Novembre 2016
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Ruoli tecnici Polizia Penitenziaria ancora polemiche sul diritto agli inquadramenti


Polizia Penitenziaria - Ruoli tecnici Polizia Penitenziaria ancora polemiche sul diritto agli inquadramenti

Notizia del 25/11/2009

in Il Dibattito

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Scritto da: Redazione

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Ancora una volta il Sappe è dovuto intervenire sull’annosa questione dei ruoli tecnici (in relazione al de iure condendo sulla Banca Dati del DNA) al fine di controbattere l’insistente disinformazione alimentata da talune associazioni. In buona sostanza, il Sappe ha indirizzato l’ennesima nota al Capo del Dipartimento e al Ministro della Giustizia richiedendo nuovamente l’apertura di un tavolo contrattuale sulla materia. A seguire riportiamo integralmente la nota in questione.

Continuano ad essere diffuse, nostro malgrado, lettere e comunicati di Associazioni e Organizzazioni Sindacali che sollevano un conflitto di competenze tra le mansioni informatiche effettuate dal Personale civile del comparto Ministeri e le mansioni informatiche del Personale di Polizia Penitenziaria alla luce dell’istituzione delle specializzazioni appena firmate dal Ministro della Giustizia.

Nelle settimane scorse abbiamo assistito ad innumerevoli tentativi di bloccare la firma delle specializzazioni da parte del Ministro che invece, gliene diamo atto, ha correttamente dato corso alle specializzazioni del Corpo di Polizia Penitenziaria, già previste dall’Accordo Quadro Nazionale del 2004.

Anche oggi siamo costretti a leggere un’altra lettera in cui si richiede addirittura che l’Amministrazione penitenziaria affermi che i futuri specialisti informatici della Polizia Penitenziaria vengano impiegati esclusivamente come ausilio del Personale civile.

Tutto ciò denota, nella migliore delle ipotesi, un’ignoranza profonda di quelle che sono le distinzioni tra le mansioni che il Personale informatico civile è chiamato a svolgere e quelle che sono invece le competenze di una specializzazione informatica della Polizia Penitenziaria che, in quanto appartenente alle Forze di Polizia della Repubblica Italiana, ha accesso e gestisce dati di pertinenza delle Forze dell’ordine ed è sottoposta a specifiche norme del Codice Penale su eventuali abusi od omissioni commessi sull’accesso e il trattamento di tali dati.

A tal fine sembrerebbe superfluo ricordare quanto scritto all’articolo 9 della Legge 121 del 1981: “L’accesso ai dati e alle informazioni conservali negli archivi automatizzati del Centro di cui all’articolo precedente e la loro utilizzazione sono consentiti agli ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti alle Forze di polizia, agli ufficiali di pubblica sicurezza e ai funzionari dei servizi di sicurezza, nonché agli agenti di polizia giudiziaria delle forze di polizia debitamente autorizzati ai sensi del secondo comma del successivo articolo 11”, ma evidentemente c’è ancora qualcuno che non sa o non vuole far sapere che la specializzazione Informatico della Polizia Penitenziaria non mette in alcun modo in discussione l’organico e le mansioni svolte dal Personale civile dell’Amministrazione penitenziaria. Invero, sorge il legittimo dubbio che i tentativi di bloccarne l’attuazione e di “ridimensionare” i compiti della specializzazione da informatico della Polizia Penitenziaria, possono essere l’ennesimo tentativo di frenare le legittime aspirazioni di un Corpo di Polizia dello Stato di vedersi riconosciuta una mansione ed una specificità prevista dalla Legge e che ha egregiamente assolto nel corso degli anni.

Questo tipo di richieste, se anche possono essere considerate legittime come attività sindacale volta all’ampliamento delle adesioni al Sindacato che si rappresenta, non possono essere tollerate quando vengono espresse eon rivendicazioni che vanno contro le altrettanto legittime aspirazioni e rivendicazioni del Personale di Polizia Penitenziaria che delle sue attività è soggetto a risponderne penalmente senza che fino ad ora gli sia stata riconosciuta una specificità ed attività, prevista peraltro gia dall’art. 46 del D.P.R. 82 del 1999 “Regolamento di servizio del Personale di Polizia Penitenziaria”, soprattutto quando poi vengono espresse cercando di mettere in contrapposizione personale della stessa Amministrazione, generando incomprensioni e diffidenze tra i lavoratori.

Semmai c’è da segnalare un’incongruenza tra quanto dispongono le leggi dello Stato e l’effettiva organizzazione del lavoro posta in essere dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nel momento in cui permette, per esempio, l’accesso ai dati dell’applicazione della Matricola al Personale civile e a soggetti di ditte esterne.

Da una sommaria disamina della questione è evidente che se proprio vogliamo sollevare conflitti di competenza, invitiamo il DAP a chiedersi: “perché i dati inseriti nella Matricola che sono automaticamente inviati nelle Banche dati delle Forze di Polizia, sono considerate informazioni accessibili al Personale civile, mentre da parte del Ministero degli Interni, una parte di queste informazioni vengono soggette a severissime norme panali per il loro utilizzo, diffusione, alimentazione e manomissione?”.

Chiediamo quindi, ancora una volta, che l’Amministrazione penitenziaria predisponga un calendario di incontri con le OO.SS. per arrivare ad una condivisione di intenti per l’attuazione dell’ingresso alle nuove specializzazioni del Corpo di Polizia Penitenziaria appena approvate e per definire i compiti e gli ambiti di lavoro del Personale che accederà alle nuove specializzazioni.

Sarebbe anche gradita una chiara e decisa presa di posizione del Capo della Polizia Penitenziaria, che metta a tacere voci e illazioni di Associazioni e Sindacati che non contribuiscono ad un sereno svolgimento dei rapporti professionali tra i lavoratori del comparto Ministeri e comparto Polizia.


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Commenti Commenti dei lettori

n. 43


Forse arrivo in ritardo, ma dico al collega Dario Granieri, lasciali stare, non capiscono niente, sono solo persone che vogliono un giorno pavoneggiarsi con capacità che non hanno, non si può sostituire una esperienza 25ennale (quella io ho) con una Laurea che sia anche di Ingegneria, perchè le lauree si sa oggi vengono regalate a ..... chicchessia ed anche perchè è solo teoria.
Nel mondo pratico li voglio vedere.
Tanti "laureati" mi vengono a chiedere aiuti e pareri ? come mai ? ci sono laureati che manco excel sanno usare.
Forse questi che si propongono per i ruoli tecnici della p.p. credono che con un copia e incolla abbiano risolto tutti i problemi.
ESPERIENZA CI VUOLE e impegno cosa che raramente vedo in certe persone.
Comunque spero di non entrare mai a far parete della p.p. neanche con i ruoli tecnici.
Un affettuoso saluto al collega Dario che non conosco.

Di  K  (inviato il 05/02/2011 @ 10:40:59)


n. 42


Ciao Nunzio,
posto con un pò di ritardo, ma sempre con piacere perchè il confronto mi piace.
Allora, tornando allo status dei funzionari dei servizi devo contraddirti, infatti, l'art. 23 comma 1 della legge di riforma dei servizi ( 3/8/2007 n. 124 )recita :
Art. 23. (Esclusione della qualifica di ufficiale o di agente di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza)
1. Il personale di cui all'articolo 21 non riveste la qualifica di ufficiale o di agente di polizia giudiziaria ne', salvo quanto previsto al comma 2, quella di ufficiale o di agente di pubblica sicurezza. Tali qualita' sono sospese durante il periodo di appartenenza al contingente speciale di cui all'articolo 21 per coloro che le rivestono in base agli ordinamenti dell'amministrazione di provenienza."
Quindi, se il loro status ( posizione giuridica ) prima dell'ingaggio nei servizi lo prevedeva è automaticamente sospeso. Detto questo, tali qualità possono essere concesse comunque, ma su richiesta e semprechè si avessero prima dell'entrata nei servizi, ma non è più una loro prerogativa perchè nei servizi si espletano attività che vanno al di sopra di quelle di polizia.
Scusami per la precisazione, ma meglio puntualizzare certi argomenti .
Cordilaità.

Di  Innocenzo  (inviato il 05/11/2010 @ 10:04:12)


n. 41


Ciao Innocenzi,
gli appartenenti alle forze di polizia sono anche agenti o ufficiali di polizia giudiziaria nonché agenti o ufficiali di pubblica sicurezza a secondo della loro posizione giuridica. I funzionari dei servizi di sicurezza comunque hanno uno status di polizia.
In sostanza quello che si vuole evidenziare è che l'accesso al dato di polizia ed alla sua manutenzione debba essere fatto da coloro che espletano una funzione di polizia.
Pertanto il personale del comparto ministero (Dirigenti e Funzionari dell'Amministrazione Penitenziaria) non possono accedere a dati che si configurano come dati di polizia.

Di  Nunzio  (inviato il 22/09/2010 @ 10:14:22)


n. 40


Scusa Nunzio, ma possono accedervi anche i funzionari dei servizi, nonchè gli ufficiali di pg e ps appartenenti alle forze di polizia ( ma forse questi li contemplavi come operatori, vero ? )

"Articolo 9. Accesso ai dati ed informazioni e loro uso
1. L'accesso ai dati e alle informazioni conservati negli archivi automatizzati del Centro di
cui all'articolo precedente e la loro utilizzazione sono consentiti agli ufficiali di polizia
giudiziaria appartenenti alle forze di polizia, agli ufficiali di pubblica sicurezza e ai
funzionari dei servizi di sicurezza, nonché agli agenti di polizia giudiziaria delle forze di
polizia debitamente autorizzati ai sensi del secondo comma del successivo articolo 11."

Di  Innocenzo  (inviato il 08/09/2010 @ 09:08:57)


n. 39


Volevo rispondere al signor Giancarlo Pugliese, è indubbio che tutti gli operatori della Amministrazione Penitenziaria, ognuno sulla parte di sua competenze, possono accedere alla banca dati AFIS/MATRICOLA poichè i dati contenuti in essa sono di natura Amministrativa. Tuttavia va invece evidenziato che soltanto gli operatori di polizia penitenziaria (insieme agli altri operatori di polizia) possono accedere ai dati contenuti nella banca dati DNA e SDI poichè i dati assumono contenuti di dati di polizia e la 121/81 stabilisce che ad accedere possano essere soltanti operatori di polizia.
Pertanto i poliziotti penitenziari possono accedere sia a dati di natura amministrativa(AFIS) che di polizia (SDI,DNA, etc) nell'esercizio delle loro funzioni.

Di  Nunzio  (inviato il 06/09/2010 @ 17:56:52)


n. 38


Non desidero barcamenarmi in una polemica alquanto distruttiva quanto, piuttosto, entrare nel merito della c.d. "banca dati" accessibile dal programma della "Matricola" o "A.F.I.S." che dir si voglia. I dati tramite i quali, ad esempio, un Educatore lavora, non sono patrimonio, prerogativa speciale, privilegio (e di che?) di nessuno in particolare, nè tantomeno un diritto... bensì un dovere per TUTTI coloro che hanno "a disposizione" dei dati e che li deve necessariamente utilizzare per conoscere situazioni (ad esempio "posizioni giuridiche") per poter dunque avere elementi utili e conoscitivi di un soggetto... per poterci ben lavorare! Dunque, certamente il Poliziotto Penitenziario "addetto a particolari servizi" deve poter consultare tale archivio, ma ciò lo deve "doverosamente" poter fare anche un funzionario civile "addetto" specificamente a lavorare sull'utenza penitenziaria, come ad esempio "il Direttore e l'Educatore". Altrimenti, caso contrario, e ciò sarebbe assurdo quanto "improduttivo"... l'Educatore ed il Direttore dovrebbero chiedere al Poliziotto Penitenziario di procurargli, ad esempio, posizioni giuridiche e quant'altro... oberandolo di lavoro ed impantanando i processi lavorativi laddove andrebbero piuttosto snelliti. Vi ringrazio dell'ascolto.

Di  Giancarlo Pugliese  (inviato il 21/07/2010 @ 20:25:09)


n. 37


@Bruno
credo anche io che cambino qualcosa, nel senso che consentano almeno a chi espleta già attività tecnica nella pol. pen. di transitare nel ruolo tecnico. Anche se sono del parere che i tecnici del comparto ministeri debbano cessare la loro attività all'interno di questo comparto perchè palesemente discriminati.

Di  Innocenzo  (inviato il 16/07/2010 @ 09:21:21)


n. 36


l'Amm.Penitenziaria amministra il mondo penitenziario, compreso la Polizia Penitenziaria;
Dato che chi amministra è di ruolo civile , non si comprende quali ruoli tecnici debbano appartenere al corpo della Pol.Pen.
Premesso il tanto si potrebbe contare sui 210 Istituti penit.
quanto personale di pol.pen.fa effettivamente il mestiere per cui è stato assunto ....be da un calcolo della serva sono la metà: mancano all'appello 15000 unità di cui non si comprende , vista la lacuna di personale, a quali compiti di prestigio siano stati assegnati....e poi effetttivamente , quando si chiede al governo nuove assunzioni...mi sembra abbia ragione Brunetta che afferma:facciamo prima la conta!!!!
L'esistenza del penitenziario è legata alla presenza dei detenuti e tale è il fine storico sempre uguale, non saranno trasformazioni di ruoli a cambiare musica , solo etcamente -moralmente e politicamente, coinvolgendo pensieri luminari si arriverà ad una svolta totale e consapevole dei nostri tempi...che prendano atto e decidano cosa fare di chi ha comesso un reato....anche i Zoo stanno chiudendo, i Circhi hanno voltato pagina,
Essere servitore dello stato non vuol dire dissobedire, eppure un pensiero libero e dignitoso aiuta a crescere se stessi e gli altri.

Di Libero Istriota in esilio Trieste

Di  Libero Istriota in esilio  (inviato il 15/07/2010 @ 21:50:21)


n. 35


Perché la bozza l'ha scritta Dario?
Non credo, Dario sembrava esperto di leggi mentre chi ha scritto quella bozza non sa nemmeno copiare.
Secondo me qualcosa cambieranno...

Di  Bruno  (inviato il 15/07/2010 @ 10:00:12)


n. 34


http://www.sappe.it/notizia_count.asp?id=8852&categoria=9

Dario Vs resto della p.p. = 1 - 0

Di  Innocenzo  (inviato il 15/07/2010 @ 09:11:19)


n. 33


Mio caro amico Anonimo, se tu hai informazioni che io non ho allora probabilmente hai ragione tu. Inoltre, la politica, come tu sai meglio di me, è capace di stravolgere a suo piacimento ciò che ha scritto in una legge già pubblicata sulla G.U.
Se tu leggi attentamente all’articolo 18 della 905 così recita: che all’interno dell’Amministrazione penitenziaria siano reclutate 7 periti, x qualificati, e x operatori
che a me sembra non siano laureati ma colleghi cosiddetti civili, i quali andranno ad occuparsi della sede di servizio romana che ospiterà la Banca Dati del D.N.A. Lo stesso articolo continua dopo occupandosi dei laureati….
Hai parlato di SANATORIA e non potevi fare un errore più grossolano. Mi spiego meglio. Forse non sai che all’interno degli istituti esistono DUE categorie di tecnici: uno abusivo/inutile e l’altro cosiddetto civile. Il primo formato da ruolo ORDINARIO che con un “concorso” fai da te ( quello che chiamate interpello) occupate un posto che non vi appartiene.( danneggiando il VERO personale tecnico) Il secondo formato da pochi VERI tecnici collocati al Comparto ministeri… Devi sapere caro Anonimo che noi NON avremmo MAI dovuti avere la collocazione giuridica ministeriale!
Si parla di SANATORIA qualora si dovrebbe REGOLARIZZARE degli abusivi NON chi è entrato con regolare concorso! In questo caso dobbiamo parlare di giusto RICONOSCIMENTO!
IL Trattato di Prumm ha fatto sì che certi scheletri uscissero dagli armadi.
Domanda: La PP avrà solo il Ruolo Tecnico per la Banca dati del DNA oppure avrà un vero Ruolo Tecnico distribuito in tutto il Paese in ANALOGIA alla Polizia di Stato? E ancora: all’interno delle carceri dobbiamo avere ancora “tecnici” abusivi? ( in questo caso si può parlare di sanatoria per il ruolo ordinaro che chiederà di transitare definitivamente nei ruoli tecnici). Concludo. A me personalmente la Politica fa paura; non escludo che “Roma” pur di risparmiare un po’ di soldi dia involontariamente ragione a Voi.
Cordiali saluti.
Dario Granieri Secondigliano Napoli


Di  Anonimo  (inviato il 13/03/2010 @ 09:16:22)


n. 32


Scusatemi se insisto ma dovreste prendere atto che i ruoli tecnici non saranno una sanatoria di chi fa parte del ruolo civile. Quello che si vuole realizzare è un'elite in cui entrerà a farne parte solo chi è in possesso di lauree in ambito tecnico-scientifico, anche alla luce del ruolo di gestione della banca dati del dna. Non fate disinformazione, non ne troverà giovamento nessuno.

Di  Anonimo  (inviato il 12/03/2010 @ 09:44:15)


n. 31


Gentili Colleghi, un grazie sincero per lo spazio che mi concedete. Spero che queste note servano anche ad unire i "due" personali e a dar modo a qualcuno, non particolarmente ferrato, di avere le idee più chiare su materie giuridiche le quali, devo riconoscere, non sono sempre di agevole comprensione se non si hanno un pò di studi giuridici alle spalle e una particolare predisposizione.
Di nuovo mille grazie per la Vostra imparzialità e la vostra correttezza.
Un abbraccio.

Dario Granieri Secondigliano Napoli

Di  Anonimo  (inviato il 09/03/2010 @ 23:54:08)


n. 30


Spero che pubblichiate sempre i miei interventi.
Dario Granieri Secondigliano Na

Di  Anonimo  (inviato il 08/03/2010 @ 22:38:56)


n. 29


Caro Marione, se ti applichi un po’ di più quando leggi comprenderesti meglio ciò che dico.
Io non potrei mai rimanere al tempo degli Agenti di custodia per il semplice fatto che allora non facevo parte dell’Amministrazione. Ho detto che molti di voi nonostante oggi siate diventati Polizia penitenziaria, vi portate appresso una vera e propria sindrome dell’Agente di custodia.
Il fatto che tu mi risponda presto mi fa capire che non hai seguito il mio suggerimento: perché non hai fatto visionare queste note da un tecnico/ sociologo di tua fiducia? E perché non ti sei andato a leggere il Programma di di Roberto Castelli datato 2001? Colgo l’occasione per darti il sito.
http://www.auge.it/pdf/ca pagina 8 e 9. Comunque è preferibile che tu te lo stampa in modo da sottoporlo a un esperto che ti aiuterà in una più agevola comprensione.
Naturalmente questo invito vale anche per tutte le proposte di legge intese a istituire i ruoli tecnici; anche la 905/586 approvata dal Parlamento il 30 giugno 2009 e già pubblicata sulla G.U n° 160 13 luglio 2009. Ti raccomando: non fare da solo.

Mio caro amico Anonimo, ti rispondo volentieri. Sono entrato nell’Amministrazione nel settembre1998. Ho partecipato al concorso indetto nel 1994 in qualità di perito elettronico.(titolo richiesto per la partecipazione) I posti disponibili come tecnico elettronico erano 5 divenuti poi 24. Ho sostenuto le seguenti prove: prova scritta di italiano, prova pratica di elettronica, prova orale concernente: Ordinamento penitenziario, Regolamento d’Esecuzione, leggi sulla sicurezza del Lavoro e Igiene delle lavorazioni. Le prove sono state eseguite in via Di Brava e il D.A.P. Il mio titolo di studio l’ho conseguito all’ITIS e non sono “figlio d’arte”.
Non sono nemmeno ex N.A.T.O. Se sto nell’Amministrazione non devo ringraziare nessuno.
Presto servizio intramurario permanente nella M.O.F. dove ho il mio laboratorio di elettronica.
Sì, la mia settimana lavorativa finisce il venerdì perchè faccio due rientri settimanali. Mo non ho nessun problema fare la “prima” piuttosto che la notte.
Un cordiale saluto.

Dario Granieri C.p. Secondigliano

Di  Anonimo  (inviato il 07/03/2010 @ 23:43:51)


n. 28


Sig. Granieri,
Sarei curioso di conoscere il tuo incarico e se la tua settimana lavorativa termina di venerdi.
Invece non occorre che sottoolinei che la categoria che t'appartiene, all'interno delle carceri , pare di troppo se non superflua.
Molti del tuo profilo, sino ieri con le tute unte di grasso o di materiale cementizio sono stati appoggiati, perchè divenuti tecnici, su una sedia con lo sguardo fisso su qualche foglio di carta. Altri che soffiavano aria compressa sulle tastiere per pulirle dalla polvere, si trovano anche loro, inamovibili, su qualche altra sedia incantati da un'immgine di qualche desktop.


Di  Anonimo  (inviato il 07/03/2010 @ 14:53:18)


n. 27


E chi sarebbe "chi ne sa più di voi" ?
Tu ?
E noi "parleremmo senza sapere.." ?
Io credo che sei soltanto tu che sei rimasto al tempo degli Agenti di Custodia (glorioso Corpo del quale mi onoro di aver fatto parte per più di dieci anni) nell'illusione di avere ancora di fronte chi, avendo le stellette sul bavero della giacca, "obbediva tacendo".
Purtroppo per te, invece, ora non è più così e di fronte (tranne poche sporadiche eccezioni) ti trovi persone preparate che ne sanno molto più di te...
Comunque non sono certo quattro parole alla rinfusa che trasformano un operatore penitenziario civile in un sociologo e quello che continui a farfugliare non ha senso, ne costrutto.
Infine sarebbe da valutare che è pur vero che "la goccia scava la roccia" ma, se cade in testa, può "scavare" anche il cervello di qualcuno...

Di  Marione  (inviato il 07/03/2010 @ 11:43:01)


n. 26


Marione, hai ragione, ( scusate il gioco di parole ) sto iniziando a rassegnarmi: non riesco, nonostante l’invito rivoltovi, a far sì che voi chiediate aiuto a chi ne sa più di voi. Poiché, e qui entro nel tecnico, non riuscite a scrollarvi di dosso il retaggio degli Agenti di Custodia parlate senza sapere. E sempre per essere tecnico, alcuni di voi (non tutti per fortuna) nella forma più grave sono affetti da quella che (senza tema di smentita) possiamo definire la sindrome dell’Agente di Custodia che si può tradurre a sua volta, per chi non è avvezzo in queste materie, in una totale AUTARCHIA che sfocia anche in comportamenti che la SOCIOLOGIA definisce da Branco. I vostri interventi lo evidenziano in modo inequivocabile…
Concludo con il sig.Marione facendogli sapere che ho sempre voluto fare il tecnico e il tecnico faccio. Se, poi, chiedere una collocazione giuridica diversa, considerato gli elementi tecnici che supportano tale richiesta , per te è una cosa che va al di là delle tue possibilità di accettazione la colpa non è mia ma è solo una tua grave lacuna.
Per quanto riguarda il sig. Anonimo, rispondo volentieri al suo poco informato intervento.
Non è che un mio “collega” non era all’altezza della situazione ( che oltretutto non richiede una particolare perizia ) è che l’idraulico non era proprio previsto nella pianta organica (?!) Naturalmente questa grave lacuna è da ascriversi alla nostra Amministrazione che in un carcere prevede l’idraulico e in un altro no (?!) Questo non riguarda ovviamente solo l’idraulico ma anche molte altre figure specializzate. La cosa grave, caro amico Anonimo è che un tuo/tuoi collega/ghi approfittando della grave vacanza di personale tecnico si è AUTONOMINATO/TI idraulico e si è imboscato nella M.O.F. sottraendosi al servizio ordinario e facendo sì che L’Amministrazione non prenda (mai) provvedimenti con altre assunzioni necessarie. Il che ci renderebbe anche più rappresentativi.
Tu pensi, caro Anonimo che quei tuoi colleghi presenti nelle varie M.O.F abusivamente/inutilmente vogliano i RUOLI TECNICI ? Hanno raggiunto i loro obiettivi: autarchia, posto di lavoro comodo, stesso stipendio e privilegi. Loro succhiano a due tette…e noi? Ti rendi conto del danno che fanno al personale tecnico? Prova a dire a un qualsiasi “moffista” abusivo: finchè farai servizio alla M.O.F. avrai 500 euro in meno al mese, non godrai dell’anno d’abbuono, dovrai recuperare l’orario del pranzo… e altro. Dopo prova a contare i presenti nella M.O.F. e mi farai sapere il numero …. Voi dovete solo ringraziare l’Amministrazione (colpevole)che permette tutto questo!!!
Comunque ho pazienza da vendere e sono molto più duro di quanto pensiate.
GUTTA CAVAT LAPIDEM

Dario Granieri C.p. Secondigliano Napoli


Di  Anonimo  (inviato il 07/03/2010 @ 00:47:04)


n. 25


Granieri... rassegnati.
Hai detto bene: se volevi arruolarti nel Corpo l'avresti fatto a tempo debito.
Quindi o non volevi, o non potevi.
Adesso sei lì e rimani dove sei...
(quando il gioco si fa duro, i duri scendono in campo)
bye, bye

Di  Marione  (inviato il 06/03/2010 @ 18:22:23)


n. 24


Ma è mai possibile che non vi è ancora chiaro che nei nascenti ruoli tecnici il personale da impiegare saranno i Tecnici dell'Amministrazione penitenziaria e NON chi è entrato per fare la guardia
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Caro Anonimo, mi sai dire perchè siamo stati assunti come tecnici visto che Voi siete così capaci e autonomi?
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furono assunte le ex vigilatrici ( entrate con la licenza elementare e un dettato ) divenute poi Poliziotte penitenziarie
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se avessimo voluto prendere il vostro posto avremmo potuto benissimo arruolarci ai tempi del Corpo degli Agenti di Custodia dove, poter accedervi, bastava la licenza elementare e un piccolo dettato
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Sì, mio caro amico Anonimo, ho visto tuoi colleghi anche sturare i lavandini. ( Comunque il lavoro non è mai vergogna)
-------------------------------------------------------------
la esposizione dei fatti è sempre posta in essere nel pieno rispetto delle persone e del loro lavoro
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Esperto Granieri, se avete visto qualche mio collega stutare qualche sifone è certo che qualche Vostro collega, ora tecnico, non era all'altezza della situazione.

Vi saluto cordialmente


Di  Anonimo  (inviato il 05/03/2010 @ 23:34:40)


n. 23


Sì, mio caro amico Anonimo, ho visto tuoi colleghi anche sturare i lavandini. ( Comunque il lavoro non è mai vergogna)
Per le vivande è compito di ditte esterne che si avvicendano nelle mense.
Noto con sommo dispiacere che molti di voi parlate solo per posizione assunta e non su basi giuridiche il che è grave perché chi fa il poliziotto in queste materie ci dovrebbe sguazzare.
E se la cosa non fosse già grave di per sé non avete nemmeno l’umiltà di farvi aiutare da tecnici
in materie giuridiche. Eppure oggi con internet è possibile sapere tante cose….
Primo invito: Scaricatevi quali sono i requisiti per accedere nella Polizia di Stato in qualità di tecnico. (Vi suggerisco di dare un’occhiata al bando di concorso del 1994) Quali sono le varie specializzazioni presenti nella P.d.S e nel C.f.d.S.
Secondo invito: Scaricatevi tutte le varie proposte di legge intese a istituire nel Corpo UFFICIALMENTE i ruoli tecnici già presenti da anni nei Corpi succitati partendo dal programma di Roberto Castelli allora ministro della Giustizia datato 2001 e apparso sulla rivista “Le Due Città “ .
Ma torniamo a noi. Quando furono assunte le ex vigilatrici ( entrate con la licenza elementare e un dettato ) divenute poi Poliziotte penitenziarie non mi sembra che abbiate fatto tutto questo ostruzionismo/presenzialismo. Perché con i ruoli tecnici certi comportamenti prendono il sopravvento che, di certo, non fanno onore alla vostra intelligenza?
Un’altra cosa che desidero chiarire è che nessun tecnico si è mai sognato di sostituirsi al ruolo ordinario! Poiché molti di noi siamo datati, se avessimo voluto prendere il vostro posto avremmo potuto benissimo arruolarci ai tempi del Corpo degli Agenti di Custodia dove, poter accedervi, bastava la licenza elementare e un piccolo dettato. Quello che chiediamo ( e non ci stancheremo mai di farlo) è di essere “regolarizzati” come tecnici della Polizia penitenziaria. Domanda: perché la P.p. ha tutti i vari istituti e non i ruoli tecnici? Ve lo siete mai chiesti?
Sono profondamente amareggiato dal comportamento dei miei colleghi che pur leggendo queste note non ha il coraggio di esporsi anche con una posizione diversa. Forse pensano di essere più furbi…. Certo quando ci sarà da mettere la forchetta nel piatto…. Gli ultimi saranno i primi.
Voglio concludere questo mio intervento facendovi sapere che tre cose sono sicure nei miei interventi: primo, le mie non sono chiacchiere ma fatti giurdici incontrovertibili; secondo, la esposizione dei fatti è sempre posta in essere nel pieno rispetto delle persone e del loro lavoro;
terzo, il tutto recherà in calce la mia firma e la sede di servizio.
Un cordiale saluto a tutti.

Dario Granieri C.p. Secondigliano Napoli

Di  Anonimo  (inviato il 05/03/2010 @ 01:02:46)


n. 22


I ruoli tecnici sono: spaccisti. magazzino, elettricisti, elettronici, armaioli, meccanici e altro
------------------------
si , addetto allo stura lavandini, addetto alla distribuzione di vivande,

Sig. Granieri ci sei o ci fai?

Di  Anonimo  (inviato il 02/03/2010 @ 13:38:59)


n. 21


Rispondo al sig. Agente scelto e compagni.
I ruoli tecnici non sono solo quelli informatici. Non si istituiscono i ruoli tecnici in un Corpo solo per gli informatici! I ruoli tecnici sono: spaccisti. magazzino, elettricisti, elettronici, armaioli, meccanici e altro presenti su tutto il Paese. Non è un parere soggettivo ma è oggettivo! Comunque nessuno mi ha risposto riguardo ai politici che hanno scritto e sostenuto con varie proposte e iniziative le cose che ho detto io. Sono o non sono PAZZI! Ultimo in ordine cronologico l'onorevole Catanoso e altri firmatari, Aggiungo e chiarisco che noi non chiediamo di transitare nei ruoli tecnici ma di essere RICONOSCIUTI come tali! Sfugge la differenza? Capisco che Voi vedete solo blu....
Al sig. Mairone chiedo, di nuovo, perchè siamo stati assunti come tecnici e facciamo servizio intramurario permanente? Sai perchè parli così? Perchè abbiamo un'Amministrazione che ha sempre IGNORATO il "problema" perchè se ne frega nè di me nè di te....
Se non faranno le cose a pane e peperoni vedrete che ciò che è scritto nel DDL 905/586 e segg. si realizzeranno.
Grazie per aver ospitato sul VOSTRO sito "l'opinione" di un civile. ( anche a nome di Voltaire)
Dario Granieri C.P. Secondigliano Napoli









Di  Anonimo  (inviato il 22/02/2010 @ 22:53:43)


n. 20


Secondo me il buon Dario fa un po' di confusione tra Ruoli tecnici in generale e il Ruolo tecnico da informatico che viene preso in considerazione in questo articolo.
Le motivazioni riguardo alle quali, per aver sostenuto al concorso delle prove che prevedevano ordinamento penitenziario e regolamento d'esecuzione e per questo essere in possesso del diritto di transitare nella Polizia Penitenziaria, lascia il tempo che trova...

Di  Agente Scelto  (inviato il 22/02/2010 @ 15:23:28)


n. 19


Caro Dario, chiaro sei stato chiaro (come del resto lo eri già stato nei tuoi precedenti interventi) ma, per tua sfortuna, non è a te che spetta decidere.
Puoi continuare ad esporre tutte le teorie del mondo, sostenute da tutte le argomentazioni dell'universo ma quello che dici è e rimane solamente la tua opinione.
Non entro nel merito sul se e quanto sia opportuno che le tue opinioni vengano ospitate su questo sito che, fino a prova contraria, è un happening della polizia penitenziaria e, se anche condividessimo il buon Voltaire sul diritto di tutti ad esprimere le proprie opinioni, pur sempre opinioni sono.
I fatti li faranno gli altri. La questione dei ruoli tecnici è una questione politica e, per fortuna, la politica non si fa sulla base delle tue chiacchiere.
Dipendesse da noi, stai sicuro che non avremmo bisogno dell'ausilio di nessun personale civile che sia, ti nassicurto che i poliziotti penitenziari sanno fare di tutto e molto meglio di nqualsiasi altro tecnico elettronico, elettricista o che altro diavolo sia.
Vorrei umilmente farti notare, infine, che nel fare servizio dentro un carcere c'è una bella differenza tra stare davanti a un computer al di fuori dell'intercinta e fare servizio dentro le sezioni.
Tutto il resto, ripeto, sono solo chiacchiere

Di  Marione  (inviato il 22/02/2010 @ 15:11:54)


n. 18


Rispondo al sig. Anonimo. Anche tu mio caro amico fai una grossa confusione tu e la tua qualifica di agente di polizia giudiziaria. Pre entrare come tecnico nell'Amministrazione, mi fu chiesto il titolo di perito elettronico e tra le prove d'esame sostenute al concorso, dovetti portare anche:Ordinamento penitenziario e Regolamento d'esecuzione. Questo già la dice lunga!! Una volta superato il concorso io e i miei colleghi vincitori come naturale passaggio ( come la Polizia di Stato 1000 operatori tecnici concorso 1994) avremmo dovuto frequentare un corso per poter acquisire la qualifica di polizia giudiziaria.
Invece fummo assunti e inquadrati nel Comparto Ministero!! La cosa faceva e fa comodo a parecchi!! A tale riguardo vatti a vedere il programma di Castelli datato 2001. Anche lui è pazzo? E tutte le varie proposte di legge intese a sanare questa assurdità Tutte proposte da mentecatti? Mio caro amico Aninimo devi sapere

che io, perito elettronico, se voglio fare l'elettricista piuttosto che l'elettrotecnico NON LO POSSO FARE!!!! Sai perchè? Perchè è necessario superare un concorso! Queste cose, vattele a vedere prima di dire cose inesatte! Allora, le cose stanno in questo modo ( per sillogismo alla Pd S e CFdS: I tecnici presenti nell'Amministrazione a domanda possono transitare nei nascenti ruoli tecnici (purchè abbiano i dovuti requisiti) I ruoli ORDINARI continueranno a svolgere il loro compito istituzionale. Chi da anni fa servizio nelle varie M.O.F ( abusivamente) può chiedere di transitare stabilmente nei ruoli tecnici ( purchè abbia i dovuti requisiti. Il Trattato di Pruum ha fatto sì che certi SCHELETRI dall'armadio venissero fuori!! Chi sono gli scheletri? Noi!
Caro Anonimo, mi sai dire perchè siamo stati assunti come tecnici visto che Voi siete così capaci e autonomi? Una ragione ci sarà? E mi sai dire perchè noi facciamo servizio intramurario permanente e non godiamo degli stessi benefici di agenti impiegati " altrove" che non vedono un detenuto nemmeno per televisiome! Lo sai tutto questo come si chiama? AUTARCHIA!
Per quanto riguarda i colleghi amministrativi rimarrano nel Comparto Ministero.
Spero di essere stato chiaro.

DARIO GRANIERI Secondigliano Napoli



Di  Dario 0ranieri  (inviato il 21/02/2010 @ 23:45:50)


n. 17


Forse non è chiaro a chi, nonostante la chiarezza e l'evidenza della legge, voglia credere diversamente, sapendo di mentire innanzitutto a se stesso. I ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria dovranno essere riservati al personale che presta servizio nel comparto sicurezza ed in possesso di lauree in ambito tecnico-scientifico, anche in virtù delle qualifiche che discendono da tale ruolo( polizia giudiziaria e agente di pubblica sicurezza).Basti vedere gli omologhi ruoli tecnici già esistenti nella Polizia di Stato, da cui acquisiremo gli stessi regolamenti.E' normale che solo alcune unità potranno transitare nei ruoli tecnici, cioè solo quelle in possesso di determinati titoli di studio.

Di  Anonimo  (inviato il 20/02/2010 @ 19:15:08)


n. 16


I gerarchi del sindacato, ma anche quelli che contano le tessere, quelli che i conti non tornano, quelli che le ricontano,
lo sanno chi sono coloro che alimentano le banche dati ?
Saranno gli stessi che , come è stato scritto dalla redazione, per le loro attività d'ufficio sono soggetti a risponderne penalmente per il loro indebito utilizzo o diffusione, alimentazione errata dolosa e manomissione ,
senza che fino ad ora gli siano stati riconosciute specificità ed attività previste peraltro dall’art. 46 del D.P.R. 82 del 1999 “Regolamento di servizio del Personale di Polizia Penitenziaria”.
Non sarà mica l'attesa dell'evento che ha fatto scattare corto circuito tra menti eccelse del sindacato?
E' stato il protettore dei lavoratori che hanno fatto destinare procapite ai soli poliziotti turnisti h 24 somme di denaro di tutto rispetto se paragonate alle somme che percepiranno una minoranza di poliziotti non turnisti tra i quali anche quelli del ntp.


Di  pernacc  (inviato il 26/01/2010 @ 23:50:12)


n. 15


Desidero chiarire, in questa sede, la parola civile che, a me sembra, non sia a tutti chiara.
Bisogna ricordare che il personale dello Stato nella fattispecie noi, siamo agenti giurati e siamo tenuti al segreto d'uffico. Spesso sbandierate la qualifica agente/ufficiale di polizia giudiziaria per sostenere le vostre rivendicazioni. Ma sapete quante cose "sensibili" passano ogni giorno sotto gli occhi dei cosiddetti civili. Io stesso ho fatto servizio al Protocollo di C.C Crotone
e, vi posso garantire, che ne ho letto di cose sensibili! Vedete, cari colleghi, non sarà mai un titolo dato da altri uomini a darci il valore della fedeltà. Per fortuna le mele marce da noi sono molto rare. Tenerci "civili" fa comodo a molti: all'Amministrazione per un fatto economico
e ai "moffisti" abusivi perchè loro succhiano a due tette. Scusate se è poco!
Dario Granieri C.P. Secondigliano

Di  Dario Granieri  (inviato il 26/01/2010 @ 23:17:30)


n. 14


Al sig. Di Maurizio: faccio presente che la mia non è rabbia ma solo senso di GIUSTIZIA. Noi tecnici assunti come tale, non avremmo mai dovuto essere collocati nel comparto ministeri. A tale riguardo si vada a leggere il programma il Programma di Roberto Castelli datato 2001!|
Inoltre, la legge 905 recita così: che all'interno dell'Amministrazione pen. siano reclutate..... Comunque, poichè come tecnici siamo pochi, ci sarà spazio anche per voi naturalmente dopo che l'Amministrazione ha risolto, una volta per tutte, la nostra errata collocazione. ( credimi, non ne possiamo più)
Dario Granieri C.P. Secondigliano Napoli

Di  Dario Granieri  (inviato il 26/01/2010 @ 22:42:49)


n. 13


Mi auguravo delle risposte in relazione al commento 2

Di  Pernacc  (inviato il 23/01/2010 @ 17:09:03)


n. 12


Almeno per quelli "poco ci è mancato" come dici tu.
Allora ricorderai anche quelli che da educatori sono diventati C3 informatici grazie ad una tesina di riqualificazione ; - )

Di  Bruno  (inviato il 22/01/2010 @ 22:07:06)


n. 11


Vi ricordate quelle persone impiegate in alcuni CARCERI o in qualche palazzo romano con la mansione di pigia bottone e guardia fuochi nella stanze dove erano collocati i vecchi server o gli ultimi ibm? Da qualche tempo quelle stesse persone, che si fatica a capire a cosa servono nelle CARCERI, poco ci è mancato che dal ruolo originario di pigia botton si tramutasse in quello di esperto in ingegneria informatica.

Di  pernacc.  (inviato il 22/01/2010 @ 21:34:00)


n. 10


Ringrazio innanzi tutto il sappe per l’impegno che quotidianamente spende per la crescita del Corpo di polizia penitenziaria, crescita che passa anche attraverso l’istituzione dei ruoli. Voglio, altresì, ringraziare il Sappe per aver contribuito concretamente a far istituire la specializzazione di informatico all’interno del Corpo, da più parte osteggiata poiché rappresenta un attestato di riconoscimento della professionalità che il personale di polizia penitenziaria ha conseguito nel corso degli anni.
E’ evidente che a soggetti come il signor Dario Granieri tutto ciò da fastidio. E’ giunto il momento di puntualizzare alcune inesattezze dette dal Granire. La legge n. 337/82 dell’istituzione dei ruoli della Polizia di Stato, al Titolo III – Inquadramento, nell’art. 46 prevedeva che: “Il personale inquadrato ai sensi del D.P.R. 24 aprile 1982, n. 336, nelle qualifiche dei ruoli dei dirigenti, dei commissari, degli ispettori, dei sovrintendenti, degli assistenti e degli agenti della Polizia di Stato, che alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo svolge attività tecnico-scientifiche o tecniche in uno dei settori tecnici individuati nell'art. 1, può accedere, rispettivamente, a domanda, e previo superamento di una prova pratica se svolge la suddetta attività da meno di due anni, ai corrispondenti ruoli dei dirigenti, dei direttori, dei periti, dei revisori, dei collaboratori e degli operatori tecnici del settore tecnico nel quale svolge le proprie mansioni, a prescindere dal possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso a detti ruoli”. Il limite era il 75% della pianta organica prevista ed in soprannumero qualora eccedenti il limite.
Per il restante 25% la norma all’art. 49 prevedeva che il 50% potesse essere reclutato dal personale appartenente ad altre amministrazioni dello Stato. Sempre all’articolo 49 si evidenzia che ciò potrà avvenire soltanto dopo aver effettuato il trasferimento nei ruoli tecnici del personale già inquadrato nei ruoli della Polizia di Stato che svolge funzioni di polizia.
Orbene, poiché l’istituzione dei ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria prevede che si debbano seguire le stesse modalità è PALESEMENTE FALSO quanto affermato dal Granieri. Penso che la sua rabbia, umanamente comprensibile, derivi dall’impossibilità normativa di poter transitare a fianco del personale da lui definito “guardia”.

Di  Maurizio  (inviato il 22/01/2010 @ 15:56:11)


n. 9


volevo aggiungere che altri punti dell'articolo sono pienamente condivisibili e di sperata applicazione da parte del dap.

Di  Pernacc.  (inviato il 22/01/2010 @ 11:51:56)


n. 8


Che tristezza questo questo articolo ....
Si invocano le specializzazioni .....
Ci si è resi conto del tipo tipo formazione che bisogna conseguire per l'accesso a talune specializzazioni?
Si è della convinzione che tutta la Dirigenza sindacale romana e non solo non hanno la più minima cognizione di causa di quello che alcuni servizi, citati nel Decreto per la specializzazione, svolgono nelle CARCERI.
Fatto concreto è dimostrato con l'assegnazione dei fondi del fesi che dimostra il modo come le somme di denaro sono state destinate, creando di fatto una chiarissima disparità di tattamento economico tra i poliziotti che lavorano in turno nelle sezioni, in turno nelle portinerie, in turno nei centralini, ecc. ed i poliziotti del nucleo traduzini per esempio.
In conclusione si constata, che nelle CARCERI, e questo è grave se la Dirigenza sindacale romana fa finta o non sa di conoscere, che se già ora non è facile trovare un collega turnista, di quelli che sono in trincea, in prima linea come i soldati sul Piave durante la 1^ guerra mondiale da inserire in matricola per esempio, figuriamoci quando si renderà conto cosa drovrà fare per diventare matricolista.
L'occasione è grata per porgere ad ogni collega che lavora per la pagnotta, un cordiale saluto, ricordando loro che il contratto economico è scaduto da 25 mesi e un complimento per la tipologia d'accesso ed uso del forum che non si discosta, eccetto da una minoranza assoluta, dalla totalità dei forum esistenti sull'intero web.

ciao da Pernacc.

Di  Pernacc.  (inviato il 22/01/2010 @ 11:48:48)


n. 7


Ma è mai possibile che non vi è ancora chiaro che nei nascenti ruoli tecnici il personale da impiegare saranno i Tecnici dell'Amministrazione penitenziaria e NON chi è entrato per fare la guardia? Se volete avere le idee più chiare date un'occhiata alla polizia di Stato e al Corpo F, dello Stato. La vostra autarchia non vi fa vedere le cose con chiarezza
Dario Granieri C.P. SECONDIGLIANO

Di  Dario Granieri  (inviato il 21/01/2010 @ 21:59:29)




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