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Scusi: posso fare la “battitura” o disturbo?


Polizia Penitenziaria - Scusi: posso fare la “battitura” o disturbo?

Notizia del 19/02/2016

in Accadde al penitenziario

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Scritto da: Nuvola Rossa

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 La recente clamorosa evasione da Roma Rebibbia ripropone i tema, ormai non più caro ai nostri politici, della sicurezza delle carceri o meglio dei tagli alla sicurezza in genere. Mai come in questo ultimo periodo, nel quale la CEDU e l’Europa ci hanno fracassato gli organi riproduttivi con la storia dei metri quadrati e della sentenza Torreggiani,  abbiamo assistito ad un tasso così alto di evasioni dalle carceri italiane. Una volta le evasioni facevano più scalpore perché erano rare. Oggi ci lasciano, a momenti, indifferenti, perché sono figlie di quella politica dissennata che continua a non assumere giovani agenti, che continua a tagliare, accorpare, risparmiare……sulla nostra pelle. Negli ultimi due anni c'è stata la corsa forsennata alla ricerca di nuovi spazi per i detenuti e per dar loro una carcerazione dignitosa, dando sempre meno importanza alla sicurezza e ai buoni vecchi metodi tramandati dagli agenti di custodia, in nome di un garantismo esasperato che tiene  conto solo dei diritti dei detenuti.

Abbiamo a che fare con un Corpo di “vecchi”; personale di Polizia Penitenziaria la cui età media anagrafica, in alcune carceri del Sud è di 50 anni, fattore di criticità a cui nessuno sembra dare importanza, basandosi solo su teorie scientifiche elaborate da qualche scienziato del DAP che dividono il numero degli agenti per quello dei detenuti, ottenendo un fattore rischio solo a 0,45. Quindi se la vostra divisione vi dà come risultato 0,68 o 0,75  siete a cavallo: non avete bisogno di nuovo personale, anche se quello che avete cade a pezzi e non viene a fare le notti.

In molte carceri non si effettuano più le battiture delle inferriate, né si entra di notte nelle celle, né si accendono le luci (dobbiamo disturbare il sonno dei detenuti? La CEDU direbbe che si tratta di un trattamento degradante e ai limiti della tortura) si perdono così i “fondamentali” del poliziotto penitenziario. Ed è così che due detenuti rumeni, un po’ per mancanza di personale, un po’ perché abbiamo dimenticato come si lavora, segano le sbarre e scappano come nella più classica delle evasioni.

Si spendono milioni di euro per carceri super tecnologiche e dopo due anni, quando finiscono i soldi per la manutenzione si sfascia tutto e non funziona più niente. Torniamo ad insegnare, prima ai Commissari – Comandanti e poi agli agenti a fare le battiture delle inferriate ( tra gli agenti di custodia era elevata ad arte: era come suonare uno strumento), torniamo ad insegnare  come si fanno le perquisizioni sulla persona e all’interno delle celle, torniamo ad insegnare come si fa a tenere il fiato sul collo ad alcuni detenuti stranieri che hanno nel DNA la tendenza all’evasione, applichiamo agli ex evasi il 41 bis, fate qualcosa, mandate i soldi per riparare i muri di cinta, gli impianti di video sorveglianza obsoleti. Non siamo più in grado di garantire la sicurezza ai cittadini. Sappiamo solo dire che i detenuti restano aperti  per almeno 8 ore al giorno, e che prossimamente, forse, anche i mafiosi potranno stare fuori dalle celle almeno 8 ore, con tutto quello che di negativo ne potrà derivare ...

 


Scritto da: Nuvola Rossa
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n. 17


Non penso che bisogna tornare alle vecchie abitudini,ma far capire alle nuove leve di prendere con serietà il compito assegnato,e far sentire con la presenza fisica da parte del comandante di esserci in momenti di bisogno,che uscissero dagli uffici per stare in prima linea con i propri uomini.

Di  Aurelio  (inviato il 03/03/2016 @ 23:50:46)


n. 16


Federico mi hai emozionato.
Il mio turno 16/24 sarà più tranquillo sapendo che ancora oggi ci sono colleghi come te in servizio che la pensano come me ed altri.



Di  anonimo  (inviato il 23/02/2016 @ 09:54:29)


n. 15


Non vi è più gratitudine verso coloro che hanno dato e fatto di tutto. Ciò che oggi si regge ANCORA in piedi è senz’altro il frutto del patimento quotidiano nelle patrie galere di tanti di noi. La fame di un riposo che arrivava dopo due mesi di lavoro ininterrotto, senza riscaldamenti o climatizzatori, dopo turni massacranti aspettando che ti dessero IL VIA per ultimare il turno.
La nuova generazione dovrebbe ringraziare ed imparare ad avere RISPETTO nei confronti dei tanti testimoni di un passato che PRIMA O POI RITORNA SEMPRE.
RITORNERA’ perché presto o tardi ci chiederanno di fare alcuni passi indietro, avendo come sempre bisogno di riprendere in mano la situazione che pian piano sta sfuggendo di mano.
Nel fra tempo i vecchi saranno andati andati via e………
Vedete cari colleghi,
oggi la parola d’ordine non è più “allineati e coperti”, e forse è meglio così.
Non senti più dire, insegnate ai più giovani attraverso i racconti ed i fatti, perché si arricchiscano di sapienza. La funzione degli anziani è degradata del tutto a partire dai vertici. Tutto ciò che è stato costruito, quindi ciò che è oggi, che quindi è un dono e proprio per questo si chiama presente è andato inesorabilmente andato a farsi fot….
Ci fanno sentire quasi un peso inutile, un gap da superare, costi quel che costi.
Siamo stati nostro malgrado, protagonisti di un modello che hanno voluto spazzare definitivamente, facendoci passare per aguzzini in qualsiasi luogo pubblico, annessa l’Europa.
NON E’ COSI’.
Le leggi emergenziali degli anni 70/80/90 hanno dato impulso affinché si combattesse il terrorismo e le mafie. E noi siamo stati li, l’uno al fianco dell’altro, soprattutto quando prendevano in ostaggio anche i direttori.
A proposito del rispetto per i vecchi, Cicerone parla degli anziani e degli Spartani i quali venivano onorati e fatti sedere in mezzo a loro per ogni decisione importante.
Mi sento stanco, ma non affranto da cotanta indifferenza, per questo sono incaz…fino alle budella.
Piuttosto la mia arrabbiatura non è tanto rivolta ai giovani (che dovrebbero quanto meno tenere a bada la lingua e non sparare minc.), ma esclusivamente ai vertici di questa…..(non trovo parole per definirla), mal funzionante, dove non risiede più il rispetto per coloro che hanno dato e che hanno vissuto il peggio che si potesse vivere, in quella che un tempo fu soprattutto la meglio gioventù.
Sed in omni oratione mementote eam me senectutem laudare, quae fundamentis adulescentiae constituta sit. Ex quo efficitur id quod ego magno quondam cum assensu omnium dixi, miseram esse senectutem quae se oratione defenderet. Non cani, nec rugae repente auctoritatem arripere possunt, sed honeste acta superior aetas fructus capit auctoritatis extremos.
Ma ricordatevi che in tutto il mio discorso io lodo quella vecchiaia che poggia sulle fondamenta della giovinezza: da qui deriva quel che io dissi col consenso di tutti, che è ben misera la vecchiaia che si difende a parole: né i capelli bianchi né le rughe possono conquistare di colpo l’autorità, ma una vita passata, vissuta con rettitudine, raccoglie gli estremi frutti dell’autorità.
Ecco abbiate rispetto per una vita passata, vissuta con rettitudine per servire questa Istituzione, agevolando se è possibile la nostra GLORIOSA uscita, con l’onore che ognuno merita.

Di  Federico E.  (inviato il 23/02/2016 @ 09:45:45)


n. 14


Lo sbraco che regna in tutte le carceri lo possiamo appurare dall'episodio eclatante di Rimini, dove un ispettore abbassa il volume della radio d'imperio ad un assistente capo (già la radio non doveva starci in quel posto di servizio...) e l'ass. capo per tutta risposta gli dà una pedata alla schiena..... Complimenti a Rico e a tutti quelli che la pensano come lui...

Di  miguel cervantes  (inviato il 22/02/2016 @ 18:19:24)


n. 13


Grande verità quella del Commissario V.R.
Da noi la battitura e la perquisizione ordinaria, oltre che la conta mattutina, sono operazioni imprescindibili.
Caschi il mondo, ma si fanno TUTTI I GIORNI.
CARO COLLEGA RICO, SCRIVI SOLO BAGGIANATE CHE NON STANNO IN PIEDI.
Una volta i cari vecchi Comandanti, ti facevano passare la voglia di sognare, di dire caxxate e soprattutto di farle! Rischiavi pure di farti in fretta e furia il bagaglio personale. Ma tu questo non lo hai assaporato, e quindi non potrai mai capire.
Al posto tuo eviterei esposizioni eclatanti, soprattutto quando si affronta il tema della sicurezza, soprattutto se seduti comodamente dietro una tastiera del pc, tablet o smartphone.

Che poi abbiamo capito tutti che è quello che vorresti fare anche al lavoro. Proporrei di chiamarti "clic". Simpatico e per nulla offensivo.
Per te basterebbe, una consolle, un joystick, monitor da 50" e tutto è sotto controllo. Sti caxxi, annamo bene!!!
Con tutto il rispetto, ma fammi la cortesia, non scrivere più cavolate simili caro Rico.
Il Commissario ha scritto: (troppo sbraco).
Dice una grande verità.

Buon Lunedì a tutti, anche alla redazione.

Di  Old jailer  (inviato il 22/02/2016 @ 10:42:58)


n. 12


Caro Rico non so chi ti abbia dato questa informazioni, ovvero che le sbarre si segano in tre minuti dopo averle fatte gelare....come le fanno gelare con il ghiaccio sintetico che hanno dentro le borse frigo? O qualcuno porta ai detenuti l'azoto liquido per le sbarre? La verità è che il peggior nemico della polizia penitenziaria sono i poliziotti penitenziari stessi, molti dei quali hanno perso l'abitudine al lavoro. Se è tempo perso allora le consiglio di cambiare lavoro e abbracciare la carriera di muratore (con tutto il rispetto possibile per la categoria) vedrà come si sentirà a fine giornata lavorativa........

Di  baldo degli ubaldi  (inviato il 21/02/2016 @ 18:55:58)


n. 11


Ti sognavo di notte, Angela.
Ma al risveglio pensavo.....è troppo jauta (alta) per me.
Un metro e ottanta di femmina, bedda, beddissima, bionda e cù l'occhi azzurro mare.
Io appena un metro e sessantasei........
Ahh.....maliditta bassizza!!! ih ih ih ih ih ih
Però mi sposai con Carmela e ci feci tre figli, bravi, buoni e giudiziosi come a suo papà.

Di  App.to Catarella  (inviato il 20/02/2016 @ 14:00:34)


n. 10


Ciao Angela, come stai?
Sei sempre la più bella del reame?
Sono certo di si.
Minc....che femmina....ricordo che facevi girare gli occhi a tutti, anche alle statue di marmo!
Ogni tanto ti ritrovo qui e mi fa davvero piacere leggerti.
Un bacio dalla spiaggia più bella del trapanese.
Smack Salvo

Di  App.to Catarella  (inviato il 20/02/2016 @ 13:54:26)


n. 9


Salve a tutti.
Posso farmi distaccare da lei Sig. Comandante?
Bel tipino, proprio come piacciono a me. Tosti e paternali allo stesso tempo.

Giusto caro collega Russo.
Questa è una responsabilità (oggi divenuta impropria).

In Nomen omen....ed i latini con le loro locuzioni non si sbagliavano mai.
Nel nome è scritto il tuo destino e cosa sarai nella vita.
Buona Domenica dalla valle.

Di  Angela  (inviato il 20/02/2016 @ 12:52:32)


n. 8


Metta di mezzo al nome una bella - N - e me ne farò una ragione.

Di  V.R.  (inviato il 20/02/2016 @ 12:08:10)


n. 7


Forse al DAP sono troppo impegnati a promuovere i bravi poliziotti del ministero che danno i numeri al capo...

Di  Russo  (inviato il 20/02/2016 @ 11:52:44)


n. 6


Egregio Rico,
sono in totale disaccordo, sul fatto che non bisogna guardare al passato, e guardare esclusivamente al futuro. Il nostro presente è il frutto di tanto sacrificio di coloro che hanno dato un'intera esistenza per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza.
Capiamoci subito, provengo dalle file degli AA.CC. (E N E V A D O F I E R O).
Le ricordo che, il nostro attuale futuro, così come prospettato e come sempre è stato, ci viene in parte IMPOSTO dalle regole Europee, non ultimo da politici di turno che del nostro lavoro non ne sanno un tubo.
Nelle sue righe, leggo non molta esperienza, oppure è solo voglia di tecnologia. Mi spiace tanto ricordarlo. Chi fa il nostro mestiere, e lavora in istituto, DEVE PER FORZA SPORCARSI LE MANI E RESPIRARE LA CELLA SOPRATTUTTO AL MATTINO..
Le faccio un esempio.
Un tempo, i contadini lavoravano la terra interamente a mano, senza il supporto di mezzi agricoli. Ciò inevitabilmente ha portato loro, benessere psico-fisico….soprattutto fisico. Ma ciò non è bastato affinchè non si sporcassero più le mani di terra, dissodandola spesso ancora oggi a mano.
Ciò significa che la video sorveglianza, l’automazione dei cancelli ecc. , se non supportati dalla indispensabile presenza dell’elemento umano, rappresentano solo chiacchiere e spunto per tutti coloro che NON VOGLIONO SPORCARSI LE MANI!
Quindi la battitura va fatta, non solo per lo scopo che tutti sappiamo, ma soprattutto perchè rappresenta un motivo per entrare in cella e vedere che tutto sia "apposto".
Stessa cosa vale per le perquisizioni ordinarie. Normalmente non trovi un caxxo!.....meglio per tutti no?
Ma il più delle volte, anche questa operazione serve per avere una parvenza che le cose vadano per il verso giusto, o soltanto per guardare negli occhi gli utenti, e magari scorgere uno sguardo che ti faccia capire che vuole dirti qualcosa di importante che puoi approfondire al momento giusto, senza metterlo in difficoltà.
Ma poi scusI scrivere….”il retaggio di un passato che non dovrebbe essere più menzionato….”
Al posto suo mi vergognerei, per la mancanza di rispetto che ha nei confronti di tanti che hanno combattuto quotidianamente e fare in modo che Lei oggi possa sbracarsi così tanto.
E' sfortunato sa a non prestare servizio nel mio istituto.
Spero non essere stato patetico
Comm. Capo “ ruolo speciale”

Di  V.R.  (inviato il 20/02/2016 @ 10:38:34)


n. 5


Attacca il ciuccio dove vuole il padrone. Piuttosto cerchiamo di unirci e dare pressione affinche' venga modificato l'art.387 un saluto a tutti

Di  Anonimo  (inviato il 20/02/2016 @ 00:24:18)


n. 4


Il mio personalissimo parere mi pone in netto contrasto con l'articolo in oggetto...Basta con la solita solfa del vecchio che deve ritornare, con il Poliziotto Penitenziario che deve tornare a fare quello che faceva uin tempo, e via discorrendo...Lo stesso pensare che il nuovo non è sinomnimo di possibili sviluppi positivi del nostro lavoro è un retaggio di un passato che non dovrebbe essere piu' menzionato..Adiamo avanti con i tempi e anche la polizia penitenziaria dovrebbe farlo con esso. Finiamola che i detenuti scappano perchè c'e' la carenza di personale o perchè la colpa sarebbe della vigilanza dinamica..La colpa va ricercata al massimo nei mancati finaziamenti per automatizzare le carceri, per avere dei sistemi anti intrusione degni di carceri sicure per evitare possibili evasioni, con delle sale regia moderne e funzionali dove poter tenere sotto controllo ogni movimento all'interno e all'esterno dei carceri..vogliamo tornare a fare la battitura come una volta.? E solo tempo perso, perchè solamente chi non è mai entrato in un carcere puo' dire una cosa del genere. Sapete quanto ci vuole a segare le inferriate dei nostri istituti? 3 muniti esatti, si gelano i ferri e si segano come burro in niente,se l'anima dei ferri son vuote ahi voglia tu a fare anche 50 battiture al giorno...Facciamo i seri e proiettiamoci nel futuro...

Di  Rico  (inviato il 19/02/2016 @ 19:44:44)


n. 3


BRAVISSSSSSSSIMO

Di  ANTONIO  (inviato il 19/02/2016 @ 15:50:14)


n. 2


Complimenti a Nuvola Rossa, sempre puntuale e profondo conoscitore delle problematiche penitenziarie. Spero che questo articolo venga letto dal Presidente Consolo e che possa in qualche modo arginare la deriva alla quale stiamo assistendo, facendo capire all'Europa e alla CEDU che non è possibile aprire le celle anche ai mafiosi (416 bis) solo per aumentare le percentuali dei detenuti con le celle aperte almeno per otto ore.

Di  miguel cervantes  (inviato il 19/02/2016 @ 13:59:17)


n. 1


Il problema parte da questo. Ottimo articolo.
Si sono perse le vecchie abitudini, o forse hanno pressato affinché ci disabituassimo pian pianino. A molti colleghi é costato poco e si è congratulato per queste novità che consentono di lavorar meno. Poveri illusi e cretini.
Però non sopporto tra chi preferendo il vecchio modello di operatività, si piange addosso ed ha paura a dire la sua a chiunque sia. A questi si chiede solo di farsi da parte, se ritiene di non avere abbastanza attribuiti per vedersi garantita una maggiore sicurezza durante l'orario di servizio.
La cosa che più rattrista è quella di vedere i detenuti che ci osservano come sempre e si fanno quattro risate nel vederci immobili e non più in grado di operare come prima. Spero di andare in pensione prima possibile. Non vedo perché dovrei continuare a mortificarmi ancora anche con il più giovane dei reclusi, il quale sa di
avere dalla sua parte tutti....esclusi noi.
NOI COME SEMPRE I CATTIVI.......OGGI SOPRATTUTTO STUPIDI INERMI IN BALIA DI CHICCHESSIA!

Di  Vittorio  (inviato il 19/02/2016 @ 09:38:52)




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