Dicembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Dicembre 2016  
  Archivio riviste    
Trasferimento legge 104/92: Consiglio di Stato ribalta sentenza sfavorevole ad Agente Scelto


Polizia Penitenziaria - Trasferimento legge 104/92: Consiglio di Stato ribalta sentenza sfavorevole ad Agente Scelto

Notizia del 05/03/2013

in Ricorsi Contenziosi Sentenze TAR CASSAZIONE

(Letto 5254 volte)

Scritto da: Redazione

 Stampa questo articolo


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1607 del 2011, proposto da:
A.A.G., rappresentato e difeso dagli avv. Alessandro Faraci, Maria Giovanna Ferrante, con domicilio eletto presso Danilo Di Cesare in Roma, via Callimaco, 45;
contro
Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la riforma
della sentenza breve del T.A.R. LAZIO - ROMA: SEZIONE I QUA n. 00143/2011, resa tra le parti, concernente diniego di trasferimento.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 26 febbraio 2013 il Cons. Andrea Migliozzi e uditi per le parti gli avvocati Maria Giovanna Ferrante, Lorenzo Durano (su delega di Alessandro Feraci) e l'avvocato dello Stato Giulio Bacosi;

Svolgimento del processo

Il sig. G.A.A., agente scelto della Polizia Penitenziaria, con domanda del 25/6/2010 chiedeva, ex art.33 delle L. n. 104 del 1992, il trasferimento dalla casa circondariale di Modena a quella di piazza Armerina o di Enna, ossia le sedi di servizio più vicine al suo luogo di residenza, al fine di prestare assistenza allo zio disabile, sig. C.C., riconosciuto affetto da handicap grave.
L'Amministrazione Penitenziaria, con provvedimento del Direttore Generale del DAP n.00330827- 2010 del 5/8/2010, rigettava tale istanza, rilevando l'assenza dei requisiti della continuità ed esclusività della prestazione assistenziale richiesti dalla normativa disciplinante la materia.
L'interessato impugnava tale provvedimento a lui sfavorevole innanzi al Tar del Lazio, che, con sentenza n.143/2011, resa in forma semplificata, rigettava il ricorso, ritenendolo infondato e avallando in tal modo le ragioni addotte dalla P.A. a sostegno dell'opposto diniego.
Avverso tale decisum, ritenuto errato ed ingiusto, è insorto il G., deducendo a fondamento del proposto gravame, con un unico, articolato motivo, le seguenti censure:
- Violazione o falsa applicazione dell'art.33 della L. n. 104 del 1992, come modificata ed integrata dalla L. n. 183 del 24 novembre 2010.
Sostiene parte appellante che il primo giudice erroneamente non ha tenuto conto della normativa recata dalla L. n. 183 del 2010 (il cosiddetto "collegato al lavoro"), che ha modificato il citato art.33 della L. n. 104 del 1992, eliminando il presupposto costituito dalla continuità ed esclusività dell'assistenza richiesta per il disabile, sicché il diniego di trasferimento, che su quel presupposto non più esistente si fonda, si appalesa illegittimo.
Si è costituita in giudizio per resistere l'Amministrazione statale intimata.
All'udienza pubblica del 26 febbraio 2013, la causa è stata trattenuta per la decisione.

Motivi della decisione

L'appello si rivela meritevole di accoglimento.
A tale convincimento occorre pervenire alla luce del mutato orientamento giurisprudenziale sopravvenuto in ordine alla interpretazione e applicazione del disposto di cui all'art. 24 della L. n. 183 del 4 novembre 2010, in relazione alle domande presentate ai sensi dell'art. 33 comma 5 della L. n. 104 del 5 febbraio 1992, nella parte in cui il legislatore, a mezzo della normativa recata dal c.d. collegato al lavoro, con un intervento di tipo modificativo, ha espunto i requisiti della continuità ed esclusività della prestazione assistenziale resa in favore del disabile imprescindibilmente richiesti dal vecchio disposto di cui al citato art.33.
Questo Consiglio di Stato, chiamato a dirimere le prime fattispecie contenziose presentatesi dopo l'entrata in vigore della citata L. n. 183 del 2010 si era espresso in senso contrario alla immediata applicabilità dell'art.24 agli appartenenti alle forze di polizia, in ragione della specialità del rapporto di servizio che contrassegna tale status (vedi ad esempio Sez.. IV n.66/2012) .
Lo stesso Consesso, però, "melius re perpensa", si è successivamente espresso ( cfr sez. IV 18 ottobre 2012 n.5378) per la tesi della immediata operatività dell'art. 24 della legge in questione, con la conseguenza che l'Amministrazione, per effetto della effettuata espunzione dei requisiti de quibus, non può più opporre la carenza della continuità ed esclusività della prestazione assistenziale in relazione alle domande presentate ai sensi del comma 5 dell'art.33 della legge sull'handicap ( la n.104/92).
Per il vero, la fattispecie all'esame ha una sua peculiarità dovuta dal fatto che il procedimento era stato attivato a istanza di parte prima dell'entrata in vigore della L. n. 183 del 2010, intervenuta, quest'ultima il 25 novembre 2010, nelle more della decisione di primo grado; nondimeno, non pare si possa opporre in senso sfavorevole all'appellante il principio del tempus regit actum.
E' indubbio, infatti, che l'evoluzione legislativa deve ritenersi implicitamente retroattiva, proprio perché finalizzata a risolvere le svariate questioni insorte a seguito delle diverse interpretazioni fornite dalle precedenti normative e non può quindi non applicarsi a situazioni che sono state vagliate in un momento temporale immediatamente precedente l'entrata in vigore delle "nuove" disposizioni (in tal senso Cons. Stato Sez. III 3 febbraio 2012 n.1293).
Ora, nel caso de quo, il provvedimento di rigetto della domanda di trasferimento avanzata dall'appellante si fonda esclusivamente sul rilievo dell'assenza dei requisito della continuità ed esclusività dell'assistenza, ritenuta ostativa all'accoglimento del beneficio de quo, ma tale circostanza, come sopra evidenziato, non può essere opposta per la sua avvenuta "abrogazione" da parte della norma (art.24 della L. n. 183 del 2010) disciplinante l'ipotesi di richiesta di trasferimento formulata ai sensi dell'art. .33 comma 5 della L. n. 104 del 1992.
D'altra parte il DAP, con la determinazione negativamente assunta, non fa cenno alcuno ad un eventuale avvenuto accertamento della non veridicità delle concrete ragioni indicate a sostegno della domanda di trasferimento e neppure alla esistenza di altrettanto eventuali, prevalenti ragioni di servizio, neppure genericamente addotte; e se così è, l'unico "motivo" posto a giustificazione della adottata determinazione si rivela non conforme alla corretta interpretazione del disposto legislativo sopra illustrato e dunque inidoneo a giustificare legittimamente l'opposto diniego.
Il provvedimento ministeriale, per le considerazioni che precedono, in quanto viziato per violazione ed errata interpretazione di legge, si appalesa illegittimo e va perciò annullato, fatta salva la possibilità per l'Amministrazione di riesaminare la situazione alla luce dei principi testé esposti.
Sussistono peraltro giusti motivi, tenuto conto degli oscillanti orientamenti giurisprudenziali in subjecta materia, per compensare tra le parti le spese e competenze del doppio grado del giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l'effetto, in riforma dell'impugnata sentenza, accoglie il ricorso di primo grado nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione.
Spese e competenze del doppio grado del giudizio compensate fra le parti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 febbraio 2013 con l'intervento dei magistrati:
Paolo Numerico, Presidente
Andrea Migliozzi, Consigliere, Estensore
Fulvio Rocco, Consigliere
Umberto Realfonzo, Consigliere
Oberdan Forlenza, Consigliere
 

 


Scritto da: Redazione
(Leggi tutti gli articoli di Redazione)

Fermare l'immunità dei Dirigenti del DAP. Cosa può fare la Polizia Penitenziaria? Fermare l'immunitá dei Dirigenti del DAP. Cosa può fare la Polizia Penitenziaria?




 

Ultime Notizie Le ultime foto pubblicate
Terrorismo: i Poliziotti Penitenziari in ascolto e i terroristi islamici cambiano strategia
Carcere di Teramo: rientra la protesta, trasferiti 120 detenuti
Governo invia i militari per controllare le carceri: penitenziari brasiliani al collasso
Comunità ebraica di Milano: contro il radicalismo islamico nelle carceri, istituire corsi multi religiosi
Carcere di Teramo senza riscaldamento e in mezzo al terremoto: domani lo sfollamento
Carcere di Orvieto, un''eccellenza che rischia di andare in fumo per le scelte del DAP
Ecco come avvengono i rimpatri degli stranieri clandestini e perché è così difficile attuarli
Andrea Orlando: il carcere non basta a garantire la sicurezza


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 Foto della Polizia Penitenziaria Inviaci le tue!

Più di 1.300 ricevute in un anno!

 


Commenti Commenti dei lettori
Nessun commento trovato.



Scrivi un commento Scrivi un commento

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

Link (Visibile a tutti)


Email (Visibile solo dall'amministratore)


Salva i miei dati per futuri commenti

Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

I commenti sono moderati. Il tuo commento sarà visibile solo quando approvato.
Il seguente campo NON deve essere compilato.



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

54.166.75.207


Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Polizia Penitenziaria arresta estremista islamico. Prima operazione antiterrorismo dentro un penitenziario eseguita dal Nucleo Investigativo Centrale in collaborazione con la Digos

2 I suicidi nella Polizia Penitenziaria sono il doppio rispetto alle altre forze dell’Ordine e il triplo rispetto alla società civile

3 Como: poliziotto penitenziario muore stroncato da infarto in servizio

4 In memoria del collega Pietro Sanclemente, Assistente Capo del carcere di Trapani

5 Con il Decreto Milleproroghe arrivano le assunzioni nella Polizia Penitenziaria

6 Polizia Penitenziaria: serve un’efficace comunicazione per non alimentare una costante disinformazione

7 Replica a Il Fatto Quotidiano: i veri motivi per cui il Sappe ha querelato Ilaria Cucchi

8 Parte male il docente di islamismo per la Polizia Penitenziaria: "insegnerò ai secondini..."

9 Carceri e web sono la prima linea nella lotta al terrorismo islamico: noi della Polizia Penitenziaria siamo pronti?

10 La Stampa: la radicalizzazione nelle carceri italiane passa attraverso telefonini, sopravvitto e preghiera





Tutti gli Articoli
1 Chiusa la sala internet del carcere di Bolzano: detenuti cercavano contatti con l''isis

2 Caso Cucchi: Carabinieri accusati di omicidio preterintenzionale e di aver accusato la Polizia Penitenziaria

3 Fabio Perrone aggredisce due Poliziotti penitenziari. Un anno fa venne arrestato per l''evasione con sparatoria dall''ospedale

4 Ruba auto a Poliziotto penitenziario ma rimane bloccato dal passaggio a livello e viene arrestato

5 Carcere di Teramo senza riscaldamento e in mezzo al terremoto: domani lo sfollamento

6 Rientro dei distaccati dal carcere di Alessandria San Michele: prevista anche sorveglianza dinamica e automazione cancelli

7 Maltempo in Sardegna: 20 Poliziotti Penitenziari e 150 detenuti bloccati nella colonia agricola di Mamone

8 Chi è Hmidi Saber l''estremista islamico arrestato oggi e tutte le sue vicende nelle carceri italiane

9 Terrorismo: i Poliziotti Penitenziari in ascolto e i terroristi islamici cambiano strategia

10 Poliziotto penitenziario colpito al volto con pugni da detenuto 18enne al carcere minorile di Roma


  Cerca per Regione