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Sottosegretario Gennaro Migliore annuncia alleggerimenti per il 41-bis. Il Fatto Quotidiano: governo dal carcere molle


Polizia Penitenziaria - Sottosegretario Gennaro Migliore annuncia alleggerimenti per il 41-bis. Il Fatto Quotidiano: governo dal carcere molle

Notizia del 02/07/2016

in Attualita

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Scritto da: Redazione

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Il sottosegretario Gennaro Migliore in visita alla Casa circondariale de L'Aquila svela l'intenzione di depotenziare il 41-bis: "Irrinunciabile ma va rivisto". Maggiore flessibilità sul 41-bis, i principi costituzionali e i diritti umani non sono rinunciabili.

Sottosegretario Migliore sul 41-bis: pronti a rimettere mano al carcere duro per maggiori diritti per i detenuti

Bisogna riconsiderare gli aspetti solo afflittivi. Pensiamo anche a innovazioni tecnologiche come Skype al posto delle schede telefoniche". Parole del sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore (Pd). Parole dedicate ai 732 super criminali, storici e più attuali, rinchiusi al 41-bis in dodici carceri: L'Aquila (136), Parma (62), Tolmezzo (19), Roma Rebibbia (44), Viterbo (57), Milano Opera (84), Ascoli Piceno (43), Cuneo (21), Novara (68), Sassari (88), Spoleto (83) e Terni (27). Dietro questi numeri, volti e nomi di sanguinari capimafia che hanno fatto la storia della malavita italiana: dal capo dei capi di Cosa Nostra Totò Riina, al suo successore Bernardo Provenzano, in condizioni di salute sempre più critiche; dal principe della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo, dietro le sbarre dal 1982, ai Casalesi come Michele Zagaria e Sandokan Schiavone.

È detenuto al 41-bis Massimo Carminati, sotto processo e accusato dalla Procura di Roma di essere il capo di Mafia Capitale; e con tutta probabilità lo sarà fra qualche giorno anche Ernesto Fazzalari, re della 'ndrangheta - secondo nella lista dei latitanti soltanto al reggente di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro - appena arrestato per cui la Procura di Reggio Calabria ha già richiesto la misura iper restrittiva. Nella calda estate delle carceri sovraffollate - 8.353 detenuti in più secondo i dati aggiornati al 31 maggio - rischia di scoppiare anche il bubbone dei boss ristretti al regime di carcere duro fortemente voluto da Giovanni Falcone e diventato legge dello Stato soltanto dopo la morte di Paolo Borsellino.

Movimento 5 Stelle: rivedere il 41-bis significa portare a compimento la trattativa stato-mafia

A far discutere sono alcune dichiarazioni di Migliore, rilasciate due giorni fa dopo una visita al supercarcere de L'Aquila insieme all'altro sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli (Ncd), subito riprese da il Centro e da altre testate locali e ieri rilanciate con sdegno prima dal sindacato della Polizia Penitenziaria Sappe e dall'Associazione dei famigliari delle vittime di via dei Georgofili e poi dal Movimento 5 Stelle. "Riteniamo - ha spiegato Migliore alla fine della visita al carcere abruzzese - che l'interruzione dei rapporti con l'organizzazione non debba essere anche un'interruzione dei diritti fondamentali della persona. Fermo restando che ci debba essere una piena applicazione del principio per cui il 41-bis è stato pensato, ossia l'interruzione dei rapporti e dei legami tra le organizzazioni criminali e i loro capi - approfondisce Migliore - bisogna fare una riflessione, così come è emerso anche dagli Stati Generali dell'Esecuzione Penale, su come ci possa essere una maggiore flessibilità rispetto all'applicazione di determinati aspetti di questo regime detentivo.

Gennaro Migliore: migliorare il 41-bis? Provo fastidio per una polemica pretestuosa del M5S

Ci deve essere una riconsiderazione di quelli che sono anche i regolamenti, che talvolta sono afflittivi e non volti ad applicare il dettato costituzionale. Si tratta di valutare quali possono essere gli interventi sulla vita quotidiana di queste persone, ad esempio la garanzia che possano affrontare anche patologie e disagi psicologici e non solo psichiatrici. Penso che ci sia bisogno - conclude inequivocabilmente il sottosegretario - di avere un'attenzione diversa nei confronti di questa condizione detentiva". Poi Migliore si spinge anche a una considerazione su innovazioni tecnologiche: "Stiamo pensando a introdurre Skype al posto delle schede telefoniche".

Quello delle video-chiamate è l'unico passaggio che il sottosegretario, contattato ieri dal Fatto, prova a smentire: "Non mi riferivo al 41-bis, hanno capito male i cronisti sul posto". Dall'opposizione i Cinque Stelle colgono e attaccano: "Si inserisce nella Trattativa Stato-mafia mai interrotta. Ammorbidire il carcere duro, attraverso la scusante dei diritti fondamentali dell'uomo, è una manovra già vista in passato. La legge è già scritta e applicata tenendo conto e garantendo tutti i diritti del condannato.

Al 41-bis ci sono capi clan di spicco delle mafie, soggetti pericolosi per la stessa tenuta democratica del Paese, ma Gennaro Migliore forse non lo sa, perché in questa Italia di Renzi le poltrone si danno per amicizia e non per competenza". Migliore va su tutte le furie: "Ribadisco la mia posizione, il 41-bis per me è irrinunciabile, ma bisogna applicarlo secondo le corrette procedure ed è imbecille dire che i principi costituzionali e i diritti umani siano un pretesto per la Trattativa Stato-mafia, è indecente. Ho passato la mia vita a occuparmi di mafia".

di Giampierò Calapà - Il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2016

 

Vittorio Teresi sulle dichiarazioni di Gennaro Migliore: così i mafiosi comunicheranno senza controlli

 

GOM - Gruppo Operativo Mobile della Polizia Penitenziaria

 

Articolo 41-bis: il testo della Legge in vigore in Italia sul carcere duro per mafiosi e terroristi

 


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Commenti Commenti dei lettori

n. 15


Faccio solo copia incolla di un commento di alcuni giorni fa.
Adesso capisco cosa voleva dire

Circa 20 anni fa in un turno qualunque di servizio, un vecchio boss di n’drangheta mi disse queste parole:
“Appuntatu, iu rispettu tantu lo vostru lavuru (io rispetto tanto il vostro lavoro), scelte di vita sunu (sono). L’importanti ppì nui (per noi) è muriri n’dà lu propriu lettu (è morire nel proprio letto) di casa. Chista (questa circostanza) a una certa età jè cosa che importa assai a nui e la famigghia (a noi e la famiglia)”.
Non so perché, ma ad un tratto in questi giorni quelle parole mi ritornano in mente come un macigno.
Ho fatto una semplice considerazione e appena due conti.
Ci sono mafiosi del 1930 e del 33, 86 e 83 anni, come ad esempio Riina e Provenzano che stanno ancora in carcere….....

Di anonimo (inviato il 05/07/2016 @ 23:00:27)

Di   (inviato il 15/07/2016 @ 16:26:58)


n. 14


Penso che per questi mafiosi resosi protagonisti di assurde e inaudite malefatte, l'art. 41 bis che recita Il carcere duro che comunque servirebbe solo a custodire il condannato e quindi non è una pena in sé. Ed è giusto che il sottosegretario è pronto a rimettere mano per applicargli, la pena mantenendo quei valori dell'antica Roma, dove le sanzioni pubbliche che vanno dal: culleus - al supplicium more maiorum.
e la visione del supplizio, per cui la condanna non era commisurata solo al delitto, ma anche alla condizione sociale del colpevole. E le punizioni sanzionatorie da quelle corporali (percosse, bastoni, frustino di cuoio, galee ecc.); Le pene inflitte: la fustigazione; Il luogo del supplizio: crocifissioni o l’anfiteatro - la damnatio ad bestias.
Cordiali Saluti da Crispino da Napoli

Di  Rosario  (inviato il 14/07/2016 @ 16:42:02)


n. 13


X il commento N.12

Riflettendoci bene potrebbe essere un modo per tornare nella propria terra.

Di  anonimo  (inviato il 08/07/2016 @ 23:19:33)


n. 12


Circa 20 anni fa in un turno qualunque di servizio, un vecchio boss di n’drangheta mi disse queste parole:
“Appuntatu, iu rispettu tantu lo vostru lavuru, scelte di vita sunu. L’importanti ppì nui è muriri n’dà lu propriu lettu di casa. Chista (questa circostanza) a una certa età jè cosa che importa assai a nui e la famigghia”.
Non so perché, ma ad un tratto in questi giorni quelle parole mi ritornano in mente come un macigno.
Ho fatto una semplice considerazione e appena due conti.
Ci sono mafiosi del 1930 e del 33, 86 e 83 anni, come ad esempio Riina e Provenzano che stanno ancora in carcere….....

Di  anonimo  (inviato il 05/07/2016 @ 23:00:27)


n. 11


Quando Magistrati e appartenenti alle forze dell'Ordine venivano trucidati per le strade come bestie, non tutti si sono resi conto di quello che stava succedendo, forse perché certi politici erano troppo impegnati a trastullarsi con i mattoncini della LEGO e le bambole in certi centri sociali, dove si pensava e si pensa di tutto ma tranne di rispettare e far rispettare la costituzione. Ora che, forse, hanno rimesso in un cassetto i mattoncini della Lego, e le bambole per le signore, si sono accorti che in Italia c'è una Costituzione da rispettare, purtroppo per loro la nostra Costituzione parte e si ferma all'Art. 27.
Onore a tutti quelli che hanno pagato con la loro vita per far rispettare la Costituzione.
Buona giornata a tutti

Di  Utopia  (inviato il 04/07/2016 @ 12:49:40)


n. 10


Ma chi l'ha votato questo soggetto... e come fa a camminare per strada o a farsi la barba la mattina (infatti non se la fa). Questo soggetto è uno dei tanti nominati che non hanno mai lavorato e messi là, votati da nessuno a prendere soldi a sbafo... ma finirà la pappatoria. Nino

Di  Carmine  (inviato il 04/07/2016 @ 07:53:58)


n. 9


Chissà cosa avrà pensato il dott. Nino Di Matteo in merito a queste dichiarazioni.
Ho avuto il grande onore di conoscerlo a Siracusa appena un mese fa, in occasione di un convegno.
Non scorderò mai gli occhi spenti di quest'uomo, ne quello che ci siamo detti poco dopo a proposito del 41 bis. Un collaboratore dice che a Palermo siano già arrivati 200 kg di tritolo.
Non credo occorra aggiungere altro.
Confermo il mio profondo disprezzo per la mafia, ora e sempre.


Di  Ispettore Capo Gianni Trumino  (inviato il 03/07/2016 @ 19:12:52)


n. 8


signor sottosegretario, spieghi alle mogli, ai figli, alle madri a tutti coloro che hanno visto strappare alla vita quanto di più caro avevano, che il 41 bis è afflittivo. Chi è sotto terra non può vedere ne, tantomeno, essere visto. Neanche attraverso un vetro. Chieda scusa ai servitori dello stato, ed a tutti coloro trucidati senza pietà, dagli stessi mafiosi a cui lei oggi cerca ancora di dare voce.

Di  Anonimo  (inviato il 02/07/2016 @ 20:20:38)


n. 7


Invece di pensare a modificare il 41 bis perché non pensano ad attuare l'ultima norma sul 41 del 2009 approvata da tutti i gruppi parlamentari all'unanimita' e applicata solo in minima parte.

Di  Anonimo  (inviato il 02/07/2016 @ 17:53:35)


n. 6



A modesto parere, le "menti raffinatissime" stanno sondando il terreno.
Sbaglierò o forse no. Vedremo come finirà

Di  anonimo  (inviato il 02/07/2016 @ 16:44:02)


n. 5


Il 41 bis e' rimasto solo il nome e' stato più volto ritoccato a favore dei peggiori delinquenti ovviamente. Il sottosegretario come molti politici si nasconde dietro le solite frasi fatte. Pensi alle vittime e non a carnefici. Pensi alle tasse che pagano gli italiani onesti e non a chi affossa l' Italia. Vergognati mi fai schifo

Di  giorgio  (inviato il 02/07/2016 @ 16:00:16)


n. 4


La sinistra non si smentisce mai.

Di  Anonimo  (inviato il 02/07/2016 @ 15:56:24)


n. 3


Non occorre essere necessariamente siciliani per indignarsi.
Il 41 bis va bene così com'è. Non cerchiamo scuse per favore.

Di  Valentina  (inviato il 02/07/2016 @ 15:31:32)


n. 2


Di questo passo alla prossima tornata elettorale il m5stelle vi fa il cappotto di cachemire.

Di  Angela  (inviato il 02/07/2016 @ 15:19:01)


n. 1


[La pietà],
è un sentimento che nessuna legge può importi, ciò fuoriesce dal cuore di ogni essere umano.
O la si prova o niente!
Se la si prova anche per i mafiosi [la pietà], mi rincuora per chi prova questo alto sentimento e non sto qui certo a biasimare.
[La flessibilità],
una bella parola, normalmente utilizzata in campo lavorativo. Quindi che c’azzecca con un regime detentivo?
Questa Europa, ci vuole sempre più BUONI, COMMISEREVOLI, CARITATEVOLI e soprattutto, senza memoria e per fino ciechi!
La mia memoria torna a quel 23 Maggio ore 17:56, un ragazzo di 18 anni, come tanti, che osserva alla TV, quelle immagini di devastazione allo svincolo di Capaci a pochi passi da casa mia……ma dico caxxo, non vi viene da piangere????????? Quel boato terribile è ancora impresso nei mei ricordi
Lo dico da siciliano, prima che da italiano……soppesate bene le parole, esse talvolta pesano come macigni, sconquassando la sensibilità della gente per bene.

Di  anonimo  (inviato il 02/07/2016 @ 14:25:39)




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