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Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari


Polizia Penitenziaria - Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

Notizia del 18/04/2017

in Il Riordino

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Si sono finalmente concluse le consultazioni presso le commissioni competenti di camera e senato, tenutesi rispettivamente il 31 marzo ed il 13 aprile. A tal proposito è bene evidenziare come il riordino non sia oggetto di contrattazione e pertanto il governo avrebbe potuto attuare la delega solo con l’espletamento di audizioni informali, che sono propedeutiche a pareri che non sono neanche vincolanti. Ma i governi Renzi e Gentiloni hanno fatto di più. Hanno consentito un confronto continuo con i destinatari del riordino che è durato ben tre anni. Probabilmente è proprio per questo il risultato positivo che è stato “percepito” dagli addetti ai lavori. All’interno dei sindacati della Polizia di Stato si registra la maggioranza dei favorevoli al riordino (seppure non sono mancate critiche verso talune parti del testo e pedisseque richieste di modifica), non soltanto da parte del famoso cartello, che annovera la presenza del primo sindacato in assoluto della polizia di stato, il SIULP, oltre che importanti sigle come il SIAP, il CONSAP, la UIL Polizia, nonché l’ANIP e l’ANFP. In virtu della comunione di intenti raggiunta dal cartello ed al fine di ottimizzare e rispettare i tempi contingentati imposti dalle regole delle audizioni, gli interventi sono stati focalizzati e trattati in maniera separata seppur facendo parte di un unico armonico documento consegnato alle segreterie delle predette Commissioni parlamentari.

Le questioni attinenti gli assistenti capo, i sovrintendenti e le problematiche connesse alle qualifiche medio/basse sono state affrontate e descritte dal Segretario Generale Giuseppe Tiani e dal segretario Siulp Felice Romano, le problematiche relative alle questioni afferenti gli ispettori superiori ed i sostituti commissari sono state esposte dal segretario dell’Anip Flavio Tuzi mentre le problematiche relative ai Funzionari e Direttivi sono state enucleate dal dr. Enzo Letizia segretario nazionale Anfp e federato SIAP. Molto più moderata, rispetto allo scorso mese, è sembrata la posizioni di FILP CGIL, che tra l’altro ha richiesto maggiori tutele del personale in fase transitoria. Pacato, collaborativo e dai toni realistici è parso l’intervento del COISP. Malgrado la sua non appartenenza al cartello, ha infatti esordito ammettendo come il testo in discussione recepisca molte delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, e tra l’altro ha espresso favore verso l’introduzione del diploma di scuola superiore e richiesto tra l’altro la soluzione per la mancata retrodatazione di alcuni corsi. Di converso contrari a questa tipologia di riordino, pur senza richiedere lo stralcio della bozza, si è dimostrata l’UGL polizia, che ha evidenziato alcune penalizzazioni rispetto all’arma dei carabinieri. Isolata eccezione nel panorama delle audizioni è stata quella del SAP, che ha addirittura richiesto il rinvio per l’esercizio della delega.

Riguardo ai sindacati della Polizia Penitenziaria, invece si è registrato l’assoluto malcontento non tanto per quanto attiene ai contenuti del riordino, salvo per determinati punti (ad esempio è stata opportunamente richiesta l’omologazione delle denominazioni delle qualifiche, ed in particolare la sostituzione della denominazione di commissario coordinatore in vice questore penitenziario, l’aumento degli organici in virtù delle mancate assunzioni degli anni passati, e la trasformazione della subordinazione gerarchica in funzionale verso i direttori penitenziari) quanto per il mancato feed back  amministrazione/sindacati durante l’iter che ha portato all’emanazione del progetto, a differenza di quanto avvenuto per le altre amministrazioni della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza. In tal senso è stata dimostrata la vicinanza degli altri sindacati per l’accaduto. Interessantissimo in particolare l'intervento alla camera dei deputati del dott Capece, accompagnato dal segretario generale aggiunto De Blasis che ha reso l'idea delle richieste in particolare verso la base del corpo.

Generale coesione ed entusiasmo verso il progetto è sembrato scaturire dall' rappresentanti dei Co.Ce.r. dei Carabinieri che nell’intervento introduttivo (malgrado le modifiche proposte) non hanno nascosto la grande positività per la bozza di decreto che soddisfa gran parte delle aspettative dell’arma dei carabinieri risolvendo molte problematiche.  Anche il giudizio del Co.ce.r della Guardia di Finanza, risulta di apprezzamento sia per il finanziamento che, come ribadito dai carabinieri, per il metodo franco e leale confronto con l’amministrazione, malgrado le modifiche proposte, e nella consapevolezza che ogni riordino non può prescindere da compromesso.  Non si è rilevato inoltre contrasto tra le rappresentanze appartenenti alle varie amministrazioni, ed addirittura alcuni rappresentanti dei Co.ce.r. carabinieri si sono “sbilanciati” nell’affermare maggiore apprezzamento dell’intervento dei segretari generali Romano e Tiani rispetto ad altri della polizia di stato. Ad ogni modo, per una valutazione più analitica e precisa dei singoli interventi di seguito si riporta il link delle audizioni presso le commissioni del senato svoltesi lo scorso 13 aprile http://webtv.senato.it/4621?video_evento=3548#

In questo clima di sostanziale favore verso la riforma, seppur nella consapevolezza che nessun riordino potrà risolvere tutti problemi, si può confermare il superamento di un altro grande scoglio verso l’ultimazione dell’iter del riordino. Infatti, posto il contenuto non vincolante dei pareri delle commissioni, le consultazioni  avevano come primaria finalità quella di constatare il favore verso la riforma, che sembra non essere mancato anche in virtù della circostanza che grazie al riordino si potrà compensare la perdita del bonus di 80 euro a partire dal 2018, dovuto alla riparametrazione (che esclude i dirigenti), alle progressioni in carriera più veloci, alla possibilità di passaggio alle qualifiche superiori, in fase transitoria, tramite concorsi per meri titoli con diritto alla conservazione della sede ed inoltre all’investimento su TFR e pensione, che in virtù della rivalutazione negli anni, porterà strutturali benefici per il futuro delle divise.

Il presidente della commissione ha manifestato in conclusione l’intenzione di concludere le incombenze il prima possibile, cercando di rispettare i termini imposti dalla normativa, preannunciando realisticamente l’impossibilità logica di stravolgimenti del progetto e proprio in tale ottica l’ampia collaborazione da parte delle commissioni competenti di camera e senato nella stesura di un documento condiviso.

 


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n. 5


Il Secondo operatore potrá essere un Agente Tecnico INV. della PolPen che coadiuverà il matricolista nel delicato compito del prelievo del Dna. nelle stanze bianche degli Istituti penitenziari.
Siamo 50 Agenti Tecnici INV. del Corpo selezionati presso il centro di selezione per svolgere questo delicato compito, aiutateci a partire.
Vogliamo indossare la vostra divisa, non ci lasciate proprio ora a casa, vogliamo lavorare.
Dateci una mano a partire, siamo 50 Agenti tecnici INV. ragazzi e ragazze.

Di  Agente tecnico INV.  (inviato il 19/04/2017 @ 18:56:16)


n. 4


Siamo 50 Agenti Tecnici INV. del corpo della Polizia Penitenziaria, siamo ancora tutti a casa nonostante il concorso superato, vogliamo entrare a vestire la vostra divisa, le articolazioni del laboratorio centrale sono tante, potremmo entrare nelle stanze bianche dei penitenziari come secondi operatori al fianco dei matricolisti, sarebbe un compito ideale per il nostro ruolo da agenti tecnici e potremmo coadiuvare i matricolisti nel delicato compito assegnato al Corpo.
Aiutateci a realizzare questo nostro grande sogno.

Di  Agente tecnico INV.  (inviato il 19/04/2017 @ 11:19:51)


n. 3


Speriamo venga partorito presto il riordino

Di  Alf  (inviato il 18/04/2017 @ 13:47:53)


n. 2


Siamo 50 Agenti Tecnici INV. abbiamo superato un concorso pubblico con non poche difficoltà, aspiriamo e sogniamo da tempo, di indossare la vostra stupenda divisa, se qualcuno di voi ci potesse aiutare!
Siamo favorevolissimi a lavorare insieme ai Matricolisti come secondi operatori addetti al prelievo del DNA nelle stanze bianche dei penitenziari è la nostra materia è ció per il quale siamo stati selezionati perché non ci date questo lavoro da noi tanto sognato.
Aiutateci vi prego, siamo 50 ragazzi-e la maggior parte di noi ha una laurea o un diploma, non ci lasciate a casa, date anche a noi questa grande opportunità, vogliamo la divisa con tutte le nostre forze.

Di  Agente tecnico INV.  (inviato il 18/04/2017 @ 11:28:42)


n. 1


Che ne sarà dei sovrintendenti del 2000/2002 penalizzati sulla decorrenza giuridica economica che tra il 2014 e il 2016 sono andati in pensione .
Chiedo ci sarà possibilità riparametrale per i sovrintendenti che prima della del 2 luglio 2014 sono andati in pensione senza maturare il grado di Sovrintendente capo e se il riordino prevede l'anticipo di due anni alla promozione per chi maturata al 2 luglio 2014 l'avanzamento al grado di Sovrintendente capo e che prima del 2 luglio 2014 e andato in pensione si vedrà qualche riconoscimento economico oppure non rientra nel riordino .
Grazie un ex iscritto sappe oggi in pensione da maggio 2014

Di  Anonimo  (inviato il 18/04/2017 @ 11:08:29)




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