Novembre 2016
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Unificazione delle Forze di Polizia. Se non ora, quando ?


Polizia Penitenziaria - Unificazione delle Forze di Polizia. Se non ora, quando ?

Notizia del 13/05/2012

in Il Pulpito

(Letto 18076 volte)

Scritto da: Giovanni Battista De Blasis

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Purtroppo, ci siamo ormai resi conto tutti quanti del fatto che il nostro Paese sta attraversando una delle peggiori crisi economiche dal dopoguerra ad oggi.Questa crisi economica, per quanto possa sembrare paradossale, è resa ancora più grave dal fatto che è accompagnata da una crisi, altrettanto profonda, in tutto il resto del mondo.

Tralasciando, per ovvi motivi, ogni considerazione sulle cause che l’hanno determinata (che sono più complicate da comprendere), appaiono ormai evidenti gli effetti che abbiamo avuto, stiamo avendo ed avremo sulla nostra economia, sulla nostra politica e, soprattutto, sulla nostra vita quotidiana. Per limitarci al nostro ambito, è stata congelata ogni forma di progressione retributiva al 2010 e lo rimarrà, nella migliore delle ipotesi, fino al 2016 a fronte di una inaudita escalation della pressione fiscale che, secondo alcune fonti, è aumentata di circa il venti per cento delle retribuzioni. Allo stesso tempo abbiamo subìto un esagerato ridimensionamento di tutte le indennità stipendiali (missioni e straordinari) e una drastica riforma in pejus del trattamento previdenziale e pensionistico. La combinazione di tutte queste cose ha fatto sì che il potere di acquisto dei nostri stipendi sia regredito tout court di oltre trent’anni ovverosia, più o meno, a quello che aveva agli inizi degli anni ottanta del secolo scorso.Il Governo Monti che, più che un Governo tecnico, può essere considerato un Governo di emergenza nazionale, oltre agli interventi di carattere fiscale sta cercando di metter mano a tutte le questioni possibili per il ridimensionamento del bilancio pubblico, attraverso una politica di grandi riforme strutturali dello Stato e delle Istituzioni finalizzata, appunto, alla razionalizzazione ed al contenimento della spesa pubblica. In questa ottica, credo che sia davvero arrivato il momento di metter mano all’intera organizzazione della difesa, della sicurezza e del soccorso pubblico italiano.

Senza soffermarci troppo sull’anomalia tutta italiana di una sicurezza pubblica affidata a ben cinque Corpi di Polizia, ai quali si aggiungono le polizie locali, provinciali e regionali, i vigili del fuoco e talune guardie forestali regionali (peraltro sparpagliati tra le competenze di cinque o sei ministeri) è innegabile la necessità di una razionalizzazione delle forze dell’ordine con l’obiettivo di migliorare la loro organizzazione e la gestione delle loro risorse.
In tal senso, abbiamo già detto più volte di come sarebbe davvero opportuna l’istituzione di due soli Corpi di Polizia, uno ad ordinamento civile ed uno ad ordinamento militare, possibilmente interdipendenti e coordinati operativamente fra di loro.
Scendendo più nel dettaglio, stiamo dicendo che, lasciando intatta l’organizzazione e l’ordinamento (militare) dell’Arma dei Carabinieri, andrebbero disciolti - per come sono concepiti quest’oggi – i Corpi della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria e della Guardia Forestale per confluire in un nuovo Corpo di Polizia Nazionale riordinato e riorganizzato secondo tutta una serie di specializzazioni e specialità incaricate di svolgere i rispettivi compiti istituzionali.
 
In parole povere, sto dicendo che all’interno di un unico Corpo di circa duecentomila uomini e donne, si troverebbero ad operare una serie di divisioni razionalmente organizzate secondo esclusivi compiti istituzionali: Polizia giudiziaria, Polizia di sicurezza, Polizia investigativa, Polizia stradale, Polizia ferroviaria, Polizia tributaria, Polizia penitenziaria, Polizia ambientale, Polizia di prevenzione, ecc. ecc.
Sulla questione rammento che più di dieci anni fa, alla fine degli anni novanta, il Sap – omologo sindacato autonomo della Polizia di Stato che insieme a noi fa parte della Consulta Sicurezza – realizzò uno studio dettagliato che arrivò alla conclusione che attraverso l’unificazione dei vari Corpo di Polizia si sarebbe potuto realizzare un risparmio per le casse dello Stato di decine e decine di miliardi di lire all’anno.
 
Del resto, non è difficile prevedere notevoli risparmi di spesa sia dalla razionalizzazione delle risorse, dei mezzi e delle infrastrutture sia, soprattutto, dal drastico dimagrimento delle burocrazie e dal conseguente ridimensionamento degli apparati.
Per quello che ci riguarda, ad esempio, potremmo lasciare in dote al Dap e al Ministero della Giustizia, tutti quei Magistrati, Dirigenti e Funzionari che diventerebbero assolutamente superflui per il Corpo; ma anche tutti quegli impiegati civili che allo stato attuale esistono soltanto in quanto funzionali alla Polizia penitenziaria e alla sua amministrazione.
 
Ed insieme a questi, dismetteremmo anche tutti quei servizi (ed i mezzi funzionali ad essi) che ci sono stati affibbiati soltanto per accompagnare, proteggere e tutelare tutti questi burocrati che orbitano intorno, sotto e sopra al Corpo di Polizia penitenziaria.
E’ innegabile, infatti, che il Corpo di Polizia penitenziaria è “servente” rispetto al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dove è costretto a svolgere una lunghissima serie di servizi connessi ai propri compiti istituzionali che verrebbero automaticamente a cessare laddove si confluisse in un unico Corpo di Polizia alle dipendenze del Ministero dell’Interno.
 
Immagino e presumo che la stessa cosa valga pure per i colleghi della Finanza, della Forestale e delle altre Forze dell’Ordine frastagliate in altre amministrazioni.
Tra l’altro, come ho già avuto modo di sostenere in un altro editoriale, potrebbero benissimo essere smantellati tutti i provveditorati regionali dell’amministrazione penitenziaria e, a mio parere, addirittura lo stesso Dipartimento di Largo Daga.
Come si sta già ventilando per il Dipartimento per la Giustizia Minorile, in effetti, tutte le funzioni residuali del Dap potrebbero essere devolute al Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, dove potrebbe essere costituita una Direzione Generale dell’esecuzione penale, laddove far confluire, appunto, Dap e Dgm.
 
In conclusione, sono davvero convinto che è arrivato il momento giusto per  l’unificazione delle Forze di Polizia, tanto da poter affermare:
 
SE NON ORA, QUANDO? 
 

Scritto da: Giovanni Battista De Blasis
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n. 24


Per considerarci davvero al servizio del cittadino, dobbiamo pensare al cittadino;come un genitore nei confronti del proprio figlio (solo ed esclusivamente al suo bene).....altrimenti mettiamo semplicemente NOI al primo posto. Dimostriamo di crederci davvero al senso più profondo sul significato di indossare una divisa. Chiunque dovesse rimanere legato ad uno spirito di corpo controproducente, infantile ecc.., e semplicemente alla pari di chi critica (vertici - colletti bianchi - dirigenti ecc..). E in questi momenti in cui bisogna "perdere qualcosa" che dovrebbe uscir fuori il vero "uomo o donna" che sia...di conseguenza il vero militare o agente, comunque "combattente delle avversità della vita" più in generale....solo dimostrando di affrontare cose/situazioni non ottimali, diciamo così, ci possiamo considerare veramente al servizio del cittadino, dei nostri cari, di noi stessi....e dunque di non essere anche noi dei pagliacci, dei bambini viziati, degli ipocriti.. Saluti a tutti da un cittadino ma anche collega. P.S. Siamo di solito convinti che il cambiamento da apportare sia sempre un qualcosa al di fuori di noi stessi, invece è proprio dentro di noi....ma questo vale per tutte le vicende della vita...ciao e rimaniamo sempre ottimisti..

Di  Ernesto  (inviato il 08/11/2013 @ 16:05:40)


n. 23


come prevedevo la legge di riforma si è ancora arenata in parlamento ..è' DAVVERO SCANDALOSO A QUESTI POLITICI NON GLI E NE' FREGA ASSOLUTAMENTE NULLA DELLA POLIZIA LOCALE ........E DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI.
INFATTI QUANDO GLI INTERESSA UNA LEGGE PER TRONA CONTO LORO.IN TEMPI BREVI GUARDA CASA! PASSA LA LEGGE..EVVIVA L'ITALIA..COMUNQUE TRA IL DISINTERESS, DA PARTE DELLO STATO, RINETRATE ANCHE VOI FF.OO VE NE SIATE RESI CONTO?

Di  TERENCE  (inviato il 18/10/2012 @ 20:57:02)


n. 22


E' una cosa talmente ovvia l'indispensabilità di unificare i Corpi di Polizia in Italia..... Che da anni se ne parla e nn si fa.... I risparmi vanno presi da invalidi e storpi... Non da apparati inutili e costosi... le poltrone non le toccano!!

Di  Alfonso  (inviato il 16/10/2012 @ 10:53:34)


n. 21


come nn capisco ritornare a fare il ghisa..ma ti fa cosi tanto schifo potere lavorare in serenità ......e non invece con tutti quei vincoli e laccioli burrocratici che qualche burocrate del vimininale contunua e persiste ad ostacolare la nostra operatività nell'interesse delle leggi dello stato ,regionali e dei regolamenti e della sicurezza dei cittadini..ripeto o si decidono a fare la riforma della nostra legge o dobbiamo ritornare a fare i ghisa

Di  terence  (inviato il 05/09/2012 @ 21:10:25)


n. 20


Non capisco cosa voglia dire tornare a fare il Ghisa, se non per il piacevole ricordo della festa della Befana. Non si può tornare indietro ma solo guardare avanti nella speranza che in ogni ambiente lavorativo si trovi il giusto compromesso tra il piacere di lavorare bene e quello di svolgere il proprio dovere. Purtroppo nei lavori in cui il compito è quello di far rispettare le regole questo equilibrio è molto precario, come ben possono comprendere tutti i genitori. Ora da qui a dire molliamo tutto mi sembra eccessivo, mi sembra più corretto verificare se nel prossimo futuro il nostro paese avrà il coraggio di adeguarsi allo standard più elevato che hanno altri paesi. Se questo avverrà si avranno naturalmente solo due polizie, una civile e una militare, a questo punto ognuno decida quello che preferisce e quello che gli è concesso di decidere, tutto il resto rischia di essere fiato sprecato.

DEPEDRO

Di  DEPEDRO  (inviato il 05/09/2012 @ 19:00:20)


n. 19






Volevo rivolgermi al collega DEPEDRO, in merito al messaggio postato ieri .
Se ti è parso denigratorio il messaggio e ti puo' avere offeso posso solo chiederti scusa!
ma purtroppo sono realista e fino ad oggi ho solo preso schiaffi morali dalla gente e sia dalle ff.oo.è vero sotto un profilo normativo secondo l'art 55 e 57 del c.p.p siamo poliziotti ma solo il fatto che nn possiamo accedere ai sistemi informativi del viminale per i controlli delle persone che hanno avuto pregiudizi di polizia, il fatto che monti ha tolto alla polizia locale l'equo indennizzo perceh ci considera impiegati comunali e non forze dell'ordine , il fatto che ci fanno lavorare da soli ( c.c gdf, ps) non i ho mai visti soli se non per il famoso poliziotto di quartiere.................questi piccoli esempi e cè ne sono molto altri che nn sto ad elencarti non ti fanno pensare un pò?
collega! ho fanno la riforma e allora diventiamo poliziotti a tutti gli effetti con un contratto pubblicistico e il riconoscemineto dello status di polizia o sè no le categorie sindacali insieme al nostro contributo dobbiamo dire basta riconsegnare pistole tessereino con qualifica di ps e quella di pg e ritornare a fare i bellissimi ghisa di una volta.. spero in questo sei daccordo?





Di  terence  (inviato il 03/09/2012 @ 09:10:00)


n. 18


che lo creda o no sono un agente di polizia locale.
per quanto riguarda gli altri stati europei la polizia locale ha un altro ordinamento ed è uguale alle forze di polizia nazionale..ma purtroppo qui siamo in italia e non camibiera nulla,poi per quanto riguarda i tuoi colleghi (cc,gdf,ps) come li chiami tu!
fino ad oggi non ho mai sentito uno di questi soggetti( cc,gdf,ps ) dire di essere nostri colleghi o considerarci come loro.....sig. collega de DEPEDRO ltroppe illusioni ti fa

Di  terence  (inviato il 02/09/2012 @ 19:57:29)


n. 17


Sono un agente di Polizia Locale di Milano e credo davvero poco credibile il messaggio postato dal collega (ammesso che lo sia). Sembra più un messaggio denigratorio della categoria. La società civile cambia e con essa cambiano le esigenze, chi non ha l’intelligenza di comprendere questo e si barrica dietro il solito non sono capace e non sono preparato forse non è adatto a nessun tipo di lavoro. I paesi “moderni” da molto tempo sono organizzati attraverso un unico corpo di Polizia Civile, ciò permette di rendere un servizio uniforme, specializzare gli uomini e soprattutto evitare sovrapposizioni di compiti. Credo in ultimo che sia davvero giunto il momento di fare questo passo e trovo concordi tutti i colleghi con cui lavoro (Carabinieri, P.S. e G.d.F), consapevoli che fino ad ora l’unica barriera era costituita dal problema di collocare gli alti gradi.
Cordialmente
Giovanni DEPEDRO

Di  Giovanni DEPEDRO  (inviato il 29/08/2012 @ 16:40:27)


n. 16


UN CARO SALUTO A TUTTI VOI, SIGNORI APPARTENENTI ALLE FF.OO.
SONO UN VIGILE URBANO,E PRECISO CHE. COME ME ANCHE LA MAGGIOR PARTE DEI MIEI COLLEGHI VOGLIAMO RIMANERE " VIGILI" ( ALTRO CHE POLIZIA LOCALE MUNICIPALE E ALTRE CAZZATE) , SPERO AD UNA VOSTR A UNIFICAZIONE ,COSI LA SMETTONO QUESTURE PREFETTURE E ALTRE ISTITUZIONI DI TURNO DI UTLIZZARCI PER I COMODI PROPRI O PER SITUAZIONI DI CONVENIENZA PER MANCANZA DI NUMERI CHE SI PROFILANO TRA VOI FF.OO .. ADESSO DICIAMO ANCHE NOI BASTA , VOGLIAMO ESSERE SOLO DEI VIGILI URBANI NON POLIZIOTTI ( ANCHE PERCHE NON ABBIAMO LA PREPARAZIONE PER ESSERLO)
NOI VIGILI URBANI SIAMO PAGATI PER FARE ALTRO ( MULTE AL C.D.S , ABUSI EDILIZI , COMMERCIO ECT ECT), NON SIAMO PAGATI PER RISCHIARE LA PELLE ....MA PURTROPPO E UN COMPITO VOSTRO DI VOI FF.OO RISCHIARE NLE REPRIMERE IL CRIMNE ED ARRESTARE I DELINQUENTI.....

Di  TERENCE  (inviato il 11/08/2012 @ 22:37:03)


n. 15


si dice nel 2014

Di  Vale  (inviato il 10/07/2012 @ 23:36:24)


n. 14


Ma voi pensate veramente ke i politici sono interessati al risparmio ? Basta ke non gli toccate i 30.000 euro al mese ( quelli ke si sanno),si potrebbe creare pure la 6^ forza di polizia cn altre makkine altri colleghi ecc........

Di  massimo  (inviato il 21/06/2012 @ 23:32:26)


n. 13


Sono parte in causa. Sono un militare dell'Arma dei Carabinieri. Signori Politici. . . procedere al più presto.Non ha più senso avere Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Unificare è la soluzione. FATELO

Di  stefano  (inviato il 20/06/2012 @ 19:16:30)


n. 12


Credo che questo Giovanni Battista De BLASIS abbia colto nel segno, quanto da egli sostenuto, andrebbe una volta e per tutte risolto, corrisponde al vero nel senso che, gli appartenenti ai cinque corpi di polizia sono ben coscienti dello sperpero del denaro pubblico mantenento in vita le cinque ff.pp. chi sa a chi conviene, non certamente a chi, ben pochi, bene o male deve " tirare la carretta".

Di  Nuovi orizzonti  (inviato il 18/05/2012 @ 22:20:58)


n. 11


E' auspicabile un provvedimento che possa in qualche modo rendere le forza di polizia più snelle, efficienti e gestibili. MA di contro mio chiedo altreì cosa possa offire al progetto la nostra forza di polizia in questo momento.Fino a qualche tempo fa si erano inseguiti dei reparti specialistici, in grado di aumentare visibilità e lustro del corpo. Alludo per esempio a GOM e NIC.Col passare del tempo le due realtà sono state sempre piu relegate nel dimenticatoio, presenti più per un semplice motivo "espositivo" che per chiare funzioni delegate e progettuali da parte del DAP. Penso che nel momento in cui ti vai a confrontare altrove hai bisogno di avere un prodotto serio da offire; GOM e NIC avrebbero potuto esserlo, nelle loro specialità. Ma un'amministrazione in mano a poteri congestionati da una "burocratite" subdola non può vedere quanto di buono potrebbero essere le due realtà citate. Una Direzione Generale della pol pen potrebbe aiutrare in questo processo di crescita.

Di  Anonimo  (inviato il 16/05/2012 @ 11:26:39)


n. 10


Pienamente in sintonia con l'editoriale firmato da G.B.De Blasis, forse è giunto il momento di voltare pagina, lo slogan "SE NON ORA QUANDO?" appare il più appropriato e di cui tutti i rappresentanti di categoria delle attuali FF.OO sindacalizzate, dovrebbero sposarne la causa, portando la questione all'attenzione del Parlamento, al fine di rimodulare unificando le Forze di Polizia dello Stato (almeno per quei Corpi Armati a a competenza specifica),favorendo l'unione dei Corpi di Polizia, un cambiamento epocale di portata storica. Infatti quale miglior occasione per sfruttre il vento che soffia nella giusta direzione,alimentato sopratutto dall'azione di Governo, incentrata sui tagli alla spesa pubblica il c.d. "spending review", obbligatorio per porre rimedio agli sperperi per non mandare in fallimento lo Stato? Per cui è giunta l'ora per tutti noi, di mettere da parte una volta per tutte, le storiche rivalità tra tutte le Forze dell'Ordine, scaturite quasi sempre dall'ostinato attacamento alla propria casacca o dalle rivendicazioni di primati di un Corpo rispetto ad un altro,consolidate anche da certe dichiarazioni poco edificanti, rese dai precedenti esponenti Politici, nonchè dai rispettivi Ministri dei Dicasteri o dagli stessi vertici a capo ai Corpi di Poliziai, sempre contrari (chissà per quali interessi), alla fusione tra le FF.OO. non solo tra i Corpi a Carattere Generale (Militare o Civile),addiritura escludendo dall'eventuale unificazione, quei Corpi di Polizia civile con competenze specifiche, contribuendo ad alimentare ulteriore divergenze tra gli stessi appartenenti alle FF.OO, dissipando notevoli somme di denaro pubblico, al fine di mantenere in atto , un sistema che non tiene assolutamente conto delle esigenze di sicurezza dei cittadini, ma delle corpose spese, affrontate dalle rispettive Amministrazioni per far fronte alla reciproche RINCORSE, aventi come unico obbiettivo, il voler primeggiare l'uno rispetto all'altro, costi quel che costi. Per tanto si rende neccessaria l'unificazione quanto prima,almeno per i Corpi Statali, con Istituzione di una sola Polizia dello Stato o Nazionale , con al suo interno ( come postato da G.D. De Blasis) le varie Divisioni quali : Stradale, Investigativa,Scientifica, Ferroviaria, Tributaria, Penitenziaria, Forestale, Giudiziaria, Marittima, Amministrativa, di Prevenzione ecc., con evidente vantaggio per l'intera colletività non solo in termini di risparmio di denaro pubblico, ma anche per l'altissima concentrazione di informazioni e di coordinamento delle varie articolazioni periferiche,particolarmente utile alla sicurezza della Nazione, al contrario dell'attuale sistema,strutturato ancora secondo la vecchia ormai superata prassi, incentrata sulla contraposizione tra i Corpi,che con la scusa di controllarsi l'un l'altro, ha contribuito notevolmente alla dispersione delle risorse in campo contro il crimine in generale, nonchè conseguenti disfunzioni negli interventi a protezione dei cittadini, ingenerando sfiducia di questi ultimi nei confronti dello Stato e la perenne diffidenza di scambio di informazioni fra le stesse Istituzioni concorrenti . Per quanto riguarda l'Arma dei CC, onde evitare ulteriormente di trovarsi in posizione concorrente, rispetto alla nuova Istituzione di Polizia civile, per evitare lo scoglimento, come peraltro imposto anche dall'U.E., rimarrebbe a status Militare ma ineluttabilemente riassorbita nell'organico dell'Esercito Italiano, con competenze specifiche di Polizia Militare e di rappresentanza, anche facendo ricorso ad un referendum interno alla stessa Istituzione Arma, in modo da consentire ai suoi appartenenti di poter scegliere di mantenere lo status Militare o di transitare nell'Organico della Nuova Polizia dello Stato o Nazionale.

Di  Moiram64  (inviato il 15/05/2012 @ 20:25:34)


n. 9


Pur se con modi non proprio politicamente corretti (per usare un eufemismo) mi è stato fatto notare un mio errore nella definizione delle Forze di Polizia.
In effetti, ho verificato di aver erroneamente indicato i colleghi e amici della forestale definendo Corpo dellea Guardia Forestale anzichè Corpo Forestale dello Stato come è giusto e doveroso.
Me ne scuso con i lettori e, soprattutto, con i colleghi del Corpo Forestale, tranne che con colui che mi ha segnalato offensivamente l'errore con il quale ritengo di essere in pari visti gli sgradevoli epiteti che mi ha indirizzato.

Di  Giovanni Battista de Blasis  (inviato il 15/05/2012 @ 08:38:55)


n. 8


bravo giovanni , condivido pienamente ,come si dice " ogni cosa a suo tempo", ed oggi forse è il tempo .
ass.c. di periferia del profondo sud. mike.

Di  Anonimo  (inviato il 14/05/2012 @ 19:00:20)


n. 7


Caro "quasi omonimo",
vorrei rappresentarti che sono anni che scrivo su questo argomento.
Proprio perchè sono consapevole di quanto è difficile rimuovere le resistenze corporative questa volta ho voluto sostenere: "Se non ora, quando?".
Sono davvero convinto che, se non ci si riesce in questo momento storico di grave crisi economica, con un Governo tecnico dedicato allo "spending review" e alla razionalizzazione delle risorse, possiamo metterci il cuore in pace e non parlarne mai più!

Di  Giovanni Battista de Blasis  (inviato il 14/05/2012 @ 11:48:56)


n. 6


non credo che il mio quasi omonimo abbia capito in quale orribile ginepraio si vuole andare a cacciare: invidie di corpo,specializzazioni negate,carriere bloccate. la polizia penitenziaria è appena uscita dalla terribile condizione di corpo senza testa ed eccoci pronti ad una nuova allucinante ghigliottina.pensiamoci prima di scrivere nuove condanne a morte

Di  fabrizio di blasi  (inviato il 14/05/2012 @ 09:50:47)


n. 5


LA COSA CHE NON RIESCO A CAPIRE PERCHE', ABBIAMO LE SOLUZIONI AD OGNI PROBLEMA, MA IN ITALIA NON SI VA AVANTI. OCCORRE RIFORMARE SUBITO UN SISTEMA ORMAI DIVENUTO COSTOSISSIMO E SUPERATO, QUELLO DELLE FORZE DELL'ORDINE E DELLA STESSA GIUSTIZIA, MA VA FATTO CON URGENZA SENZA ASPETTARE ANCORA..
I FALLIMENTI COLLEZIONATI, SI COMMENTANO DA SOLI.
MI RIFERISCO AD UNICO COORDINAMENTO DELLE FORZE DELL'ORDINE AVENTE A DISPOSIZIONE LE DUE POLIZIE, UNO MILITARE E UNO CIVILE. ED AD UNA VELOCE E CHIARA ED UNIVOCA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA PER TUTTI SENZA CREARE SITUAZIONI DI STALLO COME E' AVVENUTO PER TANTISSIMI ANNI.
GLI ITALIANI DA DECENNI ASPETTANO QUESTE GRANDI RIFORME MIRATE ALLA SOLUZIONE DEI PROBLEMI CHE BLOCCANO LA NOSTRA ITALIA,

Di  CUTONE GUIDO  (inviato il 14/05/2012 @ 09:25:04)


n. 4


Si è quello che cìè in molti stati in europa che hanno 2 polizie e sembra che funzionino molto bene.Tra l'altro facendo parte della comunità europea dovremmo avere le divise con gli stessi colori e gli stessi gradi uguali per tutti, fermo restando le mostrine e quant'altro del proprio paese. Ma penso anche che la strada non sia in salita, ma qualcosa di più, pensate ai nostri vecchi dirigenti, non avranno più la loro polizia da comandare, o se preferite il loro giocattolino, che tra le altre cose ogno mese gli gonfia per bene il portafoglio.Ragazzi sarebbe bello succedesse, ma non succederà almeno per i prossimi 10 anni. Saluti mario64

Di  mario64  (inviato il 13/05/2012 @ 20:17:06)


n. 3


Assolutamente d'accordo! Spero che il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti per materia, non si lascino distrarre dalle chiacchiere allarmistiche di quel manipolo di dirigenti e funzionari del DAP o delle altre Forze di Polizia, preoccupati solo di dover lasciare le poltrone del comando. Si mandino in pensione (possibilmente con pensione non milionaria!) tutti gli avidi di poltrone. Si proceda con urgenza all'unificazione delle Polizie Statali. Mi associo allo slogan: SE NON ORA, QUANDO?

Di  INDIGNATO NORDISTA  (inviato il 13/05/2012 @ 15:59:47)




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