Novembre 2016
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Risposte ad interrogazioni del Sottosegretario Caliendo in Commissione Giustizia.


Polizia Penitenziaria - Risposte ad interrogazioni del Sottosegretario Caliendo in Commissione Giustizia.

Notizia del 08/06/2011

in Dal Parlamento.

(Letto 1894 volte)

Scritto da: Damiano Bellucci

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Resoconto della II Commissione permanente
(Giustizia)


 

II Commissione


 

SOMMARIO


 

Martedì 31 maggio 2011


 

 


 

 


 

 


 

INTERROGAZIONI


 

Martedì 31 maggio 2011. - Presidenza del vicepresidente Fulvio FOLLEGOT. - Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Giacomo Caliendo.


 

La seduta comincia alle 14.15.


 

5-04747 Bernardini: Questioni relative al carcere di Opera-Milano.


 

Il sottosegretario Giacomo CALIENDO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).


 

Rita BERNARDINI (PD), replicando, dichiara che non può ritenersi soddisfatta della risposta, la quale, come capita sempre più spesso in materia penitenziaria, si limita a riportare quanto già descritto nell'interrogazione, senza formulare alcuna ipotesi di soluzione per le gravissime questioni che sono ivi denunciate.
In primo luogo, sottolinea quanto sia distorsiva della drammatica realtà delle carceri la distinzione tra capienza regolamentare e capienza tollerabile, considerato che quest'ultima è individuata in maniera discrezionale, se non addirittura arbitraria, dall'amministrazione penitenziaria, che potrebbe prevedere, come in realtà ha già previsto, che sia tollerabile la presenza di tre detenuti in celle costruite per ospitarne uno solo.
In relazione al carcere di Opera osserva che anch'esso, per quanto, grazie anche al lavoro svolto dal direttore, Giacinto Siciliano, si trovi in condizioni migliori rispetto a tanti altri istituti penitenziari, soffre la totale carenza di mezzi e strumenti necessari per assicurare non solo un trattamento costituzionalmente adeguato a favore dei detenuti, ma lo stesso funzionamento del carcere, considerando, ad esempio, che già nel mese di maggio sono finiti i fondi destinati al pagamento delle bollette.
L'irrazionalità nella gestione delle risorse da parte del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria è resa evidente anche da tante scelte dissennate che riguardano la politica di gestione dei detenuti, i quali vengono destinati nei diversi istituti penitenziari senza tenere conto di una serie di parametri significativi, come quello della vicinanza al luogo ove si trovano i rispettivi affetti ovvero ad ospedali quando si tratta di detenuti affetti da patologie. Ultimamente, ad esempio, senza un criterio razionale è stato trasferito da carceri del Nord a quello di Siracusa un numero ingente di detenuti extracomunitari, sradicandoli dal contesto sociale nel quale vivevano prima di essere arrestati. A suo parere, tutta questa irrazionalità, che in molti casi comporta anche continui spostamenti dei detenuti, determina un forte ed inutile aumento delle spese.
In merito alla carenze di organico della polizia penitenziaria, invita il Governo a non nascondersi più dietro alla futura assunzione dei circa 2.000 agenti, prevista dalla legge n. 199 del 2010, in quanto occorre coprire un vuoto di organico di circa 6.000 agenti, che viene aggravato dai fisiologici pensionamenti annui.
Rispetto al detenuto G.A. contesta che si tratti di un soggetto appartenente alla criminalità organizzata, come invece è riportato nella risposta del Governo, trattandosi, invece, di un detenuto in attesa di giudizio. Fa presente inoltre di avere verificato personalmente la gravissima situazione nella quale si trova il predetto detenuto, costretto, per cercare di alleviare il dolore, ad assumere continuamente morfina. A suo parere, qualora dovesse persistere questa situazione determinata dalla totale carenza di cure adeguate, costui verrebbe sostanzialmente condannato a morte.


 




 

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Fulvio FOLLEGOT, presidente, sospende lo svolgimento delle interrogazioni per consentire l'esame dell'atto del Governo n. 357.


 

La seduta, sospesa alle 14.30, è ripresa alle 14.45.


 

5-03713 Ferranti: Questioni relative al carcere di Siracusa.


 

5-03787 Ferranti: Questioni relative al carcere di Caltagirone.


 

5-03788 Ferranti: Questioni relative al carcere di Trapani.


 

Fulvio FOLLEGOT, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.


 

Il sottosegretario Giacomo CALIENDO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).


 

Guido MELIS (PD), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta fornita e osserva come la stessa contenga un numero rilevante di dati che si riserva di valutare approfonditamente. Auspica peraltro che i predetti dati possano almeno in parte colmare la totale ed ingiustificabile carenza di informazioni in ordine allo svolgimento delle procedure speciali previste per gli interventi di edilizia penitenziaria.


 

5-03739 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Mistretta.


 

5-03740 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Marsala.


 

5-03741 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Catania.


 

5-03742 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Sciacca.


 

Fulvio FOLLEGOT, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.


 

Il sottosegretario Giacomo CALIENDO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).


 

Donatella FERRANTI (PD), replicando, stigmatizza anzitutto il ritardo con il quale il Governo ha risposto alle interrogazioni in titolo, presentate l'8 dicembre 2010, ritenendo che ciò rappresenti una conseguenza dei ritardi nell'attuazione del «piano carceri». Lamenta il carattere vago e generico dei dati forniti con la risposta e, più in generale, la grave carenza di informazioni, anche sul sito internet del Ministero, in ordine ai dati rilevanti ed allo svolgimento delle procedure speciali previste per gli interventi di edilizia penitenziaria. Evidenzia quindi l'esigenza di una maggiore trasparenza, che consenta di effettuare i dovuti riscontri e controlli sull'esecuzione del «piano carceri» e sull'esercizio dei poteri speciali attribuiti al Commissario straordinario per l'emergenza carceri. Si domanda quindi come sia possibile avere attribuito poteri speciali concepiti proprio per velocizzare le procedure, per di più ad un magistrato esperto, e ritrovarsi oggi in una situazione di inaccettabile ritardo nell'esecuzione degli interventi di edilizia penitenziaria. Conclusivamente, pur ringraziando il rappresentante del Governo per la risposta fornita, esprime sulla stessa la propria totale insoddisfazione.


 

Fulvio FOLLEGOT, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.


 

La seduta termina alle 15.


 




 

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…………………..


 




 

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ALLEGATO 4


 

Interrogazione 5-04747 Bernardini: Questioni relative al carcere di Opera-Milano.


 

TESTO DELLA RISPOSTA


 

In risposta all'interrogazione dell'onorevole Bernardini comunico quanto segue, sulla base delle notizie acquisite tramite il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
Presso l'istituto penitenziario di Milano Opera, alla data del 30 aprile 2011, erano presenti 1311 detenuti, 928 dei quali condannati in via definitiva, a fronte di una capienza regolamentare di 970 unità e tollerabile di 1507.
I reclusi sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis o.p. erano 83, mentre erano 342 i detenuti sottoposti al regime di alta sorveglianza, 198 i soggetti condannati all'ergastolo e 76 quelli che risultavano assegnati al locale centro diagnostico terapeutico.
I ristretti che hanno potuto usufruire dei benefici della legge n. 199 del 2010 alla data del 10 maggio erano 14, a fronte di 276 beneficiari nelle strutture del distretto.
I detenuti lavoranti, secondo l'ultima rilevazione semestrale effettuata il 31 dicembre 2010, sono 528 di cui 389 alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria e 139 dipendenti da soggetti esterni.
Quanto all'organico in servizio presso l'istituto in questione, va evidenziato che a fronte di una previsione organica di 798 unità di polizia penitenziaria, il personale effettivamente in servizio, al netto dei provvedimenti di distacco in entrata e in uscita, è di 587 unità, 78 delle quali assegnate al Nucleo Traduzione e Piantonamento. La situazione relativa alla carenza di personale di polizia penitenziaria sarà comunque suscettibile di sicuro miglioramento con le assunzioni di nuovo personale di polizia penitenziaria alle quali l'Amministrazione è stata autorizzata a procedere dalla legge n. 199 del 2010.
In riferimento alle missioni del personale di polizia penitenziaria (capitolo 1671 pag. 5), nell'evidenziare che i tagli sui diversi capitoli di bilancio hanno comportato per il Provveditorato per la Lombardia una riduzione, rispetto agli stanziamenti dello scorso anno, pari a circa il 37 per cento, si rappresenta che il locale Provveditorato ha assegnato alla Casa di Reclusione di Milano Opera 47.924 euro, mentre per gli straordinari sono state assegnate allo stesso istituto 127.342 ore.
Quanto all'acquisto di biglietti aerei e carburante (cap. 1764 pag. 3), sono stati assegnati alla Casa di Reclusione di Milano Opera fondi per 66.523 euro.
L'acquisto di televisori e telecomandi è stato indicato quale priorità sul capitolo 7341 pag. 1 per l'esercizio 2011.
Il centro diagnostico terapeutico esistente presso le strutture, consta di 96 posti a media intensità assistenziale, 2 dei quali inseriti nel settore definito «area di massima sicurezza». L'assistenza sanitaria ai ristretti è garantita da 4 medici di reparto, con visite giornaliere ed il giro bisettimanale del reparto; la presenza di un medico di guardia al c.d.t., che si occupa anche dei soggetti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis o.p. è garantita nell'arco delle 24 ore ed un medico è comunque sempre in servizio per le esigenze sanitarie dell'istituto.
Presso la Casa di Reclusione di Milano Opera sono garantite tutte le branche


 




 

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specialistiche, fatta eccezione per la chirurgia vascolare, la neurochirurgia e l'allergologia.
La carenza del settore riabilitazione/fisiokinesiterapia, con la presenza di un solo addetto, va ricondotta all'alto numero di detenuti bisognevoli di cure riabilitative, molti dei quali provenienti anche da strutture extraregionali. Per ovviare a siffatte problematiche, la Direzione Generale della Sanità della Regione Lombardia, si è espressa positivamente per l'apertura del reparto disabili presso la CC. di Busto Arsizio.
Quanto, infine, alla situazione personale riguardante i detenuti menzionati nell'interrogazione, individuati con sole iniziali dei nominativi, posso riferire quanto segue:
R.I.: è un detenuto affetto da AIDS in fase conclamata, ubicato presso il Reparto infettivi del C.D.T. Le sue condizioni sono stazionarie e appaiono compatibili con lo stato detentivo; sul suo caso si è registrato un contrasto di opinione tra il medico di parte, infettivologo che aveva in cura il detenuto presso l'ospedale San Paolo prima dell'arresto (che, peraltro, non risulta averlo mai visto durante la detenzione) e gli infettivologi interni della stessa A.O. San Paolo.


 

Il detenuto risulta seguito da tutti gli operatori e inserito nel progetto della genitorialità.
C.M.: è un detenuto problematico e poco collaborativo anche rispetto alla terapia prescritta per una forma di anemia mai diagnosticata e alle frequenti trasfusioni disposte presso l'istituto di Milano e le sedi precedenti.


 

Il servizio sanitario non ha escluso una parte di «strumentalizzazione» delle condizioni cliniche del detenuto, che da anni chiede l'avvicinamento a Napoli, mai concesso dalla competente Direzione Generale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
AA: è un detenuto per il quale l'autorità giudiziaria aveva disposto gli arresti ospedalieri sostituiti, su iniziativa della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento, con la detenzione presso il C.D.T.
La principale richiesta del detenuto, ancora imputato, è l'avvicinamento alla famiglia. Al momento, lo stesso si trova presso l'istituto penitenziario di Roma Rebibbia per una perizia.
C.F.: è un detenuto obeso, affetto dalle patologie indicate dall'interrogante, che viene quotidianamente ed accuratamente seguito dal servizio medico che ha evidenziato la sostanziale incompatibilità delle sue condizioni di salute con lo stato di detenzione, anche per il peso e le difficoltà di movimento in caso di urgenza.
Tuttavia, allo stato, l'assoluta mancanza di riferimenti esterni e di una soluzione alloggiativa che - va sottolineato - si sta cercando di reperire, ha determinato il rigetto del differimento della pena da parte della Magistratura di Sorveglianza.
G.A.: si tratta di soggetto appartenente alla criminalità organizzata, affetto da patologia tumorale trattata chirurgicamente, farmaco logicamente e con radioterapia.


 

L'attenzione clinica al caso è dovuta ad una riferita sintomatologia dolorosa, non comprovata strumentalmente, ma che potrebbe essere una possibile conseguenza della radioterapia effettuata.
Su indicazione del Centro Terapia del Dolore del Centro Tumorale di Milano il detenuto è stato sottoposto a trattamento con morfina, dalla quale tuttavia è scaturita una situazione di dipendenza; sul suo caso, sono in corso contatti con la Clinica Maugeri di Pavia per l'individuazione di trattamenti alternativi ed è stato inoltre chiesto un consulto all'istituto Besta di Milano; va anche segnalato, al riguardo, che è stato più volte proposto al detenuto il ricovero presso il C.D.T sempre rifiutato dall'interessato che ha preferito la permanenza nei reparti ordinari.
È stato evidenziato, in ogni caso, che il detenuto non presenta problematiche particolari,


 




 

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e fa regolarmente vita comune con gli altri detenuti, essendo completamente autonomo.
B.M.: si tratta di un soggetto che ha tentato il suicidio dopo aver ucciso la madre e che ha riportato, in conseguenza del suo atto autolesionistico, esiti negativi per ciò che riguarda la deambulazione; è un detenuto poco collaborativo, che ha rifiutato 3 delle 10 sedute del 1o ciclo di fisioterapia a suo tempo proposto, mentre è in lista di attesa per un II ciclo di sedute.
G.P.: è un detenuto sottoposto al regime della sorveglianza particolare previsto dall'articolo 14-bis o.p. a causa di ripetuti comportamenti di grave rilievo disciplinare va comunque segnalato che si tratta di un soggetto con un fine pena fissato relativamente a breve termine, che chiede esclusivamente l'avvicinamento a Lecco o Como.
GR.: è un detenuto ricoverato presso il C.D.T. per essere costantemente seguito dai medici che hanno prescritto degli accertamenti sanitari approfonditi per individuare la causa della paresi di cui il detenuto soffre, al momento ancora incerta, in attesa della diagnosi, il detenuto risulta seguito dal personale medico e infermieristico.
LK: sulla base dell'ultima relazione sanitaria si è proposto un trasferimento di tale detenuto presso un centro per minorati fisici o in un carcere privo di barriere architettoniche.
FF: al momento risulta non avere più interesse ad essere trasferito presso il carcere di Messina.
T.D'A.: il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha riferito di non essere riuscito ad identificare il detenuto sulla base dei dati riportati nell'atto di sindacato ispettivo.


 




 

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ALLEGATO 5


 

Interrogazione 5-03713 Ferranti: Questioni relative al carcere di Siracusa.


 

Interrogazione 5-03787 Ferranti: Questioni relative al carcere di Caltagirone.


 

Interrogazione 5-03788 Ferranti: Questioni relative al carcere di Trapani.


 

TESTO DELLA RISPOSTA


 

In risposta alle interrogazioni in oggetto, con le quali l'onorevole Ferranti chiede chiarimenti in ordine alla realizzazione dei padiglioni detentivi in ampliamento della Casa Circondariale di Caltagirone, di Trapani e di Siracusa, faccio presente quanto segue, sulla base delle notizie acquisite tramite il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
Al riguardo - nell'evidenziare che la situazione emergenziale in atto è stata riconosciuta, per ultimo, dall'emanazione del recente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 gennaio 2011 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 21 gennaio 2011, n. 16, recante «Proroga dello stato di emergenza conseguente all'eccessivo affollamento degli istituti penitenziari presenti sul territorio nazionale» - si rappresenta che nello scorso mese di febbraio si sono concluse tutte le progettazioni preliminari e definitive dei 20 padiglioni previsti dal piano carceri, da realizzare in ampliamento sui sedimi carcerari esistenti.
L'importo complessivo dei lavori è valutato, allo stato, in 239 milioni di Euro, salvo revisioni in corso d'opera ai fini dell'approvazione dei progetti. A detto importo deve aggiungersi il costo dei lavori - di recente avviati - relativi all'intervento riguardante Piacenza.
Non appena i progetti saranno approvati sarà dato avvio alle relative procedure di gara, alle conseguenti aggiudicazioni e, nel rispetto dei tempi tecnici e delle previsioni normative, alla consegna dei lavori.
Tenuto conto che per la realizzazione di un padiglione è stata stimata una durata media di 450 giorni di lavori, si presume - anche alla luce dell'interlocuzione in atto con gli esperti della Protezione Civile che stanno fornendo una guidance operativa basata sulle pregresse esperienze - che le procedure di gara potranno concludersi entro la fine del mese di giugno o luglio 2011; la successiva consegna dei lavori ed avvio degli stessi potrà avvenire nei successivi 60 giorni.
Per completezza di informazione si rappresenta che entro il prossimo mese di giugno saranno rese note le ulteriori attività svolte, che saranno pubblicate sul costruendo sito web dedicato alla realizzazione del Piano carceri.
Entro il 30 giugno, sulla base della disposizione di cui all'articolo 3, comma 54 della legge n. 224 del 2007 (legge finanziaria 2008), in detto sito web saranno esplicitati i nominativi dei Soggetti Attuatori e degli altri collaboratori che costituiscono lo staff del Commissario Delegato.
Segnalo, intanto, che nel secondo semestre del 2010 sono stati conferiti dal Commissario delegato 4 incarichi di Soggetto attuatore per un compenso lordo, riferito al periodo, pari a 40.000 euro; nello stesso semestre sono stati incaricati


 




 

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a contratto 4 tecnici, 2 avvocati e 2 dottori commercialisti per un compenso lordo, relativo al periodo, di circa 15.000 euro.
Quanto alla copertura finanziaria, essa è assicurata dallo stanziamento previsto dalla legge finanziaria del 2010 e sarà resa disponibile con il sistema «cassa a tiraggio», vale a dire che il Commissario Delegato a fronte dell'impegno di spesa conseguente all'aggiudicazione delle gare richiederà la cassa al Ministero delle Infrastrutture che provvederà ad erogarla sui capitoli dei fondi F.A.S.
Rappresento, infine, che sulla base delle recenti disposizioni (adempimenti conseguenti al decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10), tutti gli atti ammissibili di spesa saranno inoltrati alla Corte dei Conti per la registrazione.


 




 

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ALLEGATO 6


 

Interrogazione 5-03739 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Mistretta.


 

Interrogazione 5-03740 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Marsala.


 

Interrogazione 5-03741 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Catania.


 

Interrogazione 5-03742 Ferranti: Sulla costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Sciacca.


 

TESTO DELLA RISPOSTA


 

In risposta alle interrogazioni in oggetto, con le quali l'onorevole Ferranti chiede chiarimenti in ordine alla realizzazione di nuovi istituti penitenziari nella Regione Sicilia - e precisamente a Catania, Marsala, Mistretta e Sciacca - posso far presente quanto segue, sulla base delle notizie acquisite tramite il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
Al riguardo, evidenzio preliminarmente che la situazione emergenziale in atto è stata riconosciuta, da ultimo, dall'emanazione del recente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 gennaio 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 21 gennaio 2011, n. 16, recante «Proroga dello stato di emergenza conseguente all'eccessivo affollamento degli istituti penitenziari presenti sul territorio nazionale».
Ciò posto, giova evidenziare che la costruzione dei nuovi istituti (quale prevista dal piano carceri) è connessa alla sottoscrizione delle Intese con le Regioni interessate dagli interventi. Ad oggi, si è proceduto alla firma di intese con la Provincia autonoma di Bolzano, con il Veneto, con la Sicilia, con le Marche, con il Piemonte e con il Friuli Venezia Giulia, per la costruzione di 9 nuove strutture.
L'importo di spesa complessivo per la loro realizzazione è stimato in 349 milioni di euro.
Entro il 2011 si potranno concludere le progettazioni preliminari di tutti i nuovi istituti, (11 previsti in totale) e sarà possibile avviare la gara per almeno 5/6 istituti per un importo complessivo di circa 243 milioni di euro.
Sono in corso di formalizzazione le intese con la regioni Campania e Puglia.
Per completezza di informazione si rappresenta che entro il prossimo mese di giugno saranno rese note le ulteriori attività svolte, che saranno pubblicate sul costruendo sito web dedicato alla realizzazione del Piano carceri.
Entro il 30 giugno, sulla base della disposizione di cui all'articolo 3, comma 54 della legge 224/2007 (legge finanziaria 2008), in detto sito web saranno esplicitati i nominativi dei Soggetti Attuatori e degli altri collaboratori che costituiscono lo staff del Commissario Delegato.
Segnalo, intanto, che nel secondo semestre del 2010 sono stati conferiti dal Commissario delegato 4 incarichi di Soggetto attuatore per un compenso lordo, riferito al periodo, pari a 40.000 euro; nello stesso semestre sono stati incaricati a contratto 4 tecnici, 2 avvocati e 2 dottori


 




 

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commercialisti per un compenso lordo, relativo al periodo, di circa 15.000 euro.
Quanto alla copertura finanziaria, preciso che essa è assicurata dallo stanziamento previsto dalla legge finanziaria del 2010 e sarà resa disponibile con il sistema «cassa a tiraggio», vale a dire che il Commissario Delegato a fronte dell'impegno di spesa conseguente all'aggiudicazione delle gare richiederà la cassa al Ministero delle Infrastrutture che provvederà ad erogarla sui capitoli dei fondi F.A.S.
Segnalo, inoltre, che, sulla base delle recenti disposizioni (adempimenti conseguenti al decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10), tutti gli atti ammissibili di spesa saranno inoltrati alla Corte dei Conti per la registrazione.
Infine, ritengo doveroso segnalare, più nel dettaglio, che l'aumento dei posti detentivi previsti per l'attuazione del piano carceri ammonta a complessivi 9.150 posti e, di essi, 4.750 saranno ottenuti con la realizzazione di 11 nuovi istituti penitenziari. Tali nuovi istituti saranno realizzati 4 al nord (Pordenone, Bolzano, Venezia, Torino); 1 al centro (Camerino) e 6 al sud (Nola, Bari, Catania, Marsala, Sciacca e Mistretta). La, capienza ciascuna nuova struttura sarà pari a 450 posti, ad eccezione dell'istituto di Bolzano che avrà una capienza di 250 posti.


 

 

Scritto da: Damiano Bellucci
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