Maggio 2018
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Salvate il Gruppo Operativo Mobile (e gli altri servizi della Polizia Penitenziaria)


Polizia Penitenziaria - Salvate il Gruppo Operativo Mobile (e gli altri servizi della Polizia Penitenziaria)

Notizia del 11/06/2018

in Houston abbiamo un problema

(Letto 3159 volte)

Scritto da: Giulio Raimondo Mazzarino

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La riorganizzazione del Dipartimento, avvenuta in occasione dell'emanazione dei decreti di riorganizzazione dell'intero Ministero, ha come noto comportato la rimodulazione delle funzioni, delle strutture e degli assetti amministrativi di molti uffici, servizi e/o direzioni.

In particolare, in forza di ragionamenti e motivazioni opache, mai comprese né esplicitate, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha inteso sopprimere, depotenziare e/o assegnare alla Dirigenza Penitenziaria uffici, servizi e direzioni che per competenza ratione materiae erano stati ormai da tempo acquisiti al patrimonio professionale della Polizia Penitenziaria.

In tal senso valga il richiamo alla soppressione dell'Ufficio del Cerimoniale, vero cuore pulsante dell'attività di rappresentanza del Corpo; l'ancor più dannosa scelta di sopprimere l'Ufficio Centrale Sicurezza e Traduzioni, trasformato nel meno “pericoloso” Ufficio X – Traduzioni e piantonamenti (e la Sicurezza?!?), ufficio peraltro tolto alla dirigenza della Polizia Penitenziaria, la cui competenza in materia appare chiara ed immediata (ovviamente a chiunque non abbia una visione faziosa), ed assegnato ad un Dirigente Penitenziario, verrebbe da chiedersi per quale motivo e con quali competenze; l'assetto organizzativo dato all'Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza, eminente e prestigioso servizio di polizia, cui può attendere solo ed unicamente personale del Corpo, che stranamente dovrebbe essere diretto da un dirigente penitenziario.

In tale mare magnum e con tale riferimento sovviene a chi scrive il ricordo del Divino Dante che, preoccupato per le sorti della Sua povera terra, faceva affermare al Sordello:

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!”.

E in un simile momento di svilimento delle funzioni e dei compiti della Polizia Penitenziaria, quasi sotto silenzio è passato il gravissimo attacco subito dal Gruppo Operativo Mobile.

Come qualunque operatore del diritto sa bene, al netto delle visioni faziose e di parte, il Gruppo Operativo Mobile costituisce l'eccellenza del Corpo, deputato alla gestione dei detenuti 41 bis O.P. nonché vera e propria longa manus dell'Amministrazione per la gestione delle diverse esigenze ed emergenze del sistema.

In una Amministrazione sana e coerente, un simile patrimonio di conoscenza, esperienza, uomini, mezzi, strutture e prassi formative sarebbe tutelato davanti a qualsivoglia attacco … da noi evidentemente no.

Sarà forse l'inimicizia e l'invidia che tanti nutrono nei confronti del Direttore del GOM, colpevole in questi anni di essere stata l'unica voce che tutelava il Corpo e guardava all'efficienza ed alla sicurezza dei servizi; sarà per tirare la catena ad uomini che, per professionalità, abnegazione, e capacità di intervento, si sono dimostrati ben superiori alla media … sarà stata forse la voglia di togliersi qualche sassolino dalle scarpe, sarà quel che sarà … ma la realtà è che qualche manina anonima, con destrezza, ha deciso di togliere al Gruppo Operativo Mobile l'autonomia contabile.

In buona sostanza, niente autonomia, nessuna possibilità di rapido intervento nei casi di urgenza, nessuna possibilità di adeguare i supporti alle diverse necessità.

Inoltre, come se tanto ancora non bastasse, verrebbe da chiedersi come mai alcuni Ufficiali Generali, tra questi certamente spicca il Generale di Brigata Mauro D'Amico, sono stati considerati per la quasi totalità della loro fulgida carriera quali punti di riferimento per tutti e poi, improvvisamente, sono diventati figure scomode ed ingombranti da richiamare, al più, in occasione dell'Annuale del Corpo.

La dirigenza del Corpo, la cui dotazione organica adesso è stata significativamente ampliata, seppur non adeguata alle necessità di una moderna Forza di Polizia, è e deve essere destinata a raccogliere il testimone passato dagli Ufficiali Generali del Corpo degli Agenti di Custodia, in un'ottica di continuità di tradizioni, Storia e compiti istituzionali.

Il nuovo Ministro, per la prima volta nella Storia, nel suo primo giorno presso il ministero di Via Arenula ha voluto, e gliene siamo grati, ricordare e richiamare le capacità e la professionalità della Polizia Penitenziaria.

Ebbene, questa attestazione di stima, a noi tutti gradita, è stata oggetto di numerosi mal di pancia e ritorsioni da parte di chi, la dirigenza penitenziaria, non rassegnandosi né all'ovvio né al diritto, ritiene ancora di poter governare le sorti della Sua Polizia.

Per tale ragione, è indispensabile spiegare al più presto al Ministro Alfonso Bonafede che il Gruppo Operativo Mobile, l'Ufficio per la Sicurezza Personale e la Vigilanza, il Ufficio Centrale Sicurezza e Traduzioni, la Banca Dati Nazionale del DNA sono tutti servizi esclusivamente di polizia, ed alla Penitenziaria andrebbero assegnati.

Uomini, prima ancora che Ufficiali e Dirigenti del Corpo, come il Generale di Brigata Mauro D'Amico, ed altri il Ministro ha conosciuto e, auspichiamo, vorrà conoscere, sono un patrimonio importante per l'Amministrazione che non può e non deve essere vanificato da invidie ed incapacità altrui.

 

 


Scritto da: Giulio Raimondo Mazzarino
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Commenti Commenti dei lettori

n. 21


il vero problema della Polizia Penitenziaria è la presenza nel Corpo ancora (PURTROPPO!!) di soggetti come ANONIMO, frustrato sicuramente!
dubito sia capace di fare bene anche il servizio (base), cioè la sezione.
io che ho svolto 32 anni di servizio sempre in prima linea (compresi anche i servizi delicati (tradizioni, piantonamenti, scorte Ministro e Autorità Giudiziaria, GOM, Polizia Giudiziaria, ecc. ecc.) posso dire che possiamo fare serenamente il servizio in sezione proprio perché a fare tutti questi servizi CONNESSI alla Polizia Penitenziaria ci siamo sempre noi e non gli estranei!!! ovviamente questo ragionamento è troppo complicato per "Anonimo" e menoma male che anonimo, cioè = 0!!

Di  gionny  (inviato il 17/06/2018 @ 16:51:44)


n. 20


Pensate prima a salvare la pelle di chi opera in prima linea....

Di  Anonimo  (inviato il 15/06/2018 @ 22:10:41)


n. 19


Di vergognoso e solo lo sperpero di risorse economiche che avveniva un tempo . Oggi e giusto vitto e alloggio a carico dell'amministrazione penitenziaria. Non e vergognoso vitto e alloggio a carico dell'amministrazione penitenziaria .Finalmente la nostra amministrazioni sta attenta alle spese e di questo merita un plauso.

Di  Anonimo  (inviato il 15/06/2018 @ 19:40:06)


n. 18


Sempre il solito problema benefit fatture pranzo cena e straordinari all'infinito. Gli straordinari vanno eliminati , l'orario di lavoro 36 ore settimanali per tutti , quarto quadrante per tutti. Punto.
Non danno neanche i buoni pasto li danno per miracolo solo per comprovate esigenze di servizio dovumentato figurarsi continuare ancora con la storia delle fatture da rimborsare pranzo e cena . Stessa cosa lo straordinario da effettuare per comprovare esigenze di servizio .
Lo straordinario non può per legge venire programmato. Non e legame che si programmi lo straordinario.

Di  Anonimo  (inviato il 15/06/2018 @ 19:30:43)


n. 17


sinceramente non condivido tutto, dopo una vita nel gom posso dirvi che chi ha creato questo reparto e comandato fino a pochi anni fa prima di passare lo scettro ha sempre lottato e vinto le proprie battaglie,non molti di voi sanno che lo stesso battaglia per ottenere la bandiera di reparto è stata combattuto in primis all'interno del dap/ministero poi altrove...per me questo smantellamento è già iniziato da anni,prima con limitazione delle ore di straordinarie del reparto,eliminazione di fatturazione delle spese di vitto fino ad arrivare con il semplice vitto e alloggio a carico della'amministrazione che permettetemi è una vergogna per persone che la mattina montavano di servizio senza spesso sapere a che ora avrebbero finito...non dimenticherò mai un 36h di servizio senza fermarsi ....ora senza questi piccoli benefit il personale e demotivato e per questo molti fanno domanda di chiusura e aspettano mesi,qualcuno anche di più per ritornare nelle propria sede (qualcuno ha anche interpellato il proprio avvocato)....ricordatevi che questi smantellamenti iniziano sempre dall'interno e da chi comanda,l'autonomia contabile è stao uno degli ultime botte per far cadere il muro....un muro costruito da chi quel reparto lo ha creato e mantenuto vivo con tanto sudore proprio e dei propri uomini non da chi con la voce lo difende e con una mano lo aiuta a cadere

Di  capitano ultimo  (inviato il 15/06/2018 @ 12:48:55)


n. 16


Come si starebbe bene se tutti ritornano dentro al carcere . Come si starebbe benone con un solo scudetto uguale per tutti con la scritta vigilando tutti

Di  Anonimo  (inviato il 13/06/2018 @ 21:18:06)


n. 15


Persino lo scudetto del maneggio a cavallo. Tranne per chi fa la sezione .

Di  Anonimo  (inviato il 13/06/2018 @ 21:07:22)


n. 14


Si starà bene quando tutti ritorneranno al lavoro nelle sezioni .

Di  Anonimo  (inviato il 13/06/2018 @ 21:06:04)


n. 13


Ma per chi lavora in sezione uno scudetto non lo fate. Va bene anche in forma da chiave in ottone .

Di  Anonimo  (inviato il 13/06/2018 @ 21:04:55)


n. 12


Non e l'unico servizio che da lustro al corpo . Il lustro al corpo lo danno anche i colleghi che lavorano all'interno dei reparti detentivi e penitenziari.
Il lavoro più delicato più difficile lo fanno tutti i giovani e meno giovani che giornalmente lavorano in turni H24 all'interno che giornalmente coprono più posti di servizio .
Tutti diamo lustro alla beneamata polizia penitenziaria.

Di  Anonimo  (inviato il 12/06/2018 @ 19:23:50)


n. 11


Come se la penitenziaria cresce con le traduzioni banda musicale eccetera eccetera.
La polizia Penitenziaria cresce ugualmente anche in miniera

Di  Anonimo  (inviato il 12/06/2018 @ 16:46:32)


n. 10


Cosa buona e giusta riaffidare le traduzioni ai carabinieri . Il servizio traduzioni assorbe troppe risorse dall'interno.
Riaffidare le traduzioni all' arma dei carabiniere farebbe ritornare serenità lavorativa all'interno dell'istituto.

Di  Anonimo  (inviato il 12/06/2018 @ 16:44:04)


n. 9


Mi sa che l'aria è cambiata. Vedremo se seguiranno i fatti con il ministro siculo-fiorentino, ma mi sento di essere superottimista.
Spero che stavolta venga la voglia di lavorare anche ai commissari, troppo spesso bistrattati e sottomessi da molti direttori padri padroni! Se così sarà staremo meglio tutti.
Buon pranzo picciotti

Di  Verus  (inviato il 12/06/2018 @ 13:19:00)


n. 8


l'unico servizio che da lustro al corpo dopo nic gom e uspev è il servizio traduzioni...chi vuole rinunciarvi o è un civile o non tiene alla visibilità del corpo...rinunciamo invece alla vigilanza in sezione...ruolo da guardia giurata ed educatori come in spagna

Di  vcxz  (inviato il 12/06/2018 @ 09:44:01)


n. 7


ridare il servizio traduzioni ai carabinieri ?? spero sia una provocazione, il servizio TP è un compito istituzionale affidato al Corpo di Polizia Penitenziaria, la vera nota negativa è che a capo di quel servizio non dovrebbe starci un impiegato ma un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria che abbia un minimo di conoscenza di Sicurezza e di Polizia Giudiziaria. Ad oggi tanti, troppi, educatori o ex sono inseriti in pianta stabile in Uffici che pianificano, organizzano servizi di Polizia senza avere la competenza specifica di tale mansione.

Di  ocram  (inviato il 12/06/2018 @ 09:19:37)


n. 6


Sono 20 anni che cerchiamo di farci conoscere all'esterno, ma al momento non mi sembra che ci conoscano purtroppo. Caro Franco se per farci conoscere dobbiamo essere massacrati all'interno delle sezioni detentive NOI del SAT meglio ridare le traduzioni ai Carabinieri. Facendo questo avremmo sicuramente più personale a dar manforte a chi non sa a chi dare il resto in sezione, facendo 4 o 5 posti di servizio insieme, e sul fatto che nessuno continuerebbe a conoscerci ce ne faremmo una ragione. Chiaro è che non si torna indietro e che quanto scritto dai colleghi sulle traduzioni è solo provocazione, o semplicemente personale esasperato che non sa più a che santo rivolgersi sentendosi abbandonato da un'amministrazione incapace su tutti i fronti. Buona giornata a tutti.

Di  Mario64  (inviato il 12/06/2018 @ 09:02:50)


n. 5


Invece di fare crescere la penitenziaria e farla conoscere all'esterno volete tornare indietro

Di  Franco  (inviato il 11/06/2018 @ 20:50:36)


n. 4


Ridare le traduzioni ai carabinieri e ripristinare le sentinelle sul muro di cinta

Di  Aldo  (inviato il 11/06/2018 @ 18:57:16)


n. 3


Sarebbe meglio ridare le traduzioni ai carabinieri . Si stava meglio prima quando il servizio traduzioni era svolto dai carabinieri.

Di  Anonimo  (inviato il 11/06/2018 @ 15:08:05)


n. 2


Salvate piuttosto quelli che lavorano all'interno dei reparti detentivi . Sembra interessi poco chi lavora in sezione .
Riaffidate il servizio traduzioni all' arma dei carabinieri così si recupera personale e risorse.

Di  Anonimo  (inviato il 11/06/2018 @ 15:03:48)




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