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Trasferimento Direttrice Avellino Cristina Mallardo: Tar annulla provvedimento e condanna Dap per le spese


Polizia Penitenziaria - Trasferimento Direttrice Avellino Cristina Mallardo: Tar annulla provvedimento e condanna Dap per le spese

Notizia del 17/06/2013

in Ricorsi Contenziosi Sentenze TAR CASSAZIONE

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Scritto da: Redazione

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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 836 del 2013, proposto da:
Cristina Mallardo, rappresentata e difesa dall'avv. Silvio Garofalo, con domicilio eletto in Salerno, via L.Guercio n. 295, presso l’avv. La Marca;
contro
Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Salerno, domiciliato in Salerno, corso Vittorio Emanuele n. 58;
per l'annullamento
del decreto del 13/2/2013 a firma del Direttore Generale del Personale e della Formazione - Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria - avente ad oggetto la revoca del provvedimento del 10/4/2006m con il quale era stato conferito alla ricorrente l'incarico dirigenziale provvisorio di Direttore della Casa circondariale di Avellino ed il contestuale conferimento dell’incarico di Direttore della Casa circondariale di Lauro

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2013 il dott. Ezio Fedullo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

Ritenuta, in via preliminare, la fondatezza della censura con la quale viene lamentata, in violazione dell’art. 7 l. n. 241/1990, l’omissione della comunicazione di avvio del procedimento conclusosi con l’adozione del provvedimento impugnato;
Rilevato infatti che la comunicazione di avvio del 29.11.2012, nel preavvisare la ricorrente dell’avvio del procedimento per il conferimento di un nuovo incarico dirigenziale (peraltro quale direttore dell’ufficio del personale e della formazione del Provveditorato regionale per la Campania, sede di Napoli), fa riferimento alla “sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 10 del d.lvo 15 febbraio 2006, n. 63 (…) dando avvio ad un sistema di flessibilità e di rotazione degli incarichi dirigenziali in coerenza con il principio di temporaneità”;
Rilevato che invece il provvedimento impugnato, sulla scorta di alcuni rilievi critici mossi all’attività della ricorrente quale Direttore della Casa circondariale di Avellino, dispone la sua assegnazione ad altra sede “per motivi di opportunità” ed al fine di “evitare che la sua ulteriore permanenza nella sede coperta possa nuocere al prestigio dell’Amministrazione”;
Rilevata quindi la discrasia tra l’oggetto del procedimento di cui è stato comunicato l’avvio e quello conclusosi con l’adozione del provvedimento impugnato;
Rilevato che l’ulteriore comunicazione del 12.2.2013, peraltro di un solo giorno anteriore al provvedimento impugnato, pur avvisando la ricorrente dell’avvio del procedimento di revoca dell’incarico di Direttore della Casa circondariale di Avellino, non indica, nemmeno in forma sintetica, le relative ragioni determinanti, ex art. 8, comma 2, lett. b) l. n. 241/1990;
Ritenuta pertanto la sussistenza dei presupposti per disporre l’annullamento del provvedimento impugnato, salve le ulteriori determinazioni dell’Amministrazione intimata;
Ritenuto di condannare quest’ultima alla refusione delle spese di giudizio sostenute dalla ricorrente, nella complessiva misura di € 1.000, oltre al rimborso del contributo unificato ai sensi di legge;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Staccata di Salerno, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 836/2013, lo accoglie e per l’effetto:
- annulla il provvedimento impugnato, salve le ulteriori determinazioni dell’Amministrazione intimata;
- condanna quest’ultima alla refusione delle spese di giudizio sostenute dalla ricorrente, nella complessiva misura di € 1.000, oltre al rimborso del contributo unificato ai sensi di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2013 con l'intervento dei magistrati:
Antonio Onorato, Presidente
Francesco Mele, Consigliere
Ezio Fedullo, Consigliere, Estensore

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 13/06/2013

 

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Commenti Commenti dei lettori

n. 5


cari colleghi

scrivo poche parole in questo blog perchè non voglio dilungarmi troppo su problemi che affliggono l'amministrazione penitenziaria oramai da decenni. Ero sicuro che con l'avvento della polizia penitenziaria nel lontano 1990 avessimo fatto un salto di qualità , un miglioramento qualitativo capace di produrre una serie di vantaggi competitivi rispetto alle altre forze di polizia abbandonando vecchi preconcetti legati alla routine lavorativa ma in realtà ciò si è tradotto in una politica sterile incapace di dare i frutti sperati e tanto più dispersiva ed inefficace proprio in considerazione della mancata meritocrazia. Ci ritroviamo in un sistema obsoleto caratterizzato dalla assenza di principi di trasparenza e di non discriminazione dove vi è prevalenza ancora di poteri dello stato ( imputabili non allo stato quale organizzazione del poltere politico ma riconducibili unicamente alle persone che lo rappresentano e dalla quale e difficile discernene) che mal si adattano al XXI secolo caratterizzato dal rispetto dei priincipi della persona. Io non conosco la dott.ssa Mallardo nè tanto meno l'ho mai vista ma una considerazione personale mi riesce spontanea : se un direttore impugna un provvedimento del dap allora qualcosa di insanabile è alle porte . E' venuto meno quella accondiscendenza che fino a qualche tempo fà caratterizzava le figure diringenziali nei confronti dell'amministrazione penitenziaria capace, dal canto suo, di elargire buone prospetive future a tutti coloro che si abbandonassero al suo cospetto. In italia ci sono tante persone che hanno dei buoni e sani principi come ci sono tante altre che approfittano solo delle occasioni e questo si verifica anche nella mia realtà sannita dove esistono al vertice persone dell'una e dell'altra condizione, ultimamente ho avuto modo di relazionarmi con una persona in particolare da poco arrivata in sede capace di suscitare emozioni lavorative talmente forti che difficilmente ti lasciano indifferente, per cui non spetta a me giudicare ma solo valutare caso x caso le possibili interazioni personali. Allora sarebbe auspicabile in questo contesto avere tante Dott.sse MALLARDO.

Di  fabrizio  (inviato il 18/06/2013 @ 00:29:16)


n. 4


Non ho bisogno di nascondermi dietro uno pseudonimo. Bentornata Dottoressa, ci ridia ora più che mai, quella serenità rubata, strappata a tutti noi da alcuni sindacatini che si sono uniti facendo scaturire un provvedimento anuullato nella sua forma e nel suo contenuto. Speriamo che presto prenda servizio! AUGURISSIMI

Di  lupo irpino  (inviato il 17/06/2013 @ 15:14:09)


n. 3


Schierarci dalla parte dei Direttori non onora la nostra riforma, non onora la divisa che indossiamo. Però una cosa è certa, quando si devono difendere i colori della legalità, della giustizia allora dobbiamo far capo ai nostri colori, quello dello Stato e schierarci dalla parte della giustizia, sia essa Divina che amministrativa.

Di  stanco di essere chiamato secondino  (inviato il 17/06/2013 @ 15:09:42)


n. 2


Amministrazione??????
Quale Amministrazione?
Latitante come i grandi ricercati, da inserire nel sito dedicato della CRIMINAPOL...
Presente solo quando deve negare diritti ed interpretare, sottolineo "INTERPRETARE" a suo favore leggi e decreti, distorcendone la logica applicazione a proprio favore, con l'emanazione di circolari e/o atti ad hoc.
Sembra incredibile, ma stiamo rimpiangendo la gestione Nicolò Amato!!!

Di  Harlock  (inviato il 17/06/2013 @ 09:33:39)


n. 1


a proposito di 3 mesi di loquaci silenzi........

all'indomani della notizia , appariva su un bolg di una minoritaria sigla sindacale : fine del ventennio avellino..........
Parlare a nome di una amministrazione debole sull'onda della politica del momento e/o sull'appoggio di determinate politche d'amministrazione non sono paga , anche perchè coloro che rapppresentano un certo peso in termini sindacalai non è che siano lungimiranti , poi. !
Adesso l'amministrazione renderà la sentenza esecutiva ? per provocazione esterno ciò, poichè è storia che l'amministrazione sia a targa ionta che tamburrino/pagano risulta essere più contenziosa di tutto l'assetto pubblico ....... secondo me!
W W il sappe per la puntuale informazione...........

Di  O TIP E TAP  (inviato il 17/06/2013 @ 09:17:11)




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