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Sentenza TAR Bologna, Poliziotto Penitenziario vince ricorso 2010: giudicato "mediocre" era stato dispensato dal servizio


Polizia Penitenziaria - Sentenza TAR Bologna, Poliziotto Penitenziario vince ricorso 2010: giudicato

Notizia del 04/02/2016

in Ricorsi Contenziosi Sentenze TAR CASSAZIONE

(Letto 863 volte)

Scritto da: Redazione

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 1240 del 2011, integrato da motivi aggiunti, proposto da:

S.G.T., rappresentato e difeso dall'avv. Lucia Maggiolo, con domicilio eletto presso la Segreteria Tar in Bologna, Strada Maggiore 53;

contro

Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, anche domiciliataria in Bologna, Via Guido Reni 4;

per l'annullamento

del provvedimento del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria  Commissione Ruolo Agenti Assistenti- del 19 agosto 2011 - comunicata al ricorrente con nota datata 11 agosto 2001, prot. n. (...), ricevuta in data 22 agosto 2011, con il quale è stato respinto il ricorso avverso il rapporto informativo;-

del rapporto informativo relativo al ricorrente per l'anno 2010 e redatto dalla Direzione Generale del Personale e della Formazione del Ministero della Giustizia , notificato al ricorrente in data 5.04.2011;

nonché per quanto occorrer possa, della nota di ammonizione del Direttore della Casa Circondariale di Modena, formulata nei confronti del ricorrente sulla base del rapporto informativo del 2010, recante la data del 25 maggio 2001;

nonché per l'accertamento del diritto del ricorrente al risarcimento dei danni subiti per effetto dei provvedimenti impugnati;per la condanna dell'amministrazione al risarcimento del danno subito dal ricorrente da quantificarsi in corso di causa;

con motivi aggiunti

del provvedimento del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione  Penitenziaria  Commissione Ruolo Agenti Assistenti- del 26 agosto 2012 - comunicata al ricorrente con nota datata 22 ottobre 2012 con il quale è stato respinto il ricorso avverso il rapporto informativo;

del rapporto informativo relativo al ricorrente per l'anno 2011 e redatto dalla Direzione Generale del Personale e della Formazione del Ministero della Giustizia , notificato al ricorrente in data 21.04.2012;

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 13 gennaio 2016 il dott. Ugo De Carlo e uditi per le parti i difensori Lucia Maggiolo e Silvia Bassani;

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

Il ricorrente, Assistente Capo della Polizia  Penitenziaria  in servizio presso la Casa Circondariale di Modena, impugnava il provvedimento del Ministero della Giustizia con cui era stato respinto il suo ricorso avverso il rapporto informativo relativo all'anno 2010 che lo aveva classificato come " MEDIOCRE " oltre al rapporto informativo stesso.

Nel ricorso gerarchico aveva fatto presente la carenza della motivazione e la circostanza che, in occasione di analogo ricorso presentato l'anno prima avverso un rapporto informativo per il 2009 che conteneva il medesimo giudizio, la Commissione aveva accolto parzialmente il suo ricorso.

Nell'unico motivo di diritto contesta l'erronea applicazione dell'art. 44, comma 2, D.Lgs. n. 443 del 1992 e l'eccesso di potere per mancanza della motivazione poiché, pur tenendo conto dell'elevata discrezionalità che caratterizza tali giudizi, non si riscontra un'indicazione degli elementi che giustifichi il giudizio di "MEDIOCRE".

Il 3.1.2013 depositava un ricorso per motivi aggiunti per contestare un analogo provvedimento emesso dalla Commissione Ruolo Agenti ed Assistenti del Ministero della Giustizia che aveva respinto il ricorso presentato avverso un ulteriore rapporto informativo per l'anno 2011 che confermava il giudizio di " MEDIOCRE ".

Il ricorso si fonda sulle medesime argomentazioni sviluppate con il ricorso principale ed aggiunge la necessità di una più completa motivazione soprattutto quando si diminuisce il giudizio di merito rispetto agli anni precedenti.

Il Ministero della Giustizia si costituiva in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso.

Il ricorso è fondato.

La documentazione caratteristica degli Agenti ed Assistenti della Polizia  Penitenziaria non presenta una particolare complessità poiché, ai sensi dell'art. 44, comma 5, D.Lgs. n. 443 del 1992, si tratta di dare un punteggio da 1 a 3 per una serie di voci; una siffatta modalità, che non consente facilmente una verifica della congruità del giudizio, trova la sua compensazione nel comma 2 del medesimo articolo, allorquando si precisa: "Il giudizio complessivo deve essere motivato ".

Orbene, se si analizzano i due rapporti informativi, oggetto prima di ricorso amministrativo e poi di ricorso giurisdizionale, si rinvengono le seguenti motivazioni: Rapporto 2010 : "Sentito il parere del Coordinatore dell'U.O., sulla base delle indicazioni ricevute dal Comandante di Reparto, in relazione agli incarichi svolti nel corso dell'anno 2010, si conferma il giudizio dell'anno precedente". Rapporto 2011: "Sentito il parere del Coordinatore dell'U.O. si ritiene di confermare il mediocre giudizio dell'anno precedente, nono essendo nel frattempo intervenute significative modificazioni delle motivazioni che quella valutazione avevano indotto. ".

Ogni rapporto fa riferimento all'anno precedente, ma se si esamina il rapporto del 2009 emerger la presenza solo della motivazione finale del Direttore dell'istituto penitenziario che scrive: "Si ritengono adeguate le informazioni del Comandante di Reparto. Si attribuisce pertanto il giudizio di MEDIOCRE. ".

La documentazione caratteristica ha anche la funzione di rendere edotto il valutato quale siano i difetti ed i limiti del servizio da lui prestato anche per cercare di migliorare, ma dalla documentazione di cui si è data illustrazione non è possibili ricavare alcuna informazione su quali siano i difetti e le mancanze, evidentemente notevoli, che giustificano un giudizio che può consentire, come di fatto ha consentito, all'Amministrazione di dispensare il dipendente dal servizio.

Più il giudizio è negativo e maggiore è l'onere della motivazione, soprattutto quando il giudizio negativo non si fonda su illeciti disciplinari che hanno condotto l'Amministrazione ad irrogare una sanzione disciplinare.

Di tutto ciò non vi è traccia nei rapporti informativi oggetto del ricorso né tanto meno nei provvedimenti della Commissione Ruolo Agenti ed Assistenti che si limitano a generiche considerazioni su documenti caratteristici la cui funzione sarebbe quella della valutazione complessiva di tutta l'attività lavorativa del dipendente tenuto conto dello stato di servizio e del comportamento adottato. Orbene del comportamento e dello stato di servizio dai rapporti informativi non si ricava alcunché cosicché la valutazione del comportamento del dipendente è di tipo oracolare.

I ricorsi vanno, pertanto, accolti con conseguente annullamento dei rapporti informativi e necessità per l'amministrazione di procedere a nuova valutazione che tenga conto delle indicazioni più sopra formulate.

Tenuto conto che l'annullamento è dipeso da motivi formali, si ritiene equo compensare le spese di giudizio, con restituzione del contributo unificato.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso principale e su quello per motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li accoglie e per l'effetto annulla i provvedimenti impugnati.

Spese compensate con rimborso del contributo unificato.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 13 gennaio 2016 con l'intervento dei magistrati:

Giuseppe Di Nunzio, Presidente

Alberto Pasi, Consigliere

Ugo De Carlo, Primo Referendario, Estensore

 

Seconda Sentenza TAR Bologna, Poliziotto Penitenziario vince ricorso 2009-2011: giudicato "mediocre" era stato dispensato dal servizio

 

Il TAR boccia provvedimento del DAP: Agente giudicato "mediocre" senza motivo

 


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