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Tu che vivi solo di Amnistia......o di cinque minuti di notorietà


Polizia Penitenziaria - Tu che vivi solo di Amnistia......o di cinque minuti di notorietà

Notizia del 28/09/2011

in Anche le Formiche nel loro piccolo si incazzano

(Letto 3324 volte)

Scritto da: Luca Frongia

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La prima reazione a quanto ne sento in giro e sopratutto i miei occhi leggono sull'amnistia di qua, indulto di là e......di accostare il nostro corpo di polizia tramite alcune sigle sindacali autonome in convegni, mozioni, proproste interviste radio, quelle stesse radio che lanciano nell'etere accuse agli operatori penitenziari e, quant'altro il buon dio gli puo' dare sono per me segno di profondo sdegno,

Essenzialmente scrivere fa defluire attraverso i tasti tutto uno sdegno personale – un po’ come quando si tocca un gatto no? – e alla fine è rimasta solo la razionalità di un netto rifiuto verso questa argomentazione. Che a guardarle bene non mi sembrano neanche tali, visto che non si parla di nessuna riforma in particolare.

Siamo appena riusciti a dimenticare (non digerire) l’indulto, anch’esso voluto e sbandierato come soluzione necessaria una tantum per risolvere l’emergenza umanitaria tutta ITALICA: un’amnistia non sarebbe capita…
Anche allora erano state promesse riforme che avrebbero dovuto cambiare la situazione evitando sovraffollamenti ed erano state avanzate anche ipotesi, se non erro, di nuove carceri e adeguamenti delle vecchie. Tutto questo è stato disatteso, se andiamo a guardare i numeri dell’emergenza.
Non voglio soffermarmi sul perché non ci si è curati della popolazione carceraria, le conosciamo tutti e mi sembra un argomento talmente vasto che ognuno di noi avrebbe i suoi responsabili e le sue soluzioni.

Un’amnistia ora significherebbe distruggere quel poco che è rimasto della coscienza legale italiana.
Uno stato come il nostro, immerso nell’illegalità che dilaga strisciando dall’asilo nido all’ospizio, non può uscire indenne da questa misura. Non succederà nulla di eclatante per carità, nessuna rivoluzione, nessun lamento violento.
Semplicemente avalleremmo il comportamento dei più, perché ai più non interessa il bene dei carcerati: fai due domande in strada…
Ai più interessa avere la certezza che nessuno giudichi le loro misere vite, non gliene frega un emerito nulla del sovraffollamento e dei suicidi e tantomeno di Noi poliziotti penitenziari.

Questi aspetti purtroppo non muovono neanche i potenti e mi spertico anche a dire che non interessano neanche i radicali: i radicali sono interessati alla vittoria della battaglia sul diritto, ad un po’ di visibilità che indubbiamente questi temi gli regalano. Non si può fare l’amnistia con la promessa di una riforma carceraria o con interventi sulla legge Fini-Giovanardi. Non in Italia, non in questo momento, a meno che gli interventi legislativi strutturali non siano realizzati prima. Abbiamo abusato della parola “emergenza”.

Sono enormemente perplesso e sdegnanto che personaggi che ricoprono ruoli apicali in organizzazioni sindacali del corpo promuovino azioni in favore dell'indulto e nessuna riforma per la polizia penitenziaria. Sia ben chiaro, io sono contrario a qualsiasi accostamento del corpo e dei suoi operatori a quella dei detenuti, ed ecco perchè auspico in un cambiamento di rotta anche Dipartimentale con l'innovazione di un istituzione di una qualsiasi Direzione generale , chiamatela come volete basti che si occupi esclusivamente della polizia penitenziaria. Purtoppo ad oggi tutti sanno che al Dap come nelle strutture penitenziarie o nei servizi periferici ,noi operatori del comparto sicurezza, quarta forza di polizia del paese, siamo allo stesso piano di gestione dei detenuti. Un esempio? I sottofascicoli che vengono usati per i reclusi vengono usati anche per gli operatori della polizia penitenziaria...sfido a smentirmi!...questo è un inutile quanto privo esempio ma che fà comprendere che manca proprio la volontà di una vera riforma per tutti Noi. Ecco per questo mi pongo una domanda: perchè certi personaggi di organizzazioni sindacali sposano con tanto di immagine e struttura sindacale una questione come l'amnistia che è un provvedimento che non ci riguarda. Chiedo sempre a questi signori che ormai non parlano d'altro solo di amnistia....ma avete mai chiesto il parere agli appartenenti della polizia penitenziaria?....o meglio ancora ai propri iscritti?....anche tramite sodaggio?.........credo sinceramente che il 70% dei propri aderenti non sarebbe d'accordo.

In conclusione, spero che anche tu sia perplesso caro collega che sfoggi la tua struttura nella servitu' del radicalismo, e non ti chiedi che effetto abbia su tutta l’altra massa di individui non illuminati (come noi) che vive attorno a te.


Un atteggiamento quasi da radicale mi verrebbe da dire.


Scritto da: Luca Frongia
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n. 8


http://www.ilcittadinox.com/blog/puzza-di-mafia-odor-di-indulto.html

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Di  Gustavo Gesualdo  (inviato il 19/05/2012 @ 09:42:04)


n. 7


Caro anonimo le posso assicurare che di volontariato ne faccio tanto, ma oltre a quello nella mia vita ho studiato, fatto il muratore, il contadino e qualsiasi altro lavoro che mi permettesse di guadagnare onestamente qualche lira. Detto questo non ho chiesto i lavori forzati; se avesse letto attentamente, senza pregiudizi, si sarebbe accorto che: " per due giorni di lavoro un giorno di carcere in meno " quindi non è proprio tutto gratis. Bisogna essere più umani, è vero, devono esserlo anche coloro che stuprano, spacciano, puntano pistole alla tempia di incolpevoli cittadini, rubano, rapinano, estorcono. Cosa c'è di umano in tutto questo. Forse, oltre a umanità , servirebbe maggiore rigore morale, e più rispetto nei confronti di chi subisce reati terribili.

Di  antonio  (inviato il 06/10/2011 @ 22:14:35)


n. 6


io voglio dire solo che sono molto ma molto d°accordo con amnistia :non pensate ai criminali che tanto non hanno diritto al amnistia pensate bene ai detenuti che anche se hanno sbagliato sono come noi esseri umani;e hanno anche loro i loro diritto pensate alle famiglie ai figli che fanno fatica ad andare avanti solo con un genitore:ce tanta cattiveria in giro voglio dire al sig antonio che vada lui a fare un po di pulizie senza stipendio (volontariato)vediamo se li va bene perche e faccile parlare ma non si sa mai nella vita oggi stano quelli che sono adesso nei carceri ma non si sa mai per un piccolo sbaglio come si puo .finire dentro quindi dobbiamo esseri piu umani e aiutare chi ne ha bisogno.come lei ha scritto prima pensi che va bene?che i detenuti stano gia pagando senza liberta,vorrei vedere lei .e dice che e italiano ?allora si capisce

Di  anonimo  (inviato il 06/10/2011 @ 15:58:51)


n. 5


"Ciò premesso, abbiamo deciso il comportamento che abbiamo avuto per sottolineare che il voto del Senato di ieri ha di fatto unanimemente, tranne noi, ritenuto irrilevante che il nostro Stato in questo momento ha una responsabilità letteralmente criminale perché sequestra e non detiene gli oltre 67mila detenuti, più i sequestrati della polizia penitenziaria e i direttori, come "dichiarano", e di conseguenza poniamo un problema assoluto di priorità." Dichiarazioni dei Radicali....se questi sono i nostri interlocutori e alcune sigle sindacali gli offrono l'opportunità di parlare anche a nome nostro....allora preferisco non avere tessere sindacali.....! Riprendiamoci la dignità!


Di  Ilario G.  (inviato il 30/09/2011 @ 13:39:41)


n. 4


Bravo Antonio ! e per non pensare a quando ci si ammala una volta all'anno e credendo che lo hai fatto a posta ti mettono in castigo esstirpandoti dal tuo posto di servizio per punizione! stiamo tornando indietro di 40 anni

Di  Anonimo  (inviato il 29/09/2011 @ 15:22:26)


n. 3


Chiedo a chi si indossa una divisa e in specialmodo e chiamato a ricoprire un ruolo istituzionale-sindacale di rappresentanza del corpo…Ma non vi fanno pietà le vittime innocenti dei criminali che saranno messi in libertà con l’amnistia? E alle loro sofferenze non pensate? Farete scioperi della fame anche per loro, o poiché non sono in cella non ve ne importa nulla? Anche loro però soffriranno per colpa dello stato e del non rispetto della costituzione. Ai cittadini viene infatti imposto di non autodifendersi, assumendosi lo stato l'onere della loro difesa, ma poi con l'amnistia si libererebbe chi li colpirà. Non avrebbe avuto più senso, in tutti questi anni, fare scioperi della fame per accelerare i processi ed evitare a priori le lunghe detenzioni delle persone in attesa di giudizio invece di svuotare le carceri con l'amnistia? Certo, sarebbe stato meno eclatante, propagandistico ed soprattutto meno narcisistico! Anche perché i rimedi sarebbero semplici, come comprende chiunque abbia avuto a che fare con la vetusta burocrazia giudiziaria che e' in parte frutto di norme basate su una realtà tecnicamente superata, ma soprattutto congegnata per consentire ai potenti di procrastinare sine die l'esecuzione dei processi. Fino alla prescrizione. Certo sarebbe stato meno "radicale", ma più onesto e intelligente! Io non voglio essere rappresentato da certi personaggi extra-parlamentari che inveiscono di continuo contro un sistema quelle delle carceri e che nostro malgrado ne facciamo parte anche Noi!...Voglio che le battaglie, quelle nostre, quelle della polizia penitenziaria siano portate avanti da vere oo.ss. e senza nessun appoggio a chi vuole spazzare via le carceri e che si batte per questo da 30anni ….che delusione!

Di  roberto  (inviato il 29/09/2011 @ 10:59:59)


n. 2


Visibilità ed immagine. E' questo il problema. Per un posto al sole certa gente è disposta anche a disconoscere il proprio ruolo e la propria funzione. Del resto quello è un sindacato che ha la pretesa di tutelare poliziotti, amministrativi e da quando ha capito che riusciva anche a guadagnare qualche trafiletto sui quotidiani, facendo capolino sotto la gonna della Bernardini, anche i detenuti. Ma una certa percentuale di poliziotti penitenziari pare abbiano una speciale predisposizione a farsi prendere in giro...

Di  Anonimo  (inviato il 29/09/2011 @ 06:26:39)


n. 1


Rito abbreviato, patteggiamento, liberazione anticipata, arresti domiciliari, semilibertà, permessi premio, detenzione domiciliare, ecc. ecc... Mi chiedo: in che schifo di paese viviamo?? No all'amnistia, no all'indulto, si a nuove carceri. Si al lavoro obbligatorio senza stipendio; due giorni di lavoro un giorno di carcere in meno. Facciamogli pulire parchi, boschi, spiagge, strade, coltivare la terra, servire nelle mense dei poveri, lavare piatti, riparare i mezzi della Polizia Penitenziaria fermi nelle autorimesse perchè non ci sono fondi, insomma saldare il debito con la società e con le persone danneggiate dal reato che loro stessi hanno commesso. Ma questo è improponibile in un paese di boccaloni come il nostro, in un paese nel quale si è attentissimi ai diritti del reo tanto da dimenticare quelli delle persone oneste, offese dallo stesso reo. Siamo circondati da ipocriti che credono di sapere tutto, che credono che la rieducazione possa concretizzarsi continuando ad ignorare le indicazioni di chi ,senza filtri, osserva i comportamenti di delinquenti abili nelle trasformazioni, dalla personalità a mille facce. Facciamo conoscere alle persone oneste le difficoltà che attraversiamo, ma facciamo conoscere anche quanto di ipocrita ed ingiusto c'è nel sistema carcere nel nostro paese. Ricordo un articolo apparso una decina di anni fa sulla nostra rivista sulla quale un collega scrisse " TENETEVI LE VOSTRE CASE CIRCONDARIALI E RIDATECI LE NOSTRE CARCERI " con questo non voglio dire torniamo al passato ma riscriviamo il nostro futuro........

Di  antonio  (inviato il 28/09/2011 @ 22:49:01)




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