Marzo 2017
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Riordino: perché negare l’evidenza dei benefici?


Polizia Penitenziaria - Riordino: perché negare l’evidenza dei benefici?

Notizia del 12/04/2017

in Il Riordino

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Scritto da: Daniela S.

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E’ ormai in dirittura d’arrivo  l’iter verso la promulgazione del decreto Madia, che sulla strada voluta da Renzi e proseguita da Gentiloni, unitamente ai Ministri Pinotti, Padoan, Orlando e l’impulso di Minniti, ha visto partorire, dopo decenni di rinvii il c.d. riordino delle forze armate e di Polizia. Parlo di impulso del Ministro Minniti in quanto l’iter del riordino scaturisce agli inizi del 2000 , con il c.d. primo patto per la sicurezza e lo stanziamento di 149 milioni di euro, voluto proprio dal Minniti, all’epoca vice Ministro dell’Interno, che pertanto adesso conclude un iter epocale che lui stesso ha tracciato grazie agli esponenti politici sopra menzionati.  Il riordino, oltre all’efficientamento del sistema della sicurezza e della difesa, produce la riduzione dei tempi di progressione nelle qualifiche, concorsi per meri titoli (in fase transitoria9 per il ruolo superiore,  e l’innalzamento del livelli cultrale. L’innalzamento del titolo di studio richiesto è servito non soltanto come strumento per rendere l’amministrazione della sicurezza e della difesa più professionale, ma , cosa che in molti fanno finta di non capire, anche come condizione per richiedere l’innalzamento delle retribuzione del comparto in divisa. Infatti, nessuno avrebbe mai permesso la crescita delle  retribuzioni delle ff.oo. se non fosse stato innalzato il livello di istruzione d’accesso , in quanto ci sarebbe stata la rivolta del resto della PA, che malgrado l’accesso con il diploma di scuola superiore avrebbe avuto retribuzioni più basse, mentre di converso nelle forze dell’ordine, con la scuola media si sarebbe avuto un trattamento retributivo più alto. Ma queste sono questioni che solo chi ha partecipato con abnegazione ai lavori del riordino può conoscere. L’innalzamento culturale ha permesso pertanto l’attività di riparametrazione, che purtroppo, da taluno è stata critica. In realtà grazie alla riparametrazione contenuta nel riordino, a differenza di quanto accaduto nel 1995, nessuno rimarrà fuori dal riordino! E prendendo l’esempio dell’agente, che avrà un aumento di 4 parametri, potrà fruire di ben 680 euro medi all’anno! Assodata la necessità della riparametrazione in virtù del principio di equità andiamo ad analizzare la questione degli 80 euro del bonus sicurezza. Taluno cerca di mettere confusione, dicendo che a causa del riordino dal 2018 si perderanno gli 80 euro.Ad esempio nell'articolo del 5 aprile di agenparl si legge"Il bonus sparirà dalle buste paga a settembre”, spiega  il Gianni Tonelli “e per compensare questa perdita e riparametrare gli stipendi, serviranno oltre 800 milioni di euro dei 927 stanziati da governo, che saranno investiti, quindi, in un’operazione che nulla a che vedere con i processi di carriera. Ciò ' non corrisponde a verità in quanto come noto al Riordino erano stati destinati solo 119 milioni di euro. Attualmente invece non solo tali fondi sono stati più che decuplicati, e pertanto al riordino sono stati destinati più di 300 milioni di euro, mentre la differenza è stata destinata all'attività di riparametrazione. Pertanto non è stato sottratto un centesimo al riordino per effettuare la riparametrazione in quanto non solo i fondi sono stati portati da 119 milioni a oltre 300 ma in aggiunta sono stati spesi 800 milioni per l'attività di riparametrazione. Ecco come stanno i fatti! Inoltre gli 80 euro, si perderanno, in base al disposto della legge di stabilità del 2017 a partire dal 2018, anche se il riordino dovesse saltare. Dura lex sed lex. Con il riordino tuttavia, tale perdita verrà compensata grazie alla riparametrazione, ed alle progressioni in carriera più veloci, oltre che alla possibilità di passaggio alle qualifiche superiori, in fase transitoria, tramite concorsi per meri titoli con diritto alla conservazione della sede. Pertanto mentre a normativa vigente dal 2018 si perderanno gli 80 euro, con il riordino, tale perdita verrà compensata ed in tanti casì si arriverà al superamento della soglia degli 80 euro, senza contare la crescita professionale agevolata che la riforma comporta.  Inoltre con la stabilizzazione degli 80 euro, ci sarà un investimento su TFR e pensione, che grazie alla rivalutazione negli anni, porterà strutturali benefici per il nostro futuro. Ma forse qualcuno preferiva l’agonia che ogni anno ci ha lasciato alla mercè delle leggi finanziarie, per implorare il rinnovo degli 80 euro… Con il riordino gli 80 euro (lordi, unitamente al futuro contratto) diventeranno strutturali.

Qualcuno inoltre chiedeva che la riparametrazione fosse inserita non nel riordino ma nel contratto. Beh, tale ragionamento non avrebbe fatto altro che pregiudicare le forze dell’ordine per un semplice e logico motivo: il contratto vale per tutto il comparto della pubblica amministrazione, pertanto in tal caso, i fondi si sarebbero dovuti dividere non per 700 mila appartenenti ma per gli oltre 3,5 milioni di dipendenti. Ma probabilmente qualche sigla confederale era più interessata agli interessi generali che a quelli degli uomini in divisa.

Pertanto appare evidente come le scelte del governo siano state particolarmente attente alla tutela della specificità del comparto sicurezza e difesa, il che non si tratta di un regalo, ma del riconoscimento della peculiarità del lavoro svolto dal polizotto e dal militare, che ha spazi immensi e delicati, che vanno dalla gestione dell’immigrazione, ordine pubblico, polizia giudiziaria , pubblica sicurezza, criminalità ambientale e organizzata oltre che al settore penitenziario unitamente a tante altre funzioni. Tutela che si è esplicata, a differenza del 1995, dando a tutti, senza deleteri scavalcamenti, in modo da tutelare chi accede al ruolo superiore mediante concorso, rispetto a chi vi accede per anzianità. Inoltre è bene evidenziare come  Il riordino non  sia  oggetto di contrattazione e pertanto il governo avrebbe potuto attuare  la delega con il mero espletamento delle audizioni parlamentari che peraltro non sono vincolanti. Ma i governi Renzi e Gentiloni hanno fatto di più. Hanno consentito un confronto continuo con i destinatari del riordino che è durato ben tre anni. Tre anni in cui molti hanno fatto le cicale, senza mai una proposta alternativa , ma di colpo si svegliano proprio adeso alla fine dell’iter di riordino, con proposte esageratamente populistiche che non hanno altre finalità se non quelle  una finalità disfattista  ed ostacolanti. Ma gli uomini delle forze dell’ordine sono intelligenti e sanno valutare tali comportamenti, così come avranno valutato che qualche sindacato giudica come truffaldino questo riordino, mentre in realtà aveva dato il consenso a quello pregresso che poteva contare di soli 119 miolini di euro.

Ormai i benefici del riordino sono chiari ed ampiamente esplicitati anche sui media. Certamente, si può ancora migliorare ulteriormente il testo, senza velleità di magie, e soprattutto senza comunicati e scendere in piazza, cosa che potrebbe far saltare il banco lasciando il personale senza bonus e senza riordino. Ed infatti se non passasse il riordino, a perdere saranno tutti gli uomini e le donne del comparto sicurezza e difesa, e quella si che sarebbe una reale motivazione per scendere in piazza.  Per questo occorrerebbe stracciare la tessera di chi gioca col nostro futuro scendendo in piazza per far cadere il riordino e le nostre Speranze! Peraltro, come fatto dai sindacati a pro riordino sarebbe opportuno fare conferenze con il personale e non scendere in piazza, ma probabilmente, mancando argomentazioni da esporre, questo sarebbe sconveniente. Fortunatamente grazie alla fatica, all’abnegazione e, soprattutto, al senso di responsabilità dimostrato di sindacati (eccetto qualcuno) e co.ce.r. che si sono fatti carico dello sforzo per raggiungere il massimo risultato, oggi possiamo dire di aver portato a casa il migliore dei riordini delle carriere possibili, , con la consapevolezza che è sempre possibile un riordino migliore ma è parimenti assurdo e diabolico negare i miglioramenti che questo riordino apporta al sistema e  ai suoi uomini in divisa. Come diceva Shopenauer : " è sciocco chi cerca di nascondere la verità, così come chi si affanna per difenderla". 

 


Scritto da: Daniela S.
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Commenti Commenti dei lettori

n. 30


mancano solo 9 giorni alla approvazione della bozza ....e tutto tace .
Nessuna indicazione ..nessuna novità sulle proposte fatte in commissione (5/4 e 13/4 )...quali verranno prese in considerazione ..' quali quelle "bocciate"?
La mia non è mera curiosità ma desiderio di sapere cosa mi posso aspettare dalla mia (ormai) brevissima carriera prima di andare in pensione (circa 3 anni)
....un isp.sup. dal 1/1/2011
Si ringrazia fin da ora per eventuali cortesi risposte

Di  adri  (inviato il 20/04/2017 @ 10:47:57)


n. 29


Ringrazio la redazione del SAPPE per darmi l'opportunità di sviscerare osservazioni personali sulle tematiche che ci propone.
Sono consapevole di essere un ospite gradito, e ve ne sono grato.
Proprio per questo, il mio rispetto per voi, non potrà mai venir meno.
Un abbraccio a tutta la Polizia Penitenziaria.
Serena Pasqua.

Di  Vanni  (inviato il 15/04/2017 @ 15:31:15)


n. 28


@Anonimo (Vico)
Caro collega (che presumo essere Vico di un precedente intervento), dovresti leggere più attentamente i commenti perché abbiamo pubblicato sia il tuo che la nostra risposta (riportiamo entrambe a piè pagina).
Forse dovresti anche leggere meglio i resoconti della nostra attività perché nelle richieste di modifica al riordino presentate alla Camera e al Senato, abbiamo chiesto di introdurre emendamenti su entrambe le questioni che tu hai posto.

n. 17
Questo riordino è, come diceva il mitico Fantozzi, una cagatapazzesca, pperché non hanno fatto ciò che hanno fatto nel 2005/2006, forse perché oggi non c'è nessun sindacalista che deve diventare commissario coordinatore??
Di Vico (inviato il 14/04/2017 @ 06:00:37)

@Vico
premesso che sei libero di pensare che questo riordino è come La corazzata Potemkin, nel 2005/2006 non c'è stato alcun riordino.
Ora, invece, ci sono alcuni sindacalisti che passeranno commissario coordinatore.
Ma ci sono pure parecchi altri che ci passeranno e non sono sindacalisti, così come sarà per tutti gli altri ruoli e qualifiche.
Di GB de Blasis (inviato il 14/04/2017 @ 07:41:36)




Di  GB de Blasis  (inviato il 14/04/2017 @ 20:55:28)


n. 27


Ho notato che non avete pubblicato il post da me scritto ieri, probabilmente per le allusioni al commissario coordinatore che lo diventò grazie ai riordini del 95/96, va bene, poco importa, ci vuole un gran coraggio a definire una grande cosa una boiata pazzesca come lo è questo riordino, penalizza tutti in primis tutti coloro che oggi sono ispettori capo, i quali non godranno di nulla e in più si vedranno negare la possibilità di concorrere per ispettore superiore. Poi per il concorso truffa riservato ai 50 ispettori di cui 10 sostituti commissari, se volete vi do già i nomi di coloro che accederanno e vi dico anche l'appartenenza sindacale. Riflettete gente!! So che non lo pubblicherete come già fatto con altro post. Buon lavoro

Di  Anonimo  (inviato il 14/04/2017 @ 18:59:00)


n. 26


Ha perfettamente ragione de blasis, che ammiro per la sua costante concretezza e lungimiranza. Se non passa il riordino l'alternativa è perdere gli 80 e tutti i benefici del riordino. Buona pasqua

Di  Daniela  (inviato il 14/04/2017 @ 16:05:50)


n. 25


@Simone
Hai perfettamente ragione, questo riordino avrebbe dovuto unificare i ruoli agenti/sovrintendenti e permettere a tutti di arrivare a sovr.capo. Non ci siamo riusciti. Forse è colpa nostra, forse non si poteva proprio fare ... non lo so.
Certo è che su questa strada si è messo di traverso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e purtroppo ciò è stato un ostacolo insormontabile.
Però io credo che dobbiamo guardare avanti ...
Adesso, consideriamo il fatto che saranno quasi quattromila gli assistenti capo che potrebbero passare nel ruolo sovrintendenti.
E consideriamo anche che con l'aumento dei parametri abbiamo recuperato quasi per intero gli 80 euro di bonus.
Infine, rispetto al passato, le progressioni in carriera saranno meno complicate, gli esami meno difficili (anche per via telematica) e i corsi più brevi.
In buona sostanza, pur se sono perfettamente consapevole che gli obiettivi erano più alti, di questi tempi e conoscendo i nostri politici, sono convinto che è meglio prenderci oggi l’uovo di questo riordino piuttosto che aspettare domani la gallina del riordino perfetto che potrebbe non arrivare mai.

Di  GB de Blasis  (inviato il 14/04/2017 @ 15:50:09)


n. 24


@Pensionato 2015
Capisco perfettamente, ho 37 anni di servizio e so bene di cosa parli. Mi rendo conto che hai avuto una carriera travagliata e faticosa … so cosa è significato per gli Agenti di Custodia fare servizio a Pianosa e all’Asinara.
Purtroppo, andare in pensione significa uscire dai meccanismi di rinnovo contrattuale e contro questa realtà non c’è proprio nulla da fare.
Per tua fortuna, andando via a maggio 2015, hai almeno recuperato il diritto a tutti i trattamenti maturati durante il blocco contrattuale (ad esempio l’assegno di funzione per i 32 anni di servizio), cosa che invece chi è andato in pensione dal 2011 al 2014 ha perso definitivamente.
Io andrò in pensione l’anno prossimo e, probabilmente, avrò forse la fortuna di recuperare almeno la prima tranche del rinnovo contrattuale (se davvero decorrerà dal primo gennaio 2017) dopo di che anche la mia pensione rimarrà per sempre quella maturata al momento del congedo.
E in questo hai perfettamente ragione: non è giusto che le pensioni non abbiano nessun meccanismo di adeguamento automatico ai rinnovi contrattuali, anche in piccola percentuale.
Speriamo che in futuro si riesca ad ottenere almeno qualcosa di simili alla vecchia scala mobile …

Di  GB de Blasis  (inviato il 14/04/2017 @ 15:49:26)


n. 23


Caro Rico per rispondere al Segretario SAPPE G. DE BLASIS, vi ricordo che col riordino al massimo si passa Coordinatore, e non vice sovrintendente come fecero gli UPG ricordate? anche gli ASS. CApo della Banda musicale sono passati direttamente ISPettore CApo da ASSistente, mentre noi che stiamo 8 ore insieme ai detenuti e facciamo il compito anche di educatori non possiamo avere il privilegio del passaggio al ruolo superiore per anzianita, oggi ci sono molti Ass. Capi che fanno la Sorveglianza Generale o che hanno fatto la Sorveglianza Generale un compito che deve fare il sottufficiale e giusto Allora Sig. G. De blasis facciamo in modo come fu fatto con gli UPG sto passaggio a Coordinatore non ti da il ruolo che nessuno capisce del tipo sono un Sottufficiale della polizia Pen sono un Coordinatore e che vuol dire o sei o non sei il ruolo ASS. Capo deve essere equiparato a quello dei sovrintendenti tutte ste paroline a che servono

Di  simone  (inviato il 14/04/2017 @ 14:10:44)


n. 22


Gentile signor Gb de Blasis la ringrazio per la sua risposta in merito ai pensionati , mi sono arruolato nel 1981 finito il corso da agente di custodia mi assegnano all'istituto di Napoli Poggio Reale , settembre 1982 trasferito sull'isola della Pianosa , Ottobre 1983 assegnato sull'isola Asinara , novembre 1985 assegnato alle Vallette Torino , 1988 assegnato all'istituto di Voghera 1989 ssegnato all'istituto di Milano San Vittore dove sono rimasto sino alla pensione maggio 2015 .
Da agente di custodia molti non sanno che purtroppo si era un pacco postale si veniva chiamati dal maresciallo e senza tanti preamboli diceva lei domani parte per il carcere di xxx , ormai ero rassegnato non serviva neanche chiedere il perché ne tanto meno il motivo perché non c'era un perché un motivo era così per tutti noi giovani agenti di custodia , poi con la riforma del corpo in polizia penitenziaria finalmente si vedevano anche i diritti e non solo i doveri .
Signor Gb de Blasis purtroppo andare in pensione non è stata una mia scelta sono stato riformato per seri problemi di salute e quindi mio malgrado mi sono trovato in pensione riformato accettando anche la mia malattia che non mi ha consentito di arrivare al rinnovo contrattuale al fine di avere nella pensione qualcosa in più della misera pensione da contributivo misto .
Quanta sofferenza sopportazione notti al gelo sul muro di cinta delle vallette Torino pioggia vento sui terrazzi e Torrette della Pianosa , quante notti al vento gelido pioggia e temporali sull'isola dell'asinara , poi per fortuna presso San Vittore sono stato bene anche se sino all'ultimo giorno di lavoro lo trascorso all'interno in turni per mia sola scelta perché non mi andava nulla oltre che il servizio in turno .
E così ce la certezza che per quelli in pensione non ci sarà nulla dal rinnovo contrattuale e comunque pazienza per avere lavorato gli ultimi anni senza rinnovo contrattuale per poi ritrovarmi anche della perdita sulla pensione che anche se poche decine di euro sarebbero soldi utili ugualmente per vivere dignitosamente.
Cari Auguri di Buona Pasqua .
Pensionato 2015

Di  Pensionato 2015  (inviato il 14/04/2017 @ 13:23:52)


n. 21


Anonimo 17.
Concordo pienamente con quello che hai scritto, tranne per una cosa.
Auspico sia stato un errore, anteporre la "C" alla "Q" di Pasqua. Dico ciò per evitare una jacqueria.
Buona Pasqua.

Di  elementar Watson  (inviato il 14/04/2017 @ 08:53:08)


n. 20


Grazie Mille G.B. De Blasis .
Sei SEMPRE una Grande persona.

Di  Elia  (inviato il 13/04/2017 @ 22:03:13)


n. 19


@Elia
Chi è andato in pensione nel 2016 ha già avuto riconosciuti i benefici economici per il blocco stipendiale 2011-2014 perché dal primo gennaio 2016 sono stati inseriti in busta paga tutti gli eventuali aumenti per promozioni, assegni di funzione e/o altri automatismi bloccati precedentemente. Per i sovrintendenti del 2002 i due anni vengono calcolati a tutti, anche a quelli già andati in pensione. Anche se, ripeto, non so se hanno in pratica qualche riflesso economico.

Di  GB de Blasis  (inviato il 13/04/2017 @ 21:38:36)


n. 18


Domanda per De Blasis.
Scusa De Blasis:
Non ho capito chi è andato in pensione nel 2016,che fa viene escluso dal contratto,il blocco è stato subito anche da loro,che devono fare loro per avere ciò che gli è stato levato ingiustamente visto che hanno subito il blocco ? Dunque chi è andato in pensione nel 2016,quando vedrà riconosciuto il diritto economico come quello che tu citi nel commento delle ore 13.01 sui benefici maturati nel blocco 2011 2014 ed è andato in pensione dopo il 1° Gennaio 2015 ?
Poi dove parli dei Sovrintendenti del 2002 i due anni vengono calcolati a tutti anche a chi è in pensione ?
Grazie.

Di  Elia  (inviato il 13/04/2017 @ 19:48:36)


n. 17


Risposta per Rico ,non commento simili affermazioni sui colleghi anziani del tutto errate e prive di qualsiasi fondamento , un giorno sarai anziano anche te e ripenserai ciò che dici sui colleghi anziani.
Caro Rico buona pascqua e prosperosa carriera

Di  Anonimo  (inviato il 13/04/2017 @ 19:20:30)


n. 16


Perdonami pensionato retributivo puro, ma non penso di aver offeso nessuno nel mio precedente post. Volevo solamente rimarcare la parte dell'articolo che enfatizzava la cultura dei colleghi elevandola a merito superiore rispetto ai gradi che si percepiscono con il riordino. E pertanto subito mi è venuto in mente il caso degli ispettori capo terza media anche ( non ) serale che con questo riordino diventeranno ispettori superiori. Di sicuro molti di questi hanno un'anzianità che farebbe si di potergli far concedere il giusto e meritato riposo dopo tanti anni di lavoro nelle carceri. Ma e forse questo ti sfugge ce ne sono almeno altri e tanti che negli istituti penitenziari e per tanti altri anni ancora, daranno ancora per molto tempo, solamente fastidio alle nuove leve e a tutto il resto del personale con la loro spocchia arroganza e inopportuna presenza. Mi spiace ma di questi ne sono pieni i carceri..

Di  Rico  (inviato il 13/04/2017 @ 14:47:58)


n. 15


@pensionato dal 2015
Tutti gli effetti del riordino delle carriere avranno decorrenza 1° ottobre 2017.
Perciò nessuno di questi sarà applicabile a chi è andato in pensione prima di quella data.
Stessa cosa dicasi per il rinnovo contrattuale che produrrà gli effetti economici dal 1° gennaio 2017.
E’ in itinere, invece, un provvedimento perequativo per attribuire gli effetti economici a chi è andato in pensione dopo il 1° gennaio 2015 e aveva maturato benefici economici durante il blocco 2011-2014 per quanto riguarda progressione in carriera, assegni di funzione e ogni altro automatismo inibito dal blocco.
Nel caso dei sovrintendenti del corso del 2000, dovrebbe essere fatta una ricostruzione di carriera per retrodatare la decorrenza giuridica dal 2000 anzichè dal 2002 (non so, però, se questa avrà ricadute economiche)

Di  GB de Blasis  (inviato il 13/04/2017 @ 13:01:51)


n. 14


Risposta per Rico quelli della terza media serale sono tutti anziani e non appena sarà approvato il riordino il rinnovo contrattuale con tua buona pace ti salutano definitivamente abbracciando la meritata pensione lasciando ai laureati la miniera senpre che vi lavorino i. Miniera perché senza offese i laureati preferiscono ambienti caldi in inverno e freschi d'estate .

Di  Pensionato retributivo puro terza media serale  (inviato il 13/04/2017 @ 12:51:22)


n. 13


Grazie

Di  Anonimo  (inviato il 13/04/2017 @ 10:32:38)


n. 12


Buongiorno signor GB De Blasis le chiedo quale speranza abbiamo noi sovrintendenti del 2000 che da qualche anno siamo in pensione ci verrà riconosciuto qualcosa dal riordino e dal rinnovo contrattuale faranno una riparametrazione che includa chi da qualche anno e andato in pensione che visto i blocchi stipendiali ci siamo trovati purtroppo danneggiati ai fini pensionistici.
Grazie la ringrazio .

Di  Pensionato dal 2015  (inviato il 13/04/2017 @ 07:54:53)


n. 11


Tabella riassuntiva sui passaggi di grado

http://www.ficiesse.it/public/2339_Copia%20di%20TABELLA%20TRANSITO%20RIORDINO%20pdf.pdf

Di  adri  (inviato il 12/04/2017 @ 22:12:06)


n. 10


PROSPETTIVE REALI PER GLI ISP.SUP-8

http://infodifesa.it/riordino-m-a-8-attenzione-al-rischio-demansionamento-e-perdita-di-opportunita/

Di  adri  (inviato il 12/04/2017 @ 22:10:13)


n. 9


Se non ci sarà mobilita per gli assistenti capo che transiteranno nel ruolo sovrintendenti ci spiegate come si procederà al ripianamento delle piante organiche del nord? Oppure potra capitare che al sud si transita nel ruolo dopo 35 anni mentre al nord ne basteranno 20?

Di  Max  (inviato il 12/04/2017 @ 21:31:41)


n. 8


@Anonimo
L’assistente capo che non ha 8 anni nella qualifica passa dal parametro 111,5 al parametro 116,5 con un aumento di circa 50 euro al mese. Quando, in seguito, maturerà gli otto anni passerà dal parametro 116,5 al parametro 121,5 con un ulteriore incremento di circa 25 euro al mese.

Di  GB de Blasis  (inviato il 12/04/2017 @ 19:43:58)


n. 7


Perché negare benefici per quei colleghi andati in pensione in questi otto anni di blocchi stipendiali .

Di  Agente di custodia  (inviato il 12/04/2017 @ 18:54:58)


n. 6


Ho la vaga impressione che questo riordino Non da nulla in più di quello che ci devono.
Se consideriamo il blocco degli stipendi dal 2010 , e la riduzione dell'organico di circa 4000 agenti oltre all'apertura di nuove strutture, allora penso che più che dare ci hanno tolto soldi e salute. Ma in questo caos delle celle aperte chi ci deve lavorare?
Ci promuovono sovrintende e poi non posso programmare la mia vita privata mi spiegate cosa mi danno di nuovo?

Di  Rvm  (inviato il 12/04/2017 @ 17:11:04)


n. 5


Scusate...ma per gli assistenti capo che non hanno 8 anni nella qualifica cosa cambierà economicamente dal 2018??

Di  Anonimo  (inviato il 12/04/2017 @ 16:39:51)


n. 4


La riparametrazione cosa comporterà per noi in pensione durante il blocco stipendiale.

Di  Pensionato spensierato  (inviato il 12/04/2017 @ 13:52:56)


n. 3


Diecimila militari nel frattempo con decreto diventano tutti dirigenti , e incredibile diecimila dirigenti per fa cosa non si sa .

Di  Cremona  (inviato il 12/04/2017 @ 13:48:03)


n. 2


E comunque ci ritroveremo avanzamenti alla qualifica di Ispettore capo, non per offendere nessuno, con colleghi con la terza media serale...

Di  Rico  (inviato il 12/04/2017 @ 09:57:51)


n. 1


Quale sará il futuro di noi 50 Agenti Tecnici INV. É mai possibile che dopo aver superato un concorso pubblico la maggior parte di noi debba restare a casa? Perché il vostro Sindacato non ci aiuta?
Non potremmo dare una mano ai Matricolisti nelle stanze bianche per il prelievo del DNA? Il secondo operatore potrebbe essere un Agente Tecnico e si risolverebbero i problemi legati al prelievo in molti istituti italiani.
Aiutateci a partire vi prego!!!!

Di  Agente Tecnico INV.  (inviato il 12/04/2017 @ 09:06:30)




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