 2002 c'è stata enorme superficialità che si ripercuote anche sulla futura pensione come già avvenuto per i colleghi sovrintendenti in pensione penalizzati oltre ogni ragionevole dubbio.
Da questo riordino ispettori commissari fruiscono di miglioramento economico avanzamenti carriere ecc.ecc. invece il ruolo assistenti svolge compiti di mansioni superiori sorveglianza generale senza oneri e onori .
Sono graditi commenti grazie


Di  Sovrintendente 2002  (inviato il 09/10/2017 @ 10:05:35)


n. 2


Il riordino è stato una manna dal cielo o per lo meno lo è stato se si considerano gli anni precedenti. Dopo anni di blocco contrattuale, di prograssioni in carriera penalizzanti della polizia penitenziaria rispetto agli altri corpi, finalmente sta per essere attribuito il contratto ed il riordino ha portato alla equiparazione formale della polpen alla polizia. Certamente si potrà fare di più, ma al momento occorre ammettere che il miglioramento c'è stato. Come dice l'articolo, si sta andando nella giusta direzione, attribuendo al corpo funzioni e poteri prima esclusive dei civili.

Di  veritas  (inviato il 09/10/2017 @ 09:13:40)




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