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Tragedia a Viterbo: si toglie la vita in caserma l'Ispettore Giuseppe LEDDA.


Polizia Penitenziaria - Tragedia a Viterbo: si toglie la vita in caserma l'Ispettore Giuseppe LEDDA.

Notizia del 16/05/2011

in Memoria del Corpo

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Scritto da: Redazione

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Cosa si può dire quando accadono fatti così tragici ?

L’amico Giuseppe Ledda, per tutti Peppe, non c’è più.

Ieri pomeriggio, durante il suo turno di servizio, è salito in caserma, si è seduto sul letto ed ha deciso che la sua vita sarebbe finita lì. Probabilmente, 43 anni gli sono sembrati troppi e la vita che aveva ancora davanti gli è sembrata un peso troppo grande da sopportare.

Il suicidio è l’atto estremo di ribellione ad una condizione di vita che non si può accettare e che si è convinti di non poter cambiare.

Figlio di Poliziotto Penitenziario, fratello di Poliziotto Penitenziario, Giuseppe Ledda, Ispettore della Polizia Penitenziaria si è suicidato all’interno del carcere di Viterbo.

Peppe lascia moglie ed un figlio di quattordici anni.

Colleghi, parenti e amici affranti e sconvolti da un evento così tragico. 

 

Scritto da: Redazione
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Commenti Commenti dei lettori

n. 14


grazie di cuore a tutti per le parole che tutti voi avete dedicato a mio fratello giuseppe. Mi scuso per il ritardo ma solo ora ho potuto leggere quanto da voi scritto e noto con piacere che ancora ci sono colleghi che hanno cuore e rispetto anche per chi non si conosce di persona ma solo per spirito di vicinanza ad un collega...grazie ancora di cuore... Fausto.

Di  fausto  (inviato il 17/11/2011 @ 21:44:01)


n. 13


Non conoscevo l'ispettore Ledda, ne tantomeno è mia intenzione fare una disamina sulla sua vita e sulle motvivazioni personali che lo han spinto ad un gesto cosi estremo.
Di certo però, tragedie simili, salgono spesso agli onori della cronaca..e penso sia quasi dovuto chiedersi perchè...chiedersi perchè una vita si spezzi..perchè non si riesca a vedere altro se non la via piu estrema come soluzione.
CRedo che un paese civile e democratico, evidentemente degno di tal nome, dovrebbe interrogarsi perchè un suo cittadino arrivi a tanto; ancor di piu dovrebbe farlo un'amministrazione che predica giustizia.
Non voglio far processi sommari, non sono ne adatto ne investito per tal ruolo; ma un appunto, umano, ad un'amministrazione bene che conosco mi va di farlo.
Il personale è perso, sperduto in menadri lavorativi e contesti socialied umani che nulla hanno a che vedere con la realizzazione interiore e materiale di un individuo dignitoso.
Lungi da me dal dare responsabilità dirette sull'accaduto, e prego chiunque a non strumentalizzarci sopra; ma un'amminstrazione attena, partecipe e coinvolta forse potrebbe dare al suo persoanle una capacità ed una forza motivazionale diverse.
Il dap, mi va di ribadirlo, amministra come se la pol pen fosse soltanto roma; o meglio, mi correggo, come se la pol pen fosse largo daga...il resto è un corollario, un contorno che c'è perchè ci deve essere, ma non perchè sia effettivamente voluto e rilevante.
Il personale si sente abbandonato, non partecipe di un progetto, fatto fuori da beghe di palazzo che danno credito esclusivamente ai soliti feudatari ormai incastrati in questo meccaniswsmo da tanto, troppo tempo.
Un'amministrazione sana ed attenta deve, assolutamente,dar credito in egual misura ad ogni voce che la rappresenti; anche nell'istituto piu sperduto d'italia, nell'ambito di una qualsiasi operazione di servizio, in quel preciso istante deve esserci il volto dell'amministrazione e non quello del collega di turno armato, come sempre, di buona volontà.

Di  jordy  (inviato il 30/05/2011 @ 09:53:51)


n. 12


Il tuo ricordo sara' sempre nei nostri cuori e speriamo che questo ricordo di te e della tua straordinaria bonta' e amicizia non tramonti mai. Ciao Peppe.

Di  Marco M.  (inviato il 27/05/2011 @ 20:28:31)


n. 11


Da brindisi mi associo alla scomparsa del collega

Di  luciano  (inviato il 22/05/2011 @ 15:50:50)


n. 10


Formulo da queste pagine le piu' sentite condoglianze per la famiglia, mi associo al dolore di quanti lo conoscevano, momenti del genere devono rafforzare in tutti noi l'unione e la collaborazione nell'adempimento dei compiti istituzionali da assolvere.

Di  Michele Rochira  (inviato il 20/05/2011 @ 20:13:11)


n. 9


il dispiacere di tutti i colleghi...la tristezza in fondo al cuore di chi come me ti ha conosciuto, lavorare con te era allegria...ciao peppe grande amico

Di  rosy57  (inviato il 18/05/2011 @ 10:08:08)


n. 8


Non posso dimenticare il periodo di intenso lavoro che abbiamo trascorso fianco a fianco. La Tua serietà ed il Tuo sorriso rimarranno sempre con noi. Ciao Peppino.

Di  Luciano  (inviato il 17/05/2011 @ 21:18:52)


n. 7


ADESSO CHE CI GUARDI DAL CIELO DACCI LA FORZA PER CONTINUARE PER TUTTI NOI CHE OGNI GIORNO AFFRONTIAMO NEL OMBRA I MILLE PROBLEMI DI OGNI ISTITUTO ORA RIPOSA IN PACE UN ABBRACCIO ..... TONINO

Di  TONINO  (inviato il 17/05/2011 @ 19:24:55)


n. 6


Cia PEPPE!!!!,ci siamo conoisciuti al lavoro,ti ricordo sempre sorridente e la battuta pronta,non avrei mai pensato che avresti fatto un gesto simile,ma c'è da pensare ancora più grave che nessuno si è accorto del tuo disagio personale.Ti mando una preghiera,RIPOSA IN PACE......FRANCA:

Di  franca ferracci  (inviato il 17/05/2011 @ 16:12:51)


n. 5


Caro Giuseppe, siamo stati circa 3 anni insieme alla Scuola di Via di Brava, ne abbiamo passate di cotte e di crude...! Sei stato un amico fraterno e abbiamo condiviso tante situazioni più o meno divertenti. Pokissimi giorni fa ti ho mandato di miei saluti con un collega al quale dicvo ke avrei fatto il possibile per venirti a trovare.... purtroppo non mi hai dato questa possibilità..., un caro abbraccio a tutta la tua famiglia

Di  antonello  (inviato il 17/05/2011 @ 11:45:19)


n. 4


CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA SIAMO E CONTINUEREMO AD ESSERE ISOLATI , UN GIORNO VERRA' IL GIUDIZIO DI DIO ANKE X VOI CHE DALLE POLTRONE GUIDATE I VS. SOLDATI......

Di  atomo  (inviato il 17/05/2011 @ 00:58:35)


n. 3


CARI COLLEGHI UN EVENTO DRAMMATICO CHE COLPISCE TUTTI I POLIZIOTTI, E CHE DOVREBBE FAR RIFLETTERE CHI DA ROMA LI GESTISCE, ADOPERANDOSI CON OGNI MEZZO
AFFINCHE' TUTTO CIO NON SI RIPETA PIU'.
SPERIAMO CHE QUESTA MORTE E QUELLA DI TANTI ALTRI NON PASSI INOSSERVATA
. IL DURO LAVORO RISCHIOSO DI UNA VITA NON MERITA DI ESSERE DISTRUTTO CON UN GESTO DISPERATO.
CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA
UN COLLEGA MOLTO SENSIBILE

Di  Anonimo  (inviato il 16/05/2011 @ 21:11:04)


n. 2


Carissimi colleghi e amici, posso affermare con grande certezza e decisione che la nostra AMMINISTRAZIONE dei problemi personali, familiari e soprattutto quelli di servizio, non se ne frega proprio; Questo lo afferma un collega che per motivi di servizio è stato convocato (dietro proprie insistenti richieste) per ben tre volte (in 10 anni) presso gli UFFICI DEL D.A.P., ottenendo solo, sorrisi ipocriti e false promesse!!!!!!!!!!!
Sfido chiunque a sostenere il contrario!!!!!!!!
Addio Peppe spero solo che adesso ti trovi in un posto migliore di questo e circondato da presenze affettuose e perbene!!!!!!
Riposa in pace e veglia su tutti noi!!!!!!!!!!!!!!
Con Affetto
Pantaleone del Regno CC Vibo Valentia

Di  Pantaleone  (inviato il 16/05/2011 @ 18:32:18)


n. 1


E' una notizia agghiacciante...
E' l'ennesima notizia del suicidio di un collega. Non so e probabilmente non sapremo mai quanta attinenza c'è tra il lavoro che svolgiamo ed i disagi personali che viviamo, siano essi anche di natura familiare.
Ma è anche l'Amministrazione con le sue Direzioni a doversi sentire responsabile di queste tragedie: possibile che l'Amm.ne penitenziaria non sia ancora stato in grado di tradurre in fatti concreti le iniziative annunciate per constrare il disagio lavorativo, ad esempio fornendo un valido supporto psicologicio per i colleghi che ci si potrebbero rivolgere garantendone il rispetto dell'anonimato? Proprio a Viterbo non c'è nulla di tutto questo e forse un supporto di questo tipo avrebbe potuto essere d'aiuto ai disagi del povero Peppe!

Riposa In Pace, caro Collega
Un pensiero davvero commosso ai tuoi familiari, ai tuoi amici ed ai tuoi colleghi ma soprattutto a tuo figlio

Di  Vero eretico  (inviato il 16/05/2011 @ 13:46:39)




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